Oggi debutta Apache 2.0

Lo ha annunciato Covalent, che punta su una versione che non tutti gli sviluppatori ritengono pronta. Apache leader tra i server software


San Francisco (USA) – Covalent Technology ritiene che non abbia più senso aspettare e ha annunciato che oggi verrà lanciata ufficialmente la versione 2.0 del server Web Apache, un lancio che arriva in anticipo rispetto a quanto previsto dalla Apache Software Foundation , il team open source che sviluppa il nucleo del noto software.

Covalent, che commercializza il prodotto open source insieme a diverse estensioni proprietarie, ha nel proprio team parecchi sviluppatori dell’Apache Server Project e collabora a stretto contatto con il progetto open source. Questa volta l’azienda sembra però essere andata contro il volere di diversi sviluppatori open source che considerano Apache 2.0 poco più di una versione beta.

Covalent sostiene invece che la nuova versione del noto Web server è ormai pronta per il mercato: a suo dire è ora che l’attesa, che dura da quasi un anno, abbia finalmente termine.

Apache 2.0, che rappresenta una delle maggiori riscritture del codice di questo software, promette di essere più facile da configurare e meglio integrato con tutti i sistemi operativi supportati, in particolare Windows.

Fra le maggiori novità vi sono il pieno supporto a IPv6, il nuovo protocollo che dovrebbe rendere più stabile Internet e fornire un numero pressoché infinito di IP; l’introduzione di moduli per il multiprocessing (MPM), una funzionalità che consente più flessibilità nella gestione delle richieste; l’Apache Portable Run-Time (APR), che permette una maggiore interoperabilità fra piattaforme diverse; filtri più potenti e sofisticati per l’automazione di processi di trasformazione e conversione delle pagine Web.

Apache 2.0 è alla base del nuovo Enterprise Ready Server di Covalent, un prodotto dal costo di 1.495$ per CPU. L’azienda ha giustificato il sensibile incremento di prezzo rispetto alla precedente versione, che costava 995$, sostenendo che la nuova release è significativamente più prestante e può essere amministrata in modo molto più semplice attraverso funzionalità di gestione e controllo centralizzate.

Nonostante una leggera ripresa registrata dai suoi due maggiori rivali, iPlanet di Sun e Internet Information Server di Microsoft, le statistiche di Netcraft continuano a mostrare un forte dominio di Apache nel mercato dei server Web: fra i siti Web attivi, quelli che utilizzano il server open source sono infatti circa il doppio rispetto a quelli che fanno girare IIS, il secondo prodotto in classifica.

Al momento in cui scriviamo l’ultima versione stabile di Apache prelevabile dal sito Apache.org è la 1.3.22, mentre l’ultima versione beta è la 2.0.16.

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  • Anonimo scrive:
    Mettiamo i puntini sulle i... (lungo)
    Ho letto gli interventi su questo tema.E, francamente, ho visto *TANTA* approssimazione.Facciamo un esempio, il settore edile.E prendiamo una figura particolare, il geometra.Semplificando un po' si puo` dire che esistono due tipi di geometra nel settore dell'edilizia: il geometra libero professionista, iscritto al collegio professionale, che lavora (appunto!) come libero professionista, ha un suo studio, applica le tariffe che vuole (o, meglio, tariffe non troppo in contrasto con quelle fissate dal suo collegio professionale ed il geometra *DIPENDENTE* di una ditta edile o di un altro studio professionale, che e` un lavoratore *DIPENDENTE*, ad orario fisso, pagato secondo quanto stabilito dal contratto collettivo nazionale dei lavoratori edili.Spesso il lavoro di queste due diverse figure COINCIDE totalmente.Solo che uno e` tutelato dal proprio collegio professionale mentre l'altro e` tutelato dal sindacato di categoria.Non pensate che questa situazione sia tipica SOLO di questo settore, ci sono situazioni simili anche per gli avvocati, per gli ingegneri, per i periti, per tutta una serie di figure in tutta una serie di settori molto articolata.In campo informatico, specialmente nel settore internet, MANCA TUTTO CIO`.Manca sia un collegio professioanle che tuteli chi vuole essere un libero professionista e manca un sindacato di categoria che tuteli chi voglia essere un lavoratore dipendente.Esiste, invece, e questo e` sotto gli occhi di tutti noi, una mentalita` portata allo sfruttamente feroce di persone giovani, pagate poco, senza tutela e facilmente sostituibili. A questo si aggiunge, poi, la mancanza di tutela di alcun tipo anche per gente conosciuta nel campo, con ottime capacita` ma sottoposta continuamente alla spada di Damocle del ragazzino neolaureato che viene messo a fare il proprio lavoro solo perche` pretende un milione in meno al mese, e se non sa fare beh, imparera`, intanto costa meno.Chi lo nega e` un bugiardo.Ora, il problema non si pone piu` sul piano "Sindacato si, sindacato no", bensi` su quello "Vogliamo comportarci finalmente da persone ragionevoli e tutelarci?".Se la via passa su questo ultimo piano, sara` necessario inventarci E un collegio professionale E un sindacato di categoria.Tutto il resto e` totalmente fuori tema.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mettiamo i puntini sulle i... (lungo)
      - Scritto da: villo

      Ora, il problema non si pone piu` sul piano
      "Sindacato si, sindacato no", bensi` su
      quello "Vogliamo comportarci finalmente da
      persone ragionevoli e tutelarci?".

      Se la via passa su questo ultimo piano,
      sara` necessario inventarci E un collegio
      professionale E un sindacato di categoria.

      Tutto il resto e` totalmente fuori tema.C'è solo un piccolissimo, trascurabile, insignificante dettaglio.Un ingegnere è un ingegnere, che abbia fatto o meno l'esame di Stato, perchè ha una laurea in ingegneria. Un geometra è tale perchè ha un diploma. Un avvocato ha una laurea in legge, e così via.Il 70% degli "informatici" - analisti, sistemisti, programmatori, amministratori di sistema, e via citando - non ha alcun titolo di studio, o ne ha di non attinenti al settore: geometri, ragionieri, laureati in economia e commercio o in lettere (sic), fisici nucleari ed ingegneri meccanici, perfino i matematici, che tutti assieme rappresentano il grosso dei professionisti ICT moderni, non avrebbero titolo alcuno in fatto d'informatica.E dunque, qual è il criterio per istituire un'albo, che metta dentro alcuni a scapito di altri, normalmente più esperti, che hanno iniziato l'attività negli anni '80, e quindi senza la POSSIBILITA' di conseguire un titolo ad hoc ?Semplicemente, il criterio non esiste. Titolo di studio ? Bocciato, abbiamo già detto. Un fisico, matematico, ingegnere magari meccanico, o navale, o chimico, laureato 10 o 15 anni fa, che non sia un totale imbecille (molto raro, considerando come e quanto si studiava), si mangia vivo qualsiasi ragazzino specializzato e qualsiasi nuovo coniglio che esca dal cappello a cilindro tecnologico, perchè sa PROGETTARE ed ha una base scientifica formidabile, che oggi non si dà più. Oltre all'esperienza, of course, indispensabile perchè l'informatica è soprattutto una TECNOLOGIA, e come tale s'impara definitivamente sul campo. Prova d'arte ? Verrebbe fuori un pastrocchio all'italiana, come per gli installatori elettrici. Solo la scelta degli esaminatori sarebbe da spanciarsi dal ridere: magari qualche docente universitario ultrasessantenne che insegna per inerzia, e l'ultima volta che ha visto un PC c'erano su due floppy da 5"1/4 e partiva in CP/M. O qualche direttore del personale stile old-Olivetti, di quelli che scelgono in base a scarpe, cravatta e scioltezza nel parlare. Alla faccia dei geni della programmazione di dislessici.org !Per anni d'esperienza ? Uno che scrive procedure in COBOL da vent'anni non serve a niente in un ISP. Dieci anni d'esperienza nell'embedded industriale o aerospaziale mission-critical non sono neppure paragonabili con due vite di consulenze ICT consumer.E si potrebbe andare avanti un bel pezzo. La realtà è che un sindacato proteggerebbe solo i rookies che vogliono andare a fare i dipendenti dalla durezza del turnover e della gavetta iniziale, senza alcuna garanzia sulle capacità effettive, anzi tendendo al livellamento per titoli. I professionisti senior, quelli di cui sopra, quelli che "vengono da lontano" non hanno alcun bisogno di "tutele" che sottendono livellamenti verso il basso, immotivate esclusioni o balie caritatevoli sotto le vesti di un "albo" protezionistico, poichè guadagnano (o fanno la fame, e cambiano mestiere) in base ad esperienza, competenza e capacità come ormai avviene in pochissimi settori.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettiamo i puntini sulle i... (lungo)
        Mi capita molto ma mooolto raramente di poter sottoscrivere in toto quanto affermato da qualcuno, ma questo è uno di quei casi!! Analisi perfetta ed evidentemente proveniente da qualcuno che sa di cosa sta parlando.CiaoMassimo
      • Anonimo scrive:
        Re: Mettiamo i puntini sulle i... (lungo)
        - Scritto da: Attilio Lombardi
        E dunque, qual è il criterio per istituire
        un'albo, che metta dentro alcuni a scapito
        di altri, normalmente più esperti, che hanno
        iniziato l'attività negli anni '80, e quindi
        senza la POSSIBILITA' di conseguire un
        titolo ad hoc ?
        Semplicemente, il criterio non esiste. Semplicemente, si fa come i giornalisti ed i pubblicisti: un esame.Pero` tu dici:
        Prova d'arte ? Verrebbe fuori un pastrocchio
        all'italiana,*NON* si sta parlando affatto di certificare capacita`, si sta parlando di *AUTOTUTELA*.Un giornalista *NON* diventa un *BUON* giornalista solo perche` supera l'esame e si iscrive all'albo, questo lo sanno tutti, pero` prova a denunciare un giornalista e poi vedi in quale modo viene difeso dall'ordine.Non iniziamo a confondere eventuali certificazioni di capacita` professionali con l'autotutela, sono due cose totalmente diverse.
        La realtà è che un sindacato proteggerebbe
        solo i rookies che vogliono andare a fare i
        dipendenti dalla durezza del turnover e
        della gavetta iniziale, senza alcuna
        garanzia sulle capacità effettive, anzi
        tendendo al livellamento per titoli. Un sindacato proteggerebbe quelli che non vogliono fare, per tantissime ragioni, i liberi professionisti.
        I professionisti senior, quelli di cui
        sopra, quelli che "vengono da lontano" non
        hanno alcun bisogno di "tutele" che
        sottendono livellamenti verso il basso,
        immotivate esclusioni o balie caritatevoli
        sotto le vesti di un "albo" protezionistico,
        poichè guadagnano (o fanno la fame, e
        cambiano mestiere) in base ad esperienza,
        competenza e capacità come ormai avviene in
        pochissimi settori. Ok, la prima volta che ti foreranno un server e ci metteranno su un sito sado-pedo-porno poi capirai perche` un ordine ti sarebbe stato utile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mettiamo i puntini sulle i... (lungo)
          - Scritto da: Attilio Lombardi
          Ma tutela di che ? Da chi ? Contro i datori
          di lavoro ? Serve solo ai ragazzini
          inesperti, per i primi due o tre anni di
          gavetta. Che non ha mai ammazzato nessuno.Ok, e` inutile chiacchierare con te.*NON* vuoi capire.E come spirito corporativistico nel senso peggiore del termine ne hai piu` tu che tutti gli altri in questo forum: i gggiovani? cazzi loro.Ecco quello che significa la tua affermazione.

