NASA, il nuovo rover marziano

L'agenzia spaziale statunitense presenta la prossima missione da inviare su Marte entro 6 anni, un rover che sembra Curiosity ma è scientificamente molto più capace e sviluppato. Per testare la chimica del pianeta in ottica colonizzatrice

Roma – In attesa del primo uomo su Marte, NASA ha in questi giorni presentato l’ennesimo rover che arriverà sul Pianeta Rosso: la missione, pianificata per il 2020, farà atterrare sul Pianeta Rosso un’altra sonda a sei ruote ripiena di strumentazioni scientifiche di vario tipo, e in questo caso i ricercatori hanno anche pensato a come analizzare atmosfera e suolo marziani nell’ottica di una missione – tutt’ora ipotetica – con astronauti in carne e ossa.

Dall’esterno il rover di Mars 2020 sembra Curiosity ( aka Mars Science Laboratory), e anche NASA conferma che il design del nuovo drone sarà basato sullo stesso design adottato nella missione precedente per via della robustezza e dell’affidabilità dimostrata sul campo.

L’hardware sarà ovviamente più avanzato e gli strumenti scientifici più raffinati, spiega l’agenzia statunitense: la selezione strumentale comprende 7 diversi sistemi, scelti da una lista di 60 proposte diverse e da un costo di sviluppo complessivo pari a 130 milioni di dollari.

Il rover di Mars 2020 sarà quindi equipaggiato con una (nuova) camera montata su supporto girevole (Mastcam-Z) per catturare immagini panoramiche e in stereoscopia, con una camera dedicata allo studio di minerali (SuperCam) e alla ricerca di composti organici, con un rivelatore di composti organici con laser a raggi ultravioletti (SHERLOC), con uno spettrometro a raggi-X (PIXL), con la strumentazione per condurre un esperimento per la scissione del biossido di carbonio che compone la stragrande maggioranza dell’atmosfera di Marte (MOXIE), e con un radar per mappare il sottosuolo del pianeta alla ricerca di ghiaccio.

Gli ultimi due strumenti serviranno a verificare, in concreto, la possibilità di inviare “colonizzatori” umani in grado di estrarre risorse necessarie alla vita direttamente in loco, mentre un ultimo esperimento servirà a raccogliere campioni di rocce per un successivo recupero e ritorno sulla Terra ancora tutto da definire. Mars 2020 farà infine uso del relay di comunicazione orbitale già previsto per il lancio nella missione ExoMars di ESA (European Space Agency).

NASA continua a spedire sonde su Marte mentre il dossier “primo uomo sul Pianeta Rosso” è ancora in alto mare, ed è possibile che uno degli ostacoli più difficili a una missione umana verranno in futuro superati da sviluppi tecnologici esterni: gli esperti dell’agenzia hanno recentemente confermato la produzione di una piccola spinta (30-50 micronewton) in un dispositivo che usa le radiazioni in microonde al posto del carburante , un sistema già noto come Cannae Drive e che apparentemente sarebbe in grado di violare il principio della conservazione della quantità di moto . Qualora realmente possibile, un motore a microonde potrebbe portare un equipaggio umano su Marte nel giorno di qualche settimana invece di mesi.

Alfonso Maruccia

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  • bubba scrive:
    la cosa buffa e' che in UK stanno facend
    facendo questo .. https://www.gov.uk/government/news/new-exceptions-to-copyright-reflect-digital-ageaka allargamento delle eccezioni al copyright enforcement in svariate direzioni, compreso l'uso di citazioni ed estratti protetti da copyright e, ovviamente, alla copia privata (aka il contrario totale della siae :P)
    • Leguleio scrive:
      Re: la cosa buffa e' che in UK stanno facend

      facendo questo ..
      https://www.gov.uk/government/news/new-exceptions-

      aka allargamento delle eccezioni al copyright
      enforcement in svariate direzioni, compreso l'uso
      di citazioni ed estratti protetti da copyright e,
      ovviamente, alla copia privata (aka il contrario
      totale della siae
      :P)Non vale, lo avevo già segnalato io due ore fa!http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4102659&m=4112529#p4112529(Poi c'è da star certi che PI ne parlerà stasera alle 19:30, o domani...).
      • bubba scrive:
        Re: la cosa buffa e' che in UK stanno facend
        - Scritto da: Leguleio

        facendo questo ..


        https://www.gov.uk/government/news/new-exceptions-



        aka allargamento delle eccezioni al copyright

        enforcement in svariate direzioni, compreso
        l'uso

        di citazioni ed estratti protetti da
        copyright
        e,

        ovviamente, alla copia privata (aka il
        contrario

        totale della siae

        :P)

        Non vale, lo avevo già segnalato io due ore fa!lol.. non son sicuro cmq che p.i. non ne abbia mai parlato... e' da mesi che macina...Cmq gli inglesi sono anche quelli che contemporaneamente fanno questo http://punto-informatico.it/4100458/PI/News/copyright-regno-unito-avverte-degli-avvertimenti.aspx la schizofrenia regna sovrana tra i parrucconi, as usual.
        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4102659&m=411

        (Poi c'è da star certi che PI ne parlerà stasera
        alle 19:30, o
        domani...).mah... p.i. e' un po' lentino ultimamente... ci sono state un paio di evoluzioni sulla polemica siae e non ne ha dato conto..
      • ... scrive:
        Re: la cosa buffa e' che in UK stanno facend
        - Scritto da: Leguleio

        facendo questo ..


        https://www.gov.uk/government/news/new-exceptions-



        aka allargamento delle eccezioni al copyright

        enforcement in svariate direzioni, compreso
        l'uso

        di citazioni ed estratti protetti da
        copyright
        e,

        ovviamente, alla copia privata (aka il
        contrario

        totale della siae

        :P)

        Non vale, lo avevo già segnalato io due ore fa!

