Nvidia lancia il primo GeForce 9

La nuova serie di GPU GeForce 9 viene battezzata con il lancio di un processore grafico di fascia media, il 9600 GT, pensato per competere in modo diretto con il Radeon HD 3870 di AMD

Santa Clara (USA) – Nella sua già affollata offerta di GPU di fascia media Nvidia ha ieri introdotto il GeForce 9600 GT, primo membro della nuova serie di processori grafici GeForce 9 . La serie è nuova, ma la tecnologia alla base del GeForce 9600 GT deriva direttamente da quella dei più recenti GeForce 8, da cui eredita l’ormai famosa architettura a shader unificati e il supporto alla tecnologia DirectX 10.

Il GeForce 9600 GT, che ha un prezzo base di 149 euro , rappresenta il naturale successore della GPU 8600 GTS e si pone come diretto avversario dei Radeon HD 3850 e 3870 di AMD . Non è un caso che proprio in queste ore il chipmaker di Sunnyvale abbia deciso di ridurre il prezzo delle sue soluzioni grafiche di fascia media.

Rispetto al predecessore, Nvidia afferma che il GeForce 9600 GT fornisce fino al 116% in più di performance e un un miglior rapporto tra performance e consumi . I risultati dei test pubblicati dai laboratori indipendenti confermano che il nuovo chip rappresenta un salto avanti considerevole rispetto all’8600 GTS, e permette di giocare ai titoli DirectX 10 con un frame rate adeguato, per lo meno alle risoluzioni standard.

Va notato che, a differenza dei più recenti Radeon, il nuovo GeForce non supporta ancora la versione 10.1 della tecnologia DirectX : lacuna di poco conto, visto che nessun gioco è ancora in grado di avvalersi delle (poche) novità introdotte da questo aggiornamento.

Costruito con un processo a 65 nanometri, il GeForce 9600 GT integra 64 stream processor (unità di shader unificati), ciascuno con una frequenza di clock di 1625 MHz, e un’interfaccia con la memoria a 256 bit e 1800 MHz di clock effettivi. La frequenza di lavoro della GPU è invece di 650 MHz, mentre la dimensione standard della memoria è 512 MB. Il numero di unità di shader è inferiore a quello dei modelli GeForce 8800 GS, GT e GTS, ma va anche considerato che il 9600 GT è il chip più economico di questa categoria.

Nel nuovo processore grafico non poteva mancare la tecnologia PureVideo HD, capace di accelerare la riproduzione dei filmati in alta definizione.

Tra i primi produttori ad aver introdotto sul mercato nostrano schede grafiche basate sul GeForce 9600 GT vi sono MSI e PNY : entrambe propongono soluzioni basate sul design di riferimento di Nvidia e prezzate 149 euro. In bundle con la scheda di PNY si trova il gioco completo Company of Heroes: Opposite Front .

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  • Categorico scrive:
    Brava Mafe (come quasi sempre)
    Mi spiace solo che si sia dovuta arrendere ai cyborg con l'ironia /off che in mancanza di faccine non capivano l'ironia più sottile, diciamo che ora è più chiara e comprensibile dai più semplici, ma a prendersi il gusto di leggere fra le righe era chiara anche prima :p
    • anonimo01 scrive:
      Re: Brava Mafe (come quasi sempre)
      - Scritto da: Categorico
      Mi spiace solo che si sia dovuta arrendere ai
      cyborg con l'ironia /off che in mancanza di
      faccine non capivano l'ironia più sottile,
      diciamo che ora è più chiara e comprensibile dai
      più semplici, ma a prendersi il gusto di leggere
      fra le righe era chiara anche prima
      :pquoto.e rilancio: brava mafe! :)
  • Molto perplesso scrive:
    mah... questi articoli... boh
    ... lasciamo perdere, va...
  • Prisco Mazzi scrive:
    Non si preoccupano
    Non si preoccupano - mai - di quanto e' buono il loro prodotto.Anche questa non e' che sia una grande novita'. La cosa triste e' che ci sia qualcuno che crede che invece si preoccupino.
    • felo scrive:
      Re: Non si preoccupano
      e secondo te le campagne pubblicitarie che offrono il prodotto in prova non lo fanno perchè sono convinti della bontà del loro prodotto rispetto ai concorrenti?
  • The Punisher scrive:
    Articolo molto interessante
    Ma qulcuno sa indicarmi una qualsivoglia connessione con l'IT in generale?
    • anonimo01 scrive:
      Re: Articolo molto interessante
      - Scritto da: The Punisher
      Ma qulcuno sa indicarmi una qualsivoglia
      connessione con l'IT in
      generale?mammamia però sempre con questa storia... :-o :(l'informatica è fatta da sfumature: si parte dall'ipertecnico (quello che ti corregge quel MOV CX,1Fh ) e si arriva fino all'antitesi ( "si, questa tonalità di grigio fa più cool e mi rivitalizza tutto il frame" ).in mezzo c'è Arte (installazioni artistiche varie), politica (hacktivismi vari) e religione ( (anonimo) abbiam capito...).e si, in mezzo c'è pure il marketing, fatevene una ragione.
      • The Punisher scrive:
        Re: Articolo molto interessante
        Insomma, un po' come se su (una rivista a caso) Motociclismo trovassi un articolo sulla crisi dei mutui subprime.C'entra con il motociclismo perche' influisce sull'economia e bla, bla, bla.Certo, come no!
        • anonimo01 scrive:
          Re: Articolo molto interessante
          ah, quindi deduco che tu ti autocostruisci tutto....devi avere una cava di silicio dietro casa (oltre che una camera bianca per i processori/chip)...tu non vai *MAI* a comperare alcunchè?
    • Might scrive:
      Re: Articolo molto interessante
      Caro Punitore, non mi pare la prima volta che lo scrivi... potresti semplicemente evitare gli articoli della De Baggis, se non ti interessano, invece di leggerli e poi puntualizzare sempre il tuo disinteresse, non ti pare?
      • The Punisher scrive:
        Re: Articolo molto interessante
        Su una rivista che si chiama Punto Informatico mi piacerebbe leggere articoli relativi all'informatica.Non ti pare?Altimenti chiamatela Uncinetto e Punto Croce e magari la troverei comunque interessante e non avrei niente da dire.
        • MircoM scrive:
          Re: Articolo molto interessante
          ok, riportiamo il tutto alla media di punto informatico:metti che la pubblicità ti dice di installare windows, ma il passaparola suggerisce di installare linux...[ok, fate entrare i troll, che il flame abbia inizio]
  • Lepaca scrive:
    perfetto...
    [cit.]ecco quindi delle utilissime ricerche che ci rivelano strabilianti verità, tipo che "il 92% delle persone crede di più ai loro amici che alla pubblicità", laddove la vera notizia è "l'8% delle persone credono di più alla pubblicità che ai loro amici".[/cit.]grande mafe!!!!
    • anonimo01 scrive:
      Re: perfetto...
      - Scritto da: Lepaca
      [cit.]
      ecco quindi delle utilissime ricerche che ci
      rivelano strabilianti verità, tipo che "il 92%
      delle persone crede di più ai loro amici che alla
      pubblicità", laddove la vera notizia è "l'8%
      delle persone credono di più alla pubblicità che
      ai loro
      amici".
      [/cit.]

