Nuovi problemi per la rete italiana?

Da lunedì sera sono iniziate ad arrivare segnalazioni di disservizi da parte di diversi utenti, segnalazioni che ieri hanno avuto un nuovo picco. Le cause per ora rimangono ignote

Roma – Un guasto, un attacco massivo, un esteso problema di routing: al momento ogni ipotesi rimane aperta sui grossi problemi di rete sperimentati da tanti utenti italiani a partire dalle 23 di lunedì sera.

Fonti interne di alcuni operatori riferiscono che si sta ancora cercando di capire cosa sia accaduto, sebbene si segnali un progressivo miglioramento della situazione. Quello che viene notato dai tecnici è una congestione su numerosi nodi ATM che potrebbe essere la causa di un sostanziale rallentamento delle prestazioni di molte connessioni broad band.

Alcuni utenti segnalano un blocco parziale o totale della connettività in alcune grandi città italiane che sarebbe durato per almeno 12 ore nella giornata di ieri. Segnalazioni in questo senso sono arrivate da città come Torino, Lecco, Genova, Roma e Taranto. Ma va anche detto che altri utenti delle stesse zone hanno riferito di connettività pressoché normale.

Secondo un operatore esperto consultato da Punto Informatico vi potrebbe essere una relazione tra i problemi sperimentati in Italia e quelli che si sarebbero registrati su alcuni backbone internazionali, problemi che allo stato sarebbero però risolti.

Nelle prossime ore, con la speranza che ogni residuo problema sia risolto, PI continuerà ad indagare per tentare di ricostruire con più evidenza cosa sia accaduto.

