Novità e trappole dell'ADSL 2005

Si parte con un megabit ma già si lavora sui 4 megabit. I provider seguono da vicino le mosse di Telecom, e Wind spinge sull'acceleratore. La battaglia della velocità minima garantita. Parlano gli operatori


Roma – L’ADSL italiana del 2005 sarà da febbraio almeno a un Megabit, flat rate, ai prezzi dell’attuale 640, mentre da aprile ci saranno offerte fino a 4 Mbps.

Sono i progetti di Telecom Italia, dichiarati in un annuncio apparso il 31 dicembre sul sito dedicato all’offerta all’ingrosso. Telecom poi darà le novità in pasto ai provider. Il tutto passerà al vaglio dell’Authority Tlc, che terrà conto anche dei pareri degli operatori concorrenti, ma la tendenza è già segnata; è sui dettagli dell’upgrade che si farà battaglia tra le parti. Dettagli importanti, però, dai quali dipenderà il futuro dell’accesso a Internet in Italia. Il regalo di Natale preparato da Telecom ha infatti tutti i fiocchi al punto giusto, che parlano di Internet veloce a basso costo; ma “ci sono alcuni punti critici”, segnala a Punto Informatico Paolo Nuti , Presidente di AIIP , associazione di provider italiani. Il più evidente è che l’ADSL a 4 Mbps sarà disponibile ai provider solo con 20 Kbps di MCR (Minimum cell rate, volgarmente chiamata banda minima garantita): troppo pochi. La promessa di maggiore velocità potrebbe rivelarsi un’illusione.

Si affilano le armi del Megabit
Meno problematica sarà forse la migrazione verso l’alba del Megabit, così come l’anno scorso c’è stata quella dai 256 ai 640 Kbps. Punto Informatico può anticipare qualche dettaglio delle novità in arrivo, grazie ai commenti di Antonio Converti , direttore marketing di Libero. “La nostra ADSL base, a 29,95 euro al mese, sarà almeno a 1.280/256 Kbps”, dice. Una velocità che finora è stata data soltanto agli utenti coperti da shared access. “Ai quali daremo una velocità oltre il mega: intendiamo continuare a privilegiarli, rispetto agli altri utenti”. Non solo: “Gli attuali utenti con ADSL a 640 passeranno in automatico a 1.280 Kbps, a parità di canone. A patto che Telecom ci conceda la migrazione gratuita, come è molto probabile”, aggiunge.

Insomma, dice Converti “l’ADSL italiana farà un altro salto in avanti. Credo infatti che anche gli altri provider si convertiranno ai nuovi prezzi per l’ADSL Megabit”. È probabile quindi che Alice Mega da febbraio possa costare come l’attuale Alice Flat- 36,95 euro al mese (ma bisogna aspettare l’annuncio ufficiale di Telecom per averne conferma). Elitel, Tele2 e Tiscali, contattati da Punto Informatico, si sono riservati di commentare le novità solo nelle prossime settimane. Nei prossimi giorni dovrebbero quindi fioccare novità e annunci da più parti. MC-link già comunica a Punto Informatico che probabilmente la propria ADSL 640, con 20 Kbps garantiti, passerà a 1.280 Kbps.


C’è un punto debole in questo upgrade generalizzato. A partire dal 31 gennaio, Telecom vorrebbe rendere il prezzo all’ingrosso della ADSL 1.280/256 Kbps uguale a quello dell’attuale ADSL 640/256 Kbps. Lo sconto sarebbe però solo sul prezzo chiesto al provider per configurare la linea con il limite di velocità impostato a 1.280 Kbps. La banda effettiva, che quell’ADSL dovrà usare, va pagata a parte e senza sconti.

È un problema che potrebbe condannare a una velocità da lumaca gli utenti delle neo ADSL Mega economiche, rinchiuse in gabbie troppo strette. Nell’offerta all’ingrosso, queste gabbie sono i Virtual Path (apparati presenti in centrale), di cui i provider acquistano da Telecom la banda ATM, condivisa dai vari Virtual Circuit (le linee degli utenti) allocati.

