No, ODF non chiude

Si diffondono voci allarmistiche in rete sul futuro di Open Document Format. In realtà se qualcosa ha chiuso è un sito che nulla ha a che vedere con il supporto ODF

Roma – Su diverse risorse online sta girando una notizia che ha allarmato molti, secondo cui il futuro di Open Document Format (ODF) sarebbe segnato in quanto Open Document Foundation avrebbe prima deciso di passare ad altri formati e poi persino chiudere il proprio sito. In realtà si tratta di una bufala o poco meno.

Il gruppo di imprese ed operatori, ormai molto ampio, che sostiene e continua a sostenere ODF non è Open Document Foundation , si chiama invece Open Document Format Alliance e ha un sito che contiene molte risorse dedicate .

A trarre in inganno alcuni potrebbe essere stato un lancio su Slashdot pubblicato oggi, in cui si cita come disastro incombente il fatto che il sito di “Open Document Foundation” abbia chiuso i battenti e lo abbia fatto solo pochi giorni “dopo aver deciso” di cambiare formato, come riferito con una certa enfasi sempre da Slashdot . Una vicenda su cui anche Linux-Watch ha voluto pubblicare un approfondimento.

In realtà ODF è vivo, piace a molti, ha un largo supporto e l’Alliance che lo sostiene fin dall’inizio sotto la benedizione di OASIS sembra avere tutto in testa meno che rinunciarvi o chiudere il sito.

