Neural.it/ Adam Connelly, il porno dipinto in pixel

E il pixel mente


Roma – Adam Connelly ha strutturato il suo sito senza testi, lasciando all’intuizione del visitatore la comprensione delle sue opere. L’artista in realtà dipinge su tela, con i più classici colori e pennelli, ma le sue opere riescono a cristallizzare il livello di realtà fittizia degli schermi informatici, in perenne lotta con la simulazione del vero.

Enfatizzando la sua poetica tramite le immagini forti di scene sessualmente esplicite, Connelly riproduce con precisione sui suoi quadri i pixel delle immagini stesse, ridotte a poco più di un’icona, giocando sull’ambiguità che la bassissima risoluzione porta con sé. L’informazione ridotta così a meno dell’essenziale, si rivela per quello che è solo ad una certa distanza, lasciandosi scambiare per composizione astratta se guardata troppo da vicino. Il pixel mente.

Il sito Adam Connely è qui

A cura di Neural.it, new
media art, e-music, hacktivism
.

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  • Anonimo scrive:
    Server gratuiti?
    Perchè, invece di dare un finanziamento a questi siti non si offre loro dello spazio su un server serio gestito da qualche azienda seria?Non penso che la psesa per il server sia quella che incide di più sul costo totale di un sito ma penso che sia comunque un incentivo e sicuramente più facilmente controllabile dei soldi. Sarebbe infatti possibile controllare per che cosa viene utilizzato, quanto ecc ecc. Al contrario dei soldi che una volta dati non si è più sicuri delle destinazioni che raggiungono.Che ne pensate?
  • Anonimo scrive:
    Re: Obsolete dinamiche o post interessato?
    Si vede che sei un ingegnere, arrivare in fondo al tuo post è stata una fatica e hai detto una cosa che bastavano 1/10 dei caratteri che hai usato tuPoi può darsi pure che hai ragione
  • Bigfoot scrive:
    Domanda provocatoria
    Senza mezzi termini: non è che per caso voi di Punto Informatico vi scagliate contro questa proposta perchè sapete di essere esclusi a priori dalle sue ricadute economiche?;-)(immagino ovviamente che Paolo de Andreis esprima l'opinione generale della redazione)
  • ldsandon scrive:
    Chi decide cosa è rilevante?
    Se in astratto il sostegno a siti di "rilevanza culturale" può essere accettabile, conoscendo l'Italia finiremmo per foraggiare oltre a vere "opere culturali", ignobili speculazioni "dell'amico dell'amico", come è successo e continua a succedere.Anni fa un giornale pornografico, credo fosse "Playman" o qualcosa del genere, riceveva (non so se accada ancora) i sussidi per l'editoria come "periodico culturale", c'era un "turale" di troppo. Poi magari veri periodici "culturali" non ricevono una lira e chiudono. Ad esempio le riviste di astronomia in Italia hanno sempre avuto una vita difficile.Tutt'oggi il "Foglio" di Ferrara e altri giornali meno conosciuti portano a casa un bel gruzzulo come "organi di partito".Le "mafie" italiane e l'impossibilità di un vero controllo che porti ad una forma di punizione di chi usa i fondi pubblici per tornaconto personale, impedisce purtroppo di usare efficacemente il denaro pubblico per la cultura. È triste dirlo, ma in questa Italia è meglio rinunciare.Senza contare che potrebbe essere utilizzato per finanziare una specie di "cultura di Stato" a scapito della plurarlità delle idee.
  • Anonimo scrive:
    Ci sarebbe solo speculazione
    Si andrebbe a finire che i siti verebbero commissionati ad aziende che si farebbero pagare un sacco di soldi per poi dei siti realizzati con frontpage , il tutto a nostro discapito , NO GRAZIE
  • Emilio scrive:
    Massi sosteniamo tutti con i soldi pubb
    Mi immagino la cagnara che ci sarebbe per avere un posto al sole, cioe' un posto garantito dai soldi pubblici. Pessima idea
    • Anonimo scrive:
      Re: Massi sosteniamo tutti con i soldi pubb
      - Scritto da: Emilio
      Mi immagino la cagnara che ci sarebbe per
      avere un posto al sole, cioe' un posto
      garantito dai soldi pubblici. Pessima ideaE le raccomandazioni !!!
  • Anonimo scrive:
    Utonto_da_sempre: non sono d'accordo
    Io non condivido un generale dissenso al finanziamento pubblico nei termini usati nell'articolo.Se da un lato è indubbio che una grande fetta dei soldi dei contribuenti sia gettata alle ortiche in tutte le maniere possibili, è altrettanto vero che "alcune" delle realtà (di qualsiasi tipo) finanziate siano esempi e "divulgatrici" di cultura di sostanziale valore. O almeno io così credo.In un mondo che geneticamente e socialmente è sul baratro del rinstupidimento collettivo, malgrado gli enormi sprechi e la cattiva gestione, personalmente considero di primaria importanza difendere, e sostenere praticamente, iniziative tese a mantenere - se non proprio a diffondere, visto che sono sempre meno i possibili fruitori - cultura.Grazie.Utonto_da_sempre
    • Anonimo scrive:
      Bravo! concordo su tutto
      Come da titolo, ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Spes ultima dea
        che il furbo di turno cerchi di speculare sulle buone iniziative non deve scoraggiare dal prenderle, si può sempre fare ispezioni per togliere fondi ai furbi.altrimenti non si va mai avanti
  • Anonimo scrive:
    Fogli e Foglietti
    Ho apprezzato l'allusione, sarebbe il caso che prima o poi [non dico a te, Paolo, ma a chi fa INFORMAZIONE tutta in maiuscolo] qualcuno evidenziasse lo scandalo dei foglietti, che saranno pure intelligenti e chic, ma che vengono artatamente fatti pagare a tutti.[Pancho]
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