Net Tv, ma dove stiamo andando?

Prova a rispondere alla domanda uno dei massimi esperti italiani del settore, Tommaso Tessarolo, in un evento organizzato per questa sera e naturalmente net-trasmesso. In diretta su Punto Informatico

Roma – La Net Tv non ha nulla a che vedere con il viral video o il video sharing più amatoriale, ma è l’insieme dei contenuti di natura televisiva distribuiti in rete, cioè concepiti con un’idea in testa, di breve durata e rilasciati con formule di podcasting su diverse piattaforme. La Net Television infatti usa internet come antenna e il pc come un telecomando ma poi l’interfaccia è molteplice.

Sono questi alcuni dei concetti su cui Tommaso Tessarolo , guru italiano della net television e blogger di lungo corso, ha costruito il suo volume NET TV – Come internet cambierà la televisione per sempre , che questa sera sarà presentato in un singolare evento a Roma , un testo che si propone di dare conto di come la realtà della diffusione del video in rete stia cambiando e sia destinata a cambiare il modo in cui fruiamo degli altri media nonché il modo in cui vengono prodotti i contenuti.

Ora che la Net Tv è una realtà che comincia a manifestarsi, attirando sempre più anche i grandi broadcaster, Tommaso intende iniziare ad ordinare le idee sul video in rete. Poco prima della presentazione ufficiale del libro nell’evento di questa sera, Punto Informatico ha scambiato quattro chiacchiere con l’autore, per capire meglio la sua visione del futuro della tv su internet.

Punto Informatico: Qual è stato l’evento, il fatto più significativo negli ultimi tre anni per quanto riguarda la Net television?
Tommaso Tessarolo: Sicuramente la nascita di YouTube, perché ha diffuso il concetto di video distribuito in rete anche a livello mainstream. Ha avvertito l’opinione pubblica del fatto che era effettivamente possibile vedere video online.

PI: Tracci un confine molto netto su cosa sia Net Tv e cosa no. Ma l’IPTV in che categoria rientra?
TT: In tutto questo insieme di tecnologie, l’IPTV si configura malissimo per molte ragioni, la prima delle quali è che l’IPTV non è una tv via internet. Viene sempre venduta come tv via internet ma non è vero, è una cable tv, perché devi essere abbonato ad Alice, a Fastweb o a Tiscali per vedere quel tipo di contenuti, sostanzialmente non è aperta, non dà accesso a chiunque, ma sottostà alle regole del palinsesto. L’unica cosa che ha in comune con la Net Tv è che dà accesso alle library di contenuti e ai videoregistratori remoti.

PI: E i videoblog?
TT: I vlog sono assolutamente contenuti di tipo Net Tv perché seriali e in podcasting. E hanno soprattutto un’altra caratteristica tipica della tv in rete: non avendo l’incubo di essere profittevoli si concentrano su nicchie di utenza e lo fanno con apparecchiature proamatoriali, cioè telecamere da 1500 euro e PC con software di montaggio video.

PI: Al momento cosa ti piace seguire di quello che esce in rete?
TT: Seguo poco perché ho poco tempo, però mi guardo volentieri Rocketboom , Newsreel , Wallstrip e PromQueen .

PI: Il futuro è in streaming o on demand? Probabilmente avremo entrambi i modi di trasmettere ma cosa secondo te è destinato a prevalere?
TT: Una caratteristica fondamentale della Net Tv è che il pubblico (anche quello televisivo classico) preferisce sempre di più la fruizione non lineare del contenuto. La televisione classica è quella di flusso (streaming) che prevede che tu sia presente davanti allo schermo ad una certa ora, e questa sta perdendo ascolti (la tv stessa infatti perde ascolti) e là dove sono diffusi i videoregistratori con hard disk il consumo di tv in differita sta crescendo in maniera esponenziale. Credo che lo streaming andando avanti avrà sempre più senso solo per gli eventi che hanno necessità di essere visti in diretta, come lo sport e le news.

PI: Secondo te lo standard tecnologico di trasmissione attuale è adatto a reggere trasmissioni future?
TT: Sì, secondo me è una tecnologia più che matura. Ci sono solo due problemi ancora da risolvere: i DRM, in futuro la maggior parte dei contenuti probabilmente saranno gratuiti e si reggeranno sulla pubblicità ma purtroppo i DRM saranno molto presenti per ancora molti anni almeno finché non troviamo un modo per renderli interoperabili, e questo è un segno di immaturità. E poi i formati video, perché se faccio un podcast in Wmv non lo posso vedere sull’iPod. Non a caso Adobe sta spingendo tantissimo su Flash come codec video universale.

PI: Quanto credi nel crowdsourcing? Davvero le produzioni dal basso saranno quello di cui fruiremo?
TT: Credo ci sarà una mescolanza tra le due cose, anche Chris Anderson sostiene che non può esistere la coda lunga senza le Hit. Le Hit sono il fattore trascinante per qualunque tipo di nicchia, se non ci sono fattori forti è impossibile avere il resto della coda. Le produzioni classiche continueranno ad esistere e saranno fortissime, pur cambiando le modalità produttive e distributive e forse anche i format (più brevi e interattivi), ma la grande fetta della torta sarà comunque costituita dalla coda, la cui grandezza è imprevedibile ma già oggi sappiamo che può essere dal 30 al 60% del totale.

PI: Ci sono possibilità per le idee che si basano sullo standard torrent? Anche per lo streaming intendo…
TT: Non per il momento, il p2p ha una latenza ampia (più di 5 minuti) per cui non può essere usato per trasmettere una partita ma più che altro roba tipo i reality.
A parte questo però credo che il Peer to Peer verrà usato per qualsiasi tipo di contenuto, e secondo me sarà usato sempre di più. Joost o BabelGum (che comunque non trasmettono live) usano infatti i protocolli torrent per distribuire clip video anche in modalità lineare. iTunes presto o tardi monterà il p2p perché è un modo efficiente di distribuire. Per la trasmissione live invece c’è roba come Coolstreaming e Octoshape , ma avranno una portata marginale perché, ripeto, la diretta servirà solo per eventi marginali.

a cura di Gabriele Niola

L’evento su Punto Informatico, appuntamento alle 18 su questa stessa pagina:

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  • Anonimo scrive:
    Siete una casta
    18 ore alla settimana e tre mesi di vacanza.Se proprio siete stressati e non ce la fate più, perchè non andate a lavorare in fabbrica ? Pensate che nel privato si stia meglio ?Se il personale docente facesse più ore alla settimana (come in qualsiasi altro paese civile occidentale) ci sarebbero più risorse per fare tante cose. La scuola invece è prevalentemente uno stipendificio che vive col motto "lavorare poco, far finta di lavorare in tanti".Sono uno statale anch'io, ma quando penso a come vivono i precari e quelli che il lavoro non ce l'hanno o ai servizi che lo stato non eroga perchè le risorse sono sprecate per mantenere una pletora di parassiti, mi guardo bene dal lamentarmi. Finchè non si combatteranno i privilegi la scuola rimarrà un disastro. Vorrei vedere cosa succederebbe se tutti lavorassimo 18 ore alla settimana.
  • whitemagic scrive:
    ... è solo un problema di obbiettivi
    ... bagliati.La scuola non può stare alla pari con le aziende per le tecnologie i laboratori non possono essere di qualità aziendale. Non ci arriveranno mai. Gli ITIS del boom economico degli anni '60 non pretendevano di avere gli impianti delle aziende industiali di riferimento, ma anno prodotto ottimi tecnici che le altre economie ci hanno a lungo "rubato". Il problema è altrove obbiettivi sbagliati, autorefernzialità, ideologia tecnologica... Immagino che se qualcuno andasse ad esaminare i dati su cosa hai imparato a scuola e cosa usi di fatto sul lavoro ci sarebbe un mismatch quasi totale. E non raccontatremi che mancano sostituti per i posto lasciati liberi dai pensionati: questa è solo una balla! non esiste! qualsiasi tipo di posto di lavoro di una persona che va in pensione non può essere per definizione sostituito da un neoassunto non importa che formazione ha avuto c'è una ristrutturazione delle mansioni dietro è ovvio...
    • whitemagic scrive:
      Re: ... è solo un problema di obbiettivi
      ... sbagliati.La scuola non può stare alla pari con le aziende per le tecnologie i laboratori non possono essere di qualità aziendale. Non ci arriveranno mai. Gli ITIS del boom economico degli anni '60 non pretendevano di avere gli impianti delle aziende industiali di riferimento, ma hanno prodotto ottimi tecnici che le altre economie ci hanno a lungo "rubato". Il problema è altrove obbiettivi sbagliati, autorefernzialità, ideologia tecnologica... Immagino che se qualcuno andasse ad esaminare i dati su cosa hai imparato a scuola e cosa usi di fatto sul lavoro ci sarebbe un mismatch quasi totale. E non raccontatremi che mancano sostituti per i posto lasciati liberi dai pensionati: questa è solo una balla! non esiste! qualsiasi tipo di posto di lavoro di una persona che va in pensione non può essere per definizione sostituito da un neoassunto non importa che formazione ha avuto c'è una ristrutturazione delle mansioni dietro è ovvio...
  • Anonimo scrive:
    Abolire valore legale titoli di studio
    Forse non è chiaro che uno dei prerequisiti per una riforma seria del sistema istruzione in Italia è l'abolizione senza condizioni del valore legale del titolo di studio, sia esso licenza o laurea.Poi l'abolizione del contratto nazionale per la Scuola. Tu insegnante prendi quanto vali e per farti assumere farai un colloquio con il "preside". Se il preside assume solo i soliti "amici suoi", la sua scuola si farà il nome di una banda di truffatori. Se sceglie collaboratori eccellenti, la scuola di farà un nome eccellente e attirerà studenti.
    • shevathas scrive:
      Re: Abolire valore legale titoli di stud
      - Scritto da:
      Forse non è chiaro che uno dei prerequisiti per
      una riforma seria del sistema istruzione in
      Italia è l'abolizione senza condizioni del valore
      legale del titolo di studio, sia esso licenza o
      laurea.
      si potrebbe fare, a patto di adottare il sistema anglosassone di un serio accreditamento delle scuole, nel senso che è la qualità della scuola a dare valore al titolo di studio.
  • Anonimo scrive:
    turbo pascal?
    usano ancora il turbo pascal?
    • Anonimo scrive:
      Re: turbo pascal?
      - Scritto da:
      usano ancora il turbo pascal?Ma figurati... studiare Turbo Pascal al posto di C o Java e' come studiare greco antico al posto dell'inglese... anzi pure peggio..
      • Anonimo scrive:
        Re: turbo pascal?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        usano ancora il turbo pascal?

        Ma figurati... studiare Turbo Pascal al posto di
        C o Java e' come studiare greco antico al posto
        dell'inglese... anzi pure
        peggio..Concettualmente ci sono meno differenze tra il pascal ed il c che non tra il c e java, ma cosa ve lo si dice a fare, tanto per gli italioti andrebbe insegnato l'ultimo linguaggio alla moda anche se dal punto di vista didattico e dell'apprendere a programmare fa schifo. Quando era di moda il php, il 4 per intedersi, leggevo orde di ragazzini che pensavano che la scuola dovesse insegnarlo. Non oso immaginare cosa avrebbero appreso ora...
        • Anonimo scrive:
          Re: turbo pascal?
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          usano ancora il turbo pascal?



          Ma figurati... studiare Turbo Pascal al posto di

          C o Java e' come studiare greco antico al posto

          dell'inglese... anzi pure

          peggio..

          Concettualmente ci sono meno differenze tra il
          pascal ed il c che non tra il c e javaAllora perche' non studiare il C? Seriamente, dimmi QUALI PROGRAMMI MODERNI vengono scritti in turbo pascal...
          • Anonimo scrive:
            Re: turbo pascal?
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da:



            usano ancora il turbo pascal?





            Ma figurati... studiare Turbo Pascal al posto
            di


            C o Java e' come studiare greco antico al
            posto


            dell'inglese... anzi pure


            peggio..



