Occhiali diagnostici

Basta guardare una persona per carpirne le emozioni e valutarne le condizioni fisiche

“Vediamo i colori per una ragione”, così esordisce il sito degli occhiali O2Amp progettati e prodotti da 2AI Labs.

O2Amp

Questi particolarissimi occhiali, pur sembrando un paio di comuni lenti da sole, in realtà nascondono una tecnologia capace di potenziare l’abilità umana di rilevare le differenze di colorito della pelle e soprattutto quelle che si evidenziano sul viso delle persone. Gli occhiali O2Amp si basano praticamente sull’assunto che una determinata quantità di ossigenazione dell’emoglobina del sangue offre alla pelle un colorito che varia e che l’occhio umano, di natura, è capace di notare in alcune gradazioni. Ad esempio, si è abituati ad interpretare le guance rosse come un segno di imbarazzo, mentre l’intero viso rosso come un segnale di arrabbiatura. Ed ancora, un viso di colorito pallido indica stanchezza o un qualche problema di salute.

Le lenti degli O2Amp sono capaci di amplificare questa capacità umana di rilevare queste variazioni di colore, attraverso degli opportuni filtri, in grado di rendere visibili a occhio nudo particolari cambiamenti allo stato di ossigenazione del sangue, spesso impercettibili per la vista umana. In questo modo, secondo gli ideatori, si ha la possibilità di analizzare i sentimenti, le emozioni, ma soprattutto alcuni tratti dello stato di salute fisica della persona che si ha davanti.

L’equipe del ricercatore Mark Chanigizi è proprio sullo stato di salute che vuole puntare per vedere applicato nella realtà il proprio prototipo di lenti. A tal proposito, questo gruppo di lavoro ha creato tre tipologie di lenti differenti, basate su tre filtri.
Il primo filtro permette di aumentare il contrasto fra il rosso e ossigenato sangue arterioso in confronto al verdognolo e de-ossigenato sangue venoso, consentendo così di individuare subito al primo colpo le vene del paziente, ad esempio per un prelievo.
Il secondo filtro permette di individuare ad una prima occhiata eventuali traumi, valutando le variazione di colore del sangue e la diminuzione di emoglobina. In questo modo il medico sarebbe in grado di individuare con celerità eventuali traumi, pur non ricorrendo, almeno nell’immediato, a sistemi di indagine più onerosi sotto tanti punti di vista. Ad esempio, un colorito della pelle giallognolo potrebbe individuare una grave disfunzione allo stomaco o, più in generale, all’apparato digerente.
Infine, il terzo filtro permetterebbe di valutare lo stato clinico generale, per un check iniziale nelle situazioni di routine o non emergenza. Ad esempio, le persone deboli e stanche verrebbero mostrate dagli occhiali quasi come degli zombie. Questo perché l’ossigenazione decresce, attribuendo al sangue una colorazione più verdastra, segno, per l’appunto, di paura, stanchezza o anemia.

O2Amp

Questi occhiali, quindi, sarebbero molto utili a fini medici anche in situazioni di emergenza, permettendo ad esempio ai medici o ai soccorritori di avere un utile strumento per determinare la priorità dei traumi da trattare.

L’applicazione medica, in realtà, è solo uno dei tanti campi in cui sperano di trovare spazio gli O2Amp. Ad esempio, il gruppo di lavoro sarebbe già in contatto con la nota multinazionale Luxottica, probabilmente per mettere in commercio un occhiale da sole che abbia anche un risvolto social.

Nel frattempo, gli O2Amp sono in prova presso tre centri ospedalieri negli USA, dove sembra stiano offrendo risultati d’uso molto positivi.

(via MSNBC.com )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • campione scrive:
    quando leggo bipartisan
    Quando leggo bipartisan mi viene in mente una manica di filibustieri che fremono in attesa di spartirsi un bottino.
  • sgurz scrive:
    Blabla bla, blabla bla bla bla
    "particolare attenzione alla digitalizzazione in tutti i settori della pubblica amministrazione" ...stando alle balle che continuano a raccontare a quest'ora dovremmo essere abituati a scaricare i certificati dell'anagrafe dalla tv digitale, ma nei tribunali non hanno nemmeno la rete per collegare gli uffici e ci ritroviamo con una scemenza colossale come la posta certificata, senza contare la genialata delle nuovissime patenti ma sempre senza chip; spiacente ma finchè non si vedranno FATTI CONCRETI continuerò a non credere nemmeno alla punteggiatura dei discorsi dei nostri politicanti.
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Dov'è la fregatura?
    Quando ci sono queste "maggioranze larghissime" (e già quella che c'è tra PD e PDL è larga oltre ogni ragione) c'è sempre una fregatura, ma mi sfugge: dov'è?
    • tucumcari scrive:
      Re: Dov'è la fregatura?
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Quando ci sono queste "maggioranze larghissime"
      (e già quella che c'è tra PD e PDL è larga oltre
      ogni ragione) c'è sempre una fregatura, ma mi
      sfugge:
      dov'è?Quando ti sfugge vuole solo dire che non ti hanno dato informazioni sufficienti!
    • Funz scrive:
      Re: Dov'è la fregatura?
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Quando ci sono queste "maggioranze larghissime"
      (e già quella che c'è tra PD e PDL è larga oltre
      ogni ragione) c'è sempre una fregatura, ma mi
      sfugge:
      dov'è?Io non ho nessuna fiducia in questa gente: al 95% verrà fuori un nulla di fatto, al 5% una porcheriola fatta al ribasso.
  • massimo boaron scrive:
    una lacuna da colmare
    e' gravissimo che la lobby degli editori tenga in scacco i Paesi UE facendo mantenere viva l'indegna differenza di tassazione fra libri e contenuti digitali.cosa aspettano i governi a cambiare questa norma?questo provoca una pesante distorsione di mercato che rallenta lo sviluppo della cultura informatica, mantiene alti artificialmente i costi delle opere, provoca inutili consumi di risorse (ci raccontano tante storie sull'ecologia e poi distruggono foreste per produrre carta che solo gli sciocchi utilizzano ancora).
  • kaoyu1968 scrive:
    kao
    Grazie per la condivisione![img]http://www.digoko.info./kv.gif[/img]
Chiudi i commenti