.NET si fa Compact e sbarca sui telefonini

Microsoft ha svelato un sottoinsieme del suo .NET Framework pensato per lo sviluppo di Web Service che girino sui dispositivi mobile
Microsoft ha svelato un sottoinsieme del suo .NET Framework pensato per lo sviluppo di Web Service che girino sui dispositivi mobile


Londra – Durante la Microsoft Mobility Developer Conference di Londra il big di Redmond ha annunciato il rilascio della prima versione beta di.NET Compact Framework, l’infrastruttura di programmazione necessaria ad estendere la sua iniziativa.NET anche ai dispositivi mobili, fra cui telefoni cellulari, smart phone e computer hand held.

.NET Compact Framework si integra a Visual Studio.Net ed include l’ambiente di programmazione runtime e le librerie di classi necessarie per sviluppare Web service e applicazioni XML sotto Windows CE ed i suoi derivati, fra cui Pocket PC.

“.NET Compact Framework – spiega Microsoft in un comunicato – è un pezzo cruciale della tecnologia mobile di Microsoft. Fornisce le funzionalità chiave per le smart device come un modello di programmazione unificato con la versione desktop e server del.NET Framework, supporto integrale al Web XML, accesso di classe enterprise attraverso ADO.NET e XML, una ricca classe di librerie”.

Insieme al.NET Compact Framework, Microsoft ha anche rilasciato una versione beta delle Smart Device Extensions (SDE), un’estensione per Visual Studio.NET che, a detta del big di Redmond, semplificano lo sviluppo di applicazioni mobile progettate per dispositivi con piccoli display, poca memoria e altre risorse limitate.

Microsoft sostiene che il suo primo obiettivo è quello di consentire agli sviluppatori di continuare a scrivere codice nello stesso modo utilizzato per costruire applicazioni desktop e server: sarà la piattaforma.NET – spiega l’azienda di Bill Gates – ad estrarre sul tipo di hardware, di software e di risorse proprie dei dispositivi su cui andrà a girare quel codice.

E’ questo un obiettivo che insegue da tempo anche Sun, con Java: una tecnologia, quest’ultima, che sta alla base di diverse piattaforme, ognuna dedicata ad un certo settore del computing (da quello mobile a quello server) ed ognuna in grado di condividere la stessa infrastruttura e lo stesso modello di sviluppo.

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17 04 2002
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