        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4102659&m=411

        (Poi c'è da star certi che PI ne parlerà stasera
        alle 19:30, o
        domani...).perche non lo "tuitti" al tuo amico annunzata? siete XXXX e camicia, vi scambiate favori a destra e a sinistra ("cancella il post cattivo", / "fammi fare tanti click") per cui dovresti ricambiargli il favore facendogli la soffiata.
  • Shu scrive:
    Vogliono ma non vogliono
    Se G/Y/M/... mettono i link alle notizie, vogliono le royaltiesSe G/Y/M/... tolgono i link alle notizie (per il diritto all'oblio o per questa insulsa legge contro il diritto di citazione), vogliono che le rimettano.Si mettessero un po' d'accordo con sé stessi, non sarebbe male.
    • Leguleio scrive:
      Re: Vogliono ma non vogliono

      Se G/Y/M/... mettono i link alle notizie,
      vogliono le
      royaltiesNon solo i link. Aggregano le notizie con tanto di sommario dell'articolo e ci mettono sopra la loro pubblicità.
      Se G/Y/M/... tolgono i link alle notizie (per il
      diritto all'oblio o per questa insulsa legge
      contro il diritto di citazione), vogliono che le
      rimettano.Non credo proprio. Con la sentenza delle Corte europea del Lussemburgo i giornali hanno tirato un sospiro di sollievo, perché c'era il rischio concreto che il lavoraccio che è stato affibbiato a Google lo dovessero svolgere i giornali stessi, con un aggravio di spesa non indifferente.I link vengono tolti solo ad alcuni vecchi articoli, e solo se sussiste il diritto all'oblio di persone citate, e sono solo una piccola parte. Gli articolo del giorno o del mese non vengono toccati.
      • ... scrive:
        Re: Vogliono ma non vogliono
        - Scritto da: Leguleio

        Se G/Y/M/... mettono i link alle notizie,

        vogliono le

        royalties

        Non solo i link. Aggregano le notizie con tanto
        di sommario dell'articolo e ci mettono sopra la
        loro pubblicità.oh, bentornato! ti sei gia ripreso dallo shock della cancellazione del posti di ieri? Senti, nell'articolo http://punto-informatico.it/4112415/PI/News/google-pedoXXXXX-non-passa-inosservato.aspx?o=0&ct=0&c=1#p4112576 c'e' uno che dice che la posta eletronica non e' paragonabile alla posta cartacea. Insomma, pane per i tuoi deint, va e distruggilo!
      • bubba scrive:
        Re: Vogliono ma non vogliono
        - Scritto da: Leguleio

        Se G/Y/M/... mettono i link alle notizie,

        vogliono le

        royalties

        Non solo i link. Aggregano le notizie con tanto
        di sommario dell'articolo e ci mettono sopra la
        loro pubblicità.




        Se G/Y/M/... tolgono i link alle notizie
        (per
        il

        diritto all'oblio o per questa insulsa legge

        contro il diritto di citazione), vogliono
        che
        le

        rimettano.

        Non credo proprio. Con la sentenza delle Corte
        europea del Lussemburgo i giornali hanno tirato
        un sospiro di sollievo,non i giornalisti pero'. Non erano due tizi del Guardian quelli che si sono lagnati immediatamente al colpire della scure?
        • Leguleio scrive:
          Re: Vogliono ma non vogliono



          Se G/Y/M/... tolgono i link alle notizie

          (per

          il


          diritto all'oblio o per questa insulsa
          legge


          contro il diritto di citazione), vogliono

          che

          le


          rimettano.



          Non credo proprio. Con la sentenza delle Corte

          europea del Lussemburgo i giornali hanno tirato

          un sospiro di sollievo,
          non i giornalisti pero'. Non erano due tizi del
          Guardian quelli che si sono lagnati
          immediatamente al colpire della
          scure?Ognuno pensa al proprio orticello, è ovvio. Ai giornalisti dal fatto che i loro vecchi articoli siano disponibili online non viene in tasca nulla. Anzi, se non ci fossero potrebbero pubblicarli in un libro-raccolta. Saranno due rare eccezioni.È l'idea di compiere l'immane lavoro di togliere vecchi articoli o anonimizzarli, che terrorizzava le redazioni e i direttori.
          • bradipao scrive:
            Re: Vogliono ma non vogliono
            - Scritto da: Leguleio
            Ognuno pensa al proprio orticello, è ovvio. Ai
            giornalisti dal fatto che i loro vecchi articoli
            siano disponibili online non viene in tasca
            nulla. Anzi, se non ci fossero potrebbero
            pubblicarli in un libro-raccolta. Saranno due
            rare eccezioni.Esiste un semplicissimo strumento, il ROBOTS.TXT con il quale bastano pochi byte (due righe di testo) per impedire l'indicizzazione di tutto un sito.Perchè non lo fanno?Perchè non è vero che non vogliono essere indicizzati, è che vorrebbero una fetta dei profitti di M/Y/G in cambio del privilegio di indicizzarli.
          • Leguleio scrive:
            Re: Vogliono ma non vogliono
            - Scritto da: bradipao
            - Scritto da: Leguleio

            Ognuno pensa al proprio orticello, è ovvio. Ai

            giornalisti dal fatto che i loro vecchi articoli

            siano disponibili online non viene in tasca

            nulla. Anzi, se non ci fossero potrebbero

            pubblicarli in un libro-raccolta. Saranno due

            rare eccezioni.

            Esiste un semplicissimo strumento, il ROBOTS.TXT
            con il quale bastano pochi byte (due righe di
            testo) per impedire l'indicizzazione di tutto un
            sito.

