Netflix e la guerra globale alle VPN

Il servizio di streaming ha annunciato una nuova stretta per contrastare le VPN anti-geoblocking, una soluzione che - promette l'azienda - sarà sempre meno necessaria

Roma – Dopo la “carota” dell’ espansione in 190 paesi del mondo annunciata in occasione del CES 2016, Netflix ha ora agitato il “bastone” delle misure anti-geoblocking pensate per mettere alla porta VPN e proxy. Niente dettagli, solo l’assicurazione di una tecnologia che si evolve e diventa quindi sempre più efficace nel contrastare le misure di evasione dei limiti territoriali imposti allo streaming.

Lo sforzo di Netflix è quello di estendere l’acquisizione delle licenze di trasmissione in tutto il mondo, e mentre l’obiettivo finale si avvicina le restrizioni imposte dalle dinamiche della distribuzione dettate dai proprietari dei contenuti licenziati continuano a pesare nei territori dove la trasmissione non è (ancora) ufficialmente permessa.

L’uso degli “unblocker” contro il geoblocking non può quindi essere considerato una forma di accesso legittimo, sostiene Netflix , e nelle prossime settimane si annuncia una nuova stangata sui server e gli IP utilizzati per bypassare le restrizioni territoriali.

La periodica messa al bando di proxy e VPN è diventata da tempo una routine per Netflix, e la terminologia usata nel nuovo annuncio serve chiaramente a rappresentare un’azienda impegnata a soddisfare i bisogni degli utenti e piuttosto costretta a rafforzare i controlli territoriali imposti dalle major.

Il modo in cui gli abbonati fruiscono dei contenuti è una delle componenti essenziali del business di Netflix, e l’afflusso di nuovi clienti in arrivo con la preannunciata espansione quasi-globale servirà indubbiamente a trasformare in maniera radicale il funzionamento (o anche i gusti) dell’intero network.

Sarà infine interessante valutare l’effetto del geoblocking di Netflix su territorio europeo, visto che la Commissione di Bruxelles accarezza l’idea di garantire certe tutele agli utenti: in teoria basterebbe il blocco dei proxy anti-blocco in un singolo paese per mettere nei guai il network americano.

Alfonso Maruccia

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  • Forga scrive:
    Voto PD perchè mi piace il XXXXX
    Voglio che arrivino un sacco di immigrati nordafricani, ce l'hanno lunghissimo! Quasi quasi mi infilo una banana su per il XXXX, che libidine!http://www.pornhub.com/video/search?search=big-black-cock
  • Cognome e Nome scrive:
    Frediani, lei non era quella che...
    ... diceva che grazie alle norme europee comunque il "job's act" non avrebbe potuto diminuire la privacy dei lavoratori? Direi che questo lavoratore rumeno ha sperimentato sulla propria pelle che razza di "tutela" offrano le norme europee, e gli italiani ora possono stare tranquilli (nel senso di:"Tranquilli, siamo XXXXXXX!"). Del resto se una fa l'avvocato e come clienti ha soprattutto imprese e imprenditori, ovviamente non può che rallegrarsene, vero?Piddina, tornatene alla Leopolda.
    • ... scrive:
      Re: Frediani, lei non era quella che...
      - Scritto da: Cognome e Nome
      ... diceva che grazie alle norme europee comunque
      il "job's act" non avrebbe potuto diminuire la
      privacy dei lavoratori? Direi che questo
      lavoratore rumeno ha sperimentato sulla propria
      pelle che razza di "tutela" offrano le norme
      europee, e gli italiani ora possono stare
      tranquilli (nel senso di:"Tranquilli, siamo
      XXXXXXX!").


      Del resto se una fa l'avvocato e come clienti ha
      soprattutto imprese e imprenditori, ovviamente
      non può che rallegrarsene,
      vero?

