Nuovi nati in casa di AMD e Intel

AMD espande la famiglia di Athlon 64 con nuovi modelli più veloci, alcuni con il nuovo socket da 939 pin, mentre Intel lancia i primi Pentium 4 per notebook che adottano il numero di modello a tre cifre


Taipei (Taiwan) – In occasione del Computex, che quest’anno ha confermato d’essere la seconda fiera più importante del settore hi-tech, AMD e Intel hanno annunciato l’introduzione di nuovi modelli di processore: desktop per il chipmaker di Sunnyvale, mobili per quello di Santa Clara.

Spingendo ulteriormente in avanti le prestazioni della propria linea di CPU desktop a 32/64 bit, AMD ha lanciato quattro nuovi Athlon 64: il 3800+, il 3700+, il 3500+ e una versione aggiornata dell’ FX-53 . I primi tre sono destinati al mercato mainstream, mentre l’ultimo è indirizzato in modo particolare agli hardcore gamer.

Ad esclusione del 3700+, i nuovi Athlon 64 sono i primi chip ad adottare il nuovo socket a 939 pin. In precedenza Athlon 64 e Athlon 64 FX utilizzavano due socket differenti – a 754 pin il primo ed a 940 pin il secondo – e, di conseguenza, necessitavano di schede madri diverse. La strategia di AMD è ora quella di unificare progressivamente le due famiglie di chip sul socket a 939 pin così da agevolare quei produttori di PC che intendano offrire i due chip all’interno di una stessa linea di computer.

Per un certo periodo di tempo, tuttavia, AMD ha intenzione di far convivere i vecchi socket con il nuovo così da permettere agli attuali utenti la possibilità di aggiornare i loro sistemi. È il caso, ad esempio, del nuovo 3700+, ancora basato sul tradizionale socket a 754 pin.

L’Athlon 3800+, che rappresenta il nuovo modello top di gamma, incrementa la frequenza di clock, ora di 2,4 GHz, e include 512 KB di cache L2.

Per promuovere i suoi chip, AMD fa leva, oltre alla loro capacità di sgranocchiare codice a 32 e a 64 bit, sulla tecnologia “no execute”, che il chipmaker indica come “Enhanced Virus Protection”, e sul sistema per la gestione dei consumi e la regolazione della velocità delle ventole “Cool’n’Quiet”.

A parte l’uso del nuovo socket a 939 pin, la nuova versione dell’Athlon 64 FX-53 è identica a quella rilasciata lo scorso marzo.

HP, primo colosso ad aver abbracciato i 64 bit desktop di AMD, utilizzerà i nuovi Athlon 64 all’interno di una nuova linea di PC, chiamata Compaq X Gaming, indirizzata agli appassionati di giochi.

I nuovi processori Athlon 64 FX-53, 3800+, 3700+ e 3500+ sono già disponibili in tutto il mondo al prezzo, rispettivamente, di 799$, 720$, 710$ e 500$.

Intel ha lanciato sul mercato quattro nuovi chip per notebook: tre appartengono alla famiglia dei Mobile P4, mentre uno alla famiglia dei Mobile Celeron.

I tre Mobile P4, il 538, il 532 e il 518, sono i primi della loro categoria ad adottare il nuovo schema di denominazione dei chip introdotto da Intel lo scorso mese con il lancio di Dothan . Tutti indirizzati ai PC portatili desktop replacement, i tre chip adottano 1 MB di cache L2, supportano le istruzioni multimediali SSE3 e le tecnologie Hyper-Threading e Enhanced Intel Speedstep, e girano rispettivamente alla frequenza di clock di 3,2 GHz, 3,06 GHz e 2,8 GHz.

Il nuovo Celeron M, denominato 340, si basa sulla stessa architettura dei Pentium M e gira a 1,5 GHz. Il chip, indirizzato ai notebook thin and light di fascia economica, contiene 512 KB di cache L2 e adotta un bus di sistema a 400 MHz.

I Mobile P4 538, 532 e 518 costano rispettivamente 294$, 234$ e 202$, mentre il Celeron M ha un prezzo di 134$.

Tutti i prezzi citati si riferiscono ad ordini minimi di 1.000 unità.

Durante il Computex Mooly Eden, vice president e director of marketing del Mobile Platforms Group di Intel, ha svelato che le prossime generazioni di chip mobili supporteranno le funzionalità di localizzazione dei servizi, le stesse che permettono di accedere alle informazioni in base alla propria locazione geografica. Eden ha spiegato che al momento le modalità d’implementazione di questa tecnologia sono ancora in fase di studio.

“Al momento giusto – ha affermato il dirigente di Intel – aggiungeremo queste funzionalità alla nostra piattaforma mobile”.

Dal lato software, il supporto ai servizi basati sulla locazione verrà introdotto da Microsoft con la sua prossima versione di Windows, nota come Longhorn.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    Dai, su... fatti una dormita e poi ne riparliamo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Contenti loro...
    Guarda da quello che hai scritto si vedeche non hai capito un c@zzo di quel post e dello spessore di chi l'ha scritto. ironia e competenza eccellenti, mentre tu sei solo un povero ottuso.se vuoi proprio sapere cosa c'è nel tuo bios, punta il tuo galeon su questi indirizzi e comprati i sorgenti come fanno tutti i developer seri, babbeo. non c'è nessun bisogno di opensource su una cosa del genere. forse questa considerazione che richiede una minima conoscenza del mercato, è un carico eccessivo per i tuoi due neuroni.http://www.ami.com/howtobuy/http://www.phoenix.com/en/home/http://www.gensw.com/pages/prod/prod.htm
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    gia non ho capito, peccato che casi come quello di mplayer e di altri progetti open source hanno mostrato che la gpl vale 0
  • avvelenato scrive:
    Re: differenze tra GPL e CPL
    - Scritto da: TeX