            Perchè non lo fanno?Perché lo scopo non è deindicizzare tutto il sito, e tutte le pagine del sito, che possono essere decine di migliaia per un quotidiano online.Lo scopo è impedire che porzioni significative dell'articolo vengano copiate da siti altrui e ci sia la loro pubblicità accanto. Perché gli aggregatori di notizie questo fanno, e solo questo, non sono dei banali motori di ricerca come li si vuol dipingere.
            Perchè non è vero che non vogliono essere
            indicizzati, è che vorrebbero una fetta dei
            profitti di M/Y/G in cambio del privilegio di
            indicizzarli.L'11 % per la precisione.Guarda che quei profitti sugli articoli altrui ci sono davvero, poi non so a quanto ammontino. La pubblicità sugli aggregatori di notizie appare davvero.
          • tucumcari scrive:
            Re: Vogliono ma non vogliono
            - Scritto da: Leguleio
            L'11 % per la precisione.
            Guarda che quei profitti sugli articoli altrui ci
            sono davvero, poi non so a quanto ammontino. La
            pubblicità sugli aggregatori di notizie appare
            davvero.Il che sarebbe un ottima vantaggio da parte degli editori dato che aumenta il numero di "contatti".Il tuo argomento dimostra che l'indexing e l'aggregazione lungi dall'essere un danno si traduce in un aumento del valore.
          • bradipao scrive:
            Re: Vogliono ma non vogliono
            - Scritto da: Leguleio
            Perché lo scopo non è deindicizzare tutto il
            sito, e tutte le pagine del sito, che possono
            essere decine di migliaia per un quotidiano
            online.Ripeto: Può essere fatto facilmente con il ROBOTS.TXT e una banalissima organizzazione del sito. Basta impedire l'indicizzazione delle pagine con gli articoli, e permettere la sola indicizzazione delle pagine con il solo titolo.Invece di due righe di ROBOTS.TXT saranno tre o quattro.E ri-ripeto: Hanno già gli strumenti per impedirlo con sforzo ridicolo. Ma non vogliono impedirlo, vogliono soldi.
          • Leguleio scrive:
            Re: Vogliono ma non vogliono


            Perché lo scopo non è deindicizzare tutto il

            sito, e tutte le pagine del sito, che possono

            essere decine di migliaia per un quotidiano

            online.

            Ripeto: Può essere fatto facilmente con il
            ROBOTS.TXT e una banalissima organizzazione del
            sito. Basta impedire l'indicizzazione delle
            pagine con gli articoli, e permettere la sola
            indicizzazione delle pagine con il solo
            titolo.???Non so che tipo di giornale abbia in mente tu. Quelli online che conosco io hanno titolo e testo tutto assieme, http://news.panorama.it/cronaca/demonio-satana-possessione-famiglia-pratohttp://lastampa.it/2014/08/05/italia/cronache/tentano-di-stuprarla-sulla-spiaggia-di-montalbano-salvata-da-due-venditori-ambulanti-yHfKnD0lIhqfsS2sGSvdfI/pagina.htmlhttp://www.lescienze.it/news/2014/08/05/news/uomo_di_flores_hobbit_sindrome_down-2235583/e non si vede perché dovrebbero iniziare a scinderli.Forse hai in mente le home page, che come le copertina dei giornali cartacei hanno gli strilli.
            Invece di due righe di ROBOTS.TXT saranno tre o
            quattro.Te l'ho spiegato: nessuno vuole deindicizzare i quotidiani dai motori di ricerca. Se ci fosse un comando apposta, sono certo, li deindicizzerebbero dagli aggregatori di notizie; ma non esiste.
            E ri-ripeto: Hanno già gli strumenti per
            impedirlo con sforzo ridicolo. Ma non vogliono
            impedirlo, vogliono
            soldi.Nessuno lavora gratis.E nessuno ha piacere che il suo lavoro sia usato gratis da altri per guadagnare. Com'è veniale il mondo!
          • Skywalker scrive:
            Re: Vogliono ma non vogliono
            - Scritto da: Leguleio

            Nessuno lavora gratis.
            E nessuno ha piacere che il suo lavoro sia usato
            gratis da altri per guadagnare. Com'è veniale il
            mondo!Le notizie non si aggregano da sole. È il lavoro di aggregazione che c'è dietro che viene pagato da quella pubblicità, non l'articolo. Quello lo paga la pubblicità sul sito che raggiungi dopo aver premuto su un link che prima non conoscevi e sul quale non saresti mai andato.
          • Leguleio scrive:
            Re: Vogliono ma non vogliono



            Nessuno lavora gratis.

            E nessuno ha piacere che il suo lavoro sia
            usato

            gratis da altri per guadagnare. Com'è
            veniale
            il

            mondo!
            Le notizie non si aggregano da sole. È il
            lavoro di aggregazione che c'è dietro che viene
            pagato da quella pubblicità, non l'articolo.Google sostiene che sono meccanismi automatici, ma dubito sia vero: ho controllato una volta Google News Italia, c'erano le notizie selezionate dalle migliori fonti, e solo quelle, guarda caso. In questo ambito non si è pagati in base al lavoro che si fa, ma in base a quello che dice la legge sul diritto d'autore.
            Quello lo paga la pubblicità sul sito che
            raggiungi dopo aver premuto su un link che prima
            non conoscevi e sul quale non saresti mai
            andato.Non lo raggiungi, nella maggior parte dei casi. Nella società della sovrabbondanza dell'informazione titolo e sommario sono sufficienti.
          • bubba scrive:
            Re: Vogliono ma non vogliono
            - Scritto da: Leguleio


            Perché lo scopo non è deindicizzare
            tutto
            il


            sito, e tutte le pagine del sito, che
            possono


            essere decine di migliaia per un
            quotidiano


            online.



