Netscape 8 si lascia assaggiare

Con il rilascio della prima beta pubblica, si possono ora toccare con mano le novità del nuovo browserone di AOL. Tra queste il doppio motore di rendering e il nuovo sistema anti-phishing


Roma – America Online ha rilasciato la prima beta pubblica di Netscape 8, una versione che può essere scaricata e provata da chiunque senza la necessità di alcuna registrazione.

Inizialmente attesa per la metà di febbraio, questa nuova release di Netscape 8 gira al momento solo sotto Windows e si basa sul codice di Firefox 1.0. AOL ammette, per la sorpresa di numerosi osservatori, di non aver fatto in tempo ad includere le patch integrate nel recente Firefox 1.0.1 , pertanto avvisa gli utenti che le falle corrette nel famoso browser open source potrebbero essere presenti anche nell’ultima beta di Netscape.

Gli sviluppatori hanno spiegato di aver limato le funzionalità inserite nel protitpo di Netscape 8, distribuito lo scorso novembre ad un selezionato numero di tester, ed aver aggiunto diverse migliorie e novità, tra cui un nuovo tema grafico. L’interfaccia utente ha subito pesanti modifiche, sia estetiche che funzionali: tra le aggiunte più in vista c’è una funzione, detta “multibar”, utilizzabile per combinare fino a 10 toolbar personalizzabili in una serie di pulsanti.

Due le peculiari caratteristiche di Netscape 8: la possibilità di utilizzare due diversi motori di rendering, quello di Mozilla.org (Gecko) e quello di Internet Explorer, e un nuovo sistema di sicurezza che protegge gli utenti dai siti poco raccomandabili. Chiamata Trust rating , quest’ultima funzionalità confronta l’indirizzo della pagina visitata con quelli contenuti in un elenco costantemente aggiornato via Internet: nel caso in cui l’URL risulti pericoloso, magari perché fonte di attacchi di phishing, il sistema avvisa l’utente e rafforza automaticamente le difese di sicurezza. AOL segnalerà come pericolosi siti contenenti truffe, spyware o virus ma va detto che il semplice allestimento della lista e la sua manutenzione sono un compito assai arduo e dai molti risvolti: “bannare” come sito pericoloso un sito che non lo è, infatti, basterebbe a far crollare la credibilità e l’efficacia del nuovo tool.

La versione finale di Netscape 8 dovrebbe fare il suo debutto nel corso del prossimo trimestre: per tale occasione AOL avvierà una campagna promozionale basata soprattutto sul confronto tra il suo nuovo browser e Internet Explorer.

La beta pubblica di Netscape 8, la cui dimensione è di 12 MB, può essere scaricata da qui .

Su Netscape 8 si vedano anche gli articoli IE e Firefox insieme grazie a Netscape
e Speciale/ Il Firefox che verrà .