C’è un indizio per capire quanta banda è dedicata a ciascun VC, nel VP: è dato dall’MCR.
Sarebbe pari al rapporto tra numero di utenti e livello di banda del VP. Se l’MCR è venti Kbps significa che dividendo la banda del VP per il numero di utenti lì allocati si ottiene 20; almeno in teoria, poiché ai provider è concesso un overbooking fino a un fattore di quattro. Cioè, nell’esempio è possibile comprare da Telecom ADSL con 20 Kbps garantiti, rivenderle come tali, e poi metterle in VP dove il rapporto banda-utenti darebbe in realtà 5 Kbps dedicati a ciascuno. Il provider si affida infatti ai dati statistici, secondo cui è quasi impossibile che tutti gli utenti del VP (possono essere fino a mille) siano connessi e scarichino un file nello stesso momento.

In ogni caso, ne deriva che l’MCR non è solo una garanzia di banda minima per l’utente, ma anche un indicatore teorico della banda reale che gli è assegnata e delle prestazioni medie raggiungibili. “Secondo la nostra esperienza, con un’ADSL 640, 20 Kbps di MCR e un overbooking a fattore massimo di 2, si ottengono prestazioni decenti- circa 500 Kbps nel 90 per cento del tempo”, dice ancora Nuti. A questa regola fanno eccezione alcuni provider, come SìADSL, che non indicano come banda minima garantita l’MCR impostato nel VP ma un valore statistico: la velocità minima sotto la quale mai quella connessione dovrà scendere. Ecco perché i valori MCR di SìADSL sono i più alti sul mercato, in rapporto al canone richiesto; ma non hanno corrispondenti nell’offerta all’ingrosso di Telecom.

La banda del VP è certo solo uno dei colli di bottiglia che una connessione ADSL deve affrontare nel viaggio tra i circuiti ATM e poi fino a Internet ma è spesso uno dei più gravosi. Diventa un problema nel momento in cui a crescere è solo la banda di picco delle ADSL ma non quella in effetti disponibile nel VP. È il rischio che gli italiani stanno per correre, a meno che AIIP non riesca a strappare a Telecom uno sconto anche sul costo della banda del VP e del Kit di interconnessione.

Si noti che l’anno scorso è stato possibile l’upgrade in massa delle ADSL italiane perché Telecom aveva ridotto i prezzi all’ingrosso anche di queste due voci. Delusa invece adesso AIIP, anche perché Telecom non ha rispettato una promessa: “Si era impegnata con l’Antitrust a pubblicare entro il 31 dicembre l’offerta BitStream , con cui sarebbe forse possibile dare al pubblico prodotti nuovi”, dice Nuti.

Al posto del BitStream, un nuovo rischio: che cosa succederà se i provider non potranno aumentare la banda disponibile, ma raddoppieranno il taglio di picco delle ADSL per tenere testa alla concorrenza? Non solo non aumenterà la velocità raggiunta in media da ciascun utente, nonostante il passaggio a 1 Mbps; ma si rischierà ogni giorno la saturazione, perché diventerà molto sbilanciato il rapporto tra MCR e banda di picco. Nella pratica, ci saranno utenti che riusciranno a portarsi via in certi momenti un mega della banda del VP, lasciando poco per gli altri, mentre prima avrebbero potuto sottrarre al massimo 500-600 Kbps in un colpo solo.

L’MCR è infatti anche uno dei modi più efficienti per ripartire equamente la banda tra gli utenti del VP. “Altre alchimie che i provider si ingegnano per ripartire la banda tra gli utenti ed evitare la saturazione sono utili, ma non possono sostituire il lavoro dell’MCR”, spiega Nuti.


Il problema si pone meno per i provider che, avendo fatto unbundling, in alcune zone non devono acquistare banda da Telecom. “Agli utenti shared access diamo circa 64 Kbps di MCR; comunque più di 32 agli altri”, dice Converti. Wind, come gli altri grandi operatori (Telecom, Tin, Tele2, Tiscali), non pubblica l’MCR delle proprie connessioni: “Non vogliamo dare un messaggio equivoco agli utenti – potrebbero credere che quella sia la velocità a cui rischiano di navigare. Ma forse presto anche noi indicheremo l’MCR”, aggiunge. Wind fino a sei mesi fa era il solo tra i grandi operatori a specificare l’MCR (32 Kbps). Gli attuali valori MCR comunicati da Wind a Punto Informatico dovrebbero assicurare una migrazione serena da 640 a 1.280 Kbps agli utenti di Libero ADSL.

