Notebook, l'odissea del rimborso di Windows

Ne parla un lettore con un dettagliato racconto delle peripezie e dei tentativi fatti per riuscire ad ottenere un rimborso del prezzo di Windows venduto assieme al portatile che aveva acquistato


Lettere – Roma – Rimborso di Windows? La licenza stessa lo prevede, in teoria è possibile, ma è tutto vero? Come noto, negli ultimi decenni i personal computer si stanno diffondendo in tutta la società moderna in maniera capillare. Di solito con l’acquisto di un nuovo pc si acquista anche la licenza di Microsoft Windows che è indiscutibilmente il sistema operativo più utilizzato al momento. Tuttavia non tutti usano Microsoft Windows o non tutti vorrebbero pagare la licenza per un nuovo pc essendo già in possesso di una licenza di Microsoft Windows valida. In ogni caso se io compro un nuovo pc portatile questo non significa che io debba per forza comprare la licenza di Microsoft Windows.

Di queste affermazioni trovai dei riscontri su vari siti internet, tra i tanti cito quello di Paolo Attivissimo per contenuti e precisione delle informazioni. Secondo queste pagine web il rimborso della licenza di Microsoft Windows è possibile perché stabilito dall’Eula, ovvero dai termini di licenza di Microsoft Windows Xp. Di seguito riporto in sintesi cosa sancisce l’Eula:
– Che è possibile e lecito il rimborso e che quest’ultimo deve essere stabilito dal Produttore (Asus nel mio caso)
– Che Windows Xp non è venduto ma concesso in licenza
– Che non si può disassemblare Windows Xp
– Che non si possono collegare più di 5 periferiche alla volta a Windows xp
– Varie… meno importanti

Sempre dallo stesso sito web apprendo che in ogni computer portatile dove ci sia Microsoft Windows preinstallato viene chiesto di accettare l’Eula al primo avvio, contratto che chiunque è in grado di rifiutare. Di conseguenza la stessa sancisce che in caso di rifiuto dell’Eula la licenza debba essere riportata dal produttore che in questo caso non è Microsoft ma Asus Italy per un completo rimborso.

Quindi secondo l’Eula è previsto il rimborso della licenza di Microsoft Windows ma vediamo se è possibile ottenere il rimborso “realmente”, per far ciò vi porterò come esempio la mia esperienza.

Volevo comprare un portatile ad alte prestazioni e quindi costoso, risparmiando appunto sul costo della licenza di Windows che non necessita per i miei studi usando da svariati anni sistemi Gnu/linux. Dopo aver navigato sul web per diversi giorni vengo attratto da un particolare modello di computer portatile fabbricato dalla Asus. Quindi, deciso il modello di laptop, vado dal mio rivenditore hardware di fiducia e compro il mio portatile chiedendo espressamente che nessuno lo apra e lo avvii prima che mi venga consegnato.

Dopo una settimana sono andato a ritirare il mio portatile e mi sono accorto che non vi era nessun segno di manomissione nella scatola, anche il sigillo Asus era intatto. Tornato a casa ho aperto la scatola e il mio nuovo portatile. Dopo il boot mi è apparso un wizard per la configurazione di Windows Xp, dopo qualche domanda mi è stato mostrato un form in cui vi è l’Eula e mi viene chiesto di accettarla, con la mia fotocamera digitale faccio alcune foto al testo dell’Eula affinchè possa riconsultarla in qualsiasi momento. Ovviamente dopo aver rifiutato l’Eula e dopo aver letto il messaggio che mi avvertiva che dovevo accettare l’Eula o il computer si sarebbe spento, aspettai lo spegnimento del computer, presi il cd di Gnu/Linux Ubuntu e lo installai.

Contattai Asus Italy per la richiesta di rimborso la mattina seguente tramite email, la riporto di seguito:

Buongiorno
Ho da poco comprato un asus della serie A6.
Innanzitutto complimenti per il buon hardware in dotazione.
Mi sono fatto consegnare il notebook imballato, dopo averlo aperto e fatto caricare la batteria l’ho acceso e mi è apparso il tool di configurazione di windows dove mi chiedeva di accettare il contratto di Microsoft e Asus (Produttore) per l’utilizzo del software concesso in licenza.
Per mie esigenze lavorative non posso accettare la suddetta Eula quindi vi contatto, come cita il preambolo della stessa, affinchè possiate rimborsarmi la licenza.
Per comodità vi cito il preambolo:
“Qualora l’utente non accetti le condizioni del seguente contratto, non potrà utilizzare o duplicare il software e dovrà contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformità alle disposizioni stabilite dal produttore stesso.”
Il testo è leggermente diverso da quello ufficiale Microsoft. Non so se queste modifiche siano totalmente legali o siano state notificate da Microsoft stessa. Tuttavia si legge ancora chiaramente la parola “rimborso”.
Quindi vi chiedo espressamente indicazioni sulla procedura di rimborso.
Grazie della cortese attenzione.