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  • Anonimo scrive:
    E allora?
    Nell'articolo leggo:"Immaginiamo un telefono in grado di tradurre diverse lingue in tempo reale, in modo che sia possibile conversare più facilmente con persone di altri paesi, oppure di individuare facilmente una fotografia dei nostri figli che giocano con un cucciolo tra le migliaia di fotografie archiviate nei vari computer della casa", ha affermato Rattner. "Anche se potrebbero sembrare semplici, queste operazioni richiedono livelli di prestazioni, sofisticazione e intelligenza sia nell'hardware che nel software che attualmente non esistono."E allora? Qusto avrebbe potuto dirlo anche qualcuno che 20 anni fa avesse pensato a un pc in grado di riprodurre film, o registrare e modificare la voce! E non per questo oggi i pc possono definirsi più umani, ma solo più potenti e funzionali!Secondo me un PC proprio perchè è una macchina, e proprio perchè è controllato dall'uomo, non può essere "umanizzato". Se così fosse non si chiamerebbe più elaboratore, o macchina, o calcolatore!
  • Anonimo scrive:
    NON VOGLIO un computer più umano
    Se dovessi sentire il bisogno di un computer più umano, forse sarebbe meglio scambiare 4 chiacchiere con una persona in carne ed ossa, prima di impazzire del tutto.Non voglio un computer che mi nasconde le estensioni dei file "perchè sono complicate".Non voglio un computer che installa i driver di nascosto "perchè scegliere il driver è difficile".Non voglio un computer che salva i dati in una cartella scelta da lui "perchè altrimenti non riesco a ritrovarli".Non voglio un computer che mi intasa disco e rete con una miriade di immagini e suoni "perchè così lavorare è più bello".Non voglio un computer con il palladium/tcpa "perchè così mi protegge dai virus cattivi".Non voglio un computer che funziona come gli pare e piace "perchè così è più umano".VOGLIO CHE FUNZIONI COME CA%%O DICO IO.Linux... Linux... prima o poi mi tocca impararlo... che palle rimettersi a studiare a 40 anni, però...
    • Anonimo scrive:
      Re: NON VOGLIO un computer più umano
      - Scritto da: Anonimo
      Se dovessi sentire il bisogno di un computer più
      umano, forse sarebbe meglio scambiare 4
      chiacchiere con una persona in carne ed ossa,
      prima di impazzire del tutto.

      Non voglio un computer che mi nasconde le
      estensioni dei file "perchè sono complicate".

      Non voglio un computer che installa i driver di
      nascosto "perchè scegliere il driver è
      difficile".

      Non voglio un computer che salva i dati in una
      cartella scelta da lui "perchè altrimenti non
      riesco a ritrovarli".

      Non voglio un computer che mi intasa disco e rete
      con una miriade di immagini e suoni "perchè così
      lavorare è più bello".

      Non voglio un computer con il palladium/tcpa
      "perchè così mi protegge dai virus cattivi".

      Non voglio un computer che funziona come gli pare
      e piace "perchè così è più umano".

      VOGLIO CHE FUNZIONI COME CA%%O DICO IO.



      Linux... Linux... prima o poi mi tocca
      impararlo... che palle rimettersi a studiare a 40
      anni, però...

      Straquotooooooooooo !!!!!!!!!!!!!grande !!!Uso Ecomstaion per salvarmi da questo.
    • Anonimo scrive:
      Re: NON VOGLIO un computer più umano
      * vota 5*Quel commento anonimo avrei potuto scriverlo io: piena approvazione assoluta. Che si tengano i loro stupidi computers umani. Io voglio, esigo, pretendo, obbligo, il computer ad essere un computer. E NON uno stuuuupido umano.
    • Anonimo scrive:
      Re: NON VOGLIO un computer più umano
      - Scritto da: Anonimo
      Se dovessi sentire il bisogno di un computer più
      umano, forse sarebbe meglio scambiare 4
      chiacchiere con una persona in carne ed ossa,
      prima di impazzire del tutto.

      Non voglio un computer che mi nasconde le
      estensioni dei file "perchè sono complicate".

      Non voglio un computer che installa i driver di
      nascosto "perchè scegliere il driver è
      difficile".

      Non voglio un computer che salva i dati in una
      cartella scelta da lui "perchè altrimenti non
      riesco a ritrovarli".

      Non voglio un computer che mi intasa disco e rete
      con una miriade di immagini e suoni "perchè così
      lavorare è più bello".

      Non voglio un computer con il palladium/tcpa
      "perchè così mi protegge dai virus cattivi".

      Non voglio un computer che funziona come gli pare
      e piace "perchè così è più umano".

      VOGLIO CHE FUNZIONI COME CA%%O DICO IO.



      Linux... Linux... prima o poi mi tocca
      impararlo... che palle rimettersi a studiare a 40
      anni, però...

