Nonciclopedia, gli spari sopra

Chiusa dagli amministratori l'enciclopedia satirica italiana. Dicono per una denuncia di diffamazione piovuta sulle loro teste. A sporgerla Vasco Rossi

Roma – Nonciclopedia, versione caustica e ironica di Wikipedia, è stato chiuso dai suoi admin in seguito alla denuncia per diffamazione depositata dall’avvocato di Vasco Rossi.

Con la richiesta di rimozione della pagina che parlava del cantautore italiano (inviata anche all’host californiano Wikia), arrivata lo scorso 3 settembre a Nonciclopedia, al sito veniva chiesto anche di fornire i dati degli utenti autori delle parti diffamatorie da identificare come diretti responsabili.

A tale richiesta Nonclopedia ha risposto di non poter fornire i dati degli utenti , ma si è detto disponibile a rimuovere le parti individuate come diffamatorie, se indicate dallo stesso avvocato di Vasco Rossi e come già aveva fatto in passato con altri personaggi pubblici che avevano sentito il bisogno di segnalare qualcosa. A questo punto Nonciclopedia riferisce di non aver ottenuto risposta da parte dei legali del cantante, tanto da aver considerato chiusa la situazione.

Ad agosto, invece, un suo admin è stato convocato presso la polizia postale: in via precauzionale il sito ha quindi deciso di rimuovere interamente la pagina relativa al cantante , di cui ora sono rintracciabili online solo alcuni stralci .

Nonostante questa precauzione altri admin di Nonciclopedia sono stati convocati dalla polizia postale , per questo il sito ha deciso di chiudere il sito a tempo indeterminato.

La rabbia online si è scatenata feroce contro l’azione legale del cantante, fomentata anche dagli admin di Nonciclopedia che hanno concluso il racconto della vicenda con l’invito a ringraziare Vasco Rossi per la denuncia. Delusi dalla vicenda, peraltro, sembrano non solo i fan di Nonciclopedia, ma anche quelli del Blasco che si stanno sfogando sulla sua pagina di Facebook .

La storia, peraltro, è arrivata pure sui media generalisti dove è stata anche vista come un esempio di quello che potrebbe significare la cosiddetta legge anti-blog . Mancando tuttavia la versione della controparte, lo staff legale di Vasco Rossi, i contorni definitivi della vicenda non possono essere definiti in modo netto.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Haris Calotychos scrive:
    l'ebook è ipertestuale ...
    Anche gli eBook sono suscettibili di link. E se il device è collegabile in rete possono diventare anche esternamente ipertestuali non solo internamente...
  • say no scrive:
    che il buon mantellini si sia perso?
    a volte ho difficoltà a "seguire" il pur buon mantellini...mantellini, che è intelligente, sensibile e preparato, <b
    sa BENISSIMO che il punto vero e importante (per le persone, per il futuro della conoscenza dell'umanità, della libertà di espressione, della libera circolazione delle idee e dei saperi) e sul quale discutere è quello dei formati e dell'apertura dei dispositivi </b
    ... sa benissimo che, con abili e luccicanti strategie di marketing e di controllo riguardo le cose di cui parlare e quelle da "oscurare", ci stanno condizionando per arrivare al punto in cui ci troveremo di fatto IMPOSTI dei formati NON LIBERI, bloccati da sistemi DRM (anche a livello hardware) e "gestiti" a distanza dai produttori (che avranno il completo controllo dei "nostri" contenuti, potendo cancellarli fino a decidere di "spegnerci" per sempre il lettore)...eppure, anche in questo suo ultimo articolo, non ne fa praticamente parola alcuna... ma così (a anche questo mantellini credo lo sappia bene) l'articolo finisce per diventare solo una delle tante vetrine per questo o quel dispositivo, finendo per essere "complice" (se non "parte attiva") del condizionamento generale che, piano piano, discretamente ma implacabilmente, ci "convince" a essere sempre più attori passivi (consumatori conformisti e infine merci noi stessi) di un mercato culturale (e non) in cui la parte culturale (più in generale: la libertà) abdica completamente davanti alle "esigenze" (sic!) del mercato...dal pur buon mantellini mi sarei aspettato ben altro... spero mi vorrà far ricredere...saluti
    • pcologo scrive:
      Re: che il buon mantellini si sia perso?

      ma così (a anche questo mantellini credo lo
      sappia bene) l'articolo finisce per diventare
      solo una delle tante vetrine per questo o quel
      dispositivo, finendo per essere "complice" (se
      non "parte attiva") del condizionamento generale
      che, piano piano, discretamente ma
      implacabilmente, ci "convince" a essere sempre
      più attori passivi (consumatori conformisti e
      infine merci noi stessi) di un mercato culturale
      (e non) in cui la parte culturale (più in
      generale: la libertà) abdica completamente
      davanti alle "esigenze" (sic!) del
      mercato...

      dal pur buon mantellini mi sarei aspettato ben
      altro... spero mi vorrà far
      ricredere...

      salutigiusto, personalmente non mi sono fatto condizionare, mi sono comprato un kindle, ora mi scarico di tutto e di più, migliaia di libri vecchi e libri appena usciti, scelgo senza condizionamenti, non sono più attore passivo condizionato dal mercato, posso cominciare un libro e smetterlo subito se non mi piace, senza mangiarmi le mani per i soldi spesi, questa è libertà!
  • sgabe scrive:
    ebook vantaggi/svantaggi
    L'ebook ha dei vantaggi: Leggero (dipende il paragone con quale libro ok, ma è mediamente più leggero dei libri cartacei, e ne può contenere più di uno) Economico, risolto il problema del costo di acquisto, e adesso anche senza andare ad amazon con poco più di 100 euro qlcosa si trova, i libri si trovano a prezzi più bassi, senza contare la pirateria che c'è e non si può far finta di ignorarla in un analisi. Io vivo fuori dall'italia, se voglio leggere in italiano è dificile, con un ebook, tu puoi comprare un libro nella tua lingua, o in un'altra lingua, ovunque tu sia.....Gli svantaggi dell'ebook Balzello economico iniziale, che rallenta molto la diffusione, anche se ammortizabile psicologicamente non aiuta .. L'ebook è ottimo per romanzi,saggistica, divulgazione scentifica..., buono per manuali (dipende dal formato e del ebook e del manuale), non proponibile per libri d'arte o comics. L'ebook non è indicato per quelle attività dove il rischio rottura può essere altro.Fatto questo banale elenco, credo che le altre questioni siano fuffa, avrà sucXXXXX si, coprirà il 100% dell'utenza e delle letture no.
    • bubba scrive:
      Re: ebook vantaggi/svantaggi

