Nello spazio si rischiano testa e occhi

Cambiamenti significativi in seguito a lunghe permanenze in orbita. NASA promette di approfondire

Roma – Il volo spaziale, quello durante il quale astronauti e cosmonauti arrivano a camminare “tra le stelle” e a inquadrare in un solo sguardo tutta la Terra, provoca danni alla vista e al cervello.

A dirlo sono le prove raccolte in uno studio condotto tramite risonanze magnetiche sugli occhi e i cervelli di 27 astronauti che hanno passato almeno 108 giorni nello spazio , su uno shuttle NASA e/o sull’ International Space Station ( ISS ): sono stati individuate anomalie ottiche simili a quelle riscontrate in pazienti con ipertensione intracranica , una condizione potenzialmente grave in cui vi è un anomalo aumento della pressione all’interno della testa.

Nove su 27, in particolare, hanno mostrato un’espansione dello spazio fluido cerebrospinale che circonda il nervo ottico, sei un appiattimento della parte posteriore del bulbo oculare, 15 un rigonfiamento del nervo ottico, e, infine, tre mostravano cambiamenti nella ghiandola pituitaria e la sua connessione al cervello.

Non solo ossa e muscoli, dunque, sono soggetti a rischi conseguenti alla prolungata permanenza nello spazio, che dimostra di avere un diverso inpatto sul corpo umano: perdita ossea minerale e atrofia muscolare sono le conseguenze individuate per prime, ma la NASA promette di mantenere la massima attenzione possibile a tutte le altre potenziali conseguenze per la salute degli astronauti.

Claudio Tamburrion

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  • brufolo scrive:
    Non ho capito
    L'1% e un pizzo da pagare, in piu rispetto alle normali tasse che le imprese pagano?Se e cosi perche tassare proprio internet e non magari sigarette, alcol, XXXXX, gioco d'azzardo, macchine che raggiungono i 300km/h, e quant'altro?Il bello e che i francesi a volte in quanto a pecoraggine sono peggio degli italiani e manco si accorgono che certe cose succedono.
  • bubba scrive:
    roba da matti
    lo sceriffo francese, in piena campagna elettorale, tira di nuovo fuori sta lagna di "colpire internet", stavolta inventandosi nuove tasse ... La cosa che fa rodere il fegato NON E' il far pagare "meglio" (e quindi di piu) le multinazionali... e' che come prima cosa gli viene in mente internet.Se sarcoso desidera che le imprese che operano in francia, non usino scatole cinesi e abbiano le sede fiscale nei "paradisi", DICA che vanno stroncati quelli! Dica che le banche,telco,assicurazioni FRANCESI/(che operano in francia) devono togliere le tende dal lussemburgo, Liechtenstein, guyana francese, cayman ecc. Le 'big internet' di per se non c'entrano una mazza...
    • mr_caos scrive:
      Re: roba da matti
      "...già le autorità a stelle e strisce, quelle cinesi, quelle britanniche, quelle turche e quelle italiane hanno sollevato dubbi circa la correttezza della sua posizione fiscale..."E giustamente tu sei piu' furbo delle autorità competenti di tutti questi paesi.La questione è piu' che pertinente. Le multinazionali classiche producono e vendono prodotti fisici. Possono implementare alcuni artifizi fiscali, ma in maniera limitata.Le aziende internet, invece, sono entità nuove. Vendono servizi che non sono fisicamente localizzati. Hanno a disposizione molte piu' possibilità di aggirare le varie imposizioni fiscali locali.
      • krane scrive:
        Re: roba da matti
        - Scritto da: mr_caos
        "...già le autorità a stelle e strisce, quelle
        cinesi, quelle britanniche, quelle turche e
        quelle italiane hanno sollevato dubbi circa la
        correttezza della sua posizione fiscale..."
        E giustamente tu sei piu' furbo delle autorità
        competenti di tutti questi paesi.
        La questione è piu' che pertinente. Le
        multinazionali classiche producono e vendono
        prodotti fisici. Possono implementare alcuni
        artifizi fiscali, ma in maniera limitata.
        Le aziende internet, invece, sono entità nuove.
        Vendono servizi che non sono fisicamente
        localizzati. Hanno a disposizione molte piu'
        possibilità di aggirare le varie imposizioni
        fiscali locali.Finche' non avremo un mondo unito non si potranno fare leggi internazionali (rotfl)(rotfl)
      • bubba scrive:
        Re: roba da matti
        - Scritto da: mr_caos
        "...già le autorità a stelle e strisce, quelle
        cinesi, quelle britanniche, quelle turche e
        quelle italiane hanno sollevato dubbi circa la
        correttezza della sua posizione
        fiscale..."

        E giustamente tu sei piu' furbo delle autorità
        competenti di tutti questi
        paesi.
        La questione è piu' che pertinente. Le
        multinazionali classiche producono e vendono
        prodotti fisici. Possono implementare alcuni
        artifizi fiscali, ma in maniera
        limitata.

        Le aziende internet, invece, sono entità nuove.
        Vendono servizi che non sono fisicamente
        localizzati. Hanno a disposizione molte piu'
        possibilità di aggirare le varie imposizioni
        fiscali
        locali.W-H-A-T ? le multinazionali che ho citato (banche, assicurazioni, telco) vendono servizi che sono 'volatili' quanto google (o quasi)...E non usano "alcuni artifizi fiscali in maniera limitata"... ma li usano proprio A MANETTA... anzi potremmo dire che sono loro che li commissionano alla politica, cosi' sono pure "legali" ... nel elenco mi sono dimenticato il settore energia.. pure quello gran furbone (anche se piu "fisico" di un servizio bancario)Cosi' a caso mi viene in mente la faccenda nostrana di telecom italia.. sai la storiella dell' offerta pubblica di vendita & la finanziaria agnelli, della lussemburghese Bell, ecc, no?
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