      grande mafe!!!!quoto, ottimo articolo Mafe! :)
  • asd! scrive:
    Warning!
    Secondo voi funziona meglio il passaparola? non credo proprio. Quante volte vi capita di consigliare questo e quell'altro prodotto che vi ha lasciati soddisfatti e vedere che gli altri vi dicono sisi però poi se ne fregano e comprano quello per cui sono stati programmati a comprare dalla pubblicità?Inoltre c'è troppa gente programmata mentalmente sul fatto che sicuramente le cose di marca sono migliori, anche se nn è vero. Quindi se provate a consigliare loro prodotti alternativi senza marche conosciute vi snobbano.
    • Funz scrive:
      Re: Warning!
      - Scritto da: asd!
      Inoltre c'è troppa gente programmata mentalmente
      sul fatto che sicuramente le cose di marca sono
      migliori, anche se nn è vero. Quindi se provate a
      consigliare loro prodotti alternativi senza
      marche conosciute vi
      snobbano.Vero.Penso sia più costruttivo far notare una sacrosanta verità: la pubblicità racconta solo palle, se ci credi sei un boccalone :p
      • picchiatello scrive:
        Re: Warning!
        - Scritto da: Funz

        Vero.
        Penso sia più costruttivo far notare una
        sacrosanta verità: la pubblicità racconta solo
        palle, se ci credi sei un boccalone
        :pIl problema non e' crederci , il problema e' "cascarci".Noi subiamo dei "bomdardamenti" in periodi critici della giornata nella tv, negli schermi dei pc per cui nel nostro sub-conscio ( ammesso che esista) resterà sempre una immagine, un logo e un prodotto.Non sempre nelle nostre azioni di consumatori poi "ragioniamo", non sempre abbiamo tempo per le scelte e non sempre abbiamo delle informazioni su tutti i prodotti presenti ed e' proprio in questi casi che il marketing che abbiamo subito agisce nel restringere le scelte e magari comprare proprio quel brand o quel prodotto.
        • gatto sostituto scrive:
          Re: Warning!

