Patente, nuovo esame di teoria: meno domande e riconoscimento facciale

Esame patente: meno domande e riconoscimento facciale

Dieci domande in meno, ma anche meno tempo per concludere la prova e meno errori consentiti: ecco come sarà il nuovo esame di teoria per la patente.
Dieci domande in meno, ma anche meno tempo per concludere la prova e meno errori consentiti: ecco come sarà il nuovo esame di teoria per la patente.

Ottenere la patente forse non sarà più facile, ma di certo affrontare l'esame di teoria diventerà più veloce. A partire dall'inizio del prossimo anno (più precisamente dall'8 gennaio 2022) i candidati si troveranno di fronte un test con meno quesiti rispetto a quanto avviene ora.

Così sarà il nuovo esame di teoria della patente

Dovranno rispondere a un totale pari a 30 domande, in un tempo massimo di 20 minuti, potendosi permettere un massimo di 3 errori per superare la prova, mentre al quarto scatterà la bocciatura. Attualmente le domande sono 40 con 4 sbagli consentiti e 30 minuti a disposizione. È quanto si legge nel testo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

La prova … si svolge, con sistema informatizzato, tramite questionario, estratto da un database predisposto … secondo un metodo di casualità. Ciascun questionario consta di trenta affermazioni … Per ogni affermazione il candidato deve barrare la lettera “V” o “F”, a seconda che consideri la predetta affermazione rispettivamente vera o falsa. La prova ha durata di venti minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a tre.

Per quale motivo è stato previsto il cambiamento? Per snellire e velocizzare la procedura, recuperando almeno in parte il tempo perso dall'inizio della pandemia in poi (i ritardi di sono accumulati) e limitando il tempo trascorso dai candidati in aula.

Lo stesso obiettivo porterà all'introduzione di un sistema di riconoscimento facciale utile all'autenticazione di coloro che si sottoporranno all'esame. La tecnologiaè definita “in corso di attivazione”.

… è in corso l'attivazione di un nuovo modello operativo che, al fine di consentire ai candidati l'accesso all'aula di esame, prevede l'esecuzione automatizzata, tramite software di riconoscimento facciale, dell'attività di identificazione degli stessi per il tramite di parametri biometrici.

Va precisato che la novità interesserà almeno in un primo momento solo le patenti A e B. L'introduzione avviene un paio di mesi dopo quella delle nuove norme introdotte per il Codice della Strada in vigore da novembre che riguardano, tra le altre cose, le sanzioni previste per chi utilizza dispositivi mentre si trova al volante, le auto elettriche e il foglio rosa la cui durata è stata estesa a un anno.

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