Nokia indaghi sui cellulari che esplodono

Non è una barzelletta, è quanto un gruppo di consumatori olandesi ha chiesto a Nokia dopo un paio di casi assunti agli onori della cronaca. Ma Nokia nikkia
Non è una barzelletta, è quanto un gruppo di consumatori olandesi ha chiesto a Nokia dopo un paio di casi assunti agli onori della cronaca. Ma Nokia nikkia


Roma – Sono di nuovo partiti lancia in resta quelli di Consumentenbond, associazione di consumatori olandese celebre per il proprio aggressivo dinamismo. Questa volta ce l’hanno con il colosso finlandese dei telefonini, Nokia, che a loro dire non può chiamarsi fuori dai casi dei cellulari che scoppiano .

In particolare Consumentenbond ha richiamato l’attenzione dei media su due episodi di cronaca. Il primo relativo ad una donna di 33 anni, olandese, che lo scorso agosto si è vista esplodere il telefonino in mano riportando brutte bruciature alla mano e al viso. Il secondo riguarda invece l’esplosione di un cellulare nei pantaloni di un commesso di un supermercato de L’Aia: in quel caso le conseguenze sono state bruciature sulle gambe.

Secondo i consumatori olandesi, Nokia deve provvedere immediatamente ad una approfondita indagine interna sui metodi di produzione e sui materiali impiegati, per rassicurare il pubblico circa la sicurezza dei propri dispositivi. Secondo l’associazione, non basta quanto dichiarato da Nokia a proposito del primo caso, cioè che il telefonino esploso sarebbe stato dotato di batteria non originale che avrebbe dunque provocato il fatal contatto . Tanto più, dicono quelli di Consumentenbond, che nel secondo caso, lo sfortunato commesso utilizzava batterie originali.

“Non possono più dire – ha attaccato la portavoce dell’associazione – che si tratta solo di incidenti: in poche settimane sono esplosi due cellulari”.

Nokia da parte sua ha già affermato che sta investigando su quanto avvenuto e si è limitata ad affermare che “in casi del genere in passato in Europa si è evidenziato come non fossero state utilizzate batterie originali”.

Nel recente passato Consumentenbond aveva accusato Epson di far pagare troppo le cartucce per stampanti. Un caso che è finito con le scuse dell’associazione alla Epson. Finirà così anche questa volta?

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07 10 2003
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