      L'ebook è ottimo per romanzi,saggistica,
      divulgazione scentifica..., buono per manuali
      (dipende dal formato e del ebook e del manuale),
      non proponibile per libri d'arte o
      comics.io personalmente sto attendendo un eink a colori da 10'' (almeno) ... prima o poi arrivera' (a prezzo umano).
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: ebook vantaggi/svantaggi
        - Scritto da: bubba

        L'ebook è ottimo per romanzi,saggistica,

        divulgazione scentifica..., buono per manuali

        (dipende dal formato e del ebook e del
        manuale),

        non proponibile per libri d'arte o

        comics.
        io personalmente sto attendendo un eink a colori
        da 10'' (almeno) ... prima o poi arrivera' (a
        prezzo
        umano).5-10 anni? Nel frattempo io utilizzo un bel tablet per leggere, non sarà come leggere su un ebook-reader, ma dopo anni passati a leggere su monitor, ormai sono abituato...Anche a me sarebbe piaciuto un bell'e-reader a colori, ma mi ero stufato di aspettare!
      • iii scrive:
        Re: ebook vantaggi/svantaggi
        Anche io lo aspettavo, sembrava dovesse arrivare abbastanza velocemente ma ormai ne dubito, credo che ci vorranno anni. Nel frattempo sto prendendo in seria considerazione l'ipotesi di comprarmi un kindle (quello a 79$): la spesa è veramente modica, lo sfrutterei finchè gli ebook reader a colori saranno sul mercato a prezzi abbordabili (quindi per alcuni anni)
  • dfghjk scrive:
    Costa davvero cosí poco?
    Forse il prezzo iniziale del Kindle é basso. Ma qual'é il costo nel mettere i propri dati con la lista dei libri che si leggono nelle mani di un'azienda come Amazon ?
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Costa davvero cosí poco?
      contenuto non disponibile
      • iii scrive:
        Re: Costa davvero cosí poco?
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Se sei - giustamente o meno, non discuto -
        paranoico, col Kindle puoi leggere qualsiasi cosa
        previa conversione in formato mobi (esiste
        l'ottimo software gratuito Calibre) e semplice
        copia/incolla da PC con cavo USB incluso in
        confezione (anzi Calibre, fa anche l'invio al
        device), senza installare driver nè
        altro.
        In pratica puoi tenerlo sempre offline:Interessante, era proprio quello che volevo sapere: il mio piano è di comprare il reader a 79 dollari (in USA) e copiarci su un po' di libri scaricati da liberliber e da projectgutember convertendoli con Calibre. Per un po' di tempo sarei a posto così. Il dubbio che avevo riguardava la fattibilità del mio piano, ma con il tuo commento hai risposto al mio dubbio.Grazie!
  • MeX scrive:
    magari il kindle...
    darà una mano al povero Androidhttp://9to5mac.com/2011/10/01/safari-now-accounts-for-5-percent-of-the-worlds-browser-share-for-the-first-time/oppure no? chissà come verrà identificato l'OS Amazon
    • Piero scrive:
      Re: magari il kindle...
      Ossessionati...
    • tcumcari scrive:
      Re: magari il kindle...
      - Scritto da: MeX
      darà una mano al povero Android

      http://9to5mac.com/2011/10/01/safari-now-accounts-

      oppure no? chissà come verrà identificato l'OS
      AmazonChissà quando smetterai di rosicare e essere sempre e comunque O.T.
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: magari il kindle...
      - Scritto da: MeX
      darà una mano al povero Android

      http://9to5mac.com/2011/10/01/safari-now-accounts-

      oppure no? chissà come verrà identificato l'OS
      AmazonOFF TOPIC in pieno (il mio), ma tiè, beccati questo:http://www.droid-life.com/2011/10/03/adobe-photoshop-touch-coming-to-android-in-november-showcased-on-samsung-prototype-tablet/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+DroidLife+%28droid+life%29Un bel pò di software Adobe in esclusiva su Android!! Non male, vero?
  • Dottor Stranamore scrive:
    Caro Mantellini
    Ma lei quando parla di queste cose ci pensa mai ai posti di lavoro?Lo sa che questi ebook più diventano popolari e più si traducono in tipografie chiuse, negozi al dettaglio che chiudono e commessi a spasso? Lei dirà: un tempo c'era l'agricoltura, poi è arrivata l'industria, poi è arrivata l'industria dei servizi... mah verrà fuori qualcos'altro per loro. Non possiamo rimanere con l'aratro.Ecco in realtà non sta venendo fuori quel qualcos'altro. I posti storicamente diminuiscono sempre di più, questo grazie alla tecnologia. Anche ai tempi di Clinton i posti stavano diminuendo, nonostante i fatturati in aumento. Figuriamoci adesso!Sono sicuro che le case editrici si tufferanno dentro gli ebook perché diranno: "è moderno!" Ma soprattutto: "ci permette di tagliare i costi!"Tagliare i costi=licenziare.Così anche loro si scaveranno la fossa da soli. Perché una volta rimosso il DRM da un ebook che differenza c'è tra scaricarselo dal mulo, tramite bittorrent o da megaupload e simili? NESSUNANon è come un libro che se ce l'hai usato o fotocopiato è un po' meno bello. Quindi molta gente neanche li pagherà i libri.Questo business degli ebook è suicida da tutti i punti di vista. Ma ovviamente lei spera possa diventare popolare anche in Italia.Ci sono tre scenari:1) Si venderanno tanti ebook italiani e quindi ci sarà solo un sacco di gente nel mondo della tipografia, nei magazzini e nei negozi al dettaglio che perderà posti di lavoro, ma il PIL forse aumenterà di un pochetto2) Si venderanno tanti ebook italiani, ma su un sito che si trova all'estero e che richiede di avere un LORO apparecchio per poter leggere gli ebook. Quindi posti di lavoro persi e neanche il PIL italiano che aumenta.3) Una pirateria pazzesca! Niente PIL, niente posti. Niente di niente. Perché guardate che un domani il 50enne che non sa usare Internet e quindi compra il CD, il libro, il film ecc... sarà sostituito dal 50enne, dal 40enne, dal 30enne ecc... che con il computer c'è cresciuto e sa benissimo come ottenere le cose gratis.Ma spingiamo Internet, spingiamo le macchine, spingiamo i computer. Perché il progresso è bello! Aumentiamo la disoccupazione. Con un mercato anemico poi voglio vedere a chi venderemo i prodotti.Ma che belli questi business basati su un negozio che vende libri con DRM compatibili solo per il suo apparecchio. Oppure con un DRM di Adobe che per trasferire i libri ti obbliga ad avere solo Windows o Osx. Sì speriamo proprio diventi popolare anche da noi.E detto questo: io un ebook reader lo ha anche avuto, uno della Sony che non ti spia mentre lo usi. Ma poi l'ho rivenduto perché leggere lì sopra mi fa schifo.Ma sono sicuro che la tecnologia migliorerà e saranno cavoli.
    • shevathas scrive:
      Re: Caro Mantellini
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Ma lei quando parla di queste cose ci pensa mai
      ai posti di
      lavoro?
      la solita solfa. Vietiamo le automobili per far tornare in auge i cavalli?
      Lo sa che questi ebook più diventano popolari e
      più si traducono in tipografie chiuse, negozi al
      dettaglio che chiudono e commessi a spasso? possono sempre fare altro, vendere altro, gestire in altro modo il punto vendita. o.