      Stramegaquoto tutto al 100%, ma cosa c'entra il palladium?
      • Anonimo scrive:
        grazie ragazzi, vedo che siamo in tanti
        grazie a tutti per i commenti.Palladium? mi pare si chiami così il progetto microplof per creare un s.o. blindato su cui possono girare solo sw autorizzati da loro, aprire solo documenti con licenza verificata on line, eccetera. Un incubo. Per me il pc deve essere uno strumento di lavoro come le pinze o il tornio. Deve fare quello che dico io, come lo dico io, con i programmi che voglio io. I rischi me li assumo io.
        • Garson Poole scrive:
          Re: grazie ragazzi, vedo che siamo in ta
          Nn posso che sottoscrivere in pieno tutto quanto: vogliamo essere padroni del nostro strumento e il computer questo dev'essere , nn un modo in più per essere controllati, spiati e "compulsati" all'acquisto di qualsivoglia merce ci si voglia propinare...Ciao.- Scritto da: Anonimo
          grazie a tutti per i commenti.

          Palladium? mi pare si chiami così il progetto
          microplof per creare un s.o. blindato su cui
          possono girare solo sw autorizzati da loro,
          aprire solo documenti con licenza verificata on
          line, eccetera. Un incubo. Per me il pc deve
          essere uno strumento di lavoro come le pinze o il
          tornio. Deve fare quello che dico io, come lo
          dico io, con i programmi che voglio io. I rischi
          me li assumo io.
        • Anonimo scrive:
          Re: grazie ragazzi, vedo che siamo in ta
          A volte tendo a sperare che entita` come la Intel notino quanti siamo a opporci a una certa cosa, e cestinino l'idea. Ma poi penso a quanti sono quelli che non si fanno di questi problemi, e danno il benvenuto a qualsiasi semplificazione, non importa cosa questa comporti per la loro autonomia...
    • lorenzaccio scrive:
      Re: NON VOGLIO un computer più umano
      Bè, io a quell'età imparai Unix, poi quando provai Linux la prima volta fu come ritrovare un vecchio amico. Per il resto sono completamente d'accordo.ciaoLorenzaccio
    • awerellwv scrive:
      Re: NON VOGLIO un computer più umano
      - Scritto da: Anonimo
      Se dovessi sentire il bisogno di un computer più
      umano, forse sarebbe meglio scambiare 4
      chiacchiere con una persona in carne ed ossa,
      prima di impazzire del tutto.

      Non voglio un computer che mi nasconde le
      estensioni dei file "perchè sono complicate".

      Non voglio un computer che installa i driver di
      nascosto "perchè scegliere il driver è
      difficile".

      Non voglio un computer che salva i dati in una
      cartella scelta da lui "perchè altrimenti non
      riesco a ritrovarli".

      Non voglio un computer che mi intasa disco e rete
      con una miriade di immagini e suoni "perchè così
      lavorare è più bello".

      Non voglio un computer con il palladium/tcpa
      "perchè così mi protegge dai virus cattivi".

      Non voglio un computer che funziona come gli pare
      e piace "perchè così è più umano".

      VOGLIO CHE FUNZIONI COME CA%%O DICO IO.



      Linux... Linux... prima o poi mi tocca
      impararlo... che palle rimettersi a studiare a 40
      anni, però...

      Scusami, vorrei chiederti se posso usare questo commento da aggiungere al mio sito internet... lo chiedo qui perche' non sei registrato e non so come ti posso rintraciare... fammi sapere!!! Ho votato 5!!! commento grandioso!
      • Anonimo scrive:
        accordato
        Infatti, non sono registrato. Usa pure questo commento nel tuo sito. Se vuoi metterlo a nome di qualcuno puoi scrivere "Garbet", in genere uso questo pseudonimo. Va da sè che sono e voglio restare anonimo, quindi non ha molta importanza se lo firmi come "Garbet" o semplicemente "Anonimo", va bene lo stesso. Solo, fammi sapere l'indirizzo del sito così ogni tanto me lo vado a rileggere.ciao- Scritto da: awerellwv

        Scusami, vorrei chiederti se posso usare questo
        commento da aggiungere al mio sito internet...

        lo chiedo qui perche' non sei registrato e non so
        come ti posso rintraciare...

        fammi sapere!!!