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  • gna scrive:
    Stato attuale
    Il post è un po' vecchio ma la mia esperienza recente mi dice che se possibile le cose sono peggiorate ancora.Le aziende ti chiedono quanto vuoi prima di guardare il tuo curriculum e concederti una possibilità. E' triste notare che "sul marciapiede" (che non frequento), che spesso è ritenuto rappresentativo della peggior società, si guarda prima la mercanzia poi si chiede il prezzo e si valuta il rapporto qualità prezzo... Quindi, per le aziende, neanche prostitute sono gli analisti programmatori... Sono semplici componenti da inserire in un macchinario ed uno vale l'altro, l'unico parametro che li contraddistingue è il compenso percepito e più è basso meglio è. Il modello cinese è già arrivato da noi, prima dei cinesi stessi... Quando arriveranno i cinesi porteranno ancora più al limite questo modo di concepire il mercato ed il lavoro ed a quel punto prenderanno tutto.Io mi sto guardando intorno per vedere se è il caso di andare fuori dallo stivale, tanto amato, ma abitato (in soldoni) da manager ottusi.
  • Angela Nuzzi scrive:
    potresti aiutare anche me
    Ciao ho letto la tua lettera ed io mi trovo nelle tue stesse condizioni, ovviamente mi riferisco al tuo passato, sto nell'ambito informatico e mi piacerebbe avere la stessa opportunità. Ti lascio la mail e semmai ti inoltro il mio CVmail: nuzzi.angela@gmail.comGrazie
  • Non autenticat o scrive:
    Contratto a progetto o lavoro sub.?
    Ricordiamoci che ogni volta che le concrete modalità di svolgimento di un rapporto formalmente a progetto sono riconducibili al lavoro subordinato, il lavoratore ha diritto, nel corso o allesito del rapporto di lavoro, di richiedere laccertamento giudiziale delleffettiva natura del rapporto stesso; a fronte di una simile richiesta il Giudice del Lavoro, non essendo vincolato dal contenuto letterale dellaccordo, può esaminare quali siano state, in concreto, le modalità di svolgimento del rapporto lavorativo e se, nel caso di specie, sussistano gli indici della subordinazione elaborati dalla giurisprudenza (inserimento organico nella struttura imprenditoriale, assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, obbligo di rispettare un orario di lavoro, obbligo di concordare permessi e ferie, ecc.).Nel caso in cui il Giudice accerti che il rapporto, sebbene qualificato come autonomo, ha in realtà natura subordinata, lo dichiarerà tale. Il lavoratore potrà quindi rivendicare tutti i diritti conseguenti sia di natura retributiva sia di natura contributiva.Cerchiamo di sforzarci a reagire davanti ad alcune evidenti ingiustizie. Anche se non abbastanza, siamo tutelati dall'ordinamento nei confronti dei preponenti nel caso di ingannevoli contratti a progetto che mascherano un lavoro subordinato!P.s.: è meglio un contratto a tempo indeterminato che un contratto a progetto...non ci sono dubbi. by EnZo
  • Cinzia scrive:
    Siamo noi il problema!
    Il problema non sono le aziende o questi contratti del cavolo, il problema siamo noi!Ho colleghi che lavorano anche il sabato e domenica, senza farsi pagare, la notte, vanno in transferta senza guadagnare un centesimo in più del normale. Magari con la loro macchina.Si pagano le spese del viaggio e vengono (forse) rimborsati dopo cira tre mesi.Non si lamentano per niente, sembra la cosa più normale del mondo, non si rendono minimamente conto che così danneggiano loro, e peggio ancora i loro colleghi.Si fanno prendere continuamente per il culo dagli amministratori di turno, con tanti bei discorsi farciti di termini inglesi, ormai cari al marketing e la new economy...WOW!Il risultato è che quando discuti con colleghi di diritto sul lavoro, spesso ti senti rispondere con frasi come "ehi...siamo gli imprenditori di noi stessi! Ci devi credere".Scandaloso!
  • Paolo scrive:
    COCOPRO = FREGATURA
    Co co pro??? MAI PIU' IN VITA MIA!!!!Mi sono ammalato gravemente e ho dovuto subire 2 interventi chirurgici, nonostante la gravità del caso ho fatto solo 2 settimane di malattia...al mio rientro dall'ospedale mi hanno licenziato con un telegramma.MAI PIU' QUESTA FREGATURA DEI CO CO PRO, TANTO VALE FARSI PAGARE IN NERO.
  • saxabar scrive:
    Re: La mia situazione è buona?
    Come dipendente andrebbe bene, come libero professionista è molto poco per le ore che fai, dovrebbe essere almeno più del doppio.
  • Anonimo scrive:
    Non farsi ingannare dai numeri...
    Non mi pare che il signore che ha postato l'articolo abbia fatto un gran affare.Dentro i 1800 al mese si dimentica che mancano molte cose. Su 1400 di stipendio regolare, in realta' l'azienda ne esborsa quasi il doppio, sia per pagare una marea di spese inutili verso lo Stato, sia, soprattutto, per versare dei contributi che servono a costituire vari istituti che costituiscono il nostro stato sociale: la cassa malattia, le ferie, la pensione INPS, l'INAILDentro i 1800 del contatto a progetto questi istituti non vengono pagati o solo in minima parte. Quindi quando andara' in ferie Lei non verra' pagato, se stara' male non verra' pagato, se avra' un infortunio sul lavoro non verra' pagato, contributi per la pensioni ne vengono versati pochissimiProvi a calcolare l'incidenza di queste voci sul suo stipendio attuale e vedra' che rimarranno ben pochi soldi...Mi spiace o il suo articolo era in mala fede o qualcuno lo ha molto mal consigliato.Cordiali saluti.MassimilianoB
  • m00f scrive:
    'Sti Gran Cazzi
    Conosco precari con 20 anni di esperienza in campo IT e guadagnano 600-900 netti al mese, lavorano 9 ore al giorno, tutti i giorni della settimana, con 1 giorno di riposo ogni 6 di lavoro. Fanno i turni 24 ore su 24. Mangiano panini a pranzo e a cena. Passano le feste (natale pasqua ferragosto) tra cavi e colleghi che non si lavano e puzzano come capre. Fanno le ferie quando scade il contratto cocopro o in nero (ogni 3-4 mesi) e stanno a casa perchè non hanno i soldi neppure per andare con i mezzi pubblici verso un parco.Questa è l'Italia del precariato che conosco io.nota: qui non si tratta di cercare lavoro o avere voglia di creare chissà cosa, ma di avere culo e nel avere residenza in zone "fortunate"
    • Anonimo scrive:
      Re: 'Sti Gran Cazzi
      - Scritto da: m00f
      voglia di creare chissà cosa, ma di avere culo e
      nel avere residenza in zone
      "fortunate"O di essere in gamba.Tony
  • Anonimo scrive:
    CHIARIMENTI DELL'AUTORE
    La mia lettera non voleva essere lunga quindi ho tralasciato alcune cose che mi sono reso conto essere importanti:- prima di trovare la ditta per cui lavoro ne ho cambiate 4, perchè volevano molto con poco(stipendio di 300/600/800 euro!! con contratto a progetto "falso") - a TI guadagnavo 1400 euro netti x 13 mensilità- adesso 1600 euro x 12 mesi (meno dei 1800 che mi avevano proposto nell'altra ditta perchè sono stati calcolati su un 6 ore "teoriche" di lavoro giornaliere e non 8)- facendo i calcoli: prima guadagnavo 18200 euri annui adesso 19200 e calcolando i soldi che risparmio per le spese che sostenevo per stare in città 500 * 12 = 6000 euro: in pratica ho guadagnato 7000 euro all'anno che mi permettono di farmi una pensione integrativa e volendo un'assicurazione su malattie e infortuni- lavorare a partita iva conviene solamente quando si hanno molti clienti e/o molte cose da scaricare altrimenti sono solo spese.- sono stato contattato anche da altre ditte che mi hanno proposto la scelta tra p.iva e contr. a progetto, ma non ho accettato altri lavori perchè voglio portare avanti un mio progetto sportivo che ORA e solamente ora posso portare avanti seriamente ed aumentare la mia partecipazione a progetti Opensource java/php- il mio principale obiettivo era ed è aver maggior tempo da passare con la mia famiglia (e dedicarsi alla famiglia non vuol dire passare 10 ore al giorno fuori di casa come ha detto qualcuno nel forum!!)- non ho un mutuo sennò non avrei avuto molta scelta :(- nella mia zona (grosseto) le possibilità di lavoro nel campo dell'informatica sono veramente scarse, nulle se si parla di progetti a livello enterprise
  • Anonimo scrive:
    Fatevi Assumere!
    Un'azienda deve avere delle responsabilità sociali perchè , in quanto azienda; consuma, inquina, sfrutta ...ed è inevitabile.Perchè non devono avere l'obbligo di pagare malattia, contributi ecc. ecc.?Ma ti rendi conto che te l'hanno messa in quel posto? Col clima economico che tira il futuro non è certo roseo, bisogna pretendere un minimo di garanzie. Il contratto a progetto è una bestialità sociale e tenete conto che il 90% delle volte è un rapporto subordinato nascosto. L'ultima volta che ho avuto il privilegio di lavorare con questo contratto il datore di lavoro pretendeva (oltre alle 40 ore settimanali) gli straordinari non pagati ("tu devi mantenere il servizio, diceva") non pagava la malattia e le ferie e mi dava lo stipendio 45 giorni dopo la presentazione del rapportino con le ore effettuate (ma non era un contratto "a progetto"?). Sono poche le aziende che assumono a progetto e presentano regolarmente tale progetto; io per esempio non ne ho mai vista una.Sveglia gente, le aziende devono prendersi le proprie responsabilità!
    • Anonimo scrive:
      Re: Fatevi Assumere!
      Il contratto a progetto è una
      bestialità sociale e tenete conto che il 90%
      delle volte è un rapporto subordinato nascosto.
      L'ultima volta che ho avuto il privilegio di
      lavorare con questo contratto il datore di lavoro
      pretendeva (oltre alle 40 ore settimanali) gli
      straordinari non pagati ("tu devi mantenere il
      servizio, diceva") non pagava la malattia e le
      ferie e mi dava lo stipendio 45 giorni dopo la
      presentazione del rapportino con le ore
      effettuate (ma non era un contratto "a
      progetto"?). e' suo diritto pretendere il massimo del lavoro e il minimo dello stipendio , e' tuo diritto chiedere il massimo dello stipendio e il minimo del lavoro . Se hai accettato di essere ridotto in schiavitu' il problema e' tuo, se il datore di lavoro pretende troppo e non trova nessuno disposto a lavorare per lui nemmeno nel quarto mondo allora ridimensionera' le pretese o fallira'. Io faccio il discorso inverso con le societa'... le cambio come fazzoletti di carta, lavoro un po' per una, quando il cliente e' contento e mi vuole a tutti i costi, ne trovo un'altra che paga di piu' e sparisco, il cliente se la prendera' con il body rental che fara' una pessima figura e sara' costretto a rilanciare cifre con margini sempre piu' risicati per accontentare il cliente, spesso se mi gira male accetto anche uno stipe piu' basso pur di mettergliela in c*lo, cosi' facendo ho rovinato piu' di una societa' di body rental (vampiri in mezzo alla strada) e me ne vanto Sono poche le aziende che assumono a
      progetto e presentano regolarmente tale progetto;
      io per esempio non ne ho mai vista
      una.
      Sveglia gente, le aziende devono prendersi le
      proprie
      responsabilità!e quali sarebbero? Versare il 30% del tuo stipendio all'inps per pagare le pensioni d'oro di qualche politico o qualche babypensionato delle ferrovie? Io non voglio versare un eurocent a questa gente, per motivi di principio. Alla pensione ci penso da solo In questo momento lavoro in banca, il venerdi' esco alle 13 , prendo uno stipe molto piu' alto del tipo dell'articolo, il cliente mi adora perche' gli risolvo problemi che i dipendenti con capacita' ferme agli anni '80 nemmeno si sognano.. l'ultima societa' di body rental si sta comportando bene e mi accontenta in tutto ma alla minima alzata di testa ... @^ saluti
  • Danx scrive:
    Le utopie di CoCoProlandia
    Mi fa piacere che a CoCoProlandia tu abbia trovato la felicità di un lavoro comodo, appagante e vicino casa ma qui in Italia le cose sono diverse.Il contratto a progetto è sinonimo di precarietà e molti di noi lavorano ogni giorno in azienda con quel tipo di contratto e facendo diverse ore di straordinario.Hai avuto fortuna : - hai un datore di lavoro onesto- hai la sicurezza del rinnovo (beato te)- lavori in un azienda stabile- devo anche dedurre che hai una pensione integrativa? (con cocopro i contributi sono indecenti)Ora non vorrei fare il corvaccio, ma ti sei mai chiesto cosa dovrebbe succedere in caso di cessazione senza rinnovo o di licenziamento anticipato?NULLA! NON HAI NESSUNA LEGGE CHE DIFENDERA' IL TUO POSTO DI LAVORO!Quello di cui sono stupito è che quando hanno tentato di introdurre questo tipo di contratto in Francia, hanno scatenato l'inferno. Noi Italiani invece siamo rimasti placidi come vacche indiane.Inutile, il mercato del lavoro italiano è guasto... per quelli che possono ancora farlo vi do un consiglio: andate all'estero.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 marzo 2007 13.15-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Le utopie di CoCoProlandia
      - Scritto da:
      vedi il tuo discorso non fa una grinza ma solo
      (IMHO)se sei un parassita... Non è una questione di parassitismo. E' una questione di diritti.
      un cocopro felice di esserlo contratto da cogli*ne a progetto?
  • Anonimo scrive:
    il lavoro a progetto e' OTTIMO!
    ci vorrebbero solo degli ammortizzatori sociali leggeri (malattie pagate interamente e rimborso ferie anche parziale), PRODI datti una mossatra i vantaggi: possibilita' di cambiare la societa' che non ci soddisfa da un giorno all'altro. Questo ci da' la possibilita' di sfruttarle invece di essere sfruttati, lasciarle nella merda (non si meritano nient'altro le body rental) e dare la possibilita' ad un collega di trovare celermente lavoro possibilita' di guadagnare stipendi sempre piu' alti (con l'indeterminato sei vincolato quasi sempre al contratto nazionale), nel momento in cui ci offrono di piu' si lascia la societa' nella merda e si da' la possibilita' ad un collega meno esperto di trovare lavoroma il vantaggio maggiore e' quello di pagare contributi molto bassi, questo consente di gestirci da soli le pensioni (io ho depositi in banche rigorosamente straniere) e non dare un centesimo bucato all'inps che li sperpererebbe pagando magari babypensioni a vecchiacci privilegiati da non si sa quale sindacato o politico.. inoltre quando l'inps dichiarera' bancarotta (questione di tempo) io mi faro' una SONORA RISATA :DHo calcolato che guadagnando quel che guadagno ora (non ho famiglia) con una speranza di vita di 85 anni e andando in pensione a 65 prenderei 2400 euro netti al mese (valore reale cioe' calcolando l'eventuale inflazione) di pensione + la pensione INPS (che non godro' perche' nel frattempo sara' fallita) saluti a tutti e buon co co pro
    • Anonimo scrive:
      Re: il lavoro a progetto e' OTTIMO!
      - Scritto da:

      85 anni e andando in pensione a 65 prenderei 2400
      euro netti al mese (valore reale cioe' calcolando
      l'eventuale inflazione) di pensione + la pensione
      INPS (che non godro' perche' nel frattempo sara'
      fallita)
      Il problema che con le proiezioni (inchiesta di panorama), si prenderebbero pochi spiccioli di pensione (400-600 euro)Tony
      • Anonimo scrive:
        Re: il lavoro a progetto e' OTTIMO!
        fin quando esisteranno le società interinali a noi pochi lavoratori IT spetteranno sempre 2 lire. altro che 1800 euro al mese!
        • Anonimo scrive:
          Re: il lavoro a progetto e' OTTIMO!
          - Scritto da:
          fin quando esisteranno le società interinali a
          noi pochi lavoratori IT spetteranno sempre 2
          lire. altro che 1800 euro al
          mese!le societa' di body rental vanno punite sistematicamente in tutti i modi possibili.. finche' le societa' di sw capiranno che non sono affidabili e ricominceranno a trattare direttamente con i consulenti. Io ne ho castigate diverse molto molto pesantemente, una credo sia proprio fallita. La regola AUREA e' viziare il cliente oltre ogni limite e punire le societa' di intermediazione mettendogli ogni tipo di bastone tra le ruote saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: il lavoro a progetto e' OTTIMO!
      - Scritto da:
      ci vorrebbero solo degli ammortizzatori sociali
      leggeri (malattie pagate interamente e rimborso
      ferie anche parziale), PRODI datti una
      mossaAllora è un contratto di lavoro dipendente, non è più un co.pro.L'unica mossa che dovrebbe fare Prodi è abolire la legge Biagi.
      tra i vantaggi: possibilita' di cambiare la
      societa' che non ci soddisfa da un giorno
      all'altro. Questo ci da' la possibilita' di
      sfruttarle invece di essere sfruttati, lasciarle
      nella merda (non si meritano nient'altro le body
      rental) e dare la possibilita' ad un collega di
      trovare celermente lavoro Allora vuoi fare il consulente?
  • Anonimo scrive:
    QUESTA NON VE LA PERDETE!!!!
    http://miojob.kataweb.it/offerte/lavoro/cerca?AffiliateId=100&keyword=&CityId=1246&FieldId=-1guardate i requisiti, mi sto ancora scompisciando dalle risate.. basterebbero 10.000 euro/mese? Chi puo' dirlo.. :)(rotfl)(rotfl)
    • teddybear scrive:
      Re: QUESTA NON VE LA PERDETE!!!!
      - Scritto da:
      http://miojob.kataweb.it/offerte/lavoro/cerca?Affi

      guardate i requisiti, mi sto ancora scompisciando
      dalle risate.. basterebbero 10.000 euro/mese? Chi
      puo' dirlo..
      :)(rotfl)(rotfl)Quale? Ce ne sono una trentina in elenco...
      • Anonimo scrive:
        Re: QUESTA NON VE LA PERDETE!!!!
        SVILUPPATORE JUNIORo ankehttp://tinyurl.com/2x5kho
        • Anonimo scrive:
          Re: QUESTA NON VE LA PERDETE!!!!
          C'è poi da dire che la frase:"Nel curriculum vitae da inviare vanno evidenziate le competenze che il candidato possiede, fra quelle si seguito elencate, correlandole alle proprie esperienze professionali"posta all'inizio dell'annuncio dovrebbe far capire che quello che segue è un mero elenco di tecnologie inerenti all'informatica e non un elenco delle competenze che si richiedono. Detto questo, mi viene da dire che di certo tu non possiedi quel dinamismo cerebrale tanto caro a chi scrive annunci di lavoro. saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: QUESTA NON VE LA PERDETE!!!!
            - Scritto da:
            C'è poi da dire che la frase:

            "Nel curriculum vitae da inviare vanno
            evidenziate le competenze che il candidato
            possiede, fra quelle si seguito elencate,
            correlandole alle proprie esperienze
            professionali"

            posta all'inizio dell'annuncio dovrebbe far
            capire che quello che segue è un mero elenco di
            tecnologie inerenti all'informatica e non un
            elenco delle competenze che si richiedono.


            Detto questo, mi viene da dire che di certo tu
            non possiedi quel dinamismo cerebrale tanto caro
            a chi scrive annunci di lavoro.


            salutiCredo anche io sia come dici tu. E proprio per questo mi sembra che si distinguano poco dall'appiattimento cerebrale che circonda questo thread..BTW leggendo tra le righe:"Il candidato deve possedere una preparazione tecnica di base ed una esperienza adeguate alle competenze tecniche richieste. Deve possedere inoltre una spiccata predisposizione ed interesse per lapprendimento nonché una propensione ad operare in gruppi interdisciplinari inseriti in una realtà dinamica."Ma se quella che segue e' un mero elenco, tra cui scegliere dunque, insomma una indicazione per informatici che non sanno usare google per trovare un curriculum tecnico o per ingenui che non sanno di che tratta l'informatica... divago... ripeto ma se quella che segue, cito, "e' un mero elenco"... quali sono le competenze TECNICHE richieste?dai, veramente, dettagliate intendo.non parole vuote tipo "operare in gruppi interdisciplinari inseriti in una realtà dinamica." Yeaaah fratello noi si che siamo all'avanguardia del gniente.
        • Anonimo scrive:
          Re: QUESTA NON VE LA PERDETE!!!!
          - Scritto da:
          SVILUPPATORE JUNIOR

          o anke

          http://tinyurl.com/2x5khopeccato, mi manca la laurea... (rotfl)
        • TADsince1995 scrive:
          Re: QUESTA NON VE LA PERDETE!!!!
          - Scritto da:
          SVILUPPATORE JUNIOR

          o anke

          http://tinyurl.com/2x5kho
          Bella quella del driver per stampanti!!! (rotfl)TAD
  • Anonimo scrive:
    E che succederà quando....
    ... ti presenterai in banca per chiedere un finanziamento (per esempio un mutuo)? E che succederà quando il progetto sarà finito? Sei proprio sicuro di aver fatto la scelta giusta?
  • Anonimo scrive:
    Re: La mia situazione è buona?
    Io sono sistemista a progetto e prendo un lordo (12 mensilità) di circa 2000/mese.Ho il rimborso pasti fino a 5.20 (per fortuna nell'azienda cliente c'è la mensa e quindi rientro nei costo max).Ho 20 giorni pagati di ferie/ malattia.Vivo anche io a casa con i miei e per fortuna lavoro a 10 min. di macchina da casa.L'ultimo contratto me lo hanno fatto di tre mesi.Insomma una merda.
  • maurizio76 scrive:
    Re: La mia situazione è buona?
    - Scritto da: Hydargos
    ...mumble... programmatore da 10 anni.... quindi
    ne avrai una
    30ina.
    E stai ancora dai tuoi.
    Mi sembra un po' triste la tua situazione...
    dubito tu riesca a vivere da solo o a farti una
    famiglia...


