MySQL 5, rotta verso l'enterprise

Debutta la nuova major release del famoso database open source e porta con sé novità molto attese dalla comunità dei suoi utenti. Novità che l'avvicinano ulteriormente alle funzionalità dei prodotti proprietari


Uppsala (Svezia) – “Il più importante aggiornamento al prodotto nei suoi 10 anni di storia”. Così la società svedese MySQL AB ha definito la nuova release 5.0 di quello che, secondo molti, è il più diffuso database open source sul mercato.

Le parole di MySQL AB non sono i soliti proclami da manuale del merketing. La nuova versione 5.0 del suo DBMS (DataBase Management System) porta effettivamente con sé novità di particolare rilievo, capaci di spingere ulteriormente questo software nel lucroso mercato enterprise.

“MySQL 5 include le funzionalità più richieste dai nostri utenti, clienti e partner”, ha affermato Marten Mickos, CEO di MySQL AB. “Grazie al loro feedback siamo stati in grado di fornire importanti funzionalità di classe enterprise e, nell’ugual tempo, conservare la rinomata sicurezza, affidabilità e facilità d’uso di MySQL”.

MySQL 5.0 migliora o introduce per la prima volta il supporto alle viste, ai trigger, alle stored procedures e agli indici mobili, questo allo scopo di avvicinare le funzionalità offerte dal prodotto con quelle dei DBMS di classe enterprise sviluppati da big come Oracle, IBM e Microsoft. Il celebre database open source include poi nuove caratteristiche che, secondo Mickos, semplificano la migrazione dei dati dalle piattaforme proprietarie: tra queste vi è un Migration Toolkit in grado di importare, per mezzo di un front-end grafico, tutti i dati e gli oggetti archiviati nei database di Oracle, SQL Server e MS Access.

MySQL AB afferma poi che il suo nuovo DBMS rafforza le funzionalità per la salvaguardia e l’integrità dei dati e supporta transazioni complesse fra più database in ambienti eterogenei.

Nonostante questa importante evoluzione tecnologica, MySQL è ancora visto da Mickos come un prodotto complementare ai grossi nomi del settore: sostiene infatti che sebbene MySQL possa ormai rimpiazzare i database più noti in molti ambiti applicativi, non può ancora essere comparato in modo diretto a Oracle o DB2. Ma del resto uno dei punti di forza di MySQL sta proprio nella sua leggerezza e flessibilità: tra le caratteristiche più apprezzate, ad esempio, c’è quella di poter utilizzare più motori di database.

Come tradizione, MySQL 5.0 è disponibile per una grande varietà di piattaforme, tra cui Windows, Linux, Mac OS X e diverse varianti di Unix, ed è accompagnato da due licenze: una open source (GPL) e una commerciale. Il costo annuale del servizio di supporto, chiamato MySQL Network, va da 245 a quasi 4.000 euro in base al livello dell’assistenza.

A detta della società svedese, la maggior parte delle attuali applicazioni scritte per MySQL funzionerà anche con la nuova versione 5.0.

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