          Ok, la prima volta che ti foreranno un

          server e ci metteranno su un sito

          sado-pedo-porno poi capirai perche` un

          ordine ti sarebbe stato utile.

          Appunto, la corporazione che hai in mente
          sarebbe semplicemente un ottimo sistema per
          togliere le castagne dal fuoco agli
          incompetenti, deresponsabilizzando gli
          operatori nel settore più di moda.Ah si?Incompetenti?Conosco parecchie persone *COMPETENTI* che si sono viste forare i sistemi a causa di buchi nel software, e intendo proprio persone *COMPETENTI*, con software aggiornato, peccato che siano state bucate *PRIMA* di qualsiasi advisor.Certo a te non capitera` mai, sei un drago, un vero e proprio deus ex machina fra i sistemisti, e poi hai la tua bella polizza di responsabilita` civile...Peccato che nel caso ti capitasse, due o tre annetti in balia di avvocati con la paura delle prime udienze li passeresti...
          Per la cronaca, non mi occupo di *net nel
          modo più assoluto.Per la cronaca, mi occupo di *net (come la chiami), ho la mia polizza, ma un collegio professionale mi farebbe sentire piu` al sicuro.In tutti i sensi, visto che cause per parcelle da 300.000 Lire non pagate non ho proprio voglia di intentarne, e ne ho gia` quattro collezionate...
          inutili sovrastrutture, incapaci per
          definizione di fare il mio interesse meglio
          di quanto sappia farlo da me.Ok, arrangiati, spero ti vada *SEMPRE* bene.
  • Anonimo scrive:
    Maggiore conoscenza
    Sto leggendo con molta attenzione ed interesse il dibattito suscitato sia dall'intervento di Cofferati che più in generale sulla necessità o meno di un sindacato per il settore informatico.Sono un sindacalista della Cisl dei metalmeccanici a Milano.Non sono molto convinto sulla effettiva utilità di un associazione professionale anche perchè quelle esistenti sono diventate vere e proprie corporazioni che per fare gli interessi di pochi escludono i molti che vorrebbero entrare. Mi sono occupato anche di aziende informatiche e le necessità che venivano dai lavoratori erano di definire strumenti contrattuali specifici per il settore. Sicuramente il contratto nazionale non mette in evidenza le particolarità del vostro lavoro. Il contratto nazionale però non esuurisce la contrattazione in quanto molti sono gli accordi aziendali che cercano di riconoscere in modo trasparente, non discrezionale per le imprese, orari, trasferte, retribuzioni, formazione e altro.Forse bisognerebbe conoscere meglio quello che la contrattazione aziendale ha definito., gli accordi se interessa sono visionabili e sono stati fatti sempre con il consenso degli interessati spesso non iscritti ad alcun sindacato.Allo stesso modo il sindacato bisognerebbe conoscerlo, ho letto opinioni che non corrispondono alla realtà anche perchè la scelta di aderire è unicamente volontaria e non ci sono impedimenti di sorta per disdire l'iscrizione.Buon lavoro
  • Anonimo scrive:
    gran commenti
    comprendo che qui ci siano diverse posizioni pro o contro la questione.Il sindacato vuole entrare nella niu economi? sta bene. Cominci a far promuovere la formazione professionale del settore (ma fatta seriamente no a ca**o come molti fanno oggi) impegnandosi a far rilasciare qualifiche REALMENTE valide e riconosciute.E badate, non parlo di sempici pezzi di carta del menga ma di gente che prepari ed aggiorni davvero i lavoratori del settore evitando da un lato lo sciacallaggio di risorse di ragazzi che iniziano ora a lavorare nel settore e dall'altro facciano cultura del lavoro (cosa che in italia non fa praticamente nessuno).Nel corso FSE dove insegno ho detto chiaro e tondo ai ragazzi questo: "usate la testa e cercate di capire che aria tira. se la ditta fa la furba dategli il benservito. Dovete si far gavetta ma a tutto c'e' un limite. E soprattutto dovrete dimostrare che voi siete piu' validi dei ragazzini che fanno lo stesso lavoro per 500 mila anziche' 1 e mezzo".In poche parole insegno loro non soltanto la materia in se ma una cultura del lavorare e del valorizzare se stessi e quello che si fa.Cosa che alcun sindacato in italia e' riuscito a fare negli ultimi 50 anni.Io auguro a questi signori sindacalisti di farsi un serio esame di coscenza e di creare una rete seria di supporto soprattutto ai ragazzi che lavorano in questo settore.La gente dopotutto la tuteli davvero con poche cose ma giuste e mirate, non certo con la leggina sparacontributi o l'ennesimo pacco di soldi buttati a caso nei faraonici progetti di riqualificazione del meridione centrosud/est/ovest/nord.Guardate ad esempio quanto lasciano in sicilia per la formazione dei lavoratori e cosa davvero organizzano dopo aver foraggiato i vari macchinari ingrassa soliti.
    • Anonimo scrive:
      Re: gran commenti
      Caro intellettuale, com'è che i miei dipendenti guadagnano come me (che sono il capo) lavorando la metà?Ti assicuro che non sono un evasore.IN ITALIA I LAVORATORI SONO TUTELATI ECCOME!!! Hanno i minimi contrattuali, hanno le ferie pagate, tredicesime, quattordicesime...ecc....ecc..CHI INTRAPRENDE NO
  • Anonimo scrive:
    Meritocrazia
    ....ecco ciò che hanno tolto i sindacati !!Vabbene le lotte per le condizioni migliori, le ferie, l'orario e quant'altro........ma a cosa siamo arrivati ? che chi lavora bene viene pagato tanto quanto chi lavora male...A me non sembra giusto.Io faccio con coscienza e scrupolo il mio lavoro, ed esigo di essere pagato più e meglio di color i quali (e ce ne sono tanti...) lavorano giusto per porare a casa la pagnotta!Io credo che la verità stia nel mezzo. Giusto i sindacati per le tutele "di base", ma ibntrodurre un po' di sana meritocrazia e xcompetitività non guasterebbe.......ma qualcuno ha pensato a prendere a prestito un po' (non tutto) il modello USA ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Meritocrazia
      ma v#ff#ncu@o te e il modello usa vaia vaia....in realta' poi non e' nemmeno come la racconti tu,in ufficio mi pare piu' che prenda di piu' e salga di piu' che LECCA ED E' PIU' DISPONIBILE A SACRIFICARSI, specie fuori orario e specie senza straordinari....e le donne, loro salgono sempre, anche quando non sanno nulla, chissa come maicmq ribadisco f#tt!t! te e tutti quelli che la pensano come te....pecorone@- Scritto da: The Maty
      ....ecco ciò che hanno tolto i sindacati !!
      Vabbene le lotte per le condizioni migliori,
      le ferie, l'orario e quant'altro....
      ....ma a cosa siamo arrivati ? che chi
      lavora bene viene pagato tanto quanto chi
      lavora male...
      A me non sembra giusto.
      Io faccio con coscienza e scrupolo il mio
      lavoro, ed esigo di essere pagato più e
      meglio di color i quali (e ce ne sono
      tanti...) lavorano giusto per porare a casa
      la pagnotta!
      Io credo che la verità stia nel mezzo.
      Giusto i sindacati per le tutele "di base",
      ma ibntrodurre un po' di sana meritocrazia e
      xcompetitività non guasterebbe....
      ...ma qualcuno ha pensato a prendere a
      prestito un po' (non tutto) il modello USA ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Meritocrazia
        Credo che il livello della tua risposta la dica lunga sulla tua qualità di individuo.Io non ti assumerei nemmeno a spalare il letame... (con tutto il rispetto per chi fa questo lavoro).Ne approfitto per un'aggiuntina:Il lavoro è merce di scambio come qulsiasi altra secondo me. Ha una sua domanda, una sua offerta, di conseguenza un suo prezzo.6/7 anni fa un programmatore HTML poteva chiederti anche 500.000 a pagina per un sito.Adesso con i vari FPage & C. anche mia nonna a 92 si può fare il suo sito Internet.Di chi è la colpa secondo voi ?Secondo me il problema è che non è mai stato creato un albo professionale o qualsosa di simile.Studio legge per 5 anni, ma per fare l'avvocato devo avere tirocinio, pratica e quant' altro.Per mettere in piedi un sito internet no. Perché ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Meritocrazia
          D'accordo con te sulla qualità dell'individuo di sopra, ma mi lascia perplesso la tua invocazione di un albo per impedire che tua nonna 92enne possa fare pagine web.Se, allo stato attuale delle cose, sei capace di fornire le stesse prestazioni di una nonnetta di 92 anni, non puoi pretendere di essere pagato mezzo milione a pagina per quel lavoro. Quindi o nel frattempo hai trovato un altro modo di farti pagare bene o sei fregato, albo o non albo, perchè i calcoli in cemento armato tua nonna a 92 anni non li sa fare oggi come non li sapeva fare ieri e quindi è giusto che chi li sa fare sia pagato proporzionalmente.Il problema dell'IT è che l'evoluzione è continua e rapidissima e molto di quello che oggi vale 100 domani vale 10, ma ci sono anche cose che restano valide: direi che la forma cambia molto rapidamente, ma il contenuto no. Cioè se tu sai veramente "progettare" questo ti sarà sempre riconosciuto, indipendentemente da quanto sia facile formalizzarlo.Un buon programmatore o un buon progettista o un buon tecnico hw in genere non viene sminuito dall'uso di strumenti sw sofisticati, al contrario il suo prestigio ne viene accresciuto!!E' chiaro che se si ostina a fare le cose nel modo antico (anche solo di due anni fa) allora rischia di farsi fregare il lavoro dalla nonnetta!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Meritocrazia
            Sono daccordo con te, ma anche il progettista di pagine web è un lavoro e c'è chi lo fa col culo e chi lo fa' seriamente. Se tu intendi utilizzo di software sofisticati l'utilizzo di frontpage allora non ci siamo. Frontpage può anche apparire il programma + bello e sofisticato del mondo, ma tra fare un sito con frontpage e fare un sito scritto a mano con tanto di scripting lato server e client ce ne passa... E' qua che bisogna distinguere la gente seria dalla gente che non ha proprio voglia di fare niente.Anche per il webmaster bisognerebbe fissare una graduatoria nella quale si specifica la bravura dello stesso perchè io ne conosco tantissimi di webmaster, e ce ne sono di tutti i colori, chi usa frontpage (che dovrebbe guadagnare non + di 2 lire al mese) e chi ha studiato per farlo (che merita MOLTO di più).
          • Anonimo scrive:
            Re: Meritocrazia
            Siamo perfettamente d'accordo, è proprio quello che volevo dire io. Se sei capace a fare le pagine web con gli stessi strumenti che usa tua nonna devi essere pagato quanto lei (con una torta di mele :-))).Se sei uno serio, Front Page non lo prendi nemmeno in considerazione e offri un servizio che con Front Page non è proprio possibile fornire. Questo intendevo dire quando parlavo di imparare a fare cose nuove che cinque anni fa non esistevano e non pretendere di continuare a farsi pagare per delle paginette statiche con un titolo e due figure.CiaoMassimo
          • Anonimo scrive:
            Re: Meritocrazia

