Novell sforna il suo Linux desktop

La sua prima distribuzione Linux per desktop integra l'architettura di SuSE Linux e il software di gestione ZENworks ad alcune tecnologie Ximian, come Evolution. Ma non è un'alternativa a Windows


Waltham (USA) – Frutto di un progetto che SuSE Linux aveva già in cantiere prima dell’acquisizione da parte di Novell , e che oggi rappresenta un altro importante pilastro della strategia open source del colosso americano, l’appena lanciato Novell Linux Desktop 9 è una piattaforma desktop general-purpose che tenta di soddisfare un vasto pubblico: dagli utenti individuali alle grandi aziende per passare dai piccoli uffici.

Con il suo nuovo sistema operativo desktop, basato sul kernel 2.6 di Linux, Novell tenta di fornire agli utenti desktop un ambiente omogeneo capace di integrare fra loro le tecnologie e l’esperienza di Ximian e SuSE, entrambe acquisite lo scorso anno ed entrambe pioniere del mercato Linux desktop.

Non stupisce che Novell Linux Desktop 9 includa una versione di OpenOffice, la celebre suite per l’ufficio open source sponsorizzata da Sun, che integra in modo stretto Evolution 2, il client e-mail/calendar di Ximian/Novell. Oltre a questo, l’OpenOffice “ritoccato” da Novell supporta le macro di MS Office, include un menù File più aderente allo stile dell’interfaccia di sistema, facilita la configurazione delle stampanti compatibili e migliora l’accesso ai file.

Novell Linux Desktop 9 include poi il browser Firefox, il lettore multimediale RealPlayer e ZENworks Linux Management, un software per la gestione centralizzata del sistema e degli aggiornamenti. Novell ha spiegato che per ridurre al massimo la complessità e incrementare l’integrazione fra i vari programmi ha scelto di includere nella propria distribuzione solo un numero selezionato di applicazioni, in genere una per ogni area di attività.

Il chairman e CEO di Novell, Jack Messman, ha ammesso che il proprio sistema operativo desktop non può ancora essere visto come un completo sostituto di Windows, ma piuttosto come un prodotto che, in ambiti specifici, “rappresenta un’ottima alternativa a basso costo”. Oltre ai desktop per l’ufficio e ai client aziendali, Novell afferma che il proprio sistema operativo è particolarmente indicato per l’uso all’interno dei chioschi e di altri tipi di terminali pubblici.

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  • Anonimo scrive:
    Europa.....
    ....anche la pulce, nel suo piccolo, scorreggia!!!!:D
  • Anonimo scrive:
    un primo passo....
    un primo passo necessario... finalmente aggiungo!Speriamo che nascano consorzi che mettano in piedi progetti validi.... me lo auguro di cuore.Aderirei immediatamente.Per il momento resto fedele al Grid (Cancer research) http://www.grid.org/projects/cancer/ con il WinTriscksTeam http://www.wintricks.it/folding.htmlLionsquid
  • Anonimo scrive:
    non interessera' a nessuno ma...
    ...gpfs l'ho usato ed e' veramente fico.menomale esiste ancora qualche grossa ditta che fa programmi seri...
  • Anonimo scrive:
    ultrabanda...
    ...e nel mentre, sulla maggior parte del territorio italiano, si viaggia ancora a 56K...
    • Anonimo scrive:
      Re: ultrabanda...
      - Scritto da: Anonimo
      ...e nel mentre, sulla maggior parte del
      territorio italiano, si viaggia ancora a
      56K..."La concezione di DEISA si basa sul presupposto scientifico che l'ampiezza di banda diventi, entro la fine di questa decade, un bene di consumo a larga diffusione analogamente a quanto è accaduto per la mera potenza di calcolo agli inizi degli anni '90" C'era una volta una barzelletta di Ford che recitava pressapoco cosi': "non e' vero progresso se non e' accessibile a tutti".Questa gente parla di supercalcolo distribuito, prendendo per assunto che la banda passante non sia un problema:Boh, e' come progettare una auto elettrica prendendo per assunto che qualcuno inventera' il MrFusion di "ritorno al futuro". A che mi serve una macchina cha consuma 1.2gigawatt se non so come alimentarla? a che mi serve il grid computing se una interconnessione economica non esiste?Nella mia ignoranza, non vedo lo scopo di questa prova muscolare.Illuminatemi plz.
      • Whishper scrive:
        Re: ultrabanda...
        Non è una prova di forza, è un utile strumento. Se un utente ha bisogno di fare dei calcoli scentifici, metti di progettazione, ha due alternative: si costruisce un supercalcolatore da 10^6 €, lo usa e poi lo butta via (perchè gli serviva solo per risolvere una eq a 1000(!) incognite), oppure noleggia da chi già cel'ha. Ma prima qualcuno deve costruirlo, no? Il concetto nel Grid è che invece di costruire computer sempre più potenti e grossi, si riciclano i vecchi supercomputer e si aggregano. E si pigliano anche i modesti PC. Il motto del grid è quasi "tutto fa brodo", è poi il middleware a scegliere dove far girare il software.In sostanza si vuole ottenere il concetto di cooperativa: si fa un cluster tanto grande che nessuno si sarebbe potuto permettere, e poi lo usano un po' tutti... infatti , se all'inizio il grid verrà usato esclusivamente da enti di ricerca e da università, nel futuro chiunque potrà accedervi e, chessò , encodare un DVD in DivX in 1 secondo ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: ultrabanda...
      • Anonimo scrive:
        Re: ultrabanda...
        simpaticone ... io abito a roma, e qui non arriva nemmeno l'adsl. Ma la puzza e lo smog me lo becco pure io, non preoccuparti.
    • Anonimo scrive:
      Re: ultrabanda...
      - Scritto da: Anonimo
      ...e nel mentre, sulla maggior parte del
      territorio italiano, si viaggia ancora a
      56K...Che cazzo c'entra con la notizia?
      • Anonimo scrive:
        Re: ultrabanda...
        Niente, ma voleva trollare 4free...sai com'è. E poi si lamenta del 56k pero' sta collegato per dire ste cazzate :-)Almeno io ho l'adsl e non pago per stare qui a sminchieggiare. 8)
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