Nota/ L'homepage della rubrica Download

La rubrica che si occupa di programmi da scaricare da oggi ha una homepage tutta sua. Da lì, per augurio, abbattiamo Babbo Natale!


Roma – Nel dicembre 1999 Punto Informatico cominciò a dare appuntamento ogni venerdì con i programmi da scaricare in rete. Il quotidiano era già on line da tre anni, e già pubblicava, ma senza regolarità, recensioni di software e segnalazioni di nuovi download disponibili.

Da quattro anni la rubrica Download, una delle più seguite e chiacchierate nei forum, continua a sfornare centinaia di recensioni ogni anno, con un occhio di riguardo all’usabilità dei programmi, alla loro semplicità d’uso e, perché no, anche al portafoglio.

Tutto questo materiale è in corso di raccolta nella nuova homepage con una nuova newsletter ed un motore di ricerca avanzato. Una rubrica sempre aperta per qualsiasi consultazione, consiglio, segnalazione e discussione. Già da qualche mese ogni singola scheda ha un suo forum indipendente, ed è in arrivo anche un forum dedicato a tutti quelli che vogliono parlare di quel che in rete c’è da scaricare.

Qui sotto, come augurio per le feste, due piccoli passatempi a tema!

a cura di Luca Schiavoni

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  • Anonimo scrive:
    Re: Uso privato o non privato....
    D'accordo con te.Ieri ho visto in un noto centro commerciale delle mie parti un vascone pieno di DVD in svendita. Film di circa 6 mesi / 1 anno a 15?.E' ancora tanto per me pero' se non altro stanno già accusando il colpo dei DivX, quindi se riusciamo a non comprare ancora per un po' sicuramente i prezzi crolleranno visto che la loro "fuffa" varrà meno della popo'.Chiaramente non parlo dei film in quanto film ma dei supporti DVD/confezione venduti a prezzi astrusi.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Uso privato o non privato....
      infatti...conosco gente che ha i soldi da spendere in ste cose ed è capace di comprarsi 2 o3 dvd al mese e cd audio...Rimane la questione di principio che una cifra simile non la tiro di certo fuori!!! :PSe trovo qualcosa in special price o usato a una cifra umana (vedi i 15?) non mi risparmio di comprare.... se trovo qualcosa....
  • Anonimo scrive:
    ieri sono andato al cinema e....
    ... in mezzo ai miliardi di spot pubblicitari e trailers prima dell'inizio del film (qui gia ci sarebbe un capitolo a parte da aprire visto che io pago il biglietto per vedere il film e nn per sorbirmi la pubblicità su cui loro ci straguadagnano) ci hanno ficcato anche uno spot contro la videopirateria.Ma dico... caxxo se sono in sala vuol dire che ho pagato il biglietto e che il film non l'ho scaricato. Chi il film se lo scarica e se lo vede a casa di sicuro quello spot non lo vedrà mai.Sono troppo delle volpi.PSnelle sale dove di solito vado a vedere i film (famosa catena di cinema italiani) c'è una macchina da ripresa ancorata al muro, puntata e allineata precisamente sullo schermo, a cosa servirà?
    • Anonimo scrive:
      Re: ieri sono andato al cinema e....
      - Scritto da: Anonimo
      ... in mezzo ai miliardi di spot
      pubblicitari e trailers prima dell'inizio
      del film (qui gia ci sarebbe un capitolo a
      parte da aprire visto che io pago il
      biglietto per vedere il film e nn per
      sorbirmi la pubblicità su cui loro ci
      straguadagnano)Prima caxxata: è il gestore della sala a guadagnarci, non il produttore del film. ci hanno ficcato anche uno
      spot contro la videopirateria.
      Ma dico... caxxo se sono in sala vuol dire
      che ho pagato il biglietto e che il film non
      l'ho scaricato. Chi il film se lo scarica e
      se lo vede a casa di sicuro quello spot non
      lo vedrà mai.
      Sono troppo delle volpi.Seconda caxxata, se stai vedendo quel film non vuol dire che non te ne scaricherai altri, ma tu sei troppo furbo...

