NASA: lo Shuttle non è sicuro

Ma volerà lo stesso e lo farà tra poche settimane. Il lungo lavoro di recupero ha ridotto, ma solo ridotto, il rischio di un incidente simile a quello che distrusse il Columbia
Ma volerà lo stesso e lo farà tra poche settimane. Il lungo lavoro di recupero ha ridotto, ma solo ridotto, il rischio di un incidente simile a quello che distrusse il Columbia


Houston (USA) – Chi si recasse in queste ore sul sito della NASA scoprirebbe come la lunga campagna Return to Flight abbia ormai preso “possesso” del sito stesso, segno dell’impazienza del management dell’agenzia spaziale. Un’impazienza che viene coltivata assieme a qualche rischio.

Come noto gli Shuttle della NASA, per i quali si prevede un pensionamento non prima di cinque anni, non hanno più volato da quando due anni fa il Columbia si è disintegrato rientrando nell’atmosfera terrestre a causa del danneggiamento di uno dei serbatoi principali e del successivo buco apertosi in un’ala della navetta. Il rischio che quel danneggiamento si ripeta non è stato del tutto cancellato.

Ad ammetterlo è il capo ingegnere dei sistemi dello Shuttle, John Muratore, secondo cui il rischio esiste ma non si può eliminarlo senza volare. “Il modo migliore per saperne di più – ha spiegato – è volare”.

Muratore ha anche confermato che il management NASA considera la prossima missione un “rischio ragionevole” e che questo, ha detto, è il modo più onesto di considerare la cosa.

Alla data di lancio come noto non manca molto, è prevista per il 15 maggio, ma sono in pochi a Houston a credere che si farà davvero quel giorno: si prevede già un ritardo di due settimane.

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06 04 2005
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