Olimpiadi informatica: oro e bronzi

Un oro e tre bronzi: questo il bottino che la squadra italiana ha realizzato nell'evento internazionale organizzato quest'anno ad Atene. L'oro non era mai stato ottenuto prima


Milano – Si chiamano Luca Barbieri, Dario Cazzaro, Alessandro Piva e Giorgio Audrito e sono i quattro titolari della “nazionale d’informatica” tornati trionfanti dall’edizione 2004 delle Olimpiadi Internazionali dell’Informatica (IOI), concluse sabato ad Atene.

Le IOI, come noto, sono giochi che avvengono sotto il patrocinio dell’UNESCO e che in Italia sono promosse da AICA e dal MIUR , e sono tutte focalizzate sulla risoluzione di problemi con il computer . I partecipanti hanno tutti meno di 20 anni e provengono da 80 diversi paesi. Da quattro anni anche l’Italia partecipa a questi particolarissimi giochi.

Ricco il “bottino” dei quattro studenti che hanno rappresentato il nostro paese ai “giochi olimpici” segnando uno storico risultato, essendo tornati tutti vincenti e con la prima medaglia d’oro per il nostro paese.

E’ stato il milanese Luca Barbieri ad aggiudicarsi l’oro, mentre il veneto Cazzaro, il laziale Piva e il piemontese Audrito riportano a casa una medaglia di bronzo ciascuno. Tutti loro si sono battuti spalla a spalla con numerose altre nazionali, comprese le più quotate, quelle dell’est europeo e dell’estremo oriente.

“L’ottimo risultato ottenuto sul campo – si legge in una nota diffusa dai promotori italiani delle IOI – ribadisce anche il successo che l’iniziativa riscuote, a livello nazionale, nelle scuole. Le fasi di selezione della squadra alle IOI 2004 ha infatti mobilitato circa 500 Istituti e oltre 10.000 studenti delle scuole medie superiori (Licei e Istituti Tecnici). E si conta di vedere un ancora maggiore coinvolgimento della scuola per l’edizione 2005, con finale in Polonia, e per la quale sono in fase di lancio i bandi per l’iscrizione degli istituti”.

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  • Anonimo scrive:
    Sito di supporto a Kaneko
    http://www.freekaneko.com/en/Come si può leggere nella sezione riguardante l'arresto, le circostanze sono piuttosto singolari :P In pratica lo stanno tenendo in galera per seminare il terrore tra gli sviluppatori software. E non sembra che il sistema giudiziario giapponese sia in grado di garantire suoi diritti. In realtà è stato colpito solo il mercato interno, l'autore si è sempre rifiutato di tradurre il programma in inglese, non per xenofobia o altro ma sperando evidentemente che del programma non si parlasse. Il numero di utenti occidentali su winny è minimo, winmx ha senz'altro prodotto più danni in termini di esportazioni mancate di manga/anime/giochi in lingua originale. E' stata una scelta miope se vogliamo, l'arresto dello sviluppatore di un programma usato in tutto il mondo avrebbe creato un bel po' di rumore in più. A lui sono risaliti non grazie a winny in sè ma grazie al fatto che postava su un forum (2ch) firmandosi come mr47. Allo stesso modo sono stati "beccati" i due utenti di winny di cui si parla qui e sul sito che ho postato. Se qualcuno si chiedesse se il tutto ha avuto successo nel terrorizzare gli utenti e gli sviluppatori, la risposta è no. Esiste già un ottimo sostituto di winny, si chiama Share e funziona in modo simile (manca solo la bbs distribuita per ora). Gli autori sono sconosciuti, il client è distribuito sulla rete stessa e su freenet. Tra l'altro nonostante l'arresto dell'autore winny continua a funzionare egregiamente, vista la sua natura serverless.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sito di supporto a Kaneko
      episodio simile a quando successe a shareactor...http://www.respectp2p.orgin quel caso però fermando il sito si fermava tutto... qui invece fermato il tipo: non cambia nulla :Dcmq hanno raccolto + di $100.000!!!!Non per dire!!! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Sito di supporto a Kaneko
      - Scritto da: Anonimo
      www.freekaneko.com/en /