            Ripeto: Può essere fatto facilmente con il

            ROBOTS.TXT e una banalissima organizzazione
            del

            sito. Basta impedire l'indicizzazione delle

            pagine con gli articoli, e permettere la sola

            indicizzazione delle pagine con il solo

            titolo.

            ???
            Non so che tipo di giornale abbia in mente tu.
            Quelli online che conosco io hanno titolo e testo
            tutto assieme,


            http://news.panorama.it/cronaca/demonio-satana-pos

            http://lastampa.it/2014/08/05/italia/cronache/tent

            http://www.lescienze.it/news/2014/08/05/news/uomo_

            e non si vede perché dovrebbero iniziare a
            scinderli.
            Forse hai in mente le home page, che come le
            copertina dei giornali cartacei hanno gli
            strilli.



            Invece di due righe di ROBOTS.TXT saranno
            tre
            o

            quattro.

            Te l'ho spiegato: nessuno vuole deindicizzare i
            quotidiani dai motori di ricerca. Se ci fosse un
            comando apposta, sono certo, li
            deindicizzerebbero dagli aggregatori di notizie;
            ma non
            esiste.



            E ri-ripeto: Hanno già gli strumenti per

            impedirlo con sforzo ridicolo. Ma non
            vogliono

            impedirlo, vogliono

            soldi.

            Nessuno lavora gratis.
            E nessuno ha piacere che il suo lavoro sia usato
            gratis da altri per guadagnare. Com'è veniale il
            mondo!cmq legu sarebbe bene che non ti infilassi in discorsi "tecnici" perche' poi ti fai dei ragionamenti tutti tuoi....- Google, bonta' sua, pensava (e pensa ancora) che sia un valore aggiunto trovarsi, per i siti, in G.news, tant'e' che ha linee guida che gli owner devono seguire essere INSERITI & co- BigG ha anche la procedura inversa (se vuoi essere rimosso)- Da un PEZZO segue un set di metatag html per evitare di inserire contenuti che gli owner non vogliono sia indicizzato (piu' granulare del robots.txt , che peraltro e' un po' sorpassato dal sitemap) https://support.google.com/news/publisher/answer/93977- Da un pezzo bigG prevede la possibilita' di fonti dotate di paywallla vera ragione per la cagnara distopica (esserci e contemporaneamente non esserci) degli editori la sanno tutti. Avere grassi ranking gratis, ma essere pagati (da bigG) per essere letti (dagli utenti). Il partito degli hollywoodiani e' potente lo sai....
          • Leguleio scrive:
            Re: Vogliono ma non vogliono

            cmq legu sarebbe bene che non ti infilassi in
            discorsi "tecnici" perche' poi ti fai dei
            ragionamenti tutti
            tuoi....Ma quali discorsi tecnici. Puro diritto d'autore. Argomento dell'uomo di paglia! Argomento dell'uomo di paglia!
            - Google, bonta' sua, pensava (e pensa ancora)
            che sia un valore aggiunto trovarsi, per i siti,
            in G.news, tant'e' che ha linee guida che gli
            owner devono seguire essere INSERITI &
            coMostrami queste linee guida di Google, allora. Altrimenti qui si usa l'argomento dell'uomo di paglia, e basta.
            - BigG ha anche la procedura inversa (se vuoi
            essere
            rimosso)Sì, ma qui mi sembra che tutti abbiano interpretato questa notizia come un desiderio da parte degli editori di non farsi trovare. Non è assolutamente così, questa è l'argomentazione dell'uomo di paglia. Poiché Google News e altri aggregatori guadagnano da quel sito attraverso la pubblicità, si chiede che questi paghino una percentuale. Fine. Nessuna preclusione, nessun divieto.
            - Da un PEZZO segue un set di metatag html per
            evitare di inserire contenuti che gli owner non
            vogliono sia indicizzato (piu' granulare del
            robots.txt , che peraltro e' un po' sorpassato
            dal
            sitemap)Il file robot.txt lo ha tirato fuori Bradipao, non io. Questi metatag html permettono di non essere indicizzati dagli aggregatori, tutti gli aggregatori, non solo Google News, e nel contempo di essere visibili ai motori di ricerca? Perché il punto è tutto lì, mannaggia all'argomentazione dell'uomo di paglia.
            https://support.google.com/news/publisher/answer/9
            - Da un pezzo bigG prevede la possibilita' di
            fonti dotate di
            paywallQuesto c'entra poco con la discussione. In tutti i giornali che lo applicano, da sempre, una parte dell'articolo è visibile come <I
            appetizer </I
            . Ecco, mi hai fatto usare una parola straniera, accidenti all'uomo di paglia! :@
            la vera ragione per la cagnara distopica (esserci
            e contemporaneamente non esserci) degli editori
            la sanno tutti. Avere grassi ranking gratis, ma
            essere pagati (da bigG) per essere letti (dagli
            utenti).La questione va vista dalla prospettiva opposta: siccome gli aggregatori sono gestiti dagli stessi e identici soggetti che fanno motori di ricerca, usare il già citato metodo drastico, il robot.txt, farebbe scomparire le testate da entrambi, e non vedo perché dovrebbero desiderarlo. Il problema non si porrebbe affatto se Google, Yahoo! e Bing facessero solo il motore di ricerca, e la società Uomo di Paglia SpA facesse solo l'aggregatore di notizie. Non siamo in un mondo perfetto, questa commistione esiste, e si cerca di risolverla in qualche modo. Vedremo gli sviluppi futuri, il diritto, dalla nascita di internet in poi, è soggetto a continui aggiustamenti.
            Il partito degli hollywoodiani e' potente lo
            sai....Cosa c'entra Hollywood e il cinema con editori europei di giornali cartacei e online lo sai solo tu. Questa è pura argomentazione dell'uomo di paglia.
          • ... scrive:
            Re: Vogliono ma non vogliono
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: bradipao

            - Scritto da: Leguleio


            Ognuno pensa al proprio orticello, è
            ovvio.
            Ai


            giornalisti dal fatto che i loro vecchi
            articoli


            siano disponibili online non viene in
            tasca


            nulla. Anzi, se non ci fossero
            potrebbero


            pubblicarli in un libro-raccolta.
            Saranno
            due


            rare eccezioni.