      PS
      nelle sale dove di solito vado a vedere i
      film (famosa catena di cinema italiani)
      c'è una macchina da ripresa ancorata
      al muro, puntata e allineata precisamente
      sullo schermo, a cosa servirà?Terza caxxata, non certo a quello che pensi, hanno una copia digitale in sala proiezione a disposizione, tranquillo che se vogliono fare copie pirata le fanno di nascosto non davanti a branchi di volpi ... :-))
  • Anonimo scrive:
    Rubiamo ai ladri!!
    La mia e' una semplice curiosità.Se una persona si scarica l'ultimo singolo di Nek (almeno stavolta) o La Canzone del Capitano di DJ Francesco da P2P diciamo che è considerato un poco di buono.Ma vorrei far notare (ho visto dei servizi in TV) che questi due cantanti hanno COPIATO le loro canzoni da altri cantanti.Abusivamente, senza rispetto del diritto d'autore, le hanno spacciate per loro canzoni ci hanno messo il loro bel bolino siae e hanno cominciato a vendere.Poi quando sono stati sbugiardati hanno ammesso di aver copiato, ma allora quella persona che si era scaricata la loro canzone da internet come si deve sentire?Ha solamente seguito l'esempio del cantante.
    • Anonimo scrive:
      Re: Rubiamo ai ladri!!
      n vengono puniti perchè quella non è musica: E' MERDA AUDIO allo stato puro!Fa veramente schifo e sconsiglio chiunque, compresi i miei peggiori nemici di ascoltare quella fogna, verrebbero rincoglioniti all'istante senza possibilità alcuna di ritorno!E se la tengano quella porcheria, non la voglio nè pagata, nè regalata, al massimo se mi danno qualche millemila euro me la posso tenere in casa, ma senza ascoltarla, mi pare ovvio! :@:@:@No a DJ Francesco, Puttana la maestra e tutti i suoi porci amici che fanno musica del cazzo!FANCULIZZATEVI NOW!
  • Anonimo scrive:
    mi serve questo!!!
    insomma mi volete condividere questo? :ed2k://|file|Mad.Season.-.Live.At.The.Moore.1995.(Layne.Staley.Of.Alice.In.Chains).mpg|570028396|77C2E4D74CDF8E4DD8F4D63C99F97686|/SU MUOVETEVI!
  • Anonimo scrive:
    Re: W il FILE-SHARING !!!
    carino... hai qualche link a qualchesito che ne fa una critica ?non mi fido molto delle infosolo da una parte...
    • Anonimo scrive:
      Re: W il FILE-SHARING !!!
      - Scritto da: Anonimo
      carino... hai qualche link a qualche
      sito che ne fa una critica ?

      non mi fido molto delle info
      solo da una parte...http://slashdot.org/article.pl?sid=03/12/19/1750250&mode=thread&tid=126&tid=158&tid=185&tid=95&tid=99Più che l'articolo sono interessanti i commenti di chi l'ha provato
  • Anonimo scrive:
    The Spirit of Sharing
    In America il periodo natalizio e' ispirato a quegli ideali di bonta' e di rinnovato rispetto per il prossimo.Queste belle cose di sentimenti vengono chiamateSpirit of SharingE con questo ho detto tutto.Lunga vita al P2P e Buon Natale a tutti !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: The Spirit of Sharing

      In America il periodo natalizio e' ispirato
      a quegli ideali di bonta' e di rinnovato
      rispetto per il prossimo.ROTFL forse volevi dire che sonoispirati agli ideali di aumentare iconsumi altrimenti vanno tuttia rotoli...
      • Anonimo scrive:
        Re: The Spirit of Sharing
        - Scritto da: Anonimo

        In America il periodo natalizio e'
        ispirato

        a quegli ideali di bonta' e di rinnovato

        rispetto per il prossimo.

        ROTFL forse volevi dire che sono
        ispirati agli ideali di aumentare i
        consumi altrimenti vanno tutti
        a rotoli...ROFTL forse vale anche per quello che le lobby chiamano "pirateria"!
    • Anonimo scrive:
      Re: The Spirit of Sharing
      - Scritto da: Anonimo
      In America il periodo natalizio e' ispirato
      a quegli ideali di bonta' e di rinnovato
      rispetto per il prossimo.

      Queste belle cose di sentimenti vengono
      chiamate
      Spirit of Sharing

      E con questo ho detto tutto.

