Nuovo allarme di sicurezza in Samba

Il team di sviluppo di Samba ha rilasciato una patch che corregge una grave falla di sicurezza, la seconda nel giro di un mese, già sfruttata da alcuni cracker per violare alcuni sistemi. Nuovo giro di patch


Roma – A poche settimane di distanza dalla scoperta di una grave vulnerabilità di sicurezza nel proprio software, il team di sviluppo di Samba – una nota suite di programmi open source che fornisce servizi di condivisione di file e stampanti fra sistemi Windows e sistemi Linux/Unix – è stato obbligato ad una nuova corsa contro il tempo per rilasciare una patch che va a correggere una nuova e minacciosa falla.

Secondo un advisory pubblicato da Digital Defense, la società di sicurezza che ha scoperto il problema, un aggressore potrebbe sfruttare il bug – un buffer overflow – per guadagnare l’accesso al sistema con privilegi di root. Tutte le versioni di Samba, inclusa la 2.2.8, sono vulnerabili. Le versioni di sviluppo alpha di Samba 3.0 sono invece esenti dal problema.

Ad aggravare la situazione c’è il fatto che, secondo Digital Defense, la vulnerabilità era già stata sfruttata da alcuni cracker per tentare di penetrare all’interno di alcuni sistemi.

“Raccomandiamo agli utenti di Samba di verificare che sui propri server Samba non vi siano segni di una eventuale intrusione”, si legge nell’advisory di Digital Defense. “Samba e Digital Defense hanno deciso di rilasciare i loro avvisi prima che i vendor abbiano avuto la possibilità di aggiornare i propri pacchetti a causa del fatto che la vulnerabilità è già stata attivamente sfruttata”.

Secondo quanto dichiarato da Jeremy Allison, co-autore di Samba, questa vulnerabilità è rimasta nascosta nel codice del software per sette od otto anni.

Nel processo di identificazione della falla il team di Samba ha scoperto altri tre bug di minore entità, tutti corretti con il rilascio di alcune patch scaricabili dal sito del software o fornite da terze parti.

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  • Anonimo scrive:
    Una pedata
    Altro che onori: una pedata a Bill Gates, e un'altra sui denti a Stallman... A lui, e alla sua licenza ladra, sbucata fuori da un centro sociale dove si è rotta la doccia.
  • Anonimo scrive:
    presents or not presents???
    at's the question???
  • Anonimo scrive:
    Conflitto di interessi?
    "[...] il vero e proprio conflitto di interessi su scala planetaria che si è determinato [...]"Ma questi vedono il conflitto di interessi prorpio ovunque! Non mi risulta che Bill Gates possieda il Ministero degli Interni della Repubblica Italiana. Di che conflitto di interessi si va cianciando?Se queste sono le armi dialettiche che si mettono in campo, non lamentiamoci poi che si perderà pure qui...
  • Anonimo scrive:
    WinXP per comprare nuovi PC
    Penso che ci siano mille modi per riutilizzare "vecchi" PentiumII 300Mhz in modi mooooolto produttivi in luoghi con applicativi veramente leggeri, tipo poste etc.Limitare una gamma vuol dire pianificare miliardi per acquisti di nuovi PCmeditate...con Win95 o Linux (senza ultime versioni di Kde o Gnome o Mozilla etc) si può tranquillamente usare tutto cio...peccato
    • Anonimo scrive:
      Re: WinXP per comprare nuovi PC
      - Scritto da: Anonimo
      Penso che ci siano mille modi per
      riutilizzare "vecchi" PentiumII 300Mhz in
      modi mooooolto produttivi in luoghi con
      applicativi veramente leggeri, tipo poste
      etc.Guarda che su un PII 300Mhz Windows XP funziona tranquillamente.
      • Anonimo scrive:
        Re: WinXP per comprare nuovi PC

        Guarda che su un PII 300Mhz Windows XP
        funziona tranquillamente.Si e' vero, l'importante e' non far partire nessuna applicazione.
        • Anonimo scrive:
          Re: WinXP per comprare nuovi PC
          - Scritto da: Anonimo

          Guarda che su un PII 300Mhz Windows XP

          funziona tranquillamente.

          Si e' vero, l'importante e' non far partire
          nessuna applicazione.Anche tu sei uno di quelli che vedono Blue Screen dappertutto.....
          • localhost scrive:
            Re: WinXP per comprare nuovi PC
            Mah, a dire il vero io un PII 300 lo ho usato con WXP, ed effettivamente non era molto entusiasmante in fatto di velocità anche se, ad onor del vero, nemmeno Linux con KDE 3.1 lo era...- Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo


            Guarda che su un PII 300Mhz Windows XP


            funziona tranquillamente.



            Si e' vero, l'importante e' non far
            partire

            nessuna applicazione.

            Anche tu sei uno di quelli che vedono Blue
            Screen dappertutto.....
          • Anonimo scrive:
            Re: WinXP per comprare nuovi PC
            - Scritto da: localhost
            Mah, a dire il vero io un PII 300 lo ho
            usato con WXP, ed effettivamente non era
            molto entusiasmante in fatto di velocità
            anche se, ad onor del vero, nemmeno Linux
            con KDE 3.1 lo era...Giusto, io Linux + KDE 3.1 lo uso solo su una macchina recente. Però c'è un punto importante a favore di GNU/Linux ed è che non sei costretto a usare KDE 3.1, puoi benissimo installare qualcosa di meno pesante o non installare X (ideale per i server). Prova a farlo con Windows XP?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Guarda che su un PII 300Mhz Windows
            XP



            funziona tranquillamente.





            Si e' vero, l'importante e' non far

            partire


            nessuna applicazione.



            Anche tu sei uno di quelli che vedono Blue

            Screen dappertutto.....
          • Zeross scrive:
            Re: WinXP per comprare nuovi PC
            - Scritto da: localhost
            Mah, a dire il vero io un PII 300 lo ho
            usato con WXP, ed effettivamente non era
            molto entusiasmante in fatto di velocità
            anche se, ad onor del vero, nemmeno Linux
            con KDE 3.1 lo era...Quanta RAM?E che scheda video?Ho installato giusto 10 giorni fa un XP su di un:PII 300MB ASUS (P2L97)256 Mb di RAMRiva TNT 16 Mb (con driver Detonator)E si riusciva a lavorare abbastanza bene anche non toccando le impostazioni di default.Se poi si disabilitano tutti gli orpelli grafici e si utilizza lo stile Windows Classic la cosa va ancora meglio (lo consiglio soprattutto se non si ha una scheda video buona).Zeross
      • Zeross scrive:
        Re: WinXP per comprare nuovi PC
        - Scritto da: Anonimo

        Guarda che su un PII 300Mhz Windows XP
        funziona tranquillamente.Esatto, gli si monta una bella paccata di ram (con 25 eurini si prendono ben 256 Mb ad oggi) e funziona egregiamente.Zeross
  • Anonimo scrive:
    Nè destra nè sinistra
    Attenzione! Discutete quanto volete di software libero o proprietario ma non fate l'errore enorme e dannoso per tutti di identificare open source=sinistra proprietario=destra, teniamo distinta l'informatica dalla politica please...
    • Anonimo scrive:
      Re: Nè destra nè sinistra
      Bravo giustissimo. Alla fine si ricade sempre in questo stupidissimo errore.
    • sanpiox scrive:
      Re: ne di destra ne di sinistra
      - Scritto da: Anonimo
      Attenzione! Discutete quanto volete di
      software libero o proprietario ma non fate
      l'errore enorme e dannoso per tutti di
      identificare open source=sinistra
      proprietario=destra, teniamo distinta
      l'informatica dalla politica please...Bravo! Sono completamente d'accordo con te!!
    • Bruco scrive:
      Re: Nè destra nè sinistra
      - Scritto da: Anonimo
      Attenzione! Discutete quanto volete di
      software libero o proprietario ma non fate
      l'errore enorme e dannoso per tutti di
      identificare open source=sinistra
      proprietario=destra, teniamo distinta
      l'informatica dalla politica please...LA DISTINZIONE C'E', ECCOME!destra = sempre e solo software propietariosinistra = faccio finta di fare il tifo per l'open source, ma se vado al governo faccio vincere sempre e solo software proprietario
    • Anonimo scrive:
      Re: Nè destra nè sinistra
      già io sono di destra ma amo l'open source!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Nè destra nè sinistra
      - Scritto da: Anonimo
      Attenzione! Discutete quanto volete di
      software libero o proprietario ma non fate
      l'errore enorme e dannoso per tutti di
      identificare open source=sinistra
      proprietario=destra, teniamo distinta
      l'informatica dalla politica please...Giusta osservazione, l'informatica non deve entrarci un bel niente con la politica! :)
      • OpenCurcio scrive:
        Re: Nè destra nè sinistra
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        Attenzione! Discutete quanto volete di

        software libero o proprietario ma non fate

        l'errore enorme e dannoso per tutti di

        identificare open source=sinistra

        proprietario=destra, teniamo distinta

        l'informatica dalla politica please...

        Giusta osservazione, l'informatica non deve
        entrarci un bel niente con la politica! :)Perche? dietro l'Informatica ci sono grossi interessi economiciinteressi economici = poteree potere = POLITICAmi sembra chiaro.....ovunque entrano in campo POTERE, INFORMAZIONE,DENARO entra in campo la politicanon esistono campi "neutri"politicamentepoi bisogna vedere se vi e' una corrispondenza cogli schieramenti attuali, possono esservi ragioni "tecniche"che spingono persone a fare una scelta ma il fare una scelta come quella del SudAfrica che vuole costruire nella sua PA una area di sviluppo che utilizzera licenza GPL o il selezionare un applicativo o un SO con metri diversi(come il fatto che lo sviluppi la piu grossas SW House del pianeta) e' una scelta POLITICA dove la scelta del SudAfrica governato da PC e ANC e' una scelta di "sinistra" e antiliberista mentre la partnership con M$ portata avanti dai governi D'Alema Amato e Berlusconi e' una scelta di "destra" e neoliberista secondo la "nuova" dottrina neoliberista che non disdegna l'intervento pubblico purche sia a favore del grande capitale e non del pubblico ovvero il Denaro Pubblico va bene per costruire opere di utilita dubbia dando ina appalto ma non per assumere squadre di tecnici,o migliorare il WELFARE PUBBLICO, questa "nuova"dottrina economica liberista coi piccoli e protezionista coi grossi,protegge il grande capitale ma tenta di imporre il mercato selvaggio agli strati mediobassi della popolazione,un nuovo keynesianesimo,una nuova socialdemocrazia a difendere il capitale, ma che impone un mercato flessibile (che i padroni non hanno)alla classe operaiaOpenCurcio" la forza della classe operaia sta nell?organizzazione. senza un organizzazione delle masse il proletariato e? niente.organizzati e? tutto.l?organizzazione significa l?unita? d?azione l?unita? di intervento pratico" ------V.I.Ulianov
        • sanpiox scrive:
          Re: ma basta
          - Scritto da: OpenCurcio
          Perche?
          dietro l'Informatica ci sono grossi
          interessi economici

          interessi economici = potere

          e potere = POLITICA
          mi sembra chiaro.....

          ovunque entrano in campo POTERE,
          INFORMAZIONE,DENARO entra in campo la
          politica
          non esistono campi "neutri"politicamentesu questo punto non sono d'accordo nel caso dell'open sourse è abbastanza neutro come terreno!!Io sono cattolico e non mi sento di sinistra, eppure mi sembra che la scelta dell'open source sia quella giusta in quanto mi libera da un monopolio e mi consente di lavorare con software liberi e per questo mi sembrano più democratici ed accessibili a tutti.Non ne faccio una questione tecnica anche perchè sinceramente non ne capisco molto.Non mi sembra neanche che Stallman sia di sinistra!!allora secondo me è giusta l'idea che la politica con l'open source ci azzecchi poco!!
          • OpenCurcio scrive:
            Re: ma basta

            Non mi sembra neanche che Stallman sia di
            sinistra!!
            e invece lo e' :)"Aggiungo che si può vedere il "copyleft" come un portare via le armi ai proprietari di software e usarle contro di loro. Il copyright è usato per uno scopo tendenzialmente di destra: soggiogare gli altri, farsi pagare con tutto il loro denaro. Il "copyleft" è usato con uno spirito di sinistra, uno scopo di sinistra: incoraggiare le persone a cooperare e ad aiutarsi reciprocamente e a dare a tutti la stessa libertà." intervista a Stallman di Repubblica.ito anchehttp://www.stallman.org/in particolare le "political notes" i "political articles"tra cui http://www.stallman.org/chavez.htmlo le "genoa notes"http://www.stallman.org/genoa.htmlse leggi vedi chiaramente le posizioni politiche di stallmandi sinistra,pacifista,libertarioOpenCurcio*** Non Un Passo Indietro ! Resiste Stalingrado! ***
          • sanpiox scrive:
            Re: ma basta
            strano nella sua biografia recentemente uscita ho letto che si sta sforzando di togliersi l'ettichetta di "comunista del software" (non sono sicuro della espressione ma il concetto è questo) anche perchè a lui le etichette non piacciono visto che, come tu dici, lui è per la libertà e la pace ed ha un po' paura ad essere etichettato come un "comunista" (passami l'espressione che non è proprio corretta).... incoraggiare le persone a cooperare e ad aiutarsi reciprocamente e a dare a tutti la stessa libertà"non è uno scopo escusivo della sinistra. Ci sono molti cattolici che sostengono questa cosa che si chiama democraziae che personalmente penso centri poco con Stalingradoe quel tipo di sinistra!
          • OpenCurcio scrive:
            Re: ma basta
            - Scritto da: sanpiox
            strano nella sua biografia recentemente
            uscita ho letto che si sta sforzando di
            togliersi l'ettichetta di "comunista del
            software" (non sono sicuro della espressione
            ma il concetto è questo) anche perchè a lui
            le etichette non piacciono visto che, come
            tu dici, lui è per la libertà e la pace ed
            ha un po' paura ad essere etichettato come
            un "comunista" (passami l'espressione che
            non è proprio corretta).attenzione che "comunista" purtroppo (specie in USA) fa pensare a Stalin e ai Gulag e probabilmente Stallman (che e' filoCHAVEZ,che a volte viene nei CS in italia quindi piu simile a un "comunista" che a un liberista) rifiuta essere associato a Stalin ma non disprezza Chavez e non so cosa ne pensa del "che""Aggiungo che si può vedere il "copyleft" come un portare via le armi ai proprietari di software e usarle contro di loro. Il copyright è usato per uno scopo tendenzialmente di destra: soggiogare gli altri, farsi pagare con tutto il loro denaro. Il "copyleft" è usato con uno spirito di sinistra, uno scopo di sinistra: incoraggiare le persone a cooperare e ad aiutarsi reciprocamente e a dare a tutti la stessa libertà." intervista a Stallman di Repubblica.it

