Nuova Zelanda: fuori dalla rete i pirati

Chiunque compia ripetuti atti di violazione del diritto d'autore in rete deve essere disconnesso. La nuova disciplina è già approvata e definitiva ma nasconde anche sorprese che faranno piacere ai consumatori

Roma – Non c’è spazio in rete per chi compie atti in violazione del diritto d’autore, atti che vanno puniti con severità e che devono poter spingere i provider a scollegare dalla rete gli utenti recidivi, quelli che proprio non riescono a trattenersi dal compiere violazioni alle normative sulla proprietà intellettuale. C’è tutto questo dentro il mega-emendamento con cui in Nuova Zelanda è stata rivista la legge sul diritto d’autore.

La nuova sezione 92A della legge prescrive:
“Gli Internet Service Provider devono avere una policy che preveda la terminazione degli account degli utenti che sono recidivi nelle violazioni:
1) Un Internet Service Provider deve adottare e applicare con ragionevolezza una policy che contempli la terminazione, in determinate circostanze, dell’account Internet di utenti che violano la legge ripetutamente
2) Rispetto al primo punto, per utente recidivo si intende una persona che ripetutamente viola il diritto d’autore di un’opera utilizzando uno o più servizi Internet del fornitore di servizi Internet, al fine di compiere un atto senza il consenso del detentore dei diritti”

Si tratta, come già avranno colto i lettori di Punto Informatico , di una forma kiwi di Dottrina Sarkozy , ovvero dell’idea che alla violazione del diritto d’autore possa e debba corrispondere in certi casi la privazione dell’accesso ad Internet. Se in Europa dopo il voto dei giorni scorsi questa visione sembra trovare l’opposizione delle forze politiche che non apprezzano il primato del copyright sulla libertà d’accesso, la Nuova Zelanda, come già il Giappone , ritiene invece di dover ricorrere alle maniere forti per proteggere le proprietà intellettuali.

Il Copyright (New Technologies and Performers’ Rights) Amendment Bill piace non a caso all’industria dei contenuti, come a quella discografica: il CEO dell’associazione di settore neozelandese Campbell Smith ha dichiarato la propria soddisfazione aggiungendo che intende continuare a “parlare con gli ISP delle proprie responsabilità nella protezione dei contenuti coperti da diritto d’autore sulle loro reti”.

Uno dei grossi problemi affrontati nel corso della discussione della nuova legislazione è proprio quello relativo alla responsabilità dei provider che è esclusa dal provvedimento pur rimanendo una materia fluida. Il futuro degli ISP infatti si affida al raggiungimento di una intesa tra industria e operatori del settore. E Smith avverte: “Se un accordo ragionevole non dovesse venire raggiunto, il Governo deve essere preparato a provvedere con una ulteriore normativa se necessario”.

Su altri fronti, come si rileva da più parti, la normativa è decisamente innovativa. Ad esempio apre la porta alla possibilità per i consumatori di manipolare il formato della musica acquistata se ciò avviene per fini personali, di fatto aprendo la porta ad una maggiore compatibilità e interoperabilità. Una misura a cui le industrie di settore possono opporsi con un provvedimento specifico che secondo le stesse associazioni industriali, però, non verrà adottato da nessuno.

Altri elementi qualificanti della normativa vanno in una direzione più restrittiva: è vietato realizzare, vendere, distribuire o promuovere dispositivi di qualsiasi genere se la persona “sa o ha ragione di credere che il dispositivo sarà utilizzato con ogni probabilità per violare il diritto d’autore”.

Una novità interessante è la possibilità di aggiramento del DRM da parte di personale qualificato : in certi casi, in cui cioè sia accertato lo scopo personale senza fini di lucro e l’ostacolo ad un uso proficuo di un oggetto culturale causato dal DRM, ci sono figure che per conto dell’utente possono provvedere a bypassarlo. Si parla in particolare di bibliotecari, archivisti, istituzioni accademiche. Al consumatore è anche dato di rivolgersi al produttore per ottenere lo sblocco del DRM in casi specifici.

