Olanda, niente Wikipedia al ministero

I dipendenti perdono troppo tempo sull'enciclopedia online. Meglio darci un taglio. Almeno per il momento

Roma – Ai 30mila dipendenti del ministero della Giustizia olandese sarà impedita la navigazione su Wikipedia dal posto di lavoro. La decisione , comunicata da un portavoce del dicastero, segue la pubblicazione di una inchiesta del magazine Intermediar , relativa alle modifiche apportate dai funzionari del ministero alle pagine dell’enciclopedia online.

“Si tratta di una misura temporanea – ha precisato Ivo Hommes, portavoce del ministero – nel frattempo verrà avviata una inchiesta sull’uso (e l’abuso) che i nostri dipendenti fanno di Wikipedia”. Secondo Intermediar sarebbero più di 800 le voci modificate dai computer dell’organismo pubblico: nella maggior parte dei casi si tratterebbe di correzioni lecite e giustificate, mentre in alcuni rari casi le modifiche sarebbero invece inopportune o addirittura ingiuriose .

“Se qualcuno modifica la pagina del proprio calciatore preferito durante la pausa pranzo non c’è problema”, spiega Hommes: tuttavia il ministero non avrebbe gradito certe frasi “di cattivo gusto”, inserite soprattutto nelle voci riguardanti personaggi famosi coinvolti in vicende giudiziarie. Oppure politici , ritrovatisi improvvisamente “scambisti” nella propria descrizione sull’enciclopedia libera.

Oppure peggio: nel caso del regista Theo Van Gogh , ucciso nel 2005, una descrizione poco rispettosa era stata aggiunta al resoconto del suo assassinio.

Risalire agli autori materiali di certe bravate sarà difficile : sebbene su Wikipedia esista una cronologia delle modifiche, che comprende anche l’indirizzo IP dei redattori anonimi, le restrizioni legali imposte ai provider sulla conservazione dei log dovrebbero garantire un fortuito salvacondotto ai vandali del web.

Le modifiche all’enciclopedia, secondo Intermediar non sono state apportate soltanto dai dipendenti del ministero della Giustizia: gli indirizzi IP di molte altre istituzioni olandesi figurano nelle registrazioni, anche se in numero molto minore. Il Ministero è, al momento, l’unico che abbia deciso di prendere iniziative al riguardo. Gli argomenti trattati spaziavano da Gesù Cristo alle pop star, passando per la stregoneria, Paperino e la masturbazione.

Luca Annunziata

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  • monte zemolo scrive:
    strategia giusta
    la rete e' formata da una grande massa di sanguisughe che prendono senza mai contribuire e da uno 0,01% di releaser che mettono a disposizione degli altri quello che hanno. Succede cosi' ovunque, basta guardare i forum dove su 10.000 iscritti solo poche decine o centinaia di utenti scrivono messaggi mentre i restanti si limitano a leggere e trarre profitto dalle informazioni ricevute. Il p2p non fa differenza, in italia ci saranno si e no 100-200 releaser: 1 che rippa le puntate di dr house, 1 quelle di heroes ecc, e per ogni releaser ci sono centinaia/migliaia di persone che scaricano e basta senza mai rilasciare nulla, vuoi per incapacita' vuoi per pigrizia. Una volta segate le gambe ai pochi releaser il p2p morira' per mancanza di contenuti.
  • Ricky scrive:
    Attendo fiducioso...
    Attendo , attendo sempre il giorno in cui la gente con i soldi,strabordanti dalle loro tasche tando da rovinare loro persino l'esistenza, si decidano ad abbassare le richieste.Attendo pacifico che un cd costi meno, molto meno, di adesso e che i parassiti (leggi SIAE e soci) si levino dalle pelotas.Attendo sempre con impazienza che tutto si possa scaricare REGOLARMENTE online,senza DRM e a prezzi popolari.Quando dico tutto...intendo tutto...dalle musiche ai film ai giochi.Attendo anche che il "sapere" , "l'informazione" venga messa online gratuitamente e che chiunque possa accedervi.Attendo anche altre cose...ma lasciamo stare, tanto gia' cosi' ,avendo 45 anni suonati, direi che moriro' nell'attesa...
    • ome scrive:
      Re: Attendo fiducioso...
      - Scritto da: Ricky
      Attendo , attendo sempre il giorno in cui la
      gente con i soldi,strabordanti dalle loro tasche
      tando da rovinare loro persino l'esistenza, si
      decidano ad abbassare le
      richieste.
      Attendo pacifico che un cd costi meno, molto
      meno, di adesso e che i parassiti (leggi SIAE e
      soci) si levino dalle
      pelotas.
      Attendo sempre con impazienza che tutto si possa
      scaricare REGOLARMENTE online,senza DRM e a
      prezzi
      popolari.
      Quando dico tutto...intendo tutto...dalle musiche
      ai film ai
      giochi.
      Attendo anche che il "sapere" , "l'informazione"
      venga messa online gratuitamente e che chiunque
      possa
      accedervi.
      Attendo anche altre cose...ma lasciamo stare,
      tanto gia' cosi' ,avendo 45 anni suonati, direi
      che moriro'
      nell'attesa...allora attendi sfiduciato, direi
  • ZardoTagore scrive:
    Basta!
    Sono passati secoli dal feudalesimo, ove il feudatario poco attento alle necessita del popolo ricorreva all'uso della forza per imporre i loro gabelli ed il loro stato; ciò nonostante le situazioni non sembra che siano cambiate molto. Forse se eliminassero il ridicolo "equo compenso", riducessero l'impatto dell'iva sui CD musicali, software, e DvD Movie (parte di ciò è stato fatto in Spagna) e sopratutto: si accontentassero tutti di lucrare di meno rendendosi conto che la politica del consumismo ha fatto il suo corso ed è ora di cambiare rotta. Forse, allora, avremmo un "equo prezzo" e tutti potremmo acquistare senza piangerci sul portafoglio.
  • joe malaki scrive:
    chiuso un site se ne aprono.....
    Ok, si capisce che è stato chiuso un top site di releaser, di scena, di quei gruppi che garantiscono un effettivo lavoro informatico top level, poi in finlandia cone le superbe connessioni che hanno è facile avere tera etera di dati, comunque tempo 0 se ne aprirà un altro di top site....solita situazione cane che si morde la coda per le major.in questo caso il p2p non centra ma centrano gli ftp.
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