      Come si può leggere nella sezione
      riguardante l'arresto, le circostanze sono
      piuttosto singolari :p In pratica lo stanno
      tenendo in galera per seminare il terrore
      tra gli sviluppatori software.La pratica della detenzione protatta e immotivata e' una triste realta' delle pratiche di polizia del Giappone. Si cerca di costringere cosi' un accusato a confessare. In genere funziona. In questo caso poi si aggiunge la percezione che la punzione a Kaneko nelle intenzioni dovrebbe servire da esempio, per mostare sia dell'efficienza dello stato nel difendere il lavoro degli autori giapponesi, sia la malvagita' di chi realizza software in grado di diffondere senza controllo materiale protetto.Insomma un arresto "educativo". :(
      manga/anime/giochi in lingua originale. E'
      stata una scelta miope se vogliamo,
      l'arresto dello sviluppatore di un programma
      usato in tutto il mondo avrebbe creato un
      bel po' di rumore in più.Ovviamente! Ma in Giappone c'era Kaneko, e si sono dovuti "accontentare". Ne hanno fatto un capo espiatorio. Ovvio che se in Giappone ci fosse stato un bel server centrale di MX pieno di anime rubate e il suo malvagio autore, non avrebbero sbattuto Kaneko in prima linea come un mostro.
      postato. Se qualcuno si chiedesse se il
      tutto ha avuto successo nel terrorizzare gli
      utenti e gli sviluppatori, la risposta
      è no.Beh questo e' un po' azzardato da dire. Hai parlato con tutti gli utenti e tutti gli sviluppatori? Hanno tutti l'animo sereno? Tutti tutti?
      Esiste già un ottimo
      sostituto di winny, si chiama Share e
      funziona in modo simile (manca solo la bbs
      distribuita per ora). Gli autori sono
      sconosciuti, il client è distribuito
      sulla rete stessa e su freenet. Tra l'altro
      nonostante l'arresto dell'autore winny
      continua a funzionare egregiamente, vista la
      sua natura serverless.Il che dimostra che il problema non si risolve arrestando qualcuno, ormai e' tardi fermare quello che si e' messo in modo con Napster. Ma questo non impedisce alle polizie di molti paesi di effettuare sequestri ed arresti, combattendo il problema superficialmente ma con gran clamore, dando cosi' dei segnali forti per il grande pubblico. E in tutto questo sfortunati come Kaneko ci vanno di mezzo come burattini.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sito di supporto a Kaneko
        - Scritto da: Anonimo

        In questo
        caso poi si aggiunge la percezione che la
        punzione a Kaneko nelle intenzioni dovrebbe
        servire da esempio, per mostare sia
        dell'efficienza dello stato nel difendere il
        lavoro degli autori giapponesi, sia la
        malvagita' di chi realizza software in grado
        di diffondere senza controllo materiale
        protetto.
        Insomma un arresto "educativo". :(Non solo, ha anche risvolti internazionali. Di fronte alle prssioni USA per la protezione dei prodotti di Hollywood e dei giochi, al prossimo incontro bilaterale i giapponesi potranno dire all'America "Noi i nostri criminali li abbiamo presi, i vostri li state ancora cercando?"
  • The Raptus scrive:
    Colletta per lui + rifugiato politico
    ... Io sarei daccordo a dare i miei 2 cents per la multa. Poi che emigri da qualche parte e faccia il rifugiato politico.... Però ho paura che se questo funziona, saremo invasi da migliaia di giapponesi e cinesi nei prossimi anni ... Cha poi magari si accorgono e cambiano il loro modo di vivere?Allora non sarebbe poi malaccio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Colletta per lui + rifugiato politico
      - Scritto da: The Raptus