Quest’upgrade è solo il primo passo di un programma che Wind ha in mente: “Presenteremo un’offerta a 4 Mbps quest’anno, insieme con altre, di cui non posso ancora parlare”. Ma non tutti gli utenti potranno arrivare ai 4 Mbps. “Il 30 per cento dei doppini italiani non è in grado di supportarli”, spiega Converti. Possono essere troppo vecchi o troppo lontani dalla centrale di zona. Secondo i dati di Telecom, riportati anche sul sito Wholesale il 12 per cento dei doppini non riesce a raggiungere nemmeno il Megabit di velocità. Le novità più grosse saranno destinate agli utenti shared access di Wind, che raggiunge il 30 per cento dei doppini italiani: “Abbiamo già cominciato a montare i nuovi Dslam, ADSL 2 e ADSL 2 Plus. Nuovi standard che permettono di raggiungere una velocità massima fino a 12 e 24 Mbps. Doppino permettendo, s’intende”. Per il pubblico business, Wind sta preparando anche Dslam VDSL: “In Giappone ci sono già le prime offerte di questo tipo. La velocità sarà fino a 50 Mbps, ma solo su doppini non più lunghi di un chilometro e mezzo”. L’upgrade dei Dslam sarà completo entro giugno “e poi partiremo con le offerte”.

I nuovi standard ADSL sono il futuro verso cui tutti i provider stanno migrando. Lo sta facendo Tiscali e tra breve anche Telecom. Di conseguenza, attraverso i Dslam Telecom e la relativa offerta all’ingrosso, anche gli altri provider potranno passare all’ADSL 2.

I Dslam ADSL 2 Plus saranno destinati alle zone più ricche di potenziali utenti. Sono entrambi standard non basati su ATM (a differenza dell’ADSL 1), ma su un sistema Full IP, che sfrutta una banda IP dall’inizio alla fine, dal punto di accesso del doppino al momento in cui la connessione arriva in Internet. Il vantaggio è che c’è più uniformità di protocolli e quindi meno spreco di banda (overhead), che nell’ADSL 1 è causata soprattutto dal passaggio, dei pacchetti, da rete ATM a IP. “Inoltre si avrà finalmente un valore di banda garantita univoco, relativo alla banda IP su cui ciascun utente potrà contare”, spiega Converti. “I provider potranno dichiarare quel valore, come avviene in altri Paesi, permettendo così al consumatore di conoscere le reali potenzialità della connessione offerta”.

La maturazione della tecnologia ADSL si accompagna a quella del pubblico, che la incoraggia e la rende possibile. L’80 per cento delle ADSL italiane sono a consumo; ma “a dicembre, per la prima volta, abbiamo avuto tante attivazioni di ADSL flat quanto di quelle senza canone”, dice Converti. “Inoltre stiamo ricevendo tante richieste di migrazione di utenti dalla formula senza canone a quella flat”. Significa che molti utenti stanno superando le diffidenze iniziali verso il canone ADSL e si scoprono assidui frequentatori di Internet. “Merito anche del ribasso dei canoni ADSL, grazie ai quali stiamo strappando clienti soprattutto a Telecom Italia. Impresa complicata, però: potrei scriverne un libro?”. Il problema? “Ne stiamo parlando con Telecom, in questi giorni: spesso, quando l’utente chiede il passaggio da Alice a Wind, Telecom ci blocca l’attivazione dicendo che la portante ADSL è ancora occupata… Anche se il vecchio contratto è scaduto”. “Non solo – continua Converti – ci sono casi ancora più strani: utenti che non hanno mai avuto l’ADSL hanno difficoltà ad attivare la nostra perché la linea risulta già occupata?da Alice”. Simili problemi erano stati lamentati l’anno scorso anche da Tele2, con note ufficiali.

Alessandro Longo

Per seguire tutte le novità dell’ADSL in Italia è a disposizione il canale ADSL di Punto Informatico

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  • mambros scrive:
    Re: Ancora sta storia delle condivisioni
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    Per esempio: perche' una legge non mi
    tutela

    come lavoratore, vietando ai manager
    delle

    aziende italiane di espostare la catena

    produttiva in Cina o Polonia?

    perdonami, tu puoi scioperare,
    autolicenziarti e cambiare lavoro 10 volte
    all'anno...
    non credi che anche un imprenditore possa
    essere libero di scegliere almeno dove
    impiantare la sua industria... o siamo per
    caso ritornati ai tempi dell'URSS...?

    bohhhhh!
    nn penso tu abbia capito quello ke ti diceva lui



    ammhhh... il loro problema è che

    vogliono la manodopera gratis !!!!