            Concettualmente ci sono meno differenze tra il

            pascal ed il c che non tra il c e java

            Allora perche' non studiare il C? Seriamente,
            dimmi QUALI PROGRAMMI MODERNI vengono scritti in
            turbo
            pascal...Se il tuo compito è imparare a programmare non è necessario che tu scriva un programma di quelli completi. PRIMA impari BENE la programmazione imperativa (e anche qua ci sono approcci diversi, ho visto alcuni docenti che inseriscono il concetto di stato in seguito, partendo quindi a spiegare qualche linguaggio funzionale), POI puoi passare al C e fare tutte le schifezze che vuoi, alcune utilissime, si intende, ma che richiedono una conoscenza di diversi concetti base che chi deve APPRENDERE un linguaggio di programmazione non ha.Comunque ti riassumo la risposta alla tua domanda anche con un esempio della vita reale: è come chiedersi quante macchine in commercio vengono vendute con la doppia pedaliera.
      • TeknoDMNK scrive:
        Re: turbo pascal?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        usano ancora il turbo pascal?

        Ma figurati... studiare Turbo Pascal al posto di
        C o Java e' come studiare greco antico al posto
        dell'inglese... anzi pure
        peggio..Da noi si faceva il turbo pascal... e non parlo del paleolitico, ma di 2 anni fa.... C e Java non li hanno MAI nominati!
    • Anonimo scrive:
      Re: turbo pascal?
      - Scritto da:
      usano ancora il turbo pascal?più tempo passa e meno capisco questa questione. per me un linguaggio vale l'altro... l'importante è solo capire il meccanismo che poi a programmare "in un linguaggio vero" non è che ci volgia granchè.in fondo ogni tanto nascono nuovi linguaggi, uno che si fossilizza su uno e poi non sa aggiornarsi a che può servire? l'importante è capire come mettere per iscritto un algoritmo (che poi anche lì ci sono un bel pò di rappresentazioni diverse), il resto è banale.
      • Anonimo scrive:
        Re: turbo pascal?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        usano ancora il turbo pascal?

        più tempo passa e meno capisco questa questione.
        per me un linguaggio vale l'altro... l'importante
        è solo capire il meccanismo che poi a programmare
        "in un linguaggio vero" non è che ci volgia
        granchè.

        in fondo ogni tanto nascono nuovi linguaggi, uno
        che si fossilizza su uno e poi non sa aggiornarsi
        a che può servire? l'importante è capire come
        mettere per iscritto un algoritmo (che poi anche
        lì ci sono un bel pò di rappresentazioni
        diverse), il resto è
        banale.Quoto completamente. I saputelli studentelli che vogliono programmare con l'ultimo linguaggio alla moda non hanno capito che il linguaggio di programmazione è un MEZZO per apprendere a programmare, non il FINE della programmazione.
        • Anonimo scrive:
          Re: turbo pascal?
          - Scritto da:
          Quoto completamente. I saputelli studentelli che
          vogliono programmare con l'ultimo linguaggio alla
          moda non hanno capito che il linguaggio di
          programmazione è un MEZZO per apprendere a
          programmare, non il FINE della
          programmazioneSi' certo, perche' se impari a programmare in BASIC poi sai programmare anche in Assembler eh? Ma vergognati, certe cazzate fanno solo ridere...
          • Anonimo scrive:
            Re: turbo pascal?
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            Quoto completamente. I saputelli studentelli che

            vogliono programmare con l'ultimo linguaggio
            alla

            moda non hanno capito che il linguaggio di

            programmazione è un MEZZO per apprendere a

            programmare, non il FINE della

            programmazione

            Si' certo, perche' se impari a programmare in
            BASIC poi sai programmare anche in Assembler eh?
            Ma vergognati, certe cazzate fanno solo
            ridere...si, se uno sa ce la fa (in fondo la logica è sempre quella di saltare da qualche parte oppure di andare dritto). è solo questione di tempo.
          • Anonimo scrive:
            Re: turbo pascal?
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            Quoto completamente. I saputelli studentelli che

            vogliono programmare con l'ultimo linguaggio
            alla

            moda non hanno capito che il linguaggio di

            programmazione è un MEZZO per apprendere a

            programmare, non il FINE della

            programmazione

            Si' certo, perche' se impari a programmare in
            BASIC poi sai programmare anche in Assembler eh?Se usi il Basic non impari a programmare...
            Ma vergognati, certe cazzate fanno solo
            ridere...Assembler a parte, che fa caso a se, imparare un linguaggio quando ne sai un altro è molto più facile che partire da zero... Infatti è raro trovare qualcuno che conosce un solo linguaggio di programmazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: turbo pascal?
            - Scritto da:
            Assembler a parte, che fa caso a se, imparare un
            linguaggio quando ne sai un altro è molto più
            facile che partire da zero...Sicuramente, ma cio' non significa che chi impari un linguaggio si trovi subito a suo agio con qualsasi altro. Imparando il Visual Basic certamente non ci si trova subito a programmare in Perl e viceversa: hanno strutture diverse e comandi diversi.Certo, uno che sa il visual basic bene potra' sicuramente imparare il Perl piu' velocemente di uno che non sa assolutamente nulla di programmazione... ma e' come dire che uno che sa eseguire le equazioni sapra' imparare le derivate meglio di uno che non sa nulla di matematica.Certamente la logica di fondo e' simile in quasi tutti i linguaggi (gli esempi di Basic e Assembler sono forse gli estremi piu' lontani)... ma non crediamo neanche che imparare un linguaggio dia la strada alla conoscenza in tempi brevissimi di altri linguaggi, perche' non e' cosi'.
    • Anonimo scrive:
      Re: turbo pascal?
      Cos'hai contro il tanto deprecato Turbo Pascal? In fondo s'impara a scrivere in maniera strutturata e, volendo, si ha un'introduzione alla programmazione Object Oriented. Poi passare a linguaggi più moderni diventa molto più facile.
  • Anonimo scrive:
    Ma di cosa ti lamenti?
    1) Dei server? Siti web? Wow! Ma di cosa ti lamenti? Io ho studiato informatica per anni, e non ho mai visto un computer.2) Ma Berlusconi, rovina della scuola italiana, è stato tolto di mezzo? Ma di cosa ti lamenti? Non dirmi che questo è peggio di quell'altro... lo dirò alle maestre di mio figlio, erano così contente....Ho paura che tu sia colo uno dei tanti, troppi, che si crede un sacrificato, ma poi si tiene ben stretto il posto con il suo stipendiuccio perchè sa bene che nel settore privato dovrebbe lavorare davvero.Se inu azienda privata c'è uno che sa fare il muratore e c'è da rattoppare un buco, gli si chiede e basta... altro che pensare al "contratto di lavoro"Ma lo sai che in Italia vi è la spesa scolastica pro-studente tra le più alte del mondo?La scuola italiana è solo uno dei tanti carrozzoni che divorano risorse e non producono nulla di utile per il paese.E se sei davvero uno di quei pochi missionari che ci credono e ci provano, che, scusami.Ciao,francesco
    • Alessandrox scrive:
      Re: Ma di cosa ti lamenti?
      - Scritto da:
      1) Dei server? Siti web? Wow! Ma di cosa ti
      lamenti? Io ho studiato informatica per anni, e
      non ho mai visto un
      computer.Saranno affari tuoi... se un' insegnante deve fare lezioni di Computer senza il computer molto difficilmente gli studenti impareranno qualcosa.. di praticamente utile.
      Se inu azienda privata c'è uno che sa fare il
      muratore e c'è da rattoppare un buco, gli si
      chiede e basta... altro che pensare al "contratto
      di
      lavoro"Se si tratta di rattoppare un buco una tantum va bene ma se si tratta di regalare sistematicamente degli straordinari e' un ' altra faccenda. Mi sa' che non hai ben capito i termini della questione.
      Ma lo sai che in Italia vi è la spesa scolastica
      pro-studente tra le più alte del
      mondo?
      La scuola italiana è solo uno dei tanti
      carrozzoni che divorano risorse e non producono
      nulla di utile per il
      paese.E' vero che ci sono ANCHE i fannulloni, non so se hai visto il servizio di Report Domenica scorsa...ma li si faceva anche notare che c'e' anche gente NON pagata per fare straordinari a copertura dei buchi lasciati dai fannulloni...Il problema non e'ì della gente che ci lavora ma di chi dirige e di chi fa le leggi... un dirigente scolastico NON puo' licenziare... se anche nel privato non si potesse licenziare pensi che la situazione contiuerebbe ad essere tanto diversa dal pubblico? di chi e' la colpa della scuola? O del Ministro?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma di cosa ti lamenti?

        Saranno affari tuoi... se un' insegnante deve
        fare lezioni di Computer senza il computer molto
        difficilmente gli studenti impareranno
        qualcosa.. di praticamente
        utile.Si organizza come per anni hanno fatto gli insegnati universitari insegnando fisica senzamai attivita' di laboratorio.Fate corsi di "informatica teorica" :D

        Se si tratta di rattoppare un buco una tantum va
        bene ma se si tratta di regalare
        sistematicamente degli straordinari e' un ' altra
        faccenda. Prova a lavorare nel privato e vedrai quantistraordinari devi regalare, sopratutto nel settore IT.Tu hai il tuo posticino sicuro,vabbhe!! Se non sei soddisfatto lamentati, ma ricorda che ci sono parecchi lavoratori precariche devono fare molto di piu' di quello che faitu "a gratis" altrimenti il contratto non viene rinnovato.Purtroppo i nostri politici hanno e stanno facendo errori tremendi che stiamo pagando tuttiin termini di qualita' della vita, l'introudizione di contratti di lavoro atipici ha lasciato veramente molto spazio allo sfruttamento.
        • Alessandrox scrive:
          Re: Ma di cosa ti lamenti?
          - Scritto da:

          Saranno affari tuoi... se un' insegnante deve

          fare lezioni di Computer senza il computer molto

          difficilmente gli studenti impareranno

          qualcosa.. di praticamente

          utile.
          Si organizza come per anni hanno fatto gli
          insegnati universitari insegnando fisica
          senza
          mai attivita' di laboratorio.
          Fate corsi di "informatica teorica" :DPurtroppo l' insegnamento universitario italiano e' tra i meno qualificati per l' introduzione nel mondo del lavoro anche se da buone basi teoriche.nelle scuole professioneli quello che dici tu sarebbe ed E' un DISASTRO perche' le nozioni teoriche servono al 50% (e ho forse esagerato).E' INUTILE sapere il linguaggio SQL e non aver mai praticamente fatto nulla, NON SAI NULLA. NON si programma senza PC, NON impari quasi nulla. nelle scuole secondarie la teoria serve a poco.

          Se si tratta di rattoppare un buco una tantum va

          bene ma se si tratta di regalare

          sistematicamente degli straordinari e' un '
          altra

          faccenda.

