NoLogo/ Community for dummies

di Mafe de Baggis - Comprendere le dinamiche della Rete è il primo passo da compiere. E se non ci si sente pronti, forse è meglio lasciar fare proprio alla Rete stessa

Roma – Una volta in una chiesa protestante di Chicago ho visto all’ingresso dell’oratorio una specie di casellario con tante schede, con la targhetta Our community . Le schede erano l’equivalente delle pagine personali di un sito, tutte insieme rappresentavano l’insieme dei fedeli che frequentavano quella chiesa.

Ci sono parole che hanno una storia fortunata e sfortunata insieme, perché devono il loro successo alla nutrita varietà di significati che viene loro attribuita. Fortunate perché molto utilizzate, sfortunate perché quasi sempre a sproposito, rendendole di fatto inservibili, anzi, controproducenti ai fini della comprensione. “Community” è sicuramente una di queste parole, abusatissima e nello stesso tempo inutile, proprio a causa del mancato accordo su una sua definizione precisa, soprattutto in Italia.

Nei paesi anglosassoni, dove la socialità è più strutturata in Club, leghe, associazioni, gilde e così via, le community esistono già nella realtà: noi europei siamo più individualisti e fatichiamo a capire di cosa parliamo quando ragioniamo di insiemi di persone accomunate da un qualcosa, che sia tangibile o no. Spiegare cos’è una “online community” a chi non ne frequenta nessuna è praticamente impossibile soprattutto per questo motivo: l’innovazione non è tecnologica, ma sociale. La tecnologia è come sempre solo un fattore abilitante: la discriminante tra chi si avvicina a questi mondi è la capacità di accettare l’esistenza di un “oggetto sociale” come elemento aggregante, che sia una passione, un prodotto, una persona, una pratica o un partito politico.

Spesso per un’azienda, abituata a comprare e a catturare l’attenzione dei possibili clienti, comprendere l’esposizione spontanea, appassionata e volontaria non solo a un prodotto ma anche ad altre persone con cui si ha in comune quel prodotto, è quasi impossibile. Eppure è così semplice: il processo di scelta e consumo di un prodotto implica una relazione che va ben oltre l’utile, che coinvolge le nostre emozioni, le nostre passioni e implica una profonda fiducia. Comprare qualcosa, che sia il pane (che mangio), un biglietto del treno (a cui affido la mia incolumità), un vestito (che parla di me e mi copre), qualunque acquisto insomma ha una fortissima componente emotiva che può e deve trovare una sua declinazione anche in termini di socialità con chi condivide queste mie scelte.

Se accettiamo l’unica definizione possibile di “community” come “insieme di persone che hanno qualcosa in comune” (dove l’accento è su “persone”) vediamo che molti dei dubbi e delle incomprensioni si hanno sui rapporti che intercorrono tra queste persone. Quando persone accomunate a un livello profondo da X non si conoscono tra di loro è meglio infatti parlare di community “latente”: in questo senso è fuorviante parlare di sviluppo di community, perché le community esistono già, quello su cui bisogna lavorare è la consapevolezza dei singoli dell’esistenza degli altri e gli strumenti che permettono loro di tenersi in contatto e conoscersi meglio.

In una parola, il lavoro di “community design” consiste nell’individuare una community latente e nel fornirle gli strumenti per diventare “attiva”, cioè per creare relazioni libere e spontanee con gli altri. Una via di mezzo esiste, e la definiamo community “inattiva”: le persone che si riconoscono nell’oggetto sociale proposto non hanno rapporti tra di loro, ma solo con il sito che si propone come punto di raccolta (per esempio registrandosi senza poter poi comunicare in pubblico). Una specie di coitus interruptus;-)

Se torniamo al nostro percorso di avvicinamento al pieno utilizzo di Internet come ambiente di comunicazione, ogni passo che facciamo implica un aumento della socialità, tratto completamente assente nella comunicazione offline, dove anzi si fa il possibile per evitare il contatto diretto tra chi lavora in un’azienda e i clienti, soprattutto in ambito consumer. Online questa distanza è controproducente ai fini del raggiungimento degli obiettivi di marketing: essere presenti in rete deve implicare una disponibilità personale all’interazione di chi comunica.

Non è pensabile opporre un muro di scarsa disponibilità al calore di chi ti ha scelto, anche se il calore con cui rispondere può e deve essere interpretato a seconda del posizionamento dell’azienda (non voglio che la mia banca mi racconti barzellette). Se come azienda non sei ancora pronta a lasciar parlare liberamente i tuoi dipendenti con i tuoi clienti non aspettarti grandi risultati dal digital marketing: anche la semplice risposta a una mail o a un commento, necessaria fin dalle prime fasi, risente dell’eccessiva pianificazione e controllo.

La prima community spontanea intorno a un prodotto infatti è proprio quella di chi ci lavora: se loro non sono liberi di comunicare negli ambienti online che metti a disposizione, difficilmente potranno esserlo i tuoi clienti. Se è così, meglio lasciare che lo facciano altrove ( ascoltando ) e stare in disparte mentre la community latente dei tuoi clienti si attiva e cresce senza di te.

Mafe de Baggis
Maestrini per Caso

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  • TUNNAZ scrive:
    perchè ?
    come da oggetto...hai visto il video? sembra ben fatto...non è solo bello a vedersi, ma ha anche delle features apparentemente utili... boh chi vivrà vedrà :)
  • tmx scrive:
    non lo conosco ma non mi ispira
    se ho capito è un OS su base linux,di cui tutto ciò che vedi a schermo è una sorta di desktop search "sviluppato graficamente", un pò come una mappa concettuale...?non mi attizza, ma gli auguro tutto il bene possibile, davvero.
  • federico blo scrive:
    flatlandia
    beh venerandi & galiazzo avevano già teorizzato la cosa nel 2006:http://lamerotanti.com/?p=497
    • Chico Paco scrive:
      Re: flatlandia
      Maaaaammma mia che str***ata... sembra Chico e Paco:FOCUS: un nuovo sistema operativoVENERANDI: non direi così, preferisco parlare di razionalizzazione di elementi virtualiFOCUS: ma come lo scelgo il luogoVENERANDI: tutto è grafico e gestuale. pensavo a potenziometri.FOCUS: non so cosa sianoVENERANDI: non è importanteDàaaaaai. Smettetela di stare dietro a gente che fa dei soldi vendendo del fumo virtuale. Il fumo reale è molto più buono.
      • Chico Paco scrive:
        Re: flatlandia
        E vorrei aggiungere: ma uno che non sa cosa è un potenziometro, che esiste da che esiste l'elettricità più o meno, che sarebbe per esempio la manopola del volume della radio del nonno no, ci siamo intesi, ecco uno che non sa cosa sia un potenziometro che c***o la fa a fare una intervista sulla tecnologia?
  • TUNNAZ scrive:
    Fantastico!
    ...ma a livello estetico preferisco pensare che il futuro prossimo sia più simile a BumpTop che non a qualcosa che si discosta troppo dal "classico" (xerox docet)http://bumptop.com/
    • Debugger scrive:
      Re: Fantastico!