        Ho votato 5!!! commento grandioso!
        • awerellwv scrive:
          Re: accordato
          - Scritto da: Anonimo
          Infatti, non sono registrato. Usa pure questo
          commento nel tuo sito. Se vuoi metterlo a nome di
          qualcuno puoi scrivere "Garbet", in genere uso
          questo pseudonimo. Va da sè che sono e voglio
          restare anonimo, quindi non ha molta importanza
          se lo firmi come "Garbet" o semplicemente
          "Anonimo", va bene lo stesso. Solo, fammi sapere
          l'indirizzo del sito così ogni tanto me lo vado a
          rileggere.
          ciaoIl sito e| ancora in costruzione cmq il dominio e www.nowayoutbrotherhood.nete ora come ora non vedrai altro che una schermata di del prof della warner bros :D p.s. Grazie Garbet!
    • Anonimo scrive:
      Re: NON VOGLIO un computer più umano
      Cosa hai contro Apple?Perchè è da lì che è cominciato tutto. Win si è solo adeguato.C'è poco da sperare in Linux sta andando sulla stessa strada.
      • Anonimo scrive:
        Re: NON VOGLIO un computer più umano
        - Scritto da: Anonimo
        Cosa hai contro Apple?
        Perchè è da lì che è cominciato tutto. Win si è
        solo adeguato.

        C'è poco da sperare in Linux sta andando sulla
        stessa strada.In genere però Apple ha un approccio del tipo "Cerchiamo di capire cosa piace ai nostri clienti attuali e potenziali e facciamolo", l'approccio Win sembra più: "Cerchiamo qualcosa di bello, copiamolo e facciamo credere ai più gonzi che è una nostra idea, poi per fare buon peso inventiamoci un po' di gadget per giustificare gli aumenti di prezzo e facciamoglieli piacere per forza"
      • Anonimo scrive:
        Re: NON VOGLIO un computer più umano
        - Scritto da: Anonimo
        Cosa hai contro Apple?
        Perchè è da lì che è cominciato tutto. Win si è
        solo adeguato.

        C'è poco da sperare in Linux sta andando sulla
        stessa strada.Posso dirti cosa ho io contro Apple.I macachi che rompono le pa||e ogni qualvolta parli o, come in questo caso, non parli di loro.....
        • Anonimo scrive:
          Re: NON VOGLIO un computer più umano
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Cosa hai contro Apple?

          Perchè è da lì che è cominciato tutto. Win si è

          solo adeguato.



          C'è poco da sperare in Linux sta andando sulla

          stessa strada.

