Nuovi domini. Ecco tutte le proposte

Numerosissime sono piovute su ICANN le proposte per la creazione di nuovi domini internazionali. Si va da .kids a .xxx, dal .pid proposto da Dada a .wap, .tel a .pro. E mentre le elezioni ICANN procedono a singhiozzo, NetSol vara i domini asiatici


Web – Nuove estensioni di dominio a pioggia. Sull’ICANN, l’organismo che si occupa della supervisione sul sistema dei nomi a dominio, sono letteralmente piovute nelle scorse settimane numerosissime proposte da molte diverse entità internazionali. Proposte che nelle scorse ore ICANN ha reso pubbliche. Su queste, nelle prossime settimane si dibatterà a lungo per iniziare il processo di selezione che porterà, probabilmente già entro l’anno, a varare nuovi domini internazionali di cui, però, ancora non è stato deciso il numero.

Tra i domini più “gettonati” nelle proposte giunte all’ICANN, e che quindi potrebbero godere di maggiore attenzione quando verranno decise le nuove estensioni, ve ne sono alcuni di notevole interesse come .kids. Si tratta di un dominio che, se passasse, potrebbe raccogliere tutte le risorse “sicure” del Web o comunque pensate per un pubblico di minori, una possibile soluzione e insieme una contromossa alle censure portate avanti contro siti che offrono contenuti adulti o considerati “inappropriati” per i più piccoli.

Dall’altra parte, rispetto a .kids, sono stati proposti i vari .sex e .xxx mentre è mancata la proposta di quel .adult, un tipo di dominio di cui a lungo si era parlato nei mesi scorsi come “raccoglitore” delle risorse che presentano contenuti esplicitamente pensati per un pubblico adulto.

Altri domini che potrebbero imporsi e che sono legati alle attività di telefonia avanzate comprendono .wap, .tel, .phone e .number. Gettonatissimi anche .pro e .biz, per il mondo professionale e del business, con le derivazioni di “settore” come .ebz, .ebiz, .ecom, .cash, .shop, .store. Anche Dada, come peraltro annunciato proprio ieri ha presentato la sua proposta: .pid.

Va detto che le proposte, composte ciascuna da un dossier di 125 pagine, sono state presentate soltanto da aziende che hanno potuto offrirsi come gestori delle nuove estensioni di dominio e in grado di accompagnare il tutto con un versamento di 50mila dollari.

Tutte le altre proposte sono disponibili qui . Ma a far parlare dell’ICANN e dei domini Internet in queste ore non è soltanto la pubblicazione delle proposte per i nuovi domini. Continua in seconda pagina


Network Solution, infatti, ha appena annunciato che alla fine di questo mese inizierà ad offrire la possibilità di registrare i domini internazionali .com, .net e .org in tre lingue asiatiche diverse. In pratica, tutto quello che si trova a sinistra delle estensioni di dominio potrà avere caratteri cinesi, giapponesi o coreani. Per offrire questa possibilità di registrazione ai propri clienti, le altre aziende di registrazione nominate dall’ICANN dovranno dotarsi di tecnologie che, puta caso, arrivano dritte da VeriSign, azienda che di recente ha comprato proprio Network Solutions.

Stando ad una nota di Network Solutions, a tutt’oggi il principale registro di domini oltre che detentore “fisico” dei server che reggono il sistemone DNS, si tratta di venire incontro ad una domanda ormai divenuta enorme. Basti pensare che in Asia quest’anno si sono registrati più domini internazionali che in qualsiasi altra regione del Mondo. Superando la barriera dei caratteri occidentali, i cittadini asiatici e le imprese locali si troveranno, secondo Network Solutions, con uno strumento di comunicazione in più.

Ancora non è certa la data di lancio del nuovo servizio di registrazione che, hanno spiegato all’azienda, seguirà comunque le regole di sempre, ovvero chi primo arriva meglio alloggia: ogni dominio asiatico sarà assegnato al primo soggetto che ne farà richiesta. Entro pochi giorni dovrebbero essere resi pubblici anche i prezzi dei domini asiatici che, ad ogni modo, non potranno trasformarsi in locazione Internet, per ragioni tecniche, prima della metà o della fine di novembre. Continua in terza pagina


Sono 75mila gli utenti Internet nel Mondo che sono registrati nelle “liste elettorali” dell’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers. Ma sono molti quelli che tra questi 75mila non riusciranno a votare. O almeno la pensano così i più pessimisti dopo che per l’ennesima volta ci si è dovuti scontrare con problemi legati alla gestione del voto elettronico. Il voto non è secondario, in quanto gli elettori dovranno scegliere i cinque nuovi membri del Consiglio di amministrazione dell’ICANN, membri le cui decisioni avranno naturalmente una importanza notevole nel futuro dell’amministrazione della Rete.

Le procedure legate a questo secondo round di votazioni sono affidate a Election.com, azienda rinomata nel campo del voto digitale, che ha però ammesso come negli ultimi giorni si siano verificati non pochi problemi nei sistemi di autenticazione, tanto che chi ha tentato di votare domenica, primo giorno di elezioni, nella maggioranza dei casi non c’è riuscito. E lo “stallo” è andato avanti fino a quasi tutta la giornata di lunedì. Contando che le votazioni si concluderanno il prossimo 10 ottobre, il danno non è da poco.

Quelli di Election.com comunque minimizzano l’incidente sostenendo che non dovrebbe più verificarsi, anche se secondo Associated Press sono ancora molti gli utenti che lamentano l’impossibilità di accedere alle procedure di voto. Secondo Election.com, nonostante il problema dei sistemi, già lunedì pomeriggio avevano votato 4mila elettori.

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