    Quindi gli imprenditori possono
    approfittare

    di questa opportunita' e a pochi
    importa che

    presto dovro' umiliarmi a lavorare come

    schiavo per poter competere con i nuovi

    schiavi dell'Asia.

    in italia non appena un presidente di
    consiglio vuol far tornare i capitali
    dall'estero, c'è sempre chi lo
    critica... vedi te... io non ci capisco
    più nulla :s
    cosa sta facendo berlusconi scusa??tutti sti capitali dove stanno visto ke la gente sta sempre senza soldi???




    E allora anch'io approfitto e scarico.

    comunque il senso del post inizialmente era
    una critica a chi sbandiera le
    libertà digitali in fondo solo per
    avere musica, libri e software gratis 100%

    cosa vuol dire libertà?


    Il libero mercato e' il vostro Dio?
    Allora

    quando andate fuori dal mercato sono
    c****i

    vostri.

    i tempi cambiano, vedi itunes... ma ti
    ripeto che il concetto di libertà
    digitale va esaminato in quanto nemmeno i
    promotori hanno più le idee chiare...
    nn è ke nn hanno le idee kiare è ke a loro fa comodo tutto così com'è.il passaggio al digitale x certe menti bacate è solo uno spreco di denaro.come disse bill gates i supporti spariranno fra qualke hanno,sarà tutto on demand e mi dici cosa c'è di meglio ke offrire musica e film via p2p (0 costi di server e cazzate varie) e spartirsi i guadagni con quei ladri degli isp???nn c'è la voglia xkè le possibilità ci sono.itunes è un'idea ma i prezzi sono ancora assurdi.

    Giustificate i guadagni stratosferici
    con il

    fatto che voi subite "il rischio
    d'impresa"

    ? OK, ma quando l'impresa va male,
    chiudete

    e non ci seccate coi piagnistei.

    giustissimo




    Se jungla volete, jungla sia. Ma per

    tutti!!!!!

    vero, l'Italia è il paese con il
    maggior numero di sciperi all'anno ma anche
    con il maggior numero di anarchici che
    praticano una specie di anti-fascismo contro
    una dittatura che vive solo nei loro sogni
    alla Che...veramente questa dittatura sei solo te ke nn la vedi,hai mai sentito parlare di conflitto d'interessi???qua da noi ce n'è e come,è questa la nuova dittatura:controllo mediatico e innumerevoli prestanome,dicesi democrazia apparente.il che è un simbolo ke storicamente nn ha fatto sempre del bene e ke è stato santificato dalla spietatezza del mondo ke tu tanto difendi.qui si tratta di dare regole uguali x tutti.se loro possono fare quello ke vogliono,anke noi possiamo.gli anarkici sono quelli ke ti stanno governando con le loro leggi x nulla disinteressate.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ancora sta storia delle condivisioni


    Per esempio: perche' una legge non mi
    tutela

    come lavoratore, vietando ai manager
    delle

    aziende italiane di espostare la catena

    produttiva in Cina o Polonia?
    perdonami, tu puoi scioperare,
    autolicenziarti e cambiare lavoro 10 volte
    all'anno...Anche un autore allora puo' autolicenziarsi, smettere di incidere brani e cambiare lavoro. Che discorsi.
    non credi che anche un imprenditore possa
    essere libero di scegliere almeno dove
    impiantare la sua industria... o siamo per
    caso ritornati ai tempi dell'URSS...?Certo. E allora io mi scelgo la fonte da cui prelevare la mia musica, e ovviamente scelgo i siti russi o addirittura il P2P.Liberta' e' liberta'!

    E allora anch'io approfitto e scarico.
    .....
    comunque il senso del post inizialmente era
    una critica a chi sbandiera le
    libertà digitali in fondo solo per
    avere musica, libri e software gratis 100%Questi non chiamano le cose con il loro nome perche' hanno ancora scrupoli di illegalita'.Ma ti rilancio l'analogia con l'imprenditore che porta il lavoro in Asia, che urla e sbraita contro l'URSS ma solo per avere la manodopera gratis o quasi.
    cosa vuol dire libertà?Fare tutto cio' che si vuole purche' non si infrangano leggi.Il P2P non infrangeva alcuna legge, finche' non ne hanno costruita una ad hoc. E' liberta' questa?