            ... incoraggiare le persone a cooperare e ad
            aiutarsi reciprocamente e a dare a tutti la
            stessa libertà"
            non è uno scopo escusivo della sinistra. e' stallman che dice che e' di sinistra leggi tutto
            Ci sono molti cattolici che sostengono
            questa cosa che si chiama democraziamolti cattollici SONO di sinistra vedi Bindi,Zanotelli,Sandino e democrazia e' un concetto vago e interpretabile l'ultraliberismo pannelliano e' compatibile con la democrazia "borghese" ma non e' cooperazione mentre la cooperazione spinta puo essereun embrione di "democrazia popolare" e di superamento del capitalismo ocme il tentativo russo del 17(cooperazione, democrazia diretta,niente pena di morte,ufficiali dell'esercito "eletti") stroncato dalla necessita di resistere alla "controrivoluzione",il Cile di Allende o il Nicaragua Sandinista

            e che personalmente penso centri poco con
            Stalingrado
            e quel tipo di sinistra! Stalingrado e' la resistenza del POPOLO SOVIETICOal nazifascismo Stalingrado per me e molti altri non e' STALIN ma Vassilj Zaitsev l'eroe Sovietico di Stalingrado,l'indimenticabile canzone degli Stormy Sixx(Fame e macerie sotto i mortai come l'acciaio....)l'eroica e sanguinosa battaglia che respinse il NazismoStalingrado DEVE essere patrimonio dell'umanita e non degli stalinisti o della sinistra in genere ma anche di cio che rimane della destra liberale e antifascistaOpenCurcio --- Non Un Passo Indietro*** Voto rifondazione ma se votassi Bindi non lo farei turandomi il naso D'Alema invece non riuscirei nemmeno turandomi l naso ***

          • pippo75 scrive:
            Re: ma basta

            "Aggiungo che si può vedere il "copyleft"
            come un portare via le armi ai proprietari
            di software e usarle contro di loro. Il
            copyright è usato per uno scopo
            tendenzialmente di destra: soggiogare gli
            altri, farsi pagare con tutto il loro
            denaro. Il "copyleft" è usato con uno
            spirito di sinistra, uno scopo di sinistra:
            incoraggiare le persone a cooperare e ad
            aiutarsi reciprocamente e a dare a tutti la
            stessa libertà."
            intervista a Stallman di Repubblica.it pero' essere contro i proprietari, o meglio datori di lavoro, molte volte vuol dire andare contro a persone che investono il loro tempo ed il loro denaro in progetti che danno lavoro a tante altre persone.E molte volte questi proprietari rischiano di grosso, quando fanno gli investimenti puo' essere necessario fare debiti e sperare che poi quanto speso sia recuperato con le entrate.questo vale non solo nel mondo del software/hardware, ma in tutta l'industria.Tu parli di collaborazione, bene allora incomincia tu a lavorare gratis e a offire il tuo prodotti agli altri, vedremo in quanti ti seguono e faranno altrettanto.Sarebbe bello, ma non è cosi, sopratutto perche' ci sarebbe chi se ne aprofitterebbe, forse nel mondo dei puffi era tutto bello e facile.Produrre software non è per molti un gioco, ma un industria esattamente come altre.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: ma basta
            - Scritto da: pippo75


            "Aggiungo che si può vedere il "copyleft"

            come un portare via le armi ai proprietari

            di software e usarle contro di loro. Il

            copyright è usato per uno scopo

            tendenzialmente di destra: soggiogare gli

            altri, farsi pagare con tutto il loro

            denaro. Il "copyleft" è usato con uno

            spirito di sinistra, uno scopo di
            sinistra:

            incoraggiare le persone a cooperare e ad

            aiutarsi reciprocamente e a dare a tutti
            la

            stessa libertà."

            intervista a Stallman di Repubblica.it

            pero' essere contro i proprietari, o meglio
            datori di lavoro, molte volte vuol dire
            andare contro a persone che investono il
            loro tempo ed il loro denaro in progetti che
            danno lavoro a tante altre persone.
            E molte volte questi proprietari rischiano
            di grosso, quando fanno gli investimenti
            puo' essere necessario fare debiti e sperare
            che poi quanto speso sia recuperato con le
            entrate.Si vede che non hai capito proprio nulla.Nessuno vuole andare contro i proprietari che devono lavorare per mangiare. Infatti l'idea è di usare software libero in modo che tutto lo sviluppo e la manutenzione si possa fare in Italia dando quindi lavoro agli imprenditori italiani e non comperando software già fatto e intoccabile da una ditta negli States.E nessuno ha mai detto che tutto il software deve per forza essere libero. C'è spazio per tutti a questo mondo, solo che con il monopolio MS attualmente sembra che non ci sia più spazio che per uno solo, MS appunto.
            questo vale non solo nel mondo del
            software/hardware, ma in tutta l'industria.

            Tu parli di collaborazione, bene allora
            incomincia tu a lavorare gratis e a offire
            il tuo prodotti agli altri, vedremo in
            quanti ti seguono e faranno altrettanto.
            Sarebbe bello, ma non è cosi, sopratutto
            perche' ci sarebbe chi se ne aprofitterebbe,
            forse nel mondo dei puffi era tutto bello e
            facile.Anche qui non hai capito nulla, il pagamento avviene eccome. Nessuno e ripeto nessuno lavora gratuitamente, e questo neppure per lo sviluppo del software libero. Semplicemente che il pagamento avviene in altro modo.Nel modello software proprietario gli utenti pagano fior di quattrini per poter usare un programma e un solo produttore ha il diritto di venderlo (tramite i distributori ufficiali).Nel modello software libero ognuno contribuisce (in modo diverso). C'è chi non fa che usare il software e c'è che lo usa e lo modifica e lo migliora. Queste migliorie costituiscono un capitale che si accumula all'interno del software stesso ed è in parte il pagamento per colui o coloro che hanno varato il progetto.In pratica con il software libero vieni pagato con idee e con ore lavoro.Non dimentichiamoci neppure della riutilizzazione di parti di programmi che invece nel modello software proprietario sei costretto a reinventarti ogni volta o a pagare qualcuno perchè ti ceda le licenze. Anche questo fa parte del "pagamento" a qualcuno che decide di sviluppare software libero.
            Produrre software non è per molti un gioco,
            ma un industria esattamente come altre.Infatti ed è giusto che sia così, ma ti pare corretto che quest'industria sia dominata da un solo produttore attivo in decine di settori. E in tutti i settori in cui non domina ancora tenta di diventare dominante.
            ciao
          • pippo75 scrive:
            Re: ma basta


            Si vede che non hai capito proprio nulla.Mi auguro che sia cosi'
            Nessuno vuole andare contro i proprietari
            che devono lavorare per mangiare. Infatti
            l'idea è di usare software libero in modo
            che tutto lo sviluppo e la manutenzione si
            possa fare in Italia dando quindi lavoro
            agli imprenditori italiani e non comperando
            software già fatto e intoccabile da una
            ditta negli States.Infatti già succede questo, almeno al mio comune, l'anno scorso ero andato in municipio per chidere dei testi di alcune leggi, ho potuto vedere che i programmi che utilizzavano a parte il sistema operativo ed office (in italia non producono programmi simili) gli altri erano tutti programmi prodotti in italia, uno l'ho fa una ditta che sta a circa 30 km da qui.Se poi in Italia nessuno produce programmi tipo office o sistemi operativi allora bisogna ricorrere ad altre soluzioni, magari estere.personalmente, vorrei proporre alla commissione cultura (di cui faccio parte), l'uso di openoffice (c'era in giro la voce di cambiare il computer della biblioteca.......) ma sara' dura ho quasi idea di parlare con qualcuno della minoranza......
            Anche qui non hai capito nulla, il pagamento
            avviene eccome. Nessuno e ripeto nessuno
            lavora gratuitamente, e questo neppure per
            lo sviluppo del software libero.
            Semplicemente che il pagamento avviene in
            altro modo.mi potresti spiegare meglio.

            In pratica con il software libero vieni
            pagato con idee e con ore lavoro.
            ma i soldi come vengono?
          • Anonimo scrive:
            Re: ma basta
            - Scritto da: pippo75...

            Anche qui non hai capito nulla, il
            pagamento

            avviene eccome. Nessuno e ripeto nessuno

            lavora gratuitamente, e questo neppure per

            lo sviluppo del software libero.

            Semplicemente che il pagamento avviene in

            altro modo.

            mi potresti spiegare meglio.





            In pratica con il software libero vieni

            pagato con idee e con ore lavoro.



            ma i soldi come vengono?Non esistono solo i soldi.Nel caso del software libero devi ragionare sul risparmio e non sulla spesa.Il riflesso tipico è dirsi: Ho bisogno del software XY, mi costerà 10'000 euro a produrre. Ok. Ma se lo metto in GPL quei 10'000 euro chi me li rimborsa? Vuol dire che li regalo alla comunità?La risposta semplice è: SI.Dove sta il guadagno allora? Semplice, quanto ti costerebbe sviluppare un SO completo con tutte le utilitarie (p.e. GNU), un editore di testo professionale, un browser compatibile con la maggior parte degli standard ecc...?Tu ricevi gratis tutta questa manna, in cambio fornisci software.In pratica è come se tu acquisti software pagandolo con software.Inoltre considera questo, se tu devi spendere 10'000 euro per un'applicazione che metti a disposizione di tutti è che sei sfortunato e che non esiste nulla che ti possa essere di aiuto, nel caso contrario non hai che da recuperare quello che qualcun'altro ha scritto e adattarlo. La riadattazione ai tuoi bisogni fa parte del pagamento alla persona che ha fatto il software. In pratica ci guadagnano tutti.Non dimentichiamo nemmeno che se un applicativo è veramente utile ci saranno molte persone che lo useranno e che gli aggiungeranno delle capacità e correggeranno bugs. In pratica hai un software che evolve, si migliora e acquista funzionalità, e tutto questo con un semplicissimo investimento iniziale (già ripagato dalla marea di softwares scaricati "gratuitamente").I softwares open source costano pure quelli, anche se meno dei prodotti equivalenti MS, solo che in quel caso non girano soldi, comunque non in maniera evidente.Con questo sistema quelli che ci guadagnano di più sono gli utilizzatori di software e non le grosse case di produzione ed è per questo che i sistemi open source sono spinti dagli utenti e meno dalle multinazionali. Vero, IBM, HP, Compaq, Dell e altri si stanno dando da fare, ma da quanto tempo? 2 anni? il sistema GNU esiste da più di 15 anni, ma fino ad adesso gli unici che lo spingevano erano gli utenti mentre le grosse ditte lo ostacolavano, perchè? semplicemente perchè a differenza del software proprietario chi ci guadagna con il software libero sono principalmente gli utenti.Altri che possono guadagnarci se giocano bene le loro carte sono le società di servizi informatici. Il servizio informatico può essere svolto su qualsiasi forma di piattaforma, pure quelle libere. Idem per la produzione di software specifico o customizzato o per l'adattamento di software open source a bisogni specifici.Una ditta di IT ha tutto da guadagnare dal software libero, non c'è più bisogno di comperare tools costosi per creare soluzioni per i propri clienti, nessun bisogno di risviluppare sempre le stesse soluzioni perchè le licenze esclusive vietano la riutilizzazione di un codice sviluppato per un cliente specifico. Basta scaricare ciò di cui si ha bisogno dal net. La contropartita? mette le cose a disposizione sul net. È sempre una questione di dare/avere.
          • pippo75 scrive:
            Re: ma basta

            Non esistono solo i soldi.Nel mondo di oggi, almeno in quello detto "occidentalizzato" senza soldi non so come vivi.Coincidenza si lavora per quello.
            Inoltre considera questo, se tu devi
            spendere 10'000 euro per un'applicazione che
            metti a disposizione di tutti è che sei
            sfortunato e che non esiste nulla che ti
            possa essere di aiuto, nel caso contrario
            non hai che da recuperare quello che
            qualcun'altro ha scritto e adattarlo. La
            riadattazione ai tuoi bisogni fa parte del
            pagamento alla persona che ha fatto il
            software. In pratica ci guadagnano tutti.Quello della comunità che sviluppa l'ho capito, pero' in questo modo cadono gli investimenti in sviluppo di programmi.Facciamo un esempio, io impiego un anno per sviluppare un programma di calcolo degli impianti elettrici, questo mi è costato una cifra piu' o meno alta. Secondo il tuo raionamento chi è chi mi paga il programma.Potrei farlo sviluppare in rete, ma allora sarebbe gratis ed allora io dove è che tiro fuori il mio stipendio mensile
            Altri che possono guadagnarci se giocano
            bene le loro carte sono le società di
            servizi informatici. Il servizio informatico
            può essere svolto su qualsiasi forma di
            piattaforma, pure quelle libere. Idem per la
            produzione di software specifico o
            customizzato o per l'adattamento di software
            open source a bisogni specifici.pero' ci perderebbero le ditte che sviluppano, e non penso a ditte come MS o simili ma ditte formato SRL/SNC quindi di piccole dimensioni.
            Una ditta di IT ha tutto da guadagnare dal
            software libero, non c'è più bisogno di
            comperare tools costosi per creare soluzioni
            per i propri clienti, nessun bisogno di
            risviluppare sempre le stesse soluzioni
            perchè le licenze esclusive vietano la
            riutilizzazione di un codice sviluppato per
            un cliente specifico. Basta scaricare ciò di
            cui si ha bisogno dal net. La contropartita?
            mette le cose a disposizione sul net. È
            sempre una questione di dare/avere.Magari sono io che sono troppo legato ad un'altra mentalità, ma il programmatore, magari quello singolo da dove tira fuori lo stipendio per fare la spesa.Dall'assistenza, no dato che il suo vicino gli fa concorrenza e puo' tenere prezzi piu' bassi dato che lo fa come secondo lavoro e non deve recuperare il costo di sviluppo?Che senso avrebbe il singolo sviluppatore come singolo?
          • Anonimo scrive:
            Re: ma basta
            - Scritto da: pippo75

            Non esistono solo i soldi.