            Esiste un semplicissimo strumento, il
            ROBOTS.TXT

            con il quale bastano pochi byte (due righe di

            testo) per impedire l'indicizzazione di
            tutto
            un

            sito.



            Perchè non lo fanno?


            Perché lo scopo non è deindicizzare tutto il
            sito, e tutte le pagine del sito, che possono
            essere decine di migliaia per un quotidiano
            online.
            Lo scopo è impedire che porzioni significative
            dell'articolo vengano copiate da siti altrui e ci
            sia la loro pubblicità accanto. Perché gli
            aggregatori di notizie questo fanno, e solo
            questo, non sono dei banali motori di ricerca
            come li si vuol
            dipingere.



            Perchè non è vero che non vogliono essere

            indicizzati, è che vorrebbero una fetta dei

            profitti di M/Y/G in cambio del privilegio di

            indicizzarli.

            L'11 % per la precisione.
            Guarda che quei profitti sugli articoli altrui ci
            sono davvero, poi non so a quanto ammontino. La
            pubblicità sugli aggregatori di notizie appare
            davvero.ah! questo e' XXXX, coglionazzo! La mia e' classe, il suo e' XXXX. (cit.)
      • ... scrive:
        Re: Vogliono ma non vogliono
        - Scritto da: Leguleio

        Se G/Y/M/... mettono i link alle notizie,

        vogliono le

        royalties

        Non solo i link. Aggregano le notizie con tanto
        di sommario dell'articolo e ci mettono sopra la
        loro pubblicità.




        Se G/Y/M/... tolgono i link alle notizie
        (per
        il

        diritto all'oblio o per questa insulsa legge

        contro il diritto di citazione), vogliono
        che
        le

        rimettano.

        Non credo proprio. Con la sentenza delle Corte
        europea del Lussemburgo i giornali hanno tirato
        un sospiro di sollievo, perché c'era il rischio
        concreto che il lavoraccio che è stato affibbiato
        a Google lo dovessero svolgere i giornali stessi,
        con un aggravio di spesa non
        indifferente.
        I link vengono tolti solo ad alcuni vecchi
        articoli, e solo se sussiste il diritto all'oblio
        di persone citate, e sono solo una piccola parte.
        Gli articolo del giorno o del mese non vengono
        toccati.legu, ti vedo in gran forma! nonstante le batoste, sei come "ercolino sempre in piedi": piu forte e' il XXXXXtto che ti danno, piu' velocemente ti rialzi.
  • Skywalker scrive:
    Dategli torto
    Già la cronaca, in quanto tale, è una "stiracchiatura" del Diritto d'Autore: le "notizie" accadono, non sono un'opera d'arte.Si parlasse di elzeviri... ma quelli sono scomparsi persino dalla versione su carta.
    • Leguleio scrive:
      Re: Dategli torto

      Già la cronaca, in quanto tale, è una
      "stiracchiatura" del Diritto d'Autore: le
      "notizie" accadono, non sono un'opera
      d'arte.Le notizie non si scrivono da sole. È il lavoro che c'è dietro che viene pagato, non lo stile. Le Corti Costituzionali, non solo quella tedesca, hanno la brutta abitudine di considerare i ricorsi infondati, in molti casi.
      • Skywalker scrive:
        Re: Dategli torto
        - Scritto da: Leguleio

        Già la cronaca, in quanto tale, è una

        "stiracchiatura" del Diritto d'Autore: le

        "notizie" accadono, non sono un'opera

        d'arte.

        Le notizie non si scrivono da sole. È il
        lavoro che c'è dietro che viene pagato, non lo
        stile.


        Le Corti Costituzionali, non solo quella tedesca,
        hanno la brutta abitudine di considerare i
        ricorsi infondati, in molti
        casi.
        • Leguleio scrive:
          Re: Dategli torto
          <I
                </I
          • xander scrive:
            Re: Dategli torto
            - Scritto da: Leguleio
            <I
                 
            </I

          • Leguleio scrive:
            Re: Dategli torto
            Io so fare i commenti vuoti, senza nemmeno un carattere, e tu no! Cicca cicca. (rotfl) (rotfl)
          • prova123 scrive:
            Re: Dategli torto
            Sui commenti vuoti sei il numero uno, insuperato e insuperabile !!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(servita su un piatto d'argento ... :D )
          • Leguleio scrive:
            Re: Dategli torto
            - Scritto da: prova123
            Sui commenti vuoti sei il numero uno, insuperato
            e insuperabile
            !!
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)