          Posso dirti cosa ho io contro Apple.
          I macachi che rompono le pa||e ogni qualvolta
          parli o, come in questo caso, non parli di
          loro.....Inizia a rispettare chi utilizza i mac, definirli "macachi" non è certo da persona intelligente e senza pregiudizi.La domanda era:Cos'hai contro Apple ?
    • TADsince1995 scrive:
      Re: NON VOGLIO un computer più umano
      Grandioso commento. Quoto al 100%.
      Linux... Linux... prima o poi mi tocca
      impararlo... Sarebbe anche ora... Il mondo sta cambiando e finalmente qualcuno che ha capito che ormai imparare linux è un investimento che renderà in futuro. A me ha già reso sul lavoro e più in la non potrà che essere meglio!TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: NON VOGLIO un computer più umano
      - Scritto da: Anonimo
      Non voglio un computer che mi nasconde le
      estensioni dei file "perchè sono complicate".con i Mac puoi avere visualizzare le estensioni che desideri, se poi non servono perchè il sistema riconosce automaticamente il tipo di files è un'altra questione.Finder
      Preferenze
      Avanzate: "Mostra tutte le estensioni dei documenti"
      Non voglio un computer che installa i driver di
      nascosto "perchè scegliere il driver è
      difficile".Windows XP e OSX hanno installato diversi drivers nel sistema.Questo non esclude la possibilità di aggiornarli, sostituirli, aggiungerli, ecc...
      Non voglio un computer che salva i dati in una
      cartella scelta da lui "perchè altrimenti non
      riesco a ritrovarli".I dati li puoi salvare dove desideri, lui al massimo ti consiglia come archiviarli (seguendo la tipologia del documento).Hai sempre tu, la scelta...
      Non voglio un computer che mi intasa disco e rete
      con una miriade di immagini e suoni "perchè così
      lavorare è più bello".spiegati meglio..
      Non voglio un computer con il palladium/tcpa
      "perchè così mi protegge dai virus cattivi".Beh, ringrazia Zio Bill per questa novità, essendo uno dei principali sostenitori del TCPA.
      Non voglio un computer che funziona come gli pare
      e piace "perchè così è più umano".ehhh?
      VOGLIO CHE FUNZIONI COME CA%%O DICO IO.esiste, guardati intorno...
      Linux... Linux... prima o poi mi tocca
      impararlo... che palle rimettersi a studiare a 40
      anni, però...Non è mai troppo tardi.
    • Anonimo scrive:
      Re: NON VOGLIO un computer più umano
      Litigo gia' con mia madre quando mi mette a posto la camera., non voglio litigare anche con il computer xke' mi riordina l'HD!!(o magari mi ricorda di fare il bagno.....chi ha visto Nirvana lo sa!)
  • Anonimo scrive:
    si era nel 84
    avevo appena iniziato l'università e mi ricordo la notizia del governo giapponese che aveva lanciato la sfida dei computer di 5 generazione (non chiedetemi le altre 4) che nel giro di 10 anni sarebbero stati intelligenti e capaci di dialogare con gli umanil'AI almeno finchè rimaniamo con i processori "alla von newman" è come la pentola d'oro alla base dell'arcobaleno: tutti dicono: appena avremo i PC abbastanza potenti, allora...
    • dilbert68 scrive:
      Re: si era nel 84