      Lunga vita al P2P e Buon Natale a tutti !!!gli americani sono terrorizzati se gli dici che ogni buona azione che credono di fare, è perfettamente in linea con il comunismo :)ma no, non chiamiamolo comunismodiciamo che gli ideali di sinistra sono alla base di qualsiasi scelta che il popolo americano considera "Giusto"
  • Anonimo scrive:
    Per l'autore dell'articolo
    Biuongiorno,ho apprezzato molto il suo articolo, che fa un po' il punto della situazione, tuttavia, facendo esso riferimento alla situazione del file sharing in generale (con particolare riferimento agli stati untiti), resta un po' il dubbio: "e, in pratica, qui da noi?"Anch'io mi associo quindi alle domande dell'autore del post "Chiarimenti" (poco sotto), e ne aggiungo due:riguardo agli stati uniti: dal suo articolo sembra quasi di capire che sia possibile per le persone denunciate dall RIAA VINCERE la causa, almeno in qualche caso...cosa ne pensa?riguardo all'Italia: già nel recente passato si sono avuti episodi di sequestri di PC effettuati per sviste, mira sbagliata, mancata comprensione dell'argomento (se ne è parlato anche nei giorni scorsi su PI), a suo parere quale è la probabilità che accada qualcosa del genere anche per il p2p? E se dovesse accadere, quale sarebbe la situazione legale per le "vittime"?Cordiali Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Per l'autore dell'articolo

