Museo del Futuro, reattivo e 3D

A disposizione dei musei italiani un progetto che attraverso intelligenza artificiale, sensori e telecamere vuole dar vita ad un nuovo modo di fruire degli spazi museali, dentro o fuori dai musei stessi


Roma – “Il museo del futuro guarda negli occhi il visitatore. Reagisce alle sue emozioni, ai suoi umori, alle sue sollecitazioni. Non solo: è capace di promuovere se stesso facendosi conoscere con una visita virtuale, in ambienti a tre dimensioni, ed è anche pronto ad aprire le sue sale all?esterno, stimolando l?incontro con altre realtà museali e con le bellezze del territorio”.

Viene introdotto così uno dei progetti di punta che saranno presentati alla “Minerva European Conference – Qualità del web per la cultura. Il patrimonio culturale in rete per la Ricerca, per la Didattica, per il Turismo Culturale” , l’appuntamento di Parma organizzato sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, previsto per il 20 e 21 novembre all’Auditorium Paganini.

Il “Museo del Futuro”, un progetto realizzato dal Gruppo Meta di Lucca e da Etruria Innovazione, viene presentato come il primo museo reattivo in Europa e si propone di far conoscere i progetti museali mettendo a disposizione una visita virtuale, ambienti tridimensionali e facilitando l’incontro con altre realtà museali, “il tutto nel pieno e assoluto rispetto dei contenuti espositivi”, come afferma Gruppo Meta in una nota.

Tre gli elementi base del progetto: museo reattivo, motore 3D e portale museale.

“Immaginiamo – scrivono gli autori del progetto parlando del museo reattivo – di guardare un quadro. Siamo esperti e abbiamo notato che è stato recentemente restaurato e per questo ci avviciniamo: il museo reattivo, attraverso un sistema di sensori, lo “capisce” e ci aiuta fornendoci, a fianco della tela, una didascalia con tutte le notizie sull?intervento e un filmato. Ci avviciniamo ancora, ma in maniera eccessiva e imprudente: il quadro, prezioso e non coperto da una teca per consentirne una migliore fruizione, è a rischio e il sensore fa scattare l?allarme. Terzo esempio: stiamo lasciando una sala nella quale per disattenzione non ci siamo accorti che era esposto il capolavoro dell?autore; una luce si accende sopra la tela a indicarci che forse è il caso di fare qualche passo indietro”.
Tutte situazioni, dunque, che parlano di un museo in cui al visitatore giungono segnali-guida e suggerimenti grazie ai sensori, alle telecamere e ai videoproiettori che sono gestiti dall’intelligenza artificiale del sistema informatico che ne è alle spalle. L’idea è che durante la visita, a seconda dei comportamenti del visitatore, di ciò che più lo attira, il museo possa offrire contenuti dedicati: filmati, suoni, rumori, percorsi e scene che variano in funzione del visitatore.

Il motore 3D è invece concepito per ricostruire l’ambiente tridimensionale di uno spazio museale non più operativo o per presentare una esposizione esistente, consentendo in questo caso di accedervi anche da remoto, prima della visita, scaricando il motore dalla rete.

Il portale museale è invece la “sponda in rete” dell’impianto museale che collega il museo ad altri musei e alle risorse del territorio in cui si trova. “In questo modo – spiegano gli autori del progetto – un museo rimanda ad altri e, anzi, dai musei l?offerta si allarga a tutto il patrimonio storico-artistico del comprensorio, sino alle proposte eno-gastronomiche, artigianali o alle altre opportunità relative a quell?area”.

Una proposta di questo tipo è già stata realizzata in Alto Adige, nell?area del museo archeologico di Bolzano che conserva la famosa mummia del Similaun.

Tutte le informazioni sull’appuntamento di Parma sono disponibili sul sito dedicato: Minerva European Conference