      http://bumptop.com/--disgustoso--[img]http://i.somethingawful.com/forumsystem/emoticons/emot-barf.gif[/img]
      • TUNNAZ scrive:
        Re: Fantastico!
        hai visto il video? sembra ben fatto...non è solo bello a vedersi, ma ha anche delle features apparentemente utili... boh chi vivrà vedrà...certo potevi almeno dare un parere.
    • Stem.. scrive:
      Re: Fantastico!
      nn so, mi sembra che a medio lungo termine si possa pensare a quantità enorme di dati personali che dovremmo gestire sui nostri pc (non che gli strumenti via internet risolverebbe di molto il problema, anzi);ti immagini un bumptop con un qualche migliaio di oggetti? carino si, ma poi rischi di perderti nuovamente..probabilmente la soluzione sta proprio nel trovare un modo per organizzarli in modo semplice, evitando di dover usare gli strumenti di ricerca, perché anche quelli ti restituiscono "tutto assieme" se non gli hai dato una tua organizzazione sensata
      • Wolf01 scrive:
        Re: Fantastico!
        Una cassettiera li, un armadio la... fai la casetta di The Sims e sai dove trovare la roba: le foto? Secondo armadio in salotto, porta di mezzo, cassetto 3 partendo dall'alto, i video, il mobiletto su cui è appoggiata la tv-lettore multimediale (il problema sarà mettere una quindicina di tv in salotto per i vari lettori multimediali)
        • Alexander DeLarge scrive:
          Re: Fantastico!
          - Scritto da: Wolf01
          Una cassettiera li, un armadio la... fai la
          casetta di The Sims e sai dove trovare la roba:
          le foto? Secondo armadio in salotto, porta di
          mezzo, cassetto 3 partendo dall'alto, i video, il
          mobiletto su cui è appoggiata la tv-lettore
          multimediale (il problema sarà mettere una
          quindicina di tv in salotto per i vari lettori
          multimediali)già mi immagino .. "Amoreeeeee dove sono i calzini??? E la discografia dei Led Zeppelin??? Quante volte ti ho detto di non metter mani nei miei cassetti!!!!" ghghgh(rotfl)
  • Debugger scrive:
    Il problema sono i file
    con il loro concetto obsoleto di "contenitore di dati" e la struttura monodimesionale (ad albero) delle cartelle che regge il concetto "contenitore di contenitore di dati".Ad esempio, per la musica una gestione a "file" è quanto di più scomodo ed inefficente esista, stesso dicasi per foto e parzialmente per i video.I desktop poi hanno la tendenza a riempirsi di icone o cartelle o collegamenti, mentre dovrebbero restare più liberi possibile, specie se l'interazione si sposta sempre di più al touch (finalmente abbandonando l'obsoleto mouse!)...Vi posterei qualche mokup che ho fatto, perchè da quello che ho capito anche stavolta questi mi hanno fregato l'idea, ma forse non è detta l'ultima parola, questo paradigma delle "stories and venues" non mi convince (anche se sono simili alle mie "viste" o "proiezioni") (geek)
    • ninjaverde scrive:
      Re: Il problema sono i file
      Ma la descrizione così come appare dall'articlo non è ancora molto chiara e del resto è in via di evoluzione.Forse il sitema è preimpostato ove probabilmente vi è un numero preimpostato di directory generali quali ad esempio: "foto" "musica" "Testi" "documenti" "Film" "progetti"e qualche altra.Con un motore collegato ad un menù iniziale.Mi domando però se l'utente potrà aggiungere a queste directory principali delle sue a seconda delle personali esigenze.Ma il problema più importante nei Pc pare non viene mai affrontato, tanto meno, con questo progetto: ossia la sicurezza del sistema.Come sappiamo stiamo ancora avviando i nostri computer attraverso un byos spesso riscrivibile e attraverso le prima tracce di un HD.Ciò vuol dire che un esecutivo a livello di linguaggio macchina può essere avviato, quindi inizializzando la macchina col cambiamento di "interrupt", prima che il SO prenda "in mano" la macchina.Per coprire questa vulnerabilità si usano sistemi parziali, compreso l'occultamento di dati o dei linguaggi a basso livello.Ma è un pò come coprire con una coperta un ingresso secondario di casa nostra, lasciandola poi nella speranza che nessun ladro scopra questa entrata occultata.Perchè non si parla di nuovi Pc col Byos non scrivibile in grado di inizializzare un SO in un modo completo?Perchè quindi l'avviamento base della macchina non è protetta da una chiave hardware? Probabilmente è perchè questa vulnerabilità fa comodo a "qualcuno" che può in un certo frangente avvalersene per bloccare o per violare semplicemente la privacy (spiare).
      • mah scrive:
        Re: Il problema sono i file
        Non ho capito un chezzo!
        • ninjaverde scrive:
          Re: Il problema sono i file
          - Scritto da: mah
          Non ho capito un chezzo!Certo, devi conoscere come funziona un Pc, come parte, come si avvia leggendo le prime tracce sull'Hd e a cosa servono. Insomma come fa il boot un sistema operativo. Cosè un microcompuet, cosè il linguaggio macchina, i sistemi numerici, operatorii booleani, la struttura e le funzioni...Insomma cosa c'è dentro quella scatola che si chiama Pc e come funziona.Ma per questo occorre leggere qualche testo.Un testo molto semplice che forse si potrebbe trovare nelle vecchie librerie è:"Intervista sul personal computer" di Rich Didday - Franco Muzzio Editore.Pensa che è un'edizione del 1981...Ma la base del comuter è ancora sempre quella.
      • mauron scrive:
        Re: Il problema sono i file
        Più semplicemente per questioni di upgrade, reingegnerizzazione e per avere uno strato di base software uguale per più hw.Come faresti a poter scegliere il S.O. da installare? Si tornerebbe ai tempi dei Commodore, con SO definitivamente legato all'HW...E, perdindirindella, si chiama BIOS. BIOS cacchio, come si fa a scrivere cose così senza sapere che si chiama Basic Input Output System??
        • ninjaverde scrive:
          Re: Il problema sono i file
          ...scusa per gli errori di battitura...Ti ricordo che la parola bios in latino ha anche un significato molto interessante ed "adatto" allo scopo.Ma forse si dovrebbe prorio reingegnerizzare come dici tu, la mia è una ipotesi, ma di certo la base dell'avvio del computer non cambia da DOS a Unix: è sempre quella.Semmai i due sistemi si differenziano ad un livello superiore e non certo sul basso livello. Il Bios non è sempre quello? Le prime tracce non sono sempre quelle?Ma se si modifica intelligentemente qualcosa sulla prima traccia? Ecco in vero virus! E se vuoi scovarlo ti devi leggere con un editor le tracce numeriche... O no?Ecco il problema, seppure tale sistema ci permette di avviare sistemi operativi diversi, ma (pro e contro) che girano sulla stessa base.Mi domando quindi se lasciare il bios e le prime tracce della macchina scrivibili così come sono ora sia il caso.Mi domando anche: qual'ora un virus "intelligente" prenda in mano il funzionamento della macchina: qual'è l'utente che potrà difendersi? Con gli antivirus di alto livello che sono in commercio? Certamente no! E allora?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 ottobre 2008 14.20-----------------------------------------------------------
          • tardi per fare il log scrive:
            Re: Il problema sono i file
            scusa...ma mi spieghi come un virus puo colpire a basso livello?sempre presuponendo che a basso livello non vi sia una connessione [è così] e che il capello nero non possa accedere ad un terminale fisico.........,mah....se io ho sotto mano il tuo computer [p.c. indica un TIPO di computer legato all utilizzo "singolo", di "modeste" dimensioni e "fisso"] cmq sia, POSSO accedere ai tuoi dati molto più facilmente...., e se non posso accedervi [questione di tempo]..., non lo ci sarei cmq riuscito con un virus.boh...resto scettico p.s.forse il mac[con la politica all-in- one] mette il bios in una rom [memoria di sola lettura]
          • ninjaverde scrive:
            Re: Il problema sono i file
            - Scritto da: tardi per fare il log
            scusa...ma mi spieghi come un virus puo colpire a
            basso
            livello?

