Nokia vuole telefonini crittografici

Il numero uno della telefonia cellulare risponde alle preoccupazioni sulla sicurezza degli smartphone, specie quelli Bluetooth, annunciando un software crittografico per la protezione dei dati
Il numero uno della telefonia cellulare risponde alle preoccupazioni sulla sicurezza degli smartphone, specie quelli Bluetooth, annunciando un software crittografico per la protezione dei dati


Espoo (Finlandia) – Per rispondere alla crescente esigenza di sicurezza che accompagna l’evoluzione dei telefoni cellulari, ormai divenuti per molti un sostituto dell’agenda e, in qualche caso, del computer palmare, Nokia ha deciso di collaborare con la svedese Pointsec allo sviluppo di una soluzione per la protezione dei dati dedicata ai propri smartphone di fascia alta.

Il software, che verrà commercializzato entro la fine del terzo trimestre con il nome di Pointsec for Symbian OS, potrà essere utilizzato dagli utenti per cifrare e-mail, SMS, MMS, indirizzi, appuntamenti ed altri dati, tra cui quelli memorizzati sulle memory card.

Il programma di crittografia sarà disponibile per le piattaforme Series 60 e Series 80 di Nokia, entrambe basate sul sistema operativo Symbian OS, ed il primo modello di telefono a poterne beneficiare sarà il 9500 Communicator.

“Nokia crede fortemente che la sicurezza sia un elemento fondamentale per il successo del mobile business”, ha affermato Panu Kuusisto, director del settore Enterprise Solutions di Nokia. “Mano a mano che i dispositivi mobili divengono sempre più sofisticati, e utilizzati in ambito aziendale per custodire informazioni sensibili, è vitale portarvi lo stesso livello di sicurezza che oggi esiste, ad esempio, sui laptop”.

“Pointsec for Symbian OS non offre solo un potente strumento per la crittografia real-time, ma anche un meccanismo di autenticazione PicturePIN che garantisce che i dati non vengano letti da persone non autorizzate”, ha spiegato Peter Larsson, president e CEO di Pointsec.

Il software di Pointesec includerà anche un centro di gestione per i profili di sicurezza, strumenti di terze parti per la gestione del dispositivo e alcune funzionalità per il recupero dei dati.

Con questa mossa Nokia intende soprattutto rispondere alla crescente preoccupazione, da parte degli utenti business, generata dall’emergere di alcune gravi debolezze nella sicurezza dei dispositivi Bluetooth e dalla scoperta di Cabir , il primo virus dimostrativo in grado di infettare Symbian OS. Non è un caso che, proprio in quest’ultima occasione, Nokia abbia pubblicato una pagina Web in cui fornisce agli utenti dei suoi cellulari Bluetooth alcuni suggerimenti su come proteggersi da ciò che chiama “mobile malware”. Il colosso finlandese dedica poi una sezione del proprio sito, intitolata Bluetooth and Security , alle problematiche di sicurezza legate ai propri telefoni che utilizzano la tecnologia Bluetooth.

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26 08 2004
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