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Akiro scrive:
    se è solo per segretarie & co. ben venga
    altrimenti è solo una "tassa" in più che crea qualke posto di lavoro... ma totalmente inutile(linux)
  • Anonimo scrive:
    E chi la qualfica di operatore....
    E chi la qualifica di operatore informatico cosa deve fare?Se la deve per caso mettere in cxlo?Ecdl non significa che sei un informatico al 100%; nell'informatica ci vuol passione!
    • Anonimo scrive:
      Re: E chi la qualfica di operatore....
      - Scritto da: Anonimo
      E chi la qualifica di operatore informatico
      cosa deve fare?
      Se la deve per caso mettere in cxlo?
      Ecdl non significa che sei un informatico al
      100%; nell'informatica ci vuol passione!ECDL significa che sai usare decentemente una mezza dozzina di programmini punta e clicca, tutto qui. Da lì ad essere "informatici" passa la stessa oceanica differenza che c'è tra una donnina che guida la panda per andare a fare la spesa e il team corse della Ferrari. La donnina si limita a guidare (male) senza sapere cosa c'è sotto il cofano, gli altri invece le macchine LE FANNO, le smontano, le rimontano e ogni tanto le guidano come Dio comanda. In ogni caso, anche se non c'entra un par di ciufoli con ECDL e "operatori informatici", l'Informatica è una scienza, dunque la passione non è assolutamente sufficiente.
  • Anonimo scrive:
    ecdl=pizzo
    che gli amministrativi devono pagare per essere considerati "aggiornati". bleeah.
  • Anonimo scrive:
    serve solo a spillare soldi
    Ma allora il diploma di perito informatico o di ingegneria che rilascia lo stato non serve a nulla, se poi devo prendere un attestato a pagamento presso privati.
    • Anonimo scrive:
      Re: serve solo a spillare soldi
      - Scritto da: Anonimo
      Ma allora il diploma di perito informatico o
      di ingegneria che rilascia lo stato non
      serve a nulla, se poi devo prendere un
      attestato a pagamento presso privati.E' la risposta dei Berlusconiani e non solo al blocco che hanno avuto sul fronte delle scuole private ... ..c'e chi spinge forte in questo senso .. belle e facili scuole per ricchi idioti pessime scuole per i meno fortunati che se continua cosi diventeranno molti,,,,
  • Anonimo scrive:
    ECDL PATENTE x UTONTI
    ti insegnano solo quattro cazzate con sw microzoz e ti danno pure una patente........
  • Anonimo scrive:
    la storia si ripete e nessuno impara
    a che serve sapere cosa sta a significare il termine RAM non ti basta sapere a cosa serve e poi quando lo vuoi sapere lo impari.....................e come quando prendi la patente alla fine cosa ti serve saper guidare e riconoscere la segnaletica..... ma cosa serve sapere come funziona un motore o da che parti e costituito lo puoi imparare anche dopo se ne sei interessatoda una parte alzera' il livello di informatizzazione degli utenti o come dicono altri utontidall'altra sara' un'altro salasso per il portafoglioperchè dato che ci sono non spiegano la logica interna di un processore puo' sempre tornare utile:-)
  • Anonimo scrive:
    Conoscenze informatiche
    Vorrei solo far notare una cosa...noi informatici o presunti tali viviamo in un mondo diverso da quello reale. Pensiamo di "sapere" e visto che parliamo con persone che "conoscono", tutti dovrebbero avere un minimo di conoscenze informatiche. Vi do un consiglio, entrate in una qualsiasi scuola (che non sia un ITIS) e provate a fare una lezione di informatica di base. Poi venite a rispondere e mi date le vostre impressioni
  • Anonimo scrive:
    Re: Concetto sbagliato in partenza
    Prima di parlare e meglio inoformarsi...lo sai che l'ecdl si può acquisire anche con linux come s.o., staroffice e openoffice come suite da ufficio. Sono un programmatore e ho anche l'ecdl, questa qualifica non serve a noi programmatori ma a persone di segreteria che non sfruttano a pieno i programmi qualsiasi essi siano
  • Anonimo scrive:
    Per VINICIO: definizione di informatica
    definizione di "informatica" da Association for Computing Machinery (ACM):studio sistematico di ALGORITMI:loro teoria analisi progetto efficienza realizzazione applicazionealgoritmo: sequenza di operazioni precise comprensibili (quindi eseguibili da uno strumento automatico)NB attività informatiche non necessariamente legate al calcolatore e.g., progettare, analizzare applicazioni calcolatore:soltanto uno strumento di calcolo potente che permette gestione quantità di informazioni altrimenti intrattabili------------------Salutami il devoto oli
    • vincio scrive:
      Re: Per VINICIO: definizione di informat
      Quindi, se non ho capito male, tu prendi una associazione americana, di madrelingua inglese, poi traduci la parola italiana "informatica" in inglese, prendi la definizione data in inglese di quella parola, la traduci in italiano e pretendi di trovare una definizione migliore di quella data dal più diffuso dizionario della lingua italiana? Scusa ma non mi sembra una operazione molto intelligente... Oppure questa associazione americana si prende la briga di dare definizioni nella lingua italiana? E colui che da queste definizioni sarà un madrelingua italiano, immagino, e non sta facendo una TRADUZIONE, vero?Così come non mi sembra che una professoressa di fondamenti di informatica (con tutto il rispetto) possa essere più informata, riguardo a questioni linguistiche, del succitato dizionario. Più probabilmente trovandosi dinnanzi ad una classe di decerebrati ha ben pensato di esagerare il concetto per evitare che gli alunni disertassero le lezioni pensando che "sapendo usare il PC non c'è bisogno di seguire Fondamenti di informatica".
      • Anonimo scrive:
        Re: Per VINICIO: definizione di informat
        - Scritto da: vincio
        Quindi, se non ho capito male, tu prendi una
        associazione americana, di madrelingua
        inglese, poi traduci la parola italiana
        "informatica" in inglese, prendi la
        definizione data in inglese di quella
        parola, la traduci in italiano e pretendi di
        trovare una definizione migliore di quella
        data dal più diffuso dizionario della lingua
        italiana? Scusa ma non mi sembra una
        operazione molto intelligente... Oppure
        questa associazione americana si prende la
        briga di dare definizioni nella lingua
        italiana? E colui che da queste definizioni
        sarà un madrelingua italiano, immagino, e
        non sta facendo una TRADUZIONE, vero?Dimostri solo la tua ignoranza abissale...non sai neppure cos'è l'acm e spari stro..ate a raffica.E' inutile che ti dica che all'acm fanno riferimento tutti i cnr italiani nonche tutte le università italiane.
        Così come non mi sembra che una
        professoressa di fondamenti di informatica
        (con tutto il rispetto) possa essere più
        informata, riguardo a questioni
        linguistiche, del succitato dizionario. Più
        probabilmente trovandosi dinnanzi ad una
        classe di decerebrati ha ben pensato di
        esagerare il concetto per evitare che gli
        alunni disertassero le lezioni pensando che
        "sapendo usare il PC non c'è bisogno di
        seguire Fondamenti di informatica".A questo punto ti posso solo mandare cagare....e a prendere l'ecdl, povero idiota.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per tutti e due
      Caro vinicio, vedo chi siamo agli insulti eh?Allora..la definizione data è stata ripresa da tutti i testi seri di introduzione all'informatica che la riportano nella prime pagine, in quanto l'organismo da me citato se ne occupa dal 1947, ed è l'organo mondiale di riferimento (lui tria in ballo il devoto oli...mamma mia)....Per il secondo che ha scritto , che dice che l'informatica è nata dopo i computer (questa è davvero grossa) riporto alcune date fondamentali:(evito di parlare della pascalina, del telaio jacquard e di tutti i prototipi di calcolatrici meccaniche del 1800)1617-00-00. Il matematico scozzese John Napier inventa i Napier's Bones, un dispositivo di calcolo che usa i principi dei logaritmi.[Fonte: Manabile di Informatica, 1984] _1854 1854-00-00. George Boole pubblica An Investigation of the Laws of Thought, che getta le basi dell'algebra di Boole.[Fonte: Manabile di Informatica, 1984] _1936 1936-00-00. Alan Mathison Turing, matematico inglese e dottorando alla Princeton University (Stati Uniti), pubblica On Computable Numbers, in cui descrive una macchina in grado di cambiare da uno stato a un altro seguendo un insieme rigoroso di regole. Il suo lavoro getta le basi della logica dei calcolatori digitali. [Fonte: Enciclopedia Grolier]
      • Anonimo scrive:
        Re: Per tutti e due
        - Scritto da: Anonimo
        Per il secondo che ha scritto , che dice che
        l'informatica è nata dopo i computer (questa
        è davvero grossa) riporto alcune date
        fondamentali:Nota bene, quindi, che ...
        1617-00-00. Il matematico scozzese John
        Napier inventa i Napier's Bones, un
        dispositivo di calcolo che usa i principi
        dei logaritmi.
        [Fonte: Manabile di Informatica, 1984] ...queste "ossa" erano gia` un'applicazione. Come lo era la macchina delle differenze di Babbage, la Pascalina... Oh, poi per carita`, Algoritmo deriva da Al Qwaritzmi, il tizio che li avrebbe uhmm... inventati, gli algoritmi.Scusa, che senso ha, chiediti, studiare le proprieta` di una serie di istruzioni computabili, se poi non c'e` qualcosa per computarle? Non e` che non si possa fare, ma non ha senso, come non lo aveva parlare degli orari dei treni prima che inventassero il treno.
        • Anonimo scrive:
          Re: Per tutti e due

          Scusa, che senso ha, chiediti, studiare le
          proprieta` di una serie di istruzioni
          computabili, se poi non c'e` qualcosa per
          computarle? Non e` che non si possa fare, ma
          non ha senso, come non lo aveva parlare
          degli orari dei treni prima che inventassero
          il treno.Ha senso e come.L'informatica è una scienza TEORICA, non pratica.Il calcolatore che sfrutta un algoritmo, non fa informatica, la applica.Tutte le volte che iteri un ciclo a mano, applichi un algortimo, così come un calcolatore.L'informatica sta nel formulare in modo corretto l'algoritmo in modo che possa essere eseguito automaticametne
        • Anonimo scrive:
          Re: Per tutti e due
          ...inoltre, quindi, le basi dell'informatica non sono imparare ad usare word, ma stanno nell'imparare a scrivere una serie di istruzioni semplici che poi possano essere eseguite in modo deterministico.Le posso eseguire a mano, o a mente, o le posso far eseguire da una macchina più veloce.
        • Anonimo scrive:
          Re: Per tutti e due
          - Scritto da: Anonimo
          Scusa, che senso ha, chiediti, studiare le
          proprieta` di una serie di istruzioni
          computabili, se poi non c'e` qualcosa per
          computarle? L'informatica TEORICA è una branca della MATEMATICA, affine alla matematica discreta (vedasi, su tutti, il grandissimo e compianto Gian Carlo Rota), alla logica, alla teoria delle categorie, alle algebre astratte. La stessa laurea in Informatica nasce in Italia come sottoprodotto della classica laurea quadriennale in Scienze Matematiche.Dobbiamo forse chiederci che senso abbia lavorare nell'N-spazio, dato che è impossibile rappresentare graficamente o mentalmente più di tre banali dimensioni ? Non diciamo cretinate, la Matematica è l'unica scienza dura perfettamente autolegittimata nella sua natura di sistema formale, figuriamoci se ha bisogno di "applicazioni" per esistere, essere studiata e suscitare interesse e passione.La scienza dei calcolatori (diamine, questi inglesi non conoscevano neppure il sapone prima che Cesare li conquistasse, saranno pure "rozzi" come dicono certi linguisti fricchettoni, ma sono sempre dannatamente più precisi di noi con certe espressioni) è BEN ALTRO dal pigiare dei tasti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per tutti e due
            - Scritto da: Anonimo
            Dobbiamo forse chiederci che senso abbia
            lavorare nell'N-spazio, dato che è
            impossibile rappresentare graficamente o
            mentalmente più di tre banali dimensioni ?Qualche applicazione ce l'ha.Fare calcoli in 4D aiuta a capire come vanno le cose nel mondo reale, dato che in effetti abbiamo il tempo come quarta dimensione, e a prevedere l'evolversi di situazioni in simili contesti. In piu` di 4, immagino si possa ancora cercare di verificare qualche teoria. Lo stesso per la matematica degli infiniti. Serve, a dispetto delle apparenze. Ma il senso del mio discorso non era "non dobbiamo pensare ad algoritmi che non hanno applicazioni"...
            Non diciamo cretinate, la Matematica è
            l'unica scienza dura perfettamente
            autolegittimata nella sua natura di sistema
            formale, figuriamoci se ha bisogno di
            "applicazioni" per esistere, essere studiata
            e suscitare interesse e passione.Hai detto benissimo.La matematica, ma l'informatica cos'e`?Era questa la domanda iniziale, mi pare.
            La scienza dei calcolatori (diamine, questi
            inglesi non conoscevano neppure il sapone
            prima che Cesare li conquistasse, saranno
            pure "rozzi" come dicono certi linguisti
            fricchettoni, ma sono sempre dannatamente
            più precisi di noi con certe espressioni) è
            BEN ALTRO dal pigiare dei tasti.Ed e` anche ben altro dall'avere a disposizione una macchina di Turing? Che abbia o non abbia i tasti, il mouse, il trackpad, un video o schede perforate che siano? Continuo a pensare che non abbia senso parlare di "teoria informatica". E` tutto e niente. E` parte della matematica, o e` qualcosa che addirittura include la matematica... sia come sia, non riesco a *identificare* l'informatica.E i tempi di Cesare erano abbastanza diversi.Oggi siamo in declino & rincretinimento generale.E gli inglesi sono molto, ma molto messi meglio di noi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per tutti e due
            - Scritto da: Anonimo