            Se sei uno serio, Front Page non lo prendi
            nemmeno in considerazione e questo ch l'ha deciso? Con FP posso farmi delle tabelle, posso fonderle insieme utilizzando PHP e MySql....non è lo strumento che fa il professionista, il professionista sceglie degli strumenti (non necessariamente i migliori) e crea un risultato unico
  • Anonimo scrive:
    Addio new economy
    Se si mettono di mezzo i sindacati, andra' a puttane anche questo settore come il resto dell' industria.
  • Anonimo scrive:
    Poveri noi... (lungo)
    "Che schifo i sindacati, non servono a nulla, etc..." ma siete tutti quadri e padroni?Vi racconto la mia breve esperienza personale nella fantastica New-Economy:Primo impiego presso un portale, senza orario fisso, ma "ad obiettivi", pagato in parte in quote aziendali (per responsabilizzarsi, giusto?).Lavorare ad obiettivi significa che al mattino ti danno il lavoro, e quando lo finisci puoi andartene, quindi se fai in fretta te ne vai in fretta... peccato che la mole di lavoro fosse sempre altissima, e che sforassi sempre le 8 ore, ovviamente straordinari non pagati! E quando mi sono licenziato ho scoperto che le quote aziendali, visto il forte passivo, non valevano nulla!Seconda esperienza: Azienda di Milano cerca web-designer, mi presento, mi offrono una collaborazione a £1.600.000 mensili, senza ferie pagate, senza contributi pensione, orario "flessibile" (ciòè straordinari tanti e spesso).Ora lavoro come informatico nella old-economy, e grazie ANCHE ai sindacati godo di un buon stipendio, sono tutelato, ho tutti i mezzi di sicurezza necessari, e l'azienda si fida comunque di me perchè vede come lavoro.Tutte le altre sono stronzate riassumibili in:New economy = Cercasi ragazzini idealistici da strizzare come spugne!Mi sembra di vedere gli yuppies anni 80, metà esauriti e metà licenziati senza pietà agli inizi '90, con tante grazie per gli straordinari gratis.Chi di voi si troverà a 45 anni senza lavoro e con figli da mantenere, rimpiangerà un sindacato!Scusate lo sfogo, Misfits.
    • Anonimo scrive:
      Re: Poveri noi... (lungo)
      purtroppo per esperienza diretta posso dire che non esiste la figura del webmaster dipendente. credo che in realta' sia un nonsenso.se sei bravo e' automatico lavorare in proprio perche' di lavoro ce n'e' proprio tanto.e con i pagamenti non hai mai problemi. senno' gli butti giu' il sito
      ;-D
  • Anonimo scrive:
    Non si ragiona più...
    Cofferati vai a zappar la terra!
  • Anonimo scrive:
    Sindacato ? No , grazie
    ma non solo per internet, per tutto, per tutto quello che rappresentano, cioe' la disincentivazione sistematica dei lavoratori, e la pretesa di contrattare per tutti, dimenticandosi delle aziende.
  • Anonimo scrive:
    I sindacati ? come la peste...
    Non servono a niente.. riducono le ore di produzione... portano via soldi dalla busta pagameglio la peste !!!!!che andassero tutti a fare gli operatori ecologici
  • Anonimo scrive:
    ci mancava cofferati
    chi lavora nel settore aveva gia' un monte di problemi. ci manca solo si aggiunga cofferati...e mi dovrebbe spiegare cosa serve il sindacato in un settore dove:le aziende mediamente sono piccolissimeil personale manca e il problema e' trattenere quello competentebohhhhhhh
    • Anonimo scrive:
      Re: ci mancava cofferati
      - Scritto da: minusmax
      chi lavora nel settore aveva gia' un monte
      di problemi. ci manca solo si aggiunga
      cofferati...

      e mi dovrebbe spiegare cosa serve il
      sindacato in un settore dove:
      le aziende mediamente sono piccolissimee quindi piu' facilmente compiono irregolarita' verso i dipendenti, vedi straordinari e trasferte non pagate, mobbing ecc...
      il personale manca ma attenzione molte societa' tendono ad "eliminare" dipendenti normali per sostituirli con i piccoli geni che escono dalle molte start-up che ultimamente sono andate male...
      e il problema e' trattenere quello competente
      e buttar via il resto? I "vecchi" prog. su sistemi legacy? Costa troppo la riqualifica si fa prima a prendere un giovane pagato meno, ma i casi sono moltissimi.
      bohhhhhhhriflettere, che del doman non v'e' certezza, magari Cofferrati non e' la soluzione ma il problema esiste.
      • Anonimo scrive:
        Re: ci mancava cofferati
        - Scritto da: Dagon
        - Scritto da: minusmax

        il personale manca

        ma attenzione molte societa' tendono ad
        "eliminare" dipendenti normali per
        sostituirli con i piccoli geni che escono
        dalle molte start-up che ultimamente sono
        andate male...Io lavoro come consulente in campo informatico per diverse ditte medie e grandi (docenza, technical writing hw & sw) da più di 15 anni e sinceramente non ho lavorato solo quando non ho voluto lavorare (a causa di una serie di problemi mi sono fermato per 12 mesi), ma non appena ho annunciato il mio ritorno sono stato travolto dal lavoro e continuo a rifiutare o a lasciar cadere almeno il 25% di quello che mi chiedono di fare.

        e il problema e' trattenere quello
        competenteAppunto, chi è competente è difficile che se lo facciano sfuggire, a costo di pagargli quello che vuole lui (stando nel ragionevole, naturalmente).