      Piddina, tornatene alla Leopolda.mi sembra il articolo della serie "l'nsa vi spia ma per il vostro bene".
    • Luca scrive:
      Re: Frediani, lei non era quella che...
      Quindi possiamo farci gli affari nostri durante il lavoro. Bene.
    • Forga scrive:
      Re: Frediani, lei non era quella che...
      - Scritto da: Cognome e Nome
      ... diceva che grazie alle norme europee comunque
      il "job's act" non avrebbe potuto diminuire la
      privacy dei lavoratori? Direi che questo
      lavoratore rumeno ha sperimentato sulla propria
      pelle che razza di "tutela" offrano le norme
      europee, e gli italiani ora possono stare
      tranquilli (nel senso di:"Tranquilli, siamo
      XXXXXXX!").
      Poche idee e ben confuse.In pratica ti lamenti per il jobs act che per il lavoratore rumeno non viene applicato, primo errore.Secondo errore, non hai capito che se il datore di lavoro ti da uno strumento per lavorare e te lo ha ben specificato, è concepibile/presumibile/giustificabile (è quello che ha detto la corte europea sui diritti dell'uomo) che in taluni casi gli serva utilizzarlo o visionarlo. Se si accorge che invece di lavorare ci hai fatto gli affari tuoi mettendo a rischio il patrimonio aziendale, allora ti caccia e fa bene dico io).Parliamo di strumenti in generale, pensa ad un'auto aziendale ad esempio, secondo te il datore di lavoro non può usarla perché altrimenti scopre che dietro hai reggiseni e nel bagagliaio droga?Pensa ad esempio ad impiegato che si ritrova improvvisamente in malattia per un mese, il datore di lavoro aspetta che rientra per vedere se arrivano mail nel suo account o per prendere documenti dalle sue cartelle?Io ho assistito ad un caso simile sai, da morire da ridere: impiegato spostato di mansione che non voleva passare i documenti salvati nel suo PC: il datore di lavoro ordina all'amministratore di sistema di accedere, l'amministratore chiede al garante della privacy se può farlo. Risposte da parte di consulenti e dello stesso garante evasive al massime, nessuno si prende la responsbilità di dire neso su bianco che una azienda non può rimanere sotto scacco di un buffone. In realtà dopo è emerso che in presenza di regolamento si può accedere (spera quindi di averlo fatto) ma se ci sono cartelle evidentementi di carattere personale non puoi entrare (tipo "foto matrimonio").Crescete un po' su.
      Del resto se una fa l'avvocato e come clienti ha
      soprattutto imprese e imprenditori, ovviamente
      non può che rallegrarsene,
      vero?

      Piddina, tornatene alla Leopolda.
  • rico scrive:
    Separare gli account
    Può risultare difficile, specie per alcune categorie, es. giornalisti, che ricevono notizie dagli amici, comunque bisogna farlo:L'account personale non può e non deve essere quello aziendale.
    • Cognome e Nome scrive:
      Re: Separare gli account
      - Scritto da: rico
      Può risultare difficile, specie per alcune
      categorie, es. giornalisti, che ricevono notizie
      dagli amici, comunque bisogna
      farlo:
      L'account personale non può e non deve essere
      quello
      aziendale.Non cambia una XXXX. Col licenziamento-act di renzi l'azienda può spiare tutti i dati rilevati dai dispositivi forniti per la prestazione lavorativa (per es. computer e telefoni) e usarli per le sanzioni al lavoratore, a prescindere che uno usi utenze personali o aziendali.L'unica è portarsi in ufficio portatile e/o telefonino privati, e usare la propria linea dati mobile per navigare.
      • panda rossa scrive:
        Re: Separare gli account
        - Scritto da: Cognome e Nome
        - Scritto da: rico

        Può risultare difficile, specie per alcune

        categorie, es. giornalisti, che ricevono notizie

        dagli amici, comunque bisogna

        farlo:

        L'account personale non può e non deve essere

        quello

        aziendale.