            Nel mondo di oggi, almeno in quello detto
            "occidentalizzato" senza soldi non so come
            vivi.
            Coincidenza si lavora per quello.Perchè credi che lavoro io?...
            Quello della comunità che sviluppa l'ho
            capito, pero' in questo modo cadono gli
            investimenti in sviluppo di programmi.
            Facciamo un esempio, io impiego un anno per
            sviluppare un programma di calcolo degli
            impianti elettrici, questo mi è costato una
            cifra piu' o meno alta. Secondo il tuo
            raionamento chi è chi mi paga il programma.
            Potrei farlo sviluppare in rete, ma allora
            sarebbe gratis ed allora io dove è che tiro
            fuori il mio stipendio mensileDipende che tipo di programma fai. Come spesso ribadito dai fautori dell'open source, un programma closed source può essere giustificato, questo soprattutto se esso contiene delle conoscenze su un mestiere. In pratica se possiedi una ditta che fa consulenza su impianti elettrici e sviluppi un programma per ottimizzare le installazioni elettriche mettendoci tutto il tuo know how è chiaro che hai interesse che quel programma resti closed source. Non solo per le spese di sviluppo, ma anche perchè altrimenti tutte le altre ditte che lavorano nel tuo stesso campo sfrutterebbero le tue conoscenze a loro vantaggio.Se invece sviluppi un programma di aiuto al tuo lavoro hai tutto l'interesse che quel programma sia libero. Un esempio tipico è un word processor o un browser. In quei software non c'è nessuna conoscenza di mestiere specifica, è unicamente l'implementazione di una serie di standard riconosciuti e che chiunque ne ha bisogno deve implementarli identici. In quel caso hai interesse a rendere in codice libero, soprattutto dato che tutte quelle utility le puoi successivamente trovare tu stesso già fatte e finite sul net.Un altro esempio è l'implementazione del protocollo TCP/IP. Chi perderebbe tempo a riscrivere tutto il codice per la gestione del TCP/IP? salvo beninteso quelli che vogliono tentare un miglioramento o un'implementazione ottimizzata per un certo uso?Neppure la MS si è data la pena di implementarlo, hanno semplicemente preso il codice che era disponibile su internet in licenza BSD e lo hanno integrato in quello che all'epoca era il loro sistema faro, Windows 3.11.In pratica, prendere codice libero ti fa guadagnar tempo, mi pare che il minimo che si possa fare è mettere a disposizione una parte del tempo risparmiato per fare qualcosa che possa servire anche agli altri....
            pero' ci perderebbero le ditte che
            sviluppano, e non penso a ditte come MS o
            simili ma ditte formato SRL/SNC quindi di
            piccole dimensioni.Nessuno obbliga nessuno ad usare solo licenze open. Ma le ditte di piccole dimensioni possono avere un gran ritorno di investimento usando software open o sviluppandolo. Chiaramente ognuno deve prima valutare i pro e i contro dell'uso di una licenza piuttosto che di un'altra.Una cosa che si dice spesso è che con le licenze open source a vincere sono i più bravi e non quelli con i migliori avvocati. Infatti se una ditta scrive un software open source (non necessariamente messo a disposizione sul net, non è obbligatorio neppure quello) deve essere in grado di fornire il supporto al software e deve avere le competenze necessarie per mantenerlo. Se il cliente non è contento può sempre rivolgersi ad un altro (anche più piccolo) se non si ritiene soddisfatto. In pratica il cliente è avantaggiato e la concorrenza è garantita.Immagina se Windows fosse open source, se una ditta non fosse contenta del lavoro di MS potrebbe rivolgersi a qualcun'altro e farsi mantenere il software al posto di MS. Questo permetterebbe a moltissime ditte di sopravvivere con la manutenzione e l'adattamento delle funzionalità.Se tu sviluppi software per campare è chiaro che dipende da come ti piazzi. Se intendi creare un prodotto che poi vendi la risposta è ovvia, evita l'open source. Se invece scrivi un programma su commissione (perchè un cliente te lo ha chiesto) allora domandati se il risultato non sarebbe meglio in open source.1) paga il cliente, tu fai lo sviluppo e vieni pagato indipendentemente dalla licenza che avrà il risultato finale2) il cliente non è legato a te, quindi se non lo soddisfi può andare da un altro (questo è un argomento per il cliente)3) se il programma non contiene nessun know how del cliente non ci sono indicazioni contro una licenza open source4) se scrivi un programma open source avrai a disposizione tonnellate di librerie gratuite sul net che probabilmente ti faciliteranno il lavoro.Come vedi non sempre l'open è la soluzione ma a volte può esserla e sarebbe un'occasione perduta il non sfruttarla....
            Magari sono io che sono troppo legato ad
            un'altra mentalità, ma il programmatore,
            magari quello singolo da dove tira fuori lo
            stipendio per fare la spesa.
            Dall'assistenza, no dato che il suo vicino
            gli fa concorrenza e puo' tenere prezzi piu'
            bassi dato che lo fa come secondo lavoro e
            non deve recuperare il costo di sviluppo?
            Che senso avrebbe il singolo sviluppatore
            come singolo?Il singolo sviluppatore potrebbe trarre vantaggio dalla notorietà del suo codice per avere un buon posto di lavoro in una ditta di IT o altro.L'esempio classico è proprio Linus Torvalds che si è visto offrire un posto in oro da parte di varie ditte. Ha potuto scegliere e ha scelto Transmeta, una ditta attiva nel campo dei microprocessori. Adesso lavora per loro e si occupa della manutenzione del kernel a tempo pieno, pagato da Transmeta. Poi ci si può chiedere cosa ci guadagna Transmeta, ma se lo hanno assunto e lo pagano di certo non perdono soldi.Immagina se tu avessi partecipato allo sviluppo di un software open source, potresti offrire i tuoi servizi a una ditta che potrebbe essere interessata alla tua competenza (e le tue competenze non sarebbero solo ipotetiche e scitte su un CV, ma sarebbero sotto gli occhi di tutti sul net), oppure potresti offrire le tue competenze come privato, per manutenzioni, customizzazioni, sviluppi o anche semplice consulenza, le persone competenti sono sempre ricercate, qualunque sia la situazione economica.Quanto alla concorrenza spietata non credo che ci sarà. Semplicemente perchè quelli che possono pagare uno sviluppo personalizzato cercano di rivolgersi ai migliori e non al tipo che passa in strada e sviluppa di tanto in tanto nella sua cantina (salvo se è veramente bravo, ma allora perchè non cambia lavoro?)Spesso quelli che sviluppano a tempo perso sono studenti (che si preparano il futuro post-studi) o ingenieri informatici che sono comunque stipendiati da altre ditte e che quindi non vengono a fare concorrenza all'informatico indipendente. Quanto agli indipendenti non hanno nulla da temere perchè le loro competenze sono palesi (basta guardare il codice prodotto).Quelli che si chiedono come risparmiare
          • Anonimo scrive:
            [OT]Re: ma basta
            Senza offesa.... ma che tristezza..
    • Anonimo scrive:
      Re: Nè destra nè sinistra
      - Scritto da: Anonimo
      Attenzione! Discutete quanto volete di
      software libero o proprietario ma non fate
      l'errore enorme e dannoso per tutti di
      identificare open source=sinistra
      proprietario=destra, teniamo distinta
      l'informatica dalla politica please...Certo. Ed Elvis è ancora vivo ma è stato rapito dagli alieni.
    • Anonimo scrive:
      Re: forza italia?(Nè destra nè sinistra)
      - Scritto da: Anonimo
      Attenzione! Discutete quanto volete di
      software libero o proprietario ma non fate
      l'errore enorme e dannoso per tutti di
      identificare open source=sinistra
      proprietario=destra, teniamo distinta
      l'informatica dalla politica please...concordo anche se una forma di assimilazione fra cultura politica ed cultura economico-informatica si puo' pensare...io la vedo cosi' (tanto per sperimentare)forza italia microsoft il fascino dell'imprenditoria all'americana, tipo mcdonalds, tutto marketing, e prodotti troppo spesso scadentian un po' microsoft, un po' apple al massimo redhatsono prodotti molto "liberal" e non puzzano di centro sociale.msi GNU linux tutto italiano basato slackwareil msi praticamente non c'e piu' ma tiene meglio alla propria matrice fascista... non vogliamo americani di torno, w l'italia, abbasso il complotto pluto-giudaico-americano.lega GNU linux in versione lombarda basato slackwarele motivazioni sono quelle di sopra in chiave "padania" anziche' fascistarepubblicani MICROSOFTnon c'e scampo, sono piu' americani degli americani.radicali, udc, ex-dc, psi margherita, liberali, ds un po' microsoft per necessita', un po' linux redhat per utopiase c'e la benedizione del papa e' meglio.comunisti e rifondati tutto GNU e debian ma solo se si e' programmatori, senno' il computer non si deve usare (tanto per fare ironia).cosi', tanto per farsi delle ideez.
  • Anonimo scrive:
    Ma possibile che non ci arrivate ?
    Il problema non è l'adozione di Linux (c'è qualcuno che ancora sostiene che è l'unico e il migliore sistema operativo open ?) o di Windows.Il problema è che è illiberale mettere nero su bianco cosa si debba adottare.Mi spiego: perché non laciare la scelta ai diretti interessati ?Se un comune vuole adottare, che so io, OS X ? Perché impedirglielo ?Il problema, semmai, non è legato al sistema operativo ma al software stesso.Io credo che TUTTI i prodotti che vengono sviluppati per la PA dovrebbero avere il codice sorgente disponibile (sotto qualsiasi licenza) in modo da poterlo adattare (e magari anche personalizzare o migliorare) a qualsiasi OS.BrUtE AiD
    • nop scrive:
      Re: Ma possibile che non ci arrivate ?
      - Scritto da: Anonimo
      Il problema non è l'adozione di Linux (c'è
      qualcuno che ancora sostiene che è l'unico e
      il migliore sistema operativo open ?) o di
      Windows.
      Il problema è che è illiberale mettere nero
      su bianco cosa si debba adottare.
      Mi spiego: perché non laciare la scelta ai
      diretti interessati ?
      Se un comune vuole adottare, che so io, OS X
      ? Perché impedirglielo ?
      Il problema, semmai, non è legato al sistema
      operativo ma al software stesso.
      Io credo che TUTTI i prodotti che vengono
      sviluppati per la PA dovrebbero avere il
      codice sorgente disponibile (sotto qualsiasi
      licenza) in modo da poterlo adattare (e
      magari anche personalizzare o migliorare) a
      qualsiasi OS.

      BrUtE AiDGuarda che in teoria il software non viene modificato da ogni comune dovrebbe essere rilasciato UNA volta da un istituto centrale e da esso manutenuto.Il fatto di imporre ai comuni una piattaforma mi sembra una cosa sensata ... pensa se ogni comune installasse una distribuzione diversa di Linux una versione diversa di OpenOffice ... sarebbe il caos.Senza considerare che in un comune non per forza ci deve essere il sistemista/i e programmatore/i dedicato/i.Molto volte standardizzazione = migliore organizzazione.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma possibile che non ci arrivate ?

        Il fatto di imporre ai comuni una
        piattaforma mi sembra una cosa sensata ...
        pensa se ogni comune installasse una
        distribuzione diversa di Linux una versione
        diversa di OpenOffice ... sarebbe il caos.Piccola precisazione: le versioni di OpenOffice sono compatibili in entrambi i versi.Scambio documenti con persone che usano OO su Win/Linux con vecchie beta, 1.0.0, 1.0.1 e 1.0.2 e non abbiamo problemi a modificarci i file a vicenda.
        Senza considerare che in un comune non per
        forza ci deve essere il sistemista/i e
        programmatore/i dedicato/i.Un Linux/Windows configurato bene ed in modo che l'utente viva nello spazio a lui dedicato necessita di assistenza minima eseguibile anche da remoto (via VNC, X, pcAnywhere).Oppure perchè non realizzare soluzioni ASP (Application Service Provider)? Metti un server potente in ogni comune e tanti client "stupidi". Ed anche questa soluzione è amministrabile da remoto.
        • nop scrive:
          Re: Ma possibile che non ci arrivate ?
          - Scritto da: Anonimo

          Il fatto di imporre ai comuni una

          piattaforma mi sembra una cosa sensata ...

          pensa se ogni comune installasse una

          distribuzione diversa di Linux una
          versione

          diversa di OpenOffice ... sarebbe il caos.