            Hai detto benissimo.
            La matematica, ma l'informatica cos'e`?
            Era questa la domanda iniziale, mi pare.Infatti, e questo era un abbozzo di risposta, il primo paragrafo del post: "L'informatica TEORICA è una branca della MATEMATICA, affine alla matematica discreta (vedasi, su tutti, il grandissimo e compianto Gian Carlo Rota), alla logica, alla teoria delle categorie, alle algebre astratte." Il peso della matematica discreta, in particolare, e degli aspetti logici mi pare assolutamente rilevante. Io (beh, non solo) la vedo esattamente come una branca della Matematica, cresciuta in modo (parzialmente) autonomo nel secolo scorso con i vari contributi di Von Neumann, Turing, Church, Moore, Mealy ed una bella sfilza di logici fino a Dana Scott, per arrivare a quella quaterna di personaggi che rispondono ai nomi di Chaitin, Knuth, Kolmogorov e Solomonoff - i quali, se gli si chiede come si considerino, non fanno certo fatica a definirsi matematici tout court. Qualcuno (se non erro Ignazio Licata) ha detto o scritto che non esistono "matematici applicativi", ma "Matematici e basta" che, anche più volte nel corso della vita, scelgono con cosa "giocare", dalla topologia dei chip, all'informatica, all'econometria del random walk, alla QFT. Mi pare una visione ampiamente condivisibile, senza peraltro volersi paragonare lontanamente ai livelli di eccellenza di Ignazio.
            E` parte della matematica, o
            e` qualcosa che addirittura include la
            matematica... sia come sia, non riesco a
            *identificare* l'informatica.Il mio punto di vista, assai in breve, l'ho esposto. Personalmente mi causa dubbi la tua asserzione che l'Informatica Teorica possa "includere" la Matematica in senso proprio, e penso esplicitamente a discipline come la topologia algebrica e differenziale, all'analisi non standard, ma anche la stessa "altra faccia" dell'ottimizzazione - ossia l'analisi funzionale superiore in spazi hilbertiani, per quanto in senso operativo parte della "vitalità" matematica nasca proprio dalle contaminazioni, dal "travaso" di metodologie, procedure e perfino concetti tra discipline distinte e distanti. Trovo piu intuibile che oggi l'intersezione tra le due discipline sia un insieme non vuoto, che non coincide né con l'uno né con l'altro dei due insiemi di partenza.Per il resto possiamo indugiare quanto ci pare in considerazioni epistemologiche, citando anche pareri "autorevoli", ma personalmente ho in uggia la maggioranza dei punti di vista "esterni" di chi recentemente ha proposto le sue interpretazioni sulla filosofia della matematica e dintorni (vedansi informatica ed IA), senza peraltro essere né matematico né logico. Lucas, Derrida o in altro modo i vari "godelizzatori" della domenica, poi, hanno lo straordinario potere di mandarmi in bestia appena li sento nominare.Sarà parrocchiale e autoreferente, ma mi sono sempre trovato assai bene con chi sostiene apertamente che gli unici abilitati a riflessioni epistemologiche, sul senso del proprio lavoro, sono quelli che la Matematica (e quindi, anche l'Informatica) la fanno. Un po' di sano platonismo, alla fine, non ha mai fatto male a nessuno e d'altro canto il lavoro del "gruppo Bourbaki" è troppo elegante per poterlo mettere nel dimenticatoio con disinvoltura.
            E i tempi di Cesare erano abbastanza diversi.
            Oggi siamo in declino & rincretinimento
            generale.
            E gli inglesi sono molto, ma molto messi
            meglio di noi.Sottoscrivo pienamente, seppure con molta amarezza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Per tutti e due
            - Scritto da: Anonimo
            Il peso della matematica discreta, in
            particolare, e degli aspetti logici mi pare
            assolutamente rilevante. Io (beh, non solo)
            la vedo esattamente come una branca della
            Matematica, cresciuta in modo (parzialmente)
            autonomo nel secolo scorso con i vari
            contributi di Von Neumann, Turing, Church,
            Moore, Mealy ed una bella sfilza di logici
            fino a Dana Scott, per arrivare a quella
            quaterna di personaggi che rispondono ai
            nomi di Chaitin, Knuth, Kolmogorov e
            Solomonoff - i quali, se gli si chiede come
            si considerino, non fanno certo fatica a
            definirsi matematici tout court. Qualcuno
            (se non erro Ignazio Licata) ha detto o
            scritto che non esistono "matematici
            applicativi", ma "Matematici e basta" che,
            anche più volte nel corso della vita,
            scelgono con cosa "giocare", dalla topologia
            dei chip, all'informatica, all'econometria
            del random walk, alla QFT. Mi pare una
            visione ampiamente condivisibile, senza
            peraltro volersi paragonare lontanamente ai
            livelli di eccellenza di Ignazio.Hai detto giusto, e` probabilmente la visione piu` condivisibile. I miei dubbi restano puramente personali, relativi alla mia specifica opinione.

            E` parte della matematica, o

            e` qualcosa che addirittura include la

            matematica... sia come sia, non riesco a

            *identificare* l'informatica.