            sempre presuponendo che a basso livello non vi
            sia una connessione [è così] e che il capello
            nero non possa accedere ad un terminale
            fisico.........,
            mah....se io ho sotto mano il tuo computer [p.c.
            indica un TIPO di computer legato all utilizzo
            "singolo", di "modeste" dimensioni e "fisso"] cmq
            sia, POSSO accedere ai tuoi dati molto più
            facilmente...., e se non posso accedervi
            [questione di tempo]..., non lo ci sarei cmq
            riuscito con un
            virus.


            boh...resto scettico

            p.s.
            forse il mac[con la politica all-in- one] mette
            il bios in una rom [memoria di sola
            lettura]Ok.Cerco di spiegarmi meglio.Diciamo innanzi tutto che virus così pericolisi non girano in rete, semplicemente perchè chi ha la capacità di farli, semplicemente non li distribuisce, poichè la rete andrebbe incontro ad una crisi mondiale...mettendo in crisi tutti..o quasi.L'unico ostacolo che un simile virus ha è quello del''effettiva installazione (o di una parte di esso) nella traccia boot dell'HD.Lasciando da parte per ora la riscrivibilità sul bios visto che vi sono computer che hanno un bios di sola lettura cancellabile solitamente solo con una lampada UV.Ovviamente un virus del genere è veicolabile con un troyan che su sistemi win non pone seri problemi pratici, poichè una volta insatllato sulle tracce di boot non verrà neanche cancellato con una semplice formattazione (occorre la formattazione di base). Un troyan installatore potrebbe ovviamente essere scovato, ma ormai solo dopo che ha depositato il suo "ovetto". Anche sui sistemi unix-linux ciò è possibile (almeno teoricamente) magari agendo con un programma java o qualcosa del genere... Sfruttando vulnerabilità o simili. Del resto qualche infezione virale c'è già stata anche lì. Va da sè che una volta installato tale virus, esso è in grado di avviarsi prima che il SO prenda in mano "le redini" del computer, cambiando semplicemente qualche indirizzo di setup, e magari attivando un'altra parte più ampia di un troyan ecc. Lascio qui possibilità, tutte da inventare "o di creare" di un malware simile o similare.Questa mia ipotesi non è di fantasia, poichè è già stato fatto un programma di protezione con caratteristiche simili, oggi in possesso ai cinesi ed anche a Microsoft...poichè gli acqurenti, iniziali, avrebbero dovuto venderlo (rivenderlo alle banche). Contratto non anadato in porto poichè c'era il serio pericolo che l'inventore si arricchisse (cosa non accettata dalla Casta in questione: rivenditori di software bancario...siamo in Italia no?).Ovviamente il meccanismo difensivo si può ribaltare in offensivio...Suppongo, ma ne sono pressochè sicuro, che questo sia già stato fatto, quindi sarebbe quantomai opportuno tamponare la vulnerasbilità in modo hardware sui tutti i nuovi computer prima che sia troppo tardi.
    • ribadire l ovvio scrive:
      Re: Il problema sono i file

      con il loro concetto obsoleto di "contenitore di
      dati"Bè, i file contengono dati, sicché un'interfaccia basata sulla rappresentazione grafica dei file è la meno "metaforica" e più terra terra.
      se l'interazione si sposta sempre di più al touch
      (finalmente abbandonando l'obsoleto mouse!)...Col mouse eseguo operazioni muovendo di pochi millimetri un polpastrello, col touch screen mi toccherebbe agitarmi come un direttore d'orchestra.
  • Fabri scrive:
    francamente...
    ...non c'ho capito un bel caXXo....
  • onoff scrive:
    occhio...
    l'iPhone, pur nella sua limitatezza, introduce già dei concetti diversi di interfaccia che vanno al di là della metafora del desktop, e allo stesso modo Surface.Teniamo però in mente che spesso per "lavorare" i concetti di desktop e organizzazione "canonica" dei dati sono indispensabili. Una marcia in più, per chi usa MacOSX, viene da Spotlight e dalle cartelle "dinamiche", ma in ogni caso è impensabile gestire un computer che non sia solo dedicato all'uso casalingo, con concetti di "luoghi e storie"... se ci lavori avrai progetti, clienti, documentazione ISO e altro alcora, mica le storielle, i video, le fotine, e il blog personale...
    • Nicola scrive:
      Re: occhio...
      "l'iPhone, pur nella sua limitatezza, introduce già dei concetti diversi di interfaccia che vanno al di là della metafora del desktop,"Tipo?
      • onoff scrive:
        Re: occhio...
        - Scritto da: Nicola
        "l'iPhone, pur nella sua limitatezza, introduce
        già dei concetti diversi di interfaccia che vanno
        al di là della metafora del
        desktop,"