      l'AI almeno finchè rimaniamo con i processori
      "alla von newman" è come la pentola d'oro allaChi è von Newman? un incrocio tra Paul Newman e John von neumann?A parte il fatto che forse volevi dire processori alla "Macchina di Turing" cioè con architettura sequenziale.Scherzi a parte... secondo me non è questione di macchina alla Turing o processing altamente parallelizzato... credere che l'AI sia questione di hardware adatto è un pò ipersemplicistico. Si tratta da un lato di dare rappresentazioni adtte della realtà, e algoritmi che le possano processare, e dall'altro di puri algoritmi di estrazione di caratteristiche salienti da segnali audio e video, magari aiutate dalla conoscenza del contesto. Si tratta di progettare e realizzare algoritmi validi, se poi non girano abbastanza velocemente è un altro problema, che si può risolvere con hardware più performante, ma per il momento non ci sono neanche questi algoritmi.
    • Anonimo scrive:
      Re: si era nel 84
      Ehm... forse intendevi le macchine di Turing, cioe` uhm... l'astrazione emblematica del fatto che i processori lavorano in modo seriale sui dati, un'istruzione dopo l'altra. Ma non credo che averli a lavorare in parallelo risolverebbe qualcosa... il parallelismo si puo` simulare egregiamente anche coi processori seriali. Il problema e` che come diceva Benigni al Dott. Randazzo, "nella testa non ci capisce niente nessuno". In effetti io sono sempre intrigato dalla teoria dell'uomo-teminale, figurati un po'... cioe`: la nostra memoria e i nostri pensieri non si formano nel cervello, ma il cervello e` solo un rice-trasmettitore che comunica con un database centrale. Si spiegherebbero le testimonianze di reincarnazione, e alcuni comportamenti "istintivi" che a un certo punto della storia di una specie animale compaiono piu` o meno contemporaneamente in piu` punti del mondo, senza apparente scambio di esperienza. E poi nessuno ha ancora trovato dove cacchio sta la memoria, nel cervello. L'ultima ipotesi che avevo letto, su Scientific American, assumeva che si trovasse fisicamente, in gran parte, nel talamo. Ora, mah... il talamo avra` anche tante cellule ma e` un po' piccolino per la mostruosa quantita` di informazioni che dovrebbe contenere. E le cellule della glia? Macche`... troppo lente, troppo dispersive. Secondo me l'uomo e` un terminale con un processore, il cervello, piu` veloce e sofisticato di quello di un animale, ma sempre un terminale resta. E se le cose stanno cosi`, allora l'IA restera` una chimera... oppure la chimera e` l'ipotesi dell'uomo-teriminale. Ma e` intrigante, no?
      • Anonimo scrive:
        Re: si era nel 84
        Non vorrei sembrare troppo pignolo ma l'AI e' impossibile da realizzare con le Mdt, vedi Godel e Turing, perche' non e' calcolabile e quindi sta fuori dall'insieme di cose che e' in grado di fare un pc (che e' equivalente come potenzialita' di calcolo ad una macchina di turing o alle funzioni parziali ricorsive). Quello sopra forse intendeva che i pc di oggi hanno quella architetura cioe' cpu + bus + memoria...Pero' non e' detto che sia impossibile, anche se la tesi (e di tesi si tratta e non di teorema) di Church tenderebbe ad escuderlo che esisti un sistema di calcolo automatico che faccia questo, con i normali pc si possono raggiungere alti gradi di automazione, ma mai raggiungere la AI completa.
        • Anonimo scrive:
          Re: si era nel 84
          ho messo un normali in piu' nell'ultima riga che va tolto naturalmente....
        • Anonimo scrive:
          Re: si era nel 84
          - Scritto da: Anonimo
          Non vorrei sembrare troppo pignolo ma l'AI e'
          impossibile da realizzare con le Mdt, vedi Godel
          e Turing, perche' non e' calcolabile e quindi sta
          fuori dall'insieme di cose che e' in grado di
          fare un pc (che e' equivalente come potenzialita'
          di calcolo ad una macchina di turing o alle
          funzioni parziali ricorsive).Neanch'io credo che sia possibile, pero` anch'io non e` che poi lo dia cosi` scontato. Il problema non e` il computer: quello sappiamo come funziona. Il problema e` che e` difficile dire se il funzionamento della mente rientri nel calcolabile, perche` non sappiamo come funziona la mente.
          Quello sopra forse
          intendeva che i pc di oggi hanno quella
          architetura cioe' cpu + bus + memoria...
          Pero' non e' detto che sia impossibile, anche se
          la tesi (e di tesi si tratta e non di teorema) di
          Church tenderebbe ad escuderlo che esisti un
          sistema di calcolo automatico che faccia questo,
          con i normali pc si possono raggiungere alti
          gradi di automazione, ma mai raggiungere la AI
          completa.Mmhh... devo cercarmi questa tesi di Church.
          • Anonimo scrive:
            Re: si era nel 84
            - Scritto da: Alex¸tg
            - Scritto da: Anonimo


            Non vorrei sembrare troppo pignolo ma l'AI e'

            impossibile da realizzare con le Mdt, vedi Godel

            e Turing, perche' non e' calcolabile e quindi
            sta

            fuori dall'insieme di cose che e' in grado di

            fare un pc (che e' equivalente come
            potenzialita'

            di calcolo ad una macchina di turing o alle

            funzioni parziali ricorsive).

            Neanch'io credo che sia possibile, pero` anch'io
            non e` che poi lo dia cosi` scontato. Il problema
            non e` il computer: quello sappiamo come
            funziona. Il problema e` che e` difficile dire se
            il funzionamento della mente rientri nel
            calcolabile, perche` non sappiamo come funziona
            la mente.Non importa sapere come funziona la mente, si sa che noi riusciamo a fare delle cose che il pc (o le mdt) non riescono a fare e questo e' stato dimostato. Quindi noi facciamo delle cose che le mdt non saranno mai in grado di fare.


            Quello sopra forse

            intendeva che i pc di oggi hanno quella

            architetura cioe' cpu + bus + memoria...