      riguardo all'Italia: già nel recente passato
      si sono avuti episodi di sequestri di PC
      effettuati per sviste, mira sbagliata,
      mancata comprensione dell'argomento (se ne è
      parlato anche nei giorni scorsi su PI), a
      suo parere quale è la probabilità che accada
      qualcosa del genere anche per il p2p? E se
      dovesse accadere, quale sarebbe la
      situazione legale per le "vittime"?
      Le uniche vittime sono quelle cui è stato sottratto qualcosa, ovvero i detentori dei diritti. Buffo questo paese dove gli allevatori occupano le tangenziali per non pagare le meritate multe, i presidenti del consiglio si fanno i decreti ad hoc per salvare le loro televisioni illegali, dove chi commette reati non è un delkinquente ma una "vittima",, che paese di M!Buon Natale a tutti (ma ion particolare a quei fessi - pochi sicuramente - che ancora rispettano le leggi e i regolamenti, vi voglio bene, peccato siamo rimasti in pochi..)
      • Anonimo scrive:
        Re: Per l'autore dell'articolo
        Ti faccio presente che vittime era scritto tra virgolette (ma perchè evitare il fare un po' di polemica quando si può? Così ti sarai sentito bravo e buono e onesto)."Vittime", perchè qualsiasi punizione è comunque esagerata per il reato di cui questi "pericolosi criminali" (nota le virgolette) si sono macchiati.Vittime perchè si vogliono rovinare delle persone che non hanno fatto danno a nessuno. Neanche alle "povere" multinazionali o ai "poveri" autori.
        • Anonimo scrive:
          Re: Per l'autore dell'articolo
          A me hanno fatto danno, visto che lavoravo come fattorino in una casa discografica e mi hanno licenziato... e non sono il solo a avere subito questa sorte.E non sarò l'ultimo.E le ragioni sono chiarissime: la gente la musica preferisce rubarla..Quindi permettimi di essere polemico.Comunque solo un po', tra breve vedrai che bella musica potrai scaricarti quando nessuno investirà per produrla...
  • Anonimo scrive:
    File Sharing: ma quanto vale la musica?
    Parto da una domanda provocatoria:Dietro la logica comunitaria di condivisione delle opere del sapere attraverso la rete, non si nasconde troppo spesso il desiderio di non pagare dei beni su cui qualcun'altro ha investito? Non mi permetto neppure per un attimo di mettere in dubbio le convinzioni di chi scrive qui e argomenta in modo convincente l'importanza della tutela delle libertà dei singoli utenti di scambiarsi dati e informazioni sulla rete, ma... milioni di utenti che si scambiano gratuitamente il file dell'ultimo singolo di Robbie Williams lo fanno perchè credono fermamente nel fatto che la condivisione della conoscenza sia alla base del processo di sviluppo culturale della "comunità", oppure lo fanno perchè non hanno la minima intenzione di pagare un prodotto che magari non considerano valga il prezzo? Spesso hanno ragione: il prodotto non vale il prezzo e il P2P ha il merito di aver brutalmente messo in luce che c'è qualcosa di obsoleto nei modelli di business di chi produce intrattenimento, ma sarebbe il caso di guardare ai P2P con occhi più pragmatici, ammettendo per quali scopi alti sono stati inventati, ma ammettendo anche quale sia il reale utilizzo che ne viene fatto dalla stragrande maggioranza degli utenti. Personalmente concordo sull'importanza anche simbolica della difesa dei P2P in un periodo di progressive limitazioni delle libertà, ma vorrei sottolineare che anche la musica ha il pieno diritto di avere un suo valore economico, che magari va ridiscusso, ma che non può e non potrà mai essere uguale a = 0 solo perchè è un bene perfettamente compatibile con la riproducibilità digitale. La musica è cultura e come tale è un bene che non può essere sottoposto esclusivamente a logiche di mercato? A volte si, molto più spesso è solo intrattenimento, in entrambe i casi necessita di investimenti che non possono essere considerati ininfluenti sulle scelte e i comportamenti di alcuni soggetti di questo conflitto (vedi RIAA).Sono convinto che facendo tutti un passo indietro si potrebbe trovare il modo di rinegoziare un modello che in questo momento presenta dei palesi disequilibri, concordando che la maggior parte delle colpe non è attribuibile a chi rende disponibili i P2P in rete. Forse per ora non si potrà aprire una trattativa con la santa inquisizione della RIAA; ma anche i templari del P2P non sono utili a mettere fine ad un confitto epocale da cui si potrà uscire tutti vincenti solo con una lunga e complicata mediazione, lasciando nel fodero le spade e smettendo di pensare che l'interlocutore sia Sauron o giù di lì.
    • Anonimo scrive:
      Re: File Sharing: ma quanto vale la musica?
      - Scritto da: Anonimo
      Parto da una domanda provocatoria:
      Dietro la logica comunitaria di condivisione
      delle opere del sapere attraverso la rete,