    - Scritto da: avvelenato

    - Scritto da: Anonimo


    Abbastanza buono, ma l'autore

    dell'articolo


    sbaglia in un paio di punti. Ad
    esempio,


    dire che se Microsoft includesse in

    Windows


    XP una soluzione presa da un
    progetto

    GPL


    dovrebbe rilasciare tutto Windows
    XP

    sotto


    GPL è palesemente falso: o

    l'autore


    non l'ha capito, oppure sta
    cercando di


    generare FUD contro la GPL.



    io ho letto la gpl e sono convinto che
    sulla

    carta sia proprio così
    (ovviamente

    chi voglia dimostrare una follia simile
    si

    dovrà scontrare con decine di

    ostacoli legali)


    No. Se tu includi codice GPL in un
    programma, allora quel programma deve essere
    rilasciato come GPL. Ma ovviamente Windows
    XP non è un programma....
    In pratica se venisse usato codice GPL per
    riscrivere il Notepad (e sarebbe ora che
    venisse riscritto...), allora solo il
    Notepad dovrebbe essere GPL e non tutto
    Windows XP. Anche se il Notepad è un
    componente del pacchetto chiamato Windows
    XP.hai ragione, è una cosa che m'era sfuggita.
  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Io non lavoro alla Microsoft,

    non ti crede nessuno.
    Sei come un Emilio Fede mascherato da anonimo


    tu lavori per

    Microsoft se promuovi Linux e
    l'open-source.

    e quanto ti pagano a Redmond?Dimostri solo la tua ottusità.Sono i comunisti come te che non ragionano che sono ridicoli ed a cui non si deve credere.Se vuoi pagarmi uno stipendio tipo fai pure, ma io non lavoro proprio e non sono ricco. Ma la tua ottusità come può concepire questo ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    - Scritto da: Anonimo
    Io non lavoro alla Microsoft, non ti crede nessuno. Sei come un Emilio Fede mascherato da anonimo
    tu lavori per
    Microsoft se promuovi Linux e l'open-source.e quanto ti pagano a Redmond?
  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    - Scritto da: Anonimo
    Guarda che ad insultare quelli che non ti
    dicono che open-source e Linux sono tanto
    belli non è che rendi Linux migliore
    nè open-source una fonte di
    ricchezza.poiché il software open source è di tutti (tranne che dei monopolisti e dei loro galoppini) scagliartici contro ti rende semplicemente un nemico di tutti (tranne che dei monopolisti e dei loro galoppini).sei semplicemente schierato pro-monopolio, perché ne hai un qualche beneficio (profitto o lucro che sia)
  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo





    - Scritto da: Anonimo






    Se il BIOS diventa open-source


    sarà



    un disastro.





    Di' li a Micro$ozz dove lavori che

    ormai la


    gente non ci crede piu' che
    opensource =


    virus e disastri di proporzioni

    bibliche,


    perche' prendere per il culo va
    bene, ma


    ormai la gente l'ha capito che la
    tua


    azienda ha superato ogni misura...






    Io non lavoro alla Microsoft, tu lavori
    per

    Microsoft se promuovi Linux e
    l'open-source.


    Ah... non lavori alla Microsoft.... e ti
    piace fare il galoppino gratuitamente ?Guarda che ad insultare quelli che non ti dicono che open-source e Linux sono tanto belli non è che rendi Linux migliore nè open-source una fonte di ricchezza.L'utopia comunista dietro questi due fenomeni è evidente in persone come te che non vedono le problematiche di alcune scelte come questa insensata di avere dei Bios open-source.
  • TeX scrive:
    Re: differenze tra GPL e CPL
    - Scritto da: avvelenato
    - Scritto da: Anonimo

    Abbastanza buono, ma l'autore
    dell'articolo

    sbaglia in un paio di punti. Ad esempio,

    dire che se Microsoft includesse in
    Windows

    XP una soluzione presa da un progetto
    GPL

    dovrebbe rilasciare tutto Windows XP
    sotto

    GPL è palesemente falso: o
    l'autore

    non l'ha capito, oppure sta cercando di

    generare FUD contro la GPL.

    io ho letto la gpl e sono convinto che sulla
    carta sia proprio così (ovviamente
    chi voglia dimostrare una follia simile si
    dovrà scontrare con decine di
    ostacoli legali)No. Se tu includi codice GPL in un programma, allora quel programma deve essere rilasciato come GPL. Ma ovviamente Windows XP non è un programma.... In pratica se venisse usato codice GPL per riscrivere il Notepad (e sarebbe ora che venisse riscritto...), allora solo il Notepad dovrebbe essere GPL e non tutto Windows XP. Anche se il Notepad è un componente del pacchetto chiamato Windows XP.
  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Anonimo




    Se il BIOS diventa open-source

    sarà


    un disastro.



    Di' li a Micro$ozz dove lavori che
    ormai la

    gente non ci crede piu' che opensource =

    virus e disastri di proporzioni
    bibliche,

    perche' prendere per il culo va bene, ma

    ormai la gente l'ha capito che la tua

    azienda ha superato ogni misura...



    Io non lavoro alla Microsoft, tu lavori per
    Microsoft se promuovi Linux e l'open-source.Ah... non lavori alla Microsoft.... e ti piace fare il galoppino gratuitamente ?
  • Anonimo scrive:
    Re: c'è il ponticello di sicurezza
    - Scritto da: Anonimo

    Oltretutto se sarà open-source i

    virus per distruggere le EEPROM dei Bios

    prolifereranno e le piastre madri
    distrutte

    saranno un'enormità. Oltretutto
    le

    motherboard attuali permettono ad un

    eventuale virus di variare i voltaggi

    dell'hardware = distruggere fisicamente

    l'hardware.
    Da alcuni anni, le schede madri hanno un
    ponticello che permette di bloccare la
    scittura della Flash Rom. Non vedo quindi
    alcun problema in un bios open-source.Veramente la maggioranza dei produttori ha già rimosso il ponticello, la protezione è gestibile in BIOS e basta.
  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Se il BIOS diventa open-source
    sarà

    un disastro.