          Prova a lavorare nel privato e vedrai quanti
          straordinari devi regalare, sopratutto nel
          settore IT.Gia' dato grazie: 6 mesi senza paga, ci licenziammo tutti e ora guadagno di piu' da autonomo.
          Tu hai il tuo posticino sicuro,
          vabbhe!! Se non sei soddisfatto lamentati, ma
          ricorda che ci sono parecchi lavoratori precari
          che devono fare molto di piu' di quello che fai
          tu "a gratis" altrimenti il contratto non viene
          rinnovato.IO non ho mai lavorato nel pubblico.
          Purtroppo i nostri politici hanno e stanno
          facendo errori tremendi che stiamo pagando
          tutti
          in termini di qualita' della vita,
          l'introudizione di contratti di lavoro atipici ha
          lasciato veramente molto spazio allo
          sfruttamento.Si infatti e te come imprenditore saresti un disastro...Buona fortuna.
  • Anonimo scrive:
    Diciamocelo chiaro
    Gli studenti escono impreparati non perché sono tanti - ma perché sono tanti i professori incapaci e gli studenti svogliati.Nel passato le classi con 30-40 alunni erano la norma, e imparavano di più di quanto facciano adesso in 15-20.Probabilmente un po' più di disciplina - e sopratutto rispetto da entrambe le parti sopperivano al maggior numero.Per di più anche dagli USA arriva la notizia che il computer a scuola serve a poco, e per lo più a perdere tempo. Ed è vero: se non hai quelle basi che ti devi fare senza computer, il resto non serve a nulla. Se non a pagare qualche fannullone pubblico in più.
  • Guybrush scrive:
    Caro collega
    ...ma chi te lo fa fare?Da quello che leggo, se tu decidessi di far circolare il tuo curriculum, non avresti difficoltà ad ottenere contratti da 25-30000 eur/anno (lordi) a tempo indeterminato, o lavorare autonomamente per circa 30-35000, e senza stancarti come stai facendo adesso.Mi era stato proposto nel '96 di partecipare al concorso per entrare come assistente di laboratorio... e per cosa? 1.2000.000 lire quando lavorando a mezzo servizio come sistemista per una società di formazione ne facevo 1.500.000 (netto in busta) più quello che guadagno svolgendo la libera professione... suvvia.E' dall'85, anno della disgraziata riforma Falcucci (benedetta da Bettino Craxi, pace all'anima sua), che le tasse scolastiche lievitarono come il panettone a natale, che ho visto la scuola scivolare verso il basso.Dici bene: la scuola e' un costo sociale i cui risultati si vedono dopo anni. Se apri oggi una scuola superiore, dopo 5 anni metti in circolazione i primi diplomati e dopo altri 5 per ogni 100 diplomati hai 13-14 laureati che lavoreranno e pure bene. Alcuni di questi, non avendo altro da fare, ritornano a scuola per insegnare... ma tutti gli altri cominceranno a pagare fior di tasse per tutto il resto della vita. Investire nella scuola significa, per uno stato, vedere dei frutti non meno di 10 anni dopo l'inizio dell'investimento, a meno di non considerare le scuole inferiori, allora questo tempo raddoppia, se non triplica.Considera che un mandato dura 5 anni, in 5 anni non si vede nulla. Vedi che l'on. tizio ha messo su una tassa spaziale per finanziare la scuola pubblica, ma i risultati di quell'investimento si vedranno, forse, tra 20-30 anni. Tizio si gioca la carriera, perche' di sicuro non lo rieleggera' piu' nessuno e chi verra' eletto al posto suo... si farà bello togliendo una tassa impopolare e sottrarrà risorse, tanto per cambiare, alla scuola.Con poche risorse la scuola attira nella maggior parte dei casi gente che non ha trovato niente di meglio da fare.Non dimenticherò mai il compito in classe di italiano interrotto dalla prof che "oggi devo uscire prima, perciò consegnate adesso e chi non ha finito peggio per lui". Aveva ospiti a pranzo, capite? La suocera, il cognato... cose cosi', che sara' stato mai un compito in classe.PAH!Tuttavia la vendetta nei suoi confronti fu quanto di più tremendo si possa ricordare.GT-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 maggio 2007 16.47-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    scuola pubblica e scuola privata
    Cari amici,è inevitabile quando si affrontano i problemi della Pubblica Amministrazione ed in particolare della Scuola, arrivare tristemente a considerare ed a confrontare, con altre categorie di lavoratori, solamente i salari, i diritti ed i doveri dei lavoratori. Si scatena sempre la solita guerra fra poveri, pubblici e privati, contratti a tempo determinato e indeterminato, co.co.co e progetto, il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto ecc. ecc..Se un lavoratore è sottopagato nel privato è giusto che lo sia anche nel pubblico o viceversa ? (ho lavorato in entrambe le categorie e vi posso assicurare che succede sia dalluna che dallaltra parte)La protesta che il personale ATA (amministrativi, tecnici ed ausiliari) della scuola stà portando avanti da giorni, non è legata ad alcuna rivendicazione salariale, ma bensì alla difesa dei posti di lavoro che grazie alla politica vengono falcidiati sotto gli occhi di tutti usando uno strumento subdolo: far credere allopinione pubblica che quei posti di lavoro sono uno spreco di risorse per la collettività.Il messaggio che solitamente fanno passare è quello che se un cittadino paga le tasse, deve avere in cambio dei servizi. Benissimo, ma come può una azienda sia pubblica che privata erogare dei servizi se nel tempo viene affossata, dirigendola (volutamente) male e mettendola in condizione di non lavorare ?Ecco il manuale per affossare una categoria di lavoratori come quelli della scuola:non fargli formazione (per decenni)per far vedere che fai formazione, ogni tanto organizza qualche corso ai dipendenti sullOrso Marsicano, dando la massima pubblicità al corso, tenendo nascosto lOrso.taglia i soldi per lacquisto di beni e servizi (cè gente che si porta il materiale da casa per mandare avanti la baracca e magari i soldi ci sono ma vengono dirottati altrove per cose meno importanti e chi di dovere non controlla)riduci il personale allosso (fra poco non ci sarà più nemmeno losso - come fa un bidello a tenere sotto controllo ed a pulire una cattedrale se sono solo in cinque e ce ne vorrebbero almeno venti)mettigli un dirigente (i presidi) facendogli credere che abbia lautonomia per mandare avanti la baracca ci sono alcuni presidi che hanno portato i libri contabili in tribunale dichiarando il fallimento della scuola perché non possono più pagare gli stipendi ai supplenti. ogni tanto molla il contentino così i sindacati fanno bella figurafai in modo di dare unimmagine negativa dei lavoratori, così si scatena fra la gente il dagli al fannulloneappioppa, ai lavoratori, dei sindacati che non li rappresentano, perché vengono negate le votazioni a livello nazionale con meccanismi simili alle votazioni politiche.I fannulloni lo so benissimo, ci sono, ma non si fa nulla per stanarli e buttarli fuori a calci nel c..o. Gli strumenti ci sono, ma i dirigenti non si prendono le loro responsabilità. Si fa, invece, il taglio indiscriminato, di tutta lerba un fascio dove coio coio, causando danni ed inefficienze ben più gravi della situazione precedente.A proposito di fannulloni ho conosciuto gente che tanti anni fa erano dei superlavoratori e grazie alle manovre dei ns. beneamati politici, ora sono diventati (pochi per fortuna) dei veri e propri fannulloni; non approvo ma succede. Spero di non fare la loro fine.Fare del qualunquismo su questo terreno è molto facile.In linea di principio, il ragionamento che faccio è: curiamo il malato con lantibiotico, ma nelle giuste dosi, altrimenti rischiamo di ucciderlo. Ho letto il commento di una persona sulleccellente qualità di una scuola privata, per lampia offerta di beni e servizi rispetto a quella pubblica; di contro posso portare lesempio di una scuola statale dove ho lavorato per diversi anni e posso assicurare che le attrezzature erano di gran lunga superiori a quelle elencate nel commento wi-fi in tutta la scuola, postazioni tutte in rete, internet, intranet, scanner e stampanti laser a colori, politiche di sicurezza per i bambini cattivi, server a non finire, il primo terabyte in rete già due anni fa e via discorrendo; tutto questo grazie al lavoro di altri e del sottoscritto. I soldi per i nuovi laboratori sono stati trovati risparmiando sui costi di assistenza delle ditte esterne (quando arrivai in quella scuola negli anni 90 la ditta che curava lassistenza chiedeva 200.000 lire per reimpostare il bios dei pc, invece di sostituire le pile al nichel cadmio della scheda madre bello il mio privato)Il premio per quella scuola è stato di ridurre di due unità su quattro il numero degli Assistenti Tecnici, adesso gli stessi servizi non potranno più essere erogati come prima. Abbiamo affossato una scuola perfettamente funzionante. Perché tagliare anche laddove le cose già funzionano bene ?Per migliorare la scuola occorre uno sforzo prima di tutto nella formazione del personale e dei dirigenti, riconoscendo loro maggiori remunerazioni economiche e soprattutto maggiori autonomie economiche, con i soldi che già sono a disposizione. Esempio: un preside deve far amministrare la propria infrastruttura informatica ad una ditta esterna. Costo totale 10.000 euro lanno. Anche se il preside trovasse disponibilità e competenza allinterno dellorganico della sua scuola per somme inferiori, egli non ha il potere di distogliere nemmeno un centesimo da quel particolare capitolo di spesa del bilancio; paradossalmente cè un tecnico interno alla scuola che si adopererebbe a quella determinata attività, ad es. per 5.000 euro, facendo risparmiare altrettanto alla P.A. ma per motivi legal-burocratici non è possibile farlo. Morale della favola: o trovi uno che allinterno si prodiga gratuitamente, oppure la scuola dovrà dare lappalto alla ditta esterna; questo è solo uno dei vari aspetti assurdi della questioneFare il confronto fra pubblico e privato non serve a niente. E meglio uno e meglio laltro bla bla blaE meglio quello dove ci sono migliori competenze, capacità e soprattutto voglia di fare in un progetto di lungo termine. Sia nel pubblico che nel privato, se non si creano questi presupposti, non si va da nessuna parte.Mi raccomando a tutti gli ATA: bloccate tutte le attività aggiuntive, straordinarie ed extra mansionario. In provincia di Livorno è già partito il blocco da alcuni giorni. Quando si accorgeranno che le scuole italiane rimarranno bloccate, forse i nostri politici lavoreranno sul serio per il bene della scuola. Danilo F.
  • Anonimo scrive:
    SCUOLE PRIVATE
    Purtroppo...e dico purtroppo..mi duole dirlo...ma la scuola privata funge molto meglio. Un esempio, io ho avuto la possibilità (visni una borsa di studio) di studiare presso l'IED di ROMA....sezione ARTI VISIVE...devo dire che il livello di avanguardia macchine e di preparazione docenti era unico. Vi erano tecnici qualificati che stavano sepre pornti a risolvereproblemi. Aule di 25/30 coputer. Tutti IBM PENTIUM 4 a 3,0Ghz già 5 anni fa. Viceversa, il mio istituto d'arte provincia di Napoli, Avevamo nel 1999 1 PC ed 1 Mac, mentre in segreteria ..all'improvviso uscirono dei portatili...poi tutti i segretari MANGIA SOLDI (perchè è da li che i soldi si bloccano, i fondi per le scuole CI SONO) avevano questi bellissimi portatili, e noi in sezione grafica..un PENTIUM MMX 200Mhz da dividerci in 20. Che storia di m....a.
    • Anonimo scrive:
      Re: SCUOLE PRIVATE
      - Scritto da:
      Purtroppo...e dico purtroppo..mi duole dirlo...ma
      la scuola privata funge molto meglio. Un esempio,
      io ho avuto la possibilità (visni una borsa di
      studio) di studiare presso l'IED di
      ROMA....sezione ARTI VISIVE...devo dire che il
      livello di avanguardia macchine e di preparazione
      docenti era unico. Vi erano tecnici qualificati
      che stavano sepre pornti a risolvereproblemi.
      Aule di 25/30 coputer. Tutti IBM PENTIUM 4 a
      3,0Ghz già 5 anni fa. Viceversa, il mio istituto
      d'arte provincia di Napoli, Avevamo nel 1999 1 PC
      ed 1 Mac, mentre in segreteria ..all'improvviso
      uscirono dei portatili...poi tutti i segretari
      MANGIA SOLDI (perchè è da li che i soldi si
      bloccano, i fondi per le scuole CI SONO) avevano
      questi bellissimi portatili, e noi in sezione
      grafica..un PENTIUM MMX 200Mhz da dividerci in
      20. Che storia di
      m....a.
      vabbè, la campania è un mondo a parte (l'emergenza perenne della spazzatura è un esempio lampante di magnamagna) anche se il resto d'italia non scherza..per me il futuro nella scuola è un buono sconto per gli alunni per comprarsi un pc portatile con connessione wireless così si eliminano la maggior parte dei problemi di manutenzione (anche se poi si aggiungono quelli di trasporto).ho notato che nella mia ex-facolta le aule e i punti wifi sono aumentati di molto.. secondo me la strada è quella giusta.ps. in italia (come sempre) non ha molto senso confrontare una scuola diplomificio privata con una pubblica..ps2. secondo te perchè "tutti" i professori delel scuole private preferiscono andare alle pubbliche (non appena ne hanno l'occasione)?
  • Anonimo scrive:
    CONFINDUSTRIA???
    che "Confindustria" inizi a pagare (PAGARE veramente e non tipo operaio a 1.200 netti al mese) le figura professionali che tanto ricerca e vedrà che che le troverà "a spron battuto" :@ :@ :@------------------Pochi giorni fa, la stessa Confindustria lamentava che le aziende si trovano in difficoltà perché non disporranno di sufficienti figure professionali (tecnici, periti ed ingegneri) sia sotto l'aspetto qualitativo che quantitativo, ossia le scuole non sono più in grado di diplomare studenti con sufficienti competenze per poter ricoprire quei posti lasciati dai pensionandi.
  • Alessandrox scrive:
    A MONTE DEL PROBLEMA
    Chi ascoltano i nostri politici e governanti quando devono prendere misure specialmente in materia economica e fiscale? Credete che sia tutta farina dl loro sacco? Che cosa dicono e ripetono fino alla nausea le piu' grandi istituzioni finanziarie sovranazionali (FMI, BM, BCE, commissione UE ecc.)?NOn dicono di aumentare le tasse, ANZI consigliano e auspicano una loro riduzione ma ovviamente non puo' essere "gratuita", i DIKTAT sono: 1) +Privatizzazione +Mercato -Pubblico 2)Lavoro Flessibile 3)Riduzione della spesa pubblica Forse non e' l' ordine giusto ma e' relativamente importante, eventualmente se ne puo' discutere ma quel che mi preme osservare e' che questi 3 DOGMI (perche' secondo loro ci dobbiamo credere ciecamente) sono di solito formulati in maniera molto genrica, specialmente per quel che riguarda la spesa pubblica perche' nell' ottica del dogma1) il dogma3) e' perfettamente funzionale in quanto non specifica dove e come si debba spendere meno ma si capisce che di conseguenza si devono riservare minor risorse ai servizi pubblici i quali dovranno essere privatizzati, pian piano, gradualmente certo ma inesorabilmente e per farlo DOGMATICAMENTE occorre A) Screditare il servizio pubblico per poi poter dire che e' meglio se si cede ai privati (poco importa se poi gli enti locali si trasformano in aziende "partecipate" cioe' SPA fatte di una strana commistione di ex-pubblico con partecipazione privata dei soliti amici= GUAZZABUGLIO IMMONDO)B) Per cedere servizi, enti ed aziende al privato queste VANNO SVALUTATE altrimenti non e' possibile svenderli a prezzi di favore (vedi Alitalia)MAI dico MAI fanno menzione circa gli SPRECHI , gli SPERPERI, mai auspicano un miglioramento qualitativo della spesa pubblica, un miglioramento dei servizi resi, dell' efficenza del pubblico impiego ecc.... NOO perche' non e' questo l' obbiettivi primario. A loro NON interessa un fico secco se TAGLIANDO si fanno morire dei servizi pubblici FONDAMENTALI... perche' questi possono essere resi dai privati facendo entrare il mercato dove prima non c' era e se da una parte si raggiungera' (forse) l' obbiettivo della diminuzione delle tasse e' ovvio che i soldi in piu' che rimarrebbero nelle tasche della gente dovranno essere dirottati verso gli stessi servizi resi dai privati ma a prezzi di "mercato". Intanto pero' assistiamo al proliferare delle privatizzazioni con maggiori costi all' untente finale ma per le tasse per ora nessuna diminuzione... eh si perche' abbiamo quell' altro problemuccio... il DEBITO PUBBLICO... e quello senza tasse non si ripiana.pero' e' inutile metterci soldi per riempirlo se non si elimianano le cause strutturali che lo hanno determinato... si rischia di fare la FATICA DI SISIFO, cioe' i politici non rischiano un cazzo... e'la gente che rischia, anzi non e' nemmeo un rischio, e' una CERTERZZA.
    • The_GEZ scrive:
      Re: A MONTE DEL PROBLEMA
      Ciao Alessandrox !
      1) +Privatizzazione +Mercato
      -Pubblico
      2)Lavoro Flessibile
      3)Riduzione della spesa pubblica Pienamente d'accordo !E non si specifica neppure che dove arriva il privato in sostituzione del pubblico subentra anche il concetto di "profitto", ovvero ridurre al massimo la spesa di gestione (chi ha detto "sicurezza" ? Mah, saranno stati i soliti comunisti) e massimizzare le entrate voltando le spalle a quelle zone non economicamente interessanti e relegando i cittadini di quelle zone a cittadini di "serie b" ...Non voglio neppure entrare nel merito di quegli ABORTI che sono le aziende "Pubbliche a gestione privata" (Tenitalia e alitalia per fare due nomi) che non sono altro che posti atti a fare ingrassare amministratori delegati capaci solo di allargare a dismisura i buchi di bilancio.(chi ha detto Telecom ? ... no perché avrebbe dovuto dire anche Trenitalia ...)
    • rumenta scrive:
      Re: A MONTE DEL PROBLEMA
      - Scritto da: Alessandrox
      Chi ascoltano i nostri politici e governanti
      quando devono prendere misure specialmente in
      materia economica e fiscale? Credete che sia
      tutta farina dl loro sacco? Che cosa dicono e
      ripetono fino alla nausea le piu' grandi
      istituzioni finanziarie sovranazionali (FMI, BM,
      BCE, commissione UE
      ecc.)?
      NOn dicono di aumentare le tasse, ANZI
      consigliano e auspicano una loro riduzione ma
      ovviamente non puo' essere "gratuita", i DIKTAT
      sono:
      1) +Privatizzazione +Mercato
      -Pubblico
      2)Lavoro Flessibile
      3)Riduzione della spesa pubblica infatti l'argentina è andata a puttane proprio per aver seguito le "ricette miracolose" di questi loschi figuri, e si è tirata fuori dai guai solo dopo averli sbattuti fuori a calci nel didietro.noi faremo la stessa fine, con la differenza che non avendo le loro stesse risorse non riusciremo a tirarcene fuori.....
    • Anonimo scrive:
      Re: A MONTE DEL PROBLEMA