        Tipo?tipo che non c'è un desktop...
        • Wolf01 scrive:
          Re: occhio...
          Non c'è il desktop manco in WinCE, ma neanche nei normali telefonini se è per questoAvete rotto le balle con sto iPhone non è la cosa migliore del mondo solo perchè vi fa sentire fighi
          • onoff scrive:
            Re: occhio...
            - Scritto da: Wolf01
            Non c'è il desktop manco in WinCE,insomma...
            ma neanche nei
            normali telefonini se è per questoneanche sulla lavatrice
            Avete rotto le balle con sto iPhone non è la cosa
            migliore del mondo solo perchè vi fa sentire
            fighifigurati che manco ce l'ho
          • Wolf01 scrive:
            Re: occhio...
            Quando mi dirai dov'è il desktop su WinCE allora potrò darti ragione.Io ci vedo solo un'immagine di sfondo, una systray divisa in 143242 righe e una barretta con "Start", "Orologio" e controlli vari, non riesco a trovare il desktop, magari potrebbe farmi comodo, illuminami tu
  • il gelato che uccide scrive:
    Desktop del futuro ?
    È da un po`che faccio questa riflessione e sono contento di vedere che non sono l'unico che la vede in questo modo.Penso che la gente oggi non usi più i computer come negli anni 70, quindi è normale vedere i modelli di rappresentazione tradizionali come obsoleti.Il modo di ripensarli di molti è stato quello di smanettare sulle finestre, farle saltellare renderle trasparenti eccetera. Il che obbiettivamente, non serve a un tubo se non a rendere più piacevole o più irritante il lavoro che si sta facendo.È dagli anni 60 che c'è *nix e da allora non abbiamo mai smesso di pensare che i files devono stare in una struttura di cartelle e sottocartelle, gerarchica e rigida.Perchè non in una struttura relazionale allora ?Pensiamo alle foto per esempio : non sono convinto che il file con la data e le cartelle siano il modo più logico di immagazzinare i dati.Io le foto le vorrei vedere in base ad un contesto logico, mi piacerebbe vedere tutte le foto per esempio delle vacanze fatte al mare o con una particolare persona o quelle che ho scattato da qualche parte nel mondo, oppure quelle di un certo giorno.Per la musica, vorrei sentire un pezzo blues oppure un pezzo associato ad un preciso periodo o a una foto.A volte è difficile anche associare i documenti di lavoro, di solito si classificano per data ma sarebbe più opportuno poterli associare a più contesti, per esempio per persona o per progetto.Parlare poi di video o di contenuti di rete, social networking eccetera e pensarli in questo contesto diventa ancora più interessante.Un desktop che permetta di realizzare tutto questo in modo alternativo o per lo meno incominciare a provarci, secondo me è un'ottima strada per il futuro.
    • keysersoze scrive:
      Re: Desktop del futuro ?
      Proprio i motivi che esponi, anche in un contesto più generale, mi hanno fatto sognare -anni fa- di vedere WinFS su Vista... e che delusione, quando ho visto che si fine si avviava a fare...
      • cvb scrive:
        Re: Desktop del futuro ?
        già, che fine ha fatto winFS? si vedrà mai funzionante?
        • Axel scrive:
          Re: Desktop del futuro ?
          abbandonato....M$ l'ha fatto talmente complicato che non ci capiva più un razzo di niente man mano che il progetto cresceva (esplodeva) di linee di codice! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Pino scrive:
      Re: Desktop del futuro ?
      - Scritto da: il gelato che uccide
      Io le foto le vorrei vedere in base ad un
      contesto logico, mi piacerebbe vedere tutte le
      foto per esempio delle vacanze fatte al mare o
      con una particolare persona o quelle che ho
      scattato da qualche parte nel mondo, oppure
      quelle di un certo
      giorno.

      Per la musica, vorrei sentire un pezzo blues
      oppure un pezzo associato ad un preciso periodo o
      a una
      foto.
      Sinceramente non ho mai sentito queste necessità.
    • onoff scrive:
      Re: Desktop del futuro ?
      quello di cui parli lo puoi avere con MacOSX, pur senza stravolgere la metafora di desktop e cartelle
      • Parolaro scrive:
        Re: Desktop del futuro ?
        - Scritto da: onoff
        quello di cui parli lo puoi avere con MacOSX, pur
        senza stravolgere la metafora di desktop e
        cartelleSe ha vista ha provato le medesime cose
        • onoff scrive:
          Re: Desktop del futuro ?
          - Scritto da: Parolaro

          quello di cui parli lo puoi avere con MacOSX, pur

          senza stravolgere la metafora di desktop e

          cartelle

          Se ha vista ha provato le medesime cosenon credo proprio...
      • Stem.. scrive:
        Re: Desktop del futuro ?
        in che senso lo puoi avere anche con Mac?puoi organizzare i contenuti in un modo diverso dalle cartelle?
        • Wolf01 scrive:
          Re: Desktop del futuro ?
          Metti tutto nella root, fai un visualizza per tipo e sei apposto, niente più file duplicati, niente più "azz ma dove ho messo la roba"... le foto stanno con le foto, i documenti con i documenti e altri file con altri file
          • Axel scrive:
            Re: Desktop del futuro ?
            non si può: prova a mettere qualche migliaio di file nella root del disco! cosa credi che le performance scalino linearmente? Andiamo!!! Mamma Micro$ost usa ancora NTFS come base del FileSystem dei suoi OStoh leggi qualcosa in merito alle ricerche dei dati:http://www.joelonsoftware.com/articles/fog0000000319.html- Scritto da: Wolf01
            Metti tutto nella root, fai un visualizza per
            tipo e sei apposto, niente più file duplicati,
            niente più "azz ma dove ho messo la roba"... le
            foto stanno con le foto, i documenti con i
            documenti e altri file con altri
            file
          • Wolf01 scrive:
            Re: Desktop del futuro ?
            Per la saga: "Sottile ironia non colta nell'unica frase che ho scritto"
        • onoff scrive:
          Re: Desktop del futuro ?
          si; nella barra laterale delle finestre del finder puoi inserire delle "cartelle dinamiche" che ti raccolgono tutti i documenti che:-hai modificato ieri-hanno un tag "pippo"-sono immagini-sono jpg-sono più grandi di...-ecc...
          • onoff scrive:
            Re: Desktop del futuro ?
            - Scritto da: onoff
            si; nella barra laterale delle finestre del
            finder puoi inserire delle "cartelle dinamiche"
            che ti raccolgono tutti i documenti
            che:
            -hai modificato ieri
            -hanno un tag "pippo"
            -sono immagini
            -sono jpg
            -sono più grandi di...
            -ecc...dimenticavo... il bello è che sono solo raggruppamenti "virtuali": i documenti veri e propri restano dove sono. inoltre per "documento" non si intende necessariamente un file vero e proprio, ma anche (per esempio) una mail, il che rende questo strumento enormemente potente per chi lo sa e lo vuole sfruttare al meglio
          • onoff scrive:
            Re: Desktop del futuro ?
            - Scritto da: onoff
            - Scritto da: onoff

            si; nella barra laterale delle finestre del

            finder puoi inserire delle "cartelle dinamiche"

            che ti raccolgono tutti i documenti

            che:

            -hai modificato ieri

            -hanno un tag "pippo"

            -sono immagini

            -sono jpg

            -sono più grandi di...

            -ecc...

