Netstrike contro Ministero Pubblica Istruzione

Per oggi è stato organizzata una manifestazione telematica che prende di mira la riforma scolastica, la politica sulla formazione e l'Università. Il corteo telematico partirà alle 15 e 30


Web – “Le riforme che continuamente sforna questo simpatico ministero servono ad adeguare il sistema formativo alle esigenze del mercato, detto in parole semplici vuol dire aumento delle tasse universitarie, stages non pagati per studenti, contratti con agenzie interinali, presidi manager, sponsor negli istituti e soldoni ai privati. Vogliamo organizzare questo corteo virtuale per farci sentire, per farli strippare, per far vedere che esiste un altro uso dei saperi (informatici), per fargli capire che la nostra rabbia invade ogni strada, virtuale o reale che sia”.

Con queste parole viene promosso in queste ore un “corteo telematico” contro il ministero della Pubblica Istruzione, corteo che avverrà nelle modalità del netstrike. A chi parteciperà viene chiesto di recarsi sul sito del ministero (www.istruzione.it) oggi pomeriggio a partire dalle 15 e 30.

Queste le parole degli organizzatori: “NETSTRIKE CONTRO IL MINISTERO DELLA PUBBLICA (D)ISTRUZIONE – Il sistema formativo si evolve? L’informatica entra nelle scuole e nelle università? E va bene, noi spunteremo anche da qui! E visto che per loro l’informatica è controllo e formazione di mercato, stavolta la LEZIONE gliela diamo noi. Allora ci incontreremo tutti insieme venerdì 18 maggio dalle 15:30 per affollare il sito www.istruzione.it, un netstrike contro chi privatizza i saperi e anestetizza le coscienze”.

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  • Anonimo scrive:
    RICAPITOLIAMO!
    E' tempo di riepilogare le fantastiche interpretazioni della legge date da diversi politici o presidenti di corporazioni.La legge sull'editoria si applica:1) solo a chi vuole finanziamenti statali2) solo se il sito permette un guadagno (anche solo i baner da 2 lire al click)3) solo se il sito fa informazione periodica 4) solo se il sito fa informazione periodica senza utilizzare news fatte da altri sitiA questo punto vi propongo di aggiungere anche la vostra interpretazione personale: visto che ci prendono per il c**o almeno facciamo un po' di autoironia!Inizio io:5) La legge si applica a chiunque abbia navigato anche solo una volta su internet o comunque abbia pronunciato in pubblico la parola "internet". Queste persone possono raccontare fatti e notizie, nonche' esprimere opinioni, a condizione di avere un direttore responsabile che risponda di quello che loro dicono. Tutto cio' non vale per gli iscritti all'ordine dei giornalisti.
  • Anonimo scrive:
    Liberta'
    Penso che la rete dovrebbe restare un luogo virtuale dove viene garantita la liberta':- di pensiero;- di parola;- di espressione;- di comunicazione;- di informazione;- di formazione;- di condivisione;- ...Temo che leggi restrittive potrebbero portare a limitare la nostra liberta' dando la possibilita' solo a pochi di gestire il passaggio delle informazioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Liberta'
      Pienamente d'accordo.- Scritto da: Linda
      Penso che la rete dovrebbe restare un luogo
      virtuale dove viene garantita la liberta':
      - di pensiero;
      - di parola;
      - di espressione;
      - di comunicazione;
      - di informazione;
      - di formazione;
      - di condivisione;
      - ...