      A) Screditare il servizio pubblico per poi Direi che il servizio pubblico si scredita da sé senza problemi... ad esempio dopo aver pagato suon di tasse mi sono dovuto pagare una risonanza magnetica perché altrimenti la facevo fra due mesi, vado all'anagrafe alle 9 del mattino e scopro che apre solo dalle 10 alle 13... però l'ufficio è aperto dalle 9 per "le necessità elettorali", perché la poltrona è l'unica cosa che conta.
      dire che e' meglio se si cede ai privati Si può cedere ai privati ciò che il privato può fare meglio - e con regolamenti chiari - mantenendo pubblico ciò che è necessario rimanga pubblico perché non remunerativo ma necessario. Tenere tutto pubblico per pagare un esercito di fannulloni non è servito a molto, negli ultimi 60 anni. Almeno nel privato se fai cazzate o rubi ti licenziano, non ti trasferiscono.
      strana commistione di ex-pubblico con
      partecipazione privata dei soliti amici=Difatti questo va evitato nella maniera più assoluta. O è pubblico, o è privato.
      queste VANNO SVALUTATE altrimenti non e'
      possibile svenderli a prezzi di favore (vedi
      Alitalia)Di nuovo, Alitalia si è svalutata da sola. Chi vuoi che si compri una società con personale pessimo, strapagato e riottoso, e piena di debiti? Chi vola conosce bene la differenza fra Alitalia e le altre compagnie...
      questo l' obbiettivi primario. A loro NONPer farlo devono allontanare tanto di quella gente che scoppia la rivoluzione...
      nessuna diminuzione... eh si perche' abbiamo
      quell' altro problemuccio... il DEBITO
      PUBBLICO... e quello senza tasse non siCome pensi che si sia formato? Generazione spontanea? No, sessant'anni di "pubblico" che brucia risorse e per di più ti tratta a calci in culo.
      non si elimianano le cause strutturali che lo
      hanno determinato... si rischia di fare la Sì, bisogna aspettare che Vesuvio ed Etna facciano saltare l'Italia da Roma in giù...
      • Alessandrox scrive:
        Re: A MONTE DEL PROBLEMA
        - Scritto da:

        A) Screditare il servizio pubblico per poi

        Direi che il servizio pubblico si scredita da sé
        senza problemi... ad esempio dopo aver pagato
        suon di tasse mi sono dovuto pagare una risonanza
        magnetica perché altrimenti la facevo fra due
        mesi, vado all'anagrafe alle 9 del mattino e
        scopro che apre solo dalle 10 alle 13... però
        l'ufficio è aperto dalle 9 per "le necessità
        elettorali", perché la poltrona è l'unica cosa
        che
        conta.Ma in questo caso se il servizio fosse privato lo pagheresti ugualmente oltre le tasse... e in genere non pagheresti meno, poi magari l' ufficio potrebbe anche aprire dalle 9 ma tuttosommato tutta questa trasformazione per 1 ora di vantaggio mi pare tutta sta gran cosa...

        dire che e' meglio se si cede ai privati
        Si può cedere ai privati ciò che il privato può
        fare meglio - e con regolamenti chiari -
        mantenendo pubblico ciò che è necessario rimanga
        pubblico perché non remunerativo ma necessario.
        Tenere tutto pubblico per pagare un esercito di
        fannulloni non è servito a molto, negli ultimi 60
        anni. Almeno nel privato se fai cazzate o rubi ti
        licenziano, non ti
        trasferiscono.In linea di principio non avrei nulla in contrario ma un servizio pubblico non e' tale perche' deve essere remunerativo, mi spiego: il servizio pubblico e' una necessita' della collettivita' sovvenzionata con tasse ed eventualmente tariffe di accesso, punto, non deve generare un guadagno, un introito anche se non deve nemmeno fare troppi debiti (ma i debiti li fanno anche quasi tutte le aziende private), deve dare un servisio nel modo piu' efficente ed efficace possibile a costi sostenibili e ragionevoli; l' esercito di fannulloni esiste solo nei nostri servizi pubblici ma non, per esempio, in quelli di altri paesi (come Svezia, Finlandia, Germania, Norvegia ecc.), quindi non dipendono dal pubblico in se ma da come e' gestito.

        strana commistione di ex-pubblico con

        partecipazione privata dei soliti amici=
        Difatti questo va evitato nella maniera più
        assoluta. O è pubblico, o è
        privato.No no stai tranquillo che ti diranno che e' privato perche' sulla carta c'e' scritto SPA.E' un problema di norme, leggi e definizioni capziose, dei sofismi legali che farebbero apparire santo un puttaniere.

        queste VANNO SVALUTATE altrimenti non e'

        possibile svenderli a prezzi di favore (vedi

        Alitalia)
        Di nuovo, Alitalia si è svalutata da sola. Chi
        vuoi che si compri una società con personale
        pessimo, strapagato e riottoso, e piena di
        debiti? Chi vola conosce bene la differenza fra
        Alitalia e le altre
        compagnie...No, scusa, Alitalia l' ha svalutata chi l' ha diretta fino ad ora, tutti dirigenti che alla fine del loro mandato (dopo aver percepito stipendi tra i piu' alti d' europa) hanno beccato liquidazioni da capogiro e pensioni da nababbi... il tutto per aver , nel migliore dei casi, lasciato le cose come stavano. Ho parlato con diversa gente che ha usato Alitalia varie volte per i suoi viaggi: nel corso degli ultimi anni non hanno fatto altro che TAGLIARE rotte... rotte che ovviamente si sono accaparrate altre compagnie perche' evidentemente erano remunerative... ora mi sai spiegare perche' tagliarsi le gambe cedendo alla concorrenza la fonte dei propri introiti? Queste non sono cose che si fanno cosi' per caso... c'e' una pianificazione ben precisa.Cmq A me di Alitalia pubblica o privata me ne importa il giusto, era solo un esempio.

        questo l' obbiettivi primario. A loro NON
        Per farlo devono allontanare tanto di quella
        gente che scoppia la
        rivoluzione...Non crdo sai... perche' questi piani vengono attuati o dalle alte sfere politiche nostrane sempre osannate dalla marmaglia dei votanti che non ha ancora aperto gli occhi o dagli enti locali amministrati da politici sempre pieni di consenso popolare... No no succedera' ma la gente se ne accorgera' quando sara' troppotardi oppure sara' talmente assuefatta che non ci fara' molto caso.

        nessuna diminuzione... eh si perche' abbiamo

        quell' altro problemuccio... il DEBITO

        PUBBLICO... e quello senza tasse non si
        Come pensi che si sia formato? Generazione
        spontanea? No, sessant'anni di "pubblico" che
        brucia risorse e per di più ti tratta a calci in
        culo.Si ma dobbiamo metterci daccordo: dov'e' che si bruciano risorse? Nel dare un servizio pubblico o nel darlo al risparmio ma gonfiando i costi facendoci la cresta per distribuire i dividendi tra i furbetti? Chi pensi che ci guadagni con tutte le commesse senza gara d'appalto? Con le opere iniziate e mai fnite? Con le opere Iniziate, Finite ma inutili o fatte male? Ma certamente anche delle aziende private...