        Non cambia una XXXX. Cambia tutto invece.
        Col licenziamento-act di
        renzi l'azienda può spiare tutti i dati rilevati
        dai dispositivi forniti per la prestazione
        lavorativa (per es. computer e telefoni) e usarli
        per le sanzioni al lavoratore, a prescindere che
        uno usi utenze personali o
        aziendali.Puo' (forse) ma non ci riesce.Non ci riesce quasi la NSA ad entrare nella tua mail privata, figurati se ci riesce un amministratore delegato qualunque.Diversa questione e' la mail aziendale.
        L'unica è portarsi in ufficio portatile e/o
        telefonino privati, e usare la propria linea dati
        mobile per
        navigare.Traduzione: "Sono un povero ignorante di questioni che riguardano la rete ma pretendo di dire la mia in un forum di informatica togliendo a chi legge ogni dubbio in proposito."
        • Cognome e Nome scrive:
          Re: Separare gli account
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Cognome e Nome

          - Scritto da: rico


          Può risultare difficile, specie per
          alcune


          categorie, es. giornalisti, che
          ricevono
          notizie


          dagli amici, comunque bisogna


          farlo:


          L'account personale non può e non deve
          essere


          quello


          aziendale.



          Non cambia una XXXX.

          Cambia tutto invece.



          Col licenziamento-act di

          renzi l'azienda può spiare tutti i dati
          rilevati

          dai dispositivi forniti per la prestazione

          lavorativa (per es. computer e telefoni) e
          usarli

          per le sanzioni al lavoratore, a prescindere
          che

          uno usi utenze personali o

          aziendali.

          Puo' (forse) ma non ci riesce.
          Non ci riesce quasi la NSA ad entrare nella tua
          mail privata, figurati se ci riesce un
          amministratore delegato
          qualunque.Non deve "entrare" proprio in un tubo, l'azienda è già "dentro" i PC aziendali, se vuole può installare qualunque software di monitoraggio, e comunque per le sanzioni basta il log del firewall, non serve nemmeno il contenuto delle mail: "Perchè ti sei connesso ad outlook/facebook/gmail? Non è roba di interesse aziendale". Primo richiamo. Al secondo o terzo se vuole ti licenzia.
          Traduzione: "Sono un povero ignorante di
          questioni che riguardano la rete ma pretendo di
          dire la mia in un forum di informatica togliendo
          a chi legge ogni dubbio in
          proposito."Traduzione: "Sono un povero fallito che si è laureato in ingegneria per poi ritrovarsi a fare il sistemista, guido un'auto per accattoni, vivo H24 sul sito di PI come da profilo, per favore non inXXXXXXXvi troppo se intervengo a sproposito, d'altronde o sto qui oppure mi suicido".
          • quanto sei bastardo scrive:
            Re: Separare gli account
            - Scritto da: Cognome e Nome
            Traduzione: "Sono un povero fallito che si è
            laureato in ingegneria per poi ritrovarsi a fare
            il sistemista, guido un'auto per accattoni, vivo
            H24 sul sito di PI come da profilo, per favore
            non inXXXXXXXvi troppo se intervengo a
            sproposito, d'altronde o sto qui oppure mi
            suicido".... certo che sei davvero XXXXXXXX dentro ... però purtroppo quella è proprio la descrizione perfetta di panda rossa... :D
          • Forga scrive:
            Re: Separare gli account


            Non deve "entrare" proprio in un tubo, l'azienda
            è già "dentro" i PC aziendali, se vuole può
            installare qualunque software di monitoraggio, e
            comunque per le sanzioni basta il log del
            firewall, non serve nemmeno il contenuto delle
            mail: "Perchè ti sei connesso ad
            outlook/facebook/gmail? Non è roba di interesse
            aziendale". Primo richiamo. Al secondo o terzo se
            vuole ti
            licenzia.
            A parte le imprecisioni tecniche, visto che inizi, se pur inconsapevolmente, a ragionare? L'azienda ti chiede, tu rispondi, se la risposta non è giudicata legittimante ti richiamano. Ed una e due e tre e ti licenziano.Adesso tu dimmi, se io sono un addetto al marketing e dico che vado su facebook a seguire la percezione del prodotto se l'azienda mi deve richiamare? E se invece vado su facebook e sono il carrelista del magazzino con i camion che aspettano di essere caricati? Bravo... risposta esatta (spero).
          • panda rossa scrive:
            Re: Separare gli account
            - Scritto da: Cognome e Nome