      non si nasconde troppo spesso il desiderio
      di non pagare dei beni su cui qualcun'altro
      ha investito?Questo "drastico" giudizio sul pippiduista però può essere mitigato da una serie di considerazioni quali per es.:- non pagare per la centesima volta una cosa già pagata (es.: ho visto il film al cinema pagando il biglietto, ora non voglio spendere 50 euri per il DVD, ma gradirei rivedermi il contenuto per una seconda volta e non posso farlo ad un costo ragionevole e proporzionato a quel che chiedo);- non potersi permettere di acquistare il contenuto, ma non voler rinunciare ad usufruirne qualora ve ne sia la possibilità per accrescere la mia cultura, ma se mi viene impedito ci rinuncio senza problemi;- voler un contenuto non più presente sul mercato;- voler vedere diverse versioni di un contenuto in altre lingue, perché corre voce che la versione italiana che ho salatamente pagato sia stata pesantemente censurata (e non posso certo spendere un'altra botta di 50? e poi scoprire che magari non era vero);- varie ed eventuali.Insomma, non credo proprio che uno rinunci al cinema solo perché ha il P2P, semplicemente vuol meglio razionalizzare le proprie spese e investire oculatamente le proprie limitate risorse non sottostando a tutti i capricci delle major che sarebbero ben felici che uno paghi una stessa cosa decine di volte a prezzo pieno.
      simbolica della difesa dei P2P in un periodo
      di progressive limitazioni delle libertà, ma
      vorrei sottolineare che anche la musica ha
      il pieno diritto di avere un suo valore
      economico, che magari va ridiscusso, ma che
      non può e non potrà mai essere uguale a = 0
      solo perchè è un bene perfettamente
      compatibile con la riproducibilità digitale.certo, ma i diritti non possono essere esosi. Basterebbe qualcosa tipo un canone flat accessibile, incluso nel broadband, non una gabella per ogni contenuto che deve essere pagata ogni volta che se ne usufruisce come le majors vorrebbero.Gli artisti devono essere pagati, non devono certo fare la fine di quelli che nel secolo scorso, pur producendo opere di valore, morivano di fame (e cosa che attualmente pure succede se uno non è famoso e non ha un altro lavoro producendo l'arte solo per hobby), ma evitiamo le storture in cui alcuni sono multimiliardari per assurde leggi di mercato producendo spazzatura di massa, e esistono milioni di vessazioni sull'utilizzo di quel che hai comprato e profumatamente pagato.
      La musica è cultura e come tale è un bene
      che non può essere sottoposto esclusivamente
      a logiche di mercato?Esattamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: File Sharing: ma quanto vale la musica?
        Io una mezza idea ce l'avrei:Ogni cantante pardon, artista, si fa il suo bel sito e mette il tasto donate. Se l'artista vale, sarei ben lieto di dargli il giusto compenso, ma a lui, non alle sanguisughe che gli stanno attorno. In un'intervista, un cantante non di primissimo piano diceva che lui percepisce ? 0,50 a cd. E il resto del prezzo che uno paga in tasca a chi va? Io preferisco dare anche ? 2 per un brano se mi piace molto ma all'autore, e secondo me la rete in questo può fare molto. Si può fare in modo di scaricare tutto l'album encodato a bassi bit rate (ma che non rovinino troppo la canzone) e così si può valutare se vale la pena prendere tutto l'album o solo certi brani ovviamente a pagamento.In certi siti fanno ascoltare una preview di 30 secondi. A mio avviso è una trovata da idioti perchè alcune canzoni partono lente e ad un certo punto cambiano ritmo e 30 secondi non sono sufficienti a raggiungere tale cambiamento il più delle volte.
        • allanon scrive:
          Re: File Sharing: ma quanto vale la musica?
          Quanto vale la musica?Allora ti rispondo con una domanda altrettento provocatoria: cosa accadrebbe se nessuno, e dico proprio nessuno, comprasse più musica?I big della musica sarebbero costretti a rinunciare a qualche villa qui e la, gli si toglierebbe una bella fetta della torta, ma di certo fra concerti dal vivo e diritti sull'immagine non morirebbero di fame.I picoli cantanti, quelli che sbarcano a stento il mese, non campano certo di CD, ne conosco parecchi che vivono solo di piano bar, chi tra loro riesce ad incidere un CD si può considerare un eletto, hanno spesso un secondo lavoro senza il quqale non potrebbero nemmeno permettersi gli strumenti. Per loro non cambierebbe nulla, ne sono sicuro.Quelli che stanno nel mezzo, i cantanti di nicchia, per loro il discorso è una via di mezzo, probabilmente dovrebbero fare più live per tirare a campare.Risultato, di certo non si tornerebbe a 200 anni, quando il viola significava fame, quando la quaresima poteva voler dire la morte per gente che viveva a stento del proprio lavoro.A mio modo di vedere questo scenario non è poi tanto tragico, la vera tragedia è per i parassiti che non vivono di musica, ma di busines fatto sulla musica.