            Pero' non e' detto che sia impossibile, anche se

            la tesi (e di tesi si tratta e non di teorema)
            di

            Church tenderebbe ad escuderlo che esisti un

            sistema di calcolo automatico che faccia questo,

            con i normali pc si possono raggiungere alti

            gradi di automazione, ma mai raggiungere la AI

            completa.

            Mmhh... devo cercarmi questa tesi di Church.La tesi di church dice che ogni sistema di calcolo automatico e' equipotente alle mdt, quindi se le mdt non fanno l'AI nessun sistema di calcolo automatico fa l'AI, naturalmete se la tesi e' vera, e in piu' e' stato dimostrato che non e' dimostrabile questa tesi....
          • Anonimo scrive:
            Re: si era nel 84
            - Scritto da: Anonimo
            Non importa sapere come funziona la mente, si sa
            che noi riusciamo a fare delle cose che il pc (o
            le mdt) non riescono a fare e questo e' stato
            dimostato. Quindi noi facciamo delle cose che le
            mdt non saranno mai in grado di fare.Io non mi sento sicuro neanche di questo.
            La tesi di church dice che ogni sistema di
            calcolo automatico e' equipotente alle mdt,
            quindi se le mdt non fanno l'AI nessun sistema di
            calcolo automatico fa l'AI, naturalmete se la
            tesi e' vera, e in piu' e' stato dimostrato che
            non e' dimostrabile questa tesi....L'ho cercata e ho trovato il primo link di Google per "tesi di church", un documento di unipi.it. Molto filosofico e poco chiaro.Dunque, io ho questo esperimento ideale: se io costruisco uno scanner tridimensionale che e` in grado di registrare tutte le informazioni codificate dalla struttura di un cervello umano in un dato istante, e dispongo in un simulatore tutte le leggi fisiche e chimiche che ne regolano il funzionamento, ottengo una copia di una mente pensante?Ergo, la mente e` la somma delle sue parti?
        • dilbert68 scrive:
          che c'entra Godel?

          Non vorrei sembrare troppo pignolo ma l'AI e'
          impossibile da realizzare con le Mdt, vedi Godel
          e Turing, perche' non e' calcolabile Questa cosa che Godel è la dimostrazione che l'AI è impossibile, secondo me è uno dei più grandi falsi miti al mondo."Semplicemente" il teorema di Godel dice: dato un sistema di logica formale, esistono delle espressioni che seppure ben formate, non si può dimostrare nè che sono dei teoremi, nè che non lo sono. Questo che vuol dire nel nostro caso? che nessun programma di AI che si chiama, poniamo, HAL2, sarà in grado ad esempio di dire se la asserzione "HAL2 non è in grado di dire se questa asserzione è vera" è vera oppure no. Ci sono tantissime cose possibili da fare in AI senza che Godel rappresenti un problema... il problema semmai è che si tende sempre a vedere l'AI come un problema di prestazioni di hardware etc... mentre la realtà è che prima di tutto bisogna che chi programma AI sia un esperto non solo di computers ma ne capisca anche di filosofia, e linguistica, e soprattutto sia capace di fare una profonda introspezione: come funziono io? come posso riprodurre in SW l'ipotesi di come io funziono? altro che Godel e Processori paralleli vs. Sequenziali.
          • Anonimo scrive:
            Re: che c'entra Godel?
            - Scritto da: dilbert68
            [...]

            Ci sono tantissime cose possibili da fare in AI
            senza che Godel rappresenti un problema... il
            problema semmai è che si tende sempre a vedere
            l'AI come un problema di prestazioni di hardware
            etc... mentre la realtà è che prima di tutto
            bisogna che chi programma AI sia un esperto non
            solo di computers ma ne capisca anche di
            filosofia, e linguistica, e soprattutto sia
            capace di fare una profonda introspezione: come
            funziono io? come posso riprodurre in SW
            l'ipotesi di come io funziono? altro che Godel e
            Processori paralleli vs. Sequenziali.

