Nuovo anno, nuovo OpenOffice

Con l'arrivo del prossimo anno, OpenOffice rinnoverà la propria sfida alla suite di Microsoft con due nuove versioni, la 1.1.4 e, più avanti, la 2.0. Nel frattempo è possibile scaricare anteprime e dizionari aggiornati
Con l'arrivo del prossimo anno, OpenOffice rinnoverà la propria sfida alla suite di Microsoft con due nuove versioni, la 1.1.4 e, più avanti, la 2.0. Nel frattempo è possibile scaricare anteprime e dizionari aggiornati


Roma – Per il più noto rivale open source di MS Office si avvicinano due importanti traguardi: il rilascio della versione 1.1.4, che consolida le fondamenta della suite e ne porta il codice a piena maturazione, e l’inizio della fase di beta testing della release 2.0.

OpenOffice 1.1.4, di cui è attualmente possibile scaricare la Release Candidate (RC) qui , si focalizzerà sostanzialmente nella risoluzione dei bug e nella limatura delle funzionalità già esistenti. Per avere un’idea dei problemi che andrà a risolvere, è possibile dare un’occhiata alle note di rilascio della RC.

Nelle scorse ore il PLIO , il Progetto Linguistico Italiano di OpenOffice.org, ha annunciato che la 1.1.4 sarà “la prima versione nella storia di OpenOffice.org rilasciata sotto l’egida dello stesso PLIO con licenza GPL”.

Per il codice della sua suite, OpenOffice.org utilizza sia le licenze GNU GPL/LGPL della Free Software Foundation, sia la licenza Sun Industry Standards Source License (SISSL): quest’ultima, secondo quanto scritto sul sito dedicato, “consente di utilizzare e modificare il codice di OpenOffice anche a quelle aziende che non possono o non intendono adottare la GPL”. Il sistema della doppia licenza viene utilizzato anche da diversi altri noti progetti open source, tra cui Perl e Mozilla.

Nelle scorse ore il PLIO ha anche annunciato il rilascio, sempre sotto licenza GPL, delle nuove versioni del dizionario e del thesaurus (dizionario dei sinonimi) sviluppate dalla comunità.

“Si tratta di due componenti molto importanti della suite, poiché la contraddistinguono dai prodotti proprietari per il loro costante aggiornamento, che riflette l’evoluzione della lingua italiana”, si legge in un comunicato diffuso dal PLIO. “Sia il dizionario che il thesaurus possono essere usati con tutte le versioni di OpenOffice.org comprese tra la 1.0.2 e la 1.9.x”.

La prossima major release di OpenOffice, la 2.0, è invece attesa per l’inizio della prossima primavera. Una pre-beta (1.9.m65) è stata rilasciata negli scorsi giorni qui , mentre la beta vera e propria dovrebbe arrivare a gennaio.

Fra le più vistose novità della versione 2.0 c’è l’integrazione, nella suite, del motore di database open source HSQL. Quest’aggiunta va a colmare, almeno in parte, una lacuna che OpenOffice attualmente ha nei confronti dei concorrenti commerciali StarOffice e MS Office: il primo, basto sul codice di OpenOffice, include infatti il database Adabas di Software AG; il secondo, come noto, è invece accompagnato da Access.

Affinché HSQL possa essere utilizzato anche dagli utenti senza esperienza di programmazione, OpenOffice 2.0 includerà un front-end grafico chiamato Base: quest’ultimo potrà essere utilizzato per creare database, report e query, e sarà in grado di importare i file da dBase, MS Access, MySQL ed altri database.

Gli sviluppatori di OpenOffice hanno poi lavorato per migliorare la compatibilità con i formati di MS Office, e in special modo quella con i documenti di Word: questi ultimi, quando importati in Write, conserveranno con più accuratezza la disposizione degli oggetti grafici e delle tabelle.

La prossima major release di OpenOffice rinnoverà poi l’aspetto dell’interfaccia utente: le barre degli strumenti sono state modificate, e saranno maggiormente configurabili e personalizzabili, anche per quanto riguarda l’aspetto estetico.

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21 12 2004
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