          • Anonimo scrive:
            Re: File Sharing: ma quanto vale la musica?
            Beh, io ai concerti o ai live non vado. Mi piace ascoltare i cd ma li vorrei anche pagare il giusto e mi sembra che ora siano troppo cari.All'inizio i cd avevano un determinato costo che col tempo è aumentato. Questo è in contro tendenza con i tanti prodotti che si vendono e che col tempo costano meno. I cellulari costavano parecchio all'inizio e ora si trovano a prezzi di molto inferiori. E questo per tanti altri oggetti.Mi si potrebbe dire che le due cose non c'entrano, ma secondo la logica di mercato sono entrambi oggetti che vengono acquistati, quindi sono collegati eccome.
          • avvelenato scrive:
            Re: File Sharing: ma quanto vale la musi
            - Scritto da: Anonimo
            Beh, io ai concerti o ai live non vado. e perché???? :|spero non per impedimenti oggettivi.
    • Anonimo scrive:
      Re: File Sharing: ma quanto vale la musica?
      - Scritto da: Anonimo
      Parto da una domanda provocatoria:
      Dietro la logica comunitaria di condivisione
      delle opere del sapere attraverso la rete,
      non si nasconde troppo spesso il desiderio
      di non pagare dei beni su cui qualcun'altro
      ha investito? se anche solo ci limitassimo ai beni MATERIALI che vengono scambiati, se lo facessimo equamente, ci mangeremmo tutti.lavorare una volta e poi vivere di rendita, non è stranamente percepito come normale guadagno.Se tu mi rubi le scarpe, TUTTO IL PIANETA chiamerà questo FURTO.Se tu canti una canzone e io mi metto con il registratore davanti alla tua faccia e poi ascolto molte volte, io credo che nemmeno lo 0,1 % del pianeta penserà che ti ho rubato qualcosa.Capisco che la percezione di un reato non sia proprio il diritto internazionale fatto realtà, ma qualcosa significherà pure.un altro esempio crudo?tutti i maschietti vorrebbero poter tranquillamente prendere una ragazza e scoparla, a prescindere dai desideri di quest'ultima. MA chiunque, *vedendo* nella realtà una scena di violenza sessuale la considererà tale: un sopruso, un crimine inaccettabile.Farsi una copia di una opera multimediale no.Dentro di noi sappiamo che la conoscenza, l'informazione e la cultura sono qualcosa che non deve essere usato per lo scambio di denaro, ma deve essere condiviso da tutti.Se non ci fosse il guadagjno di mezzo, come vivrebbe l'artista? Immagina un mondo in cui tutti abibamo denaro e beni materiali per nutrirci, abitare, vestirci, viaggiare e nessuna necessità di lavorare.Tutti avremmo scambio di materiali comunque, tutti COMUNQUE vorremmo progredire nella conoscenza, nel sapere e nelle arti umanistiche di qualsiasi genere esse siano.Chi lo fa solo per guadagnar denaro, smetterebbe.
  • Anonimo scrive:
    per fortuna sono esperti !
    ma vi siete letti la direttiva europea sul copyright e la legge italiana ?fair use: tipico istituto del diritto angloamericano dove la copia privata non esiste. Nella legislazione italiana la copia privata (personale) è ben definita e i limiti non consentono il file sharing di opere protette senza autorizzazione. Le libere utilizzazioni non possono essere assimiliate al "fair use". C'è una giurisprudenza lunga così sull'argomento in Italia.Penale e civile: sostenere che non c'è scopo di lucro al limite salva da un'azione di carattere penale ma non significa che non vi sia violazione del copyright come si scrive nell'articolo. Altra toppata. Il principio dell'esaurimento. leggetevi la direttiva europea. Non si applica all'online !!!!. C'è scritto grande così all'art. 17 delle nostra legge sul diritto d'autore
    • Anonimo scrive:
      Re: per fortuna sono esperti !
      - Scritto da: Anonimo
      Penale e civile: sostenere che non c'è scopo
      di lucro al limite salva da un'azione di
      carattere penalemica vero, viene considerato il semplice "profitto" che non è l'incremento patrimoniale, bensì anche solo il fatto di aver risparmiato i soldi che avresti pagato comprando l'opera originale. Ergo, non puoi leggere liberamente in biblioteca nulla. Non potresti usufruire di nulla senza averlo acquistato originale. C'era scritto nell'articolo, che hai letto suppongo.
      Altra toppata. Il principio
      dell'esaurimento. leggetevi la direttiva
      europea. Non si applica all'online !!!!. C'è
      scritto grande così all'art. 17 delle nostra