        e buttar via il resto? I "vecchi" prog. su
        sistemi legacy? Costa troppo la riqualifica
        si fa prima a prendere un giovane pagato
        meno, ma i casi sono moltissimi.La riqualifica bisogna farsela da soli mentre si lavora, mentre si affrontano nuovi problemi, quando si incontrano nuovi prodotti, etc..
        riflettere, che del doman non v'e' certezza,
        magari Cofferrati non e' la soluzione ma il
        problema esiste.Cofferati rappresenta l'attrito, la resistenza che impedisce al sistema di avanzare nel miglior modo possibile, serve a complicare rapporti che sono molto semplici e non serve a nulla quando il rapporto non può esistere, o perhè all'azienda non serve (più) un certo esperto (azienda in crisi) o perchè l'"esperto" è tutt'altro che esperto.Non dimentichiamoci che Cofferati incassa 800 miliardi l'anno a fronte di costi per poco più di 500 e il resto nessuno ci ha ancora detto a cosa gli serve.Non dimentichiamoci che i dipendenti della CGIL sono 10.000 (più altre migliaia di consulenti) per 5 milioni di iscritti e che con lo stesso numero di dipendenti gli USA gestiscono il ministero delle finanze per 240 milioni di abitanti.Massimo
        • Anonimo scrive:
          Re: ci mancava cofferati
          Tipico esempio di ciucciasoldi dallo stato... peccato che a pagare siamo sempre noi.
          • Anonimo scrive:
            Re: ci mancava cofferati
            Hai ragione, ma solo fino ad un certo punto. Degli 800 miliardi, 600 circa gli arrivano dalle buste paga degli iscritti, e duecento dalle prestazioni tipo compilazione 730 e simili. Su questi duecento non so se c'è un contributo statale o solo delle aziende.Comunque è vero che tutti i sindacati in Italia hanno ricevuto moltissimi immobili in regalo e che godono di diverse sovvenzioni non del tutto trascurabili, oltre ai vantaggi di carattere fiscale, etc..Massimo
  • Anonimo scrive:
    Mercato controllato o liberismo totale?
    Mi sembra che la questione si possa ricondurre a questa domanda.Se nei nostri sogni c'è un mercato del lavoro all'americana, dove si può guadagnare tantissimo, la contrattazione avviene tra datore di lavoro e lavoratore, la pensione ce la gestiamo da soli ... allora il sindacato a che serve? Ricordiamoci però che non è tutto oro quello che luccica e anche il dorato mondo dell'IT americano ha avuto (e sta avendo ) i suoi bei problemi.Secondo il mio modesto punto di vista il sindacato forse non è LA soluzione ma può sicuramente rappresentare uno strumento di garanzia e controllo in un mercato che in Italia non ha ancora regole.saluti
  • Anonimo scrive:
    La necessità del sindacato online
    Volete lavorare un numero di ore che non sia totalmente assurdo? Volete avere dei proteggischermo per evitare disastri agli occhi? Volete un quarto d'ora di pausa ogni due ore per evitare conseguenze alla salute nell'uso del computer? Volete essere liberi di respirare aria invece di fumo in ufficio? Volete che vi sia riconosciuta la vostra professionalità? Volete avere una carriera alla quale fare riferimento mano a mano che acquisite titoli ed esperienza?Se volete tutto questo allora volete anche il sindacato, e non vedo nulla di meglio della CGIL sinceramente.
    • Anonimo scrive:
      Re: La necessità del sindacato online
      - Scritto da: Mark Minniti
      Volete lavorare un numero di ore che non sia
      totalmente assurdo? Volete avere dei
      proteggischermo per evitare disastri agli
      occhi? Volete un quarto d'ora di pausa ogni
      due ore per evitare conseguenze alla salute
      nell'uso del computer? Volete essere liberi
      di respirare aria invece di fumo in ufficio?
      Volete che vi sia riconosciuta la vostra
      professionalità? Volete avere una carriera
      alla quale fare riferimento mano a mano che
      acquisite titoli ed esperienza?
      Se volete tutto questo allora volete anche
      il sindacato, e non vedo nulla di meglio
      della CGIL sinceramente.boh, io non capisco.ma tu in che settore lavori?qui il coltello dalla parte del manico ce l'ha il personale (quello competente). e allora a che serve il sindacato?diciamo che al limite c'e' una miopia personale, ovvero la persona invece che chiedere cose come le giuste pause o il salvaschermo o altro preferisce la mezzamilionata in +. ma e' un problema di bassa cultura personale
    • Anonimo scrive:
      Re: La necessità del sindacato online
      ciao,ho gia` tutte queste cose senza avere un sindacato!ho tanto l'impressione che i sindacati, al di la di tutte le GIUSTE cose che dovrebbero rappresentare, siano un po' come quelli "contro a tutti i costi" che deovno chiedere TUTTO e SEMPRE anche se non e` logioco!nel nostro settore c'e` invece piu` coinvolgimento del dipendente, che si sente piu` responsabilizzato nei confrondi dell'azienda: siamo parte dell'azienda e vogliamo fare andare bene l'azienda, non vogliamo essere CONTRO l'azienda per la quale lavoriamo e automaticamente l'azienda si fida di piu` del dipendente e lo lascia piu` libero... mi sembra un rapporto piu` bello di quello di un sindacato
    • Anonimo scrive:
      Re: La necessità del sindacato online
      E....sinceramente pensi che questo te lo dia un sindacato (qualsiasi sindacato) e che invece non te lo devi far dare da solo?Poverino se hai bisogno di un sindacato per avere solo questo vuol dire che sei conciato veramente male.Ciao ciao
  • Anonimo scrive:
    Manca la qualifica professionale.....
    .... e non solo nel web.Oramai qualsiasi ufficio è invaso dall'informatica. Oramai, le aziende che vivono su di essa.Eppure, non è previsto alcun sindacato di categoria, e le aziende vengono inquadrate come metalmeccaniche, e coloro che lavorano hanno lo stesso contratto.A parte la paga, le esigenze sono molto diverse.Spesso, in questo campo, il lavoro continuo dalle 8 alle 5 non esiste.Spesso, si è slegati da questa realtà. A volte, si arriva alle 8, ma non si ha da fare nulla. Altre volte, alle 5 non avresti finito, e staresti + volentieri al lavoro fino alle 7/8 per svegliarti la mattina dopo + terdi.E l'azienda, non ne risentirebbe, in quanto, almeno per me, come programmatore, non ho necessità di essere in ditta ad un orario preciso.Infatti, per la categoria informatici programmatori, io inserirei il tetto di ore settimanali, in modo che uno si giostri come meglio crede. 40 ore settimanali, poi, ognuno si giostra come crede, garantendo la copertura del servizio. Poi, il telelavoro, che tanto farebbe bene....La paga un pochino + alta.... Secondo me, è ora che si sveglino a fare un sindacato di categoria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca la qualifica professionale.....
      Perche' non cominciamo da qui a costruire un sindacato di categoria? Per cominciare: chi dovrebbe farne parte? E quali i suoi scopi?- Scritto da: l
      .... e non solo nel web.
      Oramai qualsiasi ufficio è invaso
      dall'informatica. Oramai, le aziende che
      vivono su di essa.
      Eppure, non è previsto alcun sindacato di
      categoria, e le aziende vengono inquadrate
      come metalmeccaniche, e coloro che lavorano
      hanno lo stesso contratto.
      A parte la paga, le esigenze sono molto
      diverse.
      Spesso, in questo campo, il lavoro continuo
      dalle 8 alle 5 non esiste.
      Spesso, si è slegati da questa realtà. A
      volte, si arriva alle 8, ma non si ha da
      fare nulla. Altre volte, alle 5 non avresti
      finito, e staresti + volentieri al lavoro
      fino alle 7/8 per svegliarti la mattina dopo
      + terdi.
      E l'azienda, non ne risentirebbe, in quanto,
      almeno per me, come programmatore, non ho
      necessità di essere in ditta ad un orario
      preciso.
      Infatti, per la categoria informatici
      programmatori, io inserirei il tetto di ore
      settimanali, in modo che uno si giostri come
      meglio crede. 40 ore settimanali, poi,
      ognuno si giostra come crede, garantendo la
      copertura del servizio.
      Poi, il telelavoro, che tanto farebbe
      bene....
      La paga un pochino + alta....
      Secondo me, è ora che si sveglino a fare un
      sindacato di categoria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca la qualifica professionale.....
      -Piacere di rivederti imcfc. (Anche a me manca Michele Coppo ...) -Non ne so molto di sindacati, associazioni di caregoria etc, ma quello che sento il bisogno, in un settore sempre più in espansione è di una categoria riconosciuta. Mi spiego meglio:Per un ingegnere edile, un architettoun medico o quant'altro c'è una associazione di categoria, che fissa un minimo di retribuzione, standard qualitativi (cosa più importante ...) precise regole di base. Nelle categorie sopra descritte questo si traduce in una regolamentazione, un albo un collegio e via dicendo ...Oggi per programmare un PC ci si mette anche mia mamma, CREDE di sapere qualcosa perchè ha fatto un programma che SEMBRA che vada e si spaccia per programmatore, web designer, esperto, edp ...I risultati poi si vedono. La crescita verticale del settore ha enfatizzato il problema fino all'eccesso.Io, come ing. elettronico ho un albo ma NON mi iscrivo perchè costa, nessuno mi chiede di firmare progetti quindi la mia paga (come dipendente, ora!) è da fame. Tanto che lavoro in Svizzera, ma a 36 anni quanti mi proprongono 3 milioni, 3.2 milioni al mese (e devo anche ringraziare!).Quello che sembra mancare in questo settore è quindi la categoria. Esempio: ti faccio un sito web, te lo ospito sui miei computer. Se entra un virus, un gruppo di Hacker o quant'altro io ne sono responsabile come un medico del mio intervento,di un civile per il progetto o un architetto per ciò che compete. Questo si traduce in stipendi (onorari) più alti, un riconoscimento più qualificato, e SOPRATTUTTO in una qualità del prodotto e del lavoro più elevata.Per quanto riguarda i sindacati, ritengo che in Italia abbiano passato il limite, sempre servi dei potenti e poco al fianco dei lavoratori. Vorrei ocntinuare ma mi fermo aui!Peace!
      • Anonimo scrive:
        Re: Manca la qualifica professionale.....
        La tua idea di un albo professionale per gli ing. el. non è del tutto sbagliata, ma si muove sempre nella solita direzione: trovare il modo di puntellare più o meno artificialmente la propria professionalità. Già il fatto di essere ing. dovrebbe essere un grossissimo puntello, se poi non lo è temo che ci sia sotto qualcosa :-))). Io non mi sono laureato ing. dopo aver superato 27 esami su 29 perchè ho incominciato a lavorare e non ho più avuto tempo di farlo (e poi perchè l'idea del pezzo di carta mi ha sempre dato piuttosto fastidio), ho sempre lavorato come consulente in capo informatico e non ti dico quello che guadagno o peggio ancora quello che guadagnavo quando avevo solo 30 anni perchè altrimenti ti arrabbi, ma posso garantirti che da quando avevo 26 anni sono io che decido di lavorare per qualcuno oppure no, non viceversa e un sindacato probabilmente servirebbe solo a fare in modo che io non possa più guadagnare quello che guadagno adesso o non possa più muovermi come mi muovo adesso!! In più io lavoro da casa, quando mi pare, mi alzo dalla sedia quando voglio, scendo in giardino come mi pare e piace e sfrutto mail e telelavoro alla grande. Purtroppo spesso lavoro molto, ma è una mia scelta compensata più che adeguatamente.Credo che in molti campi, non solo quello IT, sia finita la pacchia del pezzo di carta e dell'anzianità che fa grado ad ogni costo, anche se non supportata da null'altro che l'età e credo sia inutile continuare a combattere affinchè quei tempi tornino o semplicemente spariscano più lentamente e questo è esattamente ciò che sta facendo il bravo Cofferati (che comunque ha 800 miliardi di buone ragioni all'anno per farlo)!!Massimo
        • Anonimo scrive:
          (O.T.?) Re: Manca la qualifica professionale.....
          Vorrei chiarire più direttamente quello che ho scritto, ho "ridotto" la mia idea e mi devo essere spiegato male.L'albo degli ingegneri c'è già, ma come prob. sai è praticamnete la stessa cosa degli areonautici, dei civili ... perchè grazie ad esamucoli come scienza delle costruzioni, meccanica razionale (quelli grazie ai quali prob non ti sei più laureato!) io, ing elettronico ti firmo il progetto di un ponte. E se crolla mi menttono in galera il giorno stesso!MA se i civili (per l'esempio di cui sopra) hanno l'obbligo di firma (iul ponte lo richiede) così non è per lelettronico. Infatti nessuno dei miei ex "colleghi", benchè passato l'esame di stato (una farsa!) è iscritto all'albo.Nel tuo caso, o nella new economy, io penso che questo tipo di "firma" ci voglia,per garantire innanzitutto la qualità (ne sei responsabile) e tenere "alla larga" i troppi praticoni che affollano tutti i mercati che fanno sentire odore di grana!Io purtroppo ho fatto il comnsulente, ma il settore in cui sono specializzato (HW e sistemi embedded) non dava, ai tempi, sufficienti garanzie. Oggi va un po meglio, perchè lavoro in Svizzera (!) ho più esperienza ed ho i vantaggi dell'essere dipendente. Ma un lavoro simile richiede di stare sulla sedia per 8 ore al gg, guardando il monitor. Ed io preferisco lavorare di più, guadagnare meno ma ... cambiare mestiere!Anche se dal 1* gennaio ... mi metto in proprio! ;)saluti!
          • Anonimo scrive:
            Re: (O.T.?) Re: Manca la qualifica professionale.....
            - Scritto da: The Raptus