    Di' li a Micro$ozz dove lavori che ormai la
    gente non ci crede piu' che opensource =
    virus e disastri di proporzioni bibliche,
    perche' prendere per il culo va bene, ma
    ormai la gente l'ha capito che la tua
    azienda ha superato ogni misura...
    Io non lavoro alla Microsoft, tu lavori per Microsoft se promuovi Linux e l'open-source.
  • avvelenato scrive:
    Re: differenze tra GPL e CPL
    - Scritto da: Anonimo
    Abbastanza buono, ma l'autore dell'articolo
    sbaglia in un paio di punti. Ad esempio,
    dire che se Microsoft includesse in Windows
    XP una soluzione presa da un progetto GPL
    dovrebbe rilasciare tutto Windows XP sotto
    GPL è palesemente falso: o l'autore
    non l'ha capito, oppure sta cercando di
    generare FUD contro la GPL.io ho letto la gpl e sono convinto che sulla carta sia proprio così (ovviamente chi voglia dimostrare una follia simile si dovrà scontrare con decine di ostacoli legali)
  • Anonimo scrive:
    Finalmente Intel inizia a capire qualcos
    Dopo grosse cazzate come il "number key" delle cpupentium (che io non ho mai utilizzato.....non perchè ho qualcosa da nascondere, ma semplicemente perchè mi stà sul ca*** che il mio pc sia sempre riconoscibile in internet dall' univoco numeretto della mia cpu), finalmente Intel inizia a capire qualcosa !!!!!!!?
  • Anonimo scrive:
    Re: c'è il ponticello di sicurezza

    Oltretutto se sarà open-source i
    virus per distruggere le EEPROM dei Bios
    prolifereranno e le piastre madri distrutte
    saranno un'enormità. Oltretutto le
    motherboard attuali permettono ad un
    eventuale virus di variare i voltaggi
    dell'hardware = distruggere fisicamente
    l'hardware. Da alcuni anni, le schede madri hanno un ponticello che permette di bloccare la scittura della Flash Rom. Non vedo quindi alcun problema in un bios open-source.
  • Sandro kensan scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    - Scritto da: avvelenato
    controlla, perché a me "sembra" che
    la CPL sia invece più blanda della
    GPL, essendo scritta per le aziende (e
    quindi consentento l'utilizzo proprietario a
    patto di rispettare alcune condizioni, quasi
    come la *bsd)Si, volevo dire questo, è più blanda nelle imposizioni la CPL mentre la GPL è più ferrea nei diritti di chi codifica.
  • Anonimo scrive:
    Re: differenze tra GPL e CPL
    Abbastanza buono, ma l'autore dell'articolo sbaglia in un paio di punti. Ad esempio, dire che se Microsoft includesse in Windows XP una soluzione presa da un progetto GPL dovrebbe rilasciare tutto Windows XP sotto GPL è palesemente falso: o l'autore non l'ha capito, oppure sta cercando di generare FUD contro la GPL.
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    - Scritto da: Anonimo
    è bella l'ignoranza vero?Dimmelo tu mi sembri ferrato in materia.
    la cpl è più permissiva della
    gpl e più seria, dato che la gpl
    significa "ti rubiamo il codice e ci devi
    pure stare" Hai una visione della GPL molto errata. Anzi, non hai proprio capito di cosa si tratta.
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    è bella l'ignoranza vero?la cpl è più permissiva della gpl e più seria, dato che la gpl significa "ti rubiamo il codice e ci devi pure stare" mentre con la cpl e altre licenze (tipo bsd ad esempio) il codice te lo rubano comunque ma almeno nessuno ti prende in giro dicendo che il tuo lavoro è tutelato (ma da chi?)
  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    - Scritto da: Anonimo
    Se il BIOS diventa open-source sarà
    un disastro. Di' li a Micro$ozz dove lavori che ormai la gente non ci crede piu' che opensource = virus e disastri di proporzioni bibliche, perche' prendere per il culo va bene, ma ormai la gente l'ha capito che la tua azienda ha superato ogni misura...
  • avvelenato scrive:
    differenze tra GPL e CPL
    perché "immaginarle"?perché andare a ramengo dicendo cavolate?esiste google, usatelo :)http://zdnet.com.com/5208-1104-0.html?forumID=1&threadID=2620&messageID=56346&start=-10 avvelenato che ci aveva raggione
  • avvelenato scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    - Scritto da: Sandro kensan

    Preciso che "immagino" che la licenza CPL
    sia molto più restrittiva della GPL,
    dico questo perché l'ha adottato Ms.controlla, perché a me "sembra" che la CPL sia invece più blanda della GPL, essendo scritta per le aziende (e quindi consentento l'utilizzo proprietario a patto di rispettare alcune condizioni, quasi come la *bsd)
  • avvelenato scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    - Scritto da: Anonimo
    Il chip Fritz non si può bloccare,
    però si può non usare. Il non
    usarlo impedisce di far girare il software
    che richiede Palladium (cioè, entro
    pochi anni, tutto windos e probabilmente
    anche moltissimo hardware).permettimi di dissentire, lo sforzo necessario perché certe api si diffondano è economicamente improponibile.Se fosse stato fattibile, a quest'ora al posto degli amd64 avremmo gli itanium desktop.
  • Gianluca70 scrive:
    OK, ma io intendevo altro...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Gianluca70


    Ricordandoti che "100%" e "impossibile"
    sono

    termini da gestire sempre con le pinze
    in

    ambito tecnico e scientifico, ti chiedo
    la

    cortesia di farmi capire come un virus
    che

    viene eseguito (se parte...) in
    modalita'

    User (evita il caso della privileges

    escalation) possa fare o meno danni su

    sitemi Win o *nix, oppure il contrario,
    che

    differenza c'e' a far girare un virus
    nel

    contesto di root in Win o in *nix.

