Non voglio gli SMS di Wind

Un lettore trasmette a Punto Informatico una lettera inviata a Wind e all'Autorità TLC per protestare contro gli SMS promozionali dell'azienda. Risponde Wind
Un lettore trasmette a Punto Informatico una lettera inviata a Wind e all'Autorità TLC per protestare contro gli SMS promozionali dell'azienda. Risponde Wind


Roma – Pubblichiamo la lettera di un lettore relativa ad un aspetto del contratto di servizio Wind, lettera inviata a Punto Informatico per conoscenza e indirizzata a Wind e all’Autorità di TLC. In calce anche la risposta che Wind ha inviato a Punto Informatico dopo la segnalazione e una breve replica alla stessa inviata dal lettore.

“Spett.le
WIND Telecomunicazioni S.p.a.

e, per conoscenza
Autorità “Garante per la
protezione dei dati personali”

Roma, 05/02/02

Oggetto: reclamo per violazioni all’art. 13 della legge 675/96.

Avendo più volte richiesto agli operatori del Vs. customer care (servizio 158) se ci sia la possibilità di evitare di ricevere gli sms che Wind invia in automatico per promuovere i propri servizi ed avendo sempre ottenuto una risposta negativa (in aperta violazione dei diritti previsti dall’art. 13 della legge 675/96) sono a richiederVi formalmente l’ottemperanza di quanto da Voi stessi sottoscritto nel contratto che regola la fornitura del servizio.

Nella sezione intitolata “Informativa ai sensi dell’art. 10 della legge 675/96” si afferma infatti che i dati personali potranno essere utilizzati secondo quanto previsto al punto “c)” anche “per finalità di promozione funzionali al miglioramento ed alla migliore conoscenza del Servizio (quali ricerche di mercato, comunicazione commerciale interattiva, ?”. Nella stessa sezione è però anche riportato che “Sarà invece sempre possibile escludere il trattamento di cui al precedente punto c)”, opportunità che, come detto, mi è stata ripetutamente negata dai Vs. operatori.

Vorrei anche far notare che detti messaggi non richiesti, essendo inviati in automatico, spesso arrivano all’utente ad orari quantomeno inopportuni. Un messaggio mi è infatti arrivato circa alle ore 01:00 am ed un altro in piena notte, alle ore 03:30 am circa.

Sempre i Vs. operatori del customer care, a tal riguardo, hanno obiettato che se non avessi voluto riceverli di notte avrei potuto tener spento il cellulare. Ebbene questa a me pare una proposta che implica una grave violazione della libertà d’utilizzo del cellulare.
Se poi si consideri il fatto che questo genere di messaggi arriva in orari tipicamente “off peak” il tutto assume dei toni letteralmente grotteschi: Wind vuole farsi pubblicità e lo fa a spese del sonno dei propri utenti (che neanche vorrebbero ricevere tale pubblicità) perché farlo di giorno vorrebbe dire rallentare una rete che di notte può invece agevolmente essere ottimizzata, sfruttandola per inviare spamming!

Tutto questo, inoltre, alla luce delle parole del garante della privacy che recentemente ha affermato: “È evidente che il telefonino è una componente fondamentale del cittadino e che da parte sua c’é estrema sensibilità all’argomento. Bisogna quindi valutare i casi di estrema emergenza per vedere se un messaggio di pubblica utilità possa essere inviato anche senza il consenso dell’interessato”.

Enrico Di Stefano”

Caro Enrico, nei giorni scorsi abbiamo chiesto a Wind di replicare alla tua lettera su Punto Informatico e ieri è giunta la cortese risposta dell’azienda che pubblichiamo qui di seguito. Un saluto, la Redazione

“Ci rammarichiamo per il problema segnalato dal cliente, che nel frattempo è stato risolto appieno. Esso era dovuto ad un mero inconveniente tecnico. Desideriamo confermare l’attenzione di WIND ai desideri dei propri clienti ed il massimo impegno nel corretto trattamento dei dati personali.

Gianni Di Giovanni
Responsabile Comunicazione con i Media
Wind Telecomunicazioni”.

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03 04 2002
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