Dopo pochi minuti Asus Italy mi rispose con la seguente:

Gentile Cliente ,
Grazie per aver contattato il supporto commerciale di Asus Italy. Con la presente La informiamo che, per quanto riguarda l’Eula, la clausola da Lei individuata si riferisce esclusivamente ad una sostituzione, da parte di Asus Italy, del Software che presenti vizi e/o difetti, ma sempre inteso come elemento inscindibile del notebook venduto.
Al momento dell’acquisto Lei non ha acquistato esclusivamente il notebook, ma anche il sistema operativo in esso contenuto. I notebook Asus, come risulta altresì dalle indicazioni riportate sulla scatola di imballaggio, vengono venduti al pubblico solo unitamente al sistema operativo Microsoft.
Di conseguenza, indipendentemente dal fatto che l’acquirente decida di utilizzare detto sistema operativo o di avvalersi di un altro sistema, non è possibile la restituzione, con la relativa pretesa di rimborso del costo dello stesso (peraltro non quantificabile al pubblico).
Tutto quanto sopra premesso Asus Italy non può pertanto accogliere la domanda da Lei formulata.
Restando a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, porgiamo,
Distinti Saluti.


Letto questa email rimasi un po’ disorientato, ma mi immersi nello studio dell’Eula di Microsoft Windows Xp e rilessi nei minimi particolari le frasi che apparivano dalle foto che avevo fatto con la fotocamera all’Eula che mi apparve al primo avvio. Alcune clausole differivano tra le due versioni solo di locazione, ma per il resto il contenuto era sommariamente invariato.
Ma leggendola e studiandola capii molte cose, ve le riporto di seguito.

Nell’Eula, precisamente nel preambolo, a caratteri maiuscoli c’è un periodo, scritto in inglese semplice come tutto il resto dell’Eula che sancisce:
“YOU AGREE TO BE BOUND BY THE TERMS OF THIS EULA BY INSTALLING, COPYING, OR OTHERWISE USING THE PRODUCT. IF YOU DO NOT AGREE, DO NOT INSTALL OR USE THE PRODUCT; YOU MAY RETURN IT TO YOUR PLACE OF PURCHASE FOR A FULL REFOUND.”

Questo sancisce il diritto dell’utente di non accettare i termini dell’Eula e quindi il DOVERE di ritornare il prodotto (inteso come prodotto software) al Produttore per un completo rimborso.
Questo periodo non pone particolari prerequisiti alla validità della seguente clausola, quindi chiunque può ottenere il rimborso perchè è suo diritto e non perchè il software presenta vizi e/o difetti.

Ma non è tutto…

Asus Italy ha risposto alla mia mail dicendo che, comprando un laptop Asus io acquisto anche il sistema operativo (Windows xp in questo caso). Ma allora, se io compro il sistema operativo con il laptop, perchè appena lo accendo la prima volta mi chiede di leggere l’Eula e di accettarla? Se è una cosa “che acquisto” che senso ha dare il mio consenso? Se io acquistassi un nuovo cellulare che senso avrebbe la domanda “vuoi davvero acquistare quel cellulare?”; per il solo fatto che lo sto pagando sto accettando l’acquisto, la domanda quindi risulta ridondante… Ma perchè?

Il fatto è che io non acquisto windows xp.

L’Eula al paragrafo 19 sancisce:
“The Product is protected by copyright and other intellectual property laws and treaties. Microsoft or its suppliers own the title, copyright, and other intellectual property rights in the Product. The Product is licensed, not sold.” (nell’Eula del mio portatile lo stesso concetto è espresso al capitolo 8)
Si legge chiaramente, e senza bisogno di esaustive interpretazioni che il prodotto (inteso sempre come prodotto software) è “concesso in licenza” e non “venduto”.

Tra le due parole vi è una notevole differenza.