        non si elimianano le cause strutturali che lo

        hanno determinato... si rischia di fare la

        Sì, bisogna aspettare che Vesuvio ed Etna
        facciano saltare l'Italia da Roma in
        giù...IO non generalizzerei... conosco gente che per lavoro viaggia per l' italia e spesso anche al sud, non e' tutto cosi': ci sono delle realta' aziendali molto solide, dei paesi in cui i servizi p8bblici funzionano e il livello di corruzione e' nella media... ma diciamo che sono sparse a macchia di leopardo e rischiano di non avere la meglio perche' i veri mali del sud si trovano a ROMA, e' LI il vero problema, poi la gente con un adeguata educazione si puo' cambiare. SAi perche' tanta gente preferisce rivolgersi alla camorra e alla mafia? Perche' quando lo stato arriva li fa le sue brave azioni repressive, mette in galera qualcuno, bastona un po' tutti e poi li lascia a loro stessi... peggio di prima; la MAFIA DA' LAVORO (soprattutto quello "onesto" per riciclare il denaro sporco), "aiuta" la gente, sta con loro, conosce e soddisfa i loro bisogni primari... mentre politici e schieramenti passano il 50% del loro tempo a litigare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 maggio 2007 10.37-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    La mia ricetta
    1. Abolire l'esame di stato2. Eliminare i progetti3. Premiare il personale in base ai meriti4. Mandare a casa quelli che si rifiutano di aggiornarsi alle nuove tecnologie5. Impedire il doppio lavoro per i docenti (o scuola o professione libera)
    • shevathas scrive:
      Re: La mia ricetta
      - Scritto da:
      1. Abolire l'esame di statosarei invece per renderlo più difficile, così che si debba studiare per passarlo, certo un esame che promuove il 96% di candidati sembrerebbe avere poco senso ma potrebbe essere utile per monitorare anche il lavoro dei docenti.
      2. Eliminare i progetti
      3. Premiare il personale in base ai meritidipende da cosa intendi per meriti, se per merito del prof intendi la media dei voti nella sua materia torniamo ad avere asini con 8
      4. Mandare a casa quelli che si rifiutano di
      aggiornarsi alle nuove
      tecnologiepurchè le spese per l'aggiornamento vengano pagate dalla scuola o dal ministero, e le attrezzature vengano messe a disposizione delle scuole e dei docenti. Non che i docenti alla fine si ritrovino a pagare di tasca propria corsi inutili tanto per dire che si stanno aggiornando.
      5. Impedire il doppio lavoro per i docenti (o
      scuola o professione
      libera)Sono decisamente contrario, in primo luogo se proibisci la II professione alla luce del sole rischi molto che venga svolta in nero, secondariamente ritengo sia utile che a scuola insegni anche gente che viene dal mondo del lavoro e porta anche una visione professionale di come si lavora.Certo il secondo lavoro non deve in nessun caso andare a discapito dell'insegnamento.
      • Alessandrox scrive:
        Re: La mia ricetta
        - Scritto da: shevathas

        - Scritto da:

        1. Abolire l'esame di stato

        sarei invece per renderlo più difficile, così che
        si debba studiare per passarlo, Perhe' ora e' troppo facile?Lo chiedo perche' lo passato da svariati anni....In ogni caso non conviene puntare molto su poche ore alla fine dei 5 anni se i problemi sono nel corso di quei 5 anni. A cambiare la maturita' ci si mette poco... ed e' lo sport preferito di ogni nuovo ministro.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 maggio 2007 11.00-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia ricetta
      - Scritto da:
      1. Abolire l'esame di statoSciocchezza n. 1. Gli esami servono. Senza esami, senza controllo, non c'è qualità. Dai, facciamo come nel '68, tutti promossi, sei politico! Yuppi!
      2. Eliminare i progetti
      3. Premiare il personale in base ai meritiBella idea, però, per stabilire rigorosamente se uno ha un merito, devi fargli un esame, che vuoi abolire per gli studenti. Quindi educhi un giovane a un mondo dove non viene valutato e appena entra nel mondo del lavoro lo mazzuoli con un sistema basato sul merito.
      4. Mandare a casa quelli che si rifiutano di
      aggiornarsi alle nuove
      tecnologieInutile mossa draconiana. C'è molto da insegnare anche senza le ultime tecnologie. Verifiche di qualità sull'insegnamento tradizionale invece.
      5. Impedire il doppio lavoro per i docenti (o
      scuola o professione
      libera)Sciocchezza n. 2. Tutti lavorano e dal mondo del lavoro ricavano esperienza che possono affiancare alle competenze teoriche. Verifica rigorosa invece che i termini del contratto di lavoro che l'insegnante o il tecnico ha stipulato con il ministero/scuola siano rispettatti e che la qualità di quanto previsto l'individuo fornisca sia di un fissato livello. Per il resto, se uno dorme quattro ore per notte, faccia pure due o tre lavori.
  • Anonimo scrive:
    RIVOLUZIONE
    Io credo che in uno stato come l'Italia dove il governo PALESEMENTE non fa il proprio dovere, la rivoluzione debba pertire dal basso.Mi spiego: la cuola non va? Troppi alunni? Non si hanno le informazioni giuste? Non ci sono le attrezzature?Ribellatevi!O meglio: fate quello che le attuali condizioni vi consentono di fare e lasciate che tutto il resto vada in malora...Se tutti assieme faremo questo, si arriverà molto in fretta ad un punto in cui non funzionerà più niente e i superiori/dirigenti/ministri non potranno accusarci di niente poichè il nostro dovere lo abbiamo fatto ma la colpa è loro che non ci hanno fornito gli strumenti!Se invece sono sempre le ultime ruote del carro a fare l'impossibile, spendendo tempo e denaro proprio, e in qualche modo mettono delle pezze in posti di cui non sono in realtà responsabili, è chiaro che chi stà sopra non si preoccuperà di risolvere i problemi, perchè "TANTO SI VA AVANTI LO STESSO"...Scusate lo sfogoGabriele Maoret
    • Anonimo scrive:
      Re: RIVOLUZIONE
      Ah, prima che qualcuno lo dica con intenzioni denigratorie, NON SONO COMUNISTA! Anzi, voto a destra, sono un imprenditore e quando in miei dipendenti mi fanno notare che qualcosa non va cerco di risolvere i problemi senza chiedere un impegno maggiore del dovuto (se posso...)
      • Anonimo scrive:
        Re: RIVOLUZIONE
        OK, tanto la solfa alla fine la conosciamo: non puoi e sei costretto a fare diversamente per il bene dell'azienda e dunque per chi ci lavora dentro.Scritto da un comunista.
  • Anonimo scrive:
    ah già la famosa carenza di figure
    "la stessa Confindustria lamentava che le aziende si trovano in difficoltà perché non disporranno di sufficienti figure professionali (tecnici, periti ed ingegneri) sia sotto l'aspetto qualitativo che quantitativo"Dunque caro amico, devi sapere che è almeno da 20 anni che sento questa storia. Da 20 anni c'è sempre un sedicente esperto del mondo del lavoro oppure un rappresentante di confindustria che va in TV a dire "le aziende hanno un disperato bisogno di Ingegneri e tecnici, non sappiamo come trovarli"Lo scopo di queste *immani* balle è fare in modo che l'offerta di Ingegneri/tecnici superi abbondantemente la domanda, in modo da avere sempre una riserva di personale altamente specializzato ma che è pagabile poco più di una segretaria.
    • Anonimo scrive:
      Re: ah già la famosa carenza di figure
      - Scritto da:
      "la stessa Confindustria lamentava che le aziende
      si trovano in difficoltà perché non disporranno
      di sufficienti figure professionali (tecnici,
      periti ed ingegneri) sia sotto l'aspetto
      qualitativo che
      quantitativo"

      Dunque caro amico, devi sapere che è almeno da 20
      anni che sento questa storia. Da 20 anni c'è
      sempre un sedicente esperto del mondo del lavoro
      oppure un rappresentante di confindustria che va
      in TV a dire "le aziende hanno un disperato
      bisogno di Ingegneri e tecnici, non sappiamo come
      trovarli"

      Lo scopo di queste *immani* balle è fare in modo
      che l'offerta di Ingegneri/tecnici superi
      abbondantemente la domanda, in modo da avere
      sempre una riserva di personale altamente
      specializzato ma che è pagabile poco meno di una
      segretaria.
      ti ho corretto
    • Alessandrox scrive:
      Re: ah già la famosa carenza di figure
      - Scritto da:
      "la stessa Confindustria lamentava che le aziende
      si trovano in difficoltà perché non disporranno
      di sufficienti figure professionali (tecnici,
      periti ed ingegneri) sia sotto l'aspetto
      qualitativo che
      quantitativo"
      Dunque caro amico, devi sapere che è almeno da 20
      anni che sento questa storia. Da 20 anni c'è
      sempre un sedicente esperto del mondo del lavoro
      oppure un rappresentante di confindustria che va
      in TV a dire "le aziende hanno un disperato
      bisogno di Ingegneri e tecnici, non sappiamo come
      trovarli"

      Lo scopo di queste *immani* balle è fare in modo
      che l'offerta di Ingegneri/tecnici superi
      abbondantemente la domanda, in modo da avere
      sempre una riserva di personale altamente
      specializzato ma che è pagabile poco più di una
      segretaria.Si c'e' una nemmeno tanto velata tendenza a comportarsi cosi' da parte delle aziende, ma in questo caso non dice che MANCANO dice che MANCHERANNO... cosa facilmente prevedibile e soprattutto sotto l' aspetto qualitativo che fino ad ora si poteva considerare mediamente accettabile con punte di eccellenza... e' il FUTURO che si prospetta con questi tagli che DEVE preoccupare.In questo non hanno torto, e' una dlle poche volte che do parzialmente ragione a confindustria.
    • Guybrush scrive:
      Re: ah già la famosa carenza di figure
      - Scritto da:
      "la stessa Confindustria lamentava che le aziende
      si trovano in difficoltà perché non disporranno
      di sufficienti figure professionali (tecnici,
      periti ed ingegneri) sia sotto l'aspetto
      qualitativo che
      quantitativo"

      Dunque caro amico, devi sapere che è almeno da 20
      anni che sento questa storia. Da 20 anni c'è
      sempre un sedicente esperto del mondo del lavoro
      oppure un rappresentante di confindustria che va
      in TV a dire "le aziende hanno un disperato
      bisogno di Ingegneri e tecnici, non sappiamo come
      trovarli"

      Lo scopo di queste *immani* balle è fare in modo
      che l'offerta di Ingegneri/tecnici superi
      abbondantemente la domanda, in modo da avere
      sempre una riserva di personale altamente
      specializzato ma che è pagabile poco più di una
      segretaria.
      Debbo parzialmente contraddirti almeno per ciò che riguarda gli ultimi 10 anni; da quando lavoro praticamente.Almeno per cio' che riguarda il mio piccolo e limitatamente al settore IT.C'e' un buon 70% di sedicenti:programmatori (si, programmatori HTML)sistemisti (esperti di Windows95, 96(*) e 2000 che poi risulta essere il Millenium)tecnici hardware (bravissimi a imbrattare i case con l'aerografo, ma messi davanti al codice sonoro di errore di memoria mancante sanno dire 'toh, non si accende')Insomma, una festa.Chiaro che ho anche incontrato persone verso le quali ho avuto sentimenti di stima e rispetto, ma si trattava di persone che alla scarsa formazione scolastica avevano aggiunto il proprio personale impegno... e i risultati si vedevano che era una bellezza. Però se adesso c'è una certa abbondanza di figure carenti (da formare a spese del datore di lavoro) vuol dire che 20-30 anni fa qualcosa a scuola ha cominciato a fare acqua da tutte le parti e la situazione è in lento e costante degrado.GTGT(*) no non ho sbagliato, ho scritto proprio 96
  • castigo scrive:
    Squola?? ;)
    ma stai parlando di questa "squola"?? ;)http://www.gildavenezia.it/docs/Archivio/2005/nov2005/UNLA.htm Tra il 20 e il 25% degli studenti che escono dalla scuola media inferiore non sa leggere o scrivere..... http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/scuola_e_universita/servizi/analfabetismo/analfabetismo/analfabetismo.html Quasi sei milioni di cittadini italiani, il 12% della nostra popolazione (5.981.579 persone per la precisione), sono analfabeti e senza alcun titolo di studio. se parli di questa scuola, allora sarà bene che vi facciate un piccolo esame di coscienza pure voi "insegnanti".....
    • Sgabbio scrive:
      Re: Squola?? ;)
      alla scuola media inferiore il 25% degli studenti che finisco il corso, non sanno ne leggere e scrivere?!?! ASSURDO!!! :|
      • castigo scrive:
        Re: Squola?? ;)
        - Scritto da: Sgabbio
        alla scuola media inferiore il 25% degli studenti
        che finisco il corso, non sanno ne leggere e
        scrivere?!?!
        ASSURDO!!!
        :|si, e si vede dal modo in cui hai costruito la frase......comunque lo conferma pure l'istat: I dati dellUNLA trovano sostanziale conferma nei dati ISTAT del 2003. Secondo listituto di statistica nazionale su circa 57 milioni di italiani censiti nel 2001 i laureati erano poco più di 3.500.000 (6.14%), i diplomati 14.500.000 (24,5%), i licenziati di scuola media 16.500.000 (28,9%), i cittadini con la licenza media o senza alcun titolo di studio 22.500.000 (39,4%).
        • Anonimo scrive:
          Re: Squola?? ;)
          - Scritto da: castigo

          - Scritto da: Sgabbio

          alla scuola media inferiore il 25% degli
          studenti

          che finisco il corso, non sanno ne leggere e

          scrivere?!?!

