NASA, software gratis per tutti

La National Aeronautics and Space Administration ha rilasciato il catalogo di software gratuiti per il 2017-2018. Ce n'è per tutti i gusti, ma occhio alle licenze

Le coordinate 38° 52′ 59″ Nord, 77° 0′ 59″ Ovest indicano l’indirizzo preciso del quartier generale della NASA (National Aeronautics and Space Administration), l’agenzia governativa americana responsabile del programma spaziale e della ricerca aerospaziale: un luogo mitico per i tanti appassionati di fantascienza ma accessibile a pochi eletti.

In realtà la NASA è più vicina di quanto si possa pensare. L’agenzia spaziale ha di recente rilasciato al pubblico l’immenso catalogo 2017-2018 con tutti i suoi progetti: dai potenti software di elaborazione dati a quelli per comandare i razzi e progettare i moduli della stazione spaziale internazionale. Ognuno di noi è libero di usarli per ricostruire, ad esempio, il rover spedito su Marte per l’esplorazione del pianeta rosso.

Organizzato in quindici diverse categorie tematiche , il catalogo comprende soprattutto software dedicati al lancio e al volo di velivoli spaziali, ma non mancano quelli davvero curiosi utilizzabili per scopi diversi dall’esplorazione extraterrestre e che possono tornare utili anche in ambito universitario e industriale. Tra gli altri troviamo ad esempio Lewice , una tecnologia che aiuta a studiare gli effetti del ghiaccio su un aereo in volo e, più in generale, per creare sistemi di rilevamento del ghiaccio, quindi con evidenti e positive ricadute anche sull’aviazione civile. Non mancano i tool per il controllo avanzato dei droni, per la progettazione e la realizzazione di macchinari medici, caschi per ciclisti e persino profumi; o quelli dedicati ai sistemi autonomi e robotizzati.


Mi faccio il drone
Proprio i droni e i sistemi a controllo autonomo sono protagonisti nei laboratori della NASA. Il catalogo dell’agenzia spaziale americana, infatti, mette a disposizione tutta una serie di software che non possono mancare nella “cassetta degli attrezzi” di chi, ad esempio, vuole costruire un proprio quadricottero personale o un grande satellite geostazionario.

Il Consultative Committee for Space Data Systems File Delivery Protocol è forse il software più interessante. Si tratta di un tool per gestire l’invio di file di grosse dimensioni da e verso un velivolo.

PixelLearn serve, invece, a riconoscere e analizzare i file immagini scattate dall’alto e può tornare utile per categorizzare in automatico oggetti come crateri vulcanici, promontori rocciosi o, più semplicemente, palazzi e strutture architettoniche.

Il provetto inventore di droni non può rinunciare poi alla JPL Stereo Vision Software Suite che integra il codice per progettare e costruire fotocamere stereoscopiche o al Video Image Stabilization and Registration che, come il nome stesso lascia intuire, serve a stabilizzare le immagini e i video riprese in volo anche durante forti turbolenze.

Cart3D , infine, aiuta a studiare i principi di fluidodinamica e quindi a risolvere i problemi di turbolenza in aria che un drone deve affrontare durante il suo volo.

Alla scoperta di nuovi pianeti
Sono invece dedicati a chi vuole lasciare l’atmosfera e fiondarsi nel vuoto dello spazio profondo i software per l’esplorazione dei pianeti, dei sistemi solari e delle galassie.

Con il Global Reference Atmospheric Models , ad esempio, possiamo ottenere preziose informazioni sulla pressione e sulla temperatura atmosferica prima di pianificare le nostre prossime vacanze spaziali su pianeti come Marte, Venere e Nettuno.

Il Worldview Satellite Imagery Browsing and Downloading Tool , invece, è una raccolta immensa di immagini satellitari del nostro pianeta che possiamo ottenere e osservare dopo appena quattro ore che sono state scattate.

Chi invece vuole essere costantemente informato sulle condizioni atmosferiche e sui terremoti che devastano la Terra, può scaricare e installare il tool HazPop (Hazards and Population Mapper). La particolarità di quest’applicazione mobile per iPhone è che permette di integrare le informazioni raccolte dalla NASA con quelle condivise dalle vittime stesse delle varie catastrofi naturali.

Ce n’è per tutti i gusti
Spulciando l’immenso catalogo di software, comunque, le sorprese non finiscono mai. Ce n’è anche per chi vuole divertirsi. Unity-based Spacewalk game è un gioco online che permette a chiunque di ripetere le gesta degli astronauti e provare l’emozione di una passeggiata nello spazio. Basta semplicemente collegarsi al sito Web , indossare la tuta spaziale e cliccare sul pulsante Play Now .

Gratis sì, ma occhio alle licenze
Prima di mettere alla frusta la nostra povera ADSL per scaricare di tutto e di più, però, è bene sapere che i tool presenti nel catalogo NASA sono comunque avanzati e richiedono competenze tecniche non indifferenti per essere utilizzati oltre a software professionali di supporto come Matlab . Inoltre, nonostante siano di pubblico dominio, in quanto la NASA è un’agenzia governativa, alcuni hanno una licenza che ne limita l’uso solo sul territorio americano o a coloro che partecipano a progetti di ricerca e sviluppo del governo americano.

I tool vengono infatti suddivisi in categorie:
General Public Release : sono i software senza restrizioni d’uso;
Open Source Release : vengono forniti anche i codici sorgenti per partecipare allo sviluppo dei software;
U.S. Release Only : software utilizzabili sono negli Stati Uniti a meno di autorizzazione scritta da parte della NASA;
U.S. and Foreign Release : questa licenza indica i codici che possono essere usati anche da cittadini non americani, ma solo in particolari circostanze;
U.S. Government Purpose Release : software utilizzabili per conto del governo americano. I casi di utilizzo sono: Project Release per l’uso nell’ambito di un contratto, borsa di studio, o accordo; Interagency Release per l’uso esclusivo da parte delle agenzie governative; NASA Release per l’uso esclusivo da parte della NASA o di appaltatori dell’agenzia spaziale.

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  • ........... ..... scrive:
    XXXXXGRAFIA & MASSONERIA
    [yt]08Ikhd0fT1E[/yt]
  • panda rossa scrive:
    Siamo salvi!
    Ora che finalmente e' stata messa a punto l'AI definitiva per il riconoscimento inequivocabile del revenge porn, siamo tutti salvi.Sara' impossibile postare su fessbuk del revenge porn, e chi lo fara', potra' in sua difesa dire che e' impossibile, perche' c'e' la AI che interviene e risolve!
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