Napster butta fuori un milione di utenti

La richiesta arriva dagli agenti del fu Roy Orbison che avrebbero identificato una quantità di violazioni al copyright. Orbison era molto noto negli anni '50 ed è morto nel 1988. Ma chi ha i suoi diritti li vuole tutti
La richiesta arriva dagli agenti del fu Roy Orbison che avrebbero identificato una quantità di violazioni al copyright. Orbison era molto noto negli anni '50 ed è morto nel 1988. Ma chi ha i suoi diritti li vuole tutti

Nashville (USA) – Sarebbero più di un milione gli utenti di Napster che hanno scambiato file musicali con i pezzi di Roy Orbison, incorrendo nelle ire degli attuali possessori dei diritti d’autore su quei brani. E sarebbero 1.001.082 gli utenti che Napster ha deciso di “bannare” perché individuati come responsabili di scambi, cioè di “violazioni”.

Copyright.net, che si occupa di garantire la proprietà intellettuale agli attuali possessori dei diritti sui pezzi dell’artista ormai scomparso, sostiene di aver scansionato a lungo quanto avveniva su Napster e in altri ambienti di scambio-file peer-to-peer e di voler procedere secondo quanto previsto dal Digital Millennium Copyright Act.

L’azienda si è anche lanciata nell’affermare che se il singolo utente cancellerà quella musica dal proprio disco rigido, proprio Copyright.net lo aiuterà a rientrare in Napster con la “restituzione” del proprio account.

Va detto che Roy Orbison, deceduto a 52 anni nel 1988, è stato a lungo un cantante che negli anni ’50 aveva goduto di grande fama. Tra i suoi brani più noti, e più scambiati online, anche “Running scared” e “Oh, Pretty Woman”.

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28 02 2001
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