Nokia reinventa il MID

L'azienda finlandese ha presentato N900, tabled vocato al web con attitudini da smartphone. Arriverà sul mercato europeo entro ottobre

Roma – Lo sviluppo dei cosiddetti MID (Mobile Internet Device) in casa Nokia si era fermato al non troppo fortunato N810, ibrido tra il futuro netbook e uno smartphone seppur solo per il form factor, dal momento che non monta alcun dispositivo telefonico. Dopo essersi tuffata ufficialmente nell’affollato mare dei netbook, la casa finlandese ha reinventato il suo ibrido, nella speranza di tracciare la via di un nuovo segmento di mercato sino ad ora poco battuto.

Nasce così N900 , MID che integra un modulo telefonico diventando il primo prodotto del colosso di Espoo con le caratteristiche di un quad band GSM e WCDMA. A livello estetico ricorda il predecessore N810, soprattutto per la levetta di appoggio che facilita la scrittura a due mani. Va comunque detto che N900 sembra riprende le forme arrotondate dell’ammiraglia di casa Nokia, ovvero l’N97.

Dal peso di circa 200 grammi, N900 è un candybar dalle dimensioni di 11x6x2 centimetri e monta un display touch screen da 3,5 pollici con risoluzione di 800×480 pixel. Il tutto è animato da un processore ARM Cortex-A8 da 600Mhz, 256MB di RAM ed una capienza di memoria pari a 32GB estendibili sino a 48GB complessivi con una scheda di memoria microSD. A completare il quadro, tutte le feature di un moderno smartphone: WiFi, A-GPS, Bluetooth stereo, trasmettitore FM e fotocamera da 5Mpx con ottica Carl Zeiss, autofocus e doppio flash LED.

La parte software è affidata alla nuova versione di Maemo, la quinta, sviluppata da Nokia su piattaforma Linux. Molto accattivante dal punto di vista grafico, l’OS sviluppato dalla casa finlandese promette di offrire una user experience all’altezza delle aspettative, grazie anche al supporto completo per HTML e Flash. Il browser è realizzato da Mozilla.

“Grazie al software basato su Linux, al browser realizzato da Mozilla e ora con le funzionalità telefoniche, N900 porta con sè una portentosa esperienza mobile” ha dichiarato Anssi Vanjoki, dirigente di Nokia. L’azienda ha piani ambiziosi per il nuovo dispositivo: “Quello che abbiamo costruito con Maemo – continua – è qualcosa che rappresenta la fusione della potenza del computer, del web e del telefono cellulare, e a nostro avviso si evolve nella giusta direzione”.

N900 verrà immesso sul mercato europeo entro ottobre, periodo caldo per via delle numerose proposte previste dai grandi del settore. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 500 euro escluse le tasse, ma va detto che trattandosi di MID con funzionalità telefoniche probabilmente potrà essere acquistato ad un prezzo inferiore sottoscrivendo un abbonamento con i vari provider di telefonia mobile.

Vincenzo Gentile

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  • saro scrive:
    in realtà forse non è neanche una lingua
    La news da sola può anche entusiasmare ma legata ai documentie agli studi appositi perde di efficacia.Vi consiglio di leggere questo valido documento ITALIANO nel quale si dimostra che forse non c'è neanche una lingua da decifrare:http://www.safarmer.com/bologna.pdfSaluti
  • attonito scrive:
    altro giro, altro regalo
    Ma come cavolo fai a tradurre una lingua sconosciuta?A. se la lingua e' VIVA allora integagendo con uno che la parla si costruisce un minimo vocabolario comune (mano, uomo, donna, dorminre, mangiare, acqua, sole, casa, etc) ed alla fine si riesce a TRADURRE.B. se la lingua e' MORTA occorre una CORRELAZIONE con una lingua CONOSCIUTA, tipo i geroglifici che erano noti da secoli ma illeggibili fino a che non trovarono la stele di rosetta.puoi avere migliaia di testi, addirittura dedurre le regole grammaricali di una lingua morta, ma non saprai mai se "gdfha dfsaae h'dffaghi" significa "passami in sale" oppure "stasera rincaso tardi"ennesimo articolo cialtrone, ma ci siamo abituati...
    • maranric scrive:
      Re: altro giro, altro regalo

      puoi avere migliaia di testi, addirittura dedurre
      le regole grammaricali di una lingua morta, ma
      non saprai mai se "gdfha dfsaae h'dffaghi"
      significa "passami in sale" oppure "stasera
      rincaso
      tardi"