Nei confronti di un oggetto che mi è stato venduto, io ho piena facoltà di utilizzarlo nella maniera che io reputo più opportuna senza nessuna condizione e senza dover stare attento alla modalità di utilizzo, perchè al massimo potrò perdere la garanzia, ma non potrò mai avere riscontri legali. Questo è il caso dell’hardware del laptop.
Al contrario, un oggetto concesso in licenza è un oggetto che posso utilizzare previe condizioni che devo accettare prima di utilizzare l’oggetto o il prodotto concesso in licenza. Se, in questo caso, infrangessi il contratto di licenza sarei altresì perseguibile dalla legge. E’ questo il caso del sistema operativo (Windows Xp)

Quindi ne Asus Italy né nessun altro può dire che Windows Xp sia stato “venduto” ma Asus Italy propone, previo pagamento in denaro la cui somma è inclusa ne prezzo del laptop, la “concessione” in licenza di Windows Xp, se e solo se l’utente è disposto ad accettarla. Ho spedito una email ad Asus Italy con questi nuovi contenuti ma non mi è pervenuta nessuna risposta.


Così dopo circa una settimana mi procurai il numero dell’help desk di Asus Italy che trovate sul sito www.asus.it (1994000893) e lo chiamai una tarda mattinata di luglio. Dopo aver aspettato pochi minuti mi risponde la signora (o signorina) Silvia. Spiego il mio problema e chiedo il rimborso della licenza. Lei risponde che la licenza in questione è di tipo OEM e che quindi non possono rimborsarla.
Poi dice che doveva essere il negoziante a dirmi, al momento dell’acquisto, che non potevo chiedere il rimborso; io replico cercando di far cadere in contraddizione la mia interlocutrice e l’unico modo è quello di gestire la conversazione facendo rispondere l’interlocutrice alle mie domande: domando se parlo con Asus Italy, mi viene risposto di si, domando se l’Eula è un contratto stipulato tra Microsoft e Asus Italy ed offerto al cliente e mi viene risposto di si; allora replico dicendo che se la clausola non è valida, come afferma la mia interlocutrice, perchè allora io la devo accettare al primo avvio?

L’interlocutrice, un po’ disorientata ed irritata a causa della mia insistenza mi invita a mandare una mail alla cortese attenzione di Silvia e ci salutiamo per telefono.

Così scrivo la seguente mail.

Come concordato previa comunicazione telefonica le spedisco questa e-mail
Volevo sapere se Asus Italy può rifiutare una clausola, contenuta nell’Eula che l’utente finale deve accettare per poter utilizzare Microsoft Windows xp.
La clausola in questione è il preambolo dell’intera Eula, e, per comodità la riporto come citazione in questa e-mail.
“Qualora l’utente non accetti le condizioni del seguente contratto, non potrà utilizzare o duplicare il software e dovrà contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformità alle disposizioni stabilite dal produttore stesso”
In base a questa clausola, dopo aver contattato, sempre tramite questo indirizzo, Asus Italy, per 2 volte, chiedo disposizioni affinché possa percepire il rimborso.
Grazie.
Cordiali Saluti.

Dopo una settimana sollecito l’email e dopo qualche ora mi viene risposto con l’ennesima email prescritta. Vi riporto l’email completa includendo la mia risposta, notate che la mail che ha spedito Asus Italy è identica alla prima email di risposta…

On Fri, 2005-08-05 at 16:58 +0200, ASUS Info wrote:
Gentile Cliente,

Gentile Asus Italy

Grazie per aver contattato il supporto commerciale di Asus Italy.
Con la presente La informiamo che, per quanto riguarda l’Eula, la clausola da Lei individuata si riferisce esclusivamente ad una sostituzione, da parte di Asus Italy, del Software che presenti vizi e/o difetti, ma sempre inteso come elemento inscindibile del notebook venduto.

Non so se tracciate dei log delle email che inviate ma per la 2° volta rispondete con lo stesso periodo.

Al momento dell’acquisto Lei non ha acquistato esclusivamente il notebook, ma anche il sistema operativo in esso contenuto.

Ricordo ad Asus Italy che Microsoft Windows Xp (TM) non può essere venduto ma solo concesso in licenza. Con questa affermazione Asus Italy contraddice ciò che l’Eula sancisce e non so se questo è permesso ad Asus Italy.

I notebook Asus, come risulta altresì’ delle indicazioni riportate sulla scatola di imballaggio, vengono venduti al pubblico solo unitamente al sistema operativo Microsoft.

Strano, non l’ho notato, ma dopo un mese ho ancora la scatola e sono disposto a conservarla a lungo. Per favore può indicarmi dove è scritto che corro ad accertarmi?

Di conseguenza, indipendentemente dal fatto che l’acquirente decida di utilizzare detto sistema operativo o di avvalersi di un altro sistema, non è possibile la restituzione, con la relativa pretesa di rimborso del costo dello stesso ( peraltro non quantificabile al pubblico).

Strano, l’Eula dice il contrario, vuole che le cito la clausola?