          Il problema non e' crederci , il problema e'
          "cascarci".Infatti. L'ultima volta che si è andati a votare c'era un manifesto con Prodi con un'espressione accorata e lo slogan "La serietà al governo", e devo ammettere che ci sono cascato.gatto sostitutivo
        • Funz scrive:
          Re: Warning!
          - Scritto da: picchiatello
          Il problema non e' crederci , il problema e'
          "cascarci".
          Noi subiamo dei "bomdardamenti" in periodi
          critici della giornata nella tv, negli schermi
          dei pc per cui nel nostro sub-conscio ( ammesso
          che esista) resterà sempre una immagine, un logo
          e un
          prodotto.
          Non sempre nelle nostre azioni di consumatori poi
          "ragioniamo", non sempre abbiamo tempo per le
          scelte e non sempre abbiamo delle informazioni
          su tutti i prodotti presenti ed e' proprio in
          questi casi che il marketing che abbiamo subito
          agisce nel restringere le scelte e magari
          comprare proprio quel brand o quel
          prodotto.Io sento spesso gente che si lamenta di questo, di come alla fine uno compri quello che viene pubblicizzato anche se razionalmente ci si rende conto che è una stupidata.Personalmente ho smesso di vedere la TV, quindi questo effetto non lo sento più.
    • Garibaldi la sa lunga scrive:
      Re: Warning!
      Verissimo è ciò che dici.
  • vrooom scrive:
    Marketing e passaparola
    Il passaparola funziona meglio del marketing? In effetti ho visto (non letto) anche dei libri sull'argomento. E ci credo anche io.Sono iscritto ad un paio di panel per sondaggi (per chi non lo sapesse praticamente rispondo a vari questionari anonimi su prodotti e future campagne pubblicitarie) e tutte le domande (e risposte) sono quasi sempre incentrate sul marchio e non sulla validita' del prodotto. Cioe', secondo quelli che fanno il sondaggio, evidentemente c'e' molta gente, o cosi' credono, che compra perche' un marchio fa immagine, ti fa sentire sicuro, ti fa stare meglio con gli altri e cosi' via.
    • Funz scrive:
      Re: Marketing e passaparola
      - Scritto da: vrooom
      Sono iscritto ad un paio di panel per sondaggi
      (per chi non lo sapesse praticamente rispondo a
      vari questionari anonimi su prodotti e future
      campagne pubblicitarie)Interessante. Quanto pagano?Dove mi devo rivolgere?Ciao
    • anonimo scrive:
      Re: Marketing e passaparola
      - Scritto da: vrooom
      Il passaparola funziona meglio del marketing? In
      effetti ho visto (non letto) anche dei libri
      sull'argomento. E ci credo anche
      io.

      Sono iscritto ad un paio di panel per sondaggi
      (per chi non lo sapesse praticamente rispondo a
      vari questionari anonimi su prodotti e future
      campagne pubblicitarie) e tutte le domande (e
      risposte) sono quasi sempre incentrate sul
      marchio e non sulla validita' del prodotto.
      Cioe', secondo quelli che fanno il sondaggio,
      evidentemente c'e' molta gente, o cosi' credono,
      che compra perche' un marchio fa immagine, ti fa
      sentire sicuro, ti fa stare meglio con gli altri
      e cosi'
      via.Infatti è così. Un esempio: due gruppi di valutazione, pepsi contro coca cola, un gruppo poteva vedere l'etichetta, l'altro aveva due prodotti indistinguibili visivamente. Indovina i gradimenti nei due gruppi.Comunque dalla realtà che ti circonda dovresti aver capito che già il solo fatto di avere un logo apple invece che China Inc. oppure Nike invece che Pinco Pallino Shoes fa cambiare le vendite di una percentuale a 2+ cifre.
  • The Advange scrive:
    Signori della pubblicità
    "I signori della pubblicità vogliono sapere come si fa, quanto costa, quante persone raggiungi e come reagiranno e come dovranno gestire le loro reazioni. Non si preoccupano - mai - di quanto è buono il loro prodotto."Certo, di cosa si dovrebbero preoccupare? Il marketing si occupi di marketing, al prodotto ci pensano quelli del R&D...
  • Alex Supertramp scrive:
    Consapevolezza
    Mi pare che il discorso assuma due connotazioni diverse a seconda di CHI lo legge. Io, da consumatore finale, penso che la polemica sia abbastanza sterile e che in entrambi i casi sia meglio usare la testa per scremare tra l'enorme quantitativo di materiale dal quale siamo bombardati ogni giorno (lo SPAM non è solo via posta).Non deve per forza essere tutto un banale meccanismo di azione-reazione, possiamo anche rifiutarci di seguire mode e consigli. La scelta finale sta a noi.http://menteindisordine.wordpress.com/
  • WTF scrive:
    Tutto questo per dire che il passaparola
    funziona meglio del marketing?
    • anonimo scrive:
      Re: Tutto questo per dire che il passaparola
      - Scritto da: WTF
      funziona meglio del marketing?Il passaparola è una forma di marketing. Non capisco la scoperta dell'acqua calda di questo articolo.
  • Becero scrive:
    Gli amici sono come i fagioli:
    Parlano dietro.
  • picchiatello scrive:
    Mi piacerebbe
    Che Mafe in questo post,in cui concordo, descrivesse anche le Sue opinioni tra Brand e prodotto in quanto alcune campagne pubblicitarie televisive si fondano oramai sul Brand e non sul prodotto. Pochi secondi ed il gioco e' fatto.Viceversa campagne "passaparola" nella rete riferite puramente ad un brand potrebbero essere fuorviante per lo stesso.Mi pare comunque che per i prodotti a poco valore aggiuto ( o superati nel caso di IT - vedasi notebook cellulari ect ) non si possa piu' parlare di "campagne" piu' che altro di vendite al realizzo o al costo in cui il venditore stesso sobbarca i costi e non il produttore.
    • Categorico scrive:
      Re: Mi piacerebbe
      - Scritto da: picchiatello
      Che Mafe in questo post,in cui concordo,
      descrivesse anche le Sue opinioni tra Brand e
      prodotto in quanto alcune campagne pubblicitarie
      televisive si fondano oramai sul Brand e non sul
      prodotto.Forse perché vi sono dei consumatori piuttosto spendaccioni e appetibili che più che il prodotto vogliono proprio acquistare il brand?
      • WTF scrive:
        Re: Mi piacerebbe
        - Scritto da: Categorico
        - Scritto da: picchiatello

        Che Mafe in questo post,in cui concordo,

        descrivesse anche le Sue opinioni tra Brand e

        prodotto in quanto alcune campagne pubblicitarie

        televisive si fondano oramai sul Brand e non sul

        prodotto.