          Piccola precisazione: le versioni di
          OpenOffice sono compatibili in entrambi i
          versi.
          Scambio documenti con persone che usano OO
          su Win/Linux con vecchie beta, 1.0.0, 1.0.1
          e 1.0.2 e non abbiamo problemi a modificarci
          i file a vicenda.Certo OO è giovane come applicativo forse ho fatto l'esempio più stupido ma metti in caso di applicativi da patchare ... con una versione unica è molto più semplice rispetto ad una marea di versioni(magari alcune patchabili alcune no!)

          Senza considerare che in un comune non per

          forza ci deve essere il sistemista/i e

          programmatore/i dedicato/i.

          Un Linux/Windows configurato bene ed in modo
          che l'utente viva nello spazio a lui
          dedicato necessita di assistenza minima
          eseguibile anche da remoto (via VNC, X,
          pcAnywhere).Siamo d'accordo ... il problema è che qua si parla di comuni che sviluppano software per proprio conto ...
          Oppure perchè non realizzare soluzioni ASP
          (Application Service Provider)? Metti un
          server potente in ogni comune e tanti client
          "stupidi". Ed anche questa soluzione è
          amministrabile da remoto.
          Quindi standardizzare il tutto(se non il sistema operativo almeno il parco applicazioni)Ciao
    • matro scrive:
      Re: Ma possibile che non ci arrivate ?
      sono d'accordo su un punto di vista: il problema andrebbe spostato focalizzando l'attenzione sul software applicativo sviluppato.il problema qui non è la scelta tecnica tra un sistema operativo e l'altro: come ho scritto in un altro post, la questione è semmai politica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma possibile che non ci arrivate ?

        il problema qui non è la scelta tecnica tra
        un sistema operativo e l'altro: come ho
        scritto in un altro post, la questione è
        semmai politica.No invece! E i tedeschi lo hanno capito bene.Circa un anno fa' il cancelliere tedesco si lascio' andare ad una affermazione spontanea (troppo per un politico) quando apprese il significato di avere M$ su tutti i computer dell'apparato statale, difesa, esteri, intelligence etc.La sua esclamazione fu' (grosso modo):"Tanto vale tenere direttamente i nostri archivi top-secret in un computer al Pentagono".L'affermazione fu pubblicata ma poiche' danneggiava l'immagine commerciale di M$, fu in qualche modo ritirata, ma da allora, nella pratica, la Germania fa passi da gigante verso l'adozione di SuseLinux (distribuzione made in germania) nella PA.Ma noi cazzoni italiani, figurati, ZioBill ci schiaffa di default uno screensaver con spaghetti, pizza e mandolino e siamo gia' contenti.Bah
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma possibile che non ci arrivate ?
      Finalmente qualcuno che dice una cosa giusta! Che ognuno usi pure il sitema operativo che preferisce ma quello che conta è che gli applicativi che usa la PA devono mettere a disposizione degli utenti documenti gestibili da qualunque SO o richiedere la compilazione di form che vengano aperti correttamente da qualunque browser e... last but not leastche il software applicativo sia fatto esclusivamente da Informatici Italiani.rosco44
    • localhost scrive:
      Re: Ma possibile che non ci arrivate ?
      Quello che dici è vero, però un sisema informativo complesso come quello che sta dietro all'e-government ha grosse problematiche di interoperabilità e di gestione.Se si lascia la libertà a tutti di fare ciò che vogliono ci troveremo con un sistema composto da Win, Linux, MacOS, BSD, BeOS e chi più ne ha più ne metta.Un sistema del genere è fattibile solo se TUTTI gli applicativi comuni vengono realizzati in JAVA, se TUTTI i documenti scambiati sono fatti in XML con un template governativo standard e se TUTTE le interfacce di gestione sono fatte in HTML standard.Siccome attualmente questo non è, è ovvio che ci sia bisogno di linee guida.Tuttavia, dato che Windows non è uno standard ma il prodotto di UN singolo venditore, è una enorme assurdità che le linee guida vadano a favorire questo tipo di prodotti. Senza essere pro o contro Bill, è chiaro che orientare la scelta verso software open source è una spinta notevole alla concorrenza, mentre imporre Win è semplicemente un grandissimo regalo ad una sola azienda.- Scritto da: Anonimo
      Il problema non è l'adozione di Linux (c'è
      qualcuno che ancora sostiene che è l'unico e
      il migliore sistema operativo open ?) o di
      Windows.
      Il problema è che è illiberale mettere nero
      su bianco cosa si debba adottare.
      Mi spiego: perché non laciare la scelta ai
      diretti interessati ?
      Se un comune vuole adottare, che so io, OS X
      ? Perché impedirglielo ?
      Il problema, semmai, non è legato al sistema
      operativo ma al software stesso.
      Io credo che TUTTI i prodotti che vengono
      sviluppati per la PA dovrebbero avere il
      codice sorgente disponibile (sotto qualsiasi
      licenza) in modo da poterlo adattare (e
      magari anche personalizzare o migliorare) a
      qualsiasi OS.

      BrUtE AiD
  • Anonimo scrive:
    Dicono una cosa e poi ne fanno un'altra
    Sto da due mesi installando i computer alla camera dei Deputati, perchè questi due signori onorevoli non hanno chiesto Linux sulla loro macchina?Si sono fatti installare Windows 2000 come tutti gli altri.....Parassiti.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'al
      non c'è versi: se un "comunista" dice qualcosa di almeno parzialmente giusto viene crocifisso e si passa sopra alle azioni e omissioni nefande del nanetto impotente di Arcore.Complimenti per la piaggeria
    • Anonimo scrive:
      Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'altra

      Sto da due mesi installando i computer alla
      camera dei Deputati, perchè questi due
      signori onorevoli non hanno chiesto Linux
      sulla loro macchina?
      Si sono fatti installare Windows 2000 come
      tutti gli altri.....
      Parassiti.....Macchè macchè.... penseranno che linux sia un applicativo come Word o Excel. Vedrai che quando dovranno farsi vedere fichetti ti chiederanno di installargli Linux per Windows.
      • Bruco scrive:
        Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'al
        - Scritto da: Anonimo
        Macchè macchè.... penseranno che linux sia
        un applicativo come Word o Excel. Vedrai che
        quando dovranno farsi vedere fichetti ti
        chiederanno di installargli Linux per
        Windows.ROFTL :-))
      • Anonimo scrive:
        Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'al

        Macchè macchè.... penseranno che linux sia
        un applicativo come Word o Excel. Vedrai che
        quando dovranno farsi vedere fichetti ti
        chiederanno di installargli Linux per
        Windows.Non fargli vedere questa pagina:http://www.mslinux.org/
    • Anonimo scrive:
      Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'altra
      Li stai installando tu? Allora possiamo chiudere bottega...P.S. Già che sei lì perchè non glielo dici in faccia e ti levi una bella soddisfazione? Mica ti mancherà il coraggio...
      • Anonimo scrive:
        Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'al
        Li stai installando tu? Allora possiamo chiudere bottega...Si, io ed altri. Che cosa ne sai chi sono io? Magari al pc sono molto più bravo di te..P.S. Già che sei lì perchè non glielo dici in faccia e ti levi una bella soddisfazione? Mica ti mancherà il coraggio... Non è che mi manca il coraggio, è che non voglio chiudere bottega.Paga tante tasse e poi lamentati......Io almeno mi lamento e propongo comne far risparmiare a questa amministrazione,.Bye
    • Akiro scrive:
      Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'al
      ma è ovvioche i politici nn sanno un kaktus di informatica...altro che parassiti... sono un cancro!
    • Anonimo scrive:
      Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'al
      mi risulta che all'interno delle aziende e in questo caso del parlamento ci siano delle normative di legge, definite da policy, secondo cui l'utende deve solo adeguarsi e anche se le sue intenzioni sono diverse, adeguarsi. pertanto alla necessità di installare un sistema operativo diverso da M$ puoi dare sfogo "solo" se sei un privato, ma non se sei un parlamentare !
    • Anonimo scrive:
      Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'altra
      - Scritto da: Anonimo
      Sto da due mesi installando i computer alla
      camera dei Deputati, perchè questi due
      signori onorevoli non hanno chiesto Linux
      sulla loro macchina?Io sto installando, in alcune delle più segrete basi militari italiane, una serie di desktop.Ovviamente i server li gestiscono loro e anche per quanto riguarda i desktop il S.O. mi è stato fornito su un dvd che non posso portare a casa. Da quel che vediamo durante l'installazione (siamo una decina di professionisti, selezionati dopo una serie di colloqui, tra cui quelli con la digos) è una versione di linux molto rimaneggiata (la schermata iniziale parla di spaghettinux).Non cercate di risalire a me dall'IP, ovviamente sono passato da una serie di proxy lasciati aperti da ammiistratori incompetenti (tutti proxy marchiati win).
      • nop scrive:
        Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'altra
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Sto da due mesi installando i computer
        allasnip
        ovviamente sono passato da una serie di
        proxy lasciati aperti da ammiistratori
        incompetenti (tutti proxy marchiati win).Il post più divertente che ho letto da tempo.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'altra

        Io sto installando, in alcune delle più
        segrete basi militari italiane, una serie di
        desktop.ROTFL! :-)
        mi è stato fornito su un dvd che non posso
        portare a casa.Vorrei ben vedere... :-)
        selezionati dopo una serie
        di colloqui, tra cui quelli con la digosriROTFL! :-)riprova sarai piu' fortunato...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'altra
      - Scritto da: Anonimo
      Sto da due mesi installando i computer alla
      camera dei Deputati, perchè questi due
      signori onorevoli non hanno chiesto Linux
      sulla loro macchina?
      Si sono fatti installare Windows 2000 come
      tutti gli altri.....
      Parassiti.....sei sicuro che possano? non conosco il CED della camera ma nel comune dove lavoroe' il CED che decide il sw e il so che viene installato indipendentemente da cio che ne dicano i consiglieri comunali,gli assessori o i dirigenti mi spiego : il pc dato alla coalizione di centrosx ha win2k installato se il consigliere del PRC mi chiede un qualunque altro SO dico di no lo stesso vale ovviamente per tutti.gli altriperche il CED **ha fatto questa scelta** che puo anche non essere condivisapoi magari il CED della camera fa scegliere all'onorevole il modello di macchina, il so, gli applicativi ma ne dubitosemmai sarebbe da vedere cosa usa a casa, anche magari per imperizia usa M$ ma condivide la filosofia open e pensa che la PA la debba abbracciare ma poi lui usa win a casa perche non ha ancora fatto il salto,magari per imperizia o pigrizia o perche personalmente lo preferisce ma...ritiene inopportuno legare la PA a un'azienda commercialeOpenCurcio***Ora e sempre Resistenza ***
      • Anonimo scrive:
        Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'altra
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Sto da due mesi installando i computer
        alla

        camera dei Deputati, perchè questi due

        signori onorevoli non hanno chiesto Linux

        sulla loro macchina?

        Si sono fatti installare Windows 2000 come

        tutti gli altri.....

        Parassiti.....
        sei sicuro che possano?
        non conosco il CED della camera ma nel
        comune dove lavoro
        e' il CED che decide il sw e il so che viene
        installato indipendentemente da cio che ne
        dicano i consiglieri comunali,gli assessori
        o i dirigenti
        mi spiego : il pc dato alla coalizione di
        centrosx ha win2k installato se il
        consigliere del PRC mi chiede un qualunque
        altro SO dico di no lo stesso vale
        ovviamente per tutti.gli altri
        perche il CED **ha fatto questa scelta** che
        puo anche non essere condivisa
        poi magari il CED della camera fa scegliere
        all'onorevole il modello di macchina, il so,
        gli applicativi ma ne dubito
        semmai sarebbe da vedere cosa usa a casa,
        anche magari per imperizia usa M$ ma
        condivide la filosofia open e pensa che la
        PA la debba abbracciare ma poi lui usa win a
        casa perche non ha ancora fatto il
        salto,magari per imperizia o pigrizia o
        perche personalmente lo preferisce
        ma...ritiene inopportuno legare la PA a
        un'azienda commerciale


        OpenCurcio
        ***Ora e sempre Resistenza ***
        E poi parlano di libera concorrenza. Bah.Secondo me la concorrenza la concepiscono solo come W2K contro WXP o XNT sulle vecchie macchine.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dicono una cosa e poi ne fanno un'altra
      Non dire cose false. Alla Camera o prendi Windows o prendi Windows. Non ci sono alternative.G.IodiceCollab. on. Folena
  • BSD_like scrive:
    La politica .... ha sempre la memoria
    CORTA."Allora - e concludo -, il Presidente del Consiglio Berlusconi, quando è venuto Bill Gates in Italia un mese e mezzo fa, lo ha ricevuto con gli onori riservati ad un Capo di Stato. Non c'è stato - non dico un ministro - un sottosegretario che abbia incontrato o ricevuto il professor Richard Stallman, quando è venuto in Italia, qualche settimana fa.Si tratta del grande inventore dei sistemi di software libero che, forse, meriterebbe un'attenzione analoga - io dico superiore - a quella riservata ad un monopolista, ad un oligopolista come Bill Gates."Non voglio fare polemiche di parte pro-contro; ma Folena e l'altro, si ricordano dei fastosi ricevimenti avuti da Bill da parte del primo ministro di allora Prodi e del successore Dalema? E i relativi contratti firmati da questi per la PA?Ma i politici hanno la faccia come il ....; possibile che ritengano davvero che a distanza di circa 5 anni ci si sia dimenticato dell'accaduto? Ci credono veramente come somari.Ora va bene protestare e chiedere delucidazioni; ma almeno simili parti del discorso andrebbero lasciate stare, o cmq modificate, attenuate. Altrimenti l'effetto che danno a chi ha memoria è quella di una presa per i fondelli al solo scopo politico.Servissero cmq, almeno sarebbe un prezzo accettabile da pagare; mah! .........
    • Anonimo scrive:
      Re: La politica .... ha sempre la memoria
      - Scritto da: BSD_like
      Non voglio fare polemiche di parte
      pro-contro; ma Folena e l'altro, si
      ricordano dei fastosi ricevimenti avuti da
      Bill da parte del primo ministro di allora
      Prodi e del successore Dalema? E i relativi
      contratti firmati da questi per la PA?Nessuno ha detto bene dei governi passati, se vuoi buttarla in politicala, buttala, e buttati anche tu, magari...
      • BSD_like scrive:
        Re: La politica .... ha sempre la memori
        L'invito era rivolto a Folena; non era in risposta a nessun post (dove lo vedi; il post iniziale era il mio).
    • Anonimo scrive:
      Re: La politica .... ha sempre la memoria
      - Scritto da: BSD_like
      CORTA.