    2000 lordi mensili, sono 1000 netti. Dopo 10 anni
    mi sembra un po' triste, calcolato anche che non
    hai alcuna
    garanzia...cavolo dopo un commento così mi viene voglia di tagliarmi le vene!! :|poi mi spiegherai perché abitare coi genitori a 30 anni è triste, a me sembra più triste pensare che a 30 non si possono più avere alternative! Dai su con la vita! ;)comunque a conti fatti 2000 lordi sono tra i 1200 e i 1300 netti, quanto sarebbe il giusto?cosa intendi per nessuna garanzia? (newbie)
  • Anonimo scrive:
    beato te...
    ...dove sta quest'azienda? ci voglio lavorare anche io!!!
  • Anonimo scrive:
    si chiama telelavoro...
    ed il tuo datore di lavoro è veramente lungimirante... nel 99% delle aziende è fantascienza... ci farei la firma anche io se potessi!!
  • Anonimo scrive:
    Situazione simile...
    solo che ho un contratto a tempo indeterminato e vado in ufficio una volta alla settimana (in treno, comodissimo).piccolo dettaglio, vivo in Olanda ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: IT, da co.co.co a consulente, un ben

    Come programmatore invece l'aria che tira qui al
    sud è a dir poco sconsolante. Sono infatti in
    pausa di riflessione dato che penso che in questo
    periodo il gioco non vale la candela. Manca un
    approccio metodologico alla corretta
    programmazione, che rende il lavoro snervante,
    soggetto a ritmi da schiavi e con poche
    soddisfazioni.


    Le piccole aziende che cercano di farsi strada
    puntano sulla quantità dei lavori, accaparrandosi
    più clienti possibili, forzando le consegne e
    realizzando prodotti di scarso peso qualitativo.
    Manca sempre una fase di analisi, la fase di
    progettazione è tirata all'osso e la figura del
    project manager quasi sempre
    assente.Dalla mia pochissima esperienza è così in tutta italia. Dove lavoro io non sanno nemmeno cosa sia un'analista, richiedono lavori che sono in continua evoluzione e anche lontanamente pensare di stilare uno straccio di analisi (dato che sono analista e programmatore e sistemista e webdesigner e webdeveloper come credo tutti i giovanotti pieni di passione per l'IT e ultrasfruttati) credo che per 700 euro al mese non ne valga la pena.Purtroppo non tutti sanno che una buona fase di sviluppo porta a risultati migliori, alcune volte anche nelle prestazioni, ma come dici tu vogliono i risultati... e subito. Sudore sprecato a studiare e capire pattern per programmazione agile, tecnologie nuove, framework... per poi usare sempre le solite snervanti metodologie usate 10 anni fa con 2000 righe di codice e formattazione dati, interrogazione ecc... nella stessa pagina.Se qualcuno ha da offrirmi meglio, fatemi sapere! A ventidue anni è bello pensare che si può avere di meglio!
  • Clong scrive:
    Re: La mia situazione è buona?
    Io direi che la tua situazione e' un po' piu' realistica di quella descritta dal ventottenne che prende oltre 1800 netti per lavorare da casa...
  • Clong scrive:
    Arrivo subito!!
    . 28 anni. oltre 1800 euro/mese netti. lavoro da casa??!!Non ti conviene raccontare in giro dove hai trovato queste condizioni, perche' rischi di provocare una migrazione di massa...Ciao ciao
  • beppe1966 scrive:
    fortunato
    se hanno bisogno qualcuno nella tua azienda ce lo fai sapere. veniamo subito. ciao.
  • Anonimo scrive:
    ma spigatemi la differenza...
    Perchè non ti ha lasciato lo steso stipendio,lo stesso contratto pero' a casa tua?perchè cazzo non potevi lavorare prima a casa?Che cazzo è il tuo articolo publicità al cococopro?ma se stai male muori di fame?se nella tua amata attività sportiva ti spacchi le braccia come arrivi a fine mese?Forse sono domande da porre!!!
  • Anonimo scrive:
    Allora perchè non apri una P. IVA?
    Forse sarò scettico, tuttavia i datori di lavoro non fanno mai i conti sulle tue tasche, si vede che costui è un tipo ragionevole, forse più di tè...Mi spieghi cosa succede se ti fai male di brutto o ti devi operare ed essere inattivo per più di un mese? il tuo datore ha le spalle più che coperte, la collaborazione viene interrotta e tu?Intanto lui trova un altro dipendente o collaboratore, puoi anche essere bravissimo, ma non sarai l'unico...Forse se sei più lungimirante potresti aprire una partita iva, puoi scaricare gli strumenti di lavoro, la benzina e il pasto consumato quando vai in azienda, prendere altri collaboratori a progetto, cercare di crescere "davvero".I contratti a progetto non sono adatti a chi ha una famiglia, ma vanno bene a studenti che si fanno le ossa..
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora perchè non apri una P. IVA?
      Quoto tutto tranne il fatto che convenga aprire la p.iva, scordatevi di scaricare questo e quell'altro e anche quando potete escono fuori cifre che ti strappano un sorriso per non piangere!
    • Anonimo scrive:
      Re: Allora perchè non apri una P. IVA?
      perchè se hai partita iva chi ti copre le spalle da eventuali infortuni?
      • Anonimo scrive:
        Re: Allora perchè non apri una P. IVA?
        Se hai un inforntunio , ti puoi fare una bellaassicurazione , come tutti i liberi professionisti..E poi prova a vedere seuna banca ti fa prestiti con il contrattoa progetto.. NO!! ma se sei un libero professionista con una decente dichiarazionedei redditi ti stendono il tappeto bianco..e le banche sanno quello che fanno (per loro)!!PS : forse non puoi scaricare tantissimo , ma benzina , ricariche del telefono ...alla fine è meglio che nulla...
        • Anonimo scrive:
          Re: Allora perchè non apri una P. IVA?
          ma dai...per quello che si scarica...guarda bene cosa si può scaricare e poi ne riparliamo
  • Anonimo scrive:
    Mah... sono scettico...
    Tutte agli altri capitano queste "grandi occasioni" ?Sara'... io dopo anni e anni di lotte, impegno profondo sul lavoro e sacrifici, per avere uno stipendio che mi permetta di pensare al futuro e un orario di lavoro "umano" ho dovuto... CAMBIARE LAVORO !Direttori comprensivi : Manco l'ombra ! Occasioni di farsi strada : Solo raccomandazioni ! Orari di lavoro : 9 ore al giorno, pagate come 7 ore, senza contare 1 ora extra per andare al lavoro e tornare a casa ! Avanzamenti di carriera : 2 in 7 anni (me ne spettavano almeno 4 !) Stipendio : ...lasciamo perdere... Forse e' vero il detto "L'erba del vicino e' sempre piu' verde".Pensate che a me sarebbe bastato avere anche solo un praticello, invece della distesa di sabbia e rocce che mi son ritrovato ad affrontare.Auguri per il nuovo impiego a progetto.
    • teddybear scrive:
      Re: Mah... sono scettico...
      - Scritto da:
      Direttori comprensivi : Manco l'ombra ! Qui in azienda 3/4 dei manager non valgono metà dello stipendio che prendono. Non sono responsabili di nulla, delegano ogni compito ai sottoposti (sottomessi?), quando questi hanno bisogno di ogni cosa, vengono rimandati ad altra persona (sei o non sei il mio responsabile? DEVI essere il mio contatto con l'azienda, non solo quello che ti fa comodo).Il mio capo ed il suo capo poche settimane fa hanno ampiamente dimostrato la loro inabilità ad essere manager. Non sapevano neanche il mio grado; hanno detto "ti abbiamo dato il n livello l'anno scorso", quando sono stato assunto con livello n+1 ben cinque anni fa.Lo dico e lo ripeto (anche a loro, a tutti, sempre, a voce alta di fronte a chiunque). Qui la maggiorparte dei manager sono quelli che hanno raccomandazioni, che vogliono lo stipendio alto e l'auto aziendale.Il mio capo passa un'ora al giorno in bagno. Mezz'oretta alla mattina, mezz'oretta al pomeriggio. Ecco quello che fa. Viene pagato per produrre MERDA.
      Occasioni di farsi strada : Solo
      raccomandazioni! Per fare strada, qualcun'altro dovrebbe sapere a che punto sei del percorso. Leggi sopra, chi dovrebbe saperlo neanche sa chi sei. Ed in più le possibilità di cambiare mansione all'interno dell'azienda vengono tenute nascoste ai più. Se non hai raccomandazioni non riesci neanche ad accedere alla lista dei posti vacanti.Non parliamo poi delle possibilità di lavoro all'estero. Avevo dato mia piena disponibilità, ho saputo per certo che non è stata mandata avanti. Evidentemente facevo comodo dove stavo.
      Orari di lavoro : 9 ore al giorno, pagate come
      7 ore, senza contare 1 ora extra per andare al
      lavoro e tornare a casa ! Ed i sabati? E le domeniche? E le reperibilità fatte passare come straordinari forfettari? (una settimana al mese di reperibilità 24/7 e 108 euro lordi di straordinari forfettari.Se rinunci alla reperibilità, qualcuno lo ha fatto, ti tolgono anche quei 108 euro e non ti autorizzano più alcuno straordinario.Se devi tornare in azienda per la reperibilità, se ti viene la brutta idea di chiedere il rimborso spese, iniziano a contestarti ogni punto. Ed alla fine si appellano al regolamento aziendale che prevede che ogni rimborso spese deve essere autorizzato PRIMA di spendere i soldi, dal tuo responsabile, dal suo capo, dal direttore, dal direttore dell'ufficio personale e di quello della direzione "finance" (o chi per loro, ovviamente). In pratica, se alla domenica va giù un server di posta, e mi devo recare in azienda (perchè da quattro anni sto aspettando un PC che abbia un modem, oppure in cui funziona la scheda PCMCIA per poter usare la GPRS, sempre che poi mi abilitano e mi danno la scheda, oppure che mi abilitano per la VPN), dovrei prima chiamare a mie spese queste cinque persone e farmi autorizzare sul sito della Intranet aziendale (figurati se tutti e cinque hanno tempo e voglia di connettersi), e POI recarmi in azienda.
      Avanzamenti di carriera : 2 in 7 anni (me ne
      spettavano almeno 4!) In che senso te ne spettavano? Ci sono anche le promozioni per anzianità?
      Stipendio : ...lasciamo perdere... Di quello non mi lamento. È il minimo per un terzo livello, ma ci sto dentro al pelo. Anzi alle volte sforo un poco, per fortuna che fra un po' arriva la 14esima.
      Forse e' vero il detto "L'erba del vicino e'
      sempre piu' verde".Non di tutti i vicini. Ma di alcuni si.Altri vicini non hanno neanche l'erba.Però non bisogna sempre solo guardare a chi sta peggio. Bisogna aiutare chi sta peggio e aspirare alla posizione di chi sta meglio.
      Pensate che a me sarebbe bastato avere anche solo
      un praticello, invece della distesa di sabbia e
      rocce che mi son ritrovato ad
      affrontare.Attenzione che fra un poco ti faranno pure pagare l'affitto della sabbia e ti portano via le rocce...
      • Anonimo scrive:
        Re: Mah... sono scettico...