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  • Ricky scrive:
    il problema sono quelli come lui...
    Gia', quelli che si nascondono dietro al DITO della sicurezza... Sinceramente vedo le cose andare sempre peggio non per un discorso di DATI ma per un discorso di VOLONTA'di gestire realmente il problema.Qui da noi non abbiamo nemmeno la benzina per le volanti... ora ditemi voi a cosa servirebbe sapere i dati di tutti se poi li devi rincorrere A PIEDI...Comunque sia i dati sensibili possono servire alle forze dell'ordine...alla magistratura ... alla sicurezza nazionale ma NON ALLE AZIENDE....quelle i nostri dati li SUCCHIANO non per dare SERVIZI ma per RASTRELLARE SOLDI in cambio di "servizi" che spesso e volentieri nemmeno hai richiesto.E a loro dovremmo dare i nostri dati?Scusate ma l'idea che io sia una pedina localizzabile con approssimazione di 1 metro e di cui tutti sanno tutto, mi lascia sgomento.Proporrei il contrario...le aziende TUTTE danno a NOI i loro dati SENSIBILI cosi' sappiamo come comportarci nei LORO confronti...che ve ne pare eh?
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: il problema sono quelli come lui...
      - Scritto da: Ricky
      Gia', quelli che si nascondono dietro al DITO
      della sicurezza... Sinceramente vedo le cose
      andare sempre peggio non per un discorso di DATI
      ma per un discorso di VOLONTA'di gestire
      realmente il
      problema.
      Qui da noi non abbiamo nemmeno la benzina per le
      volanti... ora ditemi voi a cosa servirebbe
      sapere i dati di tutti se poi li devi rincorrere
      A
      PIEDI...Guarda, è molto semplice, ti spiego io come saranno le cose in futuro.Attualmente a Londra i cittadini hanno i filmati delle CCTV direttamente trasmessi in casa per poter denunciare i criminali.Attualmente gli ISP sono delegati dallo Stato a registrare i log e a oscurare i siti "scomodi".Le carceri stanno venendo privatizzate.Idem per gli organi di sicurezza.Stai cominciando a capire qual è l'andazzo? Bravo!Non è impossibile immaginare che in futuro la polizia sarà ridotta ai minimi termini. Si formeranno dei "comitati di quartiere" di volontari, volenterosi e nerboruti, delegati dallo Stato a far rispettare la legge. Lo Stato si limiterà a raccogliere i dati sulla criminalità e a dare il via ai comitati di quartiere anti-crimine, che saranno il braccio operativo della legge.Tu te ne stai in casa, vedi sul tuo schermo che per strada c'è una persona sospetta, magari perché ha la pelle scura. Ti metti in contatto con la Polizia, la quale esamina la situazione e, se crede sia il caso di intervenire, dà il via alla squadra(ccia?) di cittadini privati, i quali ovviamente durante l'intervento saranno monitorati in diretta sempre dalla Polizia perché non vadano troppo sopra le righe.Come dici? Tutto ciò somiglia terribilmente a una specie di 1984? Be', l'andazzo è proprio quello...
  • Vengeance scrive:
    Da qualche parte bisogna pur cominciare
    Difesa: http://isole.ecn.org/kriptonite
  • Vengeance scrive:
    Da qualche parte bisogna pur cominciare
    Difesa: http://isole.ecn.org/kriptoniteOffesa: ... fate vobis! (cylon)
  • olandese volante scrive:
    Il vero problema è che non si sà mai...
    Anche nel caso che siano assicurate svariate garanzie per evitare l'accesso non autorizzato ai dati, possono accadere troppe cose che cambiano drasticamente le carte in tavola.Prima di tutto bisogna considerare che un'aggragato di banche dati che contengono tali informazioni è un bersaglio enorme. I tentativi di penetrazione da parte di organizzazioni più o meno criminali saranno tanti. Prima o poi, qualcono ci riuscirà, e le conseguenze potrebbero essere molto gravi.Poi bisogna considerare che il governo stesso potrebbe cambiare (le carte in tavola) ed es. nel caso di un colpo di stato, o l'occupazione militare da parte di un altro stato.Un'esempio: Quando nel maggio 1940 i Tedeschi occuparono l'Olanda, nei vari registri tenuti da zelanti impiegati e poliziotti trovarono tante informazioni apparentemente innocui, che prontamente furono utilizzati da Gestapo e SS per individuare cittadini "potenzialmente indesiderabili", che in seguito furono spediti nei campi di concentramento.Coloro che rispondono a questo argomento dicendo che "oggi una cosa del genere non può succedere" debbano prendere atto che la storia insegna il contrario. All'inizio degli anni trenta, la maggior parte dei Tedeschi considerò Hitler un buffone.La situazione oggi è ancora più acuto per il fatto che la tecnologia informatica permette di tracciare profili incredibilmente dettagliati che permettono di dedurre delle cose delle quali forse neanche il soggetto stesso è al corrente...
  • andy61 scrive:
    Il vero problema è ...