            Quindi se Urbani fosse un informatico filosofo e introspettivo potrebbe inventare lo "scleroputer"?Come possiamo privarci di una simile meraviglia? Studiamolo noi il funzionamento del Giulianone e realizziamola.Mumble, vediamo un po'......le placche di colesterrolo nelle arterie le modelliamo con dei resistori? Rimane il problema di modellarne il distacco con formazione di emboli più o meno grossi nel cervello... OK, forse si possono modellare le placche come resistori difettosi che si degradano e i punti degli ictus saranno dei generatori pilotati, quando la placca si stacca, il generatore pilotato corrispondente spara una tensione eccessiva in una unità del calcolatore parallelo e la brucia......vabbè, devo mangiare più leggero, vado a nascondermi(anonimo) (ghost)
        • Anonimo scrive:
          Re: si era nel 84

          Pero' non e' detto che sia impossibile, anche se
          la tesi (e di tesi si tratta e non di teorema) di
          Church tenderebbe ad escuderlo che esisti un
          sistema di calcolo automatico che faccia questo,
          con i normali pc si possono raggiungere alti
          gradi di automazione, ma mai raggiungere la AI
          completa.IMHO il problema della AI è malposto alla base.Tutti i nostri studi si basano sul falso assunto che sia possibile definire intelligenza e dal falso corollario che il nostro modello di pensiero sia quanto di più vicino all'intelligenza che è desiderabile emulare.Io personalmente credo che in ogni caso non sia definibile un modello di pensiero sempre e comunque migliore, più intelligente, degli altri, nè che l'intelligenza in senso assoluto sia assimilabile agli schemi del pensiero umano.Generazioni di filosofi hanno speculato sull'intelligenza umana, ma dovremmo piuttosto pensare con UMILTA' che la nostra intelligenza è un misero, minimo grado di introspezione che consente alla razza umana di risolvere più efficacemente (con la possibilità di pianificare e condividere le esperienze) i soliti problemi di sopravvivenza vecchi come il nostro mondo.Si tratta di una intelligenza contingente legata alla risoluzione di problemi materiali, non possiamo, checchè ne dicano i filosofi, considerare la sopravvivenza fisisca e di specie di un corpo a base di carbonio ed il fare una buona conversazione, il picco assoluto di intelligenza da imitare.Una calcolatrice da fustino da detersivo è molto più intelligente di quasiasi mente umana per fare calcoli aritmetici, un qualsiasi vecchio personal è anniluce avanti come capacità comunicativa se la intendiamo come supportare diversi e flessibili protocolli di comunicazione anzichè sapre fare le battutine giuste al momento giusto in una conversazione brillante.IMHO piuttosto che di AI dovremmo parlare di intelligenza antropomorfizzata, o adattativa negli studi che si occupano di mettere algoritmi e macchine in concorrenza per fonti e riserve di risorse imitando una naturale evoluzione del più adatto che spesso per alcuni tipi di problemi porta risultati migliori della progettazione diretta a causa dei nostri limiti intellettivi o di strumenti formali.Poi naturalmente c'è il teorema di Goedel, e il discorso precedente andrebbe esteso dicendo che forse la stessa intelligenza intesa come assoluto (ammesso che esista, o come somma di tutte le intelligenze possibili) non è la soluzione a tutti i problemi che possono essere posti... daltronde già da millenni taoisti e buddisti hanno capito che pensare non porta alla verità ma alla comprensione della verità, che non è la verità.
  • TPK scrive:
    Ma e' una gara...
    con Bill Gates a chi le spara piu' grosse?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma e' una gara...
      No, e` un sodalizio.E se si e` solidali, allora se uno spara bischerate quell'altro gli tiene corda.
  • Anonimo scrive:
    [OT] Più umano, più vero...
    pi... pi... pippero!:-D
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Più umano, più vero...
      - Scritto da: Anonimo
      pi... pi... pippero!

      :-DBene, ora ripetete con me piu' umano piu' vero.Piu' umano piu' vero. E' un ballo straniero.E' un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO.Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO.
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