    In Windows praticamente tutti i servizi di
    rete necessitano di funzionare in modalita'
    superuser. I demoni hanno gli stessi
    privilegi di root.
    Di solito quando sfrutti una vulnerabilita'
    hai poi il controllo della macchina perche'
    ti da la possibilita' di lanciare programmi
    con gli stesi privilegi di administrator.OK, hai in parte (vedi altri post) ragione, ma io volevo discutere del funzionamento di un virus a prescindere dalla possibilita' di sfruttare un baco (alcuni virus non prevedono questo modus operandi) e di elevare i privilegi: in sintesi, che succede se eseguo un virus nel contesto di user, sia in Win che in *nix?Che succede se faccio la stessa cosa come root, sia in Win che in *nix?Tutto qui...Comunque grazie in anticipo a tutti quelli che vorranno partecipare alla discussione. [cut]
  • Anonimo scrive:
    Re: Contenti loro...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Guarda da quello che hai scritto si vede

    solo che non ti piace l'open source. Il
    tuo

    giudizio è fuoriluogo e sparato a

    caso. Se il sorgente del bios può

    essere visto da tutti è un bel
    modo

    per garantire che non ci siano
    porcherie!

    Ora se i neuroni si muovono si
    capirà

    qualcosa no?

    Sei tu che non capisci che se chiunque
    può scrivere qualsiasi codice per
    entrare nel Bios della tua piastra madre
    potrà facilmente scrivere e
    diffondere virus che non si limitano a
    distruggerti l'installazione di Windows o a
    farti il reboot ma che possono facilmente
    variare i voltaggi dell'hardware, cosa
    fattibile con l'hardware attuale, e
    letteralmente friggerti CPU, RAM e bus
    AGP/PCI Express che sia in poco tempo ed
    ovviamente cancellare il Bios stesso e via
    dicendo.Beh, ma allora butta nel cesso uindos che permette simili nefandezze (Win32.Magistr, do you remember?) e passa al pinguino che vivi felice!
  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Gianluca70


    Ricordandoti che "100%" e "impossibile"
    sono

    termini da gestire sempre con le pinze
    in

    ambito tecnico e scientifico, ti chiedo
    la

    cortesia di farmi capire come un virus
    che

    viene eseguito (se parte...) in
    modalita'

    User (evita il caso della privileges

    escalation) possa fare o meno danni su

    sitemi Win o *nix, oppure il contrario,
    che

    differenza c'e' a far girare un virus
    nel

    contesto di root in Win o in *nix.

    In Windows praticamente tutti i servizi di
    rete necessitano di funzionare in modalita'
    superuser. I demoni hanno gli stessi
    privilegi di root.
    Di solito quando sfrutti una vulnerabilita'
    hai poi il controllo della macchina perche'
    ti da la possibilita' di lanciare programmi
    con gli stesi privilegi di administrator.

    In Linux il demone di Apache ha un suo
    utente e gruppo, lo stesso MySQL e cosi' via
    per praticamente tutti i servizi di rete. Un
    eventuale buffer overflow o altre falle
    fanno si entrare, ma non sempre si hanno i
    permessi di root.
    Nel caso di un sito internet comunque cio'
    e' abbastanza grave perche' comporta la
    possibilita' di defacement o furto ma la
    corruzione del sistema e' molto difficile se
    non si sfruttano altre falle per installare
    un rootkit.
    La struttura di un qualsiasi Unix e di un
    buon kernel e' piu' flessibile e sicura di
    qualsiasi Windows proprio per bonta' del
    progetto originario.
    Windows e' un microkernel dove i servizi che
    ruota intorno a questo devono avere
    privilegi alti per poter dialogare con i
    device driver e i protocolli.Non è un'architettura microkernel vera e propria, è un ibrido in stile Microsoft. Non per nulla tutta la gestione del video è stata inglobata al livello del kernel da NT4 in poi, praticamente distruggendo il livello di astrazione reale, tanto è che un driver video mal scritto può causare BSOD di ogni tipo al livello del kernel.http://www.winnetmag.com/Windows/Articles/ArticleID/2984/pg/2/2.html-----------Other operating systems, including Windows 3.1 and UNIX, also use privileged and nonprivileged modes. What makes NT unique is where it draws the line between the two. NT is sometimes referred to as a microkernel-based operating system. Microkernel-based operating systems developed from university research in the mid-1980s. The idea behind the pure microkernel concept is that all operating system components except a small core (the microkernel) execute as user-mode processes, just as word processors and spreadsheets do. But the core components in the microkernel execute in privileged mode, so they access hardware directly. Figure 2, page 64, shows a pure microkernel operating system design.Microkernel architecture gives a system configurability and fault tolerance. Because an operating system subsystem like the Virtual Memory Manager runs as a distinct program in microkernel design, a different implementation that exports the same interface can replace it. If the Virtual Memory Manager fails, thanks to the fault-tolerance possible in a microkernel design, the operating system can restart it with minimal effect on the rest of the system. In monolithic operating system design (e.g., DOS and Windows 3.1), the entire operating system must be rebuilt to change any subsystem. Figure 3, page 64, shows a monolithic operating system design. If the Virtual Memory Manager has a bug in a monolithic system, the bug is likely to bring down the machine.A disadvantage to pure microkernel design is slow performance. Every interaction between operating system components in microkernel design requires an interprocess message. For example, if the Process Manager requires the Virtual Memory Manager to create an address map for a new process, it must send a message to the Virtual Memory Manager. In addition to the overhead costs of creating and sending messages, the interprocess message requirement results in two context switches: the first from the Process Manager to the Virtual Memory Manager, and the second back to the Process Manager after the Virtual Memory Manager carries out the request.NT takes a unique approach, known as modified microkernel, that falls between pure microkernel and monolithic design. In NT's modified microkernel design, operating system environments execute in user mode as discrete processes, including DOS, Win16, Win32, OS/2, and POSIX (DOS and Win16 are not shown in Figure 1). The basic operating system subsystems, including the Process Manager and the Virtual Memory Manager, execute in kernel mode, and they are compiled into one file image. These kernel-mode subsystems are not separate processes, and they can communicate with one another by using function calls for maximum performance.NT's user-mode operating system environments implement separate operating system APIs. The degree of NT support for each environment varies, however. Support for DOS is limited to the DOS programs that do not attempt to access the computer's hardware directly. OS/2 and POSIX support stops short of user-interface functions and the advanced features of the APIs. Win32 is really the official language of NT, and it's the only API Microsoft has expanded since NT was first released.NT's operating system environments rely on services that the kernel mode exports to carry out tasks that they can't carry out in user mode. The services invoked in kernel mode are known as NT's native API. This API is made up of about 250 functions that NT's operating systems access through software-exception system calls. A software-exception system call is a hardware-assisted way to change execution modes from user mode to kernel mode; it gives NT control over the data that passes between the two modes.---------
  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Gianluca70