      Ecco in realtà non sta venendo fuori quel
      qualcos'altro. I posti storicamente diminuiscono
      sempre di più, questo grazie alla tecnologia.
      Anche ai tempi di Clinton i posti stavano
      diminuendo, nonostante i fatturati in aumento.
      Figuriamoci
      adesso!
      però aumentano i posti di altro tipo; si riducono le tipografie e aumentano i web designer. Meno negozi ma più gestori di e-commerce, il mondo non è statico.
      Questo business degli ebook è suicida da tutti i
      punti di vista.
      vediamo
      Ci sono tre scenari:
      1) Si venderanno tanti ebook italiani e quindi ci
      sarà solo un sacco di gente nel mondo della
      tipografia, nei magazzini e nei negozi al
      dettaglio che perderà posti di lavoro, ma il PIL
      forse aumenterà di un
      pochettoil che vuol dire che ci saranno altri che troveranno lavoro grazie agli ebook. Ha idea di tutto il lavoro tecnico che serve per tenere in piedi l'infrastruttura di amazon ?
      2) Si venderanno tanti ebook italiani, ma su un
      sito che si trova all'estero e che richiede di
      avere un LORO apparecchio per poter leggere gli
      ebook. Quindi posti di lavoro persi e neanche il
      PIL italiano che
      aumenta.in tal caso scemi ad intestardirsi a voler produrre ferri di cavallo quando il resto del mondo è passato all'automobile.
      3) Una pirateria pazzesca! Niente PIL, niente
      posti. Niente di niente. Perché guardate che un
      domani il 50enne che non sa usare Internet e
      quindi compra il CD, il libro, il film ecc...
      sarà sostituito dal 50enne, dal 40enne, dal
      30enne ecc... che con il computer c'è cresciuto e
      sa benissimo come ottenere le cose
      gratis.
      pirata, pirata, ma poi non rimane niente. E si trovano altre forme per la "vendita" dei contenuti.

      Ma spingiamo Internet, spingiamo le macchine,
      spingiamo i computer. Perché il progresso è
      bello! Aumentiamo la disoccupazione. Con un
      mercato anemico poi voglio vedere a chi venderemo
      i
      prodotti.
      a chi ha avuto gli occhi aperti e ha capito che i tempi cambiavano. Peccato per i dinosauri ma non si può rimanere al paleolitico per non far XXXXXXXre gli scheggiatori di pietre.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Caro Mantellini
        - Scritto da: shevathas
        la solita solfa. Vietiamo le automobili per far
        tornare in auge i
        cavalli?Ma quale solita solfa? Dove ne senti parlare tu? DIMMELONon c'è nessun discorso a livello politico o giornalistico che tratta questo problema.Vietiamo le automobili per tornare ai cavalli? TU e MANTELLINI piuttosto leggetevi La Fine Del Lavoro di Jeremy Rifkin
        possono sempre fare altro, vendere altro, gestire
        in altro modo il punto vendita. Possono anche leggersi un libro di favole a questo punto.I punti al dettaglio stanno DIMINUENDO. Migliaia di negozi stanno chiudendo.

        Figuriamoci

        adesso!


        però aumentano i posti di altro tipo; si riducono
        le tipografie e aumentano i web designer. Meno
        negozi ma più gestori di e-commerce, il mondo non
        è
        statico.Peccato che le tipografie, i magazzini e i servizi di consegna richiedano maggiore mano d'opera di un sito Internet.


        il che vuol dire che ci saranno altri che
        troveranno lavoro grazie agli ebook. Ha idea di
        tutto il lavoro tecnico che serve per tenere in
        piedi l'infrastruttura di amazon
        ?A proposito di Amazon leggiti questo articolo:http://www.mcall.com/news/local/mc-allentown-amazon-complaints-20110917,0,7937001,full.storyL'infrastruttura per gli ebook riguarda la parte server, se pensi che crei più posti di lavoro della stampa è un problema tuo.Ma anche la merce venduta da Amazon taglia posti di lavoro a tanti negozi al dettaglio localizzati sul territorio che non sono in grado di competere e ovviamente non per colpa loro.
        in tal caso scemi ad intestardirsi a voler
        produrre ferri di cavallo quando il resto del
        mondo è passato
        all'automobile.Sei tu che ti intestardisci con questo esempio senza conoscere la storia del mondo del lavoro dopo l'introduzione delle macchine.
        pirata, pirata, ma poi non rimane niente. E si
        trovano altre forme per la "vendita" dei
        contenuti.Sì e si andrà in giro con i dischi volanti, lo prevedevano anni fa i futurologi come te, quindi sicuramente ora sarà così.
        a chi ha avuto gli occhi aperti e ha capito che i
        tempi cambiavano. Peccato per i dinosauri ma non
        si può rimanere al paleolitico per non far
        XXXXXXXre gli scheggiatori di
        pietre.Leggiti il libro suggerito in alto.
        • shevathas scrive:
          Re: Caro Mantellini
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: shevathas

          la solita solfa. Vietiamo le automobili per
          far

          tornare in auge i

          cavalli?

          Ma quale solita solfa? Dove ne senti parlare tu?
          DIMMELOin tutte le frignate neoluddiste che girano sul web.
          Non c'è nessun discorso a livello politico o
          giornalistico che tratta questo
          problema.
          Vietiamo le automobili per tornare ai cavalli? TU
          e MANTELLINI piuttosto leggetevi La Fine Del
          Lavoro di Jeremy
          Rifkin
          leggi anche la fine del libro, troppe volte si è urlato che il progresso avrebbe ucciso i vecchi lavori (e lavoratori) quando poi i vecchi lavoratori hanno trovato nuovi lavori. E' capitato con l'automazione e capiterà anche nel terziario.
          I punti al dettaglio stanno DIMINUENDO. Migliaia
          di negozi stanno
          chiudendo.
          e il numero di esperti di informatica sta aumentando. Punto.

          Peccato che le tipografie, i magazzini e i
          servizi di consegna richiedano maggiore mano
          d'opera di un sito
          Internet.
          i servizi di consegna servono anche ad amazon, o i libri te li mandano direttamente via teletrasporto ?