            dimenticavo... il bello è che sono solo
            raggruppamenti "virtuali": i documenti veri e
            propri restano dove sono. inoltre per "documento"
            non si intende necessariamente un file vero e
            proprio, ma anche (per esempio) una mail, il che
            rende questo strumento enormemente potente per
            chi lo sa e lo vuole sfruttare al meglioancora: con TimeMachine questo concetto assume anche una dimensione "temporale"... posso anche tornare indietro nel tempo e vedere com'erano gli stessi archivi tre giorni fa, due settimane fa, il mese scorso...
    • xWolverinex scrive:
      Re: Desktop del futuro ?
      Un file system relazionale era la vera unica novita' su cui microsoft stava lavorando. Ma, con il tempo, microsot ha dimostrato che "di suo" e' buona a poco.. al massimo compra roba degli altri.. quindi aspettiamo che qualcun altro sviluppi un fs del genere.. poi m$ lo comprera' e lo chiamera' m$f$.
    • myself scrive:
      Re: Desktop del futuro ?
      Prova kde, nell'ultima versione è presente nepomuk (un progetto finanziato dall'unione europea per il desktop semantico), così puoi taggare i vari file nel modo che vuoi e poi ritrovarli usando quei tag (es una foto potresti taggarla con mare, nome amico, etc... e quando cercherai per il tag "mare" troverai pure quella)
      • Caio Iulio Caesar scrive:
        Re: Desktop del futuro ?
        - Scritto da: myself
        Prova kde, nell'ultima versione è presente
        nepomuk (un progetto finanziato dall'unione
        europea per il desktop semantico), così puoi
        taggare i vari file nel modo che vuoi e poi
        ritrovarli usando quei tag (es una foto potresti
        taggarla con mare, nome amico, etc... e quando
        cercherai per il tag "mare" troverai pure
        quella)Come già detto, questo presuppone taggare TUTTI i contenuti nel momento dell'archiviazione...Il problema secondo me non è solo tecnologico, perché nel nuovo contesto avrei sicuramente strumenti di mass-tagging sufficientemente furbi per facilitarmi il tagging di centinaia di foto dell'ultima vacanza, piuttosto che dell'archivio mp3 e così via.Quello di cui dubito è il rigore mentale (minimo) che l'utente dovrebbe avere per usare e ottenere risultati accettabili da un sistema di questo tipo poiché l'utente medio demorde immediatamente se, dopo aver buttato dentro i propri contenuti, non ottiene i risultati sperati...Sono scettico... si era capito? :)
        • il gelato che uccide scrive:
          Re: Desktop del futuro ?
          - Scritto da: Caio Iulio Caesar
          - Scritto da: myself

          Prova kde, nell'ultima versione è presente

          nepomuk (un progetto finanziato dall'unione

          europea per il desktop semantico), così puoi

          taggare i vari file nel modo che vuoi e poi

          ritrovarli usando quei tag (es una foto potresti

          taggarla con mare, nome amico, etc... e quando

          cercherai per il tag "mare" troverai pure

          quella)

          Come già detto, questo presuppone taggare TUTTI i
          contenuti nel momento
          dell'archiviazione...
          Il problema secondo me non è solo tecnologico,
          perché nel nuovo contesto avrei sicuramente
          strumenti di mass-tagging sufficientemente furbi
          per facilitarmi il tagging di centinaia di foto
          dell'ultima vacanza, piuttosto che dell'archivio
          mp3 e così
          via.
          Quello di cui dubito è il rigore mentale (minimo)
          che l'utente dovrebbe avere per usare e ottenere
          risultati accettabili da un sistema di questo
          tipo poiché l'utente medio demorde immediatamente
          se, dopo aver buttato dentro i propri contenuti,
          non ottiene i risultati
          sperati...
          Sono scettico... si era capito? :)È proprio dal tuo scetticismo che nasce il mio pensiero, sul fatto che un semplice FS relazionale come l'utopico "WinFS" non può essere l'unica soluzione se il desktop non ti consente di incominciare a pensare in quel modo e devi stare a fare i TAG :| .Penso che per supperare lo scetticismo occore smettere di pensare in termini convenzionali e ideare i giusti strumenti ...ti faccio un esempio stupido ... se immagini una serie di nuvolette o colori e quando metti una cosa lì sul desktop ci butti sopra le nuvolette e il file si associa in quel modo, non devi più stare a taggare, ti basta una associazione logica, per altro piacevole, come se tu organizzassi nella tua mente tutto quanto che resta a tua disposizione.Poi un esempio stupendo KDE4 come dice 'myself' e qualche commento più su 'tosky', usa i plasmoidi, come soluzione UNICA, per poter ridiscutere a piacimento la semantica e questo dà la possibilità di ragionare in altri termini come "nepomuk".Tu non sai quanto si è incazzata la gente che non ha più visto il desktop con le iconcine ( anche perché le alternative non c'erano ancora ). Sinceramente però penso che andare in questa direzione sia veramente la strada per cambiare qualcosa.Quando ci troveremo 500TB di spazio su disco e 2 miliardi di files sarà l'unica strada mia sa ;)
          • il gelato che uccide scrive:
            Re: Desktop del futuro ?
            PS: superare l'ho scritto con due p perché mi si è incartata la tastiera ... tra un po` dovremo ripensare anche a quella. :D
          • myself scrive:
            Re: Desktop del futuro ?