    Ricordandoti che "100%" e "impossibile"
    sono

    termini da gestire sempre con le pinze
    in

    ambito tecnico e scientifico, ti chiedo
    la

    cortesia di farmi capire come un virus
    che

    viene eseguito (se parte...) in
    modalita'

    User (evita il caso della privileges

    escalation) possa fare o meno danni su

    sitemi Win o *nix, oppure il contrario,
    che

    differenza c'e' a far girare un virus
    nel

    contesto di root in Win o in *nix.

    In Windows praticamente tutti i servizi di
    rete necessitano di funzionare in modalita'
    superuser. I demoni hanno gli stessi
    privilegi di root.
    Di solito quando sfrutti una vulnerabilita'
    hai poi il controllo della macchina perche'
    ti da la possibilita' di lanciare programmi
    con gli stesi privilegi di administrator.

    In Linux il demone di Apache ha un suo
    utente e gruppo, lo stesso MySQL e cosi' via
    per praticamente tutti i servizi di rete. Un
    eventuale buffer overflow o altre falle
    fanno si entrare, ma non sempre si hanno i
    permessi di root.
    Nel caso di un sito internet comunque cio'
    e' abbastanza grave perche' comporta la
    possibilita' di defacement o furto ma la
    corruzione del sistema e' molto difficile se
    non si sfruttano altre falle per installare
    un rootkit.
    La struttura di un qualsiasi Unix e di un
    buon kernel e' piu' flessibile e sicura di
    qualsiasi Windows proprio per bonta' del
    progetto originario.
    Windows e' un microkernel dove i servizi che
    ruota intorno a questo devono avere
    privilegi alti per poter dialogare con i
    device driver e i protocolli.