    Il vero problema non è tanto che qualcuno sappia qualcosa di me, ma il fatto che lo usi a mia insaputa.Perché il nostro caro governo è sobbalzato sui propri scranni, quando si è scoperto in che Telecom venivano intercettati? Perché non lo sapevano!Credevano di poter controllare a loro piacimento gli altri, ma non pensavano che qualcuno potesse controllare loro stessi senza il loro consenso!Credo che nessuno al giorno d'oggi possa dire di non sapere che tutte le proprie azioni e relazioni attraverso le proprie comunicazioni (telefoniche, wireless, o via Internet) siano tracciate. Persino al supermercato sanno chi siamo, cosa comperiamo e quando!Il problema è che i dati vengono utilizzati (e venduti) a nostra insaputa; e la clausola che ci fanno firmare per l'accettazione dell'utilizzo dei nostri dati è una presa in giro.Non esiste un organismo che vada a verificare azienda per azienda come siano fatti ed utilizzati, e da chi, i propri database di raccolta dei dati degli utenti / clienti.L'utopia è che qualunque database di gestione di dati personali dovrebbe prevedere per legge almeno due cose:1. un meccanismo automatico (blindato all'interno del motore del database) di notifica ai proprietari dei dati che i loro dati sono stati utilizzati (resta poi da capire come)2. un organismo governativo che di mestiere vada a verificare (a sorpresa) che le basi dati siano gestite secondo le norme, ovverosia che non sia possibile effettuare accessi non tracciati alla base dati, e che tutti gli accessi siano stati autorizzati da un responsabile.Le principali ragioni che rendono assolutamente improbabile una soluzione al problema secondo me sono:1. dietro alle informazioni personali girano troppi denari perché una qualsiasi organizzazione di controllo possa essere ritenuta al di sopra di ogni sospetto2. i governi stessi non accetterebbero di scontrarsi contro le potenze economiche, né sarebbero disposti ad accettare che i cittadini venissero informati dell'utilizzo che i governi stessi fanno dei nostri dati3. troppa gente accetta di barattare i propri dati in cambio di vantaggi economici (punti e sconti al supermercato, premi su Internet, etc.)
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    ...e aggiungo
    Basti pensare a quanti dati personali risiedono in rete, basti pensare a come sia immediato imbattersi nella reputazione digitale di una persona semplicemente cercando il suo nome su Google. Le generazioni più giovani, i nativi digitali, sembrano aver maturato una diversa concezione della privacy: i loro profili sono in bella mostra su MySpace e Facebook , ma non per questo i ragazzi sembrano abdicare al diritto alla privacy e all'autodeterminazione. Ma il signor Kerr ha mai pensato a quanti dati falsi risiedono in rete? Il signor Kerr pensa che se io mi fo un profilo su MySpace mi presento con nome, cognome e codice fiscale miei? Col piffero!Qui sono Tsukishiro Yukito, da un'altra parte sono il Mago Puzzone, su un altro forum ancora sono Gigi Bagigi e il mio blog è a nome del Cavaliere Bischerato. Ho quattro o cinque indirizzi mail, tutti registrati con dati... estemporanei, e quando mi chiedono un indirizzo mail "valido" per scaricare qualcosa o iscrivermi a qualcosa, be', o me ne invento uno o ci metto quello di qualche conoscente antipatico, e che lo spam se lo bekki lui!Quello che invece non deve ASSOLUTAMENTE passare , e a cui prima o poi ci si arriverà, è che venga imposto per legge un accesso alla rete con un identificativo univoco individuale e immodificabile, in modo da dover essere sempre riconoscibili e riconosciuti...
    • Khamul scrive:
      Re: ...e aggiungo
      Beh... Tutto ok e nella norma.Solo che gli attentati alla privacy NON arrivano dal sito di 4 sfigati che ti chiede la mail per registrarti.Arrivano dal LOG del tuo provider.Che sa perfettamente quando ti colleghi da dove (se sei un utente "nomade"), quanto stai collegato, qual è il tuo IP e TUTTO il traffico che generi: dalle pagine digitate alle tue password per i siti, dai messaggi di posta ricevuti a quelli immediati.Il problema non è la raccolta dati... E' l'incrociarli tra loro.Perché io sono uno tra mille... Ma se metti insieme i siti che visito, i commenti che scrivo, i testi del mio blog, il mio conto corrente bancario, le mail di lavoro, quelle con la moglie...Alla fine non hai un "ritratto". Alla fine hai "me".
      • Tsukishiro Yukito scrive:
        Re: ...e aggiungo
        - Scritto da: Khamul
        Beh... Tutto ok e nella norma.
        Solo che gli attentati alla privacy NON arrivano
        dal sito di 4 sfigati che ti chiede la mail per
        registrarti.
        Arrivano dal LOG del tuo provider.Do you know wardriving ? ;)
        • Khamul scrive:
          Re: ...e aggiungo
          Io si. Diciamo "Un pochino".E tu?:DGuarda che non si sta parlando di "cose fraudolente" (come le chiamerebbero alcuni). Si sta parlando di privacy a livello "istituzionale".Se vogliamo pensare all'ambito più o meno illegale, allora ci sono ben altre tecniche per sapere tutto di una persona.
    • billo scrive:
      Re: ...e aggiungo
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Basti pensare a quanti dati personali
      risiedono in rete, basti pensare a come sia
      immediato imbattersi nella reputazione digitale
      di una persona semplicemente cercando il suo nome
      su Google. Le generazioni più giovani, i nativi
      digitali, sembrano aver maturato una diversa
      concezione della privacy: i loro profili sono
      in bella mostra su MySpace e Facebook , ma non
      per questo i ragazzi sembrano abdicare al diritto
      alla privacy e
      all'autodeterminazione.