          A proposito di Amazon leggiti questo articolo:
          http://www.mcall.com/news/local/mc-allentown-amazo

          L'infrastruttura per gli ebook riguarda la parte
          server, se pensi che crei più posti di lavoro
          della stampa è un problema
          tuo.
          Ma anche la merce venduta da Amazon taglia posti
          di lavoro a tanti negozi al dettaglio localizzati
          sul territorio che non sono in grado di competere
          e ovviamente non per colpa
          loro.
          è colpa loro invece. L'ho già visto con negozietto vs grande magazzino. Quelli che son sopravvissuti e ci campano alla grande sono quelli che hanno mirato alle nicchie, come i cibi biologici o le librerie specializzate in fumetti o in qualche altro tema con testi che raramente trovi nei supermercati ma che hanno ancora tanti acquirenti interessati. Chi voleva fare concorrenza al supermercato, nel suo stesso campo è morto, kaputt.Non ha saputo cambiare e defunse.

          Sei tu che ti intestardisci con questo esempio
          senza conoscere la storia del mondo del lavoro
          dopo l'introduzione delle
          macchine.
          certo, ludd che spaccava i telai non immaginando che in futuro ci sarebbero stati gli stilisti, e tutto il giro dell'alta moda.

          Leggiti il libro suggerito in alto.le risorse liberate verranno catturate da altri.
      • say no scrive:
        Re: Caro Mantellini
        - Scritto da: shevathas
        possono sempre fare altro, vendere altro, gestire
        in altro modo il punto vendita.
        però aumentano i posti di altro tipo; si riducono
        le tipografie e aumentano i web designer. Meno
        negozi ma più gestori di e-commerce, il mondo non
        è statico.e dato che si può sempre fare altro e che il mondo non è statico... a nessuno viene in mente che si può anche pensare in modo del tutto diverso e cercare di uscire dal paradigma folle e criminale del mercato capitalista, del PIL, della crescita, della proprietà, delle merci, del lavoro (=sfruttamento) salariato e via dicendo? a nessuno viene in mente che possono esistere (come è stato in maniera diversa per milioni di anni) per l'oggi e il domani altri sistemi "economici", altri modi per vivere?
        • shevathas scrive:
          Re: Caro Mantellini

          è stato in maniera diversa per milioni di anni)
          per l'oggi e il domani altri sistemi "economici",
          altri modi per
          vivere?nessuno lo nega. Basta che venga portato qualche esempio, a parte quelli che campano blaterando di sistemi alternativi fuori dalla logica del capitale :D
          • say no scrive:
            Re: Caro Mantellini
            - Scritto da: shevathas

            è stato in maniera diversa per milioni di
            anni)

            per l'oggi e il domani altri sistemi
            "economici",

            altri modi per

            vivere?

            nessuno lo nega. Basta che venga portato qualche
            esempio, a parte quelli che campano blaterando di
            sistemi alternativi fuori dalla logica del
            capitale
            :Dnessuno lo nega? lo hai appena fatto con il tuo commento
      • iii scrive:
        Re: Caro Mantellini
        - Scritto da: shevathas
        - Scritto da: Dottor Stranamore

        Ma lei quando parla di queste cose ci pensa
        mai

        ai posti di

        lavoro?


        la solita solfa. Vietiamo le automobili per far
        tornare in auge i
        cavalli?


        Lo sa che questi ebook più diventano
        popolari
        e

        più si traducono in tipografie chiuse,
        negozi
        al

        dettaglio che chiudono e commessi a spasso?

        possono sempre fare altro, vendere altro, gestire
        in altro modo il punto vendita.

        o.



        Ecco in realtà non sta venendo fuori quel

        qualcos'altro. I posti storicamente
        diminuiscono

        sempre di più, questo grazie alla tecnologia.

        Anche ai tempi di Clinton i posti stavano

        diminuendo, nonostante i fatturati in
        aumento.


        Figuriamoci

        adesso!


        però aumentano i posti di altro tipo; si riducono
        le tipografie e aumentano i web designer. Meno
        negozi ma più gestori di e-commerce, il mondo non
        è
        statico. In effetti ultimamente seguo il mercato del lavoro e vedo un sacco di richieste per informatici
    • panda rossa scrive:
      Re: Caro Mantellini
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Ma lei quando parla di queste cose ci pensa mai
      ai posti di
      lavoro?Ma quando tu parli di posti di lavoro ci pensi mai che la tecnologia serve anche e soprattutto per sollevare le persone dal problema del lavoro?
      • say no scrive:
        Re: Caro Mantellini
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Dottor Stranamore

        Ma lei quando parla di queste cose ci pensa
        mai

        ai posti di

        lavoro?

        Ma quando tu parli di posti di lavoro ci pensi
        mai che la tecnologia serve anche e soprattutto
        per sollevare le persone dal problema del
        lavoro?solo che in pratica sta succedendo che la tecnologia sia usata come strumento con cui il capitale aumenta il potere e i profitti di una ristrettissima maggioranza di persone che, sempre di più, NON hanno più alcun bisogno di lavoratori (umani) salariati, né per i lavori manuali né per quelli intellettuali (per questi ci sono i prosumer, l'intelligenza collettiva, l'appropriazione della creatività comune ecc.)
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Caro Mantellini
          - Scritto da: say no
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Dottor Stranamore


          Ma lei quando parla di queste cose ci
          pensa

          mai


          ai posti di


          lavoro?



          Ma quando tu parli di posti di lavoro ci
          pensi

          mai che la tecnologia serve anche e
          soprattutto

          per sollevare le persone dal problema del

          lavoro?

          solo che in pratica sta succedendo che la
          tecnologia sia usata come strumento con cui il
          capitale aumenta il potere e i profitti di una
          ristrettissima maggioranza di persone che, sempre
          di più, NON hanno più alcun bisogno di lavoratori
          (umani) salariati, né per i lavori manuali né per
          quelli intellettuali (per questi ci sono i
          prosumer, l'intelligenza collettiva,
          l'appropriazione della creatività comune
          ecc.)Bravo! Infatti non si parla di diminuire le ore di lavoro e aumentare gli stipendi. Ma solo di queste società quotate che devono aumentare la produzione e tagliare i costi.
        • . . . scrive:
          Re: Caro Mantellini
          Ah si ?E come la mettiamo con le aziende cinesi (del sud-est asiatico in genere) dove lavorano in migliaia per una ciotola di riso o in Messico ad esempio ?!!Li di manodopera ne hanno a iosa e la usano (sfruttano) a dovere.Mi pare che la maggior parte degli strumenti tecnologici in circolazione sfruttino questa manodopera o sbaglio ?!!Caso mai non è che non avranno più bisogno di salariati, ma avranno bisogno di schiavi poco pagati con contratti a tempo facilmente risolvibili. Il che è ben diverso da quello che raffiguri tu.Il trucco che stanno mettendo in piedi è quello di rendere il lavoro una chimera. L'assunzione a tempo indeterminato un bene di lusso.D'altronde la regole è sempre la stessa.Massimo guadagno al minor costo.
          • shevathas scrive:
            Re: Caro Mantellini

