News At Seven: giornalismo ex machina

Lanciato da un gruppo di ricerca della Northwestern University un servizio di video news completamente automatizzato. Le informazioni sono tratte dalla Rete, riformulate, e presentate da un avatar tridimensionale

Roma – Immersa nello studio virtuale di News At Seven, un sistema di video news completamente automatizzato, Alyx Vance , con tono spigliato ma vagamente meccanico, presenta le notizie. Alle sue spalle un grande schermo sul quale scorrono video e immagini. La nerboruta anchorwoman, un vistoso cinturone alla vita, deve ancora abituarsi alla nuova professione. Il suo sguardo è attratto da qualcosa che si muove nell’ombra. Si scusa con gli spettatori, estrae un’arma futuristica e spara due colpi precisi. Era solo uno insettoide riemerso da Half Life 2 .

News At Seven è un servizio ancora in corso d’opera, di cui si sta occupando negli States la Northwestern University , con il sostegno della National Science Foundation . News At Seven è in grado di raccogliere notizie attingendo ai feed, le sa analizzare, costruisce una storia adatta ad essere presentata come fosse in un telegiornale, e la correda con video e immagini tratti da Flickr e YouTube. Creato il testo del pezzo, usando i dovuti accorgimenti volti a fluidificare il discorso, il sistema lo presenta al pubblico sfruttando il motore grafico del videogioco della Valve Software e lo sintetizza con un sistema di conversione text to speech , capace di riprodurre intonazioni ed espressività .

Per ora si sono costruiti in via sperimentale dei brevi notiziari , che includono news dagli USA, notizie di portata internazionale e di costume: entro la fine dell’anno il gruppo di ricerca della Northwestern University prevede di svilupparne un’edizione giornaliera.

Il social networking è un importante valutatore di notizie, i blogger spesso assurgono al ruolo di citizen journalist , la blogosfera aggrega e sfoltisce le notizie, alimenta quelle interessanti e consegna all’oblio quelle di poco conto. Per questo motivo News At Seven include anche approfondimenti tratti dalla blogosfera (non ci viene rivelato, però, se un occhio umano opera un opportuno controllo sulle fonti).

La folksonomy , la categorizzazione collaborativa degli argomenti, rende meno arduo il compito di filtraggio dell’informazione da parte del programma, che attinge a fonti quali Technorati e Google Blog Search . Le caratteristiche degli avatar che riferiranno le notizie tratte da queste fonti meno ufficiali, ma spesso non meno autorevoli, si avvicineranno il più possibile a quelle del blogger e la notizia verrà presentata con il pathos che merita.

Èinoltre in previsione la possibilità di personalizzare le notizie , spiega Kristian Hammond , professore di ingegneria elettrica e informatica alla Northwestern University. In base alle parole chiave, alle categorie che l’utente selezionerà, il programma si concentrerà su determinati feed e blog per individuare le notizie di interesse dell’utente, renderà personalizzata e colloquiale le presentazione, che potrà essere distribuita on demand. Il team di ricerca della Northwest University non è nuovo a questi progetti di riconoscimento, aggregazione e costruzione di notizie. Buzz , ad esempio, si colloca a cavallo tra un’installazione dal sentore artistico e un teatro virtuale, con attori di pixel. Battendo a tappeto i blog, Buzz individua delle storie raccontate dai blogger; attraverso il riconoscimento della sintassi, del lessico, di frasi ricorrenti, classifica i sentimenti espressi nei post e assegna all’ avatar -attore il monologo, che viene recitato con espressività.

Meno raffinato in quanto a tecnologie di presentazione, in un ambito strategicamente rischioso come quello finanziario, è già stato sviluppato un generatore di notizie. Il servizio di aggregazione e riformulazione di notizie è stato presentato a marzo 2006 da Thomson Financial , un information provider statunitense. In tre decimi di secondo è capace di costruire una notizia proveniente dai mercati finanziari, pronta per essere rilasciata.

Le esperienze in ambito di notizie date da anchorman virtuali, invece, risalgono addirittura al 2000. Ananova , una media company inglese affiliata a Orange, aveva tentato di sviluppare un sistema di notizie customizzate lette per gli utenti da un avatar . Si era creato un programma standard giornaliero, composto da notizie scelte da web crawler e vagliate da una cinquantina di giornalisti. Le porzioni più ambiziose del progetto sono però state abbandonate, non prima di essere stato lanciato su piattaforma mobile: le notizie, sintetizzate da un sistema text to speech , seguivano letteralmente l’utente, grazie alla possibilità di essere ascoltate in qualsiasi momento da un telefono cellulare.

Quella offerta dalla piattaforma mobile, potrebbe rappresentare un’opportunità anche per News At Seven, se decidesse di distribuire, ad esempio, il servizio di news in streaming.

I servizi di news personalizzabili potrebbero rappresentare il giornalismo del futuro , data la mole di informazione che brulica nel mondo, e data l’umana limitatezza delle risorse attentive, che spinge sempre sull’orlo dell’ overload informativo.
Probabilmente News At Seven non ruberà pubblico alla tv, ma il suo sistema di information retrieval e di composizione di notizie potrebbe semplificare, o forse, temono in molti, sottrarre il lavoro ai giornalisti.
Affilate le armi, redattori, la caccia a zombie e insettoidi potrebbe essere un ambito in cui riciclarsi.

Gaia Bottà

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  • Anonimo scrive:
    LOL
    LOL...
  • Anonimo scrive:
    Chiaro...
    ...gli utenti non pensano ! Usano e basta !(stesso dicasi per loro)Marco Ravich
  • Sparrow scrive:
    Sento puzza di sostanza orwelliana
    puzza molto ... di "1984" di George Orwell-----Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l'uno dall'altro e non vivono soli...a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto.Dall'età del livellamento, dall'età della solitudine, dall'età del Grande Fratello, dall'età del Bipensiero... tanti saluti----alcuni assorbiodori e deodoranti li trovate qui:http://punto-informatico.it/http://www.no1984.org/Indicehttp://www.oceanidigitali.it/drupal/(idea)
  • Anonimo scrive:
    Si, si
    Scusate la volgarità, ma che cazzo diamo a fare peso a ste stronzate? Nessuna base statistica, nessuna voce contraria, mi ricordano tanto i sondaggi di uno psiconano.....è ora che si rendano conto che la loro è una battaglia persa in partenza (visto i risultati decennali avuti...)e che se non abbattono (non abbassano) i prezzi perchè a loro non costano un decimo della spesa decantata, potranno piangere all'infinito, compresi i cantanti del ciufolo che sul palco fanno i paladini delle libertà e poi non vogliono pagare troppe tasse in Irlanda (certo guadagnare 100mil e 60 non è la stessa cosa...non si campa) morto un sito ne nascono 100, morto un prog ne spuntano 10, accettate un fisso al mese per scaricare quello che vogliamo....no? Vaffanculo e tenetevi la pirateria (per voi, per me ladro è chi mette un dvd/cd a 29 che non ne vale 5)
  • rockroll scrive:
    Semplicemente VOMITEVOLE
    - Un terzo degli utenti registrati di My Movie Muse sa che la protezione del copyright è garantita dalla costituzione americana;- L'86% crede che le idee creative siano proprietà privata come gli oggetti materiali;- Il 99% crede che le persone debbano essere compensate per il lavoro creativo;- Il 64% si arrabbierebbe o si sentirebbe profondamente offeso se scoprisse che qualcuno sta vendendo un suo disegno o quadro su eBay. Semplicemente VOMITEVOLESe queste affermazioni provenissero da un reale sondaggio anzichè da una smaccata campagna di parte, suonerebbe così:Tutti sanno che la protezione del copyright (e di prodotti d'ingegno in genere) è garantito da qualsiasi Costituzione, ma tutti dovrebbero sapere che tale protezione non può essere lesiva dei legittimi diritti di utilizzo di chi per questo scopo ne paga un equo corrispettivo.- Una piccola percentuale insiste sul fatto che che le idee creative siano proprietà privata come gli oggetti materiali: trattasi di persone direttamente interessato allo sfruttamento commerciale illimitato di opere altrui, indipendentemente dal loro valore come "idee". La restante grande percentuale ritiene invece che le cosidette "idee", ammesso che siano tali, e le opere d'ingegno in generale, brevetti compresi, siano patrimonio dell'Umanità e componenti essenziali del Progresso Umano, e come tali debbano essere liberamente usufruibili, fatto salvo un equo compenso "Una Tantum". questa percentuale non ha saputo dire come potrebbe essere finanziato questo equo compenso, ma un'idea potrebbe essere la seguente: un Ente istituito dalla Comunità decide di attribuire oggettivamente all'autore o creatore dell'opera un giusto compenso, che verrebbe ricavato da versamenti controllati a carico dei primi fruitori dell'idea, fino a conseguimento della somma convenuta; se poi l'utilità dell'opera d'ingegno si rivela tale da meritare ulteriore compenso, nulla vieta di aumentare la posta. - Tutti affermano che il lavoro creativo va equamente ricompensato, ma sottolineano il termine "equamente", ed all'ipotesi della soluzione "Una Tantum" sopra prospettata, la quasi totalità si trova pienamente d'accordo (trattasi delle stesse persone non coinvolte nello sfruttamento commerciale a tappeto).- Nessuno si arrabbierebbe mai se scoprisse che viene venduto un suo prodotto d'ingeno o un suo derivato integrato in un altro prodotto, anzi sarebbe felice della sua diffusione, oltre che per motivi di legittimo orgoglio, anche per il fatto che questo porterebbe ad un "innalzamento della posta in gioco" (nell'ipotesi di cui sopra).
  • Anonimo scrive:
    Anche Hitler, Mussolini e Stalin...
    ...dicevano che tutto il popolo era con loro.Tanto se non eri d'accordo semplicemente "sparivi".E anche oggi poco ci manca.Tali padri, tali figli (di pu.....!) (cylon)
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche Hitler, Mussolini e Stalin...
      - Scritto da:
      ...dicevano che tutto il popolo era con loro.
      Tanto se non eri d'accordo semplicemente
      "sparivi".
      E anche oggi poco ci manca.
      Tali padri, tali figli (di pu.....!)
      (cylon)straaaaaaquoto!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche Hitler, Mussolini e Stalin...
        Le dittature di una volta almeno ti facevano sparire e qualcuno si accorgeva che eri sparito. I dittatori di oggi invece non fanno nulla di così evidente agli occhi di tutti, ti lasciano lì ma controllano le informazioni in modo centralizzato così che ciò che dici tu sia screditato. Quelli di una volta finivano in ribellioni, quelli di oggi finiscono applauditi in TV. Hanno vinto loro, siamo cretini noi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche Hitler, Mussolini e Stalin...
          - Scritto da:
          Le dittature di una volta almeno ti facevano
          sparire e qualcuno si accorgeva che eri sparito.


          I dittatori di oggi invece non fanno nulla di
          così evidente agli occhi di tutti, ti lasciano lì
          ma controllano le informazioni in modo
          centralizzato così che ciò che dici tu sia
          screditato. Quelli di una volta finivano in
          ribellioni, quelli di oggi finiscono applauditi
          in TV. Hanno vinto loro, siamo cretini
          noi.Già. Infatti Clinton,Prodi,D'Alema e Veltroni vengono applauditi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche Hitler, Mussolini e Stalin...
      Aggiungerei anche lo psiconano......
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche Hitler, Mussolini e Stalin...
      - Scritto da:
      ...dicevano che tutto il popolo era con loro.
      Tanto se non eri d'accordo semplicemente
      "sparivi".
      E anche oggi poco ci manca.
      Tali padri, tali figli (di pu.....!)
      (cylon)Purtroppo all'epoca di Hitler, Mussolini e Stalin la popolazione era realmente al 90% e passa con loro. Poi per ottenere il potere e fargli le scarpe si sono ribellati...
  • nattu_panno_dam scrive:
    Solita propaganda pro-idiozia.
    - Un terzo degli utenti registrati di My Movie Muse sa che la protezione del copyright è garantita dalla costituzione americana; Il copyright dovrebbe difendere gli autori dalla mafia degli editori come le major, invece difende il lucro delle major dagli utenti. Quindi sanno che la costituzione lascia autori/fan sotto il torchio di continuo da un terzo incomodo? - L'86% crede che le idee creative siano proprietà privata come gli oggetti materiali; Idee creative? Sono comprese quelle del serial-killer? Un temine talmente generico che non significa una mazza. Un oggetto materiale è unico nel suo genere, si puo' dire anche di un idea qualsiasi? Imho vendono aria, se 10 persone pensano la stessa cosa, 9 devono essere ladre? - Il 99% crede che le persone debbano essere compensate per il lavoro creativo; Si, ma una volta solo. Le copie sono appunto solo copie. L' idea di vendere per copia è un idea malata. - Il 64% si arrabbierebbe o si sentirebbe profondamente offeso se scoprisse che qualcuno sta vendendo un suo disegno o quadro su eBay. Già, il disegno o il quadro è unico e non ne esistono altri. Si incazzerebbe se stessero vendendo una copia dell' originale, scrivendo che si tratta di una copia? Per non parlare che se il proprietario voglia vendere il suo quadro regolarmente pagato su ebay, che cazzo vuole l' autore?Solo fuffa insomma che non centra na mazza.
  • Anonimo scrive:
    io ci credo
    abbasso la pirateria
  • Anonimo scrive:
    MA VAAA!!!!
    - Il 64% si arrabbierebbe o si sentirebbe profondamente offeso se scoprisse che qualcuno sta vendendo un suo disegno o quadro su eBayMa da quando più copie di un film offendono la MPAA????C'e' forse qualche pittore contemporaneo incazzato perchè girano delle copie dei loro quadri?, Direi di no, l'originale si riconosce sempre.I figli stano chiedendo i danni???? No.Forse una fotocopia di un quadro o di uno schizzo fa fallire i pittori? Mah, non penso.Anzi, direi che c'e' chi ci lucra sopra visto che si fanno migliaia di libri con foto e riproduzioni varie.Il mondo dei film deve solo adattarsi al periodo in cui si trova. I soldi li fanno lo stesso!!!!
  • pierob scrive:
    quale motodologia socio-statistica?
    Queste ricerche come quelle della Microsoft e dell'Associazione contro la pirateria (e come tutte le altre ricerche) peccano in quanto a trasparenza. Dovrebbero dedicare un capitoletto del rapporto in cui sono spiegati metodi e le tecniche sociologiche e statistiche utilizzate per condurre la ricerca e per costruire il questionario se utilizzato. Soltanto in questo caso io lettore posso verificare la correttezza scientifica della ricerca.Ciao Piero
  • Anonimo scrive:
    Controvalutazioni insulse

    Se le idee creative possono essere possedute
    come oggetti, si chiede il blogger, è
    possibile comprare idee preconfezionate alla
    Ikea? Tipico caso di ebefrenismo.
    E pensare a nuove idee quanto può costare,Citofonare a Oliviero Toscani per un preventivo.
    E ancora: se è sacrosanto che le persone
    vengano compensate per il loro lavoro
    creativo, e le idee sono proprio lavoro
    creativo, perché nessuno paga il blogger per
    tutte le idee che gli vengono ogni giorno? Il blogger ha liberamente scelto di non venire pagato. Altrimenti prova a proporre il suo articolo ad un giornale e farselo pagare, o trova altra forma per farselo pagare. Se le sue idiozie da blogger valgono qualcosa, si intende.
    E se vendere un quadro su eBay fa sentire
    gli artisti offesi e violati, come
    dovrebbero oggettivamente sentirsi se le
    loro opere fossero vendute da Sotheby's?è un caso di demenza senza speranza. Era chiaro il contensto anche ad un bambino di due anni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Controvalutazioni insulse
      - Scritto da:
      Tipico caso di ebefrenismo.Questo non toglie che l'equivalenza diritto d'autore / proprietà privata è, giuridicamente, una minchiata, che è stata offerta ad un intervistato ignorante sperando che abboccasse.
      Il blogger ha liberamente scelto di non venire
      pagato. Altrimenti prova a proporre il suo
      articolo ad un giornale e farselo pagare, o trova
      altra forma per farselo pagare. Se le sue idiozie
      da blogger valgono qualcosa, si
      intende.Sei tu che non hai capito niente del contesto di questa - a tuo parere - stupidaggine. Il senso è che le idee appartengono a tutti: col diritto d'autore paghiamo il lavoro altrui, non la loro creatività (mentre la MPAA con il suo sondaggio vorrebbe sostenere esattamente il contrario) Il massimalismo sul diritto d'autore ci spinge su una china dove le idee vengono brevettate a scapito di tutti coloro che arrivano secondi.
      è un caso di demenza senza speranza. Era Ne' piu' ne' meno come quella di chi ha scritto la domanda del sondaggio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Controvalutazioni insulse
        - Scritto da:

        - Scritto da:


        Tipico caso di ebefrenismo.

        Questo non toglie che l'equivalenza diritto
        d'autore / proprietà privata è, giuridicamente,
        una minchiata, che è stata offerta ad un
        intervistato ignorante sperando che
        abboccasse.
        Questo è solo sofismo. Il diritto d'autore tutela le idee come qualcosa di privato, non di pubblico.
        Il senso è
        che le idee appartengono a tutti: col diritto
        d'autore paghiamo il lavoro altrui, non la loro
        creatività Paghi entrambe le cose. Se no prova ad entrare nella pubblicità e ruba il lavoro a Oliviero Toscani facendoti pagare di meno. E' facile, tanto pagano il lavoro, come dici tu, mica la creatività.
        Il
        massimalismo sul diritto d'autore ci spinge su
        una china dove le idee vengono brevettate a
        scapito di tutti coloro che arrivano
        secondi.
        Alt, non mescolare brevetto e diritto d'autore, anche se il brevetto è comunque una forma di tutela delle idee.
        • Anonimo scrive:
          Re: Controvalutazioni insulse
          - Scritto da:
          Questo è solo sofismo. Il diritto d'autore tutela
          le idee come qualcosa di privato, non di
          pubblico.Anche la mia privacy è privata non per questo è un oggetto materiale. ;-)) Cmq, sofismo un accidente, è una distinzione essenziale perchè il discorso cambia radicalmente, altrimenti sei solo un'altro di quei poveretti (o furbi, a seconda se sei un consumatore o una major) che sostengono che infrangere il diritto d'autore equivale a rubare, e rubano (loro sì) spazio utile sui DVD con propaganda insulsa da quattro soldi.
          Paghi entrambe le cose.Si paga sempre qualcosa di piu' consistente delle idee. Un programmatore puo' avere una fantastica "idea" su un nuovo file system, ma se poi non la sviluppa dandogli una forma concreta (ergo, scrive codice) la sua idea meravigliosa non vale una cicca. Un musicista puo' avere nella sua testa tutta la musica che vuole, ma se non si mette di fronte al CuBase per qualche mese i suoi spartiti immaginari non li comprerà nessuno. Mi premeva rafforzare questo significato dell'articolo perchè oggi buona parte dell'establishment industriale dell'emisfero settentrionale pensa di poter continuare a campare i prossimi 200 anni sulle spalle del resto del mondo massimalizzando in modo sempre piu' assurdo il senso del diritto d'autore e trasformando, li' dove possono, dei semplici concetti, idee, ed elementari parti dell'immaginazione che potrebbero nascere in chiunque, in brevetti e trademark.
          Alt, non mescolare brevetto e diritto d'autore,Non sono io a farlo.
          anche se il brevetto è comunque una forma di
          tutela delle
          idee.Ci sono dei casi in cui la tutela diventa solo una forma di sfruttamento illecito.
          • Anonimo scrive:
            Re: Controvalutazioni insulse
            sei un grande!ti va se ci scambiamo le mail? sono molto interessato a questo argomento.la mia mail è:ulisside[AT]libero.itciao e spero di riesntirti
          • Anonimo scrive:
            Re: Controvalutazioni insulse
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Questo è solo sofismo. Il diritto d'autore
            tutela

            le idee come qualcosa di privato, non di

            pubblico.


            Anche la mia privacy è privata non per questo è
            un oggetto materiale. ;-))Infatti sta a te decidere cosa farne, quindi anche vendere i tuoi dati personali a terzi, se vuoi. E anche con la privacy si parla di furto di dati personali. E' quindi proprietà privata.


            Paghi entrambe le cose.

            Si paga sempre qualcosa di piu' consistente delle
            idee. No, paghi proprio le idee, veicolate su un apposito supporto. Ovvio che se le compri devi poter fruirne, quindi devi offrire a chi vendi la possibilità di "portare a casa" la tua idea. Questo può equivalere a trascrivere la tua idea su un pezzo di carta, inciderla su nastro, o altro. Se rimane il brano rimane nella tua testa, non puoi venderlo. Nel momento in cui lo trascrivi, lo puoi cedere a terzi. Se tu pagassi qualcosa di più consitente delle idee, pagheresti i brani musicali a note, oppure i libri per il numero di caratteri. Ma non è così.

            Alt, non mescolare brevetto e diritto d'autore,

            Non sono io a farlo.
            Io non ho certo tirato fuori la questione brevetti, nell'articolo non sono citati, quindi per esclusione l'unico che li ha tirati fuori sei tu.

            anche se il brevetto è comunque una forma di

            tutela delle

            idee.

            Ci sono dei casi in cui la tutela diventa solo
            una forma di sfruttamento illecito.I casi sono quelli in cui l'idea originale non è tua. Il resto sono solo casi regolamentati dalla legge, quindi non illeciti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Controvalutazioni insulse
      - Scritto da:

      Se le idee creative possono essere possedute

      come oggetti, si chiede il blogger, è


      possibile comprare idee preconfezionate alla

      Ikea?1) Io non capisco perchè si debba rispondere punto per punto senza essere in grado di formulare un discorso.


      Tipico caso di ebefrenismo.


      E pensare a nuove idee quanto può costare,
      2) Penso quello di cui sopra, ma l'idea dei punti comincia a fare breccia nella mia mente malata.
      Citofonare a Oliviero Toscani per un preventivo.


      E ancora: se è sacrosanto che le persone

      vengano compensate per il loro lavoro

      creativo, e le idee sono proprio lavoro

      creativo, perché nessuno paga il blogger per

      tutte le idee che gli vengono ogni giorno?
      3) Figo scrivere a punti quasi quasi lo faccio anche io...

      Il blogger ha liberamente scelto di non venire
      pagato. Altrimenti prova a proporre il suo
      articolo ad un giornale e farselo pagare, o trova
      altra forma per farselo pagare. Se le sue idiozie
      da blogger valgono qualcosa, si
      intende.


      E se vendere un quadro su eBay fa sentire

      gli artisti offesi e violati, come

      dovrebbero oggettivamente sentirsi se le

      loro opere fossero vendute da Sotheby's?
      4) Si mi sono convertito al puntinesimo così posso scivere stupidate a iosa facendo un bel quote!!!
      è un caso di demenza senza speranza. Era chiaro
      il contensto anche ad un bambino di due
      anni.http://freeweb.supereva.com/realasnago/index.htm
  • Anonimo scrive:
    Eccomi
    - Un terzo degli utenti registrati di My Movie Muse sa che la protezione del copyright è garantita dalla costituzione americana;- L'86% crede che le idee creative siano proprietà privata come gli oggetti materiali;- Il 99% crede che le persone debbano essere compensate per il lavoro creativo;- Il 64% si arrabbierebbe o si sentirebbe profondamente offeso se scoprisse che qualcuno sta vendendo un suo disegno o quadro su eBaySi, ci sono pure io in quelle persone. Poi l'autore può infuriarsi quanto vuole, ma credo proprio che moltissime persone la pensano così. Anzi, mi meraviglio che solo il 64% si arrabbierebbe se trovasse un suo quadro venduto su eBay senza autorizzazione. Posso infuriarmi per questo ritenendo non valido il sondaggio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Eccomi
      Bah... io sono sempre dell'idea che le idee non possano essere considerate proprietà...Se no non saremmo dove siamo... oppure staremo meglio o peggio... chissà...Sicuramente Amleto lo fan tutti... vuoi pagare l'obolo per aver scritto Amleto ai discendenti di Shekspear?Il teorema di pitagora? L'addizione? La serra?Non difendiamo chi ci spennerebbe... sono solo parassiti della società.E anche gli artisti dovrebbero ribellarsi...Questo non voglio dire che tutta la musica è mia... e di chi l'ha ideata, scritta e arrangiata... ma perchè vietarne l'utilizzo (se non con tanti soldi?)?Ora... la risposta dovrebbe essere semplice.
      • Anonimo scrive:
        Re: Eccomi
        - Scritto da:
        Bah... io sono sempre dell'idea che le idee non
        possano essere considerate
        proprietà...
        Io si. E' un incentivo a renderele disponibili al resto del mondo. Il problema sta nel giusto equilibrio tra la tutela delle "proprietà" (paternità è più adeguato) delle idee e quella della collettività. Il sistema attuale è troppo sbilanciato dal primo lato, però il concetto di fondo, che le idee devono poter essere commercializzate, è necessario.
        Sicuramente Amleto lo fan tutti... vuoi pagare
        l'obolo per aver scritto Amleto ai discendenti di
        Shekspear?
        No, tutelare la paternità delle idee non implica dare l'obolo ai discendenti di chi l'idea l'ha avuta.
        Il teorema di pitagora? L'addizione? La serra?
        Idem come sopra. La proprietà delle idee significa la possibilità di sfruttarle commericalmente in esclusiva per un certo periodo di tempo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Eccomi

          Idem come sopra. La proprietà delle idee
          significa la possibilità di sfruttarle
          commericalmente in esclusiva per un certo periodo
          di
          tempo.La legge sul diritto d'autore prevede che le puoi sfruttare per tutta la vita, non solo per altri 70 anni dopo che sei morto!se ti sembra giusto questo io non so cosa bisogna fare per risvegliare un po' di senso critico!
          • Anonimo scrive:
            Re: Eccomi
            - Scritto da:


            Idem come sopra. La proprietà delle idee

            significa la possibilità di sfruttarle

            commericalmente in esclusiva per un certo
            periodo

            di

            tempo.

