Dopo il fallimento della serie Llama 4, Meta ritorna in campo con Muse Spark, primo modello sviluppato dai Superintelligence Labs guidati da Alexandr Wang. È ovviamente multimodale con capacità di ragionamento e agentiche. È già disponibile negli Stati Uniti tramite Meta AI (app e web). Sostituirà il vecchio modello in tutte le app dell’azienda californiana e sugli smart glass.
Muse Spark è un nuovo debutto per Meta
Meta aveva annunciato la famiglia di modelli Llama 4 esattamente un anno fa. Quello più potente (Behemoth) non è stato mai rilasciato perché i concorrenti avevano già superato le sue prestazioni. L’azienda di Menlo Park era stata anche accusata di “truccare” i benchmark. Mark Zuckerberg ha quindi deciso di assumere i migliori ricercatori e creare i Superintelligence Labs. Il primo prodotto è Muse Spark.
In base ai risultati dei benchmark pubblicati da Meta, il nuovo modello supera Claude Opus 4.6 (Anthropic), Gemini 3.1 Pro (Google), GPT-5.4 (OpenAI) e Grok 4.2 (xAI) in numerosi compiti, tra cui comprensione multimodale, ragionamento multidisciplinare e capacità agentiche (ricerca, programmazione e attività da ufficio).
Muse Spark è il modello più piccolo e veloce della famiglia. Come detto è disponibile per Meta AI (app e web). Può rispondere a domande complesse assegnando i singoli compiti a subagenti. Ad esempio, se l’utente chiede informazioni su una vacanza in Florida, un agente genera l’itinerario, un secondo confronta i luoghi e un terzo cerca le attività per bambini.

Muse Spark può analizzare il contenuto delle immagini e rispondere alle relative domande. Se l’utente carica la foto di piatto, Meta AI identifica gli ingredienti e mostra le calorie. È disponibile anche una modalità Shopping.

Muse Spark sarà disponibile nelle prossime settimane in WhatsApp, Facebook e Instagram, oltre che sugli smart glass. Arriverà anche in altri paesi. È in corso lo sviluppo di modelli più grandi e di una versione open source.