      "Allora - e concludo -, il Presidente del
      Consiglio Berlusconi, quando è venuto Bill
      Gates in Italia un mese e mezzo fa, lo ha
      ricevuto con gli onori riservati ad un Capo
      di Stato. Non c'è stato - non dico un
      ministro - un sottosegretario che abbia
      incontrato o ricevuto il professor Richard
      Stallman, quando è venuto in Italia, qualche
      settimana fa.

      Si tratta del grande inventore dei sistemi
      di software libero che, forse, meriterebbe
      un'attenzione analoga - io dico superiore -
      a quella riservata ad un monopolista, ad un
      oligopolista come Bill Gates."

      Non voglio fare polemiche di parte
      pro-contro; ma Folena e l'altro, si
      ricordano dei fastosi ricevimenti avuti da
      Bill da parte del primo ministro di allora
      Prodi e del successore Dalema? E i relativi
      contratti firmati da questi per la PA?
      Ma i politici hanno la faccia come il ....;
      possibile che ritengano davvero che a
      distanza di circa 5 anni ci si sia
      dimenticato dell'accaduto? Ci credono
      veramente come somari.
      Ora va bene protestare e chiedere
      delucidazioni; ma almeno simili parti del
      discorso andrebbero lasciate stare, o cmq
      modificate, attenuate. Altrimenti l'effetto
      che danno a chi ha memoria è quella di una
      presa per i fondelli al solo scopo politico.
      Servissero cmq, almeno sarebbe un prezzo
      accettabile da pagare; mah! .........Non credi che da qualche parte si debba cominciare?Vero che criticare ciò che ha fatto Berlusconi dimenticandosi di ciò che hanno fatto i suoi predecessori non è bello, ma allora cosa facciamo? non critichiamo più nulla perchè tanto qualcuno lo ha sicuramente già fatto prima e magari anche peggio e nessuno aveva criticato allora.Io dico complimenti a qualcuno che trova il coraggio di criticare anche se prima quell'errore lo aveva magari commesso pure lui, la cosa importante è che se interrogato ammetta di aver commesso l'errore in passato.
      • BSD_like scrive:
        Re: La politica .... ha sempre la memori
        I sostenitori dell'open source a SX vi sono da tempo.Ci si ricorda di come erano trattati dai rappresentanti al gov. di allora, rappresentanti tra cui Folena?Ci si ricorda delle manifestazioni anti-BG alla visita-contratti con Prodi e Dalema? Sembrava che più che altro li trattassero come dei rompicogl*oni, che toccava purtroppo sopportare.Personalmente (pur non facendo parte di quel movimento di SX) non l'ho dimenticato.
  • Anonimo scrive:
    Re: Le motivazioni

    Inoltre Un' istituzione pubblica non
    DOVREBBE favorire un produttore piuttosto
    di un'altro: dovrebbe quanto meno poter
    valutare, per quanto possibile, anche delle
    alternative e decidere solo dopo una equa
    comparazione.
    o no?Infatti non è una questione di favorire un produttore,ma molto più pragmaticamente di diffusione.
  • matro scrive:
    questione tecnica o politica?
    mi chiedo, come nel titolo, se la questione in esame è tecnica o politica.perché ahimé, le motivazioni tecniche sono alquanto lacunose. se non si danno spiegazioni tecniche - perché di tecnologia informatica stiamo parlando - in merito alla maggiore sicurezza di sistemi open source rispetto alla controparte Microsoft, stiamo nel campo delle opinioni di bandiera.se, viceversa, la questione è politica, possiamo parlare di colossi come IBM in contrapposizione a Microsoft; ricordo che in un piano dei costi la manutenzione è la fetta più grossa, e quella si paga tutta, a prescindere dal prezzo del sistema operativo e annessi vari.in ogni caso, non ho davvero capito le motivazioni di Folena nel suo intervento: qual'è il punto? monopolio? gratuità dei sistemi?nessuna di queste mi convince.
    • BSD_like scrive:
      Re: questione tecnica o politica?
      Facciamo alcune precisazioni.Per quanto attiene alla maggiore sicurezza, le opinioni di Folena sono opinioni come altre. Ma le opinioni dell'NSA, ad esempio no, sono opinioni che pesano e loro hanno scelto come sicuri gli o.s. UNIX/Linux; quindi fine del discorso. In particolare per quanto attiene alla sicurezza i sistemi Linux e FreeBSD hanno elaborato 2 soluzioni basate sul M.A.C. (Mandatory Access Control); quella di Linux è stata sviluppata in particolare dall'NSA (non è iniziata dall'NSA) che ha rilasciato patch per il kernel e le utility di sistema; quella di FreeBSD vi è integrata (se attivata nella comp. kernel e con le utility) sulla relase 5.x ed è stata elaborata interamente dal team BSD: TrustedBSD -
      www.trustedbsd.org.Queste soluzioni rendono quei 2 sistemi praticamente delle casseforti, anche se molto più difficili sia tecnicamente che prolissamente da gestire.Infine per quanto attiene alla sicurezza dei sistemi open source un dato: NetBSD nel 2001 ha avuto solo 6 bug su 4 CD di sw (relase 1.5.x); il dato dice tutto da solo.Poi, se veniamo a parlare di sistemi gestiti da personale con preparazione minima, che non sà e non deve patchare, compilare, studiare dipendenze sw, etc.: commercialmente è valido, tecnicamente no.
      • BSD_like scrive:
        Re: questione tecnica o politica?
        Un'errore:Il progetto trustedbsd.org, è molto più di un semplice M.A.C. come su Linux; è un progetto più ambizioso, di cui sicuramente il M.A.C. è la parte più importante.
      • matro scrive:
        Re: questione tecnica o politica?
        - Scritto da: BSD_like
        Facciamo alcune precisazioni.
        Per quanto attiene alla maggiore sicurezza,
        le opinioni di Folena sono opinioni come
        altre. Ma le opinioni dell'NSA, ad esempio
        no, sono opinioni che pesano e loro hanno
        scelto come sicuri gli o.s. UNIX/Linux;
        quindi fine del discorso. In particolare per
        quanto attiene alla sicurezza i sistemi
        Linux e FreeBSD hanno elaborato 2 soluzioniBSD_like, capisco la tua propensione a FreeBSD, ma non è stata messa in discussione la sicurezza dei sistemi, ci mancherebbe. il (mio) punto è che non c'è stata una relazione tecnica in merito.d'altro canto, credo che una tale relazione sarebbe comunque soggetta a considerazioni personali.
        • BSD_like scrive:
          Re: questione tecnica o politica?
          Veramente ho citato anche Linux, non solo FreeBSD.Che trustedbsd sia un progetto più ambizioso del semplice M.A.C., è una volontà del team.Che Folena non citi nulla a supporto della sua affermazione è vero, ma non credo che abbia competenze in materia, si limita a fare da eco.
      • Anonimo scrive:
        Re: questione tecnica o politica?
        - Scritto da: BSD_like
        Facciamo alcune precisazioni.
        Per quanto attiene alla maggiore sicurezza,
        le opinioni di Folena sono opinioni come
        altre. Ma le opinioni dell'NSA, ad esempio
        no, sono opinioni che pesano e loro hanno
        scelto come sicuri gli o.s. UNIX/Linux;Ironic mode on.Ma come? Bill Gates mette nei suoi sistemi le back door per l'NSA e l'NSA sceglie Unix?Che ingrati...Ironic mode off.
      • Anonimo scrive:
        Re: questione tecnica o politica?
        - Scritto da: BSD_like
        Facciamo alcune precisazioni.
        Per quanto attiene alla maggiore sicurezza,
        le opinioni di Folena sono opinioni come
        altre. Ma le opinioni dell'NSA, ad esempio
        no, sono opinioni che pesano e loro hanno
        scelto come sicuri gli o.s. UNIX/Linux;
        quindi fine del discorso. In particolare per
        quanto attiene alla sicurezza i sistemi
        Linux e FreeBSD hanno elaborato 2 soluzioni
        basate sul M.A.C. (Mandatory Access
        Control); quella di Linux è stata sviluppata
        in particolare dall'NSA (non è iniziata
        dall'NSA) che ha rilasciato patch per il
        kernel e le utility di sistema; quella di
        FreeBSD vi è integrata (se attivata nella
        comp. kernel e con le utility) sulla relase
        5.x ed è stata elaborata interamente dal
        team BSD: TrustedBSD -
        www.trustedbsd.org.
        Queste soluzioni rendono quei 2 sistemi
        praticamente delle casseforti, anche se
        molto più difficili sia tecnicamente che
        prolissamente da gestire.
        Infine per quanto attiene alla sicurezza dei
        sistemi open source un dato: NetBSD nel 2001
        ha avuto solo 6 bug su 4 CD di sw (relase
        1.5.x); il dato dice tutto da solo.
        Poi, se veniamo a parlare di sistemi gestiti
        da personale con preparazione minima, che
        non sà e non deve patchare, compilare,
        studiare dipendenze sw, etc.:
        commercialmente è valido, tecnicamente no.Per del personale con una preparazione minima quindi UNIX/Linux/BSD si impone. Tutta la parte configurazione/patches/compilazione o dipendenze varie sono gestite dai sysadmin, l'utente medio ha pure problemi a lanciare windowsupdate (quando se ne ricorda) figuriamoci ad installare software e assicurarsi che la DLL a non conflitti con la DLL b. Su UNIX/Linux/BSD l'installazione delle applicazioni non viene fatta dall'utente, la configurazione neppure e le patches neppure.Inoltre tutta la configurazione/installazione e altro possono essere effettuate a distanza dal sysadmin senza disturbare l'utente, con Windows invece il solo modo è prendere il controllo del PC (ev. a distanza), il che è una gran rottura di cosiddetti per l'utente che deve continuare a lavorare.
    • Akiro scrive:
      Re: questione tecnica o politica?
      ekonomia e politicai mali del mondo.
  • Anonimo scrive:
    Bella faccia di bronzo caro Folena...

    Pretendere software open, anzi libero (e mi mangio un copertone GoodYear se lui non intendeva poi anche "gratis"), da uno che si fa pagare, e non poco, per in pratica non fare un cazzo per 360 giorni all'anno (quando non sono 365) è per lo meno da ipocrita. Bello poi sto passaggio... una bella ricompilata ai source di Linux e via che diventa software italiano, anzi che dico, italianissimo!! Wow, l'avreste mai detto?!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella faccia di bronzo caro Folena...