      Ma il signor Kerr ha mai pensato a quanti dati
      falsi risiedono in rete? Il signor Kerr pensa
      che se io mi fo un profilo su MySpace mi presento
      con nome, cognome e codice fiscale miei? Col
      piffero!
      Qui sono Tsukishiro Yukito, da un'altra parte
      sono il Mago Puzzone, su un altro forum ancora
      sono Gigi Bagigi e il mio blog è a nome del
      Cavaliere Bischerato. Ho quattro o cinque
      indirizzi mail, tutti registrati con dati...
      estemporanei, e quando mi chiedono un indirizzo
      mail "valido" per scaricare qualcosa o iscrivermi
      a qualcosa, be', o me ne invento uno o ci metto
      quello di qualche conoscente antipatico, e che lo
      spam se lo bekki
      lui!

      Quello che invece non deve ASSOLUTAMENTE
      passare , e a cui prima o poi ci si arriverà,
      è che venga imposto per legge un accesso alla
      rete con un identificativo univoco individuale e
      immodificabile, in modo da dover essere sempre
      riconoscibili e
      riconosciuti...Non so perché ma mi ricorda qualcosa relativo al marchio della bestia....
    • Lord Sauron scrive:
      Re: ...e aggiungo
      Tu non puoi nasconderti: io ti vedo.
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    le aziende?
    In una società dominata dal rischio, nella quale le minacce spaziano dagli eventi climatici all'ombra del terrorismo, assicurare ai cittadini la sicurezza è un obiettivo prioritario, spiega Kerr. Ma la sicurezza è una garanzia che possono fornire esclusivamente le istituzioni vigili e attente alle trame che si intessono fra i cittadini , istituzioni che necessariamente devono cooperare e scambiarsi informazioni riguardo ai pericoli. E le aziende sarebbe queste "istituzioni vigili"? E chi vigila per la mia sicurezza contro le aziende? La Fata Turchina?
  • Pisqquano De Sortis scrive:
    La lenta alba del fascismo in ammerica
    Piano piano, un passettino alla volta, però vogliamo sapere tutto di tè, anche quante volte al giorno ti siedi sulla tazza e c***i...su,dai dai, é per il tuo bene..Noi governo daremo queste informazioni anche alle azziende, casomai se sei un pò intasato, potranno portarti un pò di olio di ricino, DIRETTAMENTE A DOMICILIO! Sarete tutti lubrificanti, felici e sopratutto SICURI!! il Governo veglia su di VOI!!(cylon)(cylon)(cylon)(cylon)(cylon)(cylon)(cylon) :|
    • volgare scrive:
      Re: La lenta alba del fascismo in ammerica
      c'è un film che tratta questo argomentosi chiama "USA: from freedom to fascism"
    • olandese volante scrive:
      Re: La lenta alba del fascismo in ammerica
      Scherzi a parte... l'attuale situazione negli U.S of A. assomiglia parecchio alla situazione degli anni 30 in Germania.L'equivalente della SS già c'è, si chiama Blackwater. Probabile che i repubblicani "vinceranno" anche le prossime elezioni presidenziali, e una volta che Rudy Giuliani sara presidente, assisteremo al "Anschluß": La Gran Bretagna diventerà il 53esimo stato...
    • Prisco Mazzi scrive:
      Re: La lenta alba del fascismo in ammerica
      - Scritto da: Pisqquano De Sortis
      Piano piano, un passettino alla volta, però
      vogliamo sapere tutto di tè, anche quante volte
      al giorno ti siedi sulla tazza e c***i...su,dai
      dai, é per il tuo bene..Noi governo daremo queste
      informazioni anche alle azziende, casomai se sei
      un pò intasato, potranno portarti un pò di olio
      di ricino, DIRETTAMENTE A DOMICILIO! Sarete tutti
      lubrificanti, felici e sopratutto SICURI!! il
      Governo veglia su di
      VOI!!Beh, veramente sono 50 anni che la' e' cosi'...
  • gugi scrive:
    Anonimato o Privacy
    Donald Kerr dice che non dobbiamo intendere la privacy come anonimato.Io VOGLIO poter essere anonimo quando lo desidero in tutte le situazioni non fuori legge. Immaginiamo se le nostre ebitudini sia di navazione su internet che passeggiate domenicali debbano essere registrate, che mondo serebbe? Perche' e' proprio li che vogliono arrivare, il controllo totale. Credo che su questo campo non bisogna dialogare ma contrastare totalmente queste limitazioni di liberta'.
    • ris8_allo_zen0 scrive:
      Re: Anonimato o Privacy