      ... Però ho paura che se questo
      funziona, saremo invasi da migliaia di
      giapponesi e cinesi nei prossimi anni ...Quindi?! Che differenza c'è con oggi?! Siamo già invasi e per i prossimi hanno si prevede un incremento... sarebbe tutto nella norma.
      • Anonimo scrive:
        Re: Colletta per lui + rifugiato politico
        Poi non è che emigrando da noi se la passerebbe meglio...probabilmente però la lunghezza del processo in italia farebbe scadere la prescrizione!Ovvio che sto scherzando, anche perchè se il presunto crimine lo ha commesso in giappone mica lo possiamo processare noi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Colletta per lui + rifugiato politic
          - Scritto da: Anonimo
          Poi non è che emigrando da noi se la
          passerebbe meglio...probabilmente
          però la lunghezza del processo in
          italia farebbe scadere la prescrizione!Oppure se venisse in Italia potrebbe fondare un partito chiamato "Forza Winny" e crearsi tutte le leggi necessarie per farsi assolvere :-)
  • Anonimo scrive:
    Colpevole per aver prodotto il mezzo?
    E non per avere commesso il fatto?Allora i vari Lokeed (non son sicuro dello spelling, sorry), beretta, colt, smith&wesson, ecc, insomma gli armaioli di mezzo mondo che si fa, li si trucida tutti?Loro producono il mezzo, poi le uccisioni (omicidi inclusi) sono sempre colpa di chi fa un uso sbagliato dei mezzi.L'autore di winny ha fatto la pistola. Poi il colpevole è chi la usa (se viola la legge facendolo, es assassina qualcuno).La sentenza betamax è corretta. Se poi non la vogliono applicare forse è perchè betamax aveva dietro la sony (o meglio era la sony).L'autore di winny è un povero cristo qualunque...sorry, la legge non è poi così uguale per tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Colpevole per aver prodotto il mezzo?
      ma a che titolo in giappone dovrebbe essere applicata una sentenza emessa da un tribunale statunitense?comunque, se questo pollo dell'autore ha dichiarato di aver creato questo software per colpire le major, allora ne pagherà le conseguenze. in ogni caso almeno lui si spera sapesse qualcosa degli "usi e costumi" giurisprudenziali del giappone, per cui...
      • Anonimo scrive:
        Re: Colpevole per aver prodotto il mezzo?
        Rileggendo la notizia in effetti risulta che la legge giapponese è parecchio diversa dalle altre, per cui la sentenza potrebbe essere diversa da quello che ci aspetterebbe logicamente.Paese che vai, leggi che trovi...meglio emigrare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Colpevole per aver prodotto il mezzo
      - Scritto da: Anonimo
      La sentenza betamax è corretta. Se
      poi non la vogliono applicare forse è
      perchè betamax aveva dietro la sony
      (o meglio era la sony).
      L'autore di winny è un povero cristo
      qualunque...sorry, la legge non è poi
      così uguale per tutti.Siamo tutti uguali di fronte alla legge, ma alcuni cittadini sono più uguali di altri...
  • shevathas scrive:
    processo alle intenzioni ?
    Ormai si è capito, il "peccato" del futuro non è la pedofilia o il terrorismo, ma la pirateria musicale.Siamo al processo alle intenzioni, a quando l'arresto dell'inventore del tasto "shift" in quanto sistema di aggiramento di sofisticate tecniche di protezione :-(o l'arresto degli amministratori delegati delle fabbriche di ruspe in quanto i loro prodotti vengono usati per rapinare bancomat.Che schifo... :(
    • Anonimo scrive:
      Re: processo alle intenzioni ?
      - Scritto da: shevathas
      Ormai si è capito, il "peccato" del
      futuro non è la pedofilia o il
      terrorismo, ma la pirateria musicale.Quoto.
      Siamo al processo alle intenzioni, a quando
      l'arresto dell'inventore del tasto "shift"
      in quanto sistema di aggiramento di
      sofisticate tecniche di protezione :(Ma non lo sanno che quasi tutti i programmi di masterizzazione consigliano caldamente (se non lo fanno già da soli) di DISABILITARE l'autoplay?
      • shevathas scrive:
        Re: processo alle intenzioni ?