        Forse perché vi sono dei consumatori piuttosto
        spendaccioni e appetibili che più che il prodotto
        vogliono proprio acquistare il
        brand?Appari quindi sei.
        • Bastard Inside scrive:
          Re: Mi piacerebbe
          - Scritto da: WTF
          - Scritto da: Categorico

          - Scritto da: picchiatello


          Che Mafe in questo post,in cui concordo,


          descrivesse anche le Sue opinioni tra Brand e


          prodotto in quanto alcune campagne
          pubblicitarie


          televisive si fondano oramai sul Brand e non
          sul


          prodotto.



          Forse perché vi sono dei consumatori piuttosto

          spendaccioni e appetibili che più che il
          prodotto

          vogliono proprio acquistare il

          brand?

          Appari quindi sei.Produci, consuma, crepa . Anche perché molte teste di legno non vogliono capire che un SUV non tiene la strada come una sportiva o anche solo una berlina (ghost) O), colpa del baricentro alto e dell'inerzia esagerata.
          • rockroll scrive:
            Re: Mi piacerebbe
            concordo
          • ioioioioio scrive:
            Re: Mi piacerebbe
            - Scritto da: Bastard Inside
            Produci, consuma, crepa . Anche perché
            molte teste di legno non vogliono capire che un
            SUV non tiene la strada come una sportiva o anche
            solo una berlina (ghost) O), colpa del baricentro
            alto e dell'inerzia
            esagerata.Purtroppo succede anche che sti idioti, perdendo il controllo, invadono la corsia opposta, ammazzando altra gente e magari uscendone indenni, a causa della massa e dell'altezza maggiore di un SUV rispetto ad altre automobili.
          • anonimo01 scrive:
            Re: Mi piacerebbe

            Purtroppo succede anche che sti idioti, perdendo
            il controllo, invadono la corsia opposta,
            ammazzando altra gente e magari uscendone
            indenni, a causa della massa e dell'altezza
            maggiore di un SUV rispetto ad altre
            automobili.per questo, e per tanti altri motivi, ODIO i suv e chi, stoltamente, li conduce :@
          • Categorico scrive:
            Re: Mi piacerebbe
            - Scritto da: anonimo01

            Purtroppo succede anche che sti idioti, perdendo

            il controllo, invadono la corsia opposta,

            ammazzando altra gente e magari uscendone

            indenni, a causa della massa e dell'altezza

            maggiore di un SUV rispetto ad altre

            automobili.