            (servita su un piatto d'argento ... :D )Può darsi, ma è un'arte anche quella.Pensa che c'è chi li sa fare solo pieni di sciocchezze e inesattezze, per usare due eufemismi.
      • Skywalker scrive:
        Re: Dategli torto
        - Scritto da: Leguleio
        Le notizie non si scrivono da sole. È il
        lavoro che c'è dietro che viene pagato, non lo
        stile.Anche i bulloni non si avvitano da soli e quello che viene pagato è il lavoro che c'è dietro.Il Diritto d'Autore copre la creatività, non il lavoro: la mera descrizione di fatti di cronaca in quattro parole ("Israele: ritiro totale completato") ha molta meno creatività della assonometria di un ponte. E la seconda, che richiede parecchio lavoro, non è coperta dal Diritto d'Autore.Non ti bastasse per chiarire quanto a sproposito è il commento di cui sopra, all'intera produzione di Report, in quanto ritenuta attività giornalistica e non editoriale, fu negata la protezione del Diritto d'Autore. (VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE: "Per esempio il nostro programma non è un opera da tutelare?" PATRIZIA DE RENSIS - Direttore sezione D.O.R. Siae. "No, perche' è un programma esclusivamente giornalistico.").Il lavoro di chi scrive quei titoli è retribuito dall'Editore con i guadagni delle vendite dei giornali e della pubblicità presente sugli stessi. Non con introiti da Diritti d'Autore. Come per i giornalisti di Report. Poi, a seconda del livello di lobby e di malafede, possiamo definire anche "l'arte di riparare la motocicletta" e riconoscere il Diritto d'Autore ai meccanici. O parlare di "Arte Medica" e riconoscere il Diritto d'Autore al chirurgo sulla sutura del tuo ginocchio.Il problema è che se tassassero Yahoo e glieli dessero direttamente sarebbero "aiuti di stato" ad una categoria in crisi.
        • Leguleio scrive:
          Re: Dategli torto


          Le notizie non si scrivono da sole. È il

          lavoro che c'è dietro che viene pagato, non lo

          stile.
          Anche i bulloni non si avvitano da soli e quello
          che viene pagato è il lavoro che c'è
          dietro.Non proprio: viene pagato dapprima il lavoro di chi li fabbrica partendo da materie prime, che a loro volta sono pagate per il lavoro di estrazione.E poi viene pagato il lavoro di chi sa dove metterli, e con quale forza stringerli.
          Il Diritto d'Autore copre la creatività, non il
          lavoro: la mera descrizione di fatti di cronaca
          in quattro parole ("Israele: ritiro totale
          completato") ha molta meno creatività della
          assonometria di un ponte. Ma infatti non è questo che la legge intende far pagare.È il copiaincolla di frasi più lunghe, che va oltre il diritto di citazione.Solo che scriverlo specificando questo dettaglio equivaleva a perdere un sacco di persone indigante, e un sacco di clic. E allora questo dettaglio si omette, si lascia tutto sul vago.
          Non ti bastasse per chiarire quanto a sproposito
          è il commento di cui sopra, all'intera produzione
          di Report, in quanto ritenuta attività
          giornalistica e non editoriale, fu negata la
          protezione del Diritto d'Autore. (VOCE FUORI
          CAMPO DELL'AUTORE: "Per esempio il nostro
          programma non è un opera da tutelare?" PATRIZIA
          DE RENSIS - Direttore sezione D.O.R. Siae. "No,
          perche' è un programma esclusivamente
          giornalistico.").Ehm, non decide Report oppure Patrizia De Rensis cosa è coperto da diritto d'autore e cosa non lo è. :)Lo decide la legge, e un giudice, in caso di controversie. Il discorso generale è però vero: il lavoro giornalistico di inchiesta non è coperto da diritto d'autore, nel senso che chiunque può fare la stessa inchiesta sullo stesso argomento intervistando le stesse persone e mostrando le stesse immagini, purché riprese in proprio. Non nel senso che si possono mettere le puntate di Report sul proprio sito, e guadagnare pubblicità da quello.
          Il lavoro di chi scrive quei titoli è retribuito
          dall'Editore con i guadagni delle vendite dei
          giornali e della pubblicità presente sugli
          stessi. Non con introiti da Diritti d'Autore.Francamente la rilevanza mi sfugge. Vero, i giornalisti non sono pagati in base alle copie vendute, a differenza degli scrittori, ma il diritto d'autore su quanto scritto torna a loro dopo (mi pare) un mese dalla pubblicazione dell'articolo, li possono riproporre ad altri giornali oppure usare per un libro-raccolta. E ripeto, non è solo il titolo ad essere nel mirino della legge, ma anche il sommario e/o l'inizio del pezzo.
          • tucumcari scrive:
            Re: Dategli torto

            Le notizie non si scrivono da sole. È il
            lavoro che c'è dietro che viene pagato, non lo
            stile.Già invece i motori di ricerca e gli index si fanno gratis vero?E naturalmente del diritto di citazione ce ne possiamo allegramente XXXXXXX.
          • ... scrive:
            Re: Dategli torto
            - Scritto da: tucumcari

