No More Ransom: tre anni di lotta ai ransomware

Europol celebra i tre anni del progetto No More Ransom attraverso i risultati ottenuti e sottolineando l'entità del rischio ancora in essere.
Europol celebra i tre anni del progetto No More Ransom attraverso i risultati ottenuti e sottolineando l'entità del rischio ancora in essere.

Esattamente tre anni fa Europol, l’organismo dell’UE operativo nella lotta al crimine, ha messo online il portale No More Ransom con l’obiettivo dichiarato di combattere la piaga dei ransomware. Una forma specifica di codice maligno che dopo aver infettato il computer della vittima blocca l’accesso a tutti i file in esso contenuti chiedendo in cambio un riscatto per riottenerli, con tanto di conto alla rovescia per completare il pagamento (spesso in Bitcoin). Il sito mette a disposizione dei malcapitati una serie di tool utili ad aggirare il problema: strumenti che secondo l’agenzia hanno fin qui permesso di evitare truffe per un totale pari a 108 milioni di euro.

Europol: No More Ransom

Di questi, 50 milioni sono legati solo a GandCrab, capace di raccogliere a livello mondiale oltre due miliardi di dollari e il cui autore ha reso noto di recente l’intenzione di ritirarsi dal giro. Per l’occasione è stata pubblicata un’interessante infografica che ben fotografa il fenomeno e le modalità attuate dall’iniziativa No More Ramson per contrastarlo. I partner del progetto, inizialmente solo tre (Dutch Police, Kaspersky e McAfee), oggi hanno superato i 150, riunendo software house attive nel territorio della sicurezza informatica, istituzioni accademiche, forze dell’ordine, servizi finanziari, telco ecc.

Europol: infografica No More Ransom

Sono in totale 82 i tool offerti, in grado di scardinare i lucchetti apposti ai file da oltre un centinaio di tipologie di ransomware. Hanno contribuito ad aiutare 200.000 potenziali vittime.

Europol: infografica No More Ransom

Il portale è stato visitato soprattutto da Corea del Sud, Stati Uniti, Olanda, Russia e Brasile, a testimonianza di come il suo raggio d’azione si estenda ben oltre i confini del vecchio continente e di come la minaccia interessi tutto il mondo. Queste le parole di Steven Wilson, numero uno dell’EC3 (European Cybercrime Centre) di Europol.

Analizzando da vicino i ransomware abbiamo visto come un dispositivo possa essere facilmente infettato in pochi secondi. Un click sbagliato e database, immagini, ricordi di una vita possono sparire per sempre. No More Ransom offre una speranza alle vittime, un’opportunità reale, ma invia anche un chiaro messaggio ai criminali: la comunità internazionale è unita da un obiettivo comune, rafforzata dai successi raggiunti e continuerà ad assicurare i malviventi alla giustizia.

Europol: infografica No More Ransom

Il sito, oltre che mettere a disposizione i tool necessari allo sblocco dei file, offre una serie di consigli utili per la prevenzione: utilizzare software antivirus affidabili, aggiornare il sistema operativo installando le patch più recenti e, soprattutto, eseguire backup frequenti.

Fonte: Europol
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