Nasce il Registro domini sudamericano

Con il beneplacito dell'ICANN prende vita il nuovo Registro che gestirà i domini dell'America Latina


Roma – Una organizzazione che si assuma tutte le responsabilità tecniche e procedurali per la registrazione e la manutenzione dei domini Internet dell’America Latina. Questo il profilo del progetto che ha portato al varo dopo lunga attesa di un Registro sudamericano.

Fino ad oggi le estensioni di dominio per il Sudamerica e i Caraibi erano gestite dall’American Registry for Internet Numbers (ARIN), un ente non profit con sede negli Stati Uniti. Da ora, invece, ad occuparsi di tutto questo sarà il LACNIC (Latin American and Caribbean Internet Protocol Address Regional Registry) la cui sede definitiva sarà Montevideo, capitale dell’Uruguay.

Il nuovo Registro nasce con il beneplacito dell’ ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) che nella sua riunione di Shangai ha formalizzato la nascita di LACNIC.

Il LACNIC, che si aggiunge così ai registri macroregionali di gestione dei domini già attivi in Europa, nordAmerica ed Asia, è già operativo.

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  • Anonimo scrive:
    Antispam
    http://www.apple.com/it/macosx/jaguar/mail.html
  • Anonimo scrive:
    SPAM PAL lo combatte
    Basta che fai come me e ti installi SPAM PAL, che ti elimina queste e-mail direttamente senza problemi e senza sgarrare mai.Questo SPAM è quello che principalmente mi invade (30 e-mail al giorno in media), e con SPAMPAL ho risolto il problema.Mr.Wolf
    • Anonimo scrive:
      Re: SPAM PAL lo combatte, bene!!
      Grande consiglio, ho scaricato il programma e l'ho subito installato, sembra davvero fatto bene, e poi è semplicissimo da usare.Vedremo domani se funziona tutto OK.Per chi lo cercasse:http://www.spampal.org.ukByez
  • Anonimo scrive:
    Prestazioni a pagamento?
    Passi per il filtro antivirus sulle email, che può essere considerata una prestazione a pagamento: non riduce il traffico del provider, visto che il messaggio deve essere prima ricevuto totalmente e poi può essere controllato, ed è effettivamente un costo per il provider, fra licenze per l'antivirus e risorse di calcolo necessarie per i controlli.I filtri sui server di provenienza invece richiedono risorse minime, sono praticamente gratuiti e riducono il traffico per i server, che non sono costretti a ricevere messaggi indesiderati. Non vedo quindi perché considerarli prestazioni a pagamento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Prestazioni a pagamento?
      Il fatto di controllare se l'indirizzo di una mail è contenuta in una blacklist significa eseguire una query aggiuntiva ad un server esterno, consumando banda.Inoltre alcuni server sono pagamento, e questo costo inevitabilmente ricade sul cliente.Un altro filtro efficace è quello del reverse lookup sull'indirizzo IP che deve essere risolto, oppure la query DNS sul dominio per controllare se esiste.In entrambi i casi cmq si consuma risorse del server di posta e banda del provider.L'unico filtro che può essere considerato praticamente gratuito è il tarpitting oppure un filtro antispam gestito in locale, ma alla fine bisogna anche tenere conto del tempo perso dal provider per mantenerlo aggiornato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Prestazioni a pagamento?
        - Scritto da: the fly on the net
        Il fatto di controllare se l'indirizzo di
        una mail è contenuta in una blacklist
        significa eseguire una query aggiuntiva ad
        un server esterno, consumando banda.E' una banale query a un DNS, niente di eccezionale, specie considerando che trattandosi di DNS viene trattato alla stregua di una qualsiasi altra informazione da DNS, e quindi memorizzata nelle cache del server locale. La prima volta che un client SMTP si presenta viene effettivamente interrogato un DNS esterno, mentre quando lo stesso si ripresenta successivamente l'informazione viene ripresa dalla cache e non c'è altro spreco di banda.
        Inoltre alcuni server sono pagamento, e
        questo costo inevitabilmente ricade sul
        cliente.Non tutti, appunto.
        Un altro filtro efficace è quello del
        reverse lookup sull'indirizzo IP che deve
        essere risolto, oppure la query DNS sul
        dominio per controllare se esiste.Su questo non sono d'accordo, significa tagliare fuori molti utenti che preferiscono avere un server SMTP proprio. Non so come vadano le cose all'estero, ma visto lo stato (pietoso) di alcuni server SMTP italiani... l'aspirazione del cliente di avere il proprio e di non dipendere dalle paturnie di quello del proprio provider mi sembra più che legittima. Stessa cosa dicasi, ovviamente, dei server DNS.
        In entrambi i casi cmq si consuma risorse
        del server di posta e banda del provider.Nel momento in cui riesci a eliminare un solo messaggio di spam, sai quante query ai DNS ti sei guadagnato?
        L'unico filtro che può essere considerato
        praticamente gratuito è il tarpitting oppure
        un filtro antispam gestito in locale,Anche su questo non mi sento totalmente d'accordo. Il tarpitting può essere una buona idea, ma non sui server di destinazione, ha senso se si mette sui server che ricevono il messaggio direttamente dallo spammer, ma quelli dovrebbero avere altri metodi per tutelarsi dai propri clienti. In ogni caso, se, ad esempio, si mettesse il ritardo dopo il 50° destinatario, avremmo gli spammer che iniziano a mandare messaggi con 50 destinatari e basta, di fatto è comunque un cinquantesimo del traffico necessario rispetto all'idea di mandare tanti messaggi separati. E' possibile abbassare questo limite, ma a quel punto altri utilizzatori legittimi inizierebbero ad avere problemi. La gestione di blacklist private è troppo onerosa per essere fatta seriamente, soprattutto non si capisce perché voler fare tutto da soli, solo per un risibile risparmio di banda. A quel punto la banda che risparmi per non fare le query la perdi per l'incompletezza delle tue blacklist.
  • Anonimo scrive:
    Stesso problema a me, nessuna soluzione!
    Pure a me arrivano decine, e dico decine di mail con caratteri indecifrabili OGNI giorno!Non si riesce a leggere nulla, ne il mittente, ne l'oggetto e ne il contenuto.Il problema è che stare li' a cancellare manualmente tutti questi messaggi,anche prima di scaricarli, mi porta via ogni giorno un sacco di tempo.Mettere dei filtri è altrettanto impossibile,perche' le mail arrivano ogni giorno da mittenti diversi e nell'oggetto non ci sono caratteri o frasi da poter filtrare.Conclusione...devo ogni volta cancellare manualmente questa robaccia, perdendo ogni giorno almeno 10 minuti!Se qualcuno ha qualche idea, mi faccia sapere!Byez.
  • Anonimo scrive:
    e poi c'è gente...
    che si lamenta dei virus...cliccan su link illeggibili!
  • Anonimo scrive:
    [OT] Domanda
    Se volessi comunicare con un navigatore orientale, per esempio su WinMx, come dovrei attrezzarmi? Lui riuscirebbe a scrivere in inglese? (immagino che abbia una tastiera col suo alfabeto).
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Domanda