            Il mio punto di vista, assai in breve, l'ho
            esposto.
            Personalmente mi causa dubbi la tua
            asserzione che l'Informatica Teorica possa
            "includere" la Matematica in senso proprio,
            e penso esplicitamente a discipline come la
            topologia algebrica e differenziale,
            all'analisi non standard, ma anche la stessa
            "altra faccia" dell'ottimizzazione - ossia
            l'analisi funzionale superiore in spazi
            hilbertiani, per quanto in senso operativo
            parte della "vitalità" matematica nasca
            proprio dalle contaminazioni, dal "travaso"
            di metodologie, procedure e perfino concetti
            tra discipline distinte e distanti. Trovo
            piu intuibile che oggi l'intersezione tra le
            due discipline sia un insieme non vuoto, che
            non coincide né con l'uno né con l'altro dei
            due insiemi di partenza.Mmh... si', in definitiva non hai tutti i torti.Con l'ipotesi opposta, che l'informatica in qualche modo potesse includere la matematica, stavo pensando a cosa succede quando un insieme discreto ha intervalli tra i valori abbastanza piccoli da approssimare un insieme continuo. Come alla questione: la realta` e` descritta meglio dalla matematica del continuo o da quella del discreto? esistono concretamente gli insiemi infiniti? Dubbi del genere... pensavo a quante cose si possano riprodurre per mezzo di algoritmi, sul modello dei simulatori. Se l'intero universo e` una simulazione di sconosciuti, superiori programmatori che usano un sistema con capacita` di calcolo (quasi?) illimitate, allora anche l'idea che abbiamo, in astratto, di insiemi infiniti, spazi di Hilbert, e` un prodotto della simulazione, e in questo senso l'informatica della simulazione-universo includerebbe la matematica. Insomma, rovesciando la frittata si arriva a conclusioni opposte, che ti lasciano il dubbio.Un fisico non allineatohttp://wavetheory.it/ita/indice.htmsi rifa` per esempio a Schild e inquadra in uno spazio-tempo discreto diversi fenomeni fisici ancora piuttosto oscuri, tentando di risolvere il dualismo onda-particella in favore della seconda ipotesi, e addirittura di spiegare il valore di certe costanti di base come la costante di struttura fine, il tutto tramite una teoria ondulatoria basata su intervalli di spazio e di tempo discreti.Oh, va be', e` tutto molto filosofico...
            Per il resto possiamo indugiare quanto ci
            pare in considerazioni epistemologiche,[cut non malizioso]sissi` appunto.Alla lunga annoia :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Per tutti e due
            - Scritto da: Anonimo
            Hai detto giusto, e` probabilmente la
            visione piu` condivisibile. I miei dubbi
            restano puramente personali, relativi alla
            mia specifica opinione.Vedi sopra, anzi sotto. Chi lavora con queste cose ha ben motivo di formarsi per primo un'idea epistemologica, non necessariamente allineata o a la page.
            Con l'ipotesi opposta, che l'informatica in
            qualche modo potesse includere la
            matematica, stavo pensando a cosa succede
            quando un insieme discreto ha intervalli tra
            i valori abbastanza piccoli da approssimare
            un insieme continuo. Come alla questione: la
            realta` e` descritta meglio dalla matematica
            del continuo o da quella del discreto?Ti dirò che la tua visione mi richiama la sfera del fisico teorico ed il suo modo precipuo di vedere la matematica. Complementarmente, io mi sono ritrovato cammin facendo nella parrocchia per cui la matematica non descrive (solo) la realtà, con buona pace di Wigner e della "irragionevole efficacia". In ogni caso, sono persuaso che occorra un buon mix di analisi continua e discreta per descrivere completamente la QFT e le sue conseguenze, ossia quanto di più potenzialmente vicino abbiamo oggi ad una "teoria del tutto".
            Insomma, rovesciando la frittata
            si arriva a conclusioni opposte, che ti
            lasciano il dubbio.Benvenuto sia il dubbio, come diceva Cardano. Ma qui le questioni sono sempre ampiamente rovesciabili, l'analisi continua sottende quella discreta e così via.
            Un fisico non allineato
            http://wavetheory.it/ita/indice.htm
            si rifa` per esempio a Schild e inquadra in
            uno spazio-tempo discreto diversi fenomeni
            fisici ancora piuttosto oscuri[...]
            Oh, va be', e` tutto molto filosofico...Sono speculazioni sempre interessanti, soprattutto per chi vuole esplorare idee diverse dall'iperuranio matematico autogiustificante dei platonisti e concentrarsi "sull'altro" Universo, quello misurabile.
            sissi` appunto.
            Alla lunga annoia :)Gli eccessi annoiano, è vero.
      • vincio scrive:
        Re: Per tutti e due
        - Scritto da: Anonimo
        Caro vinicio, vedo chi siamo agli insulti eh?Vedi male, io non ho insultato nessuno. Chi ha insultato è un troll abbastanza noto, e come puoi vedere è stato anche censurato.Piuttosto noto che non hai l'abitudine di contestare con dei fatti le obiezioni che ti vengono mosse: Ti ho detto "pensi che un organismo americano (per quanto importante e di riferimento) dia definizioni in italiano, oppure quella che hai riportato è una traduzione della definizione di chissà quale termine inglese?"Vorrei farti presente che in inglese non esiste un corrispettivo esatto della parola informatica, quindi la differenza non è affatto sottile. Tu a questa obiezione hai risposto dicendo che tale organismo è importante (...). Aspetto ancora una obiezione seria.
  • Anonimo scrive:
    SERVE a chi fa i corsi...
    L'ecdl serve solo a rimpinguare le tasche di chi organizza i corsi ...Solo ed esclusivamente a quello.L'informatica Deve essere insegnata gratuitamente a scuola e mi spiace che i politci toscani si siano fatti "abbindolare"dal nome altisonante e dalle richieste immaginio pressanti di chi poi organizzera i corsi...Italietta siamo e Italietta resteremo.
    • Anonimo scrive:
      Re: SERVE a chi fa i corsi...
      In linea di principio sono d'accordo.Però la patente ECDL, per come è strutturata, ritengo si possa prendere anche seguendo quei corsi su CD, del costo di un 50 euro circa. L'importante è che questo si sappia!Poi ovvio che ai giovani la debbano insegnare a scuola.O saranno i giovani che la insegnano agli insegnanti...- Scritto da: Anonimo
      L'ecdl serve solo a rimpinguare le tasche
      di chi organizza i corsi ...
      Solo ed esclusivamente a quello.
      L'informatica Deve essere insegnata
      gratuitamente a scuola
      e mi spiace che i politci toscani si siano
      fatti "abbindolare"
      dal nome altisonante e dalle richieste
      immaginio pressanti di chi poi organizzera i
      corsi...
      Italietta siamo e Italietta resteremo.
  • vincio scrive:
    Re: ALBO degli informatici
    - Scritto da: natan
    I criteri di insegnamento dell'ECDL sono
    identici a quelli utilizzati per far
    imparare le tabelline. Quando si capirà che
    per usare il pc non servono un bandolo di
    regolette imparate a memoria?Che ne sai tu dei criteri di INSEGNAMENTO??L' AICA standardizza solo le modalità di esame (a mio modo le uniche possibili in forma automatizzata), poi le modalità di insegnamento stanno alla scuola.
    • Anonimo scrive:
      Re: ALBO degli informatici
      Caro "non rispondo più ai troll", sei proprio disinformato...Prova a chiedere qual'è la domanda tipica di un esame ECDL....Ti chiedono l'ordine delle voci nel menu "modifica" di word...
      Che ne sai tu dei criteri di INSEGNAMENTO??
      L' AICA standardizza solo le modalità di
      esame (a mio modo le uniche possibili in
      forma automatizzata), poi le modalità di
      insegnamento stanno alla scuola.
      • vincio scrive:
        Re: ALBO degli informatici
        - Scritto da: Anonimo

        Caro "non rispondo più ai troll", sei
        proprio disinformato...