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  • 086c87itg scrive:
    Division by 0
    C'è chi dice che se il denominatore è 0.. e il numeratore è 0 il risultato è indeterminato..
    • Chernobyl scrive:
      Re: Division by 0
      - Scritto da: 086c87itg
      C'è chi dice che se il denominatore è 0.. e il
      numeratore è 0 il risultato è
      indeterminato..Infatti per definizione non si può dividere per 0 (altrimenti il rapporto darebbe un numero che moltiplicato per zero darebbe un numero diverso da zero).Ciò a cui ti riferisci è un semplice limite
  • alfonso zandi scrive:
    zarathustra
    Guarda che con Zarathustra vox clamantis in deserto non ci azzecca niente. Anzi, non è nemmeno la stessa religione!Ti prego, non fare citazioni se non conosci...http://it.wikipedia.org/wiki/Vox_clamantis_in_deserto
    • Dean scrive:
      Re: zarathustra
      - Scritto da: alfonso zandi
      Anzi, non è nemmeno la stessa religione!
      Ti prego, non fare citazioni se non conosci...
      http://it.wikipedia.org/wiki/Vox_clamantis_in_desePossibile che tu sia VERAMENTE così disattento nella lettura?C'è un PUNTO tra le due?Forse che l'autore voleva sottolineare DUE CONCETTI?Ma Dio Santissimo....
  • LouCypher scrive:
    Era destinato così; politiche dubbie
    Come hanno già commentato anche altri, la sicurezza tramite il nascondimento ha spesso una vita breve.Ora, è anche possibile che l'idea di base (in Microchip, o meglio Nanoteq, l'originale sviluppatore) fosse di buona sicurezza per le basi stesse dell'algoritmo, senza aver affidato l'analisi a dei bravi crittografi.Senz'altro, di scelte ingenue non ne hanno fatte poche.Ho lavorato in prima persona sui prodotti in questione, con in mano le specifiche Microchip riservate (in modo del tutto legale, con le firme di tutti gli accordi) e devo dire che fin da subito non mi hanno entusiasmato. Quindici anni fa avevo lavorato su algoritmi DES e a chiave pubblica, erano i primi tempi di PGP e ricordo che in rete si parlava del processo a Zimmermann. Non che io sia mai stato un cripto analista, semplicemente dovevo mettere insieme degli algoritmi e farli funzionare.Ora, rifare la stessa cosa con KeeLoq, a distanza di molti anni, mi ha comunque lasciato perplesso.Come prima cosa ho osservato con sconcerto l'effimera sicurezza dell'algoritmo "segreto", che si trovava già in rete (compresa Wikipedia) da prima che venisse pubblicata (illegalmente, sul sito russo) una delle note applicative riservate di Microchip.Il secondo aspetto potrebbe riguardare il frame stesso di trasmissione, che contiene parti in chiaro e parti criptate, queste ultime contenenti le stesse parti riportate anche in chiaro: una parte del plaintext e il suo cifrato, ed è scritto a chiare lettere nella documentazione pubblica. Semplicemente meraviglioso.Il terzo aspetto riguarda infine l'applicazione su più livelli di "sicurezza", a discrezione dello sviluppatore. Questo significa che in alcune delle applicazioni più basilari, di cui ho visto prodotti industriali, i (tele)comandi cifrati sono clonabili in pochi secondi: semplicemente perché il livello massimo di sicurezza è sempre nell'anello più debole, che solitamente è un essere umano (e qui ho detto tutto).Pollice verso dunque per la soluzione Microchip, che doveva essere basata prima su algoritmi più studiati, senza tentare la protezione con dei cavilli legali.Questo prodotto è comunque anche un fulgido esempio di come si possa brevettare una sciocchezza, a cappello di un prodotto. Perché c'è in effetti un brevetto, che potete trovare tranquillamente anche in rete, ma che copre delle operazioni banalissime, come il caso del "singolo-click" del mouse di un noto venditore on-line americano.~ Lou
  • Nino_Plasti ca scrive:
    l'antifurto con le palle
    giàchhè tutti sitamo dando consigli su come non farsi fregare la macchina ci metto pure il mio:l'antifurto con le palle è ottimo!!!!!illadro epr girarti il volante deve per forza perdere ORE con la saldatrice a tagliarti il bastone dell'antifurto.il problema è che se becchi i lladro testardo ti frega gomme ed autoradioe quanto hai in macchina rompendoti i vetri....però la macchian rimane lì.
    • nr uguale razzismo scrive:
      Re: l'antifurto con le palle
      - Scritto da: Nino_Plasti ca
      giàchhè tutti sitamo dando consigli su come non
      farsi fregare la macchina ci metto pure il
      mio:

      l'antifurto con le palle è ottimo!!!!!
      si, a farsi truffare (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      illadro epr girarti il volante deve per forza
      perdere ORE con la saldatrice a tagliarti il
      bastone
      dell'antifurto.l'ho visto con i miei occhi: dura 40sec se lo conosci.
      il problema è che se becchi i lladro testardo ti
      frega gomme ed autoradioe quanto hai in macchina
      rompendoti i
      vetri....o peggio
      però la macchian rimane lì.se hai una y10/206 e trovi il ladro sprovveduto, magari anche si...se c'hai una ferrari e la "proteggi" con quella specie di antifurto...(rotfl)(rotfl)(rotfl) l'assicurazione ti fa la pernacchia se te la rubano!
      • Nino_Plasti ca scrive:
        Re: l'antifurto con le palle
        - Scritto da: nr uguale razzismo
        - Scritto da: Nino_Plasti ca

        giàchhè tutti sitamo dando consigli su come non

        farsi fregare la macchina ci metto pure il

        mio:



        l'antifurto con le palle è ottimo!!!!!



        si, a farsi truffare (rotfl)(rotfl)(rotfl)


        illadro epr girarti il volante deve per forza

        perdere ORE con la saldatrice a tagliarti il

        bastone

        dell'antifurto.

        l'ho visto con i miei occhi: dura 40sec se lo
        conosci.boh no so, io ho lasciato la mia golf con quell'antifurto e basta in periferia a roma ferma per due mesi e non me la ha rubata nessuno, idem per tutti i conoscenti che ho,sicuro che tu non stia parlando di un altro tipo di antifurto?l'asta è in titanio e la chiusura non salta in 40 sec. (si di scassinamenti ne so' quella chiusura non la fai saltare facilmente)

        il problema è che se becchi i lladro testardo ti

        frega gomme ed autoradioe quanto hai in macchina

        rompendoti i

        vetri....

        o peggio


        però la macchian rimane lì.

        se hai una y10/206 e trovi il ladro sprovveduto,
        magari anche
        si...sempre sopravviosuta la mia golfina, anche nei peggio quartieri di roma
        se c'hai una ferrari e la "proteggi" con quella
        specie di
        antifurto...

        (rotfl)(rotfl)(rotfl) l'assicurazione ti fa la
        pernacchia se te la
        rubano!La cosa + importante per uno che ha la ferrari secondo me è l’assicurazione, tutto se vogliono te lo rubano. bisogna rendere lo sbattimento necessario a rubartelo troppo grande, poche cose causano uno sbattimento tanto grande da far desistere uno capace a farti rubare la ferrari.
    • gomez scrive:
      Re: l'antifurto con le palle

      l'antifurto con le palle è ottimo!!!!!

      illadro epr girarti il volante deve per forza
      perdere ORE con la saldatrice a tagliarti il
      bastone
      dell'antifurto.in genere tagliano il volante, in 20 secondi ;-)Mauro
  • solo365 giorni scrive:
    Il miglior antifurto...
    ...spesso è quello che abbiamo in dotazione: il cervello. Purtroppo in pochi lo tengono sempre acceso !!Alcune regole base per evitare il furto dell'auto:- lavare poco l'auto: quelle sporche entrano meno nell'occhio- parcheggiare in zone BEN illuminate e di passaggio- non lasciare NULLA DI APPETIBILE dentro l'auto (mettete le borze nel bagagliaio, ad esempio)Saluti !-------Affrettati: http://www.solo365giorni.com ! Puoi vincere uno spazio GRATIS !!!
    • Ermak scrive:
      Re: Il miglior antifurto...
      Il cervello magari lo usano anche i ladri-le macchine si lavano, non puoi mascherare un mercedes con il fango;-non sempre c'è la possibilità di parcheggiare in posti illuminati e di passaggio;-se vogliono rubare l'auto sai quanto gli frega del contenuto..
      • gigio scrive:
        Re: Il miglior antifurto...