      Bello poi sto passaggio... una bella
      ricompilata ai source di Linux e via che
      diventa software italiano, anzi che dico,
      italianissimo!! Wow, l'avreste mai detto?!!che dire... sono sdegnato pure io
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella faccia di bronzo caro Folena...
      Sono daccordo è tipico del comunismo farsi pagare e non poco per non lavorare mentre invece tutti gli altri senatori e deputati lo fanno per la gloria e in cambio di un pezzo di pane
      • Anonimo scrive:
        Re: Bella faccia di bronzo caro Folena...
        - Scritto da: Anonimo
        Sono daccordo è tipico del comunismo farsi
        pagare e non poco per non lavorare mentre
        invece tutti gli altri senatori e deputati
        lo fanno per la gloria e in cambio di un
        pezzo di paneSfondi una porta aperta... io i parlamentari li manderei tutti in fabbrica a vedere quanto costa il sale...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella faccia di bronzo caro Folena...
      - Scritto da: Anonimo



      Pretendere software open, anzi libero (e mi
      mangio un copertone GoodYear se lui non
      intendeva poi anche "gratis"), da uno che si
      fa pagare, e non poco, per in pratica non
      fare un cazzo per 360 giorni all'anno
      (quando non sono 365) è per lo meno da
      ipocrita.


      iscritti in un registro i cui codici
      digitali e informatici sono americani.
      Sinceramente, con un software italiano,
      italianissimo, autogestito e governato dalla
      nostra pubblica amministrazione,



      Bello poi sto passaggio... una bella
      ricompilata ai source di Linux e via che
      diventa software italiano, anzi che dico,
      italianissimo!! Wow, l'avreste mai detto?!!Beh, e perchè no, Linux e gli altri software OS sono anche Italiani e non sono Americani. Quindi prendere Linux, dargli una spolveratina secondo governo e ricompilarlo lo rende italianissimo a tutti gli effetti. Il fatto che dentro la maggior parte de codice sia straniero non conta nulla.Prendi il BSD, Sun lo ha preso, ricompilato ed ecco SunOS (parlo degli anni '80) e inoltre in licenza chiusa. Trasponendolo prendi Linux, lo ricompili e ottieni LinuxItaly con licenza GPL, cosa vuoi di meglio?:-)
  • Anonimo scrive:
    Incredibile
    l'interrogazione ed i primi due commenti, sonogià nauseato al pensiero di leggere cosa cisara domani....spero proprio che il governo mantenga ilsuo pragmatismo e continui su questa lineache vede Windows come il sistema operativopiù diffuso e conosciuto attualmente nella PA
    • Anonimo scrive:
      Re: Incredibile (ma cosa!!)
      non e' un problema informatico e' un fatto di accessibilita' a chiunque. Una persona non informaticamente instruita non avrebbe modo con prodotti open di usare servizi pubblici. XP e' drammaticamente + semplice da utilizzare, dall'accensione fino all'accesso ai servizi.Se il mondo open source vuole dire la sua, lo faccia con un prodotto di pari qualita' nella accessibilita' e magari anche nella sicurezza.Decantare parole da ministro come quelle fatte al parlamento decantano soli fatti personali e non oggettivi. Il dato di fatto che M$ al momento fa un prodotto accessibile a tutti, buchi compresi.Perdere il punto di vista e farla diventare una battaglia di schieramenti, fa il gioco della politica, facciamo i cittadini e aspettiamoci un futuro + moderno per l'Italia.Le lotte di partito lasciatele giocare ad altri, l'uomo + ricco del mondo, compreso. Io al posto di zio bill me ne stavo a pancia all'aria su una piscina...ma si sa come vanno queste cose...meditate gente, meditatewindrago
      • Anonimo scrive:
        Re: Incredibile (ma cosa!!)
        Ma sta zitto che parli solo per dare aria alla bocca, se avessi mai messo mano su una workstation Linux con kde 3.0 o successivi gia' configurato lo troveresti piu' semplice d' uso rispetto a XP ... sono assemblatore e vendo PC e ne ho venduti tanti con suse 8.1 sopra e nessuno e ripeto nessuno dei mie clienti ha trovato difficile usare il computer, molti hanno apprezzato molto il sistema perche' naviga piu' velocemente etc etc... quindi prima di dire che linux fa schifo ed e' difficile da usare prova a conoscerlo... e per conoscerlo non intendo dall' amico smanettone trollone che usa slackware con fluxbox come window manager e naviga con lynx in modo testuale (di quei trolloni che passano la vita a configurare cose con linux senza poi mai usare il pc in una qualsiasi modalita' produttiva) ... ma guardati un kde 3.x con konqueror 3 o netscape 7, staroffice, kmail e tutto il resto che e' veramente userfriendly...
        • BSD_like scrive:
          Re: Incredibile (ma cosa!!)
          Una precisazione:Se il sistema Linux naviga più velocemente rispetto a win2000 o XP (lo trova cosi anche mio fratello, rispetto ai win9X), non è dovuto allo stack TCP/IP di Linux. La famiglia dei sistemi derivati da win2000 utilizza lo stack TCP/IP di FreeBSD (dovrebbe essere quello della rel. 4.x), stack migliore rispetto allo stack TCP/IP di Linux (kernel 2.4.x di poco; molto rispetto al kernel 2.2.x). Il merito può andare a Mozilla, che sicuramente ha un motore html più veloce di IE.
          • Anonimo scrive:
            Re: Incredibile (ma cosa!!)
            - Scritto da: BSD_like
            Una precisazione:
            Se il sistema Linux naviga più velocemente
            rispetto a win2000 o XP (lo trova cosi anche
            mio fratello, rispetto ai win9X), non è
            dovuto allo stack TCP/IP di Linux. La
            famiglia dei sistemi derivati da win2000
            utilizza lo stack TCP/IP di FreeBSD
            (dovrebbe essere quello della rel. 4.x),
            stack migliore rispetto allo stack TCP/IP di
            Linux (kernel 2.4.x di poco; molto rispetto
            al kernel 2.2.x). Il merito può andare a
            Mozilla, che sicuramente ha un motore html
            più veloce di IE.Strano, poco tempo fa si parlava di come l'implementazione dello stack tcp/ip di Linux fosse superiore alle altre.http://www.businesswire.com/cgi-bin/f_headline.cgi?bw.021103/230420300In base a cosa giudichi quella di BSD migliore ?
          • BSD_like scrive:
            Re: Incredibile (ma cosa!!)
            A parte che lo stack introdotto dall'url riportata è quello del 2.4.19 (non di tutta la serie 2.4.x) in poi; lo stack TCP/IP dei *BSD è giudicato migliore da CISCO, EMC^2, Sun.Lo stack di Linux della serie dei kernel precedenti la 2.4.x era evidentemente (già con una connessione a 56K) inferiore al BSD, tanto che era ammesso dagli stessi sviluppatori di Linux. Vi è un'art. su uno dei numeri di "Linux &C." dove in una parte uno degli sviluppatori di Linux afferma che con il rilascio della vers. 2.4.x con il kernel 2.4.0, lo stack TCP/IP di Linux era adesso vicinissimo a quello dei *BSD, ma il confronto allora era con la rel. 3.x./prime anticipi della 4.x di FreeBSD. Ora bisognerebbe anche vedere il confronto riportato a quale vers. delle relase di FreeBSD siano state prese in esame.Sostanzialmente il 97-98% dello stack TCP/IP in rete è BSD/Linux (i sistemi UNIX anche commerciali prendono dal BSD; win anche nei 9x e NT ha sempre pescato dal BSD anche lo stack TCP/IP; solo che nei sistemi derivati da win2000 ha implementato totalmente il codice dello stack e in maniera buona), il resto sono sostanzialmente o.s. sperimentali. Dello stack BSD/Linux la quota BSD, anche grazie a win, sarà di circa l'85% (consideriamo non solo i desktop). Ma la quota BSD non è eterogenea, nel senso che vi sono implementate dai vari o.s. diverse vers. per le diverse relase.Di tutte le vers. dello stack TCP/IP BSD, cmq, ogni o.s. che l'ha implementato ha ricevuto quasi sempre, anche nello stack in oggetto, i massimi punteggi nelle varie classifiche dei vari criteri. Non ultimo ha consentito a win2000 di ricevere per il servizio TCP/IP il liv. 4 dei CC (Common Criteria), cosa purtroppo non ancora riuscita a Mac OSX (sarà che Apple è taccagna e non paga per i criteri, è ferma a liv. 3).Ora, sarebbe più "saggio" considerare questi criteri dello studio di una soc. commerciale; ma consideriamo valido e più aggiornato (è riferito a uno degli ultimi kernel Linux) lo studio riportato all'url.Al max. queste classifiche dei vari criteri riguardano sostanzialmente la vers. TCP/IP della rel. 4.x. di FreeBSD (lo stack TCP/IP dei vari *BSD, non è uguale al 100%); ad esempio i concorrenti di Cisco utilizzano NetBSD come sistema da cui derivare l'o.s. per i loro routers. E questa è la vers. con la quale si è confrontato Linux per il kernel 2.4.x. Ma se consideriamo l'ultima vers. delle rel. di FreeBSD, la 5.x lo stack TCP/IP ha avuto una serie d'innovazioni che cmq (considerando valido lo studio riportato all'url) porrebbero nuovamente lo stack TCP/IP dei BSD come il migliore stack (ATTENZIONE: non è quello implementato, per ora e speriamo mai, sui sistemi win2000 o XP).Tra l'altro sarebbe possibile citare i test fatti a suo tempo da Yahoo!!, che per bocca dell'amministratore di Yahoo!! stessa (è su uno dei numeri di "Linux & C.") disse: "Abbiamo testato vari o.s.; alla fine FreeBSD si è rivelato il migliore".
          • Anonimo scrive:
            Re: Incredibile (ma cosa!!)
            - Scritto da: BSD_like
            A parte che lo stack introdotto dall'url
            riportata è quello del 2.4.19 (non di tutta
            la serie 2.4.x) in poi; lo stack TCP/IP dei
            *BSD è giudicato migliore da CISCO, EMC^2,
            Sun.Avresti un link per favore ?
            Lo stack di Linux della serie dei kernel
            precedenti la 2.4.x era evidentemente (già
            con una connessione a 56K) inferiore al BSD,
            tanto che era ammesso dagli stessi
            sviluppatori di Linux. Vi è un'art. su uno
            dei numeri di "Linux &C." dove in una parte
            uno degli sviluppatori di Linux afferma che
            con il rilascio della vers. 2.4.x con il
            kernel 2.4.0, lo stack TCP/IP di Linux era
            adesso vicinissimo a quello dei *BSD, ma il
            confronto allora era con la rel. 3.x./prime
            anticipi della 4.x di FreeBSD. Ora
            bisognerebbe anche vedere il confronto
            riportato a quale vers. delle relase di
            FreeBSD siano state prese in esame.Si presume con la versione parallela al kernel 2.4.19
            Sostanzialmente il 97-98% dello stack TCP/IP
            in rete è BSD/Linux (i sistemi UNIX anche
            commerciali prendono dal BSD; win anche nei
            9x e NT ha sempre pescato dal BSD anche lo
            stack TCP/IP; solo che nei sistemi derivati
            da win2000 ha implementato totalmente il
            codice dello stack e in maniera buona), il
            resto sono sostanzialmente o.s.
            sperimentali.Nessuno ha la certezza che Microsoft abbia 'pescato' da BSD, si presume e basta per via di 'accadimenti paralleli' (se uno è bacato lo è anche l'altro, ma anche qui si va a naso). Quindi...Lo stack BSD e lo stack Linux non hanno nulla in comune, per motivi 'legali' (dei BSD) non è stata utilizzata una linea di codice.
            Dello stack BSD/Linux la quota
            BSD, anche grazie a win, sarà di circa l'85%
            (consideriamo non solo i desktop). Ma la
            quota BSD non è eterogenea, nel senso che vi
            sono implementate dai vari o.s. diverse
            vers. per le diverse relase.
            Di tutte le vers. dello stack TCP/IP BSD,
            cmq, ogni o.s. che l'ha implementato ha
            ricevuto quasi sempre, anche nello stack in
            oggetto, i massimi punteggi nelle varie
            classifiche dei vari criteri. Non ultimo ha
            consentito a win2000 di ricevere per il
            servizio TCP/IP il liv. 4 dei CC (Common
            Criteria), cosa purtroppo non ancora
            riuscita a Mac OSX (sarà che Apple è
            taccagna e non paga per i criteri, è ferma a
            liv. 3).Ti sei risposto da solo :)I Common Criteria, a prescindere dal sistema operativo, sono... carta da culo :)
            Ora, sarebbe più "saggio" considerare questi
            criteri dello studio di una soc.
            commerciale; ma consideriamo valido e più
            aggiornato (è riferito a uno degli ultimi
            kernel Linux) lo studio riportato all'url.La research in questione è IMHO una società seria.Commercializza (e in questo modo pubblicizza) un tool di auditing dei sorgenti, a quanto pare il migliore.Chiaramente non è infallibile, ma è un buon tool.
            Al max. queste classifiche dei vari criteri
            riguardano sostanzialmente la vers. TCP/IP
            della rel. 4.x. di FreeBSD (lo stack TCP/IP
            dei vari *BSD, non è uguale al 100%); ad
            esempio i concorrenti di Cisco utilizzano
            NetBSD come sistema da cui derivare l'o.s.
            per i loro routers. E questa è la vers. con
            la quale si è confrontato Linux per il
            kernel 2.4.x. Ma se consideriamo l'ultima
            vers. delle rel. di FreeBSD, la 5.x lo stack
            TCP/IP ha avuto una serie d'innovazioni che
            cmq (considerando valido lo studio riportato
            all'url) porrebbero nuovamente lo stack
            TCP/IP dei BSD come il migliore stack
            (ATTENZIONE: non è quello implementato, per
            ora e speriamo mai, sui sistemi win2000 o
            XP).A parte che non ricordo sostanziali migliorie nella nuova FreeBSD riguardo lo stack TCP/IP (ma ho letto solo le release notes, non il changelog), se vuoi lanciarti in un confronto di questo tipo allora devi prendere come termine di confronto il kernel 2.5, non il 2.4.FreeBSD 5.0 ce l'ho su una mezza dozzina di macchine da test ed è ancora ben lontana dall'andare in produzione, mi ha fatto *diverse* porcate che la versione stabile non si sogna nemmeno di farmi.Io credo che prima di un'annetto in produzione non ci va (ma probabilmente di più...)
            Tra l'altro sarebbe possibile citare i test
            fatti a suo tempo da Yahoo!!, che per bocca
            dell'amministratore di Yahoo!! stessa (è su
            uno dei numeri di "Linux & C.") disse:
            "Abbiamo testato vari o.s.; alla fine
            FreeBSD si è rivelato il migliore".Dipende dai test, dipende da come sono stati fatti, se ci sono dei benchmark documentati mi interessa assolutamente vederli, se è una 'affermazione' buttata li no.Per la cronaca sto valutando le due piattaforme per un cluster di piccole dimensioni (7 macchine a 4 processori) e più trovo più sono contento :)Ciao, gsam
          • BSD_like scrive:
            Re: Incredibile (ma cosa!!)
            - Scritto da: Anonimo

            [......................]

            Avresti un link per favore ?I link vari non li ricordo tutti, ma queste case prendono per i loro o.s. dal *BSD e lo portano conforme al Sys V, quindi varie volte i loro tecnici dicono che gli o.s. *BSD sono migliori. Tra l'altro Cisco e EMC^2 spesso (quasi sempre) nemmeno portano il sistema conforme al Sys V, lo lasciano nello stile BSD4.4. Ho parlato anche personalmente con gli ingegneri dell'EMC^2, meno di un'anno fà in relazione alle nuove macchine che funzionano con o.s. praticamente FreeBSD, accessibili solo con 6 sessioni locali (non in rete per ragioni di security) con Linux Red Hat 6.2.


