NetBusiness abbandona la flat-rate

Infostrada aumenta il canone di Libero@Sogno per i vecchi abbonati e NetBusiness sceglie di tornare alla tariffazione a minuti. E se una nuova flat sembra sul punto di partire, ci si chiede se l'epoca flat non sia sul viale del tramonto
Infostrada aumenta il canone di Libero@Sogno per i vecchi abbonati e NetBusiness sceglie di tornare alla tariffazione a minuti. E se una nuova flat sembra sul punto di partire, ci si chiede se l'epoca flat non sia sul viale del tramonto


Roma – Nuovi problemi per i servizi flat italiani. Un popolare fornitore di accesso ad Internet via flat e semi-flat, NetBusiness , ha infatti deciso di abbandonare questo modello di business nel giro di quattro settimane e di tornare alla “vecchia” tariffazione a minuti.

In una lettera inviata ai propri abbonati nelle scorse ore, NetBusiness ha annunciato che dal primo maggio i servizi di accesso basati su canone mensile saranno cancellati e sostituiti da un “nuovo servizio” fondato sulla tariffazione a minuti. Una tariffazione che avrà costi diversi a seconda della fascia oraria in cui l’utente sceglie di collegarsi.

Stando alle molte segnalazioni giunte in redazione e nei newsgroup, gli utenti di NetBusiness sono perplessi sull’accaduto. Qualcuno sostiene che l’azienda non ha il diritto di “cambiare le carte in tavola”, una tesi che sembra però scontrarsi con un contratto che, come già visto per altri fornitori in simili occasioni, permette a NetBusiness di trasformare liberamente il proprio modello di fornitura (“NetBusiness si riserva la facoltà di modificare le specifiche tecniche del servizio, per esigenze di fornitura e/o organizzazione”).

Nella lettera inviata ai propri abbonati, NetBusiness ha naturalmente specificato che ciascuno è libero di non accedere ai servizi non-flat disdicendo il rapporto commerciale con NetBusiness entro il primo maggio, data in cui la flat-rate verrà definitivamente chiusa.

La decisione di NetBusiness di tornare sui propri passi arriva nel momento più difficile per le flat-rate italiane.


Dopo la vera e propria tempesta abbattutasi su Galactica, il primo fornitore italiano di “accesso all’americana”, dopo gli infiniti problemi riscontrati ancora la scorsa settimana dagli abbonati Edi&Sons, ora tocca ad Infostrada che nei prossimi giorni, come già annunciato , ritoccherà verso l’alto il canone mensile della sua Libero@Sogno, popolare semi-flat finita nel mirino delle critiche di numerosi “vecchi utenti”.

Ancora una volta, dunque, questo modello di business che in Italia fatica a decollare sembra addirittura sul punto di “collassare”, e non risolleva gli animi di chi spera di potersi ancora collegare senza guardare l’orologio, il sito ancora in costruzione di ForFlat .

Si tratta di una nuova flat, non ancora annunciata ufficialmente, che verrà lanciata con un rischiosissimo slogan, oggi sulla home page: “Potrai stare anche tutto il giorno a mollo nel web, a costi telefonici zero!” Una formula che ha finora creato i maggiori problemi per fornitori di flat, che non sono in grado di sostenere connessioni di 24 su 24 degli utenti.
Sebbene rimangano ancora in campo alcune flat-rate, il panorama è dunque desolante e non fa presagire nulla di buono.

Anche se l’ADSL è nuovamente spinto dai fornitori, la sua limitata copertura non può far considerare questo servizio di connessione veloce semi-permanente un “sostituto” delle flat, per non parlare poi del costo dei servizi a banda larga.

Per quanto riguarda gli altri servizi xDSL, fatti salvi problemi di mercato, regolamentari, e di allargamento della disponibilità sul territorio, nonostante il recente sblocco delle offerte, rimane centrale la questione dei costi.

Quanti saranno gli utenti Internet italiani “costretti” a tornare a calcolare la tariffazione al minuto? E che impatto avrà questa situazione sullo sviluppo della Rete e dell’accesso all’informazione e ai servizi online?

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01 04 2001
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