            per questo, e per tanti altri motivi, ODIO
            i suv e chi, stoltamente, li conduce
            :@Non sono così drastico, esistono alcuni SUV meno invadenti e più adatti alle strade italiane, tipo Kia Sportage, Toyota RAV-4, Chevrolet Captiva e altri non più lunghi e poco più larghi di una berlina media, ma evidentemente non sono abbastanza grandi, costosi, potenti e "glamour" per piacere ai fighetti. Personalmente, se davvero mi servisse un veicolo simile, soldi permettendo, prenderei una Jeep Cherokee (*), che oltre ad avere dimensioni da berlina, a parte l'altezza, è un vero fuoristrada (anche se attualmente meno spartano e compatto di un tempo), non un "coso" che cerca di sembrarlo, altrimenti, per esigenze meno pesanti, opterei per una berlina o SW 4x4. Ma per le mie reali esigenze di trazione e di minimizzare il ricorso alle catene, penso proprio che mi basterebbe un'Alfa 147 o GT Q2 o altra berlina o sportiva con differenziale autobloccante (negli ultimi 10 anni, pur andando spesso in montagna e avendo un differenziale normale, ho dovuto mettere le catene una sola volta, ero stato poco accorto nel parcheggio).(*) e non certo una Grand Cherokee, che a Genova non saprei proprio come girarci e peggio ancora come parcheggiarla.
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Mi piacerebbe
      E infatti questo è il senso del libro No Logo di Naomi Klein da cui è stato scippato il titolo di questa rubrica.Il grande salto per il marketing è stato negli anni 80 quando si è passati da "compra questo detersivo che lava maglio" a "compra questi cioccolatini. Sonmo della Nike!" "Ma fa le scarpe! Che c'entra coi cioccolatini?" "Ma è un marchio famoso QUINDI devono essere per forza buoni" "Ah ok. Guarda che fico che sono! Ho i cioccolatini della Nike!" "Oooohhhh..."E il gioco è fatto. :sConsiglio a tutti di leggerlo. Anche quelli non interessati al marketing perchè svela dei retroscena e dei trucchi delle multinazionali affatto banali e ovvi a cui non avreste mai pensato per convincerci a comprare tal prodotto. Ottima arma per conoscerli e difendersi.- Scritto da: picchiatello
      Che Mafe in questo post,in cui concordo,
      descrivesse anche le Sue opinioni tra Brand e
      prodotto in quanto alcune campagne pubblicitarie
      televisive si fondano oramai sul Brand e non sul
      prodotto. Pochi secondi ed il gioco e'
      fatto.
      Viceversa campagne "passaparola" nella rete
      riferite puramente ad un brand potrebbero essere
      fuorviante per lo
      stesso.
      Mi pare comunque che per i prodotti a poco valore
      aggiuto ( o superati nel caso di IT - vedasi
      notebook cellulari ect ) non si possa piu'
      parlare di "campagne" piu' che altro di vendite
      al realizzo o al costo in cui il venditore stesso
      sobbarca i costi e non il
      produttore.
  • anonimo scrive:
    Campionamento auditel
    Un buon esempio è l'Auditel, la stima degli spettatori televisivi: senza entrare nel dettaglio del suo funzionamento (che certo ha basi metodologiche serie) i decisori del mercato pubblicitario (chi compra e chi vende) hanno deciso di credere che le persone che guardano un determinato programma guarderanno anche la pubblicità che lo interrompe .-------------------------Peccato che il campionamento Auditel è sufficientemente fine (intervallo di campionamento pari al minuto) da rilevare anche quante persone guardano gli spot pubblicitari.Quindi i decisori del mercato pubblicitario non CREDONO, ma SANNO quante sono le persone del campione Auditel che guardando un determinato programma guardano anche la pubblicità che lo interrompe.
    • nononloso scrive:
      Re: Campionamento auditel
      Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito. Il cambio di canale era solo un esempio, infatti nell'articolo (basta leggerlo) c'è scritto anche che la gente va a bere. Ma di esempi ce ne sono un miliardo: gente che va a pisciare, gente che sparecchia, che inizia a lavare i piatti ecc. ecc. La tua utilissima (sic) puntualizzazione ti permette di sfoggiare cultura a profusione (...) ma non cambia di una virgola ciò che si vuole dire nell'articolo.
      • anonimo scrive:
        Re: Campionamento auditel
        - Scritto da: nononloso
        Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda
        il dito. Il cambio di canale era solo un esempio,Peccato che era citato proprio a riguardo del campione Auditel, dimostrando di non sapere di cosa si parla.
        La tua utilissima (sic) puntualizzazione ti
        permette di sfoggiare cultura a profusione (...)
        ma non cambia di una virgola ciò che si vuole
        dire
        nell'articolo.Parere personale. L'articolo inizia criticando l'atteggiamento di chi ha delle credenze e pensa siano fatti. L'articolista dopo due passaggi dimostra di avere delle credenze sul funzionamento del sistema meter di auditel.Inoltre le stime del funzionamento delle campagne pubblicitarie saranno anche stime, ma chiunque sappia un po' di statistica sa perfettamente che si può rilevare, entro certi margini di errore, se una campagna pubblicitaria ha avuto successo oppure no.
        • proooot scrive:
          Re: Campionamento auditel

          Inoltre le stime del funzionamento delle campagne
          pubblicitarie saranno anche stime, ma chiunque
          sappia un po' di statistica sa perfettamente che
          si può rilevare, entro certi margini di errore,
          se una campagna pubblicitaria ha avuto successo
          oppure no.Il tuo "margine di errore" è un simpatico eufemismo per non dire che non hanno la più pallida idea di cosa accada realmente perché la gente si mette a fare le cose più disparate piuttosto che guardare la pubblicità. Ovviamente fanno tutti finta di niente perché il giro di soldi fa comodo a tutti: chi produce i dati, chi deve chiedere fondi per la campagna ecc. ecc.
          • anonimo scrive:
            Re: Campionamento auditel
            - Scritto da: proooot

            Inoltre le stime del funzionamento delle
            campagne

            pubblicitarie saranno anche stime, ma chiunque

            sappia un po' di statistica sa perfettamente che

            si può rilevare, entro certi margini di errore,

            se una campagna pubblicitaria ha avuto successo

            oppure no.

            Il tuo "margine di errore" è un simpatico
            eufemismo per non dire che non hanno la più
            pallida idea di cosa accada realmente perché la
            gente si mette a fare le cose più disparate
            piuttosto che guardare la pubblicità. Ovviamente
            fanno tutti finta di niente perché il giro di
            soldi fa comodo a tutti: chi produce i dati, chi
            deve chiedere fondi per la campagna ecc.
            ecc.Il margine di errore esiste in tutte le misurazioni. E quando dico tutte intendo tutte.Statisticamente si da, oltre ai vari risultati relativi alla misurazione, anche una probabilità relativa alla misura. Stai tranquillo che per molte campagne pubblicitarie la significatività dell'incremento di vendite è tale da rendere quasi certa la correlazione tra i due eventi (campagna pubblicitaria - incremento di vendite). Con quasi certo si intende che hai l'1% (o meno) di probabilità che non lo siano.
          • proooot scrive:
            Re: Campionamento auditel
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: proooot


            Inoltre le stime del funzionamento delle

            campagne


            pubblicitarie saranno anche stime, ma chiunque


            sappia un po' di statistica sa perfettamente
            che


            si può rilevare, entro certi margini di
            errore,


            se una campagna pubblicitaria ha avuto
            successo


            oppure no.