            L'albo degli ingegneri c'è già, ma come
            prob. sai è praticamnete la stessa cosa
            degli areonautici, dei civili ... perchè
            grazie ad esamucoli come scienza delle
            costruzioni, meccanica razionale (quelli
            grazie ai quali prob non ti sei più
            laureato!) No, scienza delle costruzioni non era nel mio piano di studi e mecc. raz. l'ho data!! Mi manca "economia e tecnica aziendale" e "fisica tecnica".
            io, ing elettronico ti firmo il
            progetto di un ponte. E se crolla mi
            menttono in galera il giorno stesso!
            MA se i civili (per l'esempio di cui sopra)
            hanno l'obbligo di firma (iul ponte lo
            richiede) così non è per lelettronico.Solo due giorni fa parlavo con un architetto iscritto regolarmente all'albo e dotato di tutti i sacri crismi che avendo sinceramente e onestamente compreso che non era un maestro nel fare calcoli strutturali (tipo calcoli per il cemento armato) ha preferito dedicarsi alla gestione di una ditta di documentazione tecnica e manualistica per poter continuare a dormire la notte senza aspettarsi la notizia di un crollo da un momento all'altro. Come vedi il pezzo di carta da solo non basta...
            Nel tuo caso, o nella new economy, io penso
            che questo tipo di "firma" ci voglia,per
            garantire innanzitutto la qualità (ne sei
            responsabile) e tenere "alla larga" i troppi
            praticoni che affollano tutti i mercati che
            fanno sentire odore di grana!Il problema della firma è duplice: da un lato è sempre troppo facile ottenerla e dall'altro il mondo IT si evolve così velocemente che uno dovrebbe riaccreditarsi ogni anno o due.Tra le mie tante conoscenze, quelli che lavorano seriamente hanno un solo problema col lavoro: come fare a non accettare tutto quello che gli vorrebbero far fare.Quelli che le sparano grosse, che si arrampicano sui vetri o che non sanno di cosa parlano, dopo un po' spariscono o si fanno assumere da qualche parte e stanno lì bravi bravi e magari chiedono che nasca il sindacato dedicato a loro.
            Anche se dal 1* gennaio ... mi metto in
            proprio! ;)Se ti metti in proprio non posso fare altro che farti i miei migliori auguri e darti tutto il mio incoraggiamento perchè questa è certamente una decisione coraggiosa e che ti fa onore.CiaoMassimo
        • Anonimo scrive:
          Re: Manca la qualifica professionale.....

          In più io lavoro da casa, quando mi pare, mi
          alzo dalla sedia quando voglio, scendo in
          giardino come mi pare e piace e sfrutto mail
          e telelavoro alla grande. Purtroppo spesso
          lavoro molto, ma è una mia scelta compensata
          più che adeguatamente.oh, be', se ti serve un socio...comunque anche per me è più o meno così.
  • Anonimo scrive:
    Re: ??? CGIL Su Internet? ahahahahah
    Esagerato.
    • Anonimo scrive:
      Re: ??? CGIL Su Internet? ahahahahah
      Mia regina, mia incantevole Regina, se tu fossi stata mai la regnante di questo mio impero forse troppo grande per te. Ma qui c'è qualcuno che è batte già i tamburi di guerra, e forse, se destino permette, batteranno anche per te.Ho imparato sempre che la vita è strana e bizzarra ma quello che ho capito è che la ruota gira, proprio come dice mia mammina, la differenza è che ho imparato come farla girare io, e punto informatico ne è un'esempio, un modo per cresciere ed imparare tutti assieme, tra litigate, battute si cresce sempre e si accresce la propria cultura.Carissima Sabrina, nella tua realtà e sopratutto nella mia, queste sono solo cose esagerate, ma nella realtà di persone più deboli la cosa non è affatto appagante ne divertente, senza farne un dramma però, perchè io punterò in queste persone e le porterò a sfidare, gustando assieme a loro la vittoria e la sconfitta perchè è essere insieme quello che conta.Sono contento che tu mi dica che sono esagerato :)Ma ricordati, se tu hai un figlio e se tu l'avrai, una di quelle persone deboli è proprio lui, e credo che sia tu la sua gueriera, come di certo lo sei o lo sarai.
  • Anonimo scrive:
    I sindacati sono passati di moda
    ormai nessuno si tessera piu'. Non e' poi cosi' conveniente. E poi non tutelano abbastanza...
    • Anonimo scrive:
      Re: I sindacati sono passati di moda
      Intanto li si paga lo stesso.. i lavoratori dipendenti controllino la lista delle trattenute. Il fatto di lavorare su Internet non ci esime dal pagare un 'pizzo' fisso, pur non avendo un sindacato che tuteli i lavoratori (mi si corregga se sbaglio). Quindi... a loro poco importa sparare fesserie, tanto li si paga in ogni caso.. :(
      • Anonimo scrive:
        Re: I sindacati sono passati di moda
        - Scritto da: kappa
        Intanto li si paga lo stesso.. i lavoratori
        dipendenti controllino la lista delle
        trattenute. Il fatto di lavorare su Internet
        non ci esime dal pagare un 'pizzo' fisso,
        pur non avendo un sindacato che tuteli i
        lavoratori (mi si corregga se sbaglio).
        Quindi... a loro poco importa sparare
        fesserie, tanto li si paga in ogni caso.. :(Mi sembri prevenuto
        • Anonimo scrive:
          Re: I sindacati sono passati di moda

          Mi sembri prevenutoAmmetto di esserlo... ma secondo me la mancanza di trasparenza è sinonimo di malafede. Sicuramente la mia non è una posizione imparziale. Diciamo semplicemente che se mai nascesse un sindacato per i lavoratori della 'new economy' (scusate il termine ;)), per vedere la mia adesione dovrebbe essere a iscrizione volontaria, trasparente e soprattutto dimostrare una oggettiva utilità...IMHO, ovviamente :)
          • Anonimo scrive:
            Re: I sindacati sono passati di moda
            Anche qui c'è una bella disinformazione: L'ADESIONE E' SEMPRE VOLONTARIA.Quello che è automatico è il rinnovo della tessera.Anche qui, si può essere più o meno d'accordo di parlare di cose vere: nessuno è mai stato iscritto al sindacato senza che lo sapesse. Viceversa, ciò che il sindacato ottiene è "erga omnes" cioè vale per tutti i lavoratori delle aziende in cui il sindacato ha la possibilità di contrattare. Nelle altre - lasciando qui da parte il lavoro nero - si ha solo il minimo sancito dalla legge.CiaoP.s.: il motivo dell'automatismo è ovviamente un fatto di diritto sindacale: se dovessero reiscrivere ogni anno 10 mln di persone i sindacati davvero non farebbero altro e non avrebbero tempo per la tutela; inoltre, la norma è servita a proteggere - almeno in parte - i lavoratori dalle "gentili pressioni" dei datori di lavoro a non iscriversi.
      • Anonimo scrive:
        Re: I sindacati sono passati di moda
        Non riesco a capire che cosa intendi.Il sindacato lo paghi solo se sei iscritto altrimenti assolutamente NO.Io faccio parte della rappresentanza sindacale della mia azienda, il lavoro che noi facciamo è per tutti, iscritti o no, e anche qualcuno fra i rappresentanti non è iscritto.Alle assemblee però vengono tutti e dicono la loro, giustamente. Il nostro referente in sindacato non ne ha mai fatto una questione di principio (iscritto /= ti aiuto).ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: I sindacati sono passati di moda
        - Scritto da: kappa
        Intanto li si paga lo stesso.. i lavoratori
        dipendenti controllino la lista delle
        trattenute. Il fatto di lavorare su Internet
        non ci esime dal pagare un 'pizzo' fisso,
        pur non avendo un sindacato che tuteli i
        lavoratori (mi si corregga se sbaglio).
        Quindi... a loro poco importa sparare
        fesserie, tanto li si paga in ogni caso.. :(sbagli..le trattenute sono state abolite da un referendumora se vuoi iscriverti devi essre tu a farne richiesta.a me non levano nulla dalla busta paga...ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: I sindacati sono passati di moda
      Gg ha scritto:
      ormai nessuno si tessera piu'. Non e' poi
      cosi' conveniente. E poi non tutelano
      abbastanza...E' vero senz'altro che il sindacato si è mosso molto lentamente e per lungo tempo ha privilegiato chi era "dentro" (dipendenti e pensionati) da chi era "fuori" (giovani e disoccupati).Ma è anche vero che senza sindacato i neoassunti di oggi verrebbero ancora più sfruttati di quello che sono già (è una storia che ho vissuto sulla mia pelle come è accaduto a tanti altri).Quindi considero positivo il fatto che il sindacato si muova (seppur in ritardo); eppoi a Gg mi permetto di dire senza polemica che non si può pretendere che le cose ti piombino dal cielo, se come sembra sei convinto che ci voglia più tutela, ebbene ti surrerisco di muoverti in prima persona, parla comn i tuoi colleghi, mettiti in contatto con il sindacato e cerca di farti aiutare per la tutela dei diritti minimi nella tua azienda.In bocca al lupo!
      • Anonimo scrive:
        Re: I sindacati sono passati di moda
        Tutto bello. Ma tu ce li vedi un branco di sistemisti che si mette insieme per i propri diritti? Ma se si mangiano le scarpe l'un l'altro. E' uno schifo e non ci vuole il sindacato, ci vuole la frusta.- Scritto da: Adso da Melk
        Gg ha scritto:


        ormai nessuno si tessera piu'. Non e' poi

        cosi' conveniente. E poi non tutelano

        abbastanza...