        -le macchine si lavano, non puoi mascherare un
        mercedes con il
        fango;esatto! e quindi una Mercedes sporca rubata parcheggiata temporaneamente nella tua via dà meno nell'occhio di una linda che non c'è mai stata (rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • DeMoN3 scrive:
      Re: Il miglior antifurto...
      - Scritto da: solo365 giorni
      ...spesso è quello che abbiamo in dotazione: il
      cervello. Purtroppo in pochi lo tengono sempre
      acceso
      !!

      Alcune regole base per evitare il furto dell'auto:

      - lavare poco l'auto: quelle sporche entrano meno
      nell'occhio
      - parcheggiare in zone BEN illuminate e di
      passaggio
      - non lasciare NULLA DI APPETIBILE dentro l'auto
      (mettete le borze nel bagagliaio, ad
      esempio)

      Saluti !Uhm...io proporrei un'aggiunta:vendiamo tutte le lamborghini,porche,mercedes,bmw,etc...e compriamoci tutti una bella panda(di quelle vecchie e squadrate,non quelle nuove)!!!!!Ma io dico...x non farmi rubare l'auto devo andare in giro come se avessi fatto rally?!?Stiamo scherzando?!?Non è che (forse) l'antifurto e,sopratutto,gli organi di sicurezza dovrebbero vigilare affinchè non mi sia rubata?!?
  • Audiforever scrive:
    1 ora per entrare in una Fiat ?
    Ma non hanno di meglio da fare ?
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: 1 ora per entrare in una Fiat ?
      - Scritto da: Audiforever
      Ma non hanno di meglio da fare ?C'è anche chi ci mette 5 anni a pagarla, una Fiat...:-D
  • bowlingbpsl scrive:
    Nella mia strada si sono fregate le RUOT
    ...di due auto.Esco, una mattina e vedo una BMW su 4 file di 3 mattoni cadauno (presi dal lastricato li' vicino).Cinque secondi di sbigottimento incredulo.Poco piu' in la', scopro il pomeriggio, una Mercedes, stesso trattamento.Furto poco tecnologico, ma di discreto valore (presente quanto costano cerchi ribassati in lega e relative gomme?).Che c'entra questa notizia? Che ci si sente poco sicuri. :-(
  • Supersonic scrive:
    Sicuro?
    http://en.wikipedia.org/wiki/Kerckhoffs
  • pippo saracinesc a scrive:
    si chiama Kerchhoff...
    ...la 's' e' solo un genitivo sassone...
    • Supersonic scrive:
      Re: si chiama Kerchhoff...
      Sicuro?http://en.wikipedia.org/wiki/Kerckhoffs
    • Dean scrive:
      Re: si chiama Kerchhoff...
      - Scritto da: pippo saracinesc a
      ...la 's' e' solo un genitivo sassone...No, si chiama proprio Kerckhoffs, Auguste Kerckhoffs.E tu hai perso un'occasione per stare zitto e non fare una figura da id**ta.
  • Soupe scrive:
    Cavolata extragalattica
    La "prova" si basa sul presupposto che il tempo di reazione del dispositivo da forzare si brevissimo,cioè sbagli una chiave ed è subito pronto per accettarne un'altra. Sicuramente se il dispositivo di sicurezza è implementato così anche uno ZX Spectrum riuscirebbe a forzarlo, se tra una prova e l'altra è invece prevista una pausa ragionevole beh non basterebbe la vita di un uomo anche avendo un supercomputer.
    • krane scrive:
      Re: Cavolata extragalattica
      - Scritto da: Soupe
      La "prova" si basa sul presupposto che il tempo
      di reazione del dispositivo da forzare si
      brevissimo, cioè sbagli una chiave ed è subito
      pronto per accettarne un'altra. Sicuramente se il
      dispositivo di sicurezza è implementato così
      anche uno ZX Spectrum riuscirebbe a forzarlo, se
      tra una prova e l'altra è invece prevista una
      pausa ragionevole beh non basterebbe la vita di
      un uomo anche avendo un supercomputer.Pensa che se il dispositivo non accettasse connessioni wireless ma pretendesse solo una grossa, solida e robusta chiave di metallo non basterebbe neanch eun blade...Ma stiamo parlando di apparecchi dalle caratteristiche conosciute, non di apparecchi di fantasia.
    • Dean scrive:
      Re: Cavolata extragalattica
      - Scritto da: Soupe
      La "prova" si basa sul presupposto che il tempo
      di reazione del dispositivo da forzare si
      brevissimo,cioè sbagli una chiave ed è subito
      pronto per accettarne un'altra.DIamine, te quarda che strano principio!Si chiama, stranamente, bruteforcing e funziona perfettamente anche sui computer moderni... Anche sulle caselle mail di Gmail...Che mi dici? Che "basta introdurre un Delay"? Beh, appena ti togli le fette di salame dagli occhi capirai che il problema NON E' come fare a fixare la cosa, ma cosa ne facciamo dei 23 milioni di vetture che circolano OGGI e che ora sono vulnerabili perchè il capo ingegnere è un idiota....
    • SIGALRM scrive:
      Re: Cavolata extragalattica

      La "prova" si basa sul presupposto che il tempo
      di reazione del dispositivo da forzare si
      brevissimo,cioè sbagli una chiave ed è subito
      pronto per accettarne un'altra. Sicuramente se il
      dispositivo di sicurezza è implementato così
      anche uno ZX Spectrum riuscirebbe a forzarlo, se
      tra una prova e l'altra è invece prevista una
      pausa ragionevole beh non basterebbe la vita di
      un uomo anche avendo un
      supercomputer.Quant'è una pausa ragionevole, se hai la macchina nel parcheggio di un ipermercato? Ovvero, quante ore devi aspettare per aprire la macchina, visto che tutti gli altri che provano ad aprire la loro nelle vicinanze sono visti come tentativi di craccare la tua? (mi sa che ti converrebbe andare a fare la spesa in autobus ...)
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Cavolata extragalattica
        basta un'intervallo di 1 secondo o anche meno!
      • nome e cognome scrive:
        Re: Cavolata extragalattica