            Il tuo "margine di errore" è un simpatico

            eufemismo per non dire che non hanno la più

            pallida idea di cosa accada realmente perché la

            gente si mette a fare le cose più disparate

            piuttosto che guardare la pubblicità. Ovviamente

            fanno tutti finta di niente perché il giro di

            soldi fa comodo a tutti: chi produce i dati, chi

            deve chiedere fondi per la campagna ecc.

            ecc.

            Il margine di errore esiste in tutte le
            misurazioni. E quando dico tutte intendo
            tutte.

            Statisticamente si da, oltre ai vari risultati
            relativi alla misurazione, anche una probabilità
            relativa alla misura. Stai tranquillo che per
            molte campagne pubblicitarie la significatività
            dell'incremento di vendite è tale da rendere
            quasi certa la correlazione tra i due eventi
            (campagna pubblicitaria - incremento di vendite).
            Con quasi certo si intende che hai l'1% (o meno)
            di probabilità che non lo
            siano.La tesi qui è che invece ci sia una riscoperta del passaparola (guarda caso è anche il titolo del pezzo), del marketing virale, come mezzo più efficare in molti casi (vedi citazione ricerche). Il tuo attacco all'inutile dettaglio del cambiare canale è irrivelante.Detto questo l'autrice secondo me ha ragione (ma questa è ovviamente solo un'opinione). L'Auditel per quanto mi riguarda è assolutamente overrated e la pubblicità tradizionale è semplicemente obsoleta.
          • anonimo scrive:
            Re: Campionamento auditel
            Vedo che hai cambiato argomento
          • proooot scrive:
            Re: Campionamento auditel
            - Scritto da: anonimo
            Vedo che hai cambiato argomentoNon ho cambiato per niente argomento, sei tu che non hai capito l'argometo e continui a questionare su un errore idiota che non cambia assolutamente il senso dell'articolo.
          • anonimo scrive:
            Re: Campionamento auditel
            - Scritto da: proooot
            - Scritto da: anonimo

            Vedo che hai cambiato argomento

            Non ho cambiato per niente argomento, sei tu che
            non hai capito l'argometo e continui a
            questionare su un errore idiota che non cambia
            assolutamente il senso
            dell'articolo.L'hai cambiato, ti sei messo a parlare di altro rispetto alla mia osservazione.Il senso dell'articolo l'ho capito perfettamente, solo che conviene guardare le travi nei propri occhi prima di far osservazione sulle pagliuzze negli occhi degli altri. Ergo se vuoi parlare di quanto sbagliano tutti gli altri con le loro credenze, conviene evitare di dimostrare nello stesso articolo di fare lo stesso.
          • proooot scrive:
            Re: Campionamento auditel
            Ah per inciso, poi me ne vado a fare qualcosa di più utile: non ho _MAI_ visto una statistica che non dimostrasse la tesi di chi la propone. Con relativo margine di errore, ovviamente.Non lo sai che il riscaldamento globale determina un aumento della pirateria? E che il 75% delle statistiche sono sbagliate?
          • anonimo scrive:
            Re: Campionamento auditel
            - Scritto da: proooot
            Ah per inciso, poi me ne vado a fare qualcosa di
            più utile: non ho _MAI_ visto una statistica che
            non dimostrasse la tesi di chi la propone. Con
            relativo margine di errore,
            ovviamente.
            Non mi risulta nemmeno un articolo di fisca, di biologia o qualsiasi altra scienza dove non si dimostri la propria tesi. Se ce l'hai sono ben felice di leggerlo.
      • WTF scrive:
        Re: Campionamento auditel
        - Scritto da: nononloso
        Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda
        il dito. Il cambio di canale era solo un esempio,
        infatti nell'articolo (basta leggerlo) c'è
        scritto anche che la gente va a bere. Ma di
        esempi ce ne sono un miliardo: gente che va a
        pisciare, gente che sparecchia, che inizia a
        lavare i piatti ecc. ecc.


        La tua utilissima (sic) puntualizzazione ti
        permette di sfoggiare cultura a profusione (...)
        ma non cambia di una virgola ciò che si vuole
        dire
        nell'articolo.Perché tu, l'hai capito il senso dell'articolo?
    • nononloso scrive:
      Re: Campionamento auditel
      Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito. Il cambio di canale era solo un esempio, infatti nell'articolo (basta leggerlo) c'è scritto anche che la gente va a bere. Ma di esempi ce ne sono un miliardo: gente che va a pisciare, gente che sparecchia, che inizia a lavare i piatti ecc. ecc. La tua utilissima (sic) puntualizzazione ti permette di sfoggiare cultura a profusione (...) ma non cambia di una virgola ciò che si vuole dire nell'articolo.
      • Semantic Nazi scrive:
        Re: Campionamento auditel
        - Scritto da: nononloso
        La tua utilissima (sic) puntualizzazione ti
        permette di sfoggiare cultura a profusione (...)D'accordo su dita, lune e tutto quanto, ma l'espressione "sic" non è un onomatopea da fumetto per indicare un singhiozzo di pianto ("sigh!"). E' latino e significa "così". In italiano la si usa quando si cita un testo, per indicare un errore che era presente nella versione originale (sic, cioè "era scritto così"). Così, giusto per sfoggiare cultura a profusione...
        • gatto sostituto scrive:
          Re: Campionamento auditel

          l'espressione "sic" non è un onomatopea da
          fumetto per indicare un singhiozzo di pianto
          ("sigh!").(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • proooot scrive:
      Re: Campionamento auditel