    Se jungla volete, jungla sia. Ma per

    tutti!!!!!
    vero, l'Italia è il paese con il
    maggior numero di sciperi all'anno ma anche
    con il maggior numero di anarchici che
    praticano una specie di anti-fascismo contro
    una dittatura che vive solo nei loro sogni
    alla Che...Sogni che,purtroppo, si stanno sempre piu' concretizzando.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ancora sta storia delle condivisioni
    - Scritto da: Anonimo

    Per esempio: perche' una legge non mi tutela
    come lavoratore, vietando ai manager delle
    aziende italiane di espostare la catena
    produttiva in Cina o Polonia?perdonami, tu puoi scioperare, autolicenziarti e cambiare lavoro 10 volte all'anno...non credi che anche un imprenditore possa essere libero di scegliere almeno dove impiantare la sua industria... o siamo per caso ritornati ai tempi dell'URSS...?bohhhhh!

    ammhhh... il loro problema è che
    vogliono la manodopera gratis !!!!

    Quindi gli imprenditori possono approfittare
    di questa opportunita' e a pochi importa che
    presto dovro' umiliarmi a lavorare come
    schiavo per poter competere con i nuovi
    schiavi dell'Asia.in italia non appena un presidente di consiglio vuol far tornare i capitali dall'estero, c'è sempre chi lo critica... vedi te... io non ci capisco più nulla :s

    E allora anch'io approfitto e scarico.comunque il senso del post inizialmente era una critica a chi sbandiera le libertà digitali in fondo solo per avere musica, libri e software gratis 100%cosa vuol dire libertà?
    Il libero mercato e' il vostro Dio? Allora
    quando andate fuori dal mercato sono c****i
    vostri.i tempi cambiano, vedi itunes... ma ti ripeto che il concetto di libertà digitale va esaminato in quanto nemmeno i promotori hanno più le idee chiare...
    Giustificate i guadagni stratosferici con il
    fatto che voi subite "il rischio d'impresa"
    ? OK, ma quando l'impresa va male, chiudete
    e non ci seccate coi piagnistei.giustissimo

    Se jungla volete, jungla sia. Ma per
    tutti!!!!!vero, l'Italia è il paese con il maggior numero di sciperi all'anno ma anche con il maggior numero di anarchici che praticano una specie di anti-fascismo contro una dittatura che vive solo nei loro sogni alla Che...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ancora sta storia delle condivisioni

    ammhhh... il vostro problema è che
    volete tutto gratis?Certo. Perche' dovremmo rinunciare a questa opportunita'?Per tutelare gli interessi degli autori? OK, quando qualcuno tutelera' i miei interessi di lavoratore/consumatore, ci pensero'.Per esempio: perche' una legge non mi tutela come lavoratore, vietando ai manager delle aziende italiane di espostare la catena produttiva in Cina o Polonia?ammhhh... il loro problema è che vogliono la manodopera gratis !!!! Quindi gli imprenditori possono approfittare di questa opportunita' e a pochi importa che presto dovro' umiliarmi a lavorare come schiavo per poter competere con i nuovi schiavi dell'Asia.E allora anch'io approfitto e scarico.
    peccato, anche voi dovrete andare a lavorare
    un giorno... essì...Il sistema di distribuzione sta per cambiare radicalmente, tanto che libreria e negozio di dischi saranno presto obsoleti. E allora che facciamo?Gli garantiamo comunque un guadagno con una leggina ad hoc?Eh No eh! Il libero mercato e' il vostro Dio? Allora quando andate fuori dal mercato sono c****i vostri.Giustificate i guadagni stratosferici con il fatto che voi subite "il rischio d'impresa" ? OK, ma quando l'impresa va male, chiudete e non ci seccate coi piagnistei.Se jungla volete, jungla sia. Ma per tutti!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ancora sta storia delle condivisioni


    comunistelli da centro socialetu, come diceva Ace Ventura.... sei un PEEEEEEEEEERDENTE!!
  • mambros scrive:
    Re: Ancora sta storia delle condivisioni...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: mambros



    certo avere tutto gratis è bello
    ma

    dover dover pagare un prodotto circa
    10-20

    volte il suo reale costo di produzione
    a mio

    parere nn c'entra nulla con il

    lavorare.è semplice lucro

    spropositato

    vedi, un cd costa 20 euro in media, ma
    devono guadagnarci l'autore, il produttore,
    il grossista e il rivenditore

    il tuo ragionamento è un po' povero...

    il lucro spropositato di cui tu parli non
    esiste, dipende infatti solamente dalla
    quantità dei dischi (in questo caso)
    che riescono a vendere
    bella cazzata questa.xkè nn vai a sentire cosa dicono i cantanti prima di parlare a vanvara?
    tra l'altro ci sono stati molti produttori
    falliti in questo campo