    http://www.winntmag.com/Windows/Articles/ArticleID/3025/pg/2/2.html
  • Anonimo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    - Scritto da: Gianluca70
    Ricordandoti che "100%" e "impossibile" sono
    termini da gestire sempre con le pinze in
    ambito tecnico e scientifico, ti chiedo la
    cortesia di farmi capire come un virus che
    viene eseguito (se parte...) in modalita'
    User (evita il caso della privileges
    escalation) possa fare o meno danni su
    sitemi Win o *nix, oppure il contrario, che
    differenza c'e' a far girare un virus nel
    contesto di root in Win o in *nix.In Windows praticamente tutti i servizi di rete necessitano di funzionare in modalita' superuser. I demoni hanno gli stessi privilegi di root.Di solito quando sfrutti una vulnerabilita' hai poi il controllo della macchina perche' ti da la possibilita' di lanciare programmi con gli stesi privilegi di administrator.In Linux il demone di Apache ha un suo utente e gruppo, lo stesso MySQL e cosi' via per praticamente tutti i servizi di rete. Un eventuale buffer overflow o altre falle fanno si entrare, ma non sempre si hanno i permessi di root.Nel caso di un sito internet comunque cio' e' abbastanza grave perche' comporta la possibilita' di defacement o furto ma la corruzione del sistema e' molto difficile se non si sfruttano altre falle per installare un rootkit. La struttura di un qualsiasi Unix e di un buon kernel e' piu' flessibile e sicura di qualsiasi Windows proprio per bonta' del progetto originario.Windows e' un microkernel dove i servizi che ruota intorno a questo devono avere privilegi alti per poter dialogare con i device driver e i protocolli.
  • Anonimo scrive:
    Re: Contenti loro...
    - Scritto da: Anonimo
    Sei tu che non capisci che se chiunque
    può scrivere qualsiasi codice per
    entrare nel Bios della tua piastra madrePagine scritte per spiegare perche' la "Security Through Obscurity" non e' una grande idea, e c'e' sempre qualcuno che viene fuori con queste pensate geniali... :sTu stai facendo l'ipotesi che sia possibile scrivere del codice che si interfacci con il BIOS per fare disastri. Ora, questa possibilita' e' indipendente dal fatto che il BIOS sia Open Source o meno, te ne rendi conto?Certo, il sorgente aperto a tutti rende questa possibilita' piu' facilmente rintracciabile, ma questo vale sia per i 'buoni' che per i 'cattivi'.
  • Gianluca70 scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    Partendo dal presupposto che sono d'accordo con te sul fatto che l'autore del post abbia ESAGERATO e non poco, vorrei invece capire la tua assoluta sicurezza da dove viene, quando scrivi-
    Quindi un virus per linux risulterebbe
    dannoso allo stesso modo di un virus per
    linux [intendevi Windows, vero?], ma cio' risulta impossibile.....e
    lascio a voi il compito di STUDIARE le due
    arrchitetture (Windows e Linux) per capirne
    il perche'.Ricordandoti che "100%" e "impossibile" sono termini da gestire sempre con le pinze in ambito tecnico e scientifico, ti chiedo la cortesia di farmi capire come un virus che viene eseguito (se parte...) in modalita' User (evita il caso della privileges escalation) possa fare o meno danni su sitemi Win o *nix, oppure il contrario, che differenza c'e' a far girare un virus nel contesto di root in Win o in *nix.Io sto ancora studiando, ma a casa mia chi ha le chiavi entra comunque, poco importa se la porta di per se' e' d'acciaio o solo di legno di balsa...
  • Anonimo scrive:
    Ignoranza o malafede ?
    - Scritto da: Anonimo[...]
  • uomo scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    Mi sembrano accuse campate in aria.Nella scrittura del codice linux non ci sono solo studenti, ma anche programmatori delle aziende che gravitano intorno al pinguino (IBM,HP;NOVEL, RedHat, .... etc ect etc) .Poi ci sono i ricercatori universitari, i programmatori indipendenti...etc etcPoi ovviamente ci sono anche gli studenti, ma questo non lo vedo come male, ma come un'opportunita' in piu' per avere nuove idee !Ultimamente poi il codice viene controllato e testato dall'equippe della OSDL.Per quanto riguarda i virus, i dati contrastano quello che tu dici: windows (closed) e' molto piu' colabrodo di Linux (open).Non mi venite a dire che linux e' meno usato di windows e altre amenita' del genere, che se anche vere (non metto in dubbio che linux abbia meno installati) non sono vera e completa verita'.Le macchine linux sono in minoranza sul mercato desktop, ma in larga maggioranza nei server internet e in buona quantita' come server industriali.Quindi un virus per linux risulterebbe dannoso allo stesso modo di un virus per linux, ma cio' risulta impossibile.....e lascio a voi il compito di STUDIARE le due arrchitetture (Windows e Linux) per capirne il perche'.A prima vista uno sviluppo aperto porterebbe a pensare che il codice aperto porti piu' virus, e non e' di certo priva di fondamento come idea.Infatti sarebbe cosi' se il codice fosse visibile, ma non modificabile !!!lo sviluppo di OpenSource (gpl ed affini) prevede oltre a "sbirciare" anche la possibilita' di modificare il codice sbirciato e questo porta a rapide soluzioni.Cosa completamente diversa per il caso dei sorgenti windows rubati !In un caso analogo sarebbe impossibile porre rimedio al codice in esame, perche' sarebbe dannatamente illegale, e allora i problemi relativi al codice e possibili attcchi proliferano nella direzione maligna !ho gia' scritto abbastanza !ciao
  • Stephan scrive:
    Re: Open Source = Virus = PC danneggiati
    di', ma la notizia l'hai letta?c'e' scritto almeno 3 volte che a rilasciare la base del BIOS sara' la stessa Intel. Pensi che non fara' "test seri", magari apposta? :p
  • Anonimo scrive:
    Re: Contenti loro...
    - Scritto da: Anonimo
    Guarda da quello che hai scritto si vede
    solo che non ti piace l'open source. Il tuo
    giudizio è fuoriluogo e sparato a
    caso. Se il sorgente del bios può
    essere visto da tutti è un bel modo
    per garantire che non ci siano porcherie!
    Ora se i neuroni si muovono si capirà
    qualcosa no?Sei tu che non capisci che se chiunque può scrivere qualsiasi codice per entrare nel Bios della tua piastra madre potrà facilmente scrivere e diffondere virus che non si limitano a distruggerti l'installazione di Windows o a farti il reboot ma che possono facilmente variare i voltaggi dell'hardware, cosa fattibile con l'hardware attuale, e letteralmente friggerti CPU, RAM e bus AGP/PCI Express che sia in poco tempo ed ovviamente cancellare il Bios stesso e via dicendo.
  • Anonimo scrive:
    Re: don't feed the (troll)
  • Sandro kensan scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    - Scritto da: Anonimo
    Che differenza c'è?

    E comunque è già moltissimo
    che sia open = trasparente.
    Ottima mossa da parte dalla Intel, IMHO.Bisognerebbe leggere attentamente la licenza e capirci qualche cosa ma a naso direi che non lo puoi modificare ma solo vedere: guardare ma non toccare...
  • Anonimo scrive:
    don't feed the (troll)
  • Sandro kensan scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    - Scritto da: Anonimo
    Francamente non credo proprio.

    Il sistema Palladium è fatto per
    partire disabilitato di default (come il
    seriale dei pentium 3) per poi piano piano
    diventare obbligatorio.
    Quindi i vari software dovranno prevedere
    che sia disabilitato. Quindi il
    funzionamento standard sarà quello
    del chippetto fritz che c'è ma non
    funziona.

    Se, poi, dovesse venire fuori qualche
    software (Mx Oxxice tanto per fare un
    esempio a caso...) che preveda l'attivazione
    di Fritz per "funzionare meglio" la cosa
    sarà "Facoltativa" = potrò
    attivarlo IO quando voglio e poi
    disattivarlo. Non sarà una cosa
    "Obbligatoria" (BIOS chiuso con chip
    attivato dal software a mia insaputa).
    Quindi io potrò usare il PC come
    voglio, dato che potrò attivare sta
    cosa quando ma soprattutto COME voglio IO.