      Ci preoccupiamo tanto per l'anonimato... ma allora cosa deve pensare chi abita nei paesini di campagna che non può fare la minima cosa "insolita" che lo viene a sapere chiunque? Con l'aggravante che ognuno distorce la notizia come meglio (anzi, come "più spettacolarmente") gli pare?Il concetto di "villaggio globale" riguarda anche questo, mi sa...RAZ
    • azionista telecom scrive:
      Re: Anonimato o Privacy
      emm... la tua navigazione è già controllata, non ti sei mai chiesto come mai dopo un po' di surfing via internet con il programma di posta elettronica aperto nel tuo computer, ti arrivano email commerciali proprio dai siti in cui sei passato durante la navigazione?il problema della privacy deve basarsi su un unico concetto fondamentale: I DIRITTI DELLA PERSONA. e basta.
      • Lillo scrive:
        Re: Anonimato o Privacy
        Quello che spiffera la tua email e quelle della tua rubrica non è un virus che si prende la rubrica di Outlook?
      • fringuello scrive:
        Re: Anonimato o Privacy
        - Scritto da: azionista telecom
        emm... la tua navigazione è già controllata, non
        ti sei mai chiesto come mai dopo un po' di
        surfing via internet con il programma di posta
        elettronica aperto nel tuo computer, ti arrivano
        email commerciali proprio dai siti in cui sei
        passato durante la
        navigazione?no, io non me lo sono mai chiesto: ce lo spieghi, per favore, come succede ciò?
      • Virgult scrive:
        Re: Anonimato o Privacy
        - Scritto da: azionista telecom
        emm... la tua navigazione è già controllata, non
        ti sei mai chiesto come mai dopo un po' di
        surfing via internet con il programma di posta
        elettronica aperto nel tuo computer, ti arrivano
        email commerciali proprio dai siti in cui sei
        passato durante la
        navigazione?Se ti succede, sappi che sei in un mare di merda... Cancella un po' di cookie, và.
  • Guido La Vespa scrive:
    Stati e aziende ehhh...
    Lo stato mi sta pure bene, ma le aziende un po meno!!
    • Marco scrive:
      Re: Stati e aziende ehhh...
      A me le aziende non stanno affatto bene, lo stato anche meno.
      • Get Real scrive:
        Re: Stati e aziende ehhh...
        Va bene ma, vedi, questo non ha importanza.Importa cosa lo Stato, e le aziende, vogliono.
        • Marco scrive:
          Re: Stati e aziende ehhh...
          ... appunto ... cosa volevano quelle imprese che sembrano avere intercettato illegalmente ed in modo sistematico le conversazioni telefoniche di molti cittadini per anni ?Cosa vuole lo stato quando filtra preventivamente dei siti internet di Istituzioni Europee unicamente perché riportano dei links a dei siti web di scommesse e quando vorrebbe imporre agli Access Providers italiani di fare da sentinelle del contenuto di internet ?Cosa vuole la mia banca quando mi chiede il consenso a trattare i miei dati, anche sensibili, nell'ambito di un normale rapporto di conto corrente ?Come si spiega che una nota finaniaria possa negare un piccolo credito, pur riconoscendo l'assenza di qualsiasi posizione debitoria nei confronti di alcuno, ma rifiutando di fornire le ragioni del diniego ?La privacy e la libertà di informazione mi sembrano piuttosto importanti. Pensi che norme di principio che stabiliscono obblighi astratti a carico delle pubbliche amministrazioni o delle grandi imprese possono essere sempre sufficienti a tutelarle realmente ?
          • Get Real scrive:
            Re: Stati e aziende ehhh...
            Ma cosa cambia?Non è questione di cosa vogliamo oppure no. E' questione di cosa vuole chi è nella posizione di ottenere, e usare, i nostri dati. Perchè, come avrai già intuito, il nostro permesso o la nostra opinione non contano più nulla.Quella che chiamiamo "privacy" è un'illusione, uno stato determinato dall'impossibilità tecnica da parte degli interessati di rilevare ed elaborare le informazioni che riguardano ognuno di noi. Ora quella lacuna non c'è più, e non c'è più la privacy.Se ci pensi bene, tutto sommato poteva andare peggio: almeno hanno la decenza di informarci prima che la mazzata arrivi. Abbiamo il tempo di dire addio ad un'era che non si ripresenterà più. Il futuro è la vita nel panopticon.
          • Vengeance scrive:
            Re: Stati e aziende ehhh...
            - Scritto da: Get Real
            Ma cosa cambia?