    ,è questo ke si deve

    combattere xkè la pirateria
    nasce da

    questo problema.x quante leggi possano

    essere fatte ci sarà sempre
    qualcuno

    ke troverà un modo di avere
    software

    gratis.la pirateria cesserà
    quando

    cesserà il bisogno dei dirigenti
    di

    avere 2-3 ferrari nel proprio garage.

    naaa... la pirateria c'è
    perchè è bella, punto.
    allora ti piace anke a te.ki è senza peccato scagli la prima pietra

    forse te avrai i miliardi da spendere ma

    molta gente come me nn ce l'ha.

    io non ci ho i miliardi, se non hai i soldi
    per acquistare i CD, accendi la radio e
    ascolti la musica gratis
    la radio purtroppo nn mi da film e videogioki

    mi viene da kiederti una cosa,ma
    secondo te

    uno dovrebbe mettersi la banda larga x

    guardare la posta???

    io con la banda larga ci lavoro e non ci
    ascolto musica, se poi voglio vedere un
    film, vado in videoteca e lo affitto a 1
    euro, mi pare più comodo


    ci sono tante possibilità ma nn
    le

    vuole sfruttare nessuno.da ogni parte
    si sa

    ke sono le major a mangiarsi la coda

    xkè nn sanno sfruttare le nuove

    tecnologie.mi dici cosa gli costerebbe

    spartirsi i costi dell'adsl con gli

    operatori italiani (x es. visto ke qua
    un

    adsl costa circa 5 volte di + di quelle

    all'estero) e usare il p2p come forma di

    diffusione???assolutamente nulla e i
    loro

    ricavi sarebbero garantiti.

    ahahah... spartirsi l'adsl... ahahahaahah
    lol lol ...
    nn sai rispondere di meglio??ti brucia il fatto di nn avere argomentazioni x rispondere

    invece evidentemente se nn adottano
    forme di

    questo tipo(e ti ricordo ke ci sono

    tantissime idee riguardo a ciò)

    non di certo riguardano la "spartizione"
    dell'adsl... informati meglio
    no informati meglio te,xkè queste proposte da parte della gente ci sono e come.prima di parlare xkè nn ti fai un giretto su google?

    evidentemente gli va bene vendere poke
    copie

    a prezzi alti e fare qualke causa a
    qualke

    povero ragazzino di 10 anni come
    succede in

    america.

    questo è quello che ti fanno credere
    i media, le major guadagnano sulla
    quantità a 4 e 5 zeri mettendo sul
    mercato diversi album ogni anno e
    garantendone la distribuzione e il guadagno
    ai rivenditori
    nn me lo fanno credere i media xkè i media dicono tutto il contrario.ti rimando in proposito a vedere di ki sono i tg.un certo berlusconi ke ha vari prestanome a capo di azienducce come la medusa film casualmente con presidente urbani.scusa mi ricorderesti cosa ha fatto urbani??mi pare una legge del tutto disinteressata.

    io a lavorare ci vado e credimi 70 euro
    x un

    gioketto nn sono poki.pensa ke io quei
    soldi

    nn li guadagno neanke con 1 giorno di
    lavoro

    lavorando 10 ore di fila.

    dai, i giochi a 70 euro sono rarissimi se
    non inesistenti, in ogni caso puoi sempre
    non comprarli... ma non pretendere che ti
    vengano regalati per questa fantomatica
    "liberta digitale"...
    senti un pò nessuno kiede regali ma ogni cosa deve avere il giusto prezzo.