            Traduzione: "Sono un povero fallito Non confondermi con te.
            che si è
            laureato in ingegneria per poi ritrovarsi a fare
            il sistemista,Che e' uno dei migliori impieghi del mondo.
            guido un'auto per accattoni, Ecco un altro che ha la stessa malattia di maxminch.
            vivo
            H24 sul sito di PI come da profilo,Se questo ti fa rosikare, continuero' ancora a farlo.
            per favore
            non inXXXXXXXvi troppo se intervengo a
            sproposito, d'altronde o sto qui oppure mi
            suicido".Se sto qua, e' perche' i sistemi che amministro funzionano a meraviglia.Tu invece?
      • Forga scrive:
        Re: Separare gli account

        Non cambia una XXXX. Col licenziamento-act di
        renzi l'azienda può spiare tutti i dati rilevati
        dai dispositivi forniti per la prestazione
        lavorativa (per es. computer e telefoni) e usarli
        per le sanzioni al lavoratore, a prescindere che
        uno usi utenze personali o
        aziendali.
        Balle
        L'unica è portarsi in ufficio portatile e/o
        telefonino privati, e usare la propria linea dati
        mobile per
        navigare.E questo sarebbe anche giusto...
        • panda rossa scrive:
          Re: Separare gli account
          - Scritto da: Forga

          Non cambia una XXXX. Col licenziamento-act di

          renzi l'azienda può spiare tutti i dati
          rilevati

          dai dispositivi forniti per la prestazione

          lavorativa (per es. computer e telefoni) e
          usarli

          per le sanzioni al lavoratore, a prescindere
          che

          uno usi utenze personali o

          aziendali.



          Balle


          L'unica è portarsi in ufficio portatile e/o

          telefonino privati, e usare la propria linea
          dati

          mobile per

          navigare.

          E questo sarebbe anche giusto...Ma vai a zappare!C'e' una rete aziendale, ci sono le linee telefoniche aziendali, e uno dovrebbe portarsi la connettivita' da casa?Vai a zappare! E portati la zappa da casa.
          • Forga scrive:
            Re: Separare gli account


            Ma vai a zappare!
            C'e' una rete aziendale, ci sono le linee
            telefoniche aziendali, e uno dovrebbe portarsi la
            connettivita' da
            casa?Si. Vedila come vuoi ma se devi consultarti la tua posta, il tuo facebook, il tuo twitter ecc secondo me puoi usare benissimo il tuo telefono o tablet con la tua linea dati.Non parliamo di chi usa l'internet aziendale per ascoltarsi le web radio o cose simili.Se poi di banda ne hai in abbondanza e non hai paura che i dipendenti perdano troppo tempo fai pure come credi, da noi blocchiamo non tanto per evitare le perdite di tempo dei dipendenti (che appunto caso mai useranno il loro smartphone) ma anche per evitare ulteriori vettori d'attacco, come se per cryptolocker non bastassero già le mail aziendali...
          • panda rossa scrive:
            Re: Separare gli account
            - Scritto da: Forga



            Ma vai a zappare!

            C'e' una rete aziendale, ci sono le linee

            telefoniche aziendali, e uno dovrebbe
            portarsi
            la

            connettivita' da

            casa?


            Si. Vedila come vuoi ma se devi consultarti la
            tua posta, il tuo facebook, il tuo twitter ecc
            secondo me puoi usare benissimo il tuo telefono o
            tablet con la tua linea
            dati.Ma se c'e' a disposizione quella aziendale, perche' creare entropia?Forse ti porti carta e penna da casa per annotarti gli appunti personali?
            Non parliamo di chi usa l'internet aziendale per
            ascoltarsi le web radio o cose
            simili.Embe'? Basta usare le cuffiette.
            Se poi di banda ne hai in abbondanza e non hai
            paura che i dipendenti perdano troppo tempo fai
            pure come credi, da noi blocchiamo non tanto per
            evitare le perdite di tempo dei dipendenti (che
            appunto caso mai useranno il loro smartphone) ma
            anche per evitare ulteriori vettori d'attacco,
            come se per cryptolocker non bastassero già le
            mail aziendali...Ecco, a questo proposito potrebbe essere addirittura meglio favorire l'uso della mail aziendale anche per la posta privata, proprio perche' l'azienda puo' utilizzare i propri strumenti di individuazione del malware.Un allegato con malware in una casella privata aperta in azienda potrebbe compromettere i sistemi aziendali.
          • Forga scrive:
            Re: Separare gli account