        Siamo al processo alle intenzioni, a
        quando

        l'arresto dell'inventore del tasto
        "shift"

        in quanto sistema di aggiramento di

        sofisticate tecniche di protezione :(
        Ma non lo sanno che quasi tutti i programmi
        di masterizzazione consigliano caldamente
        (se non lo fanno già da soli) di
        DISABILITARE l'autoplay?in galera anche loro ;)PSla storia dell'autoplay era un riferimento ironico a quest'altra notizia riguardo ai sistemi di protezione e le tecniche di agiramentohttp://punto-informatico.it/p.asp?i=45514==================================Modificato dall'autore il 21/09/2004 0.55.20
    • Anonimo scrive:
      Re: processo alle intenzioni ?
      Premetto che come primo impatto sono rimasto anche io colpito da questa notizia. La mente porta subito a pensare: ma perche' non arrestano all'istante i produttori di armi?Poi ho ragionato un attimo piu' a fondo e ho pensato che non hanno colpito lo sviluppatore di un P2P, ma hanno specificamente colpito un P2P che maschera gli indirizzi.La legge nipponica punisce questo tipo di applicazione nello specifico perche' essenzialmente permette di scambiare materiale senza essere rintracciabili.Con tutto il dovuto rispetto per quelli che mi flammeranno, un sistema del genere sembra creato ad hoc solo per scambiarsi materiale illegale, e non penso alla musica, penso ad altro.Tutto sommato mi pare di capire che il concetto sia: scambiate pure ma vogliamo potere sapere cosa scambiate, cosi' poi eventualmente ci pensiamo noi a punire i cattivoni.Oggettivamente, vedo come primo utilizzo di questo software lo scambio di materiale pedopornografico. Francamente, la cosa mi sta un po' qui.Non e' un caso che non abbiano colpito altri software, insomma. Bisognerebbe riflettere.
      • shevathas scrive:
        Re: processo alle intenzioni ?

        Poi ho ragionato un attimo piu' a fondo e ho
        pensato che non hanno colpito lo
        sviluppatore di un P2P, ma hanno
        specificamente colpito un P2P che maschera
        gli indirizzi.

        La legge nipponica punisce questo tipo di
        applicazione nello specifico perche'
        essenzialmente permette di scambiare
        materiale senza essere rintracciabili. e questo può essere un bene o un male, posso scambiare materiale protetto da diritto d'autore o materiale scottante riguardo a diritti umani o alla corruzione di politici, tanto per farti un'esempio.Se ci pensi è come una pistola, puoi usarla per diffenderti e per offendere.
        Con tutto il dovuto rispetto per quelli che
        mi flammeranno, un sistema del genere sembra
        creato ad hoc solo per scambiarsi materiale
        illegale, e non penso alla musica, penso ad
        altro.vedi sopra
        Tutto sommato mi pare di capire che il
        concetto sia: scambiate pure ma vogliamo
        potere sapere cosa scambiate, cosi' poi
        eventualmente ci pensiamo noi a punire i
        cattivoni.e se invece del successo dell'ultima sgallettata si tratta di un documento che denuncia violazioni dei diritti umani?
        Oggettivamente, vedo come primo utilizzo di
        questo software lo scambio di materiale
        pedopornografico. Francamente, la cosa mi
        sta un po' qui.Beh il materiale pedoporno prima di scambiarlo devi anche produrlo, secondariamente i depravati che userebbero quel sistema o sono gonzi e distribuiscono quella m...da a gratis al mondo, rischiando, non si capirebbe il motivo grossissime sanzioni, oppure in qualche modo cercheranno di farsi pagare dai chi a quella m...da è interessato, ma allora lascerebbero altre traccie oltre quelle effimere e opinabili di un semplice indirizzo IP.Il richiamo alla pedopornografia temo sia solamente un fud
        Non e' un caso che non abbiano colpito altri
        software, insomma. Bisognerebbe riflettere.E' come il caso della crittografia e di pgp, si può essere usata per scopi illeciti, posso mandare mail cifrate per mettermi d'accordo per conquistare il mondo... come posso usarlo per divulgare informazioni scomode...
      • Anonimo scrive:
        Re: processo alle intenzioni ?
        - Scritto da: Anonimo
        Premetto che come primo impatto sono rimasto
        anche io colpito da questa notizia. La mente
        porta subito a pensare: ma perche' non
        arrestano all'istante i produttori di armi?