          ASSURDO!!!

          :|

          si, e si vede dal modo in cui hai costruito la
          frase......

          comunque lo conferma pure l'istat:

          I dati dellUNLA trovano sostanziale conferma
          nei dati ISTAT del 2003. Secondo listituto di
          statistica nazionale su circa 57 milioni di
          italiani censiti nel 2001 i laureati erano poco
          più di 3.500.000 (6.14%), i diplomati 14.500.000
          (24,5%), i licenziati di scuola media 16.500.000
          (28,9%), i cittadini con la licenza media o senza
          alcun titolo di studio 22.500.000
          (39,4%). Dunque:1 - citi la conferma da parte dell'istat riportata nel documento stesso...non e' il miglior modo per accertare una fonte, no !?2 - da quello che hai riportato infatti l'istat non conferma affatto l'analfabetismo, ma l'assenza di una licenza media. Mio nonno fece fino alla 4a elementare ma sapeva leggere e scrivere ed era sveglio abbastanza: se l'e' cavata nella vita molto meglio della maggior parte di noi giovani d'oggi. In ogni caso considera che siamo il paese europeo (e forse al mondo) con il maggior numero di anziani. Questo influenza molte statistiche.Che l'istruzione in Italia sia bassa nessuno lo nega...che la gente spari stronzate sensazionaliste si.saluti
  • Anonimo scrive:
    Grazie Prodi
    La Finanziaria 2007 porta la tua firma.Anche quella è colpa di Berlusconi ??
    • 5ze247940 scrive:
      Re: Grazie Prodi
      Secondo me è colpa della classe politica in toto...Dannazione abbiamo i babbioni d'europa, ultrapagati(la CEE obbligò l'Italia ad abbasare lo stipendio ai nostri europarlamentari) i piu ignoranti/comici(Es. Buttiglione che viene rimandato a casa per dimostrata incapacita dalla CEE) i piu ammanicati(bhe qui gli esempi sono troppi cmq interessante il processo Dell'Utri) i piu corrotti(vuoi verificare quanti sono puliti in parlamento)Non è piu una questione di destra o sinistra, qui urge una pulizia radicale!!!- Scritto da:
      La Finanziaria 2007 porta la tua firma.
      Anche quella è colpa di Berlusconi ??
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie Prodi

      La Finanziaria 2007 porta la tua firma.
      Anche quella è colpa di Berlusconi ??hai dimenticato la riforma moratti con assunzione di insegnanti di religione poi dirottati ad alktre materie, l'istituzione della sis e altre nefandezze ?un colpo di grazia alla scuola quasi pari a quello dato alla rai qualche anno primaevidentemente i troll hanno la memoria corta
      • castigo scrive:
        Re: Grazie Prodi
        - Scritto da:



        La Finanziaria 2007 porta la tua firma.

        Anche quella è colpa di Berlusconi ??

        hai dimenticato la riforma moratti con assunzione
        di insegnanti di religione poi dirottati ad
        alktre materie, l'istituzione della sis e altre
        nefandezze
        ?

        un colpo di grazia alla scuola quasi pari a
        quello dato alla rai qualche anno
        prima

        evidentemente i troll hanno la memoria cortami pareva che l'articolo si riferisse alla situazione attuale.e la situazione è quella che è, e non si fa NULLA per metterci rimedio.e TUTTI avete la memoria corta, se continuate ad andare a votare come tanti cagnolini scodinzolanti nonostante ve lo mettano regolarmente sotto la coda.....
  • aghost scrive:
    Non solo nella scuola
    quelli che pretendono di farci credere di mettere "a posto i conti" tagliano sulla spesa pubblica, ma mica gli sprechi, tagliano proprio i servizi. E questo mica succede solo nella scuola, ma in tutti i settori.Qui in trentino ad esempio, che è pure una provincia straricca per via dell'autonomia, si taglia la sanità con l'accetta. E quando i conti "migliorano" (peccato che nessuno dica che nel contempo i servizi peggiorano) si premia il manager esterno, con sontuoso contratto di consulenza, con un "bonus", insomma un regalo, di 75.000 euro.Poi qui sono capaci di spendere 200 milioni di euro per un tunnel (le famose grandi opere), col presidente della provincia che taglia il nastro e il vescovo che benedice il mega-buco.E' l'italia bellezza! :(http://aghost.wordpress.com/
    • Lopippo scrive:
      Re: Non solo nella scuola
      ci sono titolari di depositi giudiziari suicidatisi perché lo stato non gli pagava il deposito delle auto in custodiaci sono parlamentari suicidatisi perché lo stato non gli pagava lo stipendio?
  • Anonimo scrive:
    Campioni del mondo
    POPOPOPOPOPOPOPOPOPO :
  • Anonimo scrive:
    Il mondo sta cambiando...
    Sicuramente hai ragione. Le risorse sono in generale scarse e, se non bastasse, vengono sprecate.Credo sia inutile "denunciare" queste cose: quello che molti non capiscono é che questo stato di cose é "here to stay"... dobbiamo abituarci tutti ad una scala di valori mutata.Non ho le risposte, ma credo che valga comunque la pena di fare del proprio meglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mondo sta cambiando...
      - Scritto da:
      Sicuramente hai ragione. Le risorse sono in
      generale scarse e, se non bastasse, vengono
      sprecate.

      Credo sia inutile "denunciare" queste cose:
      quello che molti non capiscono é che questo stato
      di cose é "here to stay"... dobbiamo abituarci
      tutti ad una scala di valori
      mutata.

      Non ho le risposte, ma credo che valga comunque
      la pena di fare del proprio
      meglio.Ok, la prossima volta che mi parleranno di un progetto scolastico teatrale farò del mio meglio per cercare di raggiungere con lo sputo chi ha parlato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mondo sta cambiando...
      - Scritto da:
      Sicuramente hai ragione. Le risorse sono in
      generale scarse e, se non bastasse, vengono
      sprecate.quoto

      Credo sia inutile "denunciare" queste cose:
      quello che molti non capiscono é che questo stato
      di cose é "here to stay"... dobbiamo abituarci
      tutti ad una scala di valori
      mutata.quoto

      Non ho le risposte, ma credo che valga comunque
      la pena di fare del proprio
      meglio.Invece "fare del proprio meglio" equivale in questo contesto a tirarsi la zappa sui piedi.Nella scuola chiunque mostri un minimo di conoscenza informatica viene letteralmente vampirizzato in cambio di praticamente nulla.E non aspettatevi la riconoscenza della dirigenza (Macchiavelli docet)La mia soluzione è quella di leggersi il mansionario e livellare le proprie conoscenze informatiche a quanto cè scritto (i tecnici sono poco più di bidelli di laboratorio)Tradotto: se debbo pulire un mouse lo faccio, se debbo configurare un programma divento improvvisamente il più stupido degli utonti.Posso assicurare che funziona!Con molta rabbia e disillusioneUno del gruppo
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mondo sta cambiando...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Sicuramente hai ragione. Le risorse sono in

        generale scarse e, se non bastasse, vengono

        sprecate.
        quoto



        Credo sia inutile "denunciare" queste cose:

        quello che molti non capiscono é che questo
        stato

        di cose é "here to stay"... dobbiamo abituarci

        tutti ad una scala di valori

        mutata.
        quoto



        Non ho le risposte, ma credo che valga comunque

        la pena di fare del proprio

        meglio.
        Invece "fare del proprio meglio" equivale in
        questo contesto a tirarsi la zappa sui
        piedi.
        Nella scuola chiunque mostri un minimo di
        conoscenza informatica viene letteralmente
        vampirizzato in cambio di praticamente
        nulla.
        E non aspettatevi la riconoscenza della dirigenza
        (Macchiavelli
        docet)echissenefrega della riconoscenza della dirigenza.la tua prima responsabilità è verso i ragazzi ai quali dovresti insegnare qualcosa, non verso la dirigenza.
        La mia soluzione è quella di leggersi il
        mansionario e livellare le proprie conoscenze
        informatiche a quanto cè scritto (i tecnici sono
        poco più di bidelli di
        laboratorio)
        Tradotto: se debbo pulire un mouse lo faccio, se
        debbo configurare un programma divento
        improvvisamente il più stupido degli
        utonti.
        Posso assicurare che funziona!
        Con molta rabbia e disillusione
        Uno del gruppoecco, bravo, tu continua a pulire il mouse (a 1.200 euro al mese non è male ;)), così la scuola continuerà a sfornare ignoranti.... posso assicurare che funziona!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Il mondo sta cambiando...


          E non aspettatevi la riconoscenza della
          dirigenza

          (Macchiavelli

          docet)

          echissenefrega della riconoscenza della dirigenza.
          la tua prima responsabilità è verso i ragazzi ai
          quali dovresti insegnare qualcosa, non verso la
          dirigenza.Se applichi nella vita reale quello che dici ti faranno un monumento...magari dovrai chiedere un prestito per il dentista...ma i suoi figli te ne saranno grati..assicurato!


          La mia soluzione è quella di leggersi il

          mansionario e livellare le proprie conoscenze

          informatiche a quanto cè scritto (i tecnici sono

          poco più di bidelli di

          laboratorio)

          Tradotto: se debbo pulire un mouse lo faccio, se

          debbo configurare un programma divento

          improvvisamente il più stupido degli

          utonti.

          Posso assicurare che funziona!

          Con molta rabbia e disillusione

          Uno del gruppo

          ecco, bravo, tu continua a pulire il mouse (a
          1.200 euro al mese non è male ;)), così la scuola
          continuerà a sfornare ignoranti.... posso
          assicurare che
          funziona!!Fai l'amministratore di rete facendoti il culo sempre per la stessa cifra...ti assicuro che funziona uguale...alla prossima finanziaria ti scaricheranno nel cesso!
          • Anonimo scrive:
            Re: Il mondo sta cambiando...
            - Scritto da:



            E non aspettatevi la riconoscenza della

            dirigenza


            (Macchiavelli


            docet)



            echissenefrega della riconoscenza della
            dirigenza.

            la tua prima responsabilità è verso i ragazzi ai

            quali dovresti insegnare qualcosa, non verso la

            dirigenza.
            Se applichi nella vita reale quello che dici ti
            faranno un monumento...del monumento non mi frega una sega, ma vorrei poter dire ai MIEI, di figli, che il loro padre la pagnotta se la guadagna onestamente e che ha sempre cercato di rispettare gli impegni presi.d'altronde si vede come vanno le cose, considerando che tutti se ne fregano delle loro responsabilità.magari dovrai chiedere un
            prestito per il dentista...ma i suoi figli te ne
            saranno
            grati..assicurato!e prima ancora dei figli del dentista (che peraltro hanno gli stessi diritti dei miei), farò contento il deputato fancazzista di turno, ma solo perchè gli pago lo stipendio con le mie tasse, perchè a votare (legittimando di fatto il suo "operato") ormai non ci vado da un pezzo.




            La mia soluzione è quella di leggersi il


            mansionario e livellare le proprie conoscenze


            informatiche a quanto cè scritto (i tecnici
            sono


            poco più di bidelli di


            laboratorio)


            Tradotto: se debbo pulire un mouse lo faccio,
            se


            debbo configurare un programma divento


            improvvisamente il più stupido degli


            utonti.


            Posso assicurare che funziona!


