Olimpiadi di Informatica, ecco gli italiani

I finalisti

Milano – Sono stati definiti i nomi dei quattro italiani che difenderanno i colori azzurri alla Finale internazionale delle Olimpiadi di Informatica che si terrà ad agosto in Messico, e alla quale parteciperanno team di altri 80 paesi.

I quattro sono Salvatore Ingala (Piazza Armerina – EN), Denis Nardin (Mirano – VE), Nicola Pierazzo (Dolo – VE) e Fabio Scippacercola (NA). Loro saranno i titolari ma potranno essere “sostituiti” in caso di bisogno da chi si troverà “in panchina”, vale a dire Giovanni Angelini (TN) e Giuseppe Santoro (Altamura – BA).

Le Olimpiadi, patrocinate da UNESCO e promosse in Italia da AICA con il ministero dell’Istruzioni sono basate sull’abilità di risoluzione di problemi con il computer e sono riservate a studenti di età inferiore ai 20 anni, inquadrati in rappresentative nazionali.

Tutte le informazioni sono sul sito ufficiale

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Immunizzazione distribuita
    Salve, nel mio Sinapsi Antispam, già recensito da PI nel febbraio 2005 (http://punto-informatico.it/download/scheda.asp?i=1121692) è in grado di creare una sorta di immunizzazione sui singoli messaggi.Un messaggio è solitamente uguale per migliaia di persone, quindi è sufficiente etichettarlo come spam per immunizzare immediatamente il resto del Network Sinapsi.E' lo stesso principio alla base di CloudMarkNon mi sembra che i ricercatori abbiano "inventato" qualcosa di nuovo, ma solo migliorato ciò che già esiste.Nicola Ottomano
  • Anonimo scrive:
    terminator sta nascendo.
    Ogni volta mi stupisco di prendere poco sul serio i film etichettati come "Fantascientifici", quasi che l'etichetta significasse che non potranno mai accadere le cose in essi immaginate. Il tipo d'approccio al problema descritto nell'articolo porta dritto dritto alla creazione di un'entita' cosciente che prima o poi rivendichera' i propri diritti, e in virtu' del suo "essere vivente" e del suo potere, nessuno potra' negaglierli, la stessa storia del film terminator e di altri. Le macchine sono strumenti, oggi la priorita' non e' piu' la tecnologia, il positivismo e' tramontato, la priorita' e' l'umanesimo, per forgiare individui che sappiano amministrare il potere tecnologico a vantaggio dell'uomo, non della macchina. Si puo' fuggire da tutto, non da se stessi.
  • Anonimo scrive:
    Vacciniamo gli utenti!
    Così magari smettono di acquistare quello che vendono gli spammatori!Se nessuno comprasse, non invierebbero lo spam!Troviamo quindi una cura, non combattiamo gli effetti!
  • Anonimo scrive:
    in opera c'è già
    e anche mail di osx "impara" riconoscere i messaggi spam da quelli buoni...il problema è che comunque te li sei già scaricati, quindi la banda è stata già sprecata...
    • Anonimo scrive:
      Re: in opera c'è già
      Anche Mozilla Thunderbird ha un sistema antispam intelligente che si auto-educa.Però anche qui la banda è già stata sprecata perchè comunque i messaggi sono scaricati.E quindi o i vari client analizzano i messaggi prima di scaricarli, o i provider si accollino questo compito. Ma chi si prenderà la responsabilità ?- Scritto da:
      e anche mail di osx "impara" riconoscere i
      messaggi spam da quelli
      buoni...

      il problema è che comunque te li sei già
      scaricati, quindi la banda è stata già
      sprecata...
      • Anonimo scrive:
        Re: in opera c'è già
        - Scritto da:
        Anche Mozilla Thunderbird ha un sistema antispam
        intelligente che si
        auto-educa.
        Però anche qui la banda è già stata sprecata
        perchè comunque i messaggi sono
        scaricati.

        E quindi o i vari client analizzano i messaggi
        prima di scaricarli, o i provider si accollino
        questo compito. Ma chi si prenderà la
        responsabilità
        ?
        Una soluzione che in teoria accontenterebbe entrambi e' quella di far girare sul server del provider delle procedure di filtro con parametri dell'utente.In questo modo il messaggio di spam che arriva sul server di posta del provider viene flaggato come spam dal filtro dell'utente, che puo' accedere al corpo del messaggio, senza impegnare la banda per scaricarlo.Questo in teoria.In pratica l'impegno della banda per i messaggi di posta e' quasi trascurabile.Se il problema dell'utente e' quello della banda, il protocollo POP3 prevede di scaricare solo gli header dei messaggi e valutare dal mittente e dalla dimensione se valga la pena di scaricarlo per analizzarne i contenuti.Vale a dire, se c'e' un messaggio con dimensioni superiori a 50K provenente da un mittente sconosciuto, lo cancelli senza neppure scaricarlo. Spam o non spam.
Chiudi i commenti