      Temo che leggi restrittive potrebbero
      portare a limitare la nostra liberta' dando
      la possibilita' solo a pochi di gestire il
      passaggio delle informazioni.
  • Anonimo scrive:
    Si faccia una legge...
    ... che renda non valide le leggi chiaramente di difficile interpretazione che non hanno avuto un interpretazione ufficiale dal parlamento.Così si eviteranno discussioni, tanto finchè il parlamento non la interpreta, essa non vale.Anche se la legge in questione non mi sembra tanto difficile da interpretare.Dice chiaramente che le pubblicazioni periodiche, anche su mezzo informatico, devono essere registrate con un direttore ecc... ecc..., pena la reclusione.... e l'ammenda.....Tutte 'ste interpretazioni mi sembrano frutto di chi vuole calmare la protesta popolare che ha introdotto questo divieto.
  • Anonimo scrive:
    leggi a libera interpretazione!
    Dall'articolo:¨...Nella sua interpretazione della legge, Masi afferma: "Se non si vuole usufruire dei contributi....Ma che ca22o vuol dire "nella sua interpretazione" sta ca22o di legge l'hanno interpretata in mille e non uno che dica la stessa cosa dell'altro! Allora... non è ora di darsi un svegliatina e dire chiaramente come CA22O va interpretata sta legge o abolirla definitivamente visto legge non è ma è solo un'ammasso di parole a libera interpretazione!!!E che palle!
  • Anonimo scrive:
    E' uso....
    ....rivolgersi ai professori universitari conl'appellativo "Chiarissimo Professore" nelle lettere formali.(Abbreviato Chiar.mo)Direi che nel caso del professor Masi, sarebbe meglio evitarlo, o si rischia lo stesso effetto di chi chiamava "Sua Altezza" uno dei vecchi re d'italia, sopranominato "Curtatone".Considerando che "Il Chiarissimo" ha scritto una legge che si stenta a capire , e sulle cui interpretazioni si disquisisce ancora, direi cyhe "Il Chiarissimo" Professore e' tutto, tranne che "Chiarissimo".:-)Lev
  • Anonimo scrive:
    Noi si interpreta male.
    Ma possibile che a parte la legge, anche ad ogni commento che fa sono gli altri a "fraintendere"?La legge l'abbiamo fraintesa. Le sue dichiarazioni anche.Quindi, indipendentemente dalla sua buona fede, dalla bontà o meno della legge, un personaggio che non è in grado di fare una legge che renda chiaro e univoco il suo testo, e poi dichiari che tutti hanno frainteso la legge, salvo poi dichiarare che tutti hanno frainteso il fatto che tutti hanno fraintezo, beh, come ripeto, indipendentemente dal contenuto, non è in grado di fare il suo lavoro.
  • Anonimo scrive:
    Il professor Masi
    Il professor Masi (docente in idraulica applicata ?) continua solamente a dimostrare insipienza e colpevole impreparazione.Questo signore deve essere RIMOSSO, con effetto immediato, dal suo immeritato incarico. L'incapacità dimostrata nell'estensione della legge richiede una solenne punizione, anche a monito di ogni futuro legiferante che provi la tentazione di carpire termini (che non conosce, nè comprende) alla tecnologia, al solo fine di regalare una parvenza di modernità ad editti bizantini, grida e regi decreti.A niente valgono i confusi tentativi di delucidazione a posteriori ed i giochetti semantici: la legge rimane ambigua e mal scritta, e la sua interpretazione spetta solamente alla magistratura. Alla gogna l'incapace !
  • Anonimo scrive:
    Ma lo dicono cani e porci
    che lalegge sull'editoria è scritta male. Perché ancora la si difende?Perché dopo che politici, giuristi, persone normali, giornalisti e quanti altri hanno letto la legge dandone interpretazioni differenti si vuole ancora difendere un testo che non dice quello che dovrebbe dire secondo masi?E' ridicolo solo starne a parlare ancora.Spero che il Berlusca e la sua squadra "delle libertà", possa rivedere questa situazione assurda.In più, ricordo a quanti sognano sgravi o finanziamenti, che la testata giornalistica deve essere registrata da tre anni...Quindi provate ad immaginare chi ci guadagna con questa legge: Repubblica, Corriere, Messaggero, Tempo, Espresso, Panorama.. ecc. In sostanza: Berlusconi, Caltagirone, ecc.Informazione di qualità!Gli altri fanno schifo.Si sono fatti la legge, come consuetudine in questo paese, senza fottersene della realtà.La loro legge è la realtà.Quindi danno soldi a chi li ha, si riservano di oscurare chi da fastidio e pretendono che non se ne accorga nessuno!!!Meno male che PI ha indetto La Petizione. Mi raccomando firmate tutti perché non se ne può più di questo modo di fare leggi, di fare politica, di fare affari.Un affettuoso saluto a tutti gli amici che con il proprio cervello e il proprio spirito critico sono riusciti a capire.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma lo dicono cani e porci
      - Scritto da: Marco
      che lalegge sull'editoria è scritta male.
      Perché ancora la si difende?Sono d'accordo con te al 100%.Vorrei pero' sottolineare com occorrera' una lotta dura per cambiare la legge, tanto piu' dopo le elezioni: il capo del governo e' un editore e quindi ha tutto l'interesse che la legge rimanga cosi' come e'.sioux
  • Anonimo scrive:
    IL SIGNOR (PROFESSOR) MASI...
    ...farebbe bene se si guardasse in futuro dallo stendere testi di leggi incomprensibili, e farebbe anche meglio ad evitare di fornire le sue proprie interpretazioni di ciò che ha scritto, perché con tutta evidenza ignora come si scrive una legge, ed ignora anche che un testo che sia divenuto legge - per quanto mal composto - non può più essere interpretato dal suo proprio autore, ma dal magistrato, e questo per la provvida separazione dei due diversi poteri, legislativo e giudicante, statuiti nella nostra Costituzione e nel nostro Ordinamento Giuridico.Per conseguenza, dovrebbe tenere in gran conto il vecchio adagio, secondo il quale la parola è d'argento, ma il silenzio è d'oro.
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