            Con molta rabbia e disillusione


            Uno del gruppo



            ecco, bravo, tu continua a pulire il mouse (a

            1.200 euro al mese non è male ;)), così la
            scuola

            continuerà a sfornare ignoranti.... posso

            assicurare che

            funziona!!
            Fai l'amministratore di rete facendoti il culo
            sempre per la stessa cifra...ti assicuro che
            funziona uguale...alla prossima finanziaria ti
            scaricheranno nel
            cesso!certo che finchè ci troviamo sulla schiena una classe politica che fa cagare le cose non cambieranno mai.però c'è modo e modo di vivere....
  • Anonimo scrive:
    sei parecchio viziato.
    e te lo dice un ingegnere informatico che si è rotto le p...e delle aziende. :@ps non ho mai capito gli scioperi dei professori. di che si lametano? di 18 ore settimali e 3 mesi di vacanze?
    • Anonimo scrive:
      Re: sei parecchio viziato.
      - Scritto da:
      e te lo dice un ingegnere informatico che si è
      rotto le p...e delle
      aziende.
      :@


      ps non ho mai capito gli scioperi dei professori.
      di che si lametano? di 18 ore settimali e 3 mesi
      di
      vacanze?Potevi almeno leggere. Si tratta di un assistente tecnico (quindi non di un insegnante) che giustamente si chiede come diamine si possa "potenziare" l'istruzione tecnica e professionale aumentando il numero di alunni per classe, riducendo le ore di laboratorio e non fornendo i materiali in laboratorio.
      • Anonimo scrive:
        Re: sei parecchio viziato.
        Che str*nzo! prova ad insegnare qualcosa ad una classe di 25 alunni che ti rispettano meno dei cicles masticati (per non parlare dei genitori che fanno ancora meno)(per non parlare dei dirigenti scolastici), poi vediamo se la pensi allo stesso modo.
    • Anonimo scrive:
      Re: sei parecchio viziato.
      Ho molti amici ingegneri; alcuni di loro, appena laureati, hanno cominciato a fare qualche supplenza a scuola...Dopo un po'non vedevano l'ora di "andare a fare qualcos'altro..."Molti hanno trovato di meglio...Avere un titolo di studio di questo tipo per arrivare a guadagnare tra i 1200 e 1800 euro (a fine carriera) è abbastanza deprimente, sempre che tu riesca ad entrare con un contratto a tempo indeterminato (c'è gente che fa supplenze da decenni).PS: le ore non sono 18 (è quello che vogliono farvi credere i giornali e telegiornali) e le vacanze non sono di tre mesi.Ti invito a leggere i contratti nazionali.Io sono un Assistente Tecnico, lavoro 36 ore settimanali. Ho 40 anni. Con due figlie a carico percepisco, da Gennaio grazie alla riduzione del cuneo fiscale, 1200 euro con 16 anni di anzianità, di cui oltre la metà se ne va in un mutuo.A livello personale nel tempo libero (veramente poco con due bambine piccole) studiavo a mie spese per conseguire una laurea in ingegneria informatica.Continuo a studiare per conto mio (nessuno mi paga niente) soprattutto per passione e per il bene della scuola dato che serve a poco conseguire una laurea a cinquant'anni (chi vuoi che ti assuma a quell'età), non lo facevo certo per cambiare lavoro.Ma ho dovuto abbondonare l'università perchè non potevo più permettermi la retta.Da giovane non ho potuto studiare per motivi economici.Mi ritengo fortunato, so che c'è gente che sta molto peggio di me...Hai ragione, sono proprio un gran viziato.
      • 5ze247940 scrive:
        Re: sei parecchio viziato.
        Grazie per l'impegno dimostrato,senza retorica o alcuna ironia credo che nell'insegnameto e nelle generazioni che verranno dopo il futuro sara ancora tutto da scrivere.E poi che diamine, moriranno anche queste mille mele marce che stanno dissanguandoci no?- Scritto da:
        Ho molti amici ingegneri; alcuni di loro, appena
        laureati, hanno cominciato a fare qualche
        supplenza a
        scuola...

        Dopo un po'non vedevano l'ora di "andare a fare
        qualcos'altro..."

        Molti hanno trovato di meglio...

        Avere un titolo di studio di questo tipo per
        arrivare a guadagnare tra i 1200 e 1800 euro (a
        fine carriera) è abbastanza deprimente, sempre
        che tu riesca ad entrare con un contratto a tempo
        indeterminato (c'è gente che fa supplenze da
        decenni).

        PS: le ore non sono 18 (è quello che vogliono
        farvi credere i giornali e telegiornali) e le
        vacanze non sono di tre
        mesi.

        Ti invito a leggere i contratti nazionali.

        Io sono un Assistente Tecnico, lavoro 36 ore
        settimanali. Ho 40 anni. Con due figlie a carico
        percepisco, da Gennaio grazie alla riduzione del
        cuneo fiscale, 1200 euro con 16 anni di
        anzianità, di cui oltre la metà se ne va in un
        mutuo.

        A livello personale nel tempo libero (veramente
        poco con due bambine piccole) studiavo a mie
        spese per conseguire una laurea in ingegneria
        informatica.

        Continuo a studiare per conto mio (nessuno mi
        paga niente) soprattutto per passione e per il
        bene della scuola dato che serve a poco
        conseguire una laurea a cinquant'anni (chi vuoi
        che ti assuma a quell'età), non lo facevo certo
        per cambiare
        lavoro.

        Ma ho dovuto abbondonare l'università perchè non
        potevo più permettermi la
        retta.

        Da giovane non ho potuto studiare per motivi
        economici.

        Mi ritengo fortunato, so che c'è gente che sta
        molto peggio di
        me...

        Hai ragione, sono proprio un gran viziato.
        • rumenta scrive:
          Re: sei parecchio viziato.
          - Scritto da: 5ze247940
          Grazie per l'impegno dimostrato,
          senza retorica o alcuna ironia credo che
          nell'insegnameto e nelle generazioni che verranno
          dopo il futuro sara ancora tutto da
          scrivere.
          E poi che diamine, moriranno anche queste mille
          mele marce che stanno dissanguandoci
          no?non ti preoccupare, per la tua, e nostra, gioia, hanno già pronta un'intera generazione di ricambio.....come sempre cambiano i cazzi, ma i culi son sempre gli stessi.
      • Anonimo scrive:
        Re: sei parecchio viziato.
        - Scritto da:
        Ho molti amici ingegneri; alcuni di loro, appena
        laureati, hanno cominciato a fare qualche
        supplenza a
        scuola...

        Dopo un po'non vedevano l'ora di "andare a fare
        qualcos'altro..."

        Molti hanno trovato di meglio...

        Avere un titolo di studio di questo tipo per
        arrivare a guadagnare tra i 1200 e 1800 euro (a
        fine carriera) è abbastanza deprimente, sempre
        che tu riesca ad entrare con un contratto a tempo
        indeterminato (c'è gente che fa supplenze da
        decenni).

        PS: le ore non sono 18 (è quello che vogliono
        farvi credere i giornali e telegiornali) e le
        vacanze non sono di tre
        mesi.
        lì mi riferivo ai professori
        Ti invito a leggere i contratti nazionali.

        Io sono un Assistente Tecnico, lavoro 36 ore
        settimanali. Ho 40 anni. Con due figlie a carico
        percepisco, da Gennaio grazie alla riduzione del
        cuneo fiscale, 1200 euro con 16 anni di
        anzianità, di cui oltre la metà se ne va in un
        mutuo.

        A livello personale nel tempo libero (veramente
        poco con due bambine piccole) studiavo a mie
        spese per conseguire una laurea in ingegneria
        informatica.

        Continuo a studiare per conto mio (nessuno mi
        paga niente) soprattutto per passione e per il
        bene della scuola dato che serve a poco
        conseguire una laurea a cinquant'anni (chi vuoi
        che ti assuma a quell'età), non lo facevo certo
        per cambiare
        lavoro.

        Ma ho dovuto abbondonare l'università perchè non
        potevo più permettermi la
        retta.

        Da giovane non ho potuto studiare per motivi
        economici.

        Mi ritengo fortunato, so che c'è gente che sta
        molto peggio di
        me...

        Hai ragione, sono proprio un gran viziato.c'è un mio amico che fa il tuo stesso lavoro e si è laureato da poco in ingegneria informatica.è molto contento del suo lavoro e non si lamenta mai, dei miei colleghi è uno di quelli che stanno meglio
  • picchiatello scrive:
    Faccio presente...
    Che stai parlando di pubblica amministrazione dove un minimo di salario ed un minimo di diritti esiste...e difficilente ti chiudino una scuola.Ora nel settore privato questi limiti non esistono piu' ed a meno che non sei "imparentato" od uno bravissimo con dieci lauree conosci 30 linguaggi e magari Ti occupi anche del commerciale come minimo:- lavori a progetto- lavori senza contratto sindacale- non vieni pagato nei termini concordati- non vieni pagato e basta- l'azieda per cui lavori chiude- l'azienda per cui fai il consulente non Ti consulta piu'ect ect ect...Nel nostro paese oramai mancano le "basi" per lavorare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Faccio presente...
      - Scritto da: picchiatello
      Che stai parlando di pubblica amministrazione
      dove un minimo di salario ed un minimo di diritti
      esiste...e difficilente ti chiudino una
      scuola.
      Ora nel settore privato questi limiti non
      esistono piu' ed a meno che non sei "imparentato"
      od uno bravissimo con dieci lauree conosci 30
      linguaggi e magari Ti occupi anche del
      commerciale come
      minimo:
      - lavori a progetto
      - lavori senza contratto sindacale
      - non vieni pagato nei termini concordati
      - non vieni pagato e basta
      - l'azieda per cui lavori chiude
      - l'azienda per cui fai il consulente non Ti
      consulta
      piu'
      ect ect ect...
      Nel nostro paese oramai mancano le "basi" per
      lavorare...
      Nel nostro paese manca *la gente* che ha voglia di *imparare* a lavorare.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Faccio presente...
        - Scritto da:
        - Scritto da: picchiatello

        Che stai parlando di pubblica amministrazione

        dove un minimo di salario ed un minimo di
        diritti

        esiste...e difficilente ti chiudino una

        scuola.

        Ora nel settore privato questi limiti non

        esistono piu' ed a meno che non sei
        "imparentato"

        od uno bravissimo con dieci lauree conosci 30

        linguaggi e magari Ti occupi anche del

        commerciale come

        minimo:

        - lavori a progetto

        - lavori senza contratto sindacale

        - non vieni pagato nei termini concordati

        - non vieni pagato e basta

        - l'azieda per cui lavori chiude

        - l'azienda per cui fai il consulente non Ti

        consulta

        piu'

        ect ect ect...

        Nel nostro paese oramai mancano le "basi" per

        lavorare...



        Nel nostro paese manca *la gente* che ha voglia
        di *imparare* a
        lavorare.Vuoi dire che accettare di non farsi pagare per 6 mesi per fare il [Il corpo del messaggio contiene una parola troppo lunga.]-Non sapevo che esistesse questo tipo di errore... e' la prima volta che lo incontro.tecnicoSistemistaUNIXLinuxWindowsanalistaSviluppatoreJava--.NetC++PHPPERLPytonDelphiOracle+MySqlPostrgeSQLGraFICOPhotoShopEvattelappesca--commercialepuliscicessiRamazzaConLaScopaInCu£olustrascarpe--FactotumGiardiniereParcheggiatoreGuardiadelCorpo--AccompagnatoreDellaMoglieDelcapoNONCHE'BadanteDellaFigluola significa imparare finalmente a lavorare?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 maggio 2007 03.12-----------------------------------------------------------
        • The_GEZ scrive:
          Re: Faccio presente...
          Ciao Alessandrox !
          Vuoi dire che accettare di non farsi pagare per 6
          mesi per fare ilCERTO !Se poi le mirabolanti aziende italiane, quelle che pagano gli stipendi più bassi d'Europa (quando li pagano) come fanno a piangersi addosso e lamentra che non siamo competitivi ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Faccio presente...

