Nuove e-censure egiziane

Proteste contro l'ennesima condanna per la pubblicazione di una poesia online
Proteste contro l'ennesima condanna per la pubblicazione di una poesia online


Roma – Vita difficile per la libera espressione in Egitto, uno dei paesi che si sforza di coniugare innovazione e diffusione di internet con controllo delle opinioni e della stampa, con conseguenze pesanti sulle libertà.

L’ultimo caso riguarda la censura di un poema politico composto negli anni ’70, dedicato ai genitali femminili, e scritto dal celebre poeta Naguib Soror. Il figlio di Soror, un informatico egiziano, aveva pubblicato il poema sul proprio sito ed è ora stato condannato per questo ad un anno di reclusione.

L’appello inizia il 26 agosto e questa volta accanto a Soror sarà anche l’Associazione egiziana per i diritti umani, la EOHR, che ha protestato vigorosamente contro la condanna.

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10 07 2002
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