            [............................]
            Si presume con la versione parallela al
            kernel 2.4.19Per FreeBSD era la vers. 4.x.


            Sostanzialmente il 97-98% dello stack
            TCP/IP

            in rete è BSD/Linux (i sistemi UNIX anche

            commerciali prendono dal BSD; win anche
            nei

            9x e NT ha sempre pescato dal BSD anche lo

            stack TCP/IP; solo che nei sistemi
            derivati

            da win2000 ha implementato totalmente il

            codice dello stack e in maniera buona), il

            resto sono sostanzialmente o.s.

            sperimentali.

            Nessuno ha la certezza che Microsoft abbia
            'pescato' da BSD, si presume e basta per via
            di 'accadimenti paralleli' (se uno è bacato
            lo è anche l'altro, ma anche qui si va a
            naso). Quindi...
            Lo stack BSD e lo stack Linux non hanno
            nulla in comune, per motivi 'legali' (dei
            BSD) non è stata utilizzata una linea di
            codice.No, la scoperta che win2000 adotta lo stack TCP/IP di FreeBSD è stata fatta da uno degli hackers sviluppatori di FreeBSD stesso; analizzando proprio il TCP/IP dei sistemi win2000 ad hotmail; poi ammessa anche da M$ stessa.Un'art. in proposito:http://www.betanews.com/print.php3?sid=992921150Cmq basta digitare su google, le parole: TCP/IP BSD windows 2000 hotmail; per vedere diversi link sull'argomento.


            Dello stack BSD/Linux la quota

            BSD, anche grazie a win, sarà di circa
            l'85%

            (consideriamo non solo i desktop). Ma la

            quota BSD non è eterogenea, nel senso che
            vi

            sono implementate dai vari o.s. diverse

            vers. per le diverse relase.

            Di tutte le vers. dello stack TCP/IP BSD,

            cmq, ogni o.s. che l'ha implementato ha

            ricevuto quasi sempre, anche nello stack
            in

            oggetto, i massimi punteggi nelle varie

            classifiche dei vari criteri. Non ultimo
            ha

            consentito a win2000 di ricevere per il

            servizio TCP/IP il liv. 4 dei CC (Common

            Criteria), cosa purtroppo non ancora

            riuscita a Mac OSX (sarà che Apple è

            taccagna e non paga per i criteri, è
            ferma a

            liv. 3).

            Ti sei risposto da solo :)
            I Common Criteria, a prescindere dal sistema
            operativo, sono... carta da culo :)Non sono solo i CC, che nel '98 sono stati cambiati nei metodi e l'anno scorso si sono cominciati a vedere le prime certificazioni rilasciate con i nuovi criteri. Tra l'altro erano nati per certificare i sistemi del pentagono e dell'NSA (oggi l'NSA, con i nuovi criteri non centra più nulla); che già da allora avevano strette collaborazioni con l'univ. di Berkeley ed adottavano fin dagli anni '70 le soluzioni provenienti da Berkeley.


            Ora, sarebbe più "saggio" considerare
            questi

            criteri dello studio di una soc.

            commerciale; ma consideriamo valido e più

            aggiornato (è riferito a uno degli ultimi

            kernel Linux) lo studio riportato all'url.

            La research in questione è IMHO una società
            seria.
            Commercializza (e in questo modo
            pubblicizza) un tool di auditing dei
            sorgenti, a quanto pare il migliore.
            Chiaramente non è infallibile, ma è un buon
            tool.


            Al max. queste classifiche dei vari
            criteri

            riguardano sostanzialmente la vers. TCP/IP

            della rel. 4.x. di FreeBSD (lo stack
            TCP/IP

            dei vari *BSD, non è uguale al 100%); ad

            esempio i concorrenti di Cisco utilizzano

            NetBSD come sistema da cui derivare
            l'o.s.

            per i loro routers. E questa è la vers.
            con

            la quale si è confrontato Linux per il

            kernel 2.4.x. Ma se consideriamo l'ultima

            vers. delle rel. di FreeBSD, la 5.x lo
            stack

            TCP/IP ha avuto una serie d'innovazioni
            che

            cmq (considerando valido lo studio
            riportato

            all'url) porrebbero nuovamente lo stack

            TCP/IP dei BSD come il migliore stack

            (ATTENZIONE: non è quello implementato,
            per

            ora e speriamo mai, sui sistemi win2000 o

            XP).

            A parte che non ricordo sostanziali
            migliorie nella nuova FreeBSD riguardo lo
            stack TCP/IP (ma ho letto solo le release
            notes, non il changelog), se vuoi lanciarti
            in un confronto di questo tipo allora devi
            prendere come termine di confronto il kernel
            2.5, non il 2.4.I confronti generalmente si fanno con quello che si ha a disposizione, è stato così anche al rilascio della relase del kernel 2.4, che non si è esitato a confrontare anche con la relase 3.x di FreeBSD.
            FreeBSD 5.0 ce l'ho su una mezza dozzina di
            macchine da test ed è ancora ben lontana
            dall'andare in produzione, mi ha fatto
            *diverse* porcate che la versione stabile
            non si sogna nemmeno di farmi.
            Io credo che prima di un'annetto in
            produzione non ci va (ma probabilmente di
            più...)Le porcate si possono anche tentare di correggere. A parte che difficilmente la vers. sia buona e a posto per ogni CPU (sia x86 sia Alpha), sia per ogni chipset, sia per ogni implementazione delle specifiche a livello di EEPROM (o PROM per arch. non x86), mi sembra impossibile immediatamente. Ad esempio su una mia arch. AMD dual Athlon MP l'ACPI dell'SMP ha avuto dei problemi, non correggbili neanche con la ricompilazione del kernel (anche perchè chi ha preparato il pachetto del kernel, si è dimenticato di permettere la creazione dei moduli nei makefile del kernel, ma il problema è rimediabile; e altre dimenticanze); eppure l'ho parz. risolto introducendo una tavola dsdt dell'ACPI presa da altri o.s. UNIX (Linux, ma andava bene un qualsiasi altro) dal procfs (anche se bisogna considerare che la risoluzione del problema è parziale magari perchè il sistema da cui è preso il dsdt è POSIX comp., FreeBSD no).Magari su www.gufi.org riporto il metodo, se posso anche su PI.


            Tra l'altro sarebbe possibile citare i
            test

            fatti a suo tempo da Yahoo!!, che per
            bocca

            dell'amministratore di Yahoo!! stessa (è
            su

            uno dei numeri di "Linux & C.") disse:

            "Abbiamo testato vari o.s.; alla fine

            FreeBSD si è rivelato il migliore".

            Dipende dai test, dipende da come sono stati
            fatti, se ci sono dei benchmark documentati
            mi interessa assolutamente vederli, se è una
            'affermazione' buttata li no
          • Anonimo scrive:
            Re: Incredibile (ma cosa!!)
            Wow, un flame linux/BSD non l'avevo ancora visto!
          • Anonimo scrive:
            Re: Incredibile (ma cosa!!)
            non mi sembra un flame
          • Anonimo scrive:
            Re: Incredibile (ma cosa!!)

            non mi sembra un flamee perche' nessuno dei due usa windows
          • Anonimo scrive:
            OT Incredibile (ma cosa!!)
            E' stupendo vedere -finalmente- due veri tecnici discutere civilmente e con coscienza su questo forum, io non mi interesso di reti ecc. perchè sono grafico, ma rimango veramente colpito da questi discorsi (capisco comunque qualcosina eh ;). Avete tutto il mio apprezzamento, se fossero tutti come voi quì, i troll sarebbero una razza in via di estinzione invece di essere una grossa percentuale di utenti del forum...gls
          • Anonimo scrive:
            Re: Incredibile (ma cosa!!)
            - Scritto da: BSD_like
            I link vari non li ricordo tutti, ma queste
            case prendono per i loro o.s. dal *BSD e lo
            portano conforme al Sys V, quindi varie
            volte i loro tecnici dicono che gli o.s.
            *BSD sono migliori. Tra l'altro Cisco e
            EMC^2 spesso (quasi sempre) nemmeno portano
            il sistema conforme al Sys V, lo lasciano
            nello stile BSD4.4. Ho parlato anche
            personalmente con gli ingegneri dell'EMC^2,
            meno di un'anno fà in relazione alle nuove
            macchine che funzionano con o.s.
            praticamente FreeBSD, accessibili solo con 6
            sessioni locali (non in rete per ragioni di
            security) con Linux Red Hat 6.2.Ok, non volevo metterlo in dubbio...Più che link avrei dovuto chiedere 'hai un'analisi dettagliata ?'.Anch'io normalmente lavoro e metto sulle mie macchine Linux, senza domandarmi se FreeBSD è più veloce o migliore, conoscendo meglio Linux so ad esempio personalizzare pesantemente il kernel e ottimizzare la resa. Ho diverse macchine con FreeBSD e sono decisamente contento. Tutti i database che gestisco/uso per lavoro sono su FreeBSD :)

            Si presume con la versione parallela al

            kernel 2.4.19

            Per FreeBSD era la vers. 4.x.Lo è tutt'ora.
            No, la scoperta che win2000 adotta lo stack
            TCP/IP di FreeBSD è stata fatta da uno degli
            hackers sviluppatori di FreeBSD stesso;
            analizzando proprio il TCP/IP dei sistemi
            win2000 ad hotmail; poi ammessa anche da M$
            stessa.
            Un'art. in proposito:
            http://www.betanews.com/print.php3?sid=992921
            Cmq basta digitare su google, le parole:
            TCP/IP BSD windows 2000 hotmail; per vedere
            diversi link sull'argomento.Questa non la sapevo. Grazie.


            Dello stack BSD/Linux la quota


            BSD, anche grazie a win, sarà di circa

            l'85%


            (consideriamo non solo i desktop). Ma
            la


            quota BSD non è eterogenea, nel senso
            che

            vi


            sono implementate dai vari o.s. diverse


            vers. per le diverse relase.


            Di tutte le vers. dello stack TCP/IP
            BSD,


            cmq, ogni o.s. che l'ha implementato ha


            ricevuto quasi sempre, anche nello
            stack

            in


            oggetto, i massimi punteggi nelle varie


            classifiche dei vari criteri. Non
            ultimo

            ha


            consentito a win2000 di ricevere per il


            servizio TCP/IP il liv. 4 dei CC
            (Common


            Criteria), cosa purtroppo non ancora


            riuscita a Mac OSX (sarà che Apple è


            taccagna e non paga per i criteri, è

            ferma a


            liv. 3).



            Ti sei risposto da solo :)

            I Common Criteria, a prescindere dal
            sistema

            operativo, sono... carta da culo :)

            Non sono solo i CC, che nel '98 sono stati
            cambiati nei metodi e l'anno scorso si sono
            cominciati a vedere le prime certificazioni
            rilasciate con i nuovi criteri. Tra l'altro
            erano nati per certificare i sistemi del
            pentagono e dell'NSA (oggi l'NSA, con i
            nuovi criteri non centra più nulla); che già
            da allora avevano strette collaborazioni con
            l'univ. di Berkeley ed adottavano fin dagli
            anni '70 le soluzioni provenienti da
            Berkeley.Ok, ma io non mi fido.Mi fido a malapena delle certificazioni militari, figurati dei cc :)

            A parte che non ricordo sostanziali

            migliorie nella nuova FreeBSD riguardo lo

            stack TCP/IP (ma ho letto solo le release

            notes, non il changelog), se vuoi
            lanciarti

            in un confronto di questo tipo allora devi

            prendere come termine di confronto il
            kernel

            2.5, non il 2.4.

            I confronti generalmente si fanno con quello
            che si ha a disposizione, è stato così anche
            al rilascio della relase del kernel 2.4, che
            non si è esitato a confrontare anche con la
            relase 3.x di FreeBSD.Ok, ma il kernel 2.5 e FreeBSD 5.0 sono entrambe versioni di testing, cambia solo il metodo di rilascio delle versioni. I ragazzi di BSD parlando di una versione stable del branch 5 per Novembre Dicembre se non erro.E riguardo lo stack TCP/IP i nuovi 2.5/2.6 hanno delle buone novità.

            FreeBSD 5.0 ce l'ho su una mezza dozzina
            di

            macchine da test ed è ancora ben lontana

            dall'andare in produzione, mi ha fatto

            *diverse* porcate che la versione stabile

            non si sogna nemmeno di farmi.

            Io credo che prima di un'annetto in

            produzione non ci va (ma probabilmente di

            più...)

            Le porcate si possono anche tentare di
            correggere. A parte che difficilmente la
            vers. sia buona e a posto per ogni CPU (sia
            x86 sia Alpha), sia per ogni chipset, sia
            per ogni implementazione delle specifiche a
            livello di EEPROM (o PROM per arch. non
            x86), mi sembra impossibile immediatamente.
            Ad esempio su una mia arch. AMD dual Athlon
            MP l'ACPI dell'SMP ha avuto dei problemi,
            non correggbili neanche con la
            ricompilazione del kernel (anche perchè chi
            ha preparato il pachetto del kernel, si è
            dimenticato di permettere la creazione dei
            moduli nei makefile del kernel, ma il
            problema è rimediabile; e altre
            dimenticanze); eppure l'ho parz. risolto
            introducendo una tavola dsdt dell'ACPI presa
            da altri o.s. UNIX (Linux, ma andava bene un
            qualsiasi altro) dal procfs (anche se
            bisogna considerare che la risoluzione del
            problema è parziale magari perchè il sistema
            da cui è preso il dsdt è POSIX comp.,
            FreeBSD no).
            Magari su www.gufi.org riporto il metodo, se
            posso anche su PI.A me l'ACPI funziona perfettamente.Una macchina dopo un reboot sporco si è lockata per 20 ore con un fsck lanciato durante il boot e xdm che tentava di caricarsi.Una stupidata, risolvibile con un minuto di delay al boot ptima di far partire fsck in background. Purtroppo non ho il tempo di testare più a fondo.E' una versione da testare, mica mi lamento.