        E' vero senz'altro che il sindacato si è
        mosso molto lentamente e per lungo tempo ha
        privilegiato chi era "dentro" (dipendenti e
        pensionati) da chi era "fuori" (giovani e
        disoccupati).
        Ma è anche vero che senza sindacato i
        neoassunti di oggi verrebbero ancora più
        sfruttati di quello che sono già (è una
        storia che ho vissuto sulla mia pelle come è
        accaduto a tanti altri).

        Quindi considero positivo il fatto che il
        sindacato si muova (seppur in ritardo);
        eppoi a Gg mi permetto di dire senza
        polemica che non si può pretendere che le
        cose ti piombino dal cielo, se come sembra
        sei convinto che ci voglia più tutela,
        ebbene ti surrerisco di muoverti in prima
        persona, parla comn i tuoi colleghi, mettiti
        in contatto con il sindacato e cerca di
        farti aiutare per la tutela dei diritti
        minimi nella tua azienda.

        In bocca al lupo!
        • Anonimo scrive:
          Re: I sindacati sono passati di moda
          - Scritto da: Domator
          Tutto bello. Ma tu ce li vedi un branco di
          sistemisti che si mette insieme per i propri
          diritti? Ma se si mangiano le scarpe l'un
          l'altro. E' uno schifo e non ci vuole il
          sindacato, ci vuole la frusta.Mi permetto di dissentire, mi sembra ahime' la logica del "divide et impera" che ispira l'azione di molti sedicenti "direttori del personale". Dico 'sedicenti' perché non capiscono (=non vogliono capire) che aldilà di tutte le considerazioni sui diritti dei lavoratori, anche ragionando in meri termini economici, una persona "rende" davvero se riesce ad avere relazioni soddisfacenti con i suoi colleghi e si trova a suo agio in ufficio.Passatemi l'esempio calcistico: perché il Chievo fatto da un gruppo di onesti calciatori professionisti è davanti a squadroni fatti dalla sommatoria di singoli individui brvissimi ma appunto individui?Che ne pensate?Adso
          • Anonimo scrive:
            Re: I sindacati sono passati di moda
            NON TOCCARMI IL CHIEVO!!!! :)Sono veronese.Ad ogni modo, per rispondere alla tua domanda, il Chievo fa scintille perchè composto da gente che gioca insieme da una vita.Poi, tornando al topic, ahimè è vero che la nostra categoria ha bisogno di un'identità...Un metalmeccanico ha un lavoro diverso dal mio.Io non faccio i turni, ma ho degli orari di lavoro pazzeschi e quelli che possono essere visti come "diritti dettati dal buon senso" vanno sempre contrattati, conquistati e difesi con le unghie. Se ci fosse invece una regolamentazione di base molte lotte che oggi facciamo potrebbero essere evitate (trasferte, orari flessibili, outsourcing da clienti spesso lontani e per periodi prolungati, ecc...).Personalmente non mi fido molto dei sindacati attualmente esistenti e men che meno del sig. Cofferati, comunque un'associazione di categoria potrebbe mettere fine a lotte che non avrebbero senso. Un altro esempio? Quanti informatici in previsione di una deadline si ammazzano di lavoro per orari assurdi e poi devono discutere (spesso animatamente) eventuali pagamenti o recuperi mediante orari flessibili e così via? Il contratto metalmeccanico proprio non prevede situazioni flessibili e complesse come quelle proprie del nostro settore...Questa è la mia opinione aperta.Risposte e commenti benvenuti.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: I sindacati sono passati di moda
            - Scritto da: No_sleep_worker
            NON TOCCARMI IL CHIEVO!!!! :)
            Sono veronese.Ma ho davvero una grandissima stima del Chievo, lo ho portato come esempio positivo!!!!
            Poi, tornando al topic, ahimè è vero che la
            nostra categoria ha bisogno di
            un'identità...
            Un metalmeccanico ha un lavoro diverso dal
            mio.
            Io non faccio i turni, ma ho degli orari di
            lavoro pazzeschi e quelli che possono essere
            visti come "diritti dettati dal buon senso"
            vanno sempre contrattati, conquistati e
            difesi con le unghie. Sono anchi'io nella tua stessa situazione.
            Se ci fosse invece una
            regolamentazione di base molte lotte che
            oggi facciamo potrebbero essere evitate
            (trasferte, orari flessibili, outsourcing da
            clienti spesso lontani e per periodi
            prolungati, ecc...).
            Personalmente non mi fido molto dei
            sindacati attualmente esistenti e men che
            meno del sig. Cofferati, comunque
            un'associazione di categoria potrebbe
            mettere fine a lotte che non avrebbero
            senso. Un altro esempio? Quanti informatici
            in previsione di una deadline si ammazzano
            di lavoro per orari assurdi e poi devono
            discutere (spesso animatamente) eventuali
            pagamenti o recuperi mediante orari
            flessibili e così via? Il contratto
            metalmeccanico proprio non prevede
            situazioni flessibili e complesse come
            quelle proprie del nostro settore...Pensa però se non ci fosse *neppure* il contratto nazionale dei metalmeccanici!Allora teniamo buona come base il contratto dei metalmeccanici e cerchiamo che venga adattato alla nostra situazione... Perciò non capisco perché si spari a zero sul sindacato: non sarà il 'migliore dei sindacati possibili', ma qualcosa ha fatto e senza il contratto nazionale ci metterebbero i piedi in faccia (come in USA). Partiamo da qui, da quello che c'è già nella realtà e cerchiamo di migliorarla prima di buttarla via in toto solo perchè non ci soddisfa pienamente...ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: I sindacati sono passati di moda

            Questa è la mia opinione aperta.
            Risposte e commenti benvenuti.

            Ciaoa me e' sttao fatto il contratto del commercio, ma la situazione e' la stessa identica rispetto a quella che descrivi tu.a questo punto un'associazione di caregoria, un sindacato, una albo.. quello che vuoi, a me pare possa servire.Con tutti i limiti che conosciamo, poco e' meglio di niente :)ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: I sindacati sono passati di moda
      Sarebbe bene che chi parla di sindacato si informi un pochino, prima. Già da alcuni anni gli iscritti alla Cgil hanno ricominciato a crescere (fra i lavoratori attivi, non tra i pensionati!) e si tratta prevalentemente di lavoratori giovani.Ognuno poi conserva le sue opinioni, ma è meglio partire dai dati di realtà!Ciao
  • Anonimo scrive:
    Pfui
    Questi non hanno piu' tesserati tra gli statalisti e mo' vengono a fare disastri qui. A Coffera', qui e' diverso, siamo partite iva, si produce, hai presente? Non come te.Ma mi faccia il piacere. una pernacchia vi sommergera'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pfui
      - Scritto da: Fate pena
      Questi non hanno piu' tesserati tra gli
      statalisti e mo' vengono a fare disastri
      qui. A Coffera', qui e' diverso, siamo
      partite iva, si produce, hai presente? Non
      come te.

      Ma mi faccia il piacere. una pernacchia vi
      sommergera'.Che volevi dire? Tra i sindacati confederali la CGIL non solo è il più serio ma si occupa di Internet da molto tempo. Perchè non lo vuoi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Pfui
      Pienamente d'accordo!Coffera' VAI A LAVORARE!!! IN MINIERA!!NOI ci facciamo un mazzo tanto per mangiare la pagnotta, e' ora che cominci a fartelo anche tu invece di sparare caXxate!Sindacati su internet! Piuttosto legalizzate l'erba!.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pfui
        Se i lavoratori la pensavano come te, lavoreremo ancora 12 ore al giorno e dai 6 anni in poi. Prima di aprire bocca (o di scrivere cavolate) pensa a tutti quei lavoratori che hanno lottato per una migliore la propria(e indirettamente la nostra) condizione di vita. I datori di lavoro sono sicuramente contenti di avere alle proprie dipendenze fascistelli come te. Io invece da professionista dell'informatica, vorrei che tu cambiassi settore (vai in miniera un paio di giorni e poi forse cambirai idea).Un pò di coscenza di clsse non guasterebbe.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pfui

          lavoratori che hanno lottato per una
          migliore la propria(e indirettamente la
          nostra) condizione di vita. Ecco appunto. Non pensate a Cofferati.
          Io invece da professionista
          dell'informatica, vorrei che tu cambiassi
          settore (vai in miniera un paio di giorni e
          poi forse cambirai idea).
          Un pò di coscenza di clsse non guasterebbe.Basta che non si trasformi in un foraggiamento del prossimo leader diessino.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pfui
            Se sei un lavoratore dipendente e non ti piace chi ti rappresenta, se inoltre ritieni di essere miglore di Conferati, allora perchè non provi a prendere il suo posto???O non hai gli "attributi" per esporti?????E poi non ho mai visto un fascistello rinunciare al quello che il sindacato riesce ad ottenere. Prova a rinunciare agli aumenti... e poi puoi parlare.Se non sei un lavoratore dipendente allora si spiega tutto. Le tue parole sono aria fritta perchè non ci rappresenti in nessun modo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pfui
            - Scritto da: Straacido
            Se sei un lavoratore dipendente e non ti
            piace chi ti rappresenta, se inoltre ritieni
            di essere miglore di Conferati, allora
            perchè non provi a
            prendere il suo posto???