      ennesimo articolo cialtrone, ma ci siamo
      abituati...Non direi, specie se vai al link http://www.pnas.org/content/106/33/13685.full?sid=727fd856-13ec-4d3e-ac3f-ba1f831460e0Intanto non sono lettere o simboli sparate a caso ma sono ideogrammi..inoltre col software che fa calcoli statistici, come puoi leggere nel link, se un ideogramma appare all'inizio della frase (e appare molte volte), potresti azzardare che sia una specie di "articolo" piuttosto che la parola che indica il calcagno, ad esempio.
      • attonito scrive:
        Re: altro giro, altro regalo
        - Scritto da: maranric

        puoi avere migliaia di testi, addirittura
        dedurre

        le regole grammaricali di una lingua morta, ma

        non saprai mai se "gdfha dfsaae h'dffaghi"

        significa "passami in sale" oppure "stasera

        rincaso

        tardi"



        ennesimo articolo cialtrone, ma ci siamo

        abituati...

        Non direi, specie se vai al link
        http://www.pnas.org/content/106/33/13685.full?sid=
        Intanto non sono lettere o simboli sparate a caso
        ma sono ideogrammi..inoltre col software che fa
        calcoli statistici, come puoi leggere nel link,
        se un ideogramma appare all'inizio della frase (e
        appare molte volte), potresti azzardare che sia
        una specie di "articolo" piuttosto che la parola
        che indica il calcagno, ad esempio.Ok, con gli ideogrammi potrebbe essere piu' facile: il disegno di un omino petrebbe voler dire uomo, persona, popolo, gente, etc, una tilde potrebbe voler dire mare, acqua serpente, etc. Ma non dimentichiamoci che un ideogramma potrebbe sighificare anche una azione che nulla a che fare con il suo simbolo grafico (e: in geroglifico, il simbolo del girino significa il numero 10.000)Inoltre, tu ragioni "all'italiana", cioe' avedo in testa la struttura grammaticale nostra, ma non dimentichiamoci che parliamo di una civilta' indu tra il 2600AC e 1900 AC... che potrebbe avere sviluppato delle regole COMPLETAMENTE differenti dalle nostre. Te ne butto li' una: "in onore del dio della montagna, tutte le frasi scritte nei tre giorni dopo la luna nuova, dovranno cominciare con: "sia lode a te". Oppure: se una moglie parla di una azione fatta dal marito, deve costruire la frase sempre passiva e al passato prossimo. 'Azzo, hai voglia fare relazioni marcoviane .... Senza punti di contatto con lingue note o con una specie di vocabolario figurato di traduzione, la traduzione la vedo impossibile.
        • Funz scrive:
          Re: altro giro, altro regalo
          Le regole grammaticali cambiano da una lingua all'altra, ma le forme possibili non sono infinite, e sono tutte ben note e studiate. Parliamo sempre di esseri umani che devono comunicare concetti umani, non di alieni (o no?)Poi questa lingua misteriosa avrà probabilmente legami con le altre lingue vicine nel tempo e nella geografia.
          • attonito scrive:
            Re: altro giro, altro regalo
            - Scritto da: Funz
            Le regole grammaticali cambiano da una lingua
            all'altra, ma le forme possibili non sono
            infinite, e sono tutte ben note e studiate.
            Parliamo sempre di esseri umani che devono
            comunicare concetti umani, non di alieni (o
            no?)
            Poi questa lingua misteriosa avrà probabilmente
            legami con le altre lingue vicine nel tempo e
            nella geografia.finche' non si trova un punto di contatto bilingue (es: tavoletta con contratto commerciale di vendita di 100 vacche tra Tizio che parla Lingua_A e Caio che parla Lingua_B) la vedo dura....Insomma, per come al vedo io, o c'e' una Stele di Rosetta o nisba... poi, vediamo cosa salta fuori, magari questo sistema e' rivoluzionario e fuinziona. Sarei felicissimo di essere smentito, un sistema del genere sarebbe un grandissimo sucXXXXX per l'archeologia.
  • Champollion scrive:
    non mi sembra 'sta notizia eclatante...
    -- Una volta inseriti i dati, questo programma può svolgere diversi compiti, come creare testi originali nel linguaggio analizzato per confrontarli con quelli presenti sui reperti locali. Una volta eseguita la comparazione, il software è in grado di segnalare eventuali testi gemelli, in modo da consentire ulteriori analisi linguistiche che possano condurre a comprendere il significato. --In pratica serve quasi solo a trovare sequenze simili quando il materiale testuale rimasto è di dimensioni eccessive per un'analisi umana (5000 tavolette).Peccato sia del tutto inutile per casi in cui invece i testi rimasti sono pochissimi, come nel rongorongo.
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