      Quindi i decisori del mercato pubblicitario non
      CREDONO, ma SANNO quante sono le persone del
      campione Auditel che guardando un determinato
      programma guardano anche la pubblicità che lo
      interrompe.Che grossolano errore. I "decisori" SANNO solo quanti cambiano e quanti non cambiano canale. Possono quini dapere solo un sottoinsieme di quanti sicuramente non guardano la pubblicità perché hanno cambiato canale. Ma non sanno quanti in totale la guardano e quanti non la guardano.
      • anonimo scrive:
        Re: Campionamento auditel
        - Scritto da: proooot

        Quindi i decisori del mercato pubblicitario non

        CREDONO, ma SANNO quante sono le persone del

        campione Auditel che guardando un determinato

        programma guardano anche la pubblicità che lo

        interrompe.

        Che grossolano errore. I "decisori" SANNO solo
        quanti cambiano e quanti non cambiano canale.
        Possono quini dapere solo un sottoinsieme di
        quanti sicuramente non guardano la pubblicità
        perché hanno cambiato canale. Ma non sanno quanti
        in totale la guardano e quanti non la
        guardano.Leggi l'articolo: riferendosi al campione auditel ipotizza che sia una credenza sapere quanti cambiano/non cambiano canale.
        • proooot scrive:
          Re: Campionamento auditel
          - Scritto da: anonimo
          - Scritto da: proooot


          Quindi i decisori del mercato pubblicitario
          non


          CREDONO, ma SANNO quante sono le persone del


          campione Auditel che guardando un determinato


          programma guardano anche la pubblicità che lo


          interrompe.



          Che grossolano errore. I "decisori" SANNO solo

          quanti cambiano e quanti non cambiano canale.

          Possono quini dapere solo un sottoinsieme di

          quanti sicuramente non guardano la pubblicità

          perché hanno cambiato canale. Ma non sanno
          quanti

          in totale la guardano e quanti non la

          guardano.

          Leggi l'articolo: riferendosi al campione auditel
          ipotizza che sia una credenza sapere quanti
          cambiano/non cambiano
          canale.Andiamo bene... non hai manco capito cosa vuole dire l'articolo. La tesi è che sia una credenza sapere quanti vedono la pubblicità e non l'inutile dettaglio di chi cambia o non cambia canale. Non a caso più avanti si cita anche le campagne con successo inaspettato, la riscoperta del passaparola, degli studi ecc.Sai qual'é la verità:- hai letto l'articolo velocmente- hai mancato completamente il punto- probabilmente non ti frega nemmeno niente del punto- hai notato un'inutile imprecisione e hai deciso di fare il solito sotuttoio supersmart.
          • anonimo scrive:
            Re: Campionamento auditel
            - Scritto da: proooot
            - Scritto da: anonimo

            - Scritto da: proooot



            Quindi i decisori del mercato pubblicitario

            non



            CREDONO, ma SANNO quante sono le persone del



            campione Auditel che guardando un
            determinato



            programma guardano anche la pubblicità che
            lo



            interrompe.





            Che grossolano errore. I "decisori" SANNO solo


            quanti cambiano e quanti non cambiano canale.


            Possono quini dapere solo un sottoinsieme di


            quanti sicuramente non guardano la pubblicità


            perché hanno cambiato canale. Ma non sanno

            quanti


            in totale la guardano e quanti non la


            guardano.



            Leggi l'articolo: riferendosi al campione
            auditel

            ipotizza che sia una credenza sapere quanti

            cambiano/non cambiano

            canale.

            Andiamo bene... non hai manco capito cosa vuole
            dire l'articolo. L'articolo, riferendosi ai componenti del campione auditel, afferma che chi quei dati li usa non sa quanti sono quelli che CAMBIANO CANALE durante la pubblicità. Questo nonostante quello che puoi dire tu.
          • proooot scrive:
            Re: Campionamento auditel

            L'articolo, riferendosi ai componenti del
            campione auditel, afferma che chi quei dati li
            usa non sa quanti sono quelli che CAMBIANO CANALE
            durante la pubblicità.Come mai l'articolo è intitolato "passaparola"? Perché l'articolo si riferisce all'efficacia della pubblicità tradizionale in televisione rispetto al passaparola e punta il dito contro i sistemi che rilevano chi consuma la pubblicità televisiva. Il cambiare canale è un imprecisione, ma ciò non toglie il fatto che il sistema non è in grado di rilevare chi veramente consuma la pubblicità televisiva perché la gente si fa ampiamente gli affari suoi mentre passano gli spot (come è scritto in calce subito dopo l'errore del cambiare canale). Il punto non cambia, la correlazione tra un numero che identifica quanti sono sintonizzati su un canale, quanti stanno effettivamente guardando ciò che passa sul canale e sopratutto quanti poi acquisteranno un prodotto è altamente questionabile. Questo è il punto.
            Questo nonostante quello che puoi dire tu.No, nonostante quello che puoi dire tu, l'articolo parla d'altro ed è estremamente infantile, oltre che irritante, leggere il solito post che si fissa su dettagli stupidi ed irrilevanti.
          • anonimo scrive:
            Re: Campionamento auditel
            - Scritto da: proooot

            L'articolo, riferendosi ai componenti del

            campione auditel, afferma che chi quei dati li

            usa non sa quanti sono quelli che CAMBIANO
            CANALE

            durante la pubblicità.

