Nokia porta Java su 100Mln di telefonini

Quello pianificato da Nokia sarà per Java il più grande sbarco in massa mai effettuato sul mercato mobile. Il colosso ha infatti intenzione di invadere il mercato con un centinaio di milioni di cellulari Java in meno di tre anni
Quello pianificato da Nokia sarà per Java il più grande sbarco in massa mai effettuato sul mercato mobile. Il colosso ha infatti intenzione di invadere il mercato con un centinaio di milioni di cellulari Java in meno di tre anni


San Francisco (USA) – Quello annunciato da Nokia presso la conferenza JavaONE si prefigura come uno dei progetti su più vasta scala per l’adozione di Java nel mondo mobile.

Il gigante finlandese della telefonia wireless ha infatti intenzione, entro il 2002, di immettere sul mercato 50 milioni di telefoni cellulari Java compatibili, e una quantità circa doppia per il 2003.

“Portando la tecnologia Java sui telefoni mobili e fornendo strumenti per lo sviluppo di applicazioni, Nokia ha creato un’opportunità senza precedenti per gli sviluppatori”, ha affermato Pekka Ala-Pietilä, presidente di Nokia. “Gli sviluppatori possono incrementare la portata delle loro applicazioni e sfruttare successivamente un’opportunità di generare più guadagni”.

Proprio per facilitare lo sviluppo di applicativi per i terminali Java di Nokia, l’azienda finlandese e Borland hanno rilasciato il Jbuilder MobileSet Nokia Edition, uno strumento di sviluppo compatibile con la Java 2 Platform Micro Edition (J2ME) di Sun e pienamente integrato con JBuilder 5.

“I dispositivi mobile e wireless stanno rapidamente abbracciando e dando forza al mercato dell’e-business”, ha dichiarato Mark Driver, capo ricercatore presso il Gartner. “Questi piccoli dispositivi stanno iniziando ad assumere ruoli in precedenza ristretti alle piattaforme PC tradizionali e stanno consentendo la nascita di nuovi servizi che non sarebbero possibili con le tradizionali piattaforme IT. Prodotti come il Borland JBuilder MobileSet guideranno la proliferazione di applicazioni mobile e wireless che gireranno su questi piccoli dispositivi”.

Se i piani di Nokia verranno mantenuti, nel giro di due o tre anni il numero di telefoni Java nel mondo potrebbe balzare in avanti del 30%: attualmente, secondo le stime, il numero di cellulari compatibili con la J2ME sarebbero circa 3 milioni.


Negli ultimi tempi l’ interesse verso la piattaforma J2ME di Sun è cresciuto enormemente , coinvolgendo nomi del calibro di NTT DoCoMO, Motorola, Sony, Nextel ed altri ancora.

Un telefonino Java permette agli utenti di scaricare software, a pagamento o gratuitamente, che trasforma il piccolo apparecchio ora in un lettore MP3, ora in una mini TV, ora in un terminale intelligente per leggere e-mail o navigare sul Web.

Il grande vantaggio di Java, rispetto alle piattaforme mobile concorrenti, è la sua già grande diffusione, la sua standardizzazione e la sua capacità di rendere i dispositivi wireless pienamente interoperabili con computer desktop, server ed altre net appliance.

Ma le vere potenzialità della piattaforma J2ME non verranno scoperte prima dell’arrivo delle reti e dei telefoni mobili di terza generazione: con la velocità delle future reti UMTS e la potenza degli smart phone (il primo passo verso l’integrazione dei telefoni con i palmari), i fornitori di contenuti avranno l’opportunità di implementare servizi molto ricchi e variegati. Quello mobile è un mercato che promette oro a chi lo saprà cavalcare per tempo.

Uno dei pregi di Java, quello di essere un linguaggio orientato agli oggetti, al momento sembra però destinato a frenarne la corsa sull’attuale generazione di dispositivi mobili: questa peculiarità, secondo gli esperti, lo rende infatti poco prestante e, nonostante Sun abbia cercato di ottimizzare al massimo le dimensioni della J2ME, richiede necessariamente piattaforme hardware adeguate.

Curtis Sasaki, uno dei dirigenti di Sun, sostiene comunque che non è loro intenzione “portare il PC dentro un telefono”.

Di certo, i dispositivi mobili di prossima generazione dovranno essere ben carrozzati e Sun sta lavorando attivamente con Intel per sviluppare la piattaforma embedded XScale che renderà possibile, in futuro, integrare negli hand held capacità di riconoscimento vocale e applicativi multimediali avanzati.

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06 06 2001
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