Olanda, le udienze dei tribunali si fanno online

Eseguiti i primi test, come in Italia, ora L'Aia pensa ad una giustizia che possa muoversi rapidamente su strade elettroniche


L’Aia – Sono già due i carceri e quindici i tribunali olandesi che hanno preso parte agli esperimenti di “giustizia virtuale” o, meglio, di udienze che vengono tenute in videoconferenza, con trasmissione video e internet fornita da provider specializzati.

Esperimenti del genere sono già stati condotti in Italia, perché consentono di ridurre i tempi necessari agli spostamenti dei diversi “protagonisti” dei processi con anche una riduzione dei costi. Ma in Olanda, a quanto pare, il Governo intende muoversi rapidamente.

Stando al ministero della Giustizia olandese , infatti, ai fornitori di servizi verrà presto chiesto di costruire un network ad alte prestazioni per andare oltre la fase di sperimentazione. “Abbiamo sperimentato queste udienze telematiche per un anno – ha spiegato un portavoce del Ministero – e hanno avuto un successo che non lascia dubbi”.

La seconda fase di questi test prevede il coinvolgimento di un più alto numero di tribunali e di carceri.

Secondo il ministero le udienze elettroniche “non influiscono in alcun modo” sul rapporto tra avvocati e clienti o tra difesa, accusa e tribunale. Ma non tutti ne sono convinti. L’Associazione degli avvocati olandesi, infatti, ha fatto sapere di essere “profondamente preoccupata sull’effetto che queste procedure hanno su giudice e giuria. Ci devono essere garanzie per assicurare che i diritti dell’imputato-detenuto non siano violati”.

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