            O non hai gli "attributi" per esporti?????

            E poi non ho mai visto un fascistello
            rinunciare al quello che il sindacato riesce
            ad ottenere. Prova a rinunciare agli
            aumenti... e poi puoi parlare.

            Se non sei un lavoratore dipendente allora
            si spiega tutto. Le tue parole sono aria
            fritta perchè non ci rappresenti in nessun
            modo.

            scusa ma non ti capisco.in questo settore di dipendenti ce ne sono molto pochi e quei pochi comunque tutelati dalle leggi (e magari iscritti al sindacato). siamo quasi tutti liberi professionisti o atipici. che non siamo tutelati esattamente come negli altri settori perche' il sindacato non e' stato capace di tutelarci. quindi non e' un problema di settore e non capisco che valore aggiunto mi dovrebbe portare il sindacato. il nostro unico vantaggio e' che qui c'e' scarsita' di figure qualificate e quindi si ha molto piu' potere contrattuale.tutto sta ad usare bene questo potere
          • Anonimo scrive:
            Re: Pfui

            scusa ma non ti capisco.

            in questo settore di dipendenti ce ne sono
            molto pochi e quei pochi comunque tutelati
            dalle leggi (e magari iscritti al
            sindacato).
            ecco il problema
            siamo quasi tutti liberi professionisti o
            atipici.
            molti lo sono non per scelta, ma per obbligo.Hai presente "ti facciamo un contratto di apprendistato", dopo che per 3 anni hai lavorato in colleborazione?ecco, questo e' il mondo internet oggi
            che non siamo tutelati esattamente come
            negli altri settori perche' il sindacato non
            e' stato capace di tutelarci.
            no, perche' sei hai scelto di fare il libero professionista sapevi a cosa andavi incontro.Evidentemente non sei abbastanza bravo a contrattare, visto che la trattativa hai deciso di farla in privato, escludendo di fatto il sindacato.Il problema e' convincere i datori ad assumere, non tutti, ma almeno chi lo merita, e assumere con contratti regolari.
            quindi non e' un problema di settore e non
            capisco che valore aggiunto mi dovrebbe
            portare il sindacato.
            il problema e' di settore, invece.la mancanza di personale ha prodotto grossi squilibri dal punto di vista della regolarita' dei lavoratori.Non dico posto fisso per tutti, e' utopico e ci sono persone che non lo cercano, ma non dico neanche sono qui a prenderlo in quel posto per voi.Non so se hai presente come funziona il lavoro interinale, o come si "assume" gente nei call center.Al ragazzetto 20enne va bene, almeno ci va a mangiare la pizza con quei soldi, ma ci sono anchesituazioni di vero e proprio sfruttamento.E nessuno oggi puo' tutelarti.
            il nostro unico vantaggio e' che qui c'e'
            scarsita' di figure qualificate e quindi si
            ha molto piu' potere contrattuale.
            pensi davvero che la scarsita' ti dia potere contrattuale?ne sei certo?Ho visto spesso preferire il giovane che guadagna poco, prende poche ferie e non si ammala mai, e si becca pure un contratto atipico, rispetto al professionista con esperienza, ma anche famiglia e molti piu' oneri per la societa'...Non credere... per risparmiare una societa' non guarderebbe in faccia a nessuno, ma, a volte, ci sono i sindacati che chiedono il rispetto delle leggi.
            tutto sta ad usare bene questo poterefinche' dura...e finche' sarai utile...ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Pfui
            - Scritto da: maks

            scusa ma non ti capisco.



            in questo settore di dipendenti ce ne sono

            molto pochi e quei pochi comunque tutelati

            dalle leggi (e magari iscritti al

            sindacato).



            ecco il problema
            intendi dire che il problema e' che in italia solo i dipendenti e i pensionati vengono tutelati? se intendi dire questo sono d'accordo.

            siamo quasi tutti liberi professionisti o

            atipici.



            molti lo sono non per scelta, ma per obbligo.
            Hai presente "ti facciamo un contratto di
            apprendistato", dopo che per 3 anni hai
            lavorato in colleborazione?
            ecco, questo e' il mondo internet oggino questo e' il mondo del lavoro oggi specialmente per i giovani che oggettivamente escono da una scuola che non gli da un beneamato c---o di niente. non e' un problema di internet. personalmente credo che se volessi prendermi un assistente e si volessero fare le cose come devono essere fatte dovrebbe essere lui a pagarmi per almeno i primi 4 mesi tante sono le cose che devo insegnarli e il tempo che perdo.se poi sei un tecnico (appena decente) tutti corrono ad assumerti se sei un'altra categoria professionale allora... sono d'accordo con te: interinale e formazione lavoro sono sistemi di sfruttamento.


            che non siamo tutelati esattamente come

            negli altri settori perche' il sindacato
            non

            e' stato capace di tutelarci.



            no, perche' sei hai scelto di fare il libero
            professionista sapevi a cosa andavi
            incontro.
            Evidentemente non sei abbastanza bravo a
            contrattare, visto che la trattativa hai
            deciso di farla in privato, escludendo di
            fatto il sindacato.
            Il problema e' convincere i datori ad
            assumere, non tutti, ma almeno chi lo
            merita, e assumere con contratti regolari.scusa ma secondo me devi riflettere bene prima di scrivere. tu non sai niente di me, come fai a scrivere cose del genere. forse invece sono molto bravo a contrattare visto che mi sono messo in proprio perche' nessuno poteva pagarmi con uno stipendio cio' che guadagno ora da professionista. ma e' il sindacato che ha deciso di non curarsi di chi fa la mia scelta, non io che ho deciso di non avvalermi del sindacato.poi scusa cosa vuol dire assumere "almeno chi lo merita". chi decide chi merita? cofferati??
            ;-D


            quindi non e' un problema di settore e non

            capisco che valore aggiunto mi dovrebbe

            portare il sindacato.



            il problema e' di settore, invece.
            la mancanza di personale ha prodotto grossi
            squilibri dal punto di vista della
            regolarita' dei lavoratori.
            Non dico posto fisso per tutti, e' utopico e
            ci sono persone che non lo cercano, ma non
            dico neanche sono qui a prenderlo in quel
            posto per voi.insisto. per il lavoratore non c'e' situazione migliore della mancanza di personale. tanto che io (e altri come me) applico veramente prezzi altissimi. le aziende non hanno alternativa e pagano. quando la situazione cambiera' abbassero' i prezzi ma intanto alla grande cosi'.se poi tu non hai una professionalita' ricercata (come mi sembra di capire) e lo prendi in quel posto scusa ma non e' sicuramente colpa mia.
            Non so se hai presente come funziona il
            lavoro interinale, o come si "assume" gente
            nei call center.
            Al ragazzetto 20enne va bene, almeno ci va a
            mangiare la pizza con quei soldi, ma ci sono
            anche
            situazioni di vero e proprio sfruttamento.
            E nessuno oggi puo' tutelarti.quella e' m---a. sono d'accordo con te. ma non e' una situazione specifica del nostro settore. anzi succede di peggio in altri settori (braccianti agricoli...)


            il nostro unico vantaggio e' che qui c'e'

            scarsita' di figure qualificate e quindi
            si

            ha molto piu' potere contrattuale.



            pensi davvero che la scarsita' ti dia potere
            contrattuale?
            ne sei certo?
            Ho visto spesso preferire il giovane che
            guadagna poco, prende poche ferie e non si
            ammala mai, e si becca pure un contratto
            atipico, rispetto al professionista con
            esperienza, ma anche famiglia e molti piu'
            oneri per la societa'...l'ho visto anche io. solo se il professionista non da un reale vantaggio rispetto al giovane.

            Non credere... per risparmiare una societa'
            non guarderebbe in faccia a nessuno, ma, a
            volte, ci sono i sindacati che chiedono il
            rispetto delle leggi.solo per i dipendenti e neanche sempre


            tutto sta ad usare bene questo potere

            finche' dura...
            e finche' sarai utile...vero, ma quando smettera' probabilmente avro' la possibilita' di dedicarmi finalmente al mio grande sogno: un agriturismo:-)

            ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Pfui

            intendi dire che il problema e' che in
            italia solo i dipendenti e i pensionati
            vengono tutelati? se intendi dire questo
            sono d'accordo.
            nointendo dire che molti professionisti se ne fregano delle tutele sindacali, perche' impongono anche dei vincoli.E molti non li vogliono avere.Parliamoci chiaramente, io da dipendente non posso evadere una lira di tasse.Un professionista (o commerciante.. insomma ci siamo capiti), puo'.Un sindacato per i liberi professionisti porterebbe, alla lunga, i clienti a contrattare con questi ultimi, e non direttamente con chi il lavoro deve farlo, come accade oggi per il lavoro dipendente, e soprattutto si porrebbe a garanzia dell'una, ma anche dell'altra parte.Ed e' proprio questo che molti professionisti non vogliono.

            no, perche' sei hai scelto di fare il
            libero

            professionista sapevi a cosa andavi

            incontro.

            Evidentemente non sei abbastanza bravo a

            contrattare, visto che la trattativa hai

            deciso di farla in privato, escludendo di

            fatto il sindacato.

            Il problema e' convincere i datori ad

            assumere, non tutti, ma almeno chi lo

            merita, e assumere con contratti regolari.

            scusa ma secondo me devi riflettere bene
            prima di scrivere. tu non sai niente di me,
            come fai a scrivere cose del genere. forse
            invece sono molto bravo a contrattare visto
            che mi sono messo in proprio perche' nessuno
            poteva pagarmi con uno stipendio cio' che
            guadagno ora da professionista. ma e' il
            sindacato che ha deciso di non curarsi di
            chi fa la mia scelta, non io che ho deciso
            di non avvalermi del sindacato.
            era un tu ipotetico.E comunue credo che la tua scelta di fare il libero professionista, contrasti con quella di avere un sindacato.Se io scelgo di gestirmi in proprio, mi gestisco anche la tutela.Se scelgo di non stare, per mia scelta, in una categoria tutelata, non posso poi lamentarmi che non e' tutelata.Possiamo poi discutere su cosa intendi tu per tutela di un freelance.
            poi scusa cosa vuol dire assumere "almeno
            chi lo merita". chi decide chi merita?
            cofferati??