        Prova a chiedere qual'è la domanda tipica di
        un esame ECDL....Ti chiedono l'ordine delle
        voci nel menu "modifica" di word...Io sarei disinformato? Evidentemente non sai di cosa stai parlando. L'esame di word si basa su prove pratiche, non su quiz a risposta multipla nè libera.
    • Anonimo scrive:
      Re: ALBO degli informatici
      Finalmente un post da persone sagge
    • natan scrive:
      Re: ALBO degli informatici
      vincio ha scritto:
      Che ne sai tu dei criteri di INSEGNAMENTO??
      L' AICA standardizza solo le modalità di
      esame (a mio modo le uniche possibili in
      forma automatizzata), poi le modalità di
      insegnamento stanno alla scuola.Ne so perché ho insegnato materie informatiche in corsi professionali organizzati dalle regioni basati su fondi europei, e questo per rispondere anche a chi mi ha accusato di disinformazione. Anche se principalmente mi sono occupato di Networking, ho fatto anche corsi di livello base... Posso dire perciò che chi ha imparato da me ora sa usare un pc perchè li ho preparati _veramente_ ad usare un pc, e non a rispondere ad un quiz (ma c'è anche da dire che non ha l'ECDL come certificazione).Naturalmente ho avuto anche a che fare con "patentati", gestendo sistemi informatici per alcune PA.Per i motivi di cui sopra non posso essere che d'accordo con te che dipende molto da chi insegna, e che l'esame c'entra fino ad un certo punto......quello che obiettavo, e a mio avviso non è stato compreso, è che anche i test dovrebbero più essere improntati a concetti generali per creare nell'individuo uno spirito di adattamento... Non illudiamoci che una persona esce esperta in Windows, Word, Excel, Access, etc se lo usa solo per fare due esercitazioni (come ha detto qualcuno, forse non ne ha nemmeno il bisogno di andare oltre a "scrivi" e "stampa").Questo per rispondere ad una critica, quella di vincio, a mio parere legittima... voglio ignorare commenti meno simpatici perchè è chiaro che qua facciamo semplicemente 4 chiacchiere e non posso postare pagine di argomentazioni.Se qualcuno la pensa diversamente è libero di dire la sua, il confronto è sempre gradito, ma che "anonimi" diano del troll a destra e a manca... troppo facile ;) e molto più trollesco a mio avviso.Nat.
  • Anonimo scrive:
    SERVE!!!
    Lavoro coe programmatore/assistenza clienti/riparazione HW in una piccola azienda. Ne sento di tutti i colori. C'è chinonè capace di rinominare un file, chi fa fatica a visualizzare il contenuto di un dischetto, chi si prende un infarto a sentirsi dire "MI masterizza i dati che le danno problemi?".Se i clienti dell'azienda in cui lavoro prendessero lapatente risparmierei come minimo 1 ora/gg a spiegare queste cose.
    • SymoPd scrive:
      Re: SERVE!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Lavoro coe programmatore/assistenza
      clienti/riparazione HW in una piccola
      azienda. Ne sento di tutti i colori. C'è
      chinonè capace di rinominare un file, chi fa
      fatica a visualizzare il contenuto di un
      dischetto, chi si prende un infarto a
      sentirsi dire "MI masterizza i dati che le
      danno problemi?".
      Se i clienti dell'azienda in cui lavoro
      prendessero lapatente risparmierei come
      minimo 1 ora/gg a spiegare queste cose.allora servirebbe a te che altri la prendessero....Eheheh!
    • Anonimo scrive:
      Re: SERVE!!!
      Sta tranquillo...le sento lo stesso anche da persone con punteggio ECDL 100/100...- Scritto da: Anonimo
      Lavoro coe programmatore/assistenza
      clienti/riparazione HW in una piccola
      azienda. Ne sento di tutti i colori. C'è
      chinonè capace di rinominare un file, chi fa
      fatica a visualizzare il contenuto di un
      dischetto, chi si prende un infarto a
      sentirsi dire "MI masterizza i dati che le
      danno problemi?".
      Se i clienti dell'azienda in cui lavoro
      prendessero lapatente risparmierei come
      minimo 1 ora/gg a spiegare queste cose.
      • natan scrive:
        Re: SERVE!!!
        - Scritto da: Anonimo
        Sta tranquillo...le sento lo stesso anche da
        persone con punteggio ECDL 100/100...Ah! Per fortuna allora non capita solo a me :)In un'altro post mi hanno addirittura detto che parlo senza sapere quello che dico, li porterei un giorno dove dico io... :DNat
        • The FoX scrive:
          Re: SERVE!!!
          - Scritto da: natan
          Ah! Per fortuna allora non capita solo a me
          :)
          In un'altro post mi hanno addirittura detto
          che parlo senza sapere quello che dico, li
          porterei un giorno dove dico io... :D
          NatTi e' mai capitato il tizio che ha rotto il porta-tazze?
  • Anonimo scrive:
    Patente informatica?
    Scusate ma sta patente cosa c'entra con le conoscenze informatiche?Insegna le basi dell'informatica???Le basi dell'informatica sono i cicli if then else in basic...Questa roba certifica che il soggetto ha già visto e (+o-) usato almeno un componente del pacchetto Office.Non mi vorrete mica dire che mia mamma che usa word e outlook ha delle competenze informatiche solo per questo?Non mi definisco di cerco "cuoco di base" solo perchè so scaldarmi una pizza nel forno...
    • Anonimo scrive:
      Re: Patente informatica?
      Che sati a di ???? le basi dell'informatica i cicli if then else in basic ???!!!! ma sei un troll ?? ECDL da conoscenze informatiche ma ok ...ma anche if then else le basi :):):)
    • vincio scrive:
      Re: ALBO degli informatici
      - Scritto da: Anonimo
      Scusate ma sta patente cosa c'entra con le
      conoscenze informatiche?

      Insegna le basi dell'informatica???

      Le basi dell'informatica sono i cicli if
      then else in basic...Io direi che quelle sono (o dovrebbero essere...) le basi della programmazione. Informatica è termine ben più vasto che abbraccia tutto ciò che ha a che vedere con la "information technology". Ai tempi del C64, hai ragione, coi computer domestici tutto quello che si poteva fare era scrivere qualche programmino in Basic, i libri cosiddetti di "informatica" insegnavano i cicli "if-then-else" ed altre amenità simili. Oggi le potenzialità di un PC da 500 ? sono ben più vaste, sarebbe riduttivo pensare che l'informatica sia la scienza che studia lo sviluppo di programmi in Basic....
      • Anonimo scrive:
        Re: ALBO degli informatici
        Ma cosa dici?Quindi quando i televisori permetteranno la navigazione in internet e la lettura delle email, chiameremo "informatici" anche tutte quelle persone che se ne stanno sedute davanti allo schermo a navigare e a scrivere testi con il telecomando???Maddddaiii....L'informatica è una scienza, che STUDIA la rappresentazione delle informazioni...Una persone che scrive con una macchina da scrivere e spedisce lo scritto per posta normale NON è un informatico, e non lo è nemmeno chi usa word e outlook.- Scritto da: vincio

        - Scritto da: Anonimo

        Scusate ma sta patente cosa c'entra con le

        conoscenze informatiche?



        Insegna le basi dell'informatica???



        Le basi dell'informatica sono i cicli if

        then else in basic...

        Io direi che quelle sono (o dovrebbero
        essere...) le basi della programmazione.
        Informatica è termine ben più vasto che
        abbraccia tutto ciò che ha a che vedere con
        la "information technology". Ai tempi del
        C64, hai ragione, coi computer domestici
        tutto quello che si poteva fare era scrivere
        qualche programmino in Basic, i libri
        cosiddetti di "informatica" insegnavano i
        cicli "if-then-else" ed altre amenità
        simili. Oggi le potenzialità di un PC da 500
        ? sono ben più vaste, sarebbe riduttivo
        pensare che l'informatica sia la scienza che
        studia lo sviluppo di programmi in Basic....
        • vincio scrive:
          Re: ALBO degli informatici
          - Scritto da: Anonimo
          Ma cosa dici?[CUT]
          L'informatica è una scienza, che STUDIA la
          rappresentazione delle informazioni...
          Una persone che scrive con una macchina da
          scrivere e spedisce lo scritto per posta
          normale NON è un informatico, e non lo è
          nemmeno chi usa word e outlook.Credi sia il caso di leggere e capire, prima di rispondere?Vorresti quotare la riga in cui dico che chi sa usare word ed outlook è un informatico? Per me l'informatico è colui che fa della scienza dell'informazione il proprio mestiere, che poco ha a che vedere con chi ha delle conoscenze di base di scienza dell'informazione. Sarebbe come dire che io, che ho frequentato il liceo, sono un latinista.
          • Anonimo scrive:
            Re: ALBO degli informatici
            - Scritto da: vincio

            - Scritto da: Anonimo

            Ma cosa dici?

            [CUT]


            L'informatica è una scienza, che STUDIA la

            rappresentazione delle informazioni...