            Ma se c'e' a disposizione quella aziendale,
            perche' creare
            entropia?Alla fine credo siano scelte e solo il datore di lavoro sa cosa gli conviene in base al personale che ha: io vedo aziende dove viene dato acXXXXX a tutto per scelta, aziende con filtri vari.Da noi c'è un acXXXXX limitato perché la banda disponibile non è enorme (per questo parlavo delle web radio, non per il volume della musica) e per evitare che la gente si faccia gli affari suoi con potenziali rischi per la sicurezza, se guardano dagli smartphone sono affari loro.Non è che ci sia entropia aggiuntiva, il dispositivo personale lo usano comunque per whatsapp o simili, quindi il traffico dati lo hanno e pure attivo.
    • Forga scrive:
      Re: Separare gli account
      - Scritto da: rico
      Può risultare difficile, specie per alcune
      categorie, es. giornalisti, che ricevono notizie
      dagli amici, comunque bisogna
      farlo:
      L'account personale non può e non deve essere
      quello
      aziendale.Scusate ma leggo imprecisioni ovunque. Vi deve essere un regolamento!!! Perché non capite le basi, le basi! Se tu fai un lavoro dove il confine tra mail personale e di lavoro è così labile, non ci sarà il datore di lavoro che ti dirà "usa solo per lavoro", oppure, al contrario, tu potresti dimostrare facilmente che l'intrattenere rapporti con persone ti serviva per il tuo lavoro. In generale al datore di lavoro non gliene frega niente se usi qualche kb di mail per i fatti tuoi, gli frega solo sapere che state producendo, e se sei un giornalista (ad esempio), sa bene che se hai organizzato un aperitivo con caio potrebbe essere perché porti a delle notizie.Poi ci sarebbe da dire che secondo me in questi casi il lavoratore ha tutto l'interesse ad usare una sua mail personale, un giorno potrebbe non lavorare più per quel giornale o solo per quel giornale...
  • Infuriatiss imo lettore scrive:
    L'avvocato delle aziende ci rassicura!
    "...sebbene il controllo sia stato sottratto alla procedura concertativa con i sindacati, resta comunque soggetto alla disciplina del Codice Privacy, alla gradualità ed ai principi di necessità..."Ma che rassicurante perifrasi propagandistica. Me la lasci parafrasare mantenendo inalterata la struttura sintattica, come si fa con l'Iliade al liceo: "...sebbene io sia un'avvocatessa e quindi sappia benissimo che ora i lavoratori sono XXXXXXX, scrivo lo stesso queste cacchiate perchè sono piddina e difendo il governo, e in più i clienti dello studio per cui lavoro sono quasi tutte aziende e imprenditori, ovviamente contentissimi delle nuove norme..."Però almeno non lamentatevi se nessuno legge più Punto Informatico.
    • Piratone scrive:
      Re: L'avvocato delle aziende ci rassicura!
      - Scritto da: Infuriatiss imo lettore
      "...sebbene il controllo sia stato sottratto alla
      procedura concertativa con i sindacati, resta
      comunque soggetto alla disciplina del Codice
      Privacy, alla gradualità ed ai principi di
      necessità..."