            Non è questione di cosa vogliamo oppure no. E'
            questione di cosa vuole chi è nella posizione di
            ottenere, e usare, i nostri dati. Perchè, come
            avrai già intuito, il nostro permesso o la nostra
            opinione non contano più
            nulla.

            Quella che chiamiamo "privacy" è un'illusione,
            uno stato determinato dall'impossibilità tecnica
            da parte degli interessati di rilevare ed
            elaborare le informazioni che riguardano ognuno
            di noi. Ora quella lacuna non c'è più, e non c'è
            più la
            privacy.

            Se ci pensi bene, tutto sommato poteva andare
            peggio: almeno hanno la decenza di informarci
            prima che la mazzata arrivi. Abbiamo il tempo di
            dire addio ad un'era che non si ripresenterà più.
            Il futuro è la vita nel
            panopticon.Questo lo dici tu, io comincio a costruire bombe poi si vedra'.
          • Get Real scrive:
            Re: Stati e aziende ehhh...
            - Scritto da: Vengeance

            Il futuro è la vita nel

            panopticon.

            Questo lo dici tu, io comincio a costruire bombe
            poi si
            vedra'.Fai pure. Ricorda però che nemmeno il terrorismo organizzato è mai riuscito a ribaltare l'ordine delle cose in Europa.Una, cento, mille bombe non serviranno a nulla. Si, magari ammazzerai un po' di gente, ma non toccherai le leve del potere. Anzi, serviranno come pretesto per promulgare leggi ancora più severe.Devi smetterla di guardare film e pensare che quella sia realtà. Nel mondo vero le possibilità del singolo contro un sistema ormai ben consolidato e praticamente accettato dalla stragrande maggioranza (per rassegnazione quando non per convenienza) sono nulle.
    • sss ss scrive:
      Re: Stati e aziende ehhh...
      - Scritto da: Guido La Vespa
      Lo stato mi sta pure bene, ma le aziende un po
      meno!!... ma per favore..
    • Paolo P. scrive:
      Re: Stati e aziende ehhh...
      IMHO,ci possono essere situazioni in cui lo Stato ha il diritto/dovere di ficcare il naso dappertutto (indagini di polizia giudiziaria, etc), anche senza il consenso degli interessati, ma quello che finisce negli archivi di magistratura, polizia e servizi segreti deve restare li', non essere venduto a chichessia per ripianare il debito pubblico;quanto alle aziende, la normativa mi sembra addirittura peggiorata da quando hanno messo su questa authoruty sulla privacy, sarebbe meglio se possibile tornare allo status quo ante, cioe' - niente autorizzazioni a trattare dati personali quando si effettuano operazioni con enti che non possono rifiutarsi di fare tali operazioni (ad esempio quando si va in banca a fare un versamento, quando si invia una domanda di lavoro, etc), in tal caso e' scontato che gli enti in questione dovranno e potranno trattare tali dati, ma solo per effettuare le operazioni richieste, e non dovranno ne' usarli ad altri fini ne' divulgarli- ammettere che si posa fare liberamente lo scambio citato da Kerr, dati personali in cambio di beni o servizi (una Email gratuita o un sito Web personale o altro), ma questo non deve mai accadere quando sono in gioco servizi che l'ente non ha il diritto di rifiutare (un negozio non deve potersi rifiutare di vendermi qualcosa solo eprche' non lo autorizzo a disporre come crede dei miei dati personali.Comunque siamo su una brutta strada. Ve ne racconto una.Sono in corso diverse campagne sanitarie (guadagnare salute, obesita', fumo, etc) discutibili sotto vari punti di vista. Richiamo l'attenzione su quella sul diabete, del 10 e 11/11/2007. Sui mass media si specificava dove e a che ora si poteva andare a farsi misurare glicemia e pressione, il tutto gratis. Ci sono andato, ma ho dovuto rinunciarvi perche' pretendevano che prima compilassi un modulo e "rinunciassi alla privacy", volevano sapere tra l'altro nome e cognome, il che e' del tutto irrilevante ai fini del diabete, non e' che i Marchi siano piu' a rischio dei Mattei.Invece di fornire un servizio utile hanno tentato una schedatura che ha allontanato gente come me.Paolo
  • p2psicuro scrive:
    MUTE ANTSp2p
    ne dubbio che ficcano il naso anche ditte private per fare gli sceriffi, quei 2 programmi ristabiliscono la legalitàsceriffi solo quelli veri
  • Angelone scrive:
    Sicurezza?
    Che se la tengano la loro sporca e falsa sicurezza! Io non la voglio. Non siamo "consumatori", siamo uomini.
    • Giorgio DiLorenzo scrive:
      Re: Sicurezza?
      Concordo in pieno. Quando questo tipo di gente racconta che la privacy è obsoleta vuol dire che in realtà è proprio l'ora di proteggerla e mettere seri paletti. Come giustamente dici, persone non consumatori.
      • Fanfulla da Lodi scrive:
        Re: Sicurezza?
        - Scritto da: Giorgio DiLorenzo
        Concordo in pieno. Quando questo tipo di gente
        racconta che la privacy è obsoleta vuol dire che
        in realtà è proprio l'ora di proteggerla e
        mettere seri paletti. Come giustamente dici,
        persone non
        consumatori.Ho letto male o le frasi riportate parlavano di anonimato, più che di privacy? O forse era quello che intendevi tu, scambiando le parole...Comunque non vedo la contrapposizione: persone e anche consumatori. Se un'azienda per darmi il servizio (sia esso anche solo l'adsl) ha bisogno dei miei dati, glieli comunico.Dove non necessario (tipo al cinema: v'è mai capitato che vi chiedono nome cognome e numero di telefono quando compri i biglietti?) si manda a quel paese.A me quello che preoccupa è che i miei dati ce li abbia lo stato...
    • Get Real scrive:
      Re: Sicurezza?
      Non è che hai scelta in materia. Se lo Stato vuole i tuoi dati ti ordina di darglieli, e tu obbedisci.Capita col censimento, con la dichiarazione dei redditi, con tante altre cose.Lo Stato sa già tutto di te: sa chi sei, quando e dove sei nato, dove abiti, che lavoro fai, quanto guadagni. Può ordinare di intercettare le tue conversazioni telefoniche, la tua posta elettronica, può farti seguire e pedinare.E tu non hai alcun modo di impedirlo. Quindi perchè ti scaldi tanto?
      • pippo scrive:
        Re: Sicurezza?