      legge sul diritto d'autoreE' proprio quella la forzatura di cui parla l'articolo (che avrai letto, immagino). O il diritto si esaurisce, o non si esaurisce. Nel primo caso, nessuno può sindacare cosa ne fai di ciò che hai comprato e pagato, nel secondo caso, non esiste più tale principio, e quindi spendi ma non sei titolare di alcun diritto su ciò che hai comprato, chi ne possiede il diritto può impedirti in ogni momento di usufruire e quindi tu hai pagato aria fritta. Le storture e forzature, fanno sì che le major ti chiedano salatissimi soldi per non darti in cambio nulla di certo che sia sancibile da un qualche diritto, solo una licenza revocabile in qualunque momento. Espandiamo questo andazzo a tutti gli altri beni materiali e vedi cosa ne consegue, paghi 15.000 euro un auto e dopo qualche giorno fartela sottrarre legalmente dalla concessionaria (ovviamente, senza restituzione di soldi). Vedi come andrà bene l'economia... Ma già ci stanno provando (vedi le cartucce per le stampanti che alcuni vorrebbero sia illegale ricaricarsele).
      • warrior666 scrive:
        Re: per fortuna sono esperti !
        Questo è il probelma fondamentale del diritto d'autore, credo che la cosa debba essere vista così:se acquisti un bene originale lo puoi divulgare cedendolo ma non copiandolo..Quindi domani prendo matrix in dvd e sono libero di regalarlo a chi voglio.. probabilmente regalerò a qualcuno 30? ma se lui decide di regalarlo con gli stessi soldi abbiamo potuto aprofittare dello stesso bene in 3 e così via. Il principio è che sono disposto una volta terminato l'utilizzo del bene a cederlo ad un terzo gratuitamente ma privandomi del bene stesso.Il p2p è simile come idea, ma tu dai via una copia dell'informazione..per tornare al giro "fisico" di prima dovrebbe distruggersi mentre si trasferisce. Il numero di file disponibile on line, dovrebbe rimanere sempre lo stesso pari al numero di licenze acquistate legalmente. Questo poi non fermerebbe l'utente a realizzare una copia illegale, ma qui il reato sarebbe imputabile a quell'utente e non al p2p o a chi ha messo in circolazione un bene di cui aha pagato i diritti.Così facendo il servizio di p2p vedrebbe ridurre drasticamente le sue performances, e probabilmente le major alzerebbero i costi dell'opera che verrebbe cmq. acquistata ed utilizzata non più dal singolo ma da gruppi di utenti, disposti a pagare per un utilizzo più che per il possesso. La legge sui diritti d'autore è semplicemente arretrata oggi rispetto alle possibilità di scambio delle opere e tenta di imporre nella mentalità delle persone, che è un reato ciò che fino a poco tempo fa era considerato un normale fatto di costume, la condivisone delle risorse tra persone senza fini di lucro. Beh si potrebbe anche fare che anzichè acquistare i diritti su un bene, ne pago semplicemente l'utilizzo, non avendo più alcun diritto se non appunto quello di usarlo come vuole il produttore, ma come già detto da qualcuno vediamo dove va a finire l'economia. Quello che ho risparmiato guardando un'opera regalata è quello che avrei speso per la stessa opera a pagamento = 0 perchè non l'avrei comprata..
  • Anonimo scrive:
    Chiarimenti
    La legge italiana che regola i diritti d'autore e' la 663/41 con le sue successive modificazioni.Una paio di articoli interessanti sono i seguenti:---------Art. 171-bis1. Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore [...] è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni. [...]Art. 174-ter1.Chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione, opere o materiali protetti, [...] è punito, purché il fatto non concorra con i reati di cui agli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 171­quater, 171-quinquies, 171-septies e 171-octies, con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 154 e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e della pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale.---------Domande:1 - scaricare qualcosa (protetto da diritto d'autore) da un programma P2P e' un reato penale o e' un illecito amministrativo ?2 - e' diverso se viene scaricato un programma oppure un MP3 ?3 - cosa cambia, per quanto riguarda le procedure attuabili (mi riferisco a intercettazioni telefoniche/telematiche e a perquisizioni domiciliari) tra ipotesi di reato penale e di illecito amministrativo ?4 - nel caso un detentore di diritti rilevi una violazione commessa da un numero IP, ha i mezzi legali (in Italia) per risalire alla persona fisica legata a quell'IP ? ovvero sono possibili denunce individuali come e' successo negli USA ?5 - in caso di denuncia, come puo' essere provato il reato o l'illecito ? le rilevazioni (log degli IP) fatte da una societa' privata (come fa la RIAA negli USA) hanno validita' in ambito processuale ? senza una perquisizione domiciliare, un log degli IP che si collegano ad una rete P2P che validita' legale puo' avere ?Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiarimenti
      il reato per violazione di segreti di stato va ben oltre assieme allo spionaggio industrialecomprese tutte le categorie (di persone ) accesso a dati personali privacy ecc....mi pare che il gioco valga la candelase conosci windows dovresti saperlo come funziona
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