            Le notizie non si scrivono da sole. È il

            lavoro che c'è dietro che viene pagato, non
            lo

            stile.
            Già invece i motori di ricerca e gli index si
            fanno gratis
            vero?
            E naturalmente del diritto di citazione ce ne
            possiamo allegramente
            XXXXXXX.legulazzo all'angolo...
          • Skywalker scrive:
            Re: Dategli torto
            - Scritto da: Leguleio
            Ma infatti non è questo che la legge intende far
            pagare.è il copiaincolla di frasi più lunghe, che
            va oltre il diritto di citazione.Si certo:"Poll: Obama health law is a tale of 2 AmericasWASHINGTON (AP) President Barack Obama's health care law has become a tale of two Americas."(Yahoo News)La descrizione di un evento. Non c'è nulla di "creativo", solo descrizione. Come e meno di una assonometria.
            Ehm, non decide Report oppure Patrizia De Rensis
            cosa è coperto da diritto d'autore e cosa non lo
            è.Ed invece si. Perché la legge demanda alla SIAE di entrare nel dettaglio di cosa rientri o meno nelle categorie protette dalla legge.VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE: Senta chi è che decide se le trasmissioni sono soggette alla Siae?SAVERIO LUPICA - Responsabile rapporti Siae Mediaset La SIAE, nel senso che la Siae decide se l'opera è tutelabile o no. La richiesta la fanno normalmente gli autori, piu' che io.[...]SIAE Sezione D.O.R. (dramma operetta e rivista)Poi se vuoi puoi andare in tribunale contro una loro decisione... questo è sempre permesso. Ma non puoi chiedere ad un tribunale di decidere se il tuo programma ha le "precise caratteristiche" richieste dalla Sezione D.O.R. prima di averlo chiesto alla SIAE. Perché quelle "precise caratteristiche" nella legge non ci sono...
            Non nel senso che si possono mettere le puntate
            di Report sul proprio sito, e guadagnare
            pubblicità da quello.Se fosse per il mero Diritto d'Autore, potresti. Tanto che la RAI può fare tutte le repliche che vuole di Report senza sborsare un centesimo alla Gabanelli, mentre per ogni replica di Unomattina deve riconoscere un piccolo gruzzoletto a Michele Guardì... il primo è un prodotto confenzionato e venduto alla Rai, il secondo è prodotto dalla Rai in collaborazione con la propria testata giornalistica...Vedi un po' tu.Poi c'è quella stiracchiatura delle "opere meno creative" nota come "diritti connessi" che di fatto è un malcelato "Diritto d'Editore" che la RAI sicuramente ti sguinzaglierebbe se provassi a ripresentare Report da un'altra parte. Ma la Gabanelli & Co. resterebbero comunque a bocca asciutta e senza diritto di parola...
            Francamente la rilevanza mi sfugge. Vero, i
            giornalisti non sono pagati in base alle copie
            vendute, a differenza degli scrittori, ma il
            diritto d'autore su quanto scritto torna a loro
            dopo (mi pare) un mese dalla pubblicazione
            dell'articolo, li possono riproporre ad altri
            giornali oppure usare per un libro-raccolta.Forse se sono freelance che hanno venduto l'articolo con quella clausola. Se sono Giornalisti dipendenti, come per tutti i dipendenti, il Diritto d'Autore è del tuo datore di lavoro. Anche un mese dopo.Siamo su punto-informatico, chiedi ai programmatori dipendenti dopo quanti anni il diritto d'autore "su quanto scritto torna a loro"...
            E ripeto, non è solo il titolo ad essere nel
            mirino della legge, ma anche il sommario e/o
            l'inizio del pezzo.Guarda che la "citazione" di un pezzo può ben estendersi al sommario od a intere frasi. Non è limitato ai titoli. E Yahoo! News è ben lontano da riportare "interi estratti" tali da non portarti a leggere l'articolo originale. Anzi, sono talmente troncati che ci clicchi sopra per capire di cosa si sta parlando... finendo sul sito del giornale.D'altronde è un "Motore di Ricerca di News": il suo scopo è farti trovare l'articolo sul sito originale, non fare il giornale. Pensa che le pagine gialle ti chiedevano di pagare mentre Yahoo! non ti chiede nulla...In ogni caso la "rilevanza" è che se vogliamo creare dei "Diritti Giornalistici" facciamolo. Ma non chiamiamoli "Diritti d'Autore" perché i riportare notizie di cronaca NON è un lavoro creativo.Se scrivi un pezzo sull'evoluzione del Liberty nella società, come i vecchi elzeviri, potrebbe starci. Ma infatti fino ad un po' di anni i Giornalisti non potevano scrivere elzeviri...
          • Leguleio scrive:
            Re: Dategli torto


            Ma infatti non è questo che la legge intende
            far

            pagare.è il copiaincolla di frasi più
            lunghe,
            che

            va oltre il diritto di citazione.
            Si certo:
            "Poll: Obama health law is a tale of 2 Americas
            WASHINGTON (AP) President Barack Obama's health
            care law has become a tale of two
            Americas."
            (Yahoo News)

            La descrizione di un evento. Non c'è nulla di
            "creativo", solo descrizione. Come e meno di una
            assonometria.Che vuoi che ti dica? Il limite di citazione non è stato stabilito in modo univoco. E non tutti gli esempi sono come questo. Va anche detta una cosa, che nelle polemiche in corso non ho letto, ma che potrebbe avere un ruolo importante: finché l'aggregatore mette una notizia di Associated Press alla settimana, questa lo accetta come diritto di citazione. Quando gli articoli di Associated Press aggregati sono decine ogni giorno, la cosa cambia. E non mi stupirebbe affatto che gli aggregatori saccheggino in particolare alcune fonti, e abbiano la mano leggera con altre.

            Ehm, non decide Report oppure Patrizia De
            Rensis

            cosa è coperto da diritto d'autore e cosa
            non
            lo

            è.
            Ed invece si. Perché la legge demanda alla SIAE
            di entrare nel dettaglio di cosa rientri o meno
            nelle categorie protette dalla
            legge.Mi citi l'articolo di legge?

            Non nel senso che si possono mettere le
            puntate

            di Report sul proprio sito, e guadagnare

            pubblicità da quello.
            Se fosse per il mero Diritto d'Autore, potresti.Hai un'idea del diritto d'autore tutta tua...Adesso un'intervista a una della Siae vale più della legge. Mah...
            Tanto che la RAI può fare tutte le repliche che
            vuole di Report senza sborsare un centesimo alla
            Gabanelli, mentre per ogni replica di Unomattina
            deve riconoscere un piccolo gruzzoletto a Michele
            Guardì... il primo è un prodotto confenzionato e
            venduto alla Rai, il secondo è prodotto dalla Rai
            in collaborazione con la propria testata
            giornalistica...Sono accordi precisi, certo, commisurati al tipo di trasmissione. Il sito di Report mette online la trascrizione delle sue puntate, quindi ha evidentemente tutto l'interesse a diffondere più e più volte il proprio prodotto. Poiché il programma di Guardì è giuridicamente un format, cosa che un'inchiesta non è, ci sono diritti da pagare in più.
            Poi c'è quella stiracchiatura delle "opere meno
            creative" nota come "diritti connessi" che di
            fatto è un malcelato "Diritto d'Editore" che la
            RAI sicuramente ti sguinzaglierebbe se provassi a
            ripresentare Report da un'altra parte. Ma la
            Gabanelli & Co. resterebbero comunque a bocca
            asciutta e senza diritto di
            parola...Ah, ecco, dilla giusta. Dà fastidio che sia la RAI ad avere voce in capitolo, anziché Milena Gabanelli. Non è che il diritto d'autore non esista per Report perché sono inchieste, come avevi scritto all'inizio.