Tutto quanto sopra premesso Asus Italy non può pertanto accogliere la domanda da Lei formulata

Ok visto che Asus Italy non può rispettare la suddetta clausola per vari motivi, che vanno dal fatto che il venditore doveva avvisarmi dell'”acquisto condizionale” al fatto che io “compro” Microsoft Windows Xp; per favore speditemi i recapiti, email o numero di telefono, del vostro avvocato per procedere per vie legali.

Restando a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, porgiamo,

Grazie di tutto e spero che non mi rispondiate anche questa volta con la solita email prescritta.

Ovviamente Asus Italy a questa email non ha mai risposto, ed è passato quasi un mese da allora.
Non so voi, ma a me le risposte di Asus Italy non mi hanno convinto minimamente. Credo che anche voi abbiate capito che quello che ho fatto non l’ho fatto principalmente per un ritorno economico ma perchè è un mio diritto.
Ancora oggi non capisco perchè Asus Italy non voglia illustrarmi i metodi di rimborso della licenza di Microsoft Windows, alcune volte penso che non mi abbiano capito, che non mi sia espresso bene o che semplicemente erano troppo impegnati ad Agosto per considerare la mia richiesta…

La licenza di Microsoft Windows è rimborsabile, lo sancisce la licenza stessa, ma spesso alcune clausole, poco usate, possono essere dimenticate… ma non perdono mai il loro valore e ciò non può essere dimenticato.

Caltagirone 20/09/05
Vincenzo Ampolo

Caro Vincenzo
Punto Informatico ha contattato ASUS ormai diverse settimane fa segnalando la tua lettera, che oggi pubblichiamo. Speriamo in futuro di poter ospitare una replica o un chiarimento dell’azienda.
A presto, la redazione

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  • Anonimo scrive:
    La sospensione e' termporanea
    Ho trovato ulteriori notizie, non riescono a rispettare i tempi imposti dal giudice per l'inserimento dei filtri e poiche' la scadenza era oggi hanno temporaneamente bloccato gli accessi all'australia.Da notare l'imposizione (non da parte del giudice) di far apparire dei dialogbox agli utilizzatori delle vecchie versioni.
  • Anonimo scrive:
    Difficoltà???
    Ma diamine... Skype non vi dice niente???E i miliardozzi di ebay neppure?Forse il p2p non gli era conveniente perchè non c'era un ritorno economico!Ma poi con quella rete ci hanno creato la Killer application del Voip alla faccia del Sip!Certo è comunque che non sono in difficoltà!
  • Anonimo scrive:
    Credeteci
    Sono solo scarica barili. Credete veramente che un australiano davanti a quell'avviso faccia a meno del download? Assurdo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Credeteci
      - Scritto da: Anonimo
      Sono solo scarica barili. Credete veramente che
      un australiano davanti a quell'avviso faccia a
      meno del download? Assurdo...Intanto la mendria dei muli si è considerevolmente ingrossata.Causa effetto 8) .
      • Anonimo scrive:
        Re: Credeteci
        Personalmente qualche anno fa ritenevo che winmx e kazaa sarebbero morti molto prima e mi sono sbagliato, il primo perche legato ad un server e il secondo perche' commerciale.Si sta comuqnue avverando.
      • Anonimo scrive:
        Re: Credeteci

        Intanto la mendria dei muli si è
        considerevolmente ingrossata.

        Causa effetto 8) .Il blocco dei software vecchi in effetti non provoca il rallentamento dei p2p ma solo la migrazione dell'utenza verso piattaforme meno attaccabili;in un certo seso si fanno male da soli perche' perdono sempre piu' il controllo di quello che fa l'utenza; mi spiego meglio: se dovessero riuscire a mettere KO la rete del mulo avremmo un proliferare di p2p criptato e li si perderebbe qualsiasi controllo....
  • Anonimo scrive:
    evvai
    magari gli australiani si sveglieranno e si incazzeranno un po'perchè in quel caso non è mal comune mezzo gaudio... è "male solo per noi" ... "ma che semo noi? gli unici fessi?"speriamo che ci pensino
    • Anonimo scrive:
      Re: evvai
      - Scritto da: Anonimo
      magari gli australiani si sveglieranno e si
      incazzeranno un po'

      perchè in quel caso non è mal comune mezzo
      gaudio... è "male solo per noi" ... "ma che semo
      noi? gli unici fessi?"

      speriamo che ci pensinoBeh, questa soluzione era l'unica, attuabile, dai tali suddetti. Mettere dei filtri anti pirateria, stile CensorWare, direi che è una pazzia.
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