        Non è che hai scelta in materia. Se lo Stato
        vuole i tuoi dati ti ordina di darglieli, e tu
        obbedisci.

        Capita col censimento, con la dichiarazione dei
        redditi, con tante altre
        cose.

        Lo Stato sa già tutto di te: sa chi sei, quando e
        dove sei nato, dove abiti, che lavoro fai, quanto
        guadagni. Può ordinare di intercettare le tue
        conversazioni telefoniche, la tua posta
        elettronica, può farti seguire e
        pedinare.

        E tu non hai alcun modo di impedirlo. Quindi
        perchè ti scaldi
        tanto?Forse perchè lo stato siamo NOI? :D
        • Get Real scrive:
          Re: Sicurezza?
          - Scritto da: pippo

          E tu non hai alcun modo di impedirlo. Quindi

          perchè ti scaldi

          tanto?
          Forse perchè lo stato siamo NOI? :DEh, magari.Lo Stato è un'entità monolitica politico-economica, della quale noi siamo gli ingranaggi. O almeno, così la vede chi conta.
      • Vengeance scrive:
        Re: Sicurezza?
        - Scritto da: Get Real
        Non è che hai scelta in materia. Se lo Stato
        vuole i tuoi dati ti ordina di darglieli, e tu
        obbedisci.

        Capita col censimento, con la dichiarazione dei
        redditi, con tante altre
        cose.

        Lo Stato sa già tutto di te: sa chi sei, quando e
        dove sei nato, dove abiti, che lavoro fai, quanto
        guadagni. Può ordinare di intercettare le tue
        conversazioni telefoniche, la tua posta
        elettronica, può farti seguire e
        pedinare.

        E tu non hai alcun modo di impedirlo. Quindi
        perchè ti scaldi
        tanto?Perchè non é vero quello che dici, purtroppo non ce n'é abbastanza di
      • Vengeance scrive:
        Re: Sicurezza?
        - Scritto da: Get Real
        Non è che hai scelta in materia. Se lo Stato
        vuole i tuoi dati ti ordina di darglieli, e tu
        obbedisci.

        Capita col censimento, con la dichiarazione dei
        redditi, con tante altre
        cose.

        Lo Stato sa già tutto di te: sa chi sei, quando e
        dove sei nato, dove abiti, che lavoro fai, quanto
        guadagni. Può ordinare di intercettare le tue
        conversazioni telefoniche, la tua posta
        elettronica, può farti seguire e
        pedinare.

        E tu non hai alcun modo di impedirlo. Quindi
        perchè ti scaldi
        tanto?Perchè non é vero quello che dici, purtroppo non ce n'é abbastanza di http://en.wikipedia.org/wiki/Unabomber
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