            Una persone che scrive con una macchina da

            scrivere e spedisce lo scritto per posta

            normale NON è un informatico, e non lo è

            nemmeno chi usa word e outlook.
            Giusto.
            Credi sia il caso di leggere e capire, prima
            di rispondere?
            Vorresti quotare la riga in cui dico che chi
            sa usare word ed outlook è un informatico?
            Per me l'informatico è colui che fa della
            scienza dell'informazione il proprio
            mestiere, che poco ha a che vedere con chi
            ha delle conoscenze di base di scienza
            dell'informazione.Sono d'accordo, c'e' chi l' automobile la guida e c'e' chi la progetta/realizza/costruisce
            Sarebbe come dire che io,
            che ho frequentato il liceo, sono un
            latinista.bhe' non e' proprio l'esempio adatto, di solito 5 anni di latino danno una conoscenza piu' approfondita della lingua, rispetto ad un corso di 300 ore.
          • Anonimo scrive:
            Re: ALBO degli informatici
            Tu hai detto che l'informatica è un campo ampio e che oggi con un pc si possono fare molte cose...da questo deduco che tu possa pensare che scrivere in word sia una pratica "informatica" solo perchè viene fatta con un computer.Infatti non sei un italianista.Io contesto la certificazione di conoscenze informatiche tramite la ecdl.Non si può dire che una persona che sia in possessa di tale carta straccia abbia conoscenze informatiche!Se l'esame fosse fatto con programmi per far musica, cosa certificheremmo? Anche in questo caso conoscenze informatiche?NO.Cerificheremmo l'uso di quel programma musicale, punto e basta.L'ECDL certifica che la persona ha utilizzato word ed excel, finita li.Di informatica non sa nulla.Se poi tu trasformi in informatica qualsiasi cosa fatta con l'ausilio di un computer, sono affari tuoi.La prossima volta che userai il tuo lettore cd ti potrai dire di avere basi di elòetronica e elettrotecnica, aggiungici anche fisica acustica va.
          • vincio scrive:
            Re: ALBO degli informatici
            - Scritto da: Anonimo
            Tu hai detto che l'informatica è un campo
            ampio e che oggi con un pc si possono fare
            molte cose...da questo deduco che tu possa
            pensare che scrivere in word sia una pratica
            "informatica" solo perchè viene fatta con un
            computer.Informatica: la scienza dei fenomeni relativi alla trasmissione dell'informazione E DEGLI STRUMENTI DI CUI SI SERVE.Non sono un italianista ma almeno so usare un dizionario. Mi sembra chiaro che, alla luce di questa definizione, se scrivere un ciclo if..then è fare informatica, lo è anche scrivere con word.
            La prossima volta che userai il tuo lettore
            cd ti potrai dire di avere basi di
            elòetronica e elettrotecnica, aggiungici
            anche fisica acustica va.Ti ricordo che nelle lingue non vale la proprietà transitiva. Con le risposte ai troll per oggi ho chiuso. Se, come farai certamente, continuerai ad insistere negando l'evidenza del dizionario devoto-oli, che informatica significa scrivere programmi in basic,e solo quello, continuerai a farlo da solo.==================================Modificato dall'autore il 19/11/2003 11.11.55
          • Anonimo scrive:
            Re: ALBO degli informatici
            Del devoto oli, riguardo all'informatica, non me ne faccio nulla.Io mi attengo alla definizione di chi l'informatica la fa da decenni e da chi studia e impara da e con queste persone.L'informatica è la scienza che studia la rappresentazione delle informazioni.Punto e basta.Purtroppo il devoto oli è scritto da persone che come te si informano male.Come diceva la mia prof di Fondamenti di Informatica I del Politecnico di Milano, se l'informatica è la scienza dei computer, l'alpinismo è la scienza degli scarponi...- Scritto da: vincio
            - Scritto da: Anonimo

            Tu hai detto che l'informatica è un campo

            ampio e che oggi con un pc si possono fare

            molte cose...da questo deduco che tu possa

            pensare che scrivere in word sia una
            pratica

            "informatica" solo perchè viene fatta con
            un

            computer.

            Informatica: la scienza dei fenomeni
            relativi alla trasmissione dell'informazione
            E DEGLI STRUMENTI DI CUI SI SERVE.

            Non sono un italianista ma almeno so usare
            un dizionario. Mi sembra chiaro che, alla
            luce di questa definizione, se scrivere un
            ciclo if..then è fare informatica, lo è
            anche scrivere con word.


            La prossima volta che userai il tuo
            lettore

            cd ti potrai dire di avere basi di

            elòetronica e elettrotecnica, aggiungici

            anche fisica acustica va.

            Ti ricordo che nelle lingue non vale la
            proprietà transitiva.
            Con le risposte ai troll per oggi ho chiuso.
            Se, come farai certamente, continuerai ad
            insistere negando l'evidenza del dizionario
            devoto-oli, che informatica significa
            scrivere programmi in basic,e solo quello,
            continuerai a farlo da solo.

            ==================================
            Modificato dall'autore il 19/11/2003 11.11.55
    • Anonimo scrive:
      Re: Patente informatica?
      - Scritto da: Anonimo
      Scusate ma sta patente cosa c'entra con le
      conoscenze informatiche?
      Insegna le basi dell'informatica???Infatti, hai proprio ragione.Stando alla definizione di "patente di guida per il computer", e` chiaro che insegni ad usare applicazioni (guida delle stesse?), non a costruirle. Insegna a fare la parte dell'utente, che non necessariamente necessita di conoscere le uhm... basi dell'informatica.
      Le basi dell'informatica sono i cicli if
      then else in basic...Le basi dell'informatica penso proprio che non lo sappia nessuno, neanche i suoi professori & teorici, cosa siano. Piu` precisamente ho paura che tutte queste discussioni saltino fuori dal fatto che nessuno al mondo ha un'idea precisa di cosa dovrebbe essere chiamato informatica.Ah, e if...then...else sarebbe un costrutto condizionale, non un ciclo. Che sia o meno una delle basi dell'informatica, boh? E chi lo sa?
  • Anonimo scrive:
    NON SERVE A NIENTE
    L'ECDL non serve assolutamente a niente, ve lo assicuro.
    • Gallone scrive:
      Re: NON SERVE A NIENTE
      - Scritto da: Anonimo
      L'ECDL non serve assolutamente a niente, ve
      lo assicuro.Confermo, per imparare quello che impari quei corsi puoi benissimo andare direttamente sul posto del lavoro
      • Antuan scrive:
        Re: NON SERVE A NIENTE
        Forse è così, ma il fatto che ci siano esami (standardizzati in tutta Europa) da sostenere, ti fa ottenere il "pezzo di carta" che, almeno nei concorsi pubblici e nelle selezioni universitarie, ti dà punteggio. E poi non ci scordiamo che ci sono ancora tantissime persone che non sanno usare il pc, così almeno imparano le basi...Però io credo che quei sette moduli non siano tutti davvero utili: per esempio Access si potrebbe eliminare (il 99% della gente comune non lo userà subito, forse dopo qualche anno e cmq avrà dimenticato tutto...), e si potrebbero condensare in un unico esame il primo e secondo modulo. Perà così l'AICA comincerebbe a guadagnare di meno dagli esami e...non sia MAI!
        • Anonimo scrive:
          Re: NON SERVE A NIENTE
          - Scritto da: Antuan
          Forse è così, ma il fatto che ci siano
          esami (standardizzati in tutta Europa) da
          sostenere, ti fa ottenere il "pezzo di
          carta" che, almeno nei concorsi pubblici e
          nelle selezioni universitarie, ti dà
          punteggio. Si i punti del brodo star !! 300 ore dico 300 ore buttat al vento se ti fai tutti i corsi E poi non ci scordiamo che ci
          sono ancora tantissime persone che non sanno
          usare il pc, così almeno imparano le
          basi...Però io credo che quei sette moduli
          non siano tutti davvero utili: per esempioA mia nonna non gli impora un fico secco di imparare il Pca mia figlia si am devono insegnarlelo a scula non a pagamento..... Nessuno e di loro e' utile
          Access si potrebbe eliminare (il 99% della
          gente comune non lo userà subito, forse dopo
          qualche anno e cmq avrà dimenticato
          tutto...), e si potrebbero condensare in un
          unico esame il primo e secondo modulo. Perà
          così l'AICA comincerebbe a guadagnare di
          meno dagli esami e...non sia MAI!Cosa MAI ma ti rendi conto l'assurdita della cosa ?E come se chi viaggiasse in aereo dovesse prima farsi 300 ore di corso da pilota fatto da un pilota della II guerra mondiale ....
    • Anonimo scrive:
      Re: NON SERVE A NIENTE
      Serve per far guadagnare ditte private. Dal momento che se non hai la certificazione non trovi lavoro, sei costretto a regalare altri soldi. Ora con la riforma Biagi gli uffici di collocamento sono privati e possono decidere quello che vogliono. Possono anche diventare procacciatori di clienti per i certificatori.
      • Anonimo scrive:
        Re: NON SERVE A NIENTE
        Non per fare della polemica, ma piu' che riforma Biagi, la chiamerei riforma del governo Berlusconi.
        • Anonimo scrive:
          Re: NON SERVE A NIENTE
          Infatti è noto che la Toscana è stata sempre a DX: per le genti del luogo votare DC è votare a SX, è risaputo.E guarda caso, anch'essa ha scelto di appoggiare l'ECDL. Incoraggiando la riforma (B/B: scegli il B).
    • Anonimo scrive:
      Re: NON SERVE A NIENTE di FIDUCIA_ZERO
      NON solo non serve.Io lavoro da anni in una azienda che utilizza SCO UNix , SUN SOlaris e Linux ; li so installaree configurare oltre ad avere una buona esperienza di tecnico su pc , barcode ed altre attrezzature.Ora : arriva 'sto imbecille , fresco di diploma e di "patente"e sta a vedere che sulla carta ne sa più del sottoscritto ( e siccome i tre quarti dei manager italiani sono dei perfetti idioti che guardano solo alla carta, si salvi chi può).
      • vincio scrive:
        Re: ALBO degli informatici
        La sua azienda fallirà rapidamente se lui equipara le conoscenze che tu hai a quelle della ECDL. Ergo, meglio non essere assunti.
    • Anonimo scrive:
      Re: NON SERVE A NIENTE
      Sono perfettamente d'accordo... una perdita dei tempo bella e buona
  • Anonimo scrive:
    ALBO degli informatici
    in un modo o nell'altro una cosa te la fanno beremeno male che per acquistare un pc non ci vuole,consoco degli utenti linux che su windows si muovono come le paperefiguriamoci poi dargli in mano un office M$ognuno fa con quello che vuoleIMHO la ECDL non deve essere d'obbligo per chi lavora ma un OPTIONAL
    • Anonimo scrive:
      Re: ALBO degli informatici
      - Scritto da: Anonimo
      IMHO la ECDL non deve essere d'obbligo per
      chi lavora ma un OPTIONALDipende da dove lavori... in molte istituzioni se non sei un terminalista VAX o AS400 ti mettono subito in mano straccio e spazzolone, anche se nel tempo libero fai kernel hacking sui *BSD e quindi con la ECDL ti ci pulisci il deretano. Ci sono aziende che basano la loro attività su workstation e sistemi "esotici", dove se non conosci alla perfezione HP-UX, SGI, Tru64 o una mezza dozzina di sistemi hard realtime embedded e cross development, si torna allo spazzolone (vedi sopra). Dubito che persone sane di mente chiederebbero mai ad un ingegnere progettista microelettronico o a un fisico applicativo di favorire obbligatoriamente la ECDL prima di sedersi davanti ad una macchina brand unix con core Alpha o MIPS e applicativi da centinaia di milioni a postazione per sgranare formulazzi kilometrici o sbrogliare circuiti stampati.Invece, nella stragrande maggioranza delle aziende private, per la stragrande maggioranza delle funzioni aziendali, i PC non servono a "produrre" niente, a parte scartoffie: sono solo strumenti collaterali con sopra installate quelle quattro c@zzate di office e dintorni, con poche eccezioni (sempre comunque riconducibili al modello quadrumane-punta-e-clicca). L'analfabeta informatico di oggi (segretarie, magazzinieri, markettari, quadri, colletti bianchi, mezzemaniche e fancazzisti vari) deve dimostrare domani di saper usare quelle 4 c@zzate senza sbrodolarsi addosso, ecco semplicemente a cosa (e a CHI) serve la ECDL. La sua eventuale obbligatorietà è SOLO un problema dei non-informatici, in parole povere, non dei (sedicenti) sysadmin, smanettoni, accatiemmelisti e fauna di sottobosco varia (per quanto...) che vengano assunti con la qualifica di "developer", sistemista, analista e tutte le varie altre figure mitologiche web-centriche fiorite negli ultimi anni...
      • shevathas scrive:
        Re: ALBO degli informatici