      Se volessi comunicare con un navigatore
      orientale, per esempio su WinMx, come dovrei
      attrezzarmi? Lui riuscirebbe a scrivere in
      inglese? (immagino che abbia una tastiera
      col suo alfabeto).Sì, almeno in Giappone usano una tastiera con i tasti standard inglesi, e ottengono i loro simpatici disegnini con combinazioni di tasti, + ovviamente l'aiuto del sw. Comunque fanno prima a scrivere in inglese che in giapponese.Drake
  • Anonimo scrive:
    Cara Claudia...
    si inizia così no?Bhè, scherzi a parte, lo spam è un piaga di internet, è come la pubblicità in TV solo che con quella le emittenti campano... (introduzione doverosa, n.d.r.) vorrei porti una domanda: ma è una malattia quella di cliccare su tutti i link che compaiono nelle mail? Senza offesa ma la maggior parte dei problemi dei miei clienti scaturiscono dalla malattia del click.Filtrare gli indirizzi è senz'altro una buona cosa, però non risolve definitivamente il problema, lo spam matore cambia indirizzo in continuazione.Potresti controllare la tua posta on line senza scaricarla sul PC così eviti di attendere inutilmente per materiale che non ti serve, inoltre se la controlli in quel modo puoi cancellare le mail che non ti interessano prima di scaricarle.In extremis creati un altro indirizzo di posta ma fai attenzione a non diffonderlo troppo, probabilmente frequenti news group o forum in cui è richiesta la mail per entrare, lo spam parte da li.Saluti
  • Anonimo scrive:
    ma perchè perdi tempo a leggerli?
    ma perchè perdi tempo a leggerli, questi messaggi? Non puoi cestinarli e basta?
  • Anonimo scrive:
    Se poi clicchi sui link segnalati :D
    La gentile lettrice scrive tra l'altro:"Se poi clicchi sui link segnalati arrivi su siti improbabili pieni di finestre aggiuntive scomode e non richieste neanche loro."...Ora capisco perché funziona così bene lo spam.Grazie alla redazione per la simpatica storiella.Sinceramente non posso, mi rifiuto di credere, che una persona possa cliccare su dei links presenti in una e-mail di spam illeggibile. Sarebbe il colmo.Divertente, ma inverosimile...
    • Anonimo scrive:
      Re: Se poi clicchi sui link segnalati :D

