Nel Michigan le auto sono più intelligenti

Un progetto pilota per testare l'impiego delle tecnologie di sensori comunemente usate sui cellulari per connettere gli autoveicoli. Il guadagno dovrebbe esserci sia in termini di sicurezza che di maggior rispetto per l'ambiente

Roma – Nato da una joint venture fra il Department of Transportation e il Transportation Research Institute dell’University of Michigan (UMTRI), un progetto pilota della durata di un anno intende testare sul campo tecnologie di sensori innovative in grado di rendere più “intelligenti” le auto e più facile (e sicura) la vita ai cittadini.

Il progetto costa 14,9 milioni di dollari, e prevede l’installazione di diverse tecnologie di sensori su 2.800 veicoli comprendenti automobili, autocarri e autobus: su 300 mezzi sono stati installati sensori bidirezionali per la raccolta e la comunicazione di velocità, accelerazione e posizione, mentre la maggioranza dei mezzi avrà a bordo dispositivi di sola trasmissione.

Le comunicazioni tra automezzi e infrastruttura distribuita avvengono decine di volte al secondo tramite tecnologia wireless dedicated short-range communications (DSRC), più indicata del tradizionale WiFi per le trasmissioni a bassa latenza su mezzi che si muovono ad alta velocità.


L’idea è di adattare le tecnologie di comunicazione distribuita già impiegate sugli smartphone su automobili e veicoli circolanti su strada, permettendo la gestione intelligente di congestioni temporanee (magari con suggerimenti per percorsi alternativi) ed evitando i motivi più comuni di incidente.

Qualora l’esperimento avesse successo, le autorità federali statunitensi potrebbero istituire nuove regolamentazioni per obbligare i colossi dell’automotive a installare i sensori su tutte la auto di prossima produzione.

Alfonso Maruccia

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  • guardiamoci scrive:
    anche in Italia
    Anche in Italia, il terremoto dell'Emilia era previsto, e la commissione grandi rischi lo sapeva ..... ma nessuno ha detto nulla per non diffondere il panico.http://www.primadanoi.it/news/527248/%C2%ABAvevamo-previsto-il-terremoto-in-Emilia-Grandi-Rischi-informata%C2%BB.html
    • Leguleio scrive:
      Re: anche in Italia
      - Scritto da: guardiamoci
      Anche in Italia, il terremoto dell'Emilia era
      previsto, e la commissione grandi rischi lo
      sapeva ..... ma nessuno ha detto nulla per non
      diffondere il
      panico.
      http://www.primadanoi.it/news/527248/%C2%ABAvevamoNon si possono prevedere i terremoti, se non con frasi estremamente generali (del tipo: sullo Stretto di Messina nel 2012-2013 si verificherà un terremoto, ma non sappiamo dirvi quando e nemmeno la magnitudine). Però, quelli che sono così bravi a gridare al mancato allarme, potrebbero prevederli loro: ci faremmo un po' di risate.
      • quellodipri ma scrive:
        Re: anche in Italia
        Non è questione di prevedere ..... è questione di pre allarmare, quindi informare la popolazione (il popolo non è bue, anche quando non paga le tasse) che si può verificare un terremoto notevole ....... Poi ognuno mette la testa sotto la sabbia come e quando vuole, ma il diritto di sapere è sacrosanto, in una nazione civile (non solo nella lotta all'evasione).Senno siamo come l'India.
        • Rover scrive:
          Re: anche in Italia
          Vediamo un po':entro 24 mesi ci sarà un forte terremoto al sud.Dove inizia il sud?Epicentro probabile?Periodo più probabile?Bene, che si fa?Avanti, proposte concrete e non chiacchere.
          • krane scrive:
            Re: anche in Italia
            - Scritto da: Rover
            Vediamo un po':
            entro 24 mesi ci sarà un forte terremoto al sud.
            Dove inizia il sud?
            Epicentro probabile?
            Periodo più probabile?
            Bene, che si fa?
            Avanti, proposte concrete e non chiacchere.Qualcuno qua una volta parlo' di "simulatori di disarstro" visti in giappone, nei quali vengono portate le scolaresche e gli si insegna ad agire correttamente in caso di evento disastroso.Senza contare l'attenzione alla costruzione antisismica.
        • Leguleio scrive:
          Re: anche in Italia
          - Scritto da: quellodipri ma
          Non è questione di prevedere ..... è questione di
          pre allarmare, quindi informare la popolazione
          (il popolo non è bue, anche quando non paga le
          tasse) che si può verificare un terremoto
          notevole ....... Poi ognuno mette la testa sotto
          la sabbia come e quando vuole, ma il diritto di
          sapere è sacrosanto, in una nazione civile (non
          solo nella lotta
          all'evasione).
          Senno siamo come l'India.Non direi proprio. L'India ha agito per arginare notizie che aumentavano il pericolo per la popolazione generale a causa di eventi già accaduti: le violenze a sfondo religioso in Assam.
    • prova123 scrive:
      Re: anche in Italia
      Non riescono a farlo nè in Giappone nè gli USA con la faglia di Sant'Andrea... Tutte le colline montagne sono frutto dei terremoti e non è possibile monitorare le placche tettoniche.
  • prova123 scrive:
    Bene.
    Ora continuate ad investire in India, ma le operazioni di recupero devono essere a carico di chi le richiede non a carico dei contribuenti in Italia. La situazione sta precipitando e se uno vuole continuare a stare in India è giusto che si paghi tutto da solo.
  • pippo75 scrive:
    Facciamolo anche in Italia
    Partendo dalla TV, tutte le non notizie che che generano panico.Tutta la storia dello spread che sale, del pil che scende.O spiegano bene la storia oppure si chiude.
    • Leguleio scrive:
      Re: Facciamolo anche in Italia
      - Scritto da: pippo75
      Partendo dalla TV, tutte le non notizie che che
      generano
      panico.

      Tutta la storia dello spread che sale, del pil
      che
      scende.
      O spiegano bene la storia oppure si chiude.Equivale ad un giudice che tappa la bocca a sé stesso. :-DI principali focolai di queste notizie mal riferite sono i canali Rai (Tv, e radio), quindi lo Stato; i canali alternativi come il web e catene SMS in Italia hanno un impatto minore che in India.
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