            Caso mai non è che non avranno più bisogno di
            salariati, ma avranno bisogno di schiavi poco
            pagati con contratti a tempo facilmente
            risolvibili.
            bello, finalmente sappiamo dove mettere i fuffisti italiani e gli esperti in nothing 2.0
          • shado scrive:
            Re: Caro Mantellini
            - Scritto da: . . .
            L'assunzione a tempo indeterminato un bene di
            lusso.l'imprenditore non ha mai avuto la garanzia sulla sua impresa o attività, rischia sempre ... non vedo perché per il dipendente non debba essere da meno.Altrimenti diventi un imprenditore si metta sul mercato ... dove sta il problema. Cosi il lavoro se lo sceglie, se lo gestisce e se non gli piace manda a quel pase vari committenti esosi (nei tempi e nei costi). aaahh ... non si puo perchè si deve mangiare e allora bisogna accettare prezzi imposti da fame?
            D'altronde la regole è sempre la stessa.
            Massimo guadagno al minor costo.e per molti dipendenti il motto è: massimo guadagno con il minimo impegno.
        • La Redazione scrive:
          Re: Caro Mantellini


          solo che in pratica sta succedendo che la
          tecnologia sia usata come strumento con cui il
          capitale aumenta il potere e i profitti di una
          ristrettissima maggioranza di persone che, sempre
          di più, NON hanno più alcun bisogno di lavoratori
          (umani) salariati, né per i lavori manuali né per
          quelli intellettuali (per questi ci sono i
          prosumer, l'intelligenza collettiva,
          l'appropriazione della creatività comune
          ecc.)e tu dai colpa di questo alla tecnologia?? Perche' magari non la dai agli industriali/major/finanzieri travestiti da politici, che autorizzano legalmente in parlamento questi assurdi scompensi ? Copyright, brevetti, leve finanziarie, mega-abusi sul sistema agricolo, edilizio, fiscale ecc
          • say no scrive:
            Re: Caro Mantellini
            - Scritto da: La Redazione



            solo che in pratica <b
            sta succedendo che la

            tecnologia sia usata </b
            come strumento con cui
            il

            capitale aumenta il potere e i profitti di
            una

            ristrettissima maggioranza di persone che,
            sempre

            di più, NON hanno più alcun bisogno di
            lavoratori

            (umani) salariati, né per i lavori manuali

            per

            quelli intellettuali (per questi ci sono i

            prosumer, l'intelligenza collettiva,

            l'appropriazione della creatività comune

            ecc.)
            e tu dai colpa di questo alla tecnologia?? hai problemi a capire l'italiano?
            Perche' magari non la dai agli
            industriali/major/finanzieri travestiti da
            politici, che autorizzano legalmente in
            parlamento questi assurdi scompensi ? Copyright,
            brevetti, leve finanziarie, mega-abusi sul
            sistema agricolo, edilizio, fiscale
            eccforse è il caso che ti rileggi quello che ho scritto...
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: Caro Mantellini
      Grazie per il commento, accanto al bel libro di Rifkin consiglierei un altro libro vecchiotto ma che completa il quadro: il saggio sull'ascesa della classe creativa di Richard Florida salutiM.
    • smilzoboboz scrive:
      Re: Caro Mantellini
      maledetti quelli che hanno inventato la ruota, una volta spostare un blocco di granito occupava almeno una ventina di persone e altrettanti muli, ora basta un maledetto mulo e una persona che lo controlli...L'unica soluzione (veramente l'unica) è essere di meno, e siccome di mondiali guerre sanguinarie (per fortuna) non ne vedo l'imminenza basta fare quello che si sta già facendo adesso, meno figli.Certo, in questo senso c'è l'assurdo che dove muoiono di fame figliano come conigli, ma arriveranno a capire anche loro.Se vogliamo essere proprio realisti (e un po' cinici) disoccupazione = meno liquidità = meno figli per grossi rischi di diventare indigenti. E la natura che trova il suo equilibrio.
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Caro Mantellini
        - Scritto da: smilzoboboz
        maledetti quelli che hanno inventato la ruota,Anche a te che fai umorismo scadente consiglio di leggere: Jeremy Rifkin - La fine del lavoro
    • sgabe scrive:
      Re: Caro Mantellini
      Ora ma invece che fare discorsi luddisti ma perchè non si pensa a dare ad ognuno il suo compito le azienda facciano i loro prodotti, e amazon fa bene a fare i prodotti che fà, e se mi permette di prendere un libro, un film una canzone mentre sto seduto sul divano o sto viaggiando in treno...va benissimo...che il compito dell'organizzazione del lavoro torni in mano alla politica, che dica alle aziende con il cacchio vi si da la flessibilità, voi fate lavorare la gente meno tempo e allo stesso stipendio, e quando vi rifornite da qualc1 vi assicurate che lui faccia lo stesso altrimenti chiudete in una settimana.... Ad ognuno il suo lavoro l'impresa, l'imprendiotre faccia l'imprenditore e lo stato lo controlli.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 ottobre 2011 16.09-----------------------------------------------------------
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Caro Mantellini
        - Scritto da: sgabe
        Ora ma invece che fare discorsi luddisti maNon sono discorsi luddisti. Leggi anche tu il libro consigliato poco sopra che fra l'altro pare essere piaciuto anche a Mantellini.
        • sgabe scrive:
          Re: Caro Mantellini
          Ok leggerò il libro consigliato,però troppo spesso in questa epoca ci siamo dimenticati del potere che dovrebbe avere la politica sopra i mercati. Le macchine ci hanno tolto molto lavoro, è vero che sono nati nuovi lavori, ma adesso la gente, in occidente, non lavora 14 - 16 ore al giorno 6 giorni a settimana....e questa è stata un scelta, sindacale e politica...forse il mondo ha bisogno di più politica.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Caro Mantellini
      contenuto non disponibile
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Caro Mantellini
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Aumentaranno i posti di lavoro degli informatici.
        E visto che qui siamo (dovremmo essere) tutti
        informatici c'è solo da
        rallegrarsi.I posti per gli informatici non assorbono tutti i disoccupati che si vengono a creare con l'introduzione delle nuove tecnologie. Mi sembra un'ovvietà.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Caro Mantellini
      Se ti preoccupi tanto della gente che perderà lavoro e stipendio, c'è una soluzione semplicissima: pagali tu.Prendi i tuoi soldi, e usali per pagare lo stipendio a chi altrimenti rimarrebbe disoccupato. Così conserveranno il posto.Ma non chiedere a me di pagare con i miei soldi: perchè mai dovrei sostenere dei lavori di cui io non ho più alcun bisogno?
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Caro Mantellini
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Se ti preoccupi tanto della gente che perderà
        lavoro e stipendio, c'è una soluzione
        semplicissima: pagali
        tu.Ecco il solito discorso senza senso.