        Poi ho ragionato un attimo piu' a fondo e ho
        pensato che non hanno colpito lo
        sviluppatore di un P2P,No?
        ma hanno
        specificamente colpito un P2P che maschera
        gli indirizzi.Be, non e' colpa della polizia giapponese se gli autori di altri software p2p non stanno in Giappone.
        La legge nipponica punisce questo tipo di
        applicazione nello specifico perche'
        essenzialmente permette di scambiare
        materiale senza essere rintracciabili.Veramente e' stato accusato di incitamento alla violazione di copyright, e non di aver creato un sistema anonimizzante.Se il suo programma non fosse stato anomino lo avrebbero arrestato lo stesso, perche' cercavano un capo espiatorio.
        Con tutto il dovuto rispetto per quelli che
        mi flammeranno, un sistema del genere sembra
        creato ad hoc solo per scambiarsi materiale
        illegale, e non penso alla musica, penso ad
        altro.Pero' fermo restando le tue legittime convinzioni, non e' che se io condivido anonimamente commento un reato in quanto anonimo.Dipende dalla natura del materiale in condivisione.Ovvero: l'anonimato in quanto tale non e' un crimine.
        Tutto sommato mi pare di capire che il
        concetto sia: scambiate pure ma vogliamo
        potere sapere cosa scambiate, cosi' poi
        eventualmente ci pensiamo noi a punire i
        cattivoni.

        Oggettivamente, vedo come primo utilizzo di
        questo software lo scambio di materiale
        pedopornografico. Francamente, la cosa mi
        sta un po' qui.E' come dire che in un coltello vedo come primo utilizzo un arma per un delitto efferato. E allora il telefono, che ne facciamo? Incarceriamo chi lo gestisce perche' i pedofili potrebbero scambiarsi informazioni? E le poste? La segretezza postale e' protetta dalla costituzione. Incarceriamoil ministro delle poste perche' i pedofili potrebbero scambiarsi pacchi di foto protetti dal segreto postale?Dai su non vedere pedoporno in ogni angolo. E se c'e', e' nelle persone, non negli strumenti. Fermiamo loro non internet o le poste.In realta' il governo giapponese ha voluto creare un caso esemplare perche' era da tanto che gi autori di giochi e di animazioni dicevano che stavano perdendo guadagni a causa delle esportazioni illegali via internet. E il governo ha arrestato l'autore di winny, un contentino.
        Non e' un caso che non abbiano colpito altri
        software, insomma.Avevano l'autore di Winny e di lui si sono occupati. Con che giurisdizione potevano arrestare cittadini di altri paesi?
  • Anonimo scrive:
    Tribunali cinesi
    Hai voglia a tentare di far valere la sentenza betamax (http://www.google.it/search?sourceid=navclient&hl=it&ie=UTF-8&q=sentenza+betamax).La vedo grama per il ragazzo. E' nato nel paese sbagliato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tribunali cinesi
      - Scritto da: Anonimo
      Hai voglia a tentare di far valere la
      sentenza betamax
      (www.google.it/search?sourceid=navclient&hl=i
      La vedo grama per il ragazzo. E' nato nel
      paese sbagliato.Giappone, non Cina... c'è una bella differenza.
      • FAM scrive:
        Re: Tribunali cinesi
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Hai voglia a tentare di far valere la

        sentenza betamax


        (www.google.it/search?sourceid=navclient&hl=i

        La vedo grama per il ragazzo. E' nato
        nel

        paese sbagliato.

        Giappone, non Cina... c'è una bella
        differenza.Anche il Giappone è il paese sbagliato..... li ti mazzolano anche solo per le intenzioni....In europa vale il discorso che tu hai scritto il programma ma non è colpa tua dell'uso che se ne fa.... in giappone sono capaci di giudicarti in maