NGI: questa FRIACO fa acqua

L'azienda promuovere le proprie tecnologie di gestione delle connessioni. Ma sostiene che doverle utilizzare è emblematico di una FRIACO che non convince
L'azienda promuovere le proprie tecnologie di gestione delle connessioni. Ma sostiene che doverle utilizzare è emblematico di una FRIACO che non convince


Varese – Da NGI, provider di servizi videoludici e di connettività internet, è arrivato ieri un comunicato stampa in cui si “condanna” l’offerta FRIACO presentata da Telecom Italia , descrivendo la situazione come un momento in cui si è persa “un’altra occasione di rivoluzione”.

Secondo NGI, con questa offerta FRIACO non è infatti possibile avere proposte commerciali con un concentration rate di 1:1 ad un prezzo appetibile per l’utenza finale. “Il mercato – spiegano gli uomini di NGI – si vede costretto a persistere nell’offrire prodotti con concentration rate di 1:4 o superiori, che se non regolamentati con sistemi tecnologici come per esempio è la nostra tecnologia AUP, rischierebbe di ricadere nelle stesse difficoltà che nel recente passato hanno portato alla soppressione del servizio erogato, se non alla chiusura di aziende fino ad allora al vertice del mercato.”

L’offerta presentata da Telecom Italia rappresenta per NGI, infatti, l’occasione per ribadire che i propri servizi flat sono governati con il sistema AUP, un sistema che è in questo senso “sul mercato” proprio grazie alle caratteristiche della connettività flat-rate italiana.

Luca Spada, CEO di NGI, ha anche dichiarato: “Speravamo in una proposta che portasse alla rivoluzione del sistema mirata soprattutto ad una crescita importante della connettività flat rate tanto necessaria per lo sviluppo di Internet in Italia come è successo nel resto d’Europa”.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

18 02 2002
Link copiato negli appunti