        Direttori comprensivi : Manco l'ombra !

        Qui in azienda 3/4 dei manager non valgono metà
        dello stipendio che prendono. Non sono
        responsabili di nulla, delegano ogni compito ai
        sottopostidelegare è il compito principale di ogni managere ti pare semplice delegare?devi trovare le persone adattedevi motivarledevi definire gli obiettivi della delegadevi predisporre i mezzidevi controllare i risultati...ed è la cosa più difficile da fareun manager che delega, è un manager che fa il suo lavoro, che lo faccia bene o male, è un altro discorsoma se una grande azienda va bene, lo si deve ai manager mica ai dipendenti, e ovviamente pure se va male
        • Anonimo scrive:
          Re: Mah... sono scettico...
          - Scritto da:
          delegare è il compito principale di ogni managerVero.
          e ti pare semplice delegare?
          devi trovare le persone adatte
          devi motivarle
          devi definire gli obiettivi della delega
          devi predisporre i mezzi
          devi controllare i risultati
          ...Devi essere incuBato a sangue quando va male,altrimenti qualunque ca##0n3 può fare il manager.
        • reXistenZ scrive:
          Re: Mah... sono scettico...

          un manager che delega, è un manager che fa il suo
          lavoro, che lo faccia bene o male, è un altro
          discorsoDelegare sapendo scegliere e motivare, direi. C'è una bella differenza.
          ma se una grande azienda va bene, lo si deve ai
          manager mica ai dipendenti, e ovviamente pure se
          va
          maleNo. Se un'azienda va bene, grande o piccola che sia, dipende da quel 5% di manager capaci, insieme a quel 5% di "sottoposti" capaci.Ovvio che si provi più fastidio per quel 95% di manager incapaci e arroganti rispetto a quel 95% di sottoposti incapaci e fancazzisti, visti gli spropositati compensi che prendono i primi.Il tutto IMHO, ovviamente.
        • teddybear scrive:
          Re: Mah... sono scettico...
          - Scritto da:
          delegare è il compito principale di ogni managerDelegare le resposabilita?No, delegare il lavoro, sarebbe il suo lavoro.Invece fa il contrario. Delega le responsabilità e lascia a noi l'autogestione dei compiti. Che spesso non conosciamo, non partecipando alle riunioni.Quando ci sono nuovi "work process" li scopriamo quando vengono rifiutati dall'alto.Se le cose funzinassero in modo corretto, quando consegnamo un lavoro, lui dovrebbe controllare e consegnare. Dobbiamo regolarmente saltare il suo punto, e consegnare noi direttamente.Le direttive vengono date a lui, che non le passa.
          e ti pare semplice delegare?Si, come lo fa lui si.
          devi trovare le persone adatteTrovare le persone adatte? Ehm... lui delega al gruppo. Punto.
          devi motivarleAh, si? E dove? A chi?
          devi definire gli obiettivi della delegaQuando?
          devi predisporre i mezziQuali mezzi? Leggi i miei altri messaggi quali sono i mezzi che ho a disposizione.
          devi controllare i risultatiNon lo fa MAI.
          ed è la cosa più difficile da fareA farla bene, si. A farla alla membro di segugio è capace pure mia nonna.
          un manager che delega, è un manager che fa il suo
          lavoro, che lo faccia bene o male, è un altro
          discorsoBene, allora è l'altro discorso.
          ma se una grande azienda va bene, lo si deve ai
          manager mica ai dipendenti,Infatti i manager prendono i premi, ed i loro sottoposti le lettere di richiamo per i pochi risultati raggiunti, se non addirittura il taglio del posto di lavoro.
          e ovviamente pure se va maleSe va male si licenziano (o cedono rami d'azienda, che poi è lo stesso) i dipendenti. I manager rimangono all'interno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah... sono scettico...
      - Scritto da:
      Tutte agli altri capitano queste "grandi
      occasioni"
      ?Visto che ha dovuto minacciare di andarsene per ottenere, solo in parte, quello che voleva non mi sembra molto diversa da tante altre storie.Aggiungici che ora è "a progetto" quindi più "flessibile" (ricattabile) e mi pare proprio un'altra italian story :'(