      Ma che rassicurante perifrasi propagandistica. Me
      la lasci parafrasare mantenendo inalterata la
      struttura sintattica, come si fa con l'Iliade al
      liceo:


      "...sebbene io sia un'avvocatessa e quindi sappia
      benissimo che ora i lavoratori sono XXXXXXX,
      scrivo lo stesso queste cacchiate perchè sono
      piddina e difendo il governo, e in più i clienti
      dello studio per cui lavoro sono quasi tutte
      aziende e imprenditori, ovviamente contentissimi
      delle nuove
      norme..."

      Però almeno non lamentatevi se nessuno legge più
      Punto
      Informatico.Concordo, però purtroppo nel forum di PI è vietatissimo smantellare gli articoli propagandistici. Censura del T-1000 della moderazione in 3...2...1...
      • .... scrive:
        Re: L'avvocato delle aziende ci rassicura!
        - Scritto da: Piratone
        - Scritto da: Infuriatiss imo lettore

        "...sebbene il controllo sia stato sottratto
        alla

        procedura concertativa con i sindacati, resta

        comunque soggetto alla disciplina del Codice

        Privacy, alla gradualità ed ai principi di

        necessità..."



        Ma che rassicurante perifrasi propagandistica.
        Me

        la lasci parafrasare mantenendo inalterata la

        struttura sintattica, come si fa con l'Iliade al

        liceo:





        "...sebbene io sia un'avvocatessa e quindi
        sappia

        benissimo che ora i lavoratori sono XXXXXXX,

        scrivo lo stesso queste cacchiate perchè sono

        piddina e difendo il governo, e in più i clienti

        dello studio per cui lavoro sono quasi tutte

        aziende e imprenditori, ovviamente contentissimi

        delle nuove

        norme..."



        Però almeno non lamentatevi se nessuno legge più

        Punto

        Informatico.


        Concordo, però purtroppo nel forum di PI è
        vietatissimo smantellare gli articoli
        propagandistici.


        Censura del T-1000 della moderazione in 3...2...1...il t1000.... ah, bei tempi! ora c'e' il t100, molto piu' schizofrenico.
  • ... scrive:
    100% dei dipendenti licenziabile
    chi non ha mai mandato una mail/fatto una telefonata dall'ufficio alzi la mano.d'accordo poi per licenziare in tronco - con 50 nerbate sulla scheda come pena accssoria - per chi usa facebook in ufficio.
    • Forga scrive:
      Re: 100% dei dipendenti licenziabile
      - Scritto da: ...
      chi non ha mai mandato una mail/fatto una
      telefonata dall'ufficio alzi la
      mano.
      Non ti licenziano per una mail ogni tanto, ci vuole accordo tra datore di lavoro e rappresentanze sindacali

      d'accordo poi per licenziare in tronco - con 50
      nerbate sulla scheda come pena accssoria - per
      chi usa facebook in
      ufficio.Quello ormai se lo guardano dal telefono
      • Cognome e Nome scrive:
        Re: 100% dei dipendenti licenziabile
        - Scritto da: Forga
        - Scritto da: ...

        chi non ha mai mandato una mail/fatto una

        telefonata dall'ufficio alzi la

        mano.



        Non ti licenziano per una mail ogni tanto, ci
        vuole accordo tra datore di lavoro e
        rappresentanze
        sindacaliNon esistono limiti quantitativi di nessun genere, e non c'è bisogno di nessun accordo sindacale, salvo per le videocamere. Grazie al delinquente che hai votato in cambio di 80 euro (perchè quello è il costo di voi piddini), l'azienda ora è libera di spiare il dipendente quando XXXXX le pare, e i dati raccolti da qualunque strumento di lavoro sono utilizzabili a qualunque fine inerente al rapporto di lavoro, licenziamenti inclusi, basta che il lavoratore riceva l'informativa (quel pezzo di carta che nessuno ha mai letto). Tutte cose che la nostra direttrice del personale, XXXXXccia piddina pure lei, ci ha gentilmente precisato in una mail la scorsa settimana.Oh Gesù che emani amore,manda ai piddini un bel tumore
      • Cognome e Nome scrive:
        Re: 100% dei dipendenti licenziabile
        - Scritto da: Forga
        - Scritto da: ...

        chi non ha mai mandato una mail/fatto una

        telefonata dall'ufficio alzi la

        mano.