        Prendi i tuoi soldi, e usali per pagare lo
        stipendio a chi altrimenti rimarrebbe
        disoccupato. Così conserveranno il
        posto.

        Ma non chiedere a me di pagare con i miei soldi:
        perchè mai dovrei sostenere dei lavori di cui io
        non ho più alcun
        bisogno?Certo qualunque problema per te si risolve con: fai tu per me che a me va benissimo così.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Caro Mantellini

          Ecco il solito discorso senza senso.Gli unici discorsi senza senso sono i tuoi: tu vuoi conservare certi posti di lavoro... ma ciò che conta non è il lavoro, è lo stipendio: e con cosa lo paghi? Dove li prendi i soldi per pagare la gente che rischia di perdere il posto?Rispondi a questo.
          Certo qualunque problema per te si risolve con:
          fai tu per me che a me va benissimo
          così.No: io ti dico, semplicemente: per quanto mi riguarda non c'è bisogno di risolvere il problema.
    • Talking Head scrive:
      Re: Caro Mantellini
      Onestamente mi sembra che "The End of Work" l'hai letto rapidamente. Ti posso passare il .mobi se vuoi risfogliarlo. Il flusso di posti di lavoro dal manufatturiero al terziario, la seconda rivoluzione, è ben vista anche da Jeremy. E di questo si sta parlando, spostamento da produzione di oggetti a produzione di contenuto.Se vi sarà o meno un problema alla fine della terza rivoluzione, la sparizione del terziario, non è dato saperlo (e sicuramente non ha nulla a che vedere con gli ebook reader, anzi). Qualcosa dovrà cambiare, vi saranno costi d'aggiustamento. Però penso fortemente vi sia di fondo molto luddismo in salsa moderna. Il fatto che la terza rivoluzione sembri diversa dalle prime due non vuol necessariamente dire che non se ne troverà una via d'uscita. Alla fine tutte le rivoluzioni tecnologiche hanno avuto ricadute fortemente positive sul lavoratore mediano, non vedo perché questa dovrebbe fare eccezione.Sembrava la fine del mondo anche al Westhoughton Mill, quando i telai meccanici sottraevano lavoro ai filatori manuali. Però poi in qualche modo ce la siamo cavata, e l'operaio mediano all'inizio del secolo scorso aveva un tenore di vita doppio rispetto all'operaio mediano che protestava a inizio 1800. Questa volta sarà diverso? Bisognerà davvero ridurre le ore lavorate e superare il capitalismo? La transizione sarà dolorosa? Non so. Sicuramente più di quanto alcuni sospettino, sicuramente meno di quanto sospettino altri. Ma sicuramente non ha niente a che vedere con una cosa indubbiamente positiva come il trasferimento di posti di lavoro da un'industria manufatturiera ormai inutile a industrie di contenuti. La stampa è davvero assurda nel XXI secolo: tagliare alberi, ridurli in polpa, trasportare la polpa secca su camion, stamparla con inchiostro, rimetterla su camion, trasportarli in città, leggerli una volta e poi appoggiarli su una libreria finché non si sgretolano. E' davvero il meglio che si possa fare per trasferire conoscenza?
      • .poz scrive:
        Re: Caro Mantellini
        In tutto questo discorso lavoro si/lavoro no avete, secondo me, perso di vista il momento storico che stiamo attraversando/stiamo per attraversare: la sempre più ridotta disponibilità di petrolio e suoi derivati (ed infine il suo esaurimento) unito ad una sovra-popolazione del mondo.Semplicemente senza i concimi di origine petrolchimica e le coltivazioni intensive permesse dall'uso di macchinari 4 miliardi di persone sono destinate a morire di fame. Se qualcuno non tira fuori dal cilindro una nuova forma di energia (e.g. fusione fredda, piezonucleare o quant'altro) tutti i discorsi fatti sopra cadranno in secondo piano rispetto a bisogni molto più impellenti come la sopravvivenza.
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Caro Mantellini
      Che ce vo' fa? Per me potrebbe anche restare tutto come adesso...in gran parte sono major, grandi editori (stranieri) e publisher internazionali a volere il digital delivery di TUTTO, perchè d'un colpo permette loro di tagliare i costi e stroncare definitivamente il mercato parallelo dell'usato (con buona pace delle librerie/negozi che vivono anche e soprattutto su quello). La transizione non avverrà dall'oggi al domani, questo è sicuro, occorre darsi da fare per evitare la fine, ovvero continuare a sopravvivere, possibilmente nello stesso settore, cercando di ritagliarsi uno spazio di nicchia. Indubbiamente sarà dura per chi lavora in quel settore, ma non c'è alternativa...
  • Pietro scrive:
    io ho paura
    sono informatico di mestiere ma per certe cose mi considero "antico"... non vedo l'ora di avere un kindle, trovo che sia comodo eccetera... però temo molto il fatto che un libro possa uscire solo per il digitale, non c'è alcuna certezza sulla durata dei supporti e sulla apertura dei formati, nè pare ci sia certezza sulle fonti energetiche per il futuro. davvero vogliamo spostare la nostra cultura e la nostra storia in digitale senza averne un backup cartaceo?
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: io ho paura
      Pietro quello che sollevi è un problema molto serio
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: io ho paura
        contenuto non disponibile
        • MeX scrive:
          Re: io ho paura

          L'unica ragione per accettare un DRM è la singola
          fruizione (una lettura/una visione), come avviene
          coi noleggi: in tal caso la garanzia di fruizione
          è praticamente del 100%, ma il prezzo dovrebbe
          essere proporzionale a quello del noleggio, cosa
          che gli editori nostrani si guardano bene dal
          fare, mentre oltre oceano Amazon fa offerte
          strepitose su un numero elevatissimo di
          titoli.quoto
          Diciamoci la verità - è il segreto di pulcinella
          - l'ebook in Italia non va perché i detentori dei
          diritti non
          vogliono.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: io ho paura

          L'unica ragione per accettare un DRM è la singola
          fruizione (una lettura/una visione), come avviene
          coi noleggi: in tal caso la garanzia di fruizione
          è praticamente del 100%, ma il prezzo dovrebbe
          essere proporzionale a quello del noleggioIl noleggio è morto. Il tentativo di "rianimarlo" con il drm equivale al tentativo di far camminare un cadavere legandogli dei fili a braccia e gambe.
          • La Redazione scrive:
            Re: io ho paura
            - Scritto da: uno qualsiasi