      Auguri per il nuovo impiego a progetto.Mi aggiungo pure io agli auguri..ne ha sicuramente bisogno ora che non ha più un posto fisso..
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah... sono scettico...
      beh fortunatamente ci sono le eccezioni, ma sono -in Italia- perle rare. Io ero nelle stesse condizioni saltavo da contratto a tempo determinato, a progetto, a contratto indeterminato a progetto ancora e cosi' via. Non avevo (3 anni fa ormai) alcuna visione del mio futuro lavorativo e personale.Poi la svolta.. nel 2004 ho deciso di trasferirmi all'estero (complice un buon livello di inglese parlato/scritto/letto), in Irlanda per l'esattezza.. ho trovato subito lavoro in una grossa azienda... iniziando dal basso -nonostante i miei skills ed esperienze- dal call center.. ora dopo 3 anni di lavoro, il mio stipendio e' quasi raddoppiato.. sono un manager (4 avanzamenti di carriera).. sono rispettato, desiderato dai miei colleghi e superiori.. ho ripreso a studiare e sto per laurearmi e guardo finalmente al futuro e lo vedo anche.. ;)non dico che tutti dovrebbero far cosi', e' una scelta difficile che non tutti possono affrontare ma sinceramente ho completamente perso fiducia nel paese che mi ha dato i natali.
  • Anonimo scrive:
    Complimenti !
    Complimenti! 1800 euro al mese di netto !!!! (e ora guadagni anche di piu'!) Mi sembra che stai andando in giro a raccontare storie NON vere....
    • Anonimo scrive:
      Re: Complimenti !
      Sinceramente mi sembrano un po' paghe da fame. Io guadagno 4200 Euro netti da dipendente (in Svizzera).
  • Anonimo scrive:
    La mia leggera variante
    Io sono più o meno nella stessa situazione: assunto con contratti annuali dal 2002, dalla stessa azienda, con "l'obbligo" di 2 giorni a settimana in azienda, lavori a scedenze programmate, a 1300 scarsi netti al mese, con però tutti i contributi pagati.Gli altri giorni sono liberi, quindi altri contratti a progetto; infatti collaboro con altre 3 aziende da più di 2 anni, senza problemi.Morale: circa 2000 euro netti al mese, di cui 1300 a stipendio fisso e 700 (in media) con contratti a progetto o ritenuta.E anche un pò di tempo per la stramaledetta laurea in ingegneria
  • Anonimo scrive:
    E' la stessa strada che sto prendendo io
    E con successo.Ti quoto in tutto.
  • Anonimo scrive:
    ...emmenomalechequalcunociprova!
    Tutti a parlare di: opportunita', soldi, successo, gratificazione professionale.Ma poi tutti quanti vogliono/vorrebbero: stipendio fisso, tempo indeterminato, ferie, permessi, malattia, maternita', bla bla blaUn paese di ASPIRANTI STATALI !!!Almeno qualcuno che c'ha avuto le palle di "mettersi in proprio" e godersi la propria liberta' di essere e fare cio' che si sente!...Onore al merito!
    • Anonimo scrive:
      Re: ...emmenomalechequalcunociprova!

      Almeno qualcuno che c'ha avuto le palle di
      "mettersi in proprio" e godersi la propria
      liberta' di essere e fare cio' che si
      sente!...ahahaha, avere un contratto a progetto equivale a mettersi in proprio.si come tutti i consulenti con partita iva che lavorano solo per una azienda.sempre dipendente sei, ma con uno stipendio minimo, considera il valore economico di ferie, malattia, 13a, 14a, tfr, pensione minima, e poi vedipatti chiari amicizia lunga, i contratti a progetto questi i patti più nebulosi di tutti:le ferie ci sono?se si, quante?quanto ore deve lavorare il dipendente?quanto rischia il datore di lavoro che un giudice lo obblighi ad assumerlo?...meglio lavorare a giornate con partita IVA, però dopo aver compreso che 2500 euro+IVA equivalgono a meno di 1000 euro da dipendente
    • Anonimo scrive:
      Re: ...emmenomalechequalcunociprova!
      - Scritto da:
      Ma poi tutti quanti vogliono/vorrebbero:
      stipendio fisso, tempo indeterminato, ferie,
      permessi, malattia, maternita', bla bla
      bla
      Un paese di ASPIRANTI STATALI !!!Sono DIRITTI di cui tutti i lavoratori devono (dovrebbero) godere.Se ti va bene rinunciarci, ok; ma vedrai che la prima volta che avrai davvero bisogno di ferie/permessi/malattia e tutti quei blah blah blah...
    • ryoga scrive:
      Re: ...emmenomalechequalcunociprova!
      - Scritto da:
      Tutti a parlare di: opportunita', soldi,
      successo, gratificazione
      professionale.
      Ma poi tutti quanti vogliono/vorrebbero:
      stipendio fisso, tempo indeterminato, ferie,
      permessi, malattia, maternita', bla bla
      bla
      Un paese di ASPIRANTI STATALI !!!
      Almeno qualcuno che c'ha avuto le palle di
      "mettersi in proprio" e godersi la propria
      liberta' di essere e fare cio' che si
      sente!...
      Onore al merito!Te sei sicuramente o un "titolare d'azienda" o un "ragazzotto brufoloso".Se io lavoro per un'azienda e faccio guadagnare loro minimo 5 volte il mio stipendio, mi dici perche' dovrei a questo punto ricevere solo 1/5 se poi non ho alcuni "benefits" come :- stipendio fisso,- ferie- tempo indeterminato- permessi- malattia- maternitàSu spiegami il PERCHE' non dovrei averlo e magari SPIEGAMI il PERCHE' TU da dirigente d'azienda che non fai un CA**O ti becchi 8 volte il mio stipendio.Rischio d'impresa?Ottimo!Vero....ma il "Rischio d'impiego" non lo consideri?( Tieni conto che appena la barca va male, il primo che perde il posto è l'impiegato...non l'amministratore )
      • Anonimo scrive:
        Re: ...emmenomalechequalcunociprova!
        - Scritto da: ryoga
        Se io lavoro per un'azienda e faccio guadagnare
        loro minimo 5 volte il mio stipendio, mi dici
        perche' dovrei a questo punto ricevere solo 1/5
        se poi non ho alcuni "benefits" come
        :
        - stipendio fisso,
        - ferie
        - tempo indeterminato
        - permessi
        - malattia
        - maternità

        Su spiegami il PERCHE' non dovrei averlo e magari
        SPIEGAMI il PERCHE' TU da dirigente d'azienda che
        non fai un CA**O ti becchi 8 volte il mio
        stipendio.