    poi vieni a screditare la gente ke nn

    può comprarla sta roba.vai a
    lavorare

    te ke magari capisci il prezzo
    eccessivo di

    certa roba

    io compro quello che posso comprare, se una
    cosa è cara mi lamento con il
    venditore e gli faccio pessima
    pubblicità, ma non chiederò
    mai che questa mi venga regalatase vabbè mi allora accendi il tg ke mo mi vado a incatenare davanti a qualke negozio x protestare.bah.....ma mi dici ke gliene frega di un pirla ke si lamenta in un negozio se poi quel prezzo di vendita è a livello nazionale se nn addirittura mondiale??allora lo vedi ke sei con gli ideali della pirateria?scusa ma mi dici il mondo dove vivi ke ci voglio venire ank'io?io l'affitto di un film o un gioco lo pago intorno ai 4 euro e tra l'altro è il + economico nella mia città.i gioki a 70 euro esistono e come,sei te ke evidentemente guardi solo quelli di 10 anni fa,e a proposito di gioki vekki mi spieghi come è possibile vendere gioki di 2-3 anni fa a 10-15 euro se prima costavano almeno il quadruplo???l'anno scorso ho comprato starcraft e la sua espansione broodwar (sono 2 cd,quasi 2 gioki ti ricordo) alla cifra di 6 euro con un giornale di gaming abbastanza noto.capisci cosa voglio dire con guadagno spropositato???cos'è qui nn ci mangiano grossista,venditore e ki ne ha + ne metta??mi vieni a dire ke lo vendono a perderci???ma lo sai quanto costa un supporto vergine all'ingrosso???lo sai ke le software house sono aziende ke raramente superano i 100 dipendenti???lo sai ke questi dipendenti sono pagati come normali lavoratori???lo sai ke le unike cose ke pagano sono il motore grafico e quello fisico (x quanto riguarda i gioki) + lo stipendio di normalissimi impiegati???e lo sai ke ultimamente gioki come halo 2,half life 2,gran turismo 4,x citarne alcuni hanno venduto oltre 2 milioni di copie??inoltre visto ke dici ke falliscono compagnie,mi dici quali compagnie di quelle ke hanno sfornato prodotti decenti sono fallite??te lo dico io.....NESSUNA!!!inoltre ti rimando ad un articolo di qualke giorno fa uscito qui su punto informatico ke riguarda i dati del gaming italiano:nonostante tutte le lamentele e i piagnistei sono di un attivo pauroso,senza precedenti.quindi finitela di dire cazzate.se le ditte falliscono è xkè fanno prodotti nn all'altezza del mercato.tu e la gente come te cercate di far passare le personi comuni x i vili ladri ke invece sono quelli ke campano sulla vostra stupidità.la pirateria x molti nn è solo una cosa bella ma è un modo di pensare,ovvero finchè nn abbasseranno i prezzi ke nn si venissero a lamentare se qualcuno scarica.le vie ti ripeto ci sono ma nessuno le vuole sfruttare xkè gli va bene così com'è e quando se ne accorgeranno anke i poveri pirla ke comprano ancora,bè lì voglio ridere....
  • Anonimo scrive:
    Re: Ancora sta storia delle condivisioni
    - Scritto da: Anonimo
    Ma a qualcuno risulta che negli ultimi 30
    anni la cultura umana ci sia stata proibita?

    Basta andare in giro per le strade per
    vedere quante scuole e librerie possono
    offrirti valanghe di saperi a costi davvero
    irrilevanti (e dai ragazzi... anche una
    libreria ha un costo)

    ammhhh... il vostro problema è che
    volete tutto gratis?

    peccato, anche voi dovrete andare a lavorare
    un giorno... essì...comunistelli da centro sociale
  • Anonimo scrive:
    Re: Ancora sta storia delle condivisioni...
    - Scritto da: mambros

    certo avere tutto gratis è bello ma
    dover dover pagare un prodotto circa 10-20
    volte il suo reale costo di produzione a mio
    parere nn c'entra nulla con il
    lavorare.è semplice lucro
    spropositatovedi, un cd costa 20 euro in media, ma devono guadagnarci l'autore, il produttore, il grossista e il rivenditoreil tuo ragionamento è un po' povero...il lucro spropositato di cui tu parli non esiste, dipende infatti solamente dalla quantità dei dischi (in questo caso) che riescono a venderetra l'altro ci sono stati molti produttori falliti in questo campo
    ,è questo ke si deve
    combattere xkè la pirateria nasce da
    questo problema.x quante leggi possano
    essere fatte ci sarà sempre qualcuno
    ke troverà un modo di avere software
    gratis.la pirateria cesserà quando
    cesserà il bisogno dei dirigenti di
    avere 2-3 ferrari nel proprio garage.naaa... la pirateria c'è perchè è bella, punto.
    forse te avrai i miliardi da spendere ma
    molta gente come me nn ce l'ha.io non ci ho i miliardi, se non hai i soldi per acquistare i CD, accendi la radio e ascolti la musica gratis
    mi viene da kiederti una cosa,ma secondo te
    uno dovrebbe mettersi la banda larga x
    guardare la posta???io con la banda larga ci lavoro e non ci ascolto musica, se poi voglio vedere un film, vado in videoteca e lo affitto a 1 euro, mi pare più comodo
    ci sono tante possibilità ma nn le
    vuole sfruttare nessuno.da ogni parte si sa
    ke sono le major a mangiarsi la coda
    xkè nn sanno sfruttare le nuove
    tecnologie.mi dici cosa gli costerebbe
    spartirsi i costi dell'adsl con gli
    operatori italiani (x es. visto ke qua un
    adsl costa circa 5 volte di + di quelle
    all'estero) e usare il p2p come forma di
    diffusione???assolutamente nulla e i loro
    ricavi sarebbero garantiti.ahahah... spartirsi l'adsl... ahahahaahah lol lol ...
    invece evidentemente se nn adottano forme di
    questo tipo(e ti ricordo ke ci sono
    tantissime idee riguardo a ciò)non di certo riguardano la "spartizione" dell'adsl... informati meglio
    evidentemente gli va bene vendere poke copie
    a prezzi alti e fare qualke causa a qualke
    povero ragazzino di 10 anni come succede in
    america.questo è quello che ti fanno credere i media, le major guadagnano sulla quantità a 4 e 5 zeri mettendo sul mercato diversi album ogni anno e garantendone la distribuzione e il guadagno ai rivenditori
    io a lavorare ci vado e credimi 70 euro x un
    gioketto nn sono poki.pensa ke io quei soldi
    nn li guadagno neanke con 1 giorno di lavoro
    lavorando 10 ore di fila.dai, i giochi a 70 euro sono rarissimi se non inesistenti, in ogni caso puoi sempre non comprarli... ma non pretendere che ti vengano regalati per questa fantomatica "liberta digitale"...
    poi vieni a screditare la gente ke nn
    può comprarla sta roba.vai a lavorare
    te ke magari capisci il prezzo eccessivo di
    certa robaio compro quello che posso comprare, se una cosa è cara mi lamento con il venditore e gli faccio pessima pubblicità, ma non chiederò mai che questa mi venga regalata
  • mambros scrive:
    Re: Ancora sta storia delle condivisioni...
    - Scritto da: Anonimo
    Ma a qualcuno risulta che negli ultimi 30
    anni la cultura umana ci sia stata proibita?

    Basta andare in giro per le strade per
    vedere quante scuole e librerie possono
    offrirti valanghe di saperi a costi davvero
    irrilevanti (e dai ragazzi... anche una
    libreria ha un costo)

    ammhhh... il vostro problema è che
    volete tutto gratis?

    peccato, anche voi dovrete andare a lavorare
    un giorno... essì...certo avere tutto gratis è bello ma dover dover pagare un prodotto circa 10-20 volte il suo reale costo di produzione a mio parere nn c'entra nulla con il lavorare.è semplice lucro spropositato,è questo ke si deve combattere xkè la pirateria nasce da questo problema.x quante leggi possano essere fatte ci sarà sempre qualcuno ke troverà un modo di avere software gratis.la pirateria cesserà quando cesserà il bisogno dei dirigenti di avere 2-3 ferrari nel proprio garage.forse te avrai i miliardi da spendere ma molta gente come me nn ce l'ha.mi viene da kiederti una cosa,ma secondo te uno dovrebbe mettersi la banda larga x guardare la posta???ci sono tante possibilità ma nn le vuole sfruttare nessuno.da ogni parte si sa ke sono le major a mangiarsi la coda xkè nn sanno sfruttare le nuove tecnologie.mi dici cosa gli costerebbe spartirsi i costi dell'adsl con gli operatori italiani (x es. visto ke qua un adsl costa circa 5 volte di + di quelle all'estero) e usare il p2p come forma di diffusione???assolutamente nulla e i loro ricavi sarebbero garantiti.invece evidentemente se nn adottano forme di questo tipo(e ti ricordo ke ci sono tantissime idee riguardo a ciò) evidentemente gli va bene vendere poke copie a prezzi alti e fare qualke causa a qualke povero ragazzino di 10 anni come succede in america.io a lavorare ci vado e credimi 70 euro x un gioketto nn sono poki.pensa ke io quei soldi nn li guadagno neanke con 1 giorno di lavoro lavorando 10 ore di fila.poi vieni a screditare la gente ke nn può comprarla sta roba.vai a lavorare te ke magari capisci il prezzo eccessivo di certa roba
  • Anonimo scrive:
    Ancora sta storia delle condivisioni...
    Ma a qualcuno risulta che negli ultimi 30 anni la cultura umana ci sia stata proibita?Basta andare in giro per le strade per vedere quante scuole e librerie possono offrirti valanghe di saperi a costi davvero irrilevanti (e dai ragazzi... anche una libreria ha un costo)ammhhh... il vostro problema è che volete tutto gratis?peccato, anche voi dovrete andare a lavorare un giorno... essì...
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