            Francamente la rilevanza mi sfugge. Vero, i

            giornalisti non sono pagati in base alle
            copie

            vendute, a differenza degli scrittori, ma il

            diritto d'autore su quanto scritto torna a
            loro

            dopo (mi pare) un mese dalla pubblicazione

            dell'articolo, li possono riproporre ad altri

            giornali oppure usare per un libro-raccolta.
            Forse se sono freelance che hanno venduto
            l'articolo con quella clausola. Se sono
            Giornalisti dipendenti, come per tutti i
            dipendenti, il Diritto d'Autore è del tuo datore
            di lavoro. Anche un mese
            dopo.Per la verità questa distinzione discende da contratti di lavoro, non dal diritto d'autore, però in generale è vero.Mi risulta che tutti i giornalisti di Report siano freelance.
            Siamo su punto-informatico, chiedi ai
            programmatori dipendenti dopo quanti anni il
            diritto d'autore "su quanto scritto torna a
            loro"...Ma che c'entra? I nomi dei programmatori spesso non compaiono da nessuna parte, e poi non è che un singolo pezzo di programma si possa rivendere staccato dal resto, a differenza di un articolo di giornale.

            E ripeto, non è solo il titolo ad essere nel

            mirino della legge, ma anche il sommario e/o

            l'inizio del pezzo.
            Guarda che la "citazione" di un pezzo può ben
            estendersi al sommario od a intere frasi. Non è
            limitato ai titoli. E Yahoo! News è ben lontano
            da riportare "interi estratti" tali da non
            portarti a leggere l'articolo originale. Anzi,
            sono talmente troncati che ci clicchi sopra per
            capire di cosa si sta parlando... finendo sul
            sito del
            giornale.Allora staremo a vedere eventuali processi in tribunale, a quali lunghezze e quali articoli si riferiranno. Magari cambio idea sull'argomento. Tu, devo dire, non mi hai convinto molto, con quell'esempio.
          • ... scrive:
            Re: Dategli torto
            - Scritto da: Leguleio


            Ma infatti non è questo che la legge
            intende

            far


            pagare.è il copiaincolla di frasi più

            lunghe,

            che


            va oltre il diritto di citazione.

            Si certo:

            "Poll: Obama health law is a tale of 2
            Americas

            WASHINGTON (AP) President Barack Obama's
            health

            care law has become a tale of two

            Americas."

            (Yahoo News)



            La descrizione di un evento. Non c'è nulla di

            "creativo", solo descrizione. Come e meno di
            una

            assonometria.

            Che vuoi che ti dica? Niente. Vorrei che tu dicessi niente. ma "il bel tacer non fu mai scritto", e tu ne sei l'esempio vivente. Anzi: scrivente.
          • andrea fava scrive:
            Re: Dategli torto
            spero tanto tanto tantissimo che mai e poi mai nessuno decida di farti "decidere"se una qualsiasi richiesta di risarcimento o spartizione d'introiti sia lecita/legale/dovuta o quantaltro. Questo per il bene di tutti
          • Leguleio scrive:
            Re: Dategli torto

            spero tanto tanto tantissimo che mai e poi mai
            nessuno decida di farti "decidere"se una
            qualsiasi richiesta di risarcimento o spartizione
            d'introiti sia lecita/legale/dovuta o quantaltro.Perché dovrebbero fare decidere a me? Non è mica il mio lavoro.Mi sa che mi hai confuso con qualcun altro.
      • tucumcari scrive:
        Re: Dategli torto
        - Scritto da: Leguleio

        Le notizie non si scrivono da sole. È il
        lavoro che c'è dietro che viene pagato, Gli indexare e fare un motore di ricerca invece non costa nulla e possiamo tranquillamente fare finta che non esista il diritto di citazione. Complimenti!
        • tucumcari scrive:
          Re: Dategli torto
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: Leguleio




          Le notizie non si scrivono da sole. È il

          lavoro che c'è dietro che viene pagato,
          Gli indexare e fare un motore di ricerca invece
          non costa nulla e possiamo tranquillamente fare
          finta che non esista il diritto di citazione.

          Complimenti!Natura matrigna!
          • tucumcari scrive:
            Re: Dategli torto
            Il fatto che tu scriva stupidaggini col tuo Nick o col mio non le rende meno stupide.Ciò che è assodato è che scrivi comunque stupidaggini.
          • tucumcari scrive:
            Re: Dategli torto
            - Scritto da: tucumcari
            Il fatto che tu scriva stupidaggini col tuo Nick
            o col mio non le rende meno
            stupide.
            Ciò che è assodato è che scrivi comunque
            stupidaggini.Forza, un bull'uno-due di commenti in automatico e passa la paura. Altrimenti la gente non ha la certezza che sei proprio tu.
      • tucumcari scrive:
        Re: Dategli torto
        - Scritto da: Leguleio
        Le notizie non si scrivono da sole. È il
        lavoro che c'è dietro che viene pagato, non lo
        stile.Già invece i motori di ricerca e gli index si fanno gratis vero?E naturalmente del diritto di citazione ce ne possiamo allegramente XXXXXXX.
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