        Non ti licenziano per una mail ogni tanto, ci
        vuole accordo tra datore di lavoro e
        rappresentanze
        sindacaliBalle. Le sanzioni non hanno limiti tipo "una mail ogni tanto", e col licenziamento-act di renzi ora le aziende possono usare tutti i dati raccolti con gli strumenti lavorativi come computer e telefoni, senza alcun bisogno di accordi sindacali, fa eccezione solo la videosorveglianza.La prossima volta evita di vendere il tuo voto ai mafiosi in cambio di 80 euro, manco fosse la carità ai profughi.
        • Forga scrive:
          Re: 100% dei dipendenti licenziabile

          Balle. Le sanzioni non hanno limiti tipo "una
          mail ogni tanto", Le sanzioni le decidono il buon senso. Se il datore di lvoro trova una mail personale ogni mese non credo che il giudice del lavoro avrà problemi a reintegrarti.e col licenziamento-act di
          renzi ora le aziende possono usare tutti i dati
          raccolti con gli strumenti lavorativi come
          computer e telefoni, senza alcun bisogno di
          accordi sindacali, fa eccezione solo la
          videosorveglianza.
          Ecco chi racconta le balle neppure conosce le norme, informati:http://www.dimt.it/2015/09/23/jobs-act-e-controlli-a-distanza-il-decreto-in-gazzetta-ufficiale/La legge parla chiaro, vi deve essere un accordo tra datore di lavoro e rappresentanze sindacali E RISPETTO DEL CODICE DELLA PRIVACY, accordo stipulato sulla base di un regolamento. Dunque, adesso chi è il contaballe??
          La prossima volta evita di vendere il tuo voto ai
          mafiosi in cambio di 80 euro, manco fosse la
          carità ai
          profughi.
  • Marcello scrive:
    Quale "dibattito interpretativo" ?
    Non c'è proprio nessun "dibattito interpretativo" sul jobs act in tema di controlli a distanza. Il "dibattito" esiste quando le posizioni avverse hanno analoga credibilità e peso, e non è questo il caso.Da una parte c'è l'opinione - fortemente negativa - non solo dei sindacati (che è naturale), ma anche di svariati giuristi e soprattutto istituzioni terze come il Garante della Privacy: http://www.wired.it/attualita/politica/2015/06/23/jobs-act-garante-privacy-contro-i-controlli-via-smartphone/Dall'altra quella del PD (che sorpresa!), di confindustria (doppia sorpresa!), e di un avvocato piddino che da qualche mese posta "rassicuranti" articoli filogovernativi su punto informatico, e che tra l'altro ha per clienti decine di datori di lavoro.Signora Frediani, chiamarlo "dibattito" mi sembra un pochino presuntuoso.
    • very wired scrive:
      Re: Quale "dibattito interpretativo" ?
      - Scritto da: Marcello
      Non c'è proprio nessun "dibattito interpretativo"
      sul jobs act in tema di controlli a distanza. Il
      "dibattito" esiste quando le posizioni avverse
      hanno analoga credibilità e peso, e non è questo
      il
      caso.

      Da una parte c'è l'opinione - fortemente negativa
      - non solo dei sindacati (che è naturale), ma
      anche di svariati giuristi e soprattutto
      istituzioni terze come il Garante della Privacy:

      http://www.wired.it/attualita/politica/2015/06/23/

      Dall'altra quella del PD (che sorpresa!), di
      confindustria (doppia sorpresa!), e di un
      avvocato piddino che da qualche mese posta
      "rassicuranti" articoli filogovernativi su punto
      informatico, e che tra l'altro ha per clienti
      decine di datori di
      lavoro.

      Signora Frediani, chiamarlo "dibattito" mi sembra
      un pochino
      presuntuoso.Sssshhh! Non essere così cattivo, la piddina ci mette tutto il suo impegno! E poi non si può linkare Wired qui su PI, è una fonte troppo autorevole, ha fatto tracollare i lettori di questo sito! :D
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