        Quant'è una pausa ragionevole, se hai la macchina
        nel parcheggio di un ipermercato? Ovvero, quante
        ore devi aspettare per aprire la macchina, visto
        che tutti gli altri che provano ad aprire la loro
        nelle vicinanze sono visti come tentativi di
        craccare la tua? (mi sa che ti converrebbe andare
        a fare la spesa in autobus
        ...)Perchè sono tutte sulla stessa frequenza, tutte con lo stesso formato di chiave...
      • Olla scrive:
        Re: Cavolata extragalattica
        Se 5 secondi possono sembrarti troppi, basterebbe anche UN solo secondo o anche solo due e il panico apocalittico da te descritto non si realizzerebbe nemmeno a farlo apposta. Scettici sì ma con ragionevolezza, non con estremizzazione con esempi di cose assai improbabili.
    • monossido scrive:
      Re: Cavolata extragalattica
      imho il bruteforce non avviene direttamente sulla macchina ma avviene su un computer dopo aver catturato abbastanza "pacchetti"come succedeva su un video che spiegava come è possibile cracckare le schede degli abbonamenti dell'autobus e simili
  • Supersonic scrive:
    C'entra c'entra.
    La violazione del principio di Kerchoffs è SEMPRE il motivo per cui un cifrario viene rotto.La sensazionalità nell'articolo IMHO non è nell'ennesimo dispositivo "bucabile", ma dalla violazione costante dei fondamenti della crittografia.Ragazzi è dal 1880 che ve lo dicono: la sicurezza di un cifrario dipende UNICAMENTE dalla segretezza della chiave, non dell'algoritmo.Un mese fa è stata scoperta un'altra grave falla nel fantomatico cifrario segreto CRYPTO-1, usato in MILIARDI di tessere RFID Mifare usate per controllo accessi, abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico usate in tutto il mondo, Milano compresa.E se pensate che siano tutte caxxate andatevi a leggere il blog di Bruce Schneier.
    • rotfl scrive:
      Re: C'entra c'entra.
      - Scritto da: Supersonic
      La violazione del principio di Kerchoffs è SEMPRE
      il motivo per cui un cifrario viene
      rotto.Beh non esageriamo adesso. DES e' stato craccato, ma l'algoritmo era pubblico e la segretezza risiedeva solamente nella chiave.
      La sensazionalità nell'articolo IMHO non è
      nell'ennesimo dispositivo "bucabile", ma dalla
      violazione costante dei fondamenti della
      crittografia.
      Ragazzi è dal 1880 che ve lo dicono: la sicurezza
      di un cifrario dipende UNICAMENTE dalla
      segretezza della chiave, non
      dell'algoritmo.Vero.
      Un mese fa è stata scoperta un'altra grave falla
      nel fantomatico cifrario segreto CRYPTO-1, usato
      in MILIARDI di tessere RFID Mifare usate per
      controllo accessi, abbonamenti ai mezzi di
      trasporto pubblico usate in tutto il mondo,
      Milano
      compresa.
      E se pensate che siano tutte caxxate andatevi a
      leggere il blog di Bruce
      Schneier.Quoto.
  • dendra75 scrive:
    con quali apparechiature?

    individuare con precisione la singola chiave mediante
    meccanismi di "brute force" è di meno di un'ora su un
    normale personal computer equipaggiato con meno di 1000 euro
    di apparecchiature comunemente disponibili nei negozi di
    elettronica di consumo.Di che apparecchiature parliamo? Capisco aprire la portiera a distanza (un ladro può anche nascondersi dentro un furgone nelle vicinanze) ma per l'accensione dubito si possa fare senza essere dentro all'auto (e quindi dare "un pochino" nell'occhio)...
    • krane scrive:
      Re: con quali apparechiature?
      - Scritto da: dendra75

      individuare con precisione la singola chiave

      mediante meccanismi di "brute force" è di meno

      di un'ora su un normale personal computer

      equipaggiato con meno di 1000 euro di

      apparecchiature comunemente disponibili nei

      negozi di elettronica di consumo.
      Di che apparecchiature parliamo? Capisco aprire
      la portiera a distanza (un ladro può anche
      nascondersi dentro un furgone nelle vicinanze) ma
      per l'accensione dubito si possa fare senza
      essere dentro all'auto (e quindi dare "un
      pochino" nell'occhio)...Pensa che sta accadendo adesso !Accade di nuovo ! Eccone un'altro !Chissa' quanti furti d'auto al minuto ci sono sul pianeta.
    • SIGALRM scrive:
      Re: con quali apparechiature?

      Di che apparecchiature parliamo? Capisco aprire
      la portiera a distanza (un ladro può anche
      nascondersi dentro un furgone nelle vicinanze) ma
      per l'accensione dubito si possa fare senza
      essere dentro all'auto (e quindi dare "un
      pochino" nell'occhio)...Un personal computer e alcune apparecchiature stanno comodamente in una valigetta. Darebbe nell'occhio un signore che apre una 24ore in auto?
  • Progitto scrive:
    Precisazione
    Lungi da me il difendere la "security through obscurity" ma è doveroso dire che la debolezza del sistema keeloq di Microchip è stata scovata solo dopo che è stata resa disponibile da un hacker la documentazione riservata relativa all'algoritmo, ovvio è che una volta che si ha l'algoritmo in mano lo scovare "bachi" può essere molto più semplice.http://blog.wired.com/27bstroke6/2007/08/researchers-cra.html
    • paoloholzl scrive:
      Re: Precisazione
      - Scritto da: Progitto
      Lungi da me il difendere la "security through
      obscurity" ma è doveroso dire che la debolezza
      del sistema keeloq di Microchip è stata scovata
      solo dopo che è stata resa disponibile da un
      hacker la documentazione riservata relativa
      all'algoritmo, ovvio è che una volta che si ha
      l'algoritmo in mano lo scovare "bachi" può essere
      molto più
      semplice.
      http://blog.wired.com/27bstroke6/2007/08/researcheMa il mio sistema di cifratura deve dipendere dalla sicurezza del cassetto o di un PC di un chissà chi, protetto chissà come ?Un motivo in più per scegliere sistemi che siano sicuri anche con il codice disponibile.In quel caso se vuoi, dell'algoritmo puoi farci un manifesto in ufficio.
      • Progitto scrive:
        Re: Precisazione
        Sono d'accordo sul fatto che non è il nascondere le informazioni la base della sicurezza ma qui si parla di algoritmi che "girano" su macchinette dal costo inferiore all'euro (per esempio la decodifica keeloq è implementabile su un semplice pic).E' ovvio quindi che il meccanismo in se non può essere un mostro di complessità, anzi non lo è per niente, e la sicurezza derivante è piuttosto bassa, solo che fino a che la documentazione non è saltata fuori nessuno è riuscito a fare breaking in maniera veloce ed economica.Non ha molto senso estraniare il discorso sicurezza dall'applicazione specifica in oggetto, purtroppo nell'industria dei grandi numeri e bassi costi la maniera più semplice ed economica di implementarla è tramite obscurity.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Precisazione
          Qunado l'ultimo cavaliere parla di non reinventare la ruota dice che sistemi di sicurezza efficaci (leggi sistemi crittografici) sono a disposizione dei tecnici che li vogliano implementare.Affidarsi ad algoritmi oscuri e quindi reinventare la ruota non è un procedimento intelligente. Tutto l'articolo di TLK parla di questo.
          • Guido Angeli scrive:
            Re: Precisazione
            - Scritto da: Sandro kensan
            Qunado l'ultimo cavaliere parla di non
            reinventare la ruota dice che sistemi di
            sicurezza efficaci (leggi sistemi crittografici)
            sono a disposizione dei tecnici che li vogliano
            implementare.