            L'unica ragione per accettare un DRM è la
            singola

            fruizione (una lettura/una visione), come
            avviene

            coi noleggi: in tal caso la garanzia di
            fruizione

            è praticamente del 100%, ma il prezzo
            dovrebbe

            essere proporzionale a quello del noleggio

            Il noleggio è morto. Il tentativo di "rianimarlo"
            con il drm equivale al tentativo di far camminare
            un cadavere legandogli dei fili a braccia e
            gambe.ma no , in realta' , (SOLO) nell'accezione citata, ha una sua logica. Il PROBLEMA e' la proporzionalita' dei prezzi. es: libro cartaceo di 200pp , 20eu. epub 7eu , 1time DRM: 5centAlle major piace molto questo, invece: Libro cartaceo di 200pp , 20eu. epub 18eu. 1time DRM: 8eu
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: io ho paura
            Se io ho scaricato un file (di qualunque tipo), per usarlo, mi rifiuto di installare un programma che serve solo ad IMPEDIRMI di usarlo. E ancora di più mi RIFIUTO di pagare per disattivare quel programma. Tu pagheresti per farti mettere le manette, e dover pagare una seconda volta per fartele togliere?Il DRM è una idea bacata.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: io ho paura
            contenuto non disponibile
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: io ho paura
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Il noleggio è morto. Il tentativo di
            "rianimarlo"

            con il drm equivale al tentativo di far
            camminare

            un cadavere legandogli dei fili a braccia e

            gambe.

            Personalmente sono contro il DRM nel momento in
            cui un contenuto viene mendacemente spacciato
            come tuo quando in effetti non lo è neppure
            lontanamente......
            *MA*, se sono consapevole di avere qualcosa in
            meno, potrei comunque essere propenso
            all'acquisto, *SE* questo qualcosa costa
            proporzionalmente di
            meno.Ti contraddici, allora. Se acquisti, il ciò che hai acquistato diventa tuo. Altrimenti ti hanno imbrogliato.E se c'è il drm hai appena ammesso che non può diventare tuo.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: io ho paura
            contenuto non disponibile
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: io ho paura
            - Scritto da: unaDuraLezione
            No, nessuna contraddizione.
            Non compro il contenuto protetto da DRM, lo pago
            (solo se il prezzo è simbolico) per ottenere la
            fruizione a tempo indeterminato con i vincoli del
            caso, purché siano tutti chiaramente manifesti ed
            io li consideri
            accettabili.
            Se il libro cartaceo mi costa 10, non mi sognerei
            di pagare il corrispettivo digitale più di 6/7 e
            non prenderei in considerazione la versione
            protetta da DRM a più di
            1/1,5Prendi in considerazione la versione su rapidshare senza drm a 0
            Alle case editrici capire cosa conviene fare,
            tenendo conto che se non pubblicano il formato
            digitale, lo farà qualcun altro al loro
            posto.Quoto la tua ultima frase.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: io ho paura
            contenuto non disponibile
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: io ho paura

            lo prendo in considerazione, ma altresì vorrei
            che un autore vivente - non gli eredi o qualcuno
            che ha l'unico merito di averlo convinto a
            firmare un contratto - debba poter guadagnare (se
            tanto o poco dipende dalla sua bravura) almeno
            nel primo anno della pubblicazione dell'opera.Allora mandagli una donazione. Nessuno te lo impedisce.
            Nel frattempo può mettersi a lavorare sulla
            successiva.
            Questo è a mio avviso il miglior compromesso
            possibile fra gli interessi in gioco, in
            quanto
            -spingerebbe ad una maggiore produttività degli
            autori - al contrario delle tue finte teorie
            radicali
            -sfrutta il fattore hype di cui gli appassionati
            sono oggetto (non aspetterebbero certo un annno
            se sono interessati al
            prodotto
            -lascia la cultura libera (tutti i testi, dopo un
            anno, sarebbero
            liberi).

            Poi si può discutere se la durata giusta debba
            essere un anno. Sicuramente non è zero giorni, nè
            70
            anni.Le mie "teorie radicali", come le chiami tu, le ho spiegate qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3266964&m=3270263#p3270263Il risultato non sarebbe troppo diverso da quello che auspichi tu. Solo, si toglierebbe il problema alla base (mentre, con il tuo modello, in pochi anni saremmo da capo)
    • TuttoaSaldo scrive:
      Re: io ho paura
      D'accordo su tutto, tranne sull'importanza della fine della civiltà che sarebbe più breve se potessimo rileggere i manuali ;-)In realtà la mia paura è tutta legata alle licenze:Se il fornitore del servizio fallisce i miei libri spariscono magicamente?Il libro mi appartiene od ho soltanto una licenza di uso?Esce il nuovo modello, i miei libri c'è garanzia che siano leggibili?Non posso passare ad un lettore della concorrenza mai più senza dover leggere un po' qui ed un po' là?
    • Teo_ scrive:
      Re: io ho paura
      - Scritto da: Pietro
      sono informatico di mestiere ma per certe cose mi
      considero "antico"... non vedo l'ora di avere un
      kindle, trovo che sia comodo eccetera... però
      temo molto il fatto che un libro possa uscire
      solo per il digitale, non c'è alcuna certezza
      sulla durata dei supporti e sulla apertura dei
      formati, nè pare ci sia certezza sulle fonti
      energetiche per il futuro. davvero vogliamo
      spostare la nostra cultura e la nostra storia in
      digitale senza averne un backup
      cartaceo?Temo che ci siamo già arrivati. Gli ultimi ebook che ho letto erano solo in digitale (senza DRM, altrimenti non li avrei comprati).
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: io ho paura
        contenuto non disponibile
        • Teo_ scrive:
          Re: io ho paura
          - Scritto da: unaDuraLezione
          In che senso 'temi'?Nel senso che diminuisce la scelta e la possibilità di fruizione.
          La possibilità di pubblicare solo la versione
          digitale ha come conseguenza che ogni autore è
          libero di svincolarsi dalla trafila
          dell'approvazione di un editore, pertanto abbiamo
          più libri e più
          autori.Ci sono piattaforme come www.lulu.com che consentono allautore di scavalcare leditore si a per eBook che cartaceo.
          Ti fa paura l'oblìo di un testo? Boicotta e fai
          campagna contro il DRM in modo che l'editore sarà
          costretto a pubblicarlo
          senza.Questo già lo faccio come del resto ho fatto per la musica.
    • iii scrive:
      Re: io ho paura
      - Scritto da: Pietro
      nè pare ci sia certezza sulle fonti
      energetiche per il futuroPer quello che consuma un ebook reader, potrebbero tranquillamente metterci una dinamo per ricaricarlo a manoGli altri temi che citi però non sono da sottovalutare
  • Snake scrive:
    Mah
    Mah, mi pare molto una sparata quest'articolo. I grandi dati di crescita sono leciti, visto il fatto che il mercato è nato solo da pochi anni...ma questo non dice nulla su cosa accadrà in futuro.libri cartacei ed ebook non sono beni perfettamente sostituibili (quindi che siano indifferenti all'acquirente) non solo per motivi "aulici" (che cmq hanno la loro piena validità e legittimità, a dispetto dell'autore dell'articolo) ma anche per problemi tecnici quali la conservabilità, la reperibilità, il controllo e dominio sull'oggetto etc etc.Credo che sicuramente i due mercati conviveranno.Ricordate poi la questione 1984 capitata proprio su amazon? Non mi pare che un mondo solo digitale sia auspicabile.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Mah
      - Scritto da: Snake
      Mah, mi pare molto una sparata quest'articolo. I
      grandi dati di crescita sono leciti, visto il
      fatto che il mercato è nato solo da pochi
      anni...ma questo non dice nulla su cosa accadrà
      in
      futuro.
      libri cartacei ed ebook non sono beni
      perfettamente sostituibili (quindi che siano
      indifferenti all'acquirente) non solo per motivi
      "aulici" (che cmq hanno la loro piena validità e
      legittimità, a dispetto dell'autore
      dell'articolo) ma anche per problemi tecnici
      quali la conservabilità, la reperibilità, il
      controllo e dominio sull'oggetto etc
      etc.
      Credo che sicuramente i due mercati conviveranno.