      Sinceramente non posso, mi rifiuto di
      credere, che una persona possa cliccare su
      dei links presenti in una e-mail di spam
      illeggibile. Sarebbe il colmo.
      Divertente, ma inverosimile...ottimista...ciao zorro
    • Anonimo scrive:
      Re: Se poi clicchi sui link segnalati :D

      Sinceramente non posso, mi rifiuto di
      credere, che una persona possa cliccare su
      dei links presenti in una e-mail di spam
      illeggibile. Sarebbe il colmo.Non ne capisco il motivo. Se è semplicemente per paura che entrino virus, worm o altro codice malvagio, allora direi che mi rifiuto di credere che gli utenti accettino supinamente di essere alla mercé di software bacato che consente a virus, worm o altro codice malvagio di entrare indisturbato, e non facciano nulla per togliersi da questa 'minaccia' (leggasi... cambiare software).Se invece è solo per non dare soddisfazione allo spammer, mi chiedo a che serva, tanto sono pagine comunque incomprensibili, reclamizzano cose che non compreremo mai, al massimo si da un'occhiata così per curiosità.
      • Anonimo scrive:
        Re: A utontissimi non si clicca sui link perche .
        - Scritto da: DPY

        Sinceramente non posso, mi rifiuto di

        credere, che una persona possa cliccare su

        dei links presenti in una e-mail di spam

        illeggibile. Sarebbe il colmo.

        Non ne capisco il motivo. Se è semplicemente
        per paura che entrino virus, worm o altro
        codice malvagio, allora direi che mi rifiuto
        di credere che gli utenti accettino
        supinamente di essere alla mercé di software
        bacato che consente a virus, worm o altro
        codice malvagio di entrare indisturbato, e
        non facciano nulla per togliersi da questa
        'minaccia' (leggasi... cambiare software).

        Se invece è solo per non dare soddisfazione
        allo spammer, mi chiedo a che serva, tanto
        sono pagine comunque incomprensibili,
        reclamizzano cose che non compreremo mai, al
        massimo si da un'occhiata così per
        curiosità.vedi il problema e che se la mail di spam e creata a runtime da uno programma di spam furbo(come penso) al link aggiunto alla mail viene in genere allegato (passato con metodo get ) un id univoco legato alla mail di invio.quando la utonta a cliccato, questo valore è stato passato in get al server, qui un semplice cgi prima di aprire le pagine ha segnato la tua mail come mail usata e quindi ormai il tuo indirizzo e reso pubblico a tutti gli spammatori e pagato a peso d'oro (perchè appartenente ad un utonta cliccatutto).
        • Anonimo scrive:
          Re: A utontissimi non si clicca sui link perche .

          vedi il problema e che se la mail di spam e
          creata a runtime da uno programma di spam
          furbo(come penso) al link aggiunto alla mail
          viene in genere allegato (passato con metodo
          get ) un id univoco legato alla mail di
          invio.
          quando la utonta a cliccato, questo valore è
          stato passato in get al server, qui un
          semplice cgi prima di aprire le pagine ha
          segnato la tua mail come mail usata e quindi
          ormai il tuo indirizzo e reso pubblico a
          tutti gli spammatori e pagato a peso d'oro
          (perchè appartenente ad un utonta
          cliccatutto).°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°Esatto........io NON sono un grande esperto....ma per lavoro o diletto sto in rete sulle 6-10 ore al giorno da SEI anni e SENZA antivirus.....mai beccato nulla....il segreto?......mai aperta una mail da sconosciuti!!Già gli spammer sono odiosi.....non facilitiamogli la vita aprendo mail che SAPPIAMO non essere di persone conosciute.Buona giornata a voi.
        • Anonimo scrive:
          Re: A utontissimi non si clicca sui link perche .

          vedi il problema e che se la mail di spam e
          creata a runtime da uno programma di spam
          furbo(come penso) al link aggiunto alla mail
          viene in genere allegato (passato con metodo
          get ) un id univoco legato alla mail di
          invio.Effettivamente è vero, non ci avevo pensato. Mi chiedo comunque quanti lo facciano, visto che richiede l'invio di email '1 a 1', e quindi ci vogliono server compiacenti disposti a veicolare spam, non si riesce a fare l'invio 'mordi e fuggi' in cui con un messaggio spammi centinaia di destinatari. E' anche vero, in effetti, che in Asia molti provider non si fanno alcuno scrupolo di veicolare spam, e quindi la cosa è più probabile.
          • Anonimo scrive:
            Re: A utontissimi non si clicca sui link perche .
            io aggiungerei anche:- non bisogna usare email in formato html;- non bisogna usare outlook;- se usi outlook disattiva l'anteprima automatica dei messaggi;- se vuoi visitare un link, copialo col tasto destro e inseriscilo direttamente nella barra degli indirizzi del browser.altosax.
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