            Dipende dai test, dipende da come sono
            stati

            fatti, se ci sono dei benchmark
            documentati

            mi interessa assolutamente vederli, se è
            una

            'affermazione' buttata li no.

            Per la cronaca sto valutando le due

            piattaforme per un cluster di piccole

            dimensioni (7 macchine a 4 processori) e
            più

            trovo più sono contento :)

            Ciao, gsam

            Non credo sia un'affermazione buttata li:
            Yahoo!! gira su FreeBSD, sicuramente non
            solo x86, anche Alpha; e il primo o.s. BSD
            rilasciato con lo stile BSD4.4 fù su Alpha
            su cui era stato costruito.Ok, ma a me interessano test e benchmark portati avanti in modo serio e con metodo. Non metto in dubbio le preferenze di Yahoo, ma a me non sono utili, anche perchè Yahoo girerà su una tonnellata di macchine presumo. Se è per quello credo che Google giri su Linux, sicuramente lo fa Amazon, non per questo influiscono in modo anche minimo sulle mie scelte :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Incredibile (ma cosa!!)
          - Scritto da: Anonimo
          Ma sta zitto che parli solo per dare aria
          alla bocca, se avessi mai messo mano su una
          workstation Linux con kde 3.0 o successivi
          gia' configurato lo troveresti piu' semplice
          d' uso rispetto a XPTorno a ripetere che se volete provare linux live on cd senza che vi installi nulla su hard disk e senza far casini con partizioni varie:http://www.knopper.net/knoppix/index-en.html#descriptionKNOPPIX is a bootable CD with a collection of GNU/Linux software, automatic hardware detection, and support for many graphics cards, sound cards, SCSI and USB devices and other peripherals. KNOPPIX can be used as a Linux demo, educational CD, rescue system, or adapted and used as a platform for commercial software product demos. It is not necessary to install anything on a hard disk. Due to on-the-fly decompression, the CD can have up to 2 GB of executable software installed on it.
      • Anonimo scrive:
        Re: Incredibile (ma cosa!!)
        Hai perfettamente ragione, io alle prossime elezioni dovrò votare Berlusconi e sperare che prenda anche il controllo dei giornali. In fondo la televisione di Berlusconi è la più facile da guardare, immagino che i suoi libri e i suoi giornali lo siano pure.Cosa sono queste storie di ditte alternative alla fininvest, di giornali indipendenti (fatti giusto per dei sovversivi e che non capiscono nulla di come va il mondo).Berlusconi ha fondato un impero in Italia ed è giusto che modifichi le leggi e adatti il governo per avere di più, in fondo è così che devono andare le cose giusto?Noialtri non abbiamo nient'altro da fare che collaborare e commerciare con lui oppure essere considerati dei sovversivi e anticapitalisti.Una sola domanda, e la libertà dove la metti? nel cesso?Perchè invece per il software è tutto normale? Bill che domina il mercato, che fa lobby perchè i governi varino leggi a lui favorevoli, crea un prodotto forse più facile da usare di Linux (e non ne sono sicuro) e riesce pure a convincere i faciloni a comperarlo.Inoltre la stessa gente che da magari contro alla globalizzazione compera Windows per il proprio PC perchè è il più facile da usare.Dove cavolo è finita la coerenza? e la libertà?Un governo forte dovrebbe essere in grado di dare segnali forti e non solo seguire i trends, quelli vanno bene per il popolino.- Scritto da: Anonimo
        non e' un problema informatico e' un fatto
        di accessibilita' a chiunque. Una persona
        non informaticamente instruita non avrebbe
        modo con prodotti open di usare servizi
        pubblici. XP e' drammaticamente + semplice
        da utilizzare, dall'accensione fino
        all'accesso ai servizi.

        Se il mondo open source vuole dire la sua,
        lo faccia con un prodotto di pari qualita'
        nella accessibilita' e magari anche nella
        sicurezza.

        Decantare parole da ministro come quelle
        fatte al parlamento decantano soli fatti
        personali e non oggettivi. Il dato di fatto
        che M$ al momento fa un prodotto accessibile
        a tutti, buchi compresi.

        Perdere il punto di vista e farla diventare
        una battaglia di schieramenti, fa il gioco
        della politica, facciamo i cittadini e
        aspettiamoci un futuro + moderno per
        l'Italia.

        Le lotte di partito lasciatele giocare ad
        altri, l'uomo + ricco del mondo, compreso.
        Io al posto di zio bill me ne stavo a pancia
        all'aria su una piscina...ma si sa come
        vanno queste cose...
        meditate gente, meditate
        windrago
    • Anonimo scrive:
      Re: Incredibile, hey bello....
      .....ti racconto un segreto:usare windows su una macchina X NON implica NECESSARIAMENTE avere installato windows su data macchina X!...non voglio toglierti il piacere di scoprire il perche' di questo enunciato....ciauuu!
  • Anonimo scrive:
    Massì paghiamo zio bill!!!
    Paghiamolo per dei prodoti "facili" ma scadenti, per una sicurezza che non c'è, per un dominio che sarebbe meglio non ci fosse...Caro Folena, cosa ti aspettavi da un premier di paese dove governa uno degli uomini più ricchi? Che accogliesse un suo "simile" monetario o uno che, come si dice, non gli lega nemmeno le scarpe ma senza impero economico?
    • pippo75 scrive:
      Re: Massì paghiamo zio bill!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Paghiamolo per dei prodoti "facili" ma
      scadenti, per una sicurezza che non c'è, per
      un dominio che sarebbe meglio non ci
      fosse...
      Caro Folena, cosa ti aspettavi da un premier
      di paese dove governa uno degli uomini più
      ricchi? Che accogliesse un suo "simile"
      monetario o uno che, come si dice, non gli
      lega nemmeno le scarpe ma senza impero
      economico?Ma il contratto con MS non l'aveva fatto il governo precedente?"Contro la poca memoria della storia" recita una canzone
  • Anonimo scrive:
    Non si puo sostituire windows
    Mi pare che adesso si cominci a capire perche obbligare M$a varare il codice sorgente di windowsViolazione della concorrenzaPresupposto di posizione dominante per il controllo delle informazioniallora dato che windows e' sicuro (con win 2k ad un 2k o xp)\ip remotoc$(in alcuni casi puo non funzionare ma esiste la patch)Questa cosa si scontrera a breve con DMCA e EUCDla eucd termina il periodo di prova il 31-12-2005Se le cose in ambito tecnologico vanno male la tireranno via completamente (e non se ne sentira piu parlare)altrimenti e' a scdenza quinquennaleSta a noi utenti decidere che cosa vogliamo (il sorgente di windows!) e i danni a M$ per l'imposizione di un sistema operativo.......(se vi serve un software professionale chiedetelo per linux, anche se state usando windows, quando quel software che vi serve sara' pronto non potete dire che vi manca il software per la vostra attivita' sotto linux)se lavete l'idea di passare a linux dite che avete linux(anche se non e' vero) in modo da portare piu persone a programmare per linux, al momento opportunoformattare (reiser 4) e installare (linux) e non vi accorgerete del "salto"i dati sono portabili da access, mssql a mysqltramite ODBC (che esistono per tutti gli OS)la posta pure, i doc e xls un po meno ma si faPer PI La grafica precedente era piu veloceil che si traduce con meno banda da upparee il php e' ancora piu veloce !
    • Anonimo scrive:
      Re: Non si puo sostituire windows

      i dati sono portabili da access, mssql a
      mysql
      tramite ODBC (che esistono per tutti gli OS)
      la posta pure, i doc e xls un po meno ma si
      fama torna a giocare per piacere
    • Anonimo scrive:
      Re: Non si puo sostituire windows

      allora dato che windows e' sicuro (con win
      2k ad un 2k o xp)

      \ip remotoc$

      (in alcuni casi puo non funzionare ma esiste
      la patch)Ma XP non implementa un firewall di default?Spero che tali puttanate le fermi senza che l'utonto debba impostare nulla....(Non ho mai usato XP)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non si puo sostituire windows

        Ma XP non implementa un firewall di default?
        Spero che tali puttanate le fermi senza che
        l'utonto debba impostare nulla....

        (Non ho mai usato XP)ma cosa ti fa pensare che tutti i PC delmondo siano collegati direttamente adInternet ?Metteranno un bel router ed un bel firewall,magari su XP, con buona pace per tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: Non si puo sostituire windows
      - Scritto da: Anonimo
      Mi pare che adesso si cominci a capire
      perche obbligare M$
      a varare il codice sorgente di windows

      Violazione della concorrenza
      Presupposto di posizione dominante per il
      controllo delle informazioni
      allora dato che windows e' sicuro (con win
      2k ad un 2k o xp)

      \ip remotoc$

      (in alcuni casi puo non funzionare ma esiste
      la patch)

      Questa cosa si scontrera a breve con DMCA e
      EUCD
      la eucd termina il periodo di prova il
      31-12-2005
      Se le cose in ambito tecnologico vanno male
      la tireranno via completamente (e non se ne
      sentira piu parlare)
      altrimenti e' a scdenza quinquennale

      Sta a noi utenti decidere che cosa vogliamo
      (il sorgente di windows!) e i danni a M$ per
      l'imposizione di un sistema operativo.......
      (se vi serve un software professionale
      chiedetelo per linux, anche se state usando
      windows, quando quel software che vi serve
      sara' pronto non potete dire che vi manca il
      software per la vostra attivita' sotto
      linux)
      se lavete l'idea di passare a linux dite che
      avete linux
      (anche se non e' vero) in modo da portare
      piu persone a programmare per linux, al
      momento opportuno
      formattare (reiser 4) e installare (linux) e
      non vi accorgerete del "salto"


      i dati sono portabili da access, mssql a
      mysql
      tramite ODBC (che esistono per tutti gli OS)
      la posta pure, i doc e xls un po meno ma si
      fa

      Per PI
      La grafica precedente era piu veloce
      il che si traduce con meno banda da uppare
      e il php e' ancora piu veloce !
      Che dire... Sei un grande! :)
    • Zeross scrive:
      Re: Non si puo sostituire windows
      - Scritto da: Anonimo
      allora dato che windows e' sicuro (con win
      2k ad un 2k o xp)

      \ip remotoc$

      (in alcuni casi puo non funzionare ma esiste
      la patch)Si, la patch si chiama "Usare il cervello".1- da Internet ovviamente non funziona;2- da un pc all'esterno del dominio non funziona;3- da un pc all'interno del dominio può funzionare solo se l'account Administrator non ha password (o se la stessa è nota);Come dire, se dai le chiavi di casa ad un ladro o lasci la porta aperta non è che ti puoi lamentare se rincasando non trovi più nemmeno i merletti dell'uscio.
      (se vi serve un software professionale
      chiedetelo per linux, anche se state usando
      windows, quando quel software che vi serve
      sara' pronto non potete dire che vi manca il
      software per la vostra attivita' sotto
      linux)Si, come no. Poi magari speri pure che dei software professionali ti diano i sorgenti... un altro illuso in più sulla faccia di questo sempre più deprimente pianeta...Zeross
      • Anonimo scrive:
        Winari Convinti

        Si, come no. Poi magari speri pure che dei software professionali
        ti diano i sorgenti... un altro illuso in più sulla faccia di questo
        sempre più deprimente pianeta... Winari che credono per software su linux = codice aperto per forza di cose quindi nessun software commerciale girera' mai su linux ...Grande demenza !i software commerciali per Linux esistono, semplicemente adottando una licenza diversa dalla GPL e non usando parti di codice esistente nativo sotto GPL ...Maya for linux (grafica 3D uso cinematografico) costolicenza 22.000 euro ... Avid Softimage for Linux (montaggi video post produzione) 10.000 euro ... SGI NUKE (montaggi video cinematografici) costo sconosciuto, ma tantoooo ... continuo ? 3D Studio MAX for Linux costa come quello windows ... Varicad, CAD Linux meccanico per professionale costo tipo 1000 euro ... etc etc .. tutti questi software sono closed, non si posseggono i sorgenti e sono per Linux ... quindi la prossima volta stai zitto per piacere fai una figura migliore.
        • Anonimo scrive:
          Re: Winari Convinti
          Non ti capisco.Il post che hai riportato dice esattamente la stessa cosa, ovvero che per i software professionali il codice è closed.Quindi perchè te la prendi tanto ?
      • OpenCurcio scrive:
        Re: Non si puo sostituire windows

        un altro illuso in più sulla
        faccia di questo sempre più deprimente
        pianeta...il mondo va avanti grazie agli "illusi" e agli "irragionevoli"pensa se qualche "illuso pensatore" non avesse pensato che il feudalesimo e i principati avessero potuto essere soppiantati dalla democrazia borghese....pensa se qualche "folle" non avesse continuato a illudersi di far volare l'uomo...insomma come disse un tale"l'uomo ragionevole si adatta al mondo quello irragionevole si illude di adattare il mondo per questo il mondo va avanti grazie agli irragionevoli"OpenCurcio"Sulla Strada Gelata la Croce Uncinata lo sa d'ora in poi trovera STALINGRADO in ogni città"
    • Anonimo scrive:
      Re: Non si puo sostituire windows
      n si può sostituire la f**a!!!:-)))
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