        Rischio d'impresa?
        Ottimo!

        Vero....ma il "Rischio d'impiego" non lo
        consideri?
        ( Tieni conto che appena la barca va male, il
        primo che perde il posto è l'impiegato...non
        l'amministratore
        )E allora, se le cose stanno così, piglia tutti i tuoi risparmi e apriti un'azienda. Almeno sarai tu a prenderti 8 volte lo stipendio ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: ...emmenomalechequalcunociprova!
      Attenzione!!!! Un contratto a progetto non è mettersi in proprio.....Qui le tariffe le decide il datore di lavoro.Alla fine equivale ad essere un dipendente senza però le garanzie del dipendente.Mettersi in proprio vuol dire cercarsi i clienti e i progetti, non aspettare che qualcuno ci passi le briciole.Se l'azienda troverà qualcuno all'altezza delle capacità di chi ci racconta questa storia, cosa pensi che ci metta a liquidarlo? Secondo me sicuramente meno che con un contratto a tempo indeterminato.Questo non è spirito di impresa, ma scelta di priorità differenti (Giustamente al primo posto la famiglia!!!).Perchè se effettivamente volesse ampliare il suo portafoglio, di tempo per la famiglia anche lavorando a casa ce ne sarebbe veramente poco (almeno fino a che non si trova qualcuno da far lavorare al suo posto e a quel punto è lui a diventare dirigente....)
    • Anonimo scrive:
      Re: ...emmenomalechequalcunociprova!
      - Scritto da:
      Almeno qualcuno che c'ha avuto le palle di
      "mettersi in proprio" e godersi la propria
      liberta' di essere e fare cio' che si
      sente!...Scommetto che vivi ancora in casa con i tuoi.
  • Anonimo scrive:
    1800 netti ? ,,,
    C'e' ancora posto ?
    • picchiatello scrive:
      Re: 1800 netti ? ,,,
      - Scritto da: Clong

      Sei sicuro che sui 1800 ci debba ancora pagare
      tutte 'ste
      cose?
      Non ha detto che sono netti?

      Ciao ciaodipende dal contratto che ha fatto, se fossimo in un paese "civile" giustamente questo tipo di contratti andrebbero fatti a "professionisti" che hanno un "parco" aziendale ampio o comunque sull'esempio america hanno di fatto benefits aziendali ( auto, carta di credito assicurazione aziendale sanitaria privata) purtroppo molte volte nel nostro paese tutto cio' maschera un rapporto di lavoro subordinato , non in questo caso comunque da come sono state descritte le azioni.Poi dipende se ha dovuto aprire una partita iva....ect ect ect Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: 1800 netti ? ,,,
        - Scritto da: picchiatello
        caso comunque da come sono state descritte le
        azioni.Poi dipende se ha dovuto aprire una
        partita iva....ect ect ect
        CiaoNo il contratto a progetto e' tassato alla fonte. Certo se hai altri redditi...Io a 130 lordi al giorno alla fine vado a prendere 2000 netti. E a fine anno fiscale non ho mai pagato nessun surplus.Tony
        • Anonimo scrive:
          Re: 1800 netti ? ,,,
          BEATI VOI....guadagnate tutti così bene....io arrivo alla metà con 9 ore di lavoro al giorno....mah, eppure dicono che sono bravo!!!forse mentono?
          • Anonimo scrive:
            Re: 1800 netti ? ,,,
            si infatti pure io ma chi vogliamo prendere in giro 1800 non è la media 1000 si però!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: 1800 netti ? ,,,
      Io pure mi aggiro sui 2300 netti al mese....ma come dici te ci sono troppe variabili che a conti fatti mi portano a prendere quanto uno che arriva a 1100/1200 al mese...
  • picchiatello scrive:
    Auguro ogni fortuna
    Anche perche' rimunciare a un contratto indeterminato, alle ferie pagate, alla malattia pagata, ai permessi pagati, alla possibilità di non venir licenziato senza giusta causa, alla possibilità di prenderti i permessi se il figlio sta male con la febbre o la maternità ordinaria non e' da tutti se Ti sei da poco accasato e ti potrebbero sbattere fuori tra 6 mesi (obbligo 8 ore ?).Non me ne vogliano i "ranpanti" ma quando c'e' la propria famiglia di mezzo.P.S: come fai ad avere una moglie che Ti lascia andare alla partite !!!
  • Anonimo scrive:
    Almeno è un co.co.pro vero...
    ...e non nasconde un rapporto di lavoro subordinato come si vede nella maggioranza dei casi. Però proprio non riuscivi a trovare una soluzione senza mollare il TI? Se vai in banca e chiedi un mutuo che succede?
    • david74 scrive:
      Re: Almeno è un co.co.pro vero...
      - Scritto da:
      ...e non nasconde un rapporto di lavoro
      subordinato come si vede nella maggioranza dei
      casi. Però proprio non riuscivi a trovare una
      soluzione senza mollare il TI? Se vai in banca e
      chiedi un mutuo che
      succede?Appunto... prova a chiedere un qualsiasi finanziamento per comprare qualcosa a rate, o per pagare un mutuo... ti ridono in faccia e ti mandano via... o nella migliore delle ipotesi ti senti chiedere delle garanzie assurde, tipo una casa... ma brutto imbecille (ovviamente mi riferisco a chi puntualmente ti nega il finanziamento), se avevo una casa ti pare che venivo a chiederti un mutuo per comprarne un'altra?! La verità è che Biagi lo dovevano fermare prima... non dico ammazzarlo, come poi è successo, ma fermarlo prima che completasse quest'assurda legge che non ha fatto altro che rendere legali i contratti che fino a quel momento erano in nero più del nero!!! Il contratto a progetto non è altro che il contratto di collaborazione coordinata e continuativa, che ai tempi uno su un milione era un co.co.co. regolare, rivisto nel nome e basta... una bufala... l'ennesima bufala all'italiana!!! In Italia si pensa solo a sfruttare i lavoratori, spremendoli come limoni fino alla buccia, e poi buttandoli via quando sono esausti ed inutili. Il co.pro. è la formula migliore per tutti (tranne che per i lavoratori, ovviamente)... meno tasse per le aziende, introiti comunque garantiti allo stato ed ai vari enti, perché comunque le tasse te le devi pagare da solo, almeno in parte, quando sei così fortunato da lavorare per un'azienda che si accolla effettivamente l'onere fiscale previsto dal co.pro., e l'incaprettata massima per il lavoratore, che riceve il suo stipendio, si, ma dal quale deve togliere i soldi per la sua parte di tasse, non può ammalarsi altrimenti non viene pagato, non può prendere ferie per lo stesso motivo, e viene rimbalzato continuamente tra varie ditte di uno stesso gruppo di anno in anno per permettere alle stesse persone, con nomi di aziende diverse, di avere comunque un lavoratore da sfruttare con un assurdo obbligo delle 8 ore (il co.pro. NON PREVEDE QUALSIASI RAPPORTO DI SUBORDINAZIONE ED ORARIO), pagando sempre tasse ridotte rispetto agli assunti CCNL... Sarebbe il caso di dire BASTA!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Almeno è un co.co.pro vero...
        La Legge Biagi iniziale era tutt'altro rispetto a quella che adesso chiamano con lo stesso nome. Pace all'anima sua. Per quanto riguarda i tipi di contratto alcuni potrebbero anche andare bene SE fossero rispettati per quello che sono dalle aziende! Il problema è che nessuno vigila e le aziende fanno quel che gli pare...il risultato è sotto gli occhi di tutti tranne quelli della classe dirigente che non si decide ad intervenire.
        • Anonimo scrive:
          Re: Almeno è un co.co.pro vero...
          - Scritto da:
          Per quanto riguarda i tipi di
          contratto alcuni potrebbero anche andare bene SE
          fossero rispettati per quello che sono dalle
          aziende! Il problema vero è "o mangi 'sta minestra o salti dalla finestra", ovvero che molti, pur di lavorare, accettano qualsiasi cosa, compresi rapporti di lavoro dipendente veri e propri simulati con un co.pro. (sarà veramente un caso che "copro-" abbia a che fare con la merda? (rotfl))Alle aziende fa comodo che la gente sia con l'acqua alla gola, in modo da poter fare quello che vogliono.Io ho fatto una scelta: per potermi permettere una casa, anziché fare l'informatico faccio l'operaio, altrimenti col cavolo avrei ottenuto il mutuo!
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno è un co.co.pro vero...
            io sono riuscito a fare l'informatico ed avere un mutuo, però faccio il pendolare tra reggio emilia e bologna. Anche nella mia città le aziende d'informatica assumono solo precari e i pochi posti a TI per informatici sono nelle industrie che vogliono crearsi un proprio CED (e questi posti sono disponibili perchè qualcuno li ha lasciati)
          • Anonimo scrive:
            Re: Almeno è un co.co.pro vero...
            sono un co co pro e ho un mutuo con la garanzia dei miei genitori perchè single. ci sono mutui anche per chi non ha contratti a tempi indeterminato. pochissimi ma saranno sempre più. in ogni caso il tempi ind. può esistere solo in una economia che viaggia a velocità vertiginosa non in una sonnecchiosa come in europa. quanto al mutuo, avrei preferito me lo avessero negato. in un anno mi è amentato di 200 euro e aumenta ancora per un pazzo che teme un inflazione che di fatto esiste per cause a noi estranee, il petrolio e affini, non certo per una econimia che viaggia come un tgv.
  • Anonimo scrive:
    ma non era possibile
    continuare a lavorare a tempo indeterminato con un contratto di telelavoro?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non era possibile
      - Scritto da:
      continuare a lavorare a tempo indeterminato con
      un contratto di
      telelavoro?telelavoro e' roba anni '80
      • ryoga scrive:
        Re: ma non era possibile
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        continuare a lavorare a tempo indeterminato con

