Norvegia: il perché del sì a OOXML

In Norvegia le tensioni sul voto finale del national body per gli standard non si placano
In Norvegia le tensioni sul voto finale del national body per gli standard non si placano

A poche ore dal comunicato ISO, in Norvegia non si placano le polemiche per come l’organizzazione nazionale degli standard ha gestito la propria partecipazione alle fasi finali della votazione ISO sullo standard OOXML. Ieri il chairman dello Standards Institute norvegese aveva chiesto formalmente ad ISO di sospendere il conteggio del voto norvegese.

Secondo Steve Pepper, infatti, l’80 per cento dei membri dell’Institute era contrario a cambiare il voto ufficiale del paese da “No con commenti”, già espresso nella prima fase del voto, a quel “Sì” che ha contribuito a far passare OOXML in ISO.

A queste osservazioni ha replicato Standard Norway con una nota – tradotta da Groklaw – in cui si spiega perché nella prima fase si era votato contro e come si è arrivati nella fase finale a cambiare opinione.

“Standard Norway – si legge nella nota con riferimento alla prima fase – aveva deciso di votare No con commenti anche se il risultato delle consultazioni nazionali mostrava una chiara maggioranza per il . Quindi la nostra decisione andava considerata un Sì condizionato , qualcosa che avevamo già affermato in una nota del 31 agosto 2007. L’idea centrale era che fosse importante migliorare la proposta di standard”.

Difficile dire se questo basterà a placare le polemiche ma certo non pochi in queste ore bocciano le modalità con cui si è giunti a consegnare ad ISO voti sufficienti a qualificare OOXML .

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02 04 2008
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