        La sua eventuale obbligatorietà è SOLO un
        problema dei non-informatici, in parole
        povere, non dei (sedicenti) sysadmin,
        smanettoni, accatiemmelisti e fauna di
        sottobosco varia (per quanto...) che vengano
        assunti con la qualifica di "developer",
        sistemista, analista e tutte le varie altre
        figure mitologiche web-centriche fiorite
        negli ultimi anni...Sarà, ma non mi sembra giusto che uno che conosce l'uso di windows e di word debba pagare per dimostrare le sue conoscenze.
        • vincio scrive:
          Re: ALBO degli informatici

          Sarà, ma non mi sembra giusto che uno che
          conosce l'uso di windows e di word debba
          pagare per dimostrare le sue conoscenze.Sai quanto costano gli esami ECDL se li sostieni da esterno in una qualunque struttura abilitata?Te lo dico io: qualche decina di euro. E d'altro canto se le conoscenze ce le hai già, non devi fare il corso, ti bastano gli esami, vero?Resta il fatto che una certificazione in quel campo è necessaria, prova ne sia che molte aziende, ora che è disponibile, le attribuiscono un punteggio. Ed una certificazione, visto che per realizzarla viene svolto un lavoro, non può essere gratuita.Inoltre nessuno ha detto che DEVI pagare, è solo una certificazione in più, non credo che esisteranno mai concorsi che pongono la ECDL come PREREQUISITO, forse darà un punteggio maggiore, tutto quì.
          • Anonimo scrive:
            Re: ALBO degli informatici
            E invece si, caro il mio saputello...per laurearti in economia alla Cattolica a Milano, devi sostenere *tutti* gli esami dell'ECDL, come PRErequisito.- Scritto da: vincio

            Sarà, ma non mi sembra giusto che uno che

            conosce l'uso di windows e di word debba

            pagare per dimostrare le sue conoscenze.

            Sai quanto costano gli esami ECDL se li
            sostieni da esterno in una qualunque
            struttura abilitata?
            Te lo dico io: qualche decina di euro. E
            d'altro canto se le conoscenze ce le hai
            già, non devi fare il corso, ti bastano gli
            esami, vero?
            Resta il fatto che una certificazione in
            quel campo è necessaria, prova ne sia che
            molte aziende, ora che è disponibile, le
            attribuiscono un punteggio. Ed una
            certificazione, visto che per realizzarla
            viene svolto un lavoro, non può essere
            gratuita.
            Inoltre nessuno ha detto che DEVI pagare, è
            solo una certificazione in più, non credo
            che esisteranno mai concorsi che pongono la
            ECDL come PREREQUISITO, forse darà un
            punteggio maggiore, tutto quì.
          • vincio scrive:
            Re: ALBO degli informatici


            Inoltre nessuno ha detto che DEVI pagare,
            è

            solo una certificazione in più, non credo

            che esisteranno mai concorsi che pongono
            la

            ECDL come PREREQUISITO, forse darà un

            punteggio maggiore, tutto quì.- Scritto da: Anonimo
            E invece si, caro il mio saputello...per
            laurearti in economia alla Cattolica a
            Milano, devi sostenere *tutti* gli esami
            dell'ECDL, come PRErequisito.Hai letto il mio messaggio?? Io ho parlato di concorsi, non mi sembra che laurearsi in economia alla cattolica sia un concorso.
          • Anonimo scrive:
            Re: ALBO degli informatici
            A me l'ECDL è servita. in ogni caso è una certificazione esattamente come le certificazioni Microsoft o Macromedia: non sono obbligatorie e non è assolutamente necessario seguire i corsi per averle. L'unica differenza è che l'ECDL costa un pò meno, e stanno iniziando a fare gli esami sull'open source.
          • Anonimo scrive:
            Re: ALBO degli informatici

            Sai quanto costano gli esami ECDL se li
            sostieni da esterno in una qualunque
            struttura abilitata?
            Te lo dico io: qualche decina di euro. bene devo cacciare qualche decina di Euro per un esamen che non serve a nulla?
          • vincio scrive:
            Re: ALBO degli informatici
            - Scritto da: Anonimo



            Sai quanto costano gli esami ECDL se li

            sostieni da esterno in una qualunque

            struttura abilitata?