            ;-D

            Nel senso che chi non supera i periodi di prova (che ci sono per questo motivo) se ne va a casa, senza discussione.Ma dopo sei o sette mesi che lavoro per te, con contratti a dir poco atipici, io spererei in una regolarizzazione della situazione.Altrimenti e' solo sfruttamento.A meno che io non sia stato avvertito o assunto con contratti a termine.Ma se mi fai un contratto di collaborazione, dicendomi che allo scadere mi assumi, e allo scadere, prendi tempo e poi mi fai un altro contratto di collaborazione per altri 3 mesi.. cosa devo pensare?

            il problema e' di settore, invece.

            la mancanza di personale ha prodotto
            grossi

            squilibri dal punto di vista della

            regolarita' dei lavoratori.

            Non dico posto fisso per tutti, e'
            utopico e

            ci sono persone che non lo cercano, ma non

            dico neanche sono qui a prenderlo in quel

            posto per voi.

            insisto. per il lavoratore non c'e'
            situazione migliore della mancanza di
            personale. tanto che io (e altri come me)
            applico veramente prezzi altissimi. le
            aziende non hanno alternativa e pagano.
            quando la situazione cambiera' abbassero' i
            prezzi ma intanto alla grande cosi'.
            per quello qualificatoma qui c'e' carenza di personale inteso come carne da macello.Gente da buttare al telefono tutto il giorno per rispondere alle stesse dieci domande h24.I tecnici qualificati si trovano, basta pagarli.
            se poi tu non hai una professionalita'
            ricercata (come mi sembra di capire) e lo
            prendi in quel posto scusa ma non e'
            sicuramente colpa mia.

            Non parlo per me.Faccio un discorso piu' generale.Nel momento in cui dovessi pensare che mi stanno fregando, me ne andrei.




            il nostro unico vantaggio e' che qui
            c'e'


            scarsita' di figure qualificate e
            quindi

            si


            ha molto piu' potere contrattuale.






            pensi davvero che la scarsita' ti dia
            potere

            contrattuale?

            ne sei certo?

            Ho visto spesso preferire il giovane che

            guadagna poco, prende poche ferie e non si

            ammala mai, e si becca pure un contratto

            atipico, rispetto al professionista con

            esperienza, ma anche famiglia e molti piu'

            oneri per la societa'...


            l'ho visto anche io. solo se il
            professionista non da un reale vantaggio
            rispetto al giovane.
            il problema e' che chi valuta, spesso non ha cognizione di causa.




            Non credere... per risparmiare una
            societa'

            non guarderebbe in faccia a nessuno, ma, a

            volte, ci sono i sindacati che chiedono il

            rispetto delle leggi.

            solo per i dipendenti e neanche semprevedi sopra
            vero, ma quando smettera' probabilmente
            avro' la possibilita' di dedicarmi
            finalmente al mio grande sogno: un
            agriturismo
            :-)
            a chi lo dici....basta co ste tecnologie :)prendo una bella vigna e mi metto a fare il vinicoltore... che forse e' meglio
          • Anonimo scrive:
            Re: Pfui



            vero, ma quando smettera' probabilmente

            avro' la possibilita' di dedicarmi

            finalmente al mio grande sogno: un

            agriturismo

            :-)




            a chi lo dici....
            basta co ste tecnologie :)
            prendo una bella vigna e mi metto a fare il
            vinicoltore... che forse e' megliomi sa che in realta' siamo d'accordo su tutto. il brachetto va moltissimo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Pfui
            - Scritto da: Straacido
            Se sei un lavoratore dipendente e non ti
            piace chi ti rappresenta, se inoltre ritieni
            di essere miglore di Conferati, allora
            perchè non provi a
            prendere il suo posto???

            O non hai gli "attributi" per esporti?????Se Cofferati è così bravo a dire come si gestisce un'azienda e come si gestiscono i lavoratori di un'azienda... beh perchè non la mette in piedi lui allora l'azienda.. tanto lui sa come gestire i dipendenti. no, se è così bravo e se dice che i lavoratori vanno gestiti così, poi cosà e cosà ancora... Beh che ci faccia vedere SULLE SUE SPALLE come si fa no? Se ha un modello funzionante, che LO METTA IN PIEDI e poi ci adatteremo. se funziona.. NO?Mi sembra una tesi ineluttabile.. Se sarà confutata mi ravvederò.Ma è solo la mia opinione. Oppure non ne ha gli attributi..
            E poi non ho mai visto un fascistello
            rinunciare al quello che il sindacato riesce
            ad ottenere. Prova a rinunciare agli
            aumenti... e poi puoi parlare.

            Se non sei un lavoratore dipendente allora
            si spiega tutto. Le tue parole sono aria
            fritta perchè non ci rappresenti in nessun
            modo.



          • Anonimo scrive:
            Pfui??

            Se Cofferati è così bravo a dire come si
            gestisce un'azienda e come si gestiscono i
            lavoratori di un'azienda... beh perchè non la
            mette in piedi lui allora l'azienda.. tanto lui
            sa come gestire i dipendenti. La CGIL ha 5,5 milioni di iscritti in Italia e ogni anno aumentano. Trovamela un' azienda con questi numeri. E ti assicuro, seguendola da vicino, che se continuano a crescere (e non intendo chi fa la tessera solo per avere posti di favore in azienda o solo quando sente odore di mobilità e cassa integrazione, anche se poi vota il Berlusca -che propone la facilità di licenziare a ogni pie' sospinto- e non sopporta i sindacalisti) un valido motivo c'e'. A me non piace pensare che mi possono bastare due giorni di malattia per ritrovarmi col qlo per terra.Pensaci al prossimo aumento salariale di categoria (se ad una appartieni)...Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pfui??
            - Scritto da: a.s.

            La CGIL ha 5,5 milioni di iscritti in Italia
            e ogni anno aumentano. Trovamela un' azienda
            con questi numeri. Hai perfettamente ragione: figurati che è così bravo che si succhia 800 miliardi l'anno dai sui 5,5 milioni di iscritti e ne mette da parte un 200 e rotti per farne non si sa bene che cosa (cioè, si sa benissimo, foraggiare i black block, gli Agnolotti e i Casarini, oltre ai vari politici che gli sembrano più o meno simpatici)!!In più riesce a dar da mangiare a 10.000 dipendenti e qualche migliaio di esterni per fare un lavoro che potrebbero fare 200 persone.Se questo è ciò che tu chiami lavoro siamo proprio agli antipodi. Questo in meccanica si chiama attrito, in inglese si chiama overhead, un di più inevitabile ma che bisognerebbe limitare il più possibile.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Pfui??
            Ne ha 5.5 milioni...Si ma:1. non è un'azienda2. Si fa pagare. (grazie al Post di Massimo :-)Non mi sembra molto realistica come azienda.Non ce ne sono così. ( Non nel privato per lo meno )Scusa ma questo punto mi sembra abbastanza inespugnabile..Dico sempre che bisogna prima farle le cose per giudicarle.. Facile dire: in quel lavoro non fai nulla e guadagni bene e anche in quell'altro... Io dico: PRIMA FATELO, POI DATE GIUDIZI E INIZIATE A COMANDARE.Cofferati ci faccia vedere sulle sue di spalle come si gestisce un'azienda come dice lui. Lo faccia con i SUOI soldi. Con i suoi debiti in banca. Poi ci venga a dire qualcosa.Non credo avverrà mai.Chiedere che prima lo faccia lui non mi sembra una cosa stupida. Ma posso anche sbagliarmi.Di amici in alto ne ha anche per avere copiosi aiuti finanziari e di marketing. Ma che lo faccia. poi vedremo. Poi, se vuole rimanere aperto, vedremo come farà. E lo seguiremo a piè sospinto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pfui
            - Scritto da: Straacido
            Se sei un lavoratore dipendente e non ti
            piace chi ti rappresenta, se inoltre ritieni
            di essere miglore di Conferati, allora
            perchè non provi a
            prendere il suo posto???
            IO sono un lavoratore dipendente in un certo senso perchè dipendo dai mie clientianche se tù sicuramente non sai cosa voglia dire.
            O non hai gli "attributi" per esporti?????

            E poi non ho mai visto un fascistello
            rinunciare al quello che il sindacato riesce
            ad ottenere. Prova a rinunciare agli
            aumenti... e poi puoi parlare.
            Se tutta l' azione che chiedi al tuo sindacato è quella degli aumenti allora sei conciato veramente male
            Se non sei un lavoratore dipendente allora
            si spiega tutto. Le tue parole sono aria
            fritta perchè non ci rappresenti in nessun
            modo.
            Il tuo titolare che solo tu chiamerai "padrone" ti rappresenta molto di più che il tuo sindacato anche perchè con tè forse ci guadagna .Il tuo sindacato se schiatti sicuramente se ne frega.


      • Anonimo scrive:
        Re: Pfui
        Lupo Alberto II ha scritto:
        Coffera' VAI A LAVORARE!!! IN MINIERA!!

        NOI ci facciamo un mazzo tanto per mangiare
        la pagnotta, e' ora che cominci a fartelo
        anche tu invece di sparare caXxate!Quello dello sfruttamento dei lavoratori nel nostro settore è una problematica ampia e complessa (detto da uno che si fa "un mazzo tanto per mangiare la pagnotta"). Penso che sia nell'interesse di tutti approfittare di quest'occasione per scambiarci idee e opinioni costruttive, gli impropreri e gli insulti "ad personam" non ci portano da nessuna parte...Che ne dici?
    • Anonimo scrive:
      Re: Pfui - Fai pena sei troppo un coglione,....
      - Scritto da: Fate pena
      Questi non hanno piu' tesserati tra gli
      statalisti e mo' vengono a fare disastri
      qui. A Coffera', qui e' diverso, siamo
      partite iva, si produce, hai presente? Non
      come te.

      Ma mi faccia il piacere. una pernacchia vi
      sommergera'.Ricordi alberto sordi, ricordi il film in B&N, "lavoratori pfuurrrr", solo che poi il camion si ferma e i lavoratori gli spaccano la faccia. Ciao coglione.
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