            Quando ci troveremo 500TB di spazio su disco e 2
            miliardi di files sarà l'unica strada mia sa
            ;)Spero che in quel caso gli hd saranno molto più affidabili... magari hd che si backuppano (che brutto termine in italiano :) ) da soli...perdere 500 tb di dati non sarebbe molto bello :)
    • Stiv Giobs scrive:
      Re: Desktop del futuro ?
      Il desktop del futuro non sarà più un desktop.
  • Biggus Dikkus scrive:
    Mah...
    Il desktop è solo la rappresentazione grafica delle cartelle/sottocartelle in cui da sempre si suddividono le memorie di massa. Forse sarò un conservatore, ma questo è il modo con cui si lavora anche nella realtà (cassetti e scatole e un bel ripiano dove tenere quello con cui si lavora). L'allontanarsi da questo metodo di lavoro comporta una riorganizzazione di tutto che per quanto mi riguarda è inaccettabile.Un po'come l'idea di rinunciare ai folder e di usare un motore di ricerca interno per reperire la roba: perchè funzioni, ogni file va descritto al momento della creazione (e meno è dettagliata la descrizione, più sarà difficile reperirlo al momento del bisogno).Di solito si fa "ordine" di tanto in tanto, spostando le cose da un folder all'altro, quando si decide di cambiare qualcosa. L'arbitrarietà di questa azione (che non ha a che fare con la storia del file, per esempio) è una garanzia di libertà dell'utente.In generale poi, io diffido di tutto quel che fa il computer "per il mio bene", quando lo vorrei fare io (motivo per cui odio Vista almeno quanto il Mac)
    • Darkat scrive:
      Re: Mah...
      hai ragione, ma l'evoluzione tecnologico va attraverso tentativi di cambiamento, se si prova potrebbe essere un sistema peggiore e allora ci cestina ma potrebbe anche essere migliore del sistema attuale e allora farà un mucchio di soldi, invece se non si prova si rimane sempre così come si sta oggi e niente, immagina se la xerox non avesse inventato all'epoca il desktop visuale...per migliorare bisogna sempre provare
    • Stiv Giobs scrive:
      Re: Mah...
      Ormai la maggior parte dei sistemi di gestione foto e mp3 funzionano con un'altro concetto: gli utenti creano playlist e collezioni (viste) senza preoccuparsi di come sono organizzati fisicamente i fails sul disco. Funzionano benissimo e senza dubbio saranno il futuro della gestione contenuti. Puoi installi Google Chrome e lo provi da solo.Ma ovviamente, c'è anche chi preferisce usare il pc con la linea di comando.
      • bubu scrive:
        Re: Mah...
        beh il problema di itunes e' compagnia e' proprio quello che alla fine bisogna tornare alla nozione del file per interfacciarsi all'esterno, tipo dare a un linaro l'mp3 senza masterizzare un riscrivibile. La cosa ha i suoi lati positivi... per apple, rappresentando una barriera d'uscita per chi si affida ad itunes. Aggiungere attributi agli oggetti che rappresentano suoni direttamente sul desktop e avere un oggetto manager che supporta tali tags sarebbe stata la strada ai tempi della xerox, penso, e quello che si spera di poter fare con kde4 o etoile. La metafora del desktop odierno si e' imbastardita almeno tre volte, nel passaggio da lisa a mac, nella standardizzazione verso il basso cioe' lo schizofrenico desktop di windows, ed infine nelle applicazioni molto integrate ma chiuse stile office e itunes.
    • Fabrizio Cinti scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: Biggus Dikkus
      Il desktop è solo la rappresentazione grafica
      delle cartelle/sottocartelle in cui da sempre si
      suddividono le memorie di massa. Forse sarò un
      conservatore, ma questo è il modo con cui si
      lavora anche nella realtà (cassetti e scatole e
      un bel ripiano dove tenere quello con cui si
      lavora).La differenza è che nella realtà gli oggetti non puoi duplicarli o linkarli per poterli raggiungere da più cassetti. Se metti i calzini in un cassetto, non li puoi trovare in un altro. Ed è difficile tradurre il concetto di "link" simbolico in realtà... che fai, metti in un altro cassetto un post-it con scritto "calzini bianchi"?Gli armadi semantici non potrebbero esistere neppure volendo.
      Un po'come l'idea di rinunciare ai folder e di
      usare un motore di ricerca interno per reperire
      la roba: perchè funzioni, ogni file va descritto
      al momento della creazione (e meno è dettagliata
      la descrizione, più sarà difficile reperirlo al
      momento del bisogno).Invece è qui che sbagli. Il "folder" di appartenenza è solo il primo termine semantico, obbligatorio. Gli altri li metti solo se ne hai bisogno.Ad esempio oggi ho scattato due centinaia di foto, da cui devo sceglierne 16 per un book. Chiaramente le foto originali stanno in una loro cartella, poi marcherò quelle "da lavorare" come "book 24 ottobre grezze, book".Al termine della lavorazione marcherò tutti i materiali usati, le foto ed anche le immagini terminate con le keyword adatte.Il tagging mi occupa poco tempo, ma alla lunga ne fa risparmiare davvero tanto.
  • tosky scrive:
    Tornando a commenti tecnici...
    L'idea ha un suo perché.Da un punto di vista tecnico, sarebbe carino vedere quanto il progetto possa trarre beneficio (in termini di velocità e di pulizia) dall'uso delle tecnologie di KDE 4.x (tra cui akonadi per l'immagazzinamento dei dati, nepomuk per la semantica, plasma per la presentazione).
    • il gelato che uccide scrive:
      Re: Tornando a commenti tecnici...
      - Scritto da: tosky
      L'idea ha un suo perché.
      Da un punto di vista tecnico, sarebbe carino
      vedere quanto il progetto possa trarre beneficio
      (in termini di velocità e di pulizia) dall'uso
      delle tecnologie di KDE 4.x (tra cui akonadi per
      l'immagazzinamento dei dati, nepomuk per la
      semantica, plasma per la
      presentazione).Ecco, appena ho letto la notizia mi è venuta in mente esattamente la stessa cosa.KDE4 ha abbandonato il desktop statico, in favore di un desktop dinamico che, con tutte le limitazioni delle prime releases, permette di scegliere la rappresentazione dei dati che si preferisce.Penso che se invece di rimettersi a disegnare le iconcine grigie, applicassero le idee alla realizzazione di qualche plasmoide basato sui loro studi, ne` verrebbe fuori un progetto open di respiro internazionale e soluzioni veramente rivoluzionarie.
    • Stiv Giobs scrive:
      Re: Tornando a commenti tecnici...
      A dire il vero stanno cercando di creare il sistema da zero.Con la competizione che è in corso sulle shell e i sistemi d interazione è una scelta coraggiosa ma parecchio richiosa, e forse anche un pochino presuntuosa.
      • Fabrizio Cinti scrive:
        Re: Tornando a commenti tecnici...
        - Scritto da: Stiv Giobs
        A dire il vero stanno cercando di creare il
        sistema da zero.
        Con la competizione che è in corso sulle shell e
        i sistemi d interazione è una scelta coraggiosa
        ma parecchio richiosa, e forse anche un pochino
        presuntuosa.Significa che se gli va fatta bene, hanno brevetti e un mercato in mano. Se gli va fatta male, amici come prima.Se usassero KDE4, già strutturato per fare queste cose, risparmierebbero tempo soldi, e uscirebbe qualcosa di usabile. Ma evidentemente non è questo il loro principale obiettivo.
  • kattle87 scrive:
    Progetto stroncato sul nascere
    O si sbrigano a finire prima di agosto 2009, oppure grazie alla magnifica Riforma Gelmini verranno tagliati i fondi anche per questo progetto... Possiamo starne sicuri.
    • Il Lupo Mannaro a Milano scrive:
      Re: Progetto stroncato sul nascere
      Ma vedi di andare a lavorare piuttosto che sparlare di politica in un forum tecnico!Finalmente i fannulloni usciranno dalle scuole e dalle universita' e andranno a zappare la terra e tornire in fabbrica altroche' diritto allo studio per coloro che di studiare non han voglia (e impediscono di farlo anche agli altri)!La scuola agli studenti (che vogliono studiare) e fuori tutto il resto (pseudoprofessori ignoranti, pseudostudenti fannulloni, pseudoricercatori senza idee).Amen.
      • tosky scrive:
        Re: Progetto stroncato sul nascere
        Grazie per il fannullone.Da un ex-dottorando che vede ridotte al lumicino le sue possibilità di poter vincere un concorso da ricercatore.Di grazia, i fannulloni si eliminano impedendo alla gente nuova di entrare?La "gente nuova" finirà per andare all'estero, impoverendo ulteriormente le possibilità di ricerca italiche.Ma è così difficile da capire?
      • kattle87 scrive:
        Re: Progetto stroncato sul nascere
        Visto che sei di Milano, dimmi in nome di quale lotta ai fannulloni giustifichi un taglio di 40 milioni di euro previsti per il Politecnico nei prossimi 3 anni. Visto che è una delle università con maggior rapporto (assunti a un anno dalla laurea)/laureati, doveva essere tra le premiate, o sbaglio? Invece il rettore ha annunciato tagli non solo al personale (e ti posso garantire che già adesso ci sono corsi con una quantità indescrivibile di alunni per singolo docente) ma anche alle ristrutturazioni degli edifici e soprattutto salteranno i laboratori di ricerca previsti.http://www.votnamec.com/public/uploader/files2/scansioneballiorepubblica2.jpgE conosco parecchie persone "di destra" che la pensano esattamente come me. Fidati.
      • Darkat scrive:
        Re: Progetto stroncato sul nascere
        la gelmini non è stata in grado di prendere la sua laurea a brescia e si è dovuta trasferire a catania dove il numero di promizioni è preoccupatamente alto, dove ovviamente è riuscita finalmente dopo vari anni a prendere la benedetta laurea, questi sono il genere di fannulloni di cui tu parli.non è che la gelmini per caso stia facendo una riforma per cacciare dall'università i fannulloni come lei? no in realtà lei sta facendo una riforma per permettere a quelli che se lo possono permettere(economicamente) di laurearsi e a tutti gli altri di andare a lavorare, il concetto è semplice: se sei figlio di contadino fai il contadino...meraviglioso maria stella[yt]NR_Uz4o8Bmg[/yt]
        • Darkat scrive:
          Re: Progetto stroncato sul nascere
          scusate scese a reggio calabri non a catania, scusate per l'erroe :)
          • frank72 scrive:
            Re: Progetto stroncato sul nascere
            inoltre si tratta dell'esame di stato di abilitazione alla professione di avvocato e non della laurea, che è peggio...
      • GoldenBoy scrive:
        Re: Progetto stroncato sul nascere
        tu mi sa che hai iniziato troppo presto a zappare la terra, perche hai scritto delle baggianate senza un contesto adeguato...d'altronde cosi ti vuole il nano coi tacchi, ignorante e sottomesso.
      • xWolverinex scrive:
        Re: Progetto stroncato sul nascere
        - Scritto da: Il Lupo Mannaro a Milano
        Ma vedi di andare a lavorare piuttosto che
        sparlare di politica in un forum
        tecnico!
        Finalmente i fannulloni usciranno dalle scuole e
        dalle universita' e andranno a zappare la terra e
        tornire in fabbrica altroche' diritto allo studio
        per coloro che di studiare non han voglia (e
        impediscono di farlo anche agli
        altri)!
        La scuola agli studenti (che vogliono studiare) e
        fuori tutto il resto (pseudoprofessori ignoranti,
        pseudostudenti fannulloni, pseudoricercatori
        senza
        idee).
        Amen.Poche idee, ma in compenso confuse !Complimenti.In secula seculorum.
      • Nick350 scrive:
        Re: Progetto stroncato sul nascere
        Ti pisciano addosso e pensi che piove.Una riforma all'università è sicuramente necessaria... e i problemi che hai constatato in molti casi sono reali...Ma quì il caso è un altro: devono togliere i soldi a scuola e università e stanno inventando delle giustificazioni per motivarli...Non sono partiti con l'intenzione di riformare l'istruzione ma con quella di risparmiare 7 miliardi di euro... è diverso. (dopo che ne hanno regalati a bizzeffe ad alitalia e ai banchieri).
        • Elena Amendola scrive:
          Re: Progetto stroncato sul nascere
          Forse in Italia dobbiamo togliere il denaro a chi lo sperpera una volta per tutte! perché... non siamo affatto "brava gente"!E non propinatemi la cazzata che non arrivano abbastanza soldi alle Uni! Sono laureata in Fisica e so come si fa la ricerca da noi, soprattutto con il dottorato: TAGLIA E INCOLLA!!! E come si selezionano i vincitori del dottorato di ricerca?!? ma dai! diciamoci la verità una volta per tutte!!! Finanziamenti pubblici?!? Ancora? E dall'Europa quanti ne prendiamo?!? E dov'è il valore italiano della ricerca?? Se ci fossero idee e persone brillanti nella ricerca forse riusciremmo anche a distinguerci con progetti europei-VII Programma Quadro!La fuga dei cervelli non è certo perché non ci sono i soldi (novelline divertenti per bambini deficienti!), ma perché i prof sistemano i loro familiari fino alla quarta generazione... se potessero anche i discendenti non ancora nati! ;) I posti rimanenti vanno a quelli che, non avendo alternative (perché non sanno fare niente! 10 anni per laurearsi e altri 6-7 di "logorante" attesa fuori la porta del prof!) "restano intorno all'Uni" a fare qualunque cosa, in attesa di entrare!!! Così si selezionano i cervelli!!! Dovremmo pagarli ancora di più??!Ahhh evitate di etichettarmi, sono di sinistra! Ma la sinistra mi ha rotto con questo radicalismo senza contenuti! I tagli vanno fatti e una vera sinistra, in questo momento così difficile, avrebbe dovuto pensare a come garantire la riorganizzazione, la ristrutturazione del sistema scolastico!... ma va'...http://perceval.simplicissimus.it
          • nifft scrive:
            Re: Progetto stroncato sul nascere
            - Scritto da: Elena Amendola
            Forse in Italia dobbiamo togliere il denaro a chi
            lo sperpera una volta per tutte! perché... non
            siamo affatto "brava
            gente"!

