NVIDIA, c'è vita dopo Fermi

Il produttore californiano di chip discreti per la grafica e il GPU Computing svela i primi, radi dettagli sulle sue prossime linee di prodotto. Si parla di una nuova architettura ogni 2 anni e codice CUDA su chip x86

Roma – NVIDIA ha faticato non poco a portare sul mercato Fermi , la famiglia di schede acceleratici di nuova generazione nota con il nome commerciale di GeForce 4X0 (GTS 450, GTX 460/465, 470, 480) sul mercato consumer. Fermi è uscita in ritardo e nelle prime revisioni (“GF100”) ha messo in mostra difetti non da poco – in particolare consumi e temperature eccessivi – ma ciò non significa che la corporation non sia già al lavoro sulle future generazioni di GeForce .

Ottimizzato il funzionamento di Fermi con le revisioni successive “GF104” (GeForce GTX 460) e GF106 (GeForce GTS 450), NVIDIA trova ora il tempo di rivelare la roadmap dei suoi prodotti di qui a tre anni in occasione della GPU Technology Conference (GTC). Le prime, rade informazioni sulle future architetture rilasciate nel corso della conferenza dovrebbero rappresentare una “prima volta” assoluta per i produttori di schede grafiche discrete, ed evidenziano la costante progressione delle capacità computazionali delle GPU in ambito videoludico e non.

Stando alla roadmap presentata da NVIDIA , dunque, il successore di Fermi si chiamerà “Kepler” è verrà commercializzato nella seconda parte del 2011. Sull’architettura sono già al lavoro centinaia di ingegneri NVIDIA, dice l’azienda, il suo completamento è previsto per quest’anno e il chip grafico impiegherà un processo costruttivo a 28 nanometri. In quanto alle performance, Kepler sarà tra le 3 o 4 volte più performante di Fermi a parità di consumi .

Il passo successivo a Kepler si chiama “Maxwell”, una GPU a 20 nanometri prevista per il lancio entro il 2013 e capace di prestazioni ancora una volta triplicate rispetto alla generazione precedente. E non si tratterà solo di incrementare la pura e semplice potenza bruta dell’architettura altamente parallelizzata delle GPU, suggerisce il CEO di NVIDIA Jen-Hsun Huang, perché tra Fermi e Maxwell l’azienda introdurrà nuove tecnologie come la memoria virtuale, la capacità della GPU di eseguire calcoli in autonomia dalla CPU di sistema e altro in grado di “portare il GPU computing verso il prossimo livello”, dice Huang.

A quanti hanno poi chiesto conferma sulla volontà di NVIDIA di commercializzare una nuova architettura ogni 2 anni – un passo indietro rispetto al ritmo evolutivo sin qui seguito da NVIDIA e dal concorrente ATI-AMD – la corporation ha detto di voler inframmezzare il refresh architetturale con “prodotti intermedi” alla stessa maniera della strategia “tick-tock” adottata da Intel per le sue CPU.

Ma non di sole GeForce vive NVIDIA, e infatti il palco della conferenza GTC è servito per annunciare importanti novità anche per Tegra e CUDA . Per quanto riguarda il chipset destinato ai dispositivi mobile, sono quasi conclusi i lavori sulla terza generazione (Tegra 3) e sta per cominciare lo sviluppo di Tegra 4. NVIDIA ha intenzione di far evolvere la piattaforma con la commercializzazione di una nuova generazione ogni anno .

Nel prossimo futuro si prospettano importanti novità anche per CUDA , il framework di programmazione per il GPU computing (o GPGPU, General Purpose GPU) che presto estenderà la propria compatibilità a tutti i processori compatibili con il mondo x86. A quel punto CUDA “girerà su ogni computer, ogni server del mondo”, ha prospettato Huang alla conferenza, con la speranza che lo standard si diffonda e il GPU computing divenga una realtà mainstream piuttosto che una semplice eccezione alla regola.

Alfonso Maruccia

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