    Potranno sembrare dettagli, ma un BIOS open
    source garantisce non poca libertà
    d'utilizzo del proprio PC. Siamo nel campo delle ipotesi e quindi qualsiasi previsione può avere fondamento. Mi permetto di dire che la licenza non è GPL e credo che il BIOS non sia modificabile, te lo fanno vedere ma non lo puoi toccare...:)Preciso che "immagino" che la licenza CPL sia molto più restrittiva della GPL, dico questo perché l'ha adottato Ms.In effetti il fatto che sia open source non è molto importante, sarebbe importante se fosse GPL, anche questo però è relativamente importante.Altro aspetto è avere o non avere un bios con il DRM, se tutti ce l'hanno allora si può fare il passo successivo per arrivare alla fine ad avere un sistema Palladium funzionante. Il bios col DRM è un passo indispensabile che faccia da collegamento tra il chip Fritz e il sistema operativo windows-palladium ovvero Longhorn.Se "loro" ci installano il Bios sui nostri pc allora "loro" avranno fatto un passo avanti e noi uno indietro, questo sia se il bios è open source sia se è proprietario e sia se è GPL.Faccia presente un dato importante a cui "credo" stia mirando Microsoft ed è il farci arrivare sui nostri tavoli e ginocchia il chip Fritz, il bios col DRM, l'hardware palladium (disabilitabile), Longhorn. Fatto questo credo che Microsoft miri a rilasciare tutto il codice di Longhorn sotto una licenza open source.I vantaggi di avere windows open source sono notevoli per Ms e per continuare ad avere il monopolio (posizione dominante) basta e avanza Palladium (disabilitabile ovvero disabilitato per default).In quest'ottica è normale vedere pubblicato il BIOS sotto una licenza "open source", nei prossimi anni mi aspetterei di vedere anche windows e tutti i suoi sw OS.==================================Modificato dall'autore il 03/06/2004 10.57.04
  • Anonimo scrive:
    Open Source = Virus = PC danneggiati
    Se il BIOS diventa open-source sarà un disastro. Fra driver pietosi come quelli per Linux scritti da studenti o programmatori nel tempo libero e senza test veramente seri non vedo come si possa pensare di ottenere di più dall'hardware che solo il produttore della motherboard conosce e può testare adeguatamente.Oltretutto se sarà open-source i virus per distruggere le EEPROM dei Bios prolifereranno e le piastre madri distrutte saranno un'enormità. Oltretutto le motherboard attuali permettono ad un eventuale virus di variare i voltaggi dell'hardware = distruggere fisicamente l'hardware. Non mi pare proprio una grande idea, per funzionare la nuova architettura deve essere più blindata di prima e dovrebbero assicurarsi che il firmware non possa eseguire codice non approvato, magari con delle chiavi che lo rendano sicuro ed approvato dal produttore dell'hardware, una specie di MS WHQL (o meglio, quello che doveva essere).Se prolifereranno virus distruggi-hardware il mercato subirà delle perdite gigantesche e la gente butterà migliaia di euro in hardware da buttare.
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    Che differenza c'è?E comunque è già moltissimo che sia open = trasparente. Ottima mossa da parte dalla Intel, IMHO.
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    Francamente non credo proprio.Il sistema Palladium è fatto per partire disabilitato di default (come il seriale dei pentium 3) per poi piano piano diventare obbligatorio. Quindi i vari software dovranno prevedere che sia disabilitato. Quindi il funzionamento standard sarà quello del chippetto fritz che c'è ma non funziona. Se, poi, dovesse venire fuori qualche software (Mx Oxxice tanto per fare un esempio a caso...) che preveda l'attivazione di Fritz per "funzionare meglio" la cosa sarà "Facoltativa" = potrò attivarlo IO quando voglio e poi disattivarlo. Non sarà una cosa "Obbligatoria" (BIOS chiuso con chip attivato dal software a mia insaputa). Quindi io potrò usare il PC come voglio, dato che potrò attivare sta cosa quando ma soprattutto COME voglio IO.Potranno sembrare dettagli, ma un BIOS open source garantisce non poca libertà d'utilizzo del proprio PC.
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    Non è _G_PL. È _C_PL.DjMix
  • Anonimo scrive:
    Re: Esiste già !
    ah, dimenticavo http://www.linuxbios.org/
  • Anonimo scrive:
    Esiste già !
    http://www.openbios.info/
  • Anonimo scrive:
    Intel vuole un bios OpenSource=10 e lode
    :-)))))))
  • Anonimo scrive:
    Re: BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    Il chip Fritz non si può bloccare, però si può non usare. Il non usarlo impedisce di far girare il software che richiede Palladium (cioè, entro pochi anni, tutto windos e probabilmente anche moltissimo hardware).
  • Anonimo scrive:
    Re: Contenti loro...