            E non propinatemi la cazzata che non arrivano
            abbastanza soldi alle Uni! Sono laureata in
            Fisica e so come si fa la ricerca da noi,
            soprattutto con il dottorato: TAGLIA E INCOLLA!!!
            E come si selezionano i vincitori del dottorato
            di ricerca?!? ma dai! diciamoci la verità una
            volta per tutte!!! Finanziamenti pubblici?!?
            Ancora? E dall'Europa quanti ne prendiamo?!? E
            dov'è il valore italiano della ricerca?? Se ci
            fossero idee e persone brillanti nella ricerca
            forse riusciremmo anche a distinguerci con
            progetti europei-VII Programma
            Quadro!
            La fuga dei cervelli non è certo perché non ci
            sono i soldi (novelline divertenti per bambini
            deficienti!), ma perché i prof sistemano i loro
            familiari fino alla quarta generazione... se
            potessero anche i discendenti non ancora nati! ;)
            I posti rimanenti vanno a quelli che, non avendo
            alternative (perché non sanno fare niente! 10
            anni per laurearsi e altri 6-7 di "logorante"
            attesa fuori la porta del prof!) "restano intorno
            all'Uni" a fare qualunque cosa, in attesa di
            entrare!!! Così si selezionano i cervelli!!!
            Dovremmo pagarli ancora di
            più??!
            Ahhh evitate di etichettarmi, sono di sinistra!
            Ma la sinistra mi ha rotto con questo radicalismo
            senza contenuti! I tagli vanno fatti e una vera
            sinistra, in questo momento così difficile,
            avrebbe dovuto pensare a come garantire la
            riorganizzazione, la ristrutturazione del sistema
            scolastico!... ma
            va'...

            http://perceval.simplicissimus.itAppunto. E pensi che tagliare i fondi sia la soluzione per riformare l'università? Chi pensi che pagherà i tagli? I baroni o i giovani senza un futuro costretti ad emigrare?
          • Gizmo scrive:
            Re: Progetto stroncato sul nascere
            - Scritto da: Elena Amendola
            Forse in Italia dobbiamo togliere il denaro a chi
            lo sperpera una volta per tutte! perché... non
            siamo affatto "brava
            gente"!

