MusOpen, se Beethoven è open source

Si cercano fondi. Le donazioni servirebbero per assoldare orchestre per effettuare registrazioni digitali da far circolare in Rete. EFF consiglia prudenza sulla musica classica

Roma – Si tratta di un progetto inusuale , alla ricerca di supporto finanziario sulla nota piattaforma di raccolta fondi Kickstarter . Il suo nome è MusOpen , e vorrebbe in sostanza tentare di aprire un nuovo sentiero nella delicata gestione del diritto d’autore in ambito musicale.

Alla base una strategia da completare, il cui nocciolo sembra però già saldo. Far eseguire ad una serie di orchestre sinfoniche composizioni dal vasto repertorio di autori come Beethoven, Brahms e Sibelius. Arrangiamenti di sicuro dominio pubblico, che verrebbero ri-registrati in formato digitale e poi distribuiti in formato “open source” .

Per far questo , il founder di MusOpen Aaron Dunn avrebbe già stretto accordi di partnership con l’organizzazione One Laptop Per Child (OLPC) e l’enciclopedia libera Wikipedia. Il funzionamento del servizio dovrebbe in sintesi prevedere una sorta di meccanismo di votazione da parte dei fan, le cui donazioni dovrebbero servire per assoldare le orchestre .

Come tuttavia sottolineato da Electronic Frontier Foundation (EFF), molte registrazioni e arrangiamenti moderni di musica classica sono attualmente coperti da copyright. Un dettaglio che impedirebbe a MusOpen di distrubire CD fisici o MP3, oltre che di mettere a disposizione i brani in formato aperto per la condivisione online.

Mauro Vecchio

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