      Ricordate poi la questione 1984 capitata proprio
      su amazon? Non mi pare che un mondo solo digitale
      sia
      auspicabile.Infatti hai ragione, non tutti i libri si adattano a questo business. Il fatto è che se io voglio leggere un'enciclopedia d'arte non lo faccio al meglio di certo con l'eink e nemmeno con un tablet.Ma anche i fumetti preferisco leggerli su carta, così come i libri con illustrazioni.L'eink va bene al pirata, questo lo capisco io e penso lo capiscano anche quelli che comprano questi apparecchi.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Mah
        Secondo me il grande mercato degli e-book sarà quello scolastico, quello delle guide turistiche e quello dei manuali: tutte cose che devono ingombrare poco, costare poco ed essere aggiornate continuamente, no?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Mah

        Infatti hai ragione, non tutti i libri si
        adattano a questo business. Il fatto è che se io
        voglio leggere un'enciclopedia d'arte non lo
        faccio al meglio di certo con l'eink e nemmeno
        con un
        tablet.Sei sicuro che le opere d'arte si vedano meglio sulla carta?Sulla carta stampata puoi fare questo?http://www.googleartproject.com
      • Ataru scrive:
        Re: Mah
        - Scritto da: Dottor Stranamore

        Ma anche i fumetti preferisco leggerli su carta,
        così come i libri con
        illustrazioni.... nel frattempo l'Image ha appena emesso un comunicato in cui annuncia che l'edizione digitale dei suoi fumetti uscirà incontemporanea con quella stampata....http://www.icv2.com/articles/news/21167.html
      • iii scrive:
        Re: Mah
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        L'eink va bene al pirata???????L'eink va bene a chi legge libri.Io sto pensando di comprarne uno e non ho intenzione di piratare libri (liberliber e projectgutemberg sono più che sufficienti per me per parecchio tempo)
  • ThEsbOra scrive:
    ehhhhh
    ma vuoi mettere l'odore della carta e il sapore della rilegatura quando la lecchi; prova a leccare un kindle!
    • TuttoaSaldo scrive:
      Re: ehhhhh
      - Scritto da: ThEsbOra
      ma vuoi mettere l'odore della carta e il sapore
      della rilegatura quando la lecchi; prova a
      leccare un
      kindle!Hai provato? Guarda che non è malaccio!!Ma il vero problema è che non posso fare lo sborone facendomi vedere che leggo grossi tomi intellettualoidi.Le vendite aumenterebbero se ci fosse un display sul retro che riporta il titolo e l'autore.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 ottobre 2011 11.54-----------------------------------------------------------
      • panda rossa scrive:
        Re: ehhhhh
        - Scritto da: TuttoaSaldo
        - Scritto da: ThEsbOra

        ma vuoi mettere l'odore della carta e il
        sapore

        della rilegatura quando la lecchi; prova a

        leccare un

        kindle!

        Hai provato? Guarda che non è malaccio!!
        Ma il vero problema è che non posso fare lo
        sborone facendomi vedere che leggo grossi tomi
        intellettualoidi.
        Le vendite aumenterebbero se ci fosse un display
        sul retro che riporta il titolo e
        l'autore.Ma tu useresti un ereader per fare lo sborone?C'e' gia' l'ipad per quello!
        • TuttoaSaldo scrive:
          Re: ehhhhh

          Ma tu useresti un ereader per fare lo sborone?
          C'e' gia' l'ipad per quello!Cavolo !!!Però ha lo stesso difetto.
          • panda rossa scrive:
            Re: ehhhhh
            - Scritto da: TuttoaSaldo

            Ma tu useresti un ereader per fare lo
            sborone?

            C'e' gia' l'ipad per quello!

            Cavolo !!!
            Però ha lo stesso difetto.No, perche' se tu usi l'ipad, passa automaticamente in secondo piano quello che ci stai facendo, sia esso giocare a angry birds o far finta di leggere testi impegnati.
          • TuttoaSaldo scrive:
            Re: ehhhhh


            No, perche' se tu usi l'ipad, passa
            automaticamente in secondo piano quello che ci
            stai facendo, sia esso giocare a angry birds o
            far finta di leggere testi
            impegnati.Sentiamo Ruppolo se esiste almeno un applicazione per mandare quello che leggo agli altri Ipad.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: ehhhhh
            Anobii?
          • Joe Tornado scrive:
            Re: ehhhhh

            Sentiamo Ruppolo se esiste almeno un applicazione
            per mandare quello che leggo agli altri
            Ipad.Mandare quello che leggo ... sia mai ... sarebbe condivisione ! Al limite, mostrarne il titolo ;)
      • arin scrive:
        Re: ehhhhh

        Ma il vero problema è che non posso fare lo
        sborone facendomi vedere che leggo grossi tomi
        intellettualoidi.
        Le vendite aumenterebbero se ci fosse un display
        sul retro che riporta il titolo e
        l'autore.Sei pazzo? E' come avere un cookie tracciante sul tuo dispositivo, dove la metti la privacy?
  • Ataru scrive:
    Fammi capire
    Apri l'articolo parlando del fatto che in Italia si parla di temi aulici e non delle cose concrete riguardo agli ereader e poi chiedi un parere a una persona che non ne usa ?C'è qualcosa che non capisco.
Chiudi i commenti