            E non propinatemi la cazzata che non arrivano
            abbastanza soldi alle Uni! Sono laureata in
            Fisica e so come si fa la ricerca da noi,
            soprattutto con il dottorato: TAGLIA E INCOLLA!!!
            E come si selezionano i vincitori del dottorato
            di ricerca?!? ma dai! diciamoci la verità una
            volta per tutte!!! Finanziamenti pubblici?!?
            Ancora? E dall'Europa quanti ne prendiamo?!? E
            dov'è il valore italiano della ricerca?? Se ci
            fossero idee e persone brillanti nella ricerca
            forse riusciremmo anche a distinguerci con
            progetti europei-VII Programma
            Quadro!
            La fuga dei cervelli non è certo perché non ci
            sono i soldi (novelline divertenti per bambini
            deficienti!), ma perché i prof sistemano i loro
            familiari fino alla quarta generazione... se
            potessero anche i discendenti non ancora nati! ;)
            I posti rimanenti vanno a quelli che, non avendo
            alternative (perché non sanno fare niente! 10
            anni per laurearsi e altri 6-7 di "logorante"
            attesa fuori la porta del prof!) "restano intorno
            all'Uni" a fare qualunque cosa, in attesa di
            entrare!!! Così si selezionano i cervelli!!!
            Dovremmo pagarli ancora di
            più??!
            Ahhh evitate di etichettarmi, sono di sinistra!
            Ma la sinistra mi ha rotto con questo radicalismo
            senza contenuti! I tagli vanno fatti e una vera
            sinistra, in questo momento così difficile,
            avrebbe dovuto pensare a come garantire la
            riorganizzazione, la ristrutturazione del sistema
            scolastico!... ma
            va'...

            http://perceval.simplicissimus.itHai perfettamente ragione, infatti servirebbe una riforma radicale del'università. Purtroppo qui hanno approvato solo una finanziaria con dei tagli e quindi i baroni continueranno a fare quello che hanno sempre fatto. Oltretutto vedo che la maggio parte delle persone che protesta ha le idee parecchio confuse: la vedo grigia..
    • 987 scrive:
      Re: Progetto stroncato sul nascere
      Guarda che non hai capito niente, perché evidentemente non sai niente, ma almeno leggere.Nelle o vicino alle università esistono gli incubatori di impresa e nell'articolo si parla di venture capitalist.Prova a cercare su Google.
      • kattle87 scrive:
        Re: Progetto stroncato sul nascere
        scusa ma se l'università si trova a gambe all'aria da un giorno all'altro, non credi che anche i progetti iniziati dai professori e dagli studenti rischiano qualcosina? Magari i soldi dei "capitalisti di ventura" non li vedi più arrivare perchè qualcuno dice "non mi piace l'aria che tira, sta diventando tutto troppo rischioso"...
        • 987 scrive:
          Re: Progetto stroncato sul nascere
          - Scritto da: kattle87
          scusa ma se l'università si trova a gambe
          all'aria da un giorno all'altro, non credi che
          anche i progetti iniziati dai professori e dagli
          studenti rischiano qualcosina?I professori hanno molte attività diverse, specialmente quelli nel settore scientifico, il che significa contatti con aziende, anche se l'università chiudesse quelli non se la passerebbero male lo stesso.
          Magari i soldi dei
          "capitalisti di ventura" non li vedi più arrivare
          perchè qualcuno dice "non mi piace l'aria che
          tira, sta diventando tutto troppo
          rischioso"...è questo il lavoro dei venture capitalist, cercare qualcosa ad alto rischio che abbia anche una alta possbilità di guadagno. E' una realtà che in Italia è praticamente sconosciuta, ma quando senti che un'azienda nell IT, che era una startup è stata acquisita per un sacco di soldi da qualche grossa azienda del settore, probabilmente dietro c'era un venture capitalist che ha creduto in quella startup e l'ha finanziata. Il capitalist venture rischia di mestiere, con cognizione di causa ovviamente, e non molla su una buona idea in periodo di crisi, perché se gli altri mollano ci sono più opportunità per lui (quindi perché mollare?)Ovviamente il c.v. investe in molte aziende(anzi aziendine) del settore in cui è specializzato, ma solo poche o un hanno successo, ma quella ripaga alla grande di tutto l'investimento.Visto che si favoleggia che noi italiani siamo così fantasiosi è abbastanza ridicolo che qui non ci siano c.v. ma sicuramente dei motivi ci sono: la gente veramente brava se ne va, il mercato italiano è piccolo (parliamo di informatica, negli usa parlano tutti parlano english o americano e sono di più), la nostra legislazione e pubblica amministrazione sono un 'pain in the ass' e da sole bastano a far passare al voglia di cominciare iniziative
          • z f k scrive:
            Re: Progetto stroncato sul nascere
            - Scritto da: 987
            - Scritto da: kattle87

            Magari i soldi dei

            "capitalisti di ventura" non li vedi più
            arrivare

            perchè qualcuno dice "non mi piace l'aria che

            tira, sta diventando tutto troppo

            rischioso"...
            è questo il lavoro dei venture capitalist,
            cercare qualcosa ad alto rischio che abbia anche
            una alta possbilità di guadagno. E' una realtàSecondo me kattle87 ha ragione sul medio/lungo periodo: niente ricerca -
            niente idee nuove -
            niente startup.I venture non sono quelli che finanziano la base, ma la punta; tuttavia, senza base, la punta non ha la possibilita' di emergere. In una realta' in cui la quasi totalita' delle risorse e' impegnata alla pura sopravvivenza, non rimane nulla per qualcosa che non sia sopravvivere. E la sopravvivenza non comporta avanzamento, comporta stasi.CYA
      • GoldenBoy scrive:
        Re: Progetto stroncato sul nascere
        forse non sai pero che questi progetti hanno delle scadenze...e se non le rispetti i soldi li vedi col cannocchiale...
        • 987 scrive:
          Re: Progetto stroncato sul nascere
          io no e tu si invece...lol dimmi un lavoro/progetto che non le ha...
          • GoldenBoy scrive:
            Re: Progetto stroncato sul nascere
            se riesci fare 1+1, capisci che se troncano fondi e personale, raggiungere l'obiettivo , ovvero completare un dato progetto entro una tale data, puo diventare difficile.
          • 987 scrive:
            Re: Progetto stroncato sul nascere
            se riesci a fare 1+1 capisci che ti ho già risposto
        • Stiv Giobs scrive:
          Re: Progetto stroncato sul nascere
          forse non hai capito come questo progetto è finanziato... :-o
    • Finanziamen to ricerca scrive:
      Re: Progetto stroncato sul nascere
      Non so come è finanziato questo progetto, ma spero che non sia finanziato con soldi pubblici. Queste cose le devono fare i privati. Se ci hanno visto bene guadagnano, altrimenti ci perdono. Ma soldi loro, non nostri!
      • Darkat scrive:
        Re: Progetto stroncato sul nascere
        i tanto amati stati uniti d'america investono diversi milioni di dollari di soldi publici per finanziare ricerche portate avanti da delle università, e investe qualche miliardo per la ricerca militare sempre con soldi publici, finchè gli italiani vedranno la ricerca come un'inutile e improduttiva stupidaggine l'italia continuerà e retrocedere nella sua devolution sociale e tecnologica
      • Stiv Giobs scrive:
        Re: Progetto stroncato sul nascere
        Ecco uno che ha capito qualcosa per il futuro: tornare a essere un paese di contadini, dove ognuno pensa al proprio orticello.L'innovazione lasciamola fare agli altri.Queste sono proprio le cose che DEVE fnanziare lo Stato. Invece di dare i soldi al Comune di Catania o all'Alitalia.
    • Gizmo scrive:
      Re: Progetto stroncato sul nascere
      Scusa ma che c'entra la Gelmini con l'Università? Guarda che ti stai confondendo con la finanziaria.
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