            La legge sul diritto d'autore prevede che le puoi
            sfruttare per tutta la vita, non solo per altri
            70 anni dopo che sei
            morto!
            se ti sembra giusto questo io non so cosa bisogna
            fare per risvegliare un po' di senso
            critico!La legge è solo una delle tante possibili alternative alla regolamentazione degli stessi principi. Il principio è che le idee sono sfruttabili in esclusiva (sono di "proprietà privata") per un certo lasso di tempo, poi esistono miliardi di modi per regolamentare lo stesso principio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Eccomi
      - Il 64% si arrabbierebbe o si sentirebbe profondamente offeso se scoprisse che qualcuno sta vendendo un suo disegno o quadro su eBayIl discorso non regge...il quadro è un oggetto unico, e una volta che l'ho comprato è MIO non più del pittore....quindi ne faccio quello che voglio....un discorso un po' diverso da quello di una copia di un film...
      • Anonimo scrive:
        Re: Eccomi
        - Scritto da:
        - Il 64% si arrabbierebbe o si sentirebbe
        profondamente offeso se scoprisse che qualcuno
        sta vendendo un suo disegno o quadro su
        eBay



        Il discorso non regge...il quadro è un oggetto
        unico, e una volta che l'ho comprato è MIO non
        più del pittore....quindi ne faccio quello che
        voglio....un discorso un po' diverso da quello di
        una copia di un
        film...Io ho capito che il quadro è tuo e qualcuno te lo vende su ebay senza averti chiesto il permesso. Discorso diverso se mi compri il quadro e poi lo rivendi. Ma visto che le major funzionano pressapoco così (in qualche modo "comprano" della musica per poi rivenderla) credo intendessero la prima.
        • Anonimo scrive:
          Re: Eccomi
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          - Il 64% si arrabbierebbe o si sentirebbe

          profondamente offeso se scoprisse che qualcuno

          sta vendendo un suo disegno o quadro su

          eBay







          Il discorso non regge...il quadro è un oggetto

          unico, e una volta che l'ho comprato è MIO non

          più del pittore....quindi ne faccio quello che

          voglio....un discorso un po' diverso da quello
          di

          una copia di un

          film...

          Io ho capito che il quadro è tuo e qualcuno te lo
          vende su ebay senza averti chiesto il permesso.
          Discorso diverso se mi compri il quadro e poi lo
          rivendi. Ma visto che le major funzionano
          pressapoco così (in qualche modo "comprano" della
          musica per poi rivenderla) credo intendessero la
          prima.Si ma l´esito di questo sondaggio suffraga la tesi che la gente la pensi come le major....il problema é che le domande poste sono assolutamente di carattere generale e tirano in ballo piú il buonsenso che il diritto di autore.E tranne che per l´assurda ipotesi che le idee siano proprietá privata sono d´accordo con le domande poste. Peró non condivido il pensiero delle major, che non fanno altro che comprare a relativamente basso prezzo idee dagli autori per poi rivenderle a prezzo molto piú alto. Per questo le major ci martellano e nella campagna propagandistica al cinema si afferma che scaricare un file in divx (replicabile infinite volte) sia paragonabile al furto di un´auto (che essendo fatta di materiali tangibili non é riproducibile come un file per pc e una volta sottratta al padrone questo rimane appiedato)
  • Anonimo scrive:
    MPAA: gli utenti la pensano come noi
    STRONZATE! :@
    • Anonimo scrive:
      Re: MPAA: gli utenti la pensano come noi
      92 minuti di applausi con standing ovation :)
      • Anonimo scrive:
        Re: MPAA: gli utenti la pensano come noi
        - Scritto da:
        92 minuti di applausi con standing ovation :)...si, ma solo masterizzati! :P
    • Anonimo scrive:
      Re: MPAA: gli utenti la pensano come noi
      - Scritto da:
      STRONZATE!
      :@Principe Giovanni: "No, non sono stato io. E' stato quel zozzone de Rottingam"Folla: "STRONZATE, STRONZATE"
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