        un contratto di

        telelavoro?

        telelavoro e' roba anni '80Telelavoro e' roba per persone intelligenti e dubito che in italia ci sia 1 azienda intelligente.Il telelavoro è il futuro, ma fino a quando gli amministratori avranno poca fiducia verso i propri dipendenti, mi dici come faranno i dipendenti ad aver fiducia verso gli amministratori?
    • The_GEZ scrive:
      Re: ma non era possibile
      Ciao Anonimo !
      continuare a lavorare a tempo indeterminato con
      un contratto di
      telelavoro?Esatto, è quello che ho pensato leggendo la lettera !Voglio dire è molto bello il fatto che ci sia una azienda che si è finalmente accorta che il telelavoro possibile e sono felice che l' autore della lettera ne sia soddisfatto.Però ... perché inserire questa spada di Damocle ?Forse in fondo la ditta NON SI FIDA del televaoro e vole riservarsi la possibilità di tagliargli i viveri ?
      • Clong scrive:
        Re: ma non era possibile
        Non e' una questione di fiducia ma di capacita' di valutare i risultati.Se un'azienda e' in grado di valutare il lavoro dei propri dipendenti, allora non e' importante se questo lavoro sia stato svolto in due ore anziche' otto. Se invece l'azienda non e' capace di quantificare cio' che i dipendenti producono, allora si riduce a valutarli in base a parametri superficiali quali le ore di permanenza in ufficio.Ciao Giovanni
        • ryoga scrive:
          Re: ma non era possibile
          - Scritto da: Clong
          Non e' una questione di fiducia ma di capacita'
          di valutare i
          risultati.

          Se un'azienda e' in grado di valutare il lavoro
          dei propri dipendenti, allora non e' importante
          se questo lavoro sia stato svolto in due ore
          anziche' otto.


          Se invece l'azienda non e' capace di quantificare
          cio' che i dipendenti producono, allora si riduce
          a valutarli in base a parametri superficiali
          quali le ore di permanenza in
          ufficio.

          Ciao
          GiovanniMi spieghi allora perche' i capo progetto ( che dovrebbero avere appunto queste caratteristiche di saper valutare le ore di lavoro necessarie ) ottengono un salario cosi alto se alla fine non fanno nulla di piu' ( anzi tutt'altro ) rispetto ad un impiegato normale?
          • Clong scrive:
            Re: ma non era possibile
            - Scritto da: ryoga

            Mi spieghi allora perche' i capo progetto ( che
            dovrebbero avere appunto queste caratteristiche
            di saper valutare le ore di lavoro necessarie )
            ottengono un salario cosi alto se alla fine non
            fanno nulla di piu' ( anzi tutt'altro ) rispetto
            ad un impiegato
            normale?Io sono un capo progetto.Credo di saper valutare il lavoro svolto e infatti non bado all'orario dei miei collaboratori.Oltre a gestire il progetto, partecipo al disegno e soprattutto allo sviluppo e credo che questo sia il motivo per cui riesco a definire stime attendibili ed a valutare quanto produce un collaboratore.Purtroppo il mio stipendio non e' assolutamente alto, anzi!Ciao ciao
        • The_GEZ scrive:
          Re: ma non era possibile
          Ciao Clong !
          Se invece l'azienda non e' capace di quantificare
          cio' che i dipendenti producono, allora si riduce
          a valutarli in base a parametri superficiali
          quali le ore di permanenza in
          ufficio.?????Veramente il discorso era completamente diverso ....Se leggi dalla lettera : il direttore mi ha proposto un contratto a progetto "pulito", cioè senza obbligo di presenza in azienda La questione non è la permanenza in ufficio ma il fatto di convertire un contratto a tempo indeterminato con quell' orrore del co.co.pro !Visto che tu sei un di quelli che questi orrori li gestisce ... non bastava un contratto di telelavoro ?Bisognava per forza creare un altro precario ?E a proposito tu che contratto hai ?
          • Clong scrive:
            Re: ma non era possibile
            - Scritto da: The_GEZ
            Veramente il discorso era completamente diverso
            ...
            Se leggi dalla lettera : il direttore mi ha
            proposto un contratto a progetto "pulito", cioè
            senza obbligo di presenza in
            azienda Ciao The_GEZ,il mio intervento era un quote sul tuo e non sulla lettera originaria.In particolare a me interessava solo esporre un'opinione sul perche' le aziende sono restie ad adottare il telelavoro.
            Visto che tu sei un di quelli che questi orrori
            li gestisce ... non bastava un contratto di
            telelavoro
            ?
            Bisognava per forza creare un altro precario ?

            E a proposito tu che contratto hai ?La tipologia di contratto e' sicuramente un argomento importantissimo.L'azienda per la quale lavoro assume a tempo indeterminato.E' capitato di utilizzare consulenti esterni solo per interventi estemporanei.Ciao ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: ma non era possibile
      nella lettera avevo specificato che il telelavoro non era possibile: l'azienda concedendomi il telelavoro avere "dovuto" concederlo anche ai miei colleghi residenti fuori, inoltre avevano già provato negli anni passati a farlo, ma diciamo che i risultati non sono stati idilliaci (causa di situazioni anomale che non sto a spiegare).
  • Anonimo scrive:
    Un pò di ottimismo
    L'ottimismo è il profumo della ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Un pò di ottimismo
      - Scritto da:
      L'ottimismo è il profumo della ....Lo diceva anche un mio collega... dopo aver piantato una bella sco...
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