            Affidarsi ad algoritmi oscuri e quindi
            reinventare la ruota non è un procedimento
            intelligente. Tutto l'articolo di TLK parla di
            questo.La considerazione di cui sopra verteva su un altro punto, ovvero del perché alle case automobilistiche non abbiano subito pensato di adottare un sistema crittografico collaudato.Era necessario un bilancio tra costi e sicurezza richiesta, e la soluzione "security throught obscurity" è sembrata sufficientemente sicura in relazione al costo.Hai presente la scena di Fight club dove il clerk che vola in aereo spiega la sua professione di valutazione del rischio assicurativo alla compagna di viaggio? Uguale.Per capire se i loro conti sono stati sbagliati basta calcolare la perdita economica derivante da furti d'auto causati dalla violazione di questo sistema. E chissà perché sospetto siano 0. No perché parliamo comunque di un sistema che regge un'ora abbondante, e al massimo ti fa aprire le portiere e disinserire l'allarme. Bella forza. Un sasso e una bombola di schiuma per zittire la sirena, e in 30 secondi hai fatto di meglio. Ergo = il telecomando non è un antifurto (a meno che per furto non intendi rubare gli spiccioli per il casello).
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Precisazione
            - Scritto da: Guido Angeli
            Era necessario un bilancio tra costi e sicurezza
            richiesta, e la soluzione "security throught
            obscurity" è sembrata sufficientemente sicura in
            relazione al
            costo.Ho compreso il problema e la questione del costo ma di algoritmi crittografici ne esistono di molti tipi, da quelli semplici a quelli più complessi e quindi il costo implementativo è dei più vari.Non volere ricorrere a questa risorsa e affidarsi alla non conoscenza pubblica dell'algoritmo non sa di scelta oculata economicamente ma di ignoranza su questioni fondamentali della crittografia.
    • Lepaca scrive:
      Re: Precisazione
      ma guarda che il difetto principale del "security through obscurity" e' proprio il fatto che la segretezza delle specifiche non regge a lungo e prima o poi l'algoritmo impiegato viene scoperto...
    • Dean scrive:
      Re: Precisazione
      - Scritto da: Progitto
      solo dopo che è stata resa disponibile da un
      hacker la documentazione riservata relativa
      all'algoritmo, ovvio è che una volta che si ha
      l'algoritmo in mano lo scovare "bachi" può essere
      molto più semplice.Ovvio un'emerita FAVA. Ti do le specifiche (pubbliche) di AES265. Vediamo se lo forzi?Il principio di Kerckhoffs è semplice: "il nemico conosce il sistema". E un cifrario crittografico DEVE sopravvivere anche a questa condizione. Poi sono felice di rimangiarmi tutto se mi forzi AES, eh...In cerca di un Nobel?
      • Progitto scrive:
        Re: Precisazione
        AES gira su un microcontrollore 8 bit da meno di un euro che arranca a meno di 1Mhz? Non è proponibile.Quando si parla di sicurezza è sterile tapparsi gli occhi e estraniarsi dal contesto, in questo caso industriale, della situazione.
        • Dean scrive:
          Re: Precisazione
          - Scritto da: Progitto
          Quando si parla di sicurezza è sterile tapparsi
          gli occhi e estraniarsi dal contesto, in questo
          caso industriale, della
          situazione.Già, perchè su 400 dollari di dispositivo antifurto è assolutamente NECESSARIO che il chip costi 2 centesimi anzichè 30, vero?Tanto la sicurezza è SEMPRE quella del cittadino. Comunque sia un normale DES è disponibile in dispositivi dal costo unitario di pochi centesimi. Ed è sicuramente due ordini di magnitudo più sicuro.
          • Progitto scrive:
            Re: Precisazione
            Microchip non vende antifurti ma chip di codifica indirizzati all'uso antifurto (ma usati anche in altri contesti) e, come ti dicevo, costano molto meno di un euro l'uno.Ci sono poi altre questioni quali la complessità (vedi lunghezza) della trasmissione visto che parliamo di device a batteria a tanti altri aspetti che portano giocoforza ad escludere algoritmi di autentificazione più sicuri.PS ma il DES non è considerato vulnerabile pure lui?
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Precisazione
            Il DES, data encription standard, è un algoritmo sicuro solo che con un sistema brute force si perviene alla soluzione del problema, poi ho sentito che ha pure alcuni punti deboli ma non importanti.Il DES ha una chiave a 56 bit che triplica nel tripleDES ed è considerato sicuro.Pubblicità onun testo di ricercatori che parla del DES cracking:http://www.kensan.it/articoli/DES_Cracker.phpPubblicità off
        • Dean scrive:
          Re: Precisazione
          - Scritto da: Progitto
          AES gira su un microcontrollore 8 bit da meno di
          un euro che arranca a meno di 1Mhz? Non è
          proponibile.In 3 minuti di Google ho controllato:No, su uno 8 bit Motorola MC68HC705B16 (6805 CPU) a 2.1 MHzQuindi, sia chiaro, parli solamente per dare fiato...
  • Olla scrive:
    Non c'è bisogno di cambiare nulla.
    Il sistema funziona benissimo. Indipendentemente dal sistema di codifica/decodifica, basta introdurre una pausa di 5 secondi tra un tentativo e l'altro e anche se hai un Blue Gene nemmeno in un anno riesci a forzarlo.Tante chiacchiere per nulla.
    • Dr. House scrive:
      Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
      - Scritto da: Olla
      Tante chiacchiere per nulla.Già tante chiacchiere per nulla... era proprio questo il punto focale dell'articolo... finchè si continuerà con questo ragionamento avremo sistemi sempre meno sicuri.
    • krane scrive:
      Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
      - Scritto da: Olla
      Il sistema funziona benissimo. Indipendentemente
      dal sistema di codifica/decodifica, basta
      introdurre una pausa di 5 secondi tra un
      tentativo e l'altro e anche se hai un Blue Gene
      nemmeno in un anno riesci a
      forzarlo.
      Tante chiacchiere per nulla.Effettivamente hai ragione : la fabbrica e' tua quindi introduci il lag di 5 secondi... Che ci vuole...Come ? La fabbrica non e' tua ma hai una macchina di quel modello ??Aiaiaiaiai...
      • Olla scrive:
        Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
        Ovviamente, ma non ci arrivi da solo, la modifica si potrà fare sui NUOVI prodotti, per gli altri ovviamente occorrerebbe un richiamo.
        • krane scrive:
          Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
          - Scritto da: Olla
          Ovviamente, ma non ci arrivi da solo, la modifica
          si potrà fare sui NUOVI prodotti, per gli altri
          ovviamente occorrerebbe un richiamo.Peccato che, come anche detto nell'articolo... Sembra che nessuno ne abbia la minima intenzione...
        • il signor rossi scrive:
          Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
          - Scritto da: Olla
          Ovviamente, ma non ci arrivi da solo, la modifica
          si potrà fare sui NUOVI prodotti, per gli altri
          ovviamente occorrerebbe un
          richiamo.il che può avvenire solo se se ne parla (visto che un richiamo o una modifica al software costano), il che contraddice la tua tesi che questo articolo siano solo parole inutili.
    • Dean scrive:
      Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
      - Scritto da: Olla
      Il sistema funziona benissimo. Indipendentemente
      dal sistema di codifica/decodifica, basta
      introdurre una pausa di 5 secondi tra un
      tentativo e l'altro e anche se hai un Blue Gene
      nemmeno in un anno riesci a
      forzarlo.
      Tante chiacchiere per nulla.Ah! E' vero! Menomale che sei arrivato tu, NOSTRO SALVATORE... QUindi, fammi capire: richiamerai in fabbirca 23 milioni di veicoli e farai TU la modifica a ciascuno di questi per mettere il delay, vero?A certa gende dovrenbbe essere passata d'ufficio la museruola...
      • Olla scrive:
        Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
        Prego? Non sei un tantinello ineducato ed arrogante? Una museruola sarebbe da applicare a quelli come te che non propongono e commentano ma sporcano i forum.
    • SIGALRM scrive:
      Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.