        Nel nostro paese manca *la gente* che ha voglia
        di *imparare* a
        lavorare.Si, come no.Sicuramente sei uno di quelli che non ha mai lavorato gratis per mesi o anche anni, mentre la vita ti passa davanti e non puoi permetterti non una famiglia o una casa, ma anche solo una vita sociale decente !Imparare = fare stage GRATIS leccando il culo al capo, che se poi ti ha in simpatia ti fa fare altri stage GRATIS con altri capi a cui devi leccare il culo, fino a quando non trovi un posto A PROGETTO e temporaneo rinnovato di giorno in giorno.Dopo ANNI se vedono che sei INQUADRATO forse ti assumono part-time (ossia, lavori sempre le tue sacrosante 10 ore al giorno, ma risulti assunto...).Arrivato sui 35 anni con una bella laurea in tasca, forse ti assumono stabilmente, per 1500 al mese, e da allora ti puoi iniziare a pagare le spese per il mutuo della casa.O se sei fortunato e hai gia' la casa, ti paghi da mangiare e la macchina...e magari fai un figlio.Eccoli gli Italiani che imparano a lavorare.
    • pierg75 scrive:
      Re: Faccio presente...
      - Scritto da: picchiatello
      od uno bravissimo con dieci lauree conosci 30
      linguaggi Ti dicono che sei troppo qualicato e prendono il ragazzino a 2 lire e lo rivendono a 10.000.000.P.
      • Guybrush scrive:
        Re: Faccio presente...
        - Scritto da: pierg75

        - Scritto da: picchiatello

        od uno bravissimo con dieci lauree conosci 30

        linguaggi

        Ti dicono che sei troppo qualicato e prendono il
        ragazzino a 2 lire e lo rivendono a
        10.000.000.

        P.Poi il ragazzino non è in grado di lavorare quanto dicono loro e chiamano il CONSULENTE.Quest'ultimo viene pagato 5000, per finire il lavoro iniziato dal ragazzino pagato 2, lavoro che viene consegnato al cliente per 15002, causa i numerosi change richiesti in fase di lavorazione.Consulente che, guardacaso, era la stessa persona scaricata l'anno scorso perche' "troppo preparata".Dimmi che mi sbaglio, perfavore.GT
        • Anonimo scrive:
          Re: Faccio presente...

          Dimmi che mi sbaglio, perfavore.Ti sbagli, se ti scaricano vuol dire che non sei ammanicato, e se non sei ammanicato le consulenze te le scordi ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Faccio presente...
      - Scritto da: picchiatello
      Che stai parlando di pubblica amministrazione
      dove un minimo di salario ed un minimo di diritti
      esiste...e difficilente ti chiudino una
      scuola.
      Ora nel settore privato questi limiti non
      esistono piu' ed a meno che non sei "imparentato"
      od uno bravissimo con dieci lauree conosci 30
      linguaggi e magari Ti occupi anche del
      commerciale come....esatto... Nel privato si fa quel che si vuole con i dipendenti, e se al dipendente non piace vai con la prossima azienda con la cultura del lavoratore che fa beneficienza..
  • Anonimo scrive:
    Danilo l'importante e' che i politici...
    siano ben pagati, abbiano i loro privilegi e possano andare in pensione dopo 2 anni e mezzo di fatiche nei palazzi di governo.Chissenefrega dei ragazzi in formazione scolastica ?Anzi, meglio se non studiano, cosi' diventano operai e centraliniste al call-center, dato che chi studia nelle private diventa sicuramente Direttore al call-center, mi pare chiaro che cosi' il cerchio si chiuda perfettamente ;)Inoltre, se posso essere schietto : a chi vuoi che importi dei tecnici scolastici ?Se lavorano per 1.200 al mese (quando va bene...) sara' perche' non hanno parenti in politica o nelle banche, quindi socialmente non contano nulla, e' gia' troppo se dopo 60 anni di lavoro si pagheranno loro la pensione e le spese sanitarie (al minimo, mi raccomando, senno' andiamo fuori budget !).Dammi retta, non sprecare le forze in proteste inutili, piuttosto : fai felici i tuoi studenti insegnando come si scarica dal p2p, come entrare in una rete bancaria (torna sempre comodo se sei disoccupato o stagista gratis) e come falsificare il credito del cellulare :)La vita e' una sola, bisogna cercare di godersela anche se si e' poveri tecnici in una scuola statale ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Danilo l'importante e' che i politic
      Scusa, ma quante st***zate stai a dire?E' anche a causa di gente che pensa come te, che la nostra cara penisola è la repubblica delle banane.Cosa ci guadagni a "rubacchiare" un poco qui un poco li guadagnando nulla, quando con l'impegno di tutti potremmo trasformare l'Italia nel primo paese d'Europa!Piuttosto di provare a dare inutili lezioni, impara ad impegnarti per qualcosa che vale veramente e lotta per questo.L'impengo di chi ha scritto questa lettera è d'esempio!saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Danilo l'importante e' che i politic
        - Scritto da: [CUT]
        Piuttosto di provare a dare inutili lezioni,
        impara ad impegnarti per qualcosa che vale
        veramente e lotta per
        questo.

        L'impengo di chi ha scritto questa lettera è
        d'esempio!Concordo. Preciso comunque che impegno non significa farsi sfruttare per guadagnare appena per sopravvivere.Lo dico perché qui in mezzo c'è sempre quello che vuole immolarsi per bene della "sua" azienda.Usare il cervello sempre prima di prendere una decisione è sempre la scelta migliore.
        • Anonimo scrive:
          Re: Danilo l'importante e' che i politic


          Piuttosto di provare a dare inutili lezioni,

          impara ad impegnarti per qualcosa che vale

          veramente e lotta per

          questo.



          L'impengo di chi ha scritto questa lettera è

          d'esempio!

          Concordo. Ma figurati !Ragazzi svegliatevi ;)Se nasci povero (o senza appigli...) nella vita devi faticare il triplo per arrivare, e quando sei arrivato (ovvero attorno ai 35-40 anni...non prima...) certo hai messo su famiglia e non puoi permetterti di finire in mezzo ad una strada solo per aver detto la tua al capo in ufficio, per aver portato avanti qualche protesta sociale, etc...Tra l'altro, se nessuno (...) se ne' e' ancora accorto, nel nostro paese sulle poltrone stanno SEMPRE le stesse persone, e i media sono manipolati.In un clima di questo genere, a livello legale NON SI PUO' cambiare nulla.Visto cosa fanno i nostri amici politici ? c'e' una legge che li ostacola ? Pazienza, si cambia.Oppure si fa finta di nulla.E poi andate a fermarli voi con 1.200 al mese (dopo 10 anni di apprendistato e lavori sottopagati) quando ancora non avete una casa dove stare e dovete pagare 700 al mese di mutuo !IO sono realista, le cose stanno cosi' perche' da noi chi comanda ha :-SOLDI-ESERCITO (per prevenire i disordini sociali)-MEDIA (....)-LEGGI FATTE ALLA BISOGNASe poi mi dite che per cambiare il sistema volete fare un bel bagno di sangue, allora vi rispondo che sono per la non-violenza, meglio 1.200 al mese che andare in giro con un fucile da cecchino e sparare a chi la pensa diversamente da me.Saluti e state con i piedi per terra ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Danilo l'importante e' che i politic
            P.s.Scusate se infierisco, ma avete letto Beppe Grillo sul suo blog ?O DiPietro.O gli articoli sull'Espresso...Ecco, se dopo ANNI di articoli e segnalazioni di questo genere nessuno e' intervenuto, due sono le cose :-Tutti sono disonesti-Gli onesti sono la minoranza (1% della popolazione...forse)Altro che miglior paese d'europa.
          • d scrive:
            Re: Danilo l'importante e' che i politic
            - Scritto da:
            Ecco, se dopo ANNI di articoli e segnalazioni di
            questo genere nessuno e' intervenuto, due sono le
            cose:

            -Tutti sono disonesti

            -Gli onesti sono la minoranza (1% della
            popolazione...forse)Oppure ci sono parecchi (troppi) pecoroni, menefreghisti e senza senso civico.
            Altro che miglior paese d'europa.E chi avrebbe detto questo?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 maggio 2007 11.57-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: Danilo l'importante e' che i politic

        con l'impegno
        di tutti potremmo trasformare l'Italia nel primo
        paese d'Europa!E allora perche' non l'abbiamo gia' fatto? potremmo , saremmo , di fatto l'impegno di tutti non c'e', e quando c'e', e certo non manca a moltissimi, viene o sfruttato, o frustrato da leggi e norme e paletti o sprecato perche' magari l'ultimo che deve occuparsi della fase chiave non conclude.Singolarmente gli italiani sono molto bravi, ma i loro gruppi non funzionano collegialmente e non basta dire "impegnamoci".
        L'impengo di chi ha scritto questa lettera
        è d'esempio!Ma concretamente, non cambiera' nulla.
  • iacchi scrive:
    Ti capisco, fatti forza e continua così
    Veramente, ti capisco. Io sono uscito dalle superiori due anni fa e mi rendo perfettamente conto della situazione.Fortunatamente nella nostra scuola i custodi non mancano, però si fa sentire la mancanza di ore di laboratorio.Altra assurdità è il fondo che è stato dato alle scuole 3-4 anni fa per aggiornare il parco informatico. Il laboratorio della mia ex-scuola è ora fornito di una bella rete wi-fi (è stato comprato un ap o router e le schede di rete per 20-25 computer), in compenso il laboratorio di chimica è sprovvisto di una qualsiasi cosa utile, giusto perché quei soldi potevano essere spesi solo nell'informatica.In più il nostro tecnico non è neanche granché, e negli ultimi due anni anche io e un mio ex-compagno abbiamo dato mano a tenere su la baracca solo per amor di causa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ti capisco, fatti forza e continua c

      In più il nostro tecnico non è neanche granché, e
      negli ultimi due anni anche io e un mio
      ex-compagno abbiamo dato mano a tenere su la
      baracca solo per amor di
      causa.Amor di causa??Ma siamo scemi?Gli studenti DEVONO provvedere a mantenere in modo attivo le strutture e risorse che gli vengono messe a disposizione. Quando la finiamo di pretendere tutto e gratis?. La scuola serve anche per insegnare a prendersi cura di se stessi, a imparare a vivere in una società ; e la società per definizione e fatto è un atto di condivisione.Non è scandaloso il fatto che un tecnico non possa risolvere i pochi problemi presenti in una strutturapiccola come una suola , e' scandaloso il fatto che gli allievi non partecipino alle attività di manutenzione delle strutture, è scandaloso il fatto che vivano la presenza a scuola come un fatto tanto per perdere tempo e non per introdursi nel mondo sociale, è scandaloso che gli studenti si comportino come dei parassiti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ti capisco, fatti forza e continua c
        - Scritto da:

        In più il nostro tecnico non è neanche granché,
        e

        negli ultimi due anni anche io e un mio

        ex-compagno abbiamo dato mano a tenere su la

        baracca solo per amor di

        causa.
        Amor di causa??
        Ma siamo scemi?
        Gli studenti DEVONO provvedere a mantenere in
        modo attivo le strutture e risorse che gli
        vengono messe a disposizione. Quando la finiamo
        di pretendere tutto e gratis?. La scuola serve
        anche per insegnare a prendersi cura di se
        stessi, a imparare a vivere in una società ; e la
        società per definizione e fatto è un atto di
        condivisione.
        Non è scandaloso il fatto che un tecnico non
        possa risolvere i pochi problemi presenti in una
        strutturapiccola come una suola , e' scandaloso
        il fatto che gli allievi non partecipino alle
        attività di manutenzione delle strutture, è
        scandaloso il fatto che vivano la presenza a
        scuola come un fatto tanto per perdere tempo e
        non per introdursi nel mondo sociale, è
        scandaloso che gli studenti si comportino come
        dei
        parassiti.In giappone fanno i turni per fare le pulizie.
      • d scrive:
        Re: Ti capisco, fatti forza e continua c
        - Scritto da:
        Non è scandaloso il fatto che un tecnico non
        possa risolvere i pochi problemi presenti in
        una strutturapiccola come una suola , e'
        scandaloso il fatto che gli allievi non
        partecipino alle attività di manutenzione delle
        strutture, è scandaloso il fatto che vivano la
        presenza a scuola come un fatto tanto per
        perdere tempo e non per introdursi nel mondo
        sociale, è scandaloso che gli studenti si
        comportino come dei parassiti.Quoto. Si chiama senso civico, e non e' ne di destra ne' di sinistra, ma nessun governo, di nessun colore, ha mai fatto qualcosa per farlo aumentare, anzi...
  • Anonimo scrive:
    Tutto giusto tranne...
    Mia moglie è un'assistente amministrativa in una scuola e le cose che mi racconta concordano su molti dei concetti espressi in questo articolo. Su una cosa però non sono d'accordo."Pochi giorni fa, la stessa Confindustria lamentava che le aziende si trovano in difficoltà perché non disporranno di sufficienti figure professionali (tecnici, periti ed ingegneri)..."Se le industrie la smettessero di assumere periti al livello di operai e laureati per fare lo stesso lavoro che fino a poco tempo fa veniva svolto dai diplomati, non avrebbero più da lamentarsi sulla mancanza di figure professionali.
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