            Come mai l'articolo è intitolato "passaparola"?
            Perché l'articolo si riferisce all'efficacia
            della pubblicità tradizionale in televisione
            rispetto al passaparola e punta il dito contro i
            sistemi che rilevano chi consuma la pubblicità
            televisiva. Il cambiare canale è un imprecisione,
            ma ciò non toglie il fatto che il sistema non è
            in grado di rilevare chi veramente consuma la
            pubblicità televisiva perché la gente si fa
            ampiamente gli affari suoi mentre passano gli
            spot (come è scritto in calce subito dopo
            l'errore del cambiare canale). Il punto non
            cambia, la correlazione tra un numero che
            identifica quanti sono sintonizzati su un canale,
            quanti stanno effettivamente guardando ciò che
            passa sul canale e sopratutto quanti poi
            acquisteranno un prodotto è altamente
            questionabile. Questo è il
            punto.
            Il punto è che esistono da anni, nonostante quello che pensa mafe, o che puoi pensare tu, sistemi efficaci per valutare quanti soldi porta la pubblicità. Tranquillo che le aziende non investono miliardi di euro se non hanno modo di valutare il ritorno economico.La differenza della pubblicità sul web è più che altro sulla minore spesa per ottenere queste valutazioni e sul quantitativo di dati ottenibili.Sul passaparola anche qui mafe si sveglia con anni di ritardo. Lo applicano da anni, soprattutto negli USA con target i ragazzi. Non sono tecniche né sconosciute né sottovalutate.

            Questo nonostante quello che puoi dire tu.

            No, nonostante quello che puoi dire tu,
            l'articolo parla d'altro ed è estremamente
            infantile, oltre che irritante, leggere il solito
            post che si fissa su dettagli stupidi ed
            irrilevanti.Non è infantile pretendere coerenza, quindi se si critica qualcosa degli altri è bene non dimostrare di avere lo stesso difetto.
          • Garibaldi la sa lunga scrive:
            Re: Campionamento auditel
            Salve. Ci sono tanti modi oltre all'auditel per valutare l'efficienza di una campagna pubblicitaria. A cominciare dai pre testing, dai sondaggi, etc. Insomma, se una compagnia parte con una campagna, si affida a società che hanno un know how spesso notevole. Sono consci naturalmente che molte persone si alzano e vadano in bagno durante la pubblicità senza per questo cambiar canale. Nessun cliente spenderebbe volentieri i suoi soldi (tantissimi soldi) per niente.Invece ci sono meno strumenti per valutare gli effetti del viral marketing: quindi è meno attendibile la stima finale, ma ciò non vuol dire naturalmente che non funzioni. Se l'Auditel non vi soddisfa perché impreciso, l'alternativa è piazzare una webcam in ogni tv e farsi controllare da remoto , ma non credo che questo sistema possa piacervi.
          • Picard scrive:
            Re: Campionamento auditel

            Sai qual'é la verità:

            - hai letto l'articolo velocmente
            - hai mancato completamente il punto
            - probabilmente non ti frega nemmeno niente del
            punto
            - hai notato un'inutile imprecisione e hai deciso
            di fare il solito sotuttoio
            supersmart.Oooooooh, ecco.CHEPPALLE, non se ne può più di tutta la gente che segue PI solo per rompere le balle e dire "Che articolo inutile" "Non sanno più che scrivere" "E' tutto sbaglito, solo io possiedo il sapere"Ma porcaccia miseria ma cambiate sito, non se ne può più.D'accordo, non dico che i commenti debbano tutti essere a favore dell'articolo ma non se ne può più di leggere mille critiche di piccoli sapientoni che non capiscono neanche la differenza tra un fatto e un'opinione.BASTA, FATEVI UNA DONNA E NON DEDICATE LA VITA AI PUNTIGLI.Solo uno sfogo... non vi disturbate a rispondere perchè probabilmente dimenticherò anche di aver scritto questo commento...
      • Nottambulo scrive:
        Re: Campionamento auditel
        - Scritto da: proooot

        Quindi i decisori del mercato pubblicitario non

        CREDONO, ma SANNO quante sono le persone

        Che grossolano errore. I "decisori" SANNO solo
        quanti cambiano e quanti non cambiano canale.
        Possono quini dapere solo un sottoinsieme di
        quanti sicuramente non guardano la pubblicità
        perché hanno cambiato canale. Ma non sanno quanti
        in totale la guardano e quanti non la guardano.No, purtroppo il sistema Auditel si accorge anche se non guardi la tv... infatti ti chiede, a intervalli regolari, di confermare sull'apposito telecomando la tua presenza (e quella di eventuali ospiti).Inoltre esistono dei test statistici "post-pubblicitari" che, tramite interviste, verificano il ricordo delle persone di una determinata campagna pubblicitaria e la sua efficacia in termini di marketing.Ma tutto ciò viene ovviamente ignorato dall'autore dell'articolo.
        • MircoM scrive:
          Re: Campionamento auditel
          ma almeno ti pagano per tutto questo?non mi sono mai chiesto come effettuassero le rilevazioni, e detta così... sembra faticoso :)
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