    E soprattutto non c'erano finestre ma solo
    oblò....Questa e' carina.
  • Anonimo scrive:
    Re: Contenti loro...
    Guarda da quello che hai scritto si vede solo che non ti piace l'open source. Il tuo giudizio è fuoriluogo e sparato a caso. Se il sorgente del bios può essere visto da tutti è un bel modo per garantire che non ci siano porcherie! Ora se i neuroni si muovono si capirà qualcosa no?
  • Anonimo scrive:
    BIOS GPL -
    NO PALLADIUM
    OTTIMO!Se il BIOS sarà open source ce ne sarà sempre una versione alternativa su SourgeForge che blocca il simpatico "Fritz" (chi non sa cosa sia il chippetto "Fritz" si vada a leggere cos'è il Palladium).Stra-ottimo!
  • Anonimo scrive:
    però
    mica son scemi
  • Anonimo scrive:
    Re: Contenti loro...
    - Scritto da: Anonimo
    ...

    cacciarci dentro a pedate. Il computer
    PGNGS

    a bordo delle navicelle Apollo aveva
    36KB di

    ROM e 2KB di RAM ed è andato
    sulla

    luna...

    certo perchè il resto dei calcoli
    veniva fatto a mano con i "regoli" dai
    piloti.E soprattutto non c'erano finestre ma solo oblò....
  • Anonimo scrive:
    Re: Ottima notizia
    - Scritto da: Anonimo
    E qua mi sa che sbagli:
    1)Licenza CPL ovvero hai il codice, ma la
    proprietà resta loro, quindi loro
    decidono cosa farne sempre e cmq.

    2)Più importante:leggi bene tra le
    varie: DRM integrato nel bios, anche su
    macchina linux = palladium per linux. Ovvero
    controllo da remoto dei certificati del
    codice da eseguire.Ma in realtà saprai esattamente cosa fa il bios. Puoi oggi dire di sapere quel che fa il BIOS del tuo PC ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Contenti loro...
    - Scritto da: Anonimo
    Va bene, mettiamo pure lo stack TCP-IP nel
    BIOS e l'interfaccina con i pandorini
    animati invece delle sane, belle, robuste
    schermate del BIOS setup. C@zzo c'entra
    l'opensource poi me lo spiegheranno. Anzi,
    già che ci siamo, mettiamo proprio
    una CPU dedicata al boot, visto che quella
    principale (nonostante le frequenze da forno
    a microonde e le carrettate di RAM) annaspa
    e fatica a far girare mostruosità di
    GUI prive di senso e di utilità.
    Queste cazzate di PC somigliano sempre
    più a degli AS/400 eppure sfruttano
    sempre meno e sempre peggio la strabordante
    potenza che ogni mese qualcuno riesce a
    cacciarci dentro a pedate. Il computer PGNGS
    a bordo delle navicelle Apollo aveva 36KB di
    ROM e 2KB di RAM ed è andato sulla
    luna...ti lamenti del nulla amigo. everybody's jamming, ho ho :)
  • deltree scrive:
    Re: Ottima notizia
    - Scritto da: Anonimo
    E qua mi sa che sbagli:
    1)Licenza CPL ovvero hai il codice, ma la
    proprietà resta loro, quindi loro
    decidono cosa farne sempre e cmq.Leggiamo prima di dire cavolate:http://www.opensource.org/licenses/cpl.php"a) Subject to the terms of this Agreement, each Contributor hereby grants Recipient a non-exclusive, worldwide, royalty-free copyright license to reproduce, prepare derivative works of, publicly display, publicly perform, distribute and sublicense the Contribution of such Contributor, if any, and such derivative works, in source code and object code form."Tutte le licenze open hanno gli stessi requirements di base. Perché inventare e raccogliere FUD di GNU quando alla fine tutte le licenze sono dalla stessa parte?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ottima notizia
    E qua mi sa che sbagli:1)Licenza CPL ovvero hai il codice, ma la proprietà resta loro, quindi loro decidono cosa farne sempre e cmq.2)Più importante:leggi bene tra le varie: DRM integrato nel bios, anche su macchina linux = palladium per linux. Ovvero controllo da remoto dei certificati del codice da eseguire.Ovvero: siam nel TCPA fino al collo se i produttori di hardware implementano tutti e su qlsiasi piattaforma il sistema.Non sono catastrofista, ma purtroppo va così. Inoltre intel è una delle sviluppatrici del palladium!
  • Anonimo scrive:
    Re: Contenti loro...
    - Scritto da: Anonimo
    Va bene, mettiamo pure lo stack TCP-IP nel
    BIOS e l'interfaccina con i pandorini
    animati invece delle sane, belle, robuste
    schermate del BIOS setup. C@zzo c'entra
    l'opensource poi me lo spiegheranno. Anzi,
    già che ci siamo, mettiamo proprio
    una CPU dedicata al boot, visto che quella
    principale (nonostante le frequenze da forno
    a microonde e le carrettate di RAM) annaspa
    e fatica a far girare mostruosità di
    GUI prive di senso e di utilità.
    Queste cazzate di PC somigliano sempre
    più a degli AS/400 eppure sfruttano
    sempre meno e sempre peggio la strabordante
    potenza che ogni mese qualcuno riesce a
    cacciarci dentro a pedate. Il computer PGNGS
    a bordo delle navicelle Apollo aveva 36KB di
    ROM e 2KB di RAM ed è andato sulla
    luna...certo perchè il resto dei calcoli veniva fatto a mano con i "regoli" dai piloti.
  • Anonimo scrive:
    Contenti loro...
    Va bene, mettiamo pure lo stack TCP-IP nel BIOS e l'interfaccina con i pandorini animati invece delle sane, belle, robuste schermate del BIOS setup. C@zzo c'entra l'opensource poi me lo spiegheranno. Anzi, già che ci siamo, mettiamo proprio una CPU dedicata al boot, visto che quella principale (nonostante le frequenze da forno a microonde e le carrettate di RAM) annaspa e fatica a far girare mostruosità di GUI prive di senso e di utilità. Queste cazzate di PC somigliano sempre più a degli AS/400 eppure sfruttano sempre meno e sempre peggio la strabordante potenza che ogni mese qualcuno riesce a cacciarci dentro a pedate. Il computer PGNGS a bordo delle navicelle Apollo aveva 36KB di ROM e 2KB di RAM ed è andato sulla luna...
  • Anonimo scrive:
    Ottima notizia
    . . . altro che palladium :D
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