            Te lo dico io: qualche decina di euro.


            bene devo cacciare qualche decina di Euro
            per un esamen che non serve a nulla?No! Dove è scritto che DEVI? Chi ti obbliga??
      • Antuan scrive:
        Re: ALBO degli informatici
        -
        L'analfabeta informatico di oggi
        (segretarie, magazzinieri, markettari,
        quadri, colletti bianchi, mezzemaniche e
        fancazzisti vari) deve dimostrare domani di
        saper usare quelle 4 c@zzate senza
        sbrodolarsi addosso, ecco semplicemente a
        cosa (e a CHI) serve la ECDL.
        Chiunque comprende che tutta quella bella gente di cui parli in maniera leggermente dispregiativa (i tuoi fancazzisti accumunati alle segretarie etc), sono la maggioranza degli esseri umani che popolano la terra, per loro anche quelle
      • Antuan scrive:
        Re: ALBO degli informatici
        -
        L'analfabeta informatico di oggi
        (segretarie, magazzinieri, markettari,
        quadri, colletti bianchi, mezzemaniche e
        fancazzisti vari) deve dimostrare domani di
        saper usare quelle 4 c@zzate senza
        sbrodolarsi addosso, ecco semplicemente a
        cosa (e a CHI) serve la ECDL.
        Chiunque comprende che tutta quella bella gente di cui parli in maniera leggermente dispregiativa (i tuoi fancazzisti accumunati alle segretarie etc), sono la maggioranza degli esseri umani che popolano la terra, per loro anche quelle "4 c@zzate" servono per non essere sbattuti fuori dal mondo del lavoro e per assistere i propri figli quando questi cominciano ad usare il pc e Internet (sai, quella cosa delle ricerche che una volta si faceva sulle enciclopedie).Di sicuro io, che appartengo alla schiera dei down pcisti (=minorati di fronte al computer), mi inchino davanti a coloro che, come te, mi ingoiano in un solo bit per quanto sono geniali e preparati, ti assicuro che quasi mi incanto davanti a tanta intelligenza (non ironizzo), ma ti assicuro che il pane duro lo mangio anch'io e il fancazzismo lo relego di notte, quando mi metto a razzolare per la rete dopo aver messo a letto i piccoli...ciao, e non te la prendere ;-)
        La sua eventuale obbligatorietà è SOLO un
        problema dei non-informaticiBRAVISSIMO/A, qui sono d'accordissimo con te.
    • Antuan scrive:
      Re: ALBO degli informatici
      Che sia diventato un business sono d'accordo, però nelle scuole pubbliche l'ecdl è diventata quasi gratuita per gli studenti. Tieni conto poi che adesso gli esami ecdl si possono fare anche su piattaforma linux, infatti ms sta incazzata nera con l'aica (della serie: "prima mi sfrutti per fare soldi e poi, quando vi siete arricchiti e siete diventati famosi tramite me, vi buttate sull'open source per fare altro business"). E' giusto che ognuno fa quello che vuole, ma come dimostri che hai una conoscenza di base del pc quando vai a lavorare o quando partecipi ad un concorso? Facendo la prova di informatica? E quanto tempo e danaro pubblico dobbiamo spendere? E quanti raccomandati ci faranno le scarpe anche nella prova di informatica? Almeno se hai il "pezzo di carta" (sempre che tu l'abbia ottenuto onestamente) salti tutti questi passaggi.
      • Anonimo scrive:
        Re: ALBO degli informatici
        Per Antuan: sono perfettamente d'accordo, è esattamente come dici tu: l'ECDL non è assolutamente un titolo che devono prendere gli esperti per lavorare sul pc, come il diploma di geometra non deve essere preso da un architetto!Serve a dimostrare che conosci le basi del lavoro al computer, sia che fai la segretaria, l'impiegato, il banchiere, ecc. ecc. Tutto qui. Non è mica obbligatoria per nessuno...:)
        • Anonimo scrive:
          Re: ALBO degli informatici
          - Scritto da: Anonimo
          Per Antuan: sono perfettamente d'accordo, è
          esattamente come dici tu: l'ECDL non è
          assolutamente un titolo che devono prendere
          gli esperti per lavorare sul pc, come il
          diploma di geometra non deve essere preso da
          un architetto!
          Serve a dimostrare che conosci le basi del
          lavoro al computer, sia che fai la
          segretaria, l'impiegato, il banchiere, ecc.
          ecc. Tutto qui. Non è mica obbligatoria per
          nessuno...:)Per la cronaca, l'ho scritto io.http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=483792At'salût
  • Anonimo scrive:
    Al servizio di Microsoft
    Non capisco perché la patente _europea_ del computer debba palesemente avvantaggiare una sola azienda, per di più americana, dal momento che prevalentemente nei corsi per tale patente viene insegnato a utilizzare Windows e applicazioni Microsoft.
    • Anlan scrive:
      Re: Al servizio di Microsoft
      Perchè non leggi meglio ?????http://www.aicanet.it/ecdl/OpenSource/opensource.htmE che diamine... sempre addosso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Al servizio di Microsoft

        E che diamine... sempre addosso.capirai che novità... quando leggi icommenti qui sei sicuro al 100% chedevi andare a verificare ogni singolacosa...
      • Anonimo scrive:
        In teoria...
        ...ma in pratica i corsi preparativi sono basati su Windows e prodotti Microsoft (ho un amico che insegna in questi corsi).
      • Anonimo scrive:
        Re: Al servizio di Microsoft
        certo, non si parla esplicitamente di utilizzo di software microsoft però fra i requisiti che gli enti certificatori devono rispettare c'è l'utilizzo del sistema operativo windows (qualsiasi versione dalla 98 in poi) sui pc utilizzati per gli esami.questo è necessario perchè Alice (il sw utilizzato per svolgere e corregere i test) esiste solo in versione per sistemi windowsquindi alla fine non cambia poi tanto:non è obbligatorio microsoft office però si continua ad affermare l'equazione computer=windows
      • Anonimo scrive:
        Re: Al servizio di Microsoft
        - Scritto da: Anlan
        Perchè non leggi meglio ?????

        http://www.aicanet.it/ecdl/OpenSource/opensou

        E che diamine... sempre addosso.Ehm, hai ragione, però se leggi i manuali ECDL che si trovano in giro si basano al 95% su software Microsoft ed i corsi avvengono su piattaforme Microsoft.SalutiProspero
    • Anonimo scrive:
      Re: Al servizio di Microsoft
      E non è finita!Anche il test di esame si basa sul pacchetto Office (97o 2000), senza considerare OpenOffice...Considerando come gestore di email Outlook o Eudora,e come Browser solo l'Explorer.Questo avveniva con la fine dell'estate scorsa, quando ho fatto l'esame..Sicuramente è impossibile considerare tutti i possibili programmi utilizzabili per questo o quello.Tuttavia optare per 1-2 programmi più commercializzati + 1 OpenSource mi sembra d'obbligo... una scelta soprattutto da realizzare non solo da dire "a facciata".Riky
      • Fulmy(nato) scrive:
        Re: Al servizio di Microsoft
        - Scritto da: Anonimo
        Sicuramente è impossibile considerare tutti
        i possibili programmi utilizzabili per
        questo o quello.
        Tuttavia optare per 1-2 programmi più
        commercializzati + 1 OpenSource mi sembra
        d'obbligo... una scelta soprattutto da
        realizzare non solo da dire "a facciata".Sbagliato!Possono anche essere cinque o sei, ma è sbagliato il concetto di fondo, insegnare programmi specifici invece di dare le impostazioni di base che permettano di muoversi qualunque sia il programma: Internet Explorer, Opera, Mozilla...Non bisogna spiegarne uno, o due, o tutti e tre, ma l'uso di un generico browser.Quando ho imparato a guidare ho fatto l'esame su una Uno, ma non ho imparato a guidare solo la Uno, non ho dovuto fare un corso o esame specifico per usare la Fiesta o qualsiasi altra auto che ho guidato.Ciò che mi è stato insegnato è a guidare una generica automobile di qualunque marca e modello.
    • Anonimo scrive:
      EUCD GPL
      Esiste la possibilità di certificarsi in modo completemente GPL. E non è teoria.Informatevi prima di parlare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Al servizio di Microsoft
      Sei sicuro...guarda che è l'insegnante a decidere... si può acquisire l'ecdl anche usando linux, staroffice e openoffice
      • Anonimo scrive:
        Re: Al servizio di Microsoft
        - Scritto da: Anonimo
        Sei sicuro...guarda che è l'insegnante a
        decidere... si può acquisire l'ecdl anche
        usando linux, staroffice e openofficeGuarda che qui si sta parlando di divulgazione.Io non ho dubbi a credere in cio' che affermi, solo che le persone inesperte che frequenteranno i corsi ECDL saranno sempre e comunque sbattuti davanti a piattaforme Microsoft.SalutiProspero
Chiudi i commenti