      Il sistema funziona benissimo. Indipendentemente
      dal sistema di codifica/decodifica, basta
      introdurre una pausa di 5 secondi tra un
      tentativo e l'altro e anche se hai un Blue Gene
      nemmeno in un anno riesci a forzarlo.Però poi non puoi più parcheggiare nel parcheggio dell'ufficio, altrimenti tutti quelli che aprono/chiudono l'auto ti costringono ad aspettare cinque secondi - arrivi alle 8 e riesci a chiudere l'auto alle 10 ...
      • Olla scrive:
        Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
        La situazione da te descritta è alquanto improbabile, a meno di non lavorare nella fabbrica dove producono le auto e lasciare la macchina nel parcheggio comune, e di usare tutti nello stesso tempo e a distanza ravvicinata i telecomandi.
        • Qualcuno scrive:
          Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
          - Scritto da: Olla
          La situazione da te descritta è alquanto
          improbabile, a meno di non lavorare nella
          fabbrica dove producono le auto e lasciare la
          macchina nel parcheggio comune, e di usare tutti
          nello stesso tempo e a distanza ravvicinata i
          telecomandi.ravvicinata mica tanto, i telecomandi hanno raggi di azione di qualche decina di metri, infatti mi capita per usarlo anche per trovare l'auto quando non ricordo esattamente in che posizione l'ho lasciata.Basta poi entrare in un parcheggio di un centro commerciale, che col viavai che c'è ci si bloccherebbe le auto a vicenda
    • nr uguale razzismo scrive:
      Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
      - Scritto da: Olla
      Il sistema funziona benissimo. Indipendentemente
      dal sistema di codifica/decodifica, basta
      introdurre una pausa di 5 secondi tra un
      tentativo e l'altro e anche se hai un Blue Gene
      nemmeno in un anno riesci a
      forzarlo.
      Tante chiacchiere per nulla.(rotfl)(rotfl)(rotfl)sai che figata:costruisco un telecomando collegato ad un pich che contina a sparare codici ogni 0.1sec...mi piazzo su di un parcheggio et voilà: tutte la mecchgine che adottano il tuo "furbissimo" sistema si trovano bloccate finchè IO non decido di spegnere il mio faketelecomando...(rotfl)(rotfl)(rotfl)sei un genio, chiedi alla fiat se ti assumono dato che apparentemente sei in grado di risolvere qualsiasi cosa... "tante chiacchiere per nulla" eh già :D
      • Soupe scrive:
        Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
        Rifletti. Ciò che dici si applica a TUTTI i sistemi telecomandati.
        • nr uguale razzismo scrive:
          Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
          - Scritto da: Soupe
          Rifletti. Ciò che dici si applica a TUTTI i
          sistemi
          telecomandati.appuntro per questo nessuno usa sciocchi delay tra una ricezione ed un'altra.
          • Promo & Primo scrive:
            Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
            A me i delay sembrano una buona cosa. Non sciocchi. Un dispositivo non basato su scanner ma che va a tentativi è fortemente invalidato da una pausa tra un tentativo non valido e l'altro, anche un secondo di pausa lo renderebbe pressocchè inutilizzabile per questioni di tempo.
          • Olla scrive:
            Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
            Se 5 secondi possono sembrarti troppi, basterebbe anche UN solo secondo o anche solo due e il panico apocalittico da te descritto non si realizzerebbe nemmeno a farlo apposta. Scettici sì ma con ragionevolezza, non con estremizzazione con esempi di cose assai improbabili.
          • Olla scrive:
            Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
            oops non ho inviato questa risposta al giusto post!!
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Non c'è bisogno di cambiare nulla.
      - Scritto da: Olla
      Il sistema funziona benissimo. Indipendentemente
      dal sistema di codifica/decodifica, basta
      introdurre una pausa di 5 secondi tra un
      tentativo e l'altro e anche se hai un Blue Gene
      nemmeno in un anno riesci a forzarlo.Scrivi una risposta documentata allo studio citato nell'articolo e sottoponilo alle case automobilistiche, poi facci sapere la risposta, genio.
  • Nauseato scrive:
    Siamo realisti!
    ... e facciamo una banale considerazione in merito: un ladro che trova di fronte ad una porta protetta da un sistema sofisticato (di cifratura), non perde tempo a cincischiare, ma passerà dalla finestra (... o smonterà la porta ... o vi freghera la "chiave" ... o diventarà Vs. amico e postumamente si impossesserà delle Vs. cose .... o ne penserà una più del diavolo ... ma vi fregherà comunque, garantito).
    • infame scrive:
      Re: Siamo realisti!
      prova a spiegarlo, se ci riesci, a chi vive facendo sensazionalismo a buon mercato...
      • Dean scrive:
        Re: Siamo realisti!
        - Scritto da: infame
        prova a spiegarlo, se ci riesci, a chi vive
        facendo sensazionalismo a buon
        mercato...Se l'obiettivo è fare capire qualcosa a te preferisco spiegare a LORO a non fare sensazionalismo (dove lo vedi? Leggi le dichiarazioni degli stessi studiosi) che fare CAPIRE qualcosa a te.
        • il VOLGO scrive:
          Re: Siamo realisti!
          - Scritto da: Dean
          - Scritto da: infame

          prova a spiegarlo, se ci riesci, a chi vive

          facendo sensazionalismo a buon

          mercato...

          Se l'obiettivo è fare capire qualcosa a te
          preferisco spiegare a LORO a non fare
          sensazionalismo (dove lo vedi? Leggi le
          dichiarazioni degli stessi studiosi) che fare
          CAPIRE qualcosa a
          te.FLORA E' LEI?
    • Dean scrive:
      Re: Siamo realisti!
      - Scritto da: Nauseato
      o diventarà Vs.
      amico e postumamente si impossesserà delle Vs.
      cose .... o ne penserà una più del diavolo ... ma
      vi fregherà comunque,
      garantito).Facciamo che rileggi l'articolo e se non capisci qualcosa te lo spieghiamo?Il tuo discorso NON C'ENTRA NULLA. COme dice l'articolo GLI STESSI AUTORI sottolineano che basta spaccare il finestrino. Il problema, qui, è che ancora una volta un manipolo di imbecilli non ha preso in considerazione due dei principi BASE della crittografia....
    • SIGALRM scrive:
      Re: Siamo realisti!

      ... e facciamo una banale considerazione in
      merito: un ladro che trova di fronte ad una
      porta protetta da un sistema sofisticato (di
      cifratura), non perde tempo a cincischiare, ma
      passerà dalla finestra... però farà scattare l'allarme.Se invece un ladro ha i 10/15.000 euro per mettere in piedi l'attrezzatura di disinnesco dell'allarme, eviteràdi farlo scattare e aprirà l'auto con il suo telecomando universale ...A questo punto, perchè spendere dei soldi per mettere un costoso e inutile allarme? Metti sulla porta dell'auto un bel chiavistello con lucchetto come Mr.Bean, così spendi di meno e sei più al sicuro.
    • nr uguale razzismo scrive:
      Re: Siamo realisti!
      - Scritto da: Nauseato
      ... e facciamo una banale considerazione in
      merito: un ladro che trova di fronte ad una porta
      protetta da un sistema sofisticato (di
      cifratura), non perde tempo a cincischiare, ma
      passerà dalla finestra (... o smonterà la porta
      ... o vi freghera la "chiave" ... o diventarà Vs.
      amico e postumamente si impossesserà delle Vs.
      cose .... o ne penserà una più del diavolo ... ma
      vi fregherà comunque,
      garantito).ne riparliamo quando avrai la mercedes o la porche.o credi che per fregartela ti spacchino il finestrino?
      • rotfl scrive:
        Re: Siamo realisti!
        - Scritto da: nr uguale razzismo
        ne riparliamo quando avrai la mercedes o la
        porche .
        o credi che per fregartela ti spacchino il
        finestrino?(rotfl)
    • PGStargazer scrive:
      Re: Siamo realisti!
      - Scritto da: Nauseato
      ... e facciamo una banale considerazione in
      merito: un ladro che trova di fronte ad una porta
      protetta da un sistema sofisticato (di
      cifratura), non perde tempo a cincischiare, ma
      passerà dalla finestra (... o smonterà la porta
      ... o vi freghera la "chiave" ... o diventarà Vs.
      amico e postumamente si impossesserà delle Vs.
      cose .... o ne penserà una più del diavolo ... ma
      vi fregherà comunque,
      garantito).ma i tempi cambianoadesso abbiamo ingegneri laureati esperti albanesi rumeni che nei loro paesi non trovano lavorocome i professionisti d'appartamento che ti entrano nella notte e ti addormentano mentre rubano indisturbatici sono i professionisti d'auto che con scatolette ad hoc ad alta frequenza illudono allarmi e ti fregan l'autovisto poi i numerosi consulenti che hanno le catene di autoconcessionarie per crackare i contakm tutto è possibile.Certo se anni addietro vedevi quello che ti sfondava i vetri con una mazza era solo un povero disgraziato; anche al tempo i professionisti usavano una candela ad hoc per rompere i parabrezza senza far rumorele università servono anche questo in una società così caoticaun detto da me dice: pu' ie studiadi pu' i sfoga merda-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 aprile 2008 12.27-----------------------------------------------------------
    • krane scrive:
      Re: Siamo realisti!
      - Scritto da: Nauseato
      ... e facciamo una banale considerazione in
      merito: un ladro che trova di fronte ad una porta
      protetta da un sistema sofisticato (di
      cifratura), non perde tempo a cincischiare, ma
      passerà dalla finestra (... o smonterà la porta
      ... o vi freghera la "chiave" ... o diventarà Vs.
      amico e postumamente si impossesserà delle Vs.
      cose .... o ne penserà una più del diavolo ... ma
      vi fregherà comunque, garantito).E quindi ? Dici che dovremo eliminare tutte le serrature perche' qualcuno al mondo potrebbe riuscire ad aprirle ???
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Siamo realisti!
      - Scritto da: Nauseato
      ... e facciamo una banale considerazione in
      merito: un ladro che trova di fronte ad una porta
      protetta da un sistema sofisticato (di
      cifratura), non perde tempo a cincischiare, ma
      passerà dalla finestra Vero: è una considerazione del tutto banale, ma anche priva di attinenza con l'argomento dell'articolo.
  • scusate scrive:
    ma che c'entra?
    Si sono presentati eccellenti articoli, di buchi su router, su google, su software, e poi si presentano articoli da bombolo er monnezza su come rubare le macchine...ma questo e' punto informatico o punto ladro di macchine?Che c'azzecca?
    • Chitto scrive:
      Re: ma che c'entra?
      - Scritto da: scusate
      Si sono presentati eccellenti articoli, di buchi
      su router, su google, su software, e poi si
      presentano articoli da bombolo er monnezza su
      come rubare le macchine...ma questo e' punto
      informatico o punto ladro di
      macchine?
      Che c'azzecca?I cinesini nelle chiavi delle auto oramai non si usano più. Ultimamente, per risparmiare sulla manodopera cinese, ci si è affidati a microchip e dentro i microchip ci sono due cose: elettronica e informatica. Che, si dice, lavorino per anni con una piccola batteria a bottone. Decisamente più convenienti del minuscolo cinesino a cui si deve dare da mangiare ogni sera.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 aprile 2008 01.13-----------------------------------------------------------
      • unoduetre scrive:
        Re: ma che c'entra?
        - Scritto da: Chitto
        ci si è affidati a microchip e
        dentro i microchip ci sono due cose:MADE in CHINA:D
    • paoloholzl scrive:
      Re: ma che c'entra?
      - Scritto da: scusate
      Si sono presentati eccellenti articoli, di buchi
      su router, su google, su software, e poi si
      presentano articoli da bombolo er monnezza su
      come rubare le macchine...ma questo e' punto
      informatico o punto ladro di
      macchine?
      Che c'azzecca?Se c'è dietro un processore e un algoritmo è informatica eccome.Oltretutto mette in rilievo (se ce ne fosse ancora bisogno) il principio che l'algoritmo deve essere 'intrinsecamente sicuro' con codice aperto, altrimenti come si fa a capire QUANTO è sicuro.
    • Dean scrive:
      Re: ma che c'entra?
      - Scritto da: scusate
      Si sono presentati eccellenti articoli, di buchi
      su router, su google, su software, e poi si
      presentano articoli da bombolo er monnezza su
      come rubare le macchine...Perchè secondo te gli algoritmi di cifratura sulle auto e le chiavi sono fatti a a pallottoliere da un omino piccolo piccolo nascosto nella vettura, vero? Quando il volgo inizierà a capire qualìè la VERA estensione dell'informatica saremo di fronte ad una svolta.E, forse, il VOLGO come te smetterà di trollare.
      • il VOLGO scrive:
        Re: ma che c'entra?
        - Scritto da: Dean
        - Scritto da: scusate

        Si sono presentati eccellenti articoli, di buchi

        su router, su google, su software, e poi si

        presentano articoli da bombolo er monnezza su

        come rubare le macchine...

        Perchè secondo te gli algoritmi di cifratura
        sulle auto e le chiavi sono fatti a a
        pallottoliere da un omino piccolo piccolo
        nascosto nella vettura, vero? Gli algortimi di cifratura lo sono ma il volgo ti dice che tuttaquesta storia e' pressoche' di interesse pari a zero.Pure le macchinette del caffe automatiche usano softwaree allora? la prossima volta ci metteremo a parlare della insicurezzadel distributore automatico?fuffa, e per giunta inutile

        Quando il volgo inizierà a capire qualìè la VERA
        estensione dell'informatica saremo di fronte ad
        una
        svolta.

        E, forse, il VOLGO come te smetterà di trollare.gia' l'estensione anche al cervello... sopratutto :)quando invece tu capirai insieme all'autore che esistono articoli a cui non "ce ne po frega de meno"avremo fatto un'altro passo avantiFirmato IL VOLGO
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: ma che c'entra?
          - Scritto da: il VOLGO
          Gli algortimi di cifratura lo sono ma il volgo ti
          dice che tutta questa storia e' pressoche' di interesse
          pari a zero.Per quale motivo credi che il tuo parere sull'interesse di questo articolo sia condiviso da altri?
          e allora? la prossima volta ci metteremo a
          parlare della insicurezza del distributore automatico?Anche se fosse?
          quando invece tu capirai insieme all'autore che
          esistono articoli a cui non "ce ne po frega de
          meno" avremo fatto un'altro passo avantiTi hanno informato che se un articolo non ti interessa, puoi non leggerlo?
        • WinterMute scrive:
          Re: ma che c'entra?
          Quando inizieranno a spazzare automobili senza nemmeno doverle scassinare solo perche' chi ha progettato il sistema di apertura dell'automobile e' un vero incompetente vedrai se le compagnie assicurative non si inc***eranno come iene!Se poi ci fosse il rischio che si portino via anche la tua magari avresti un certo interesse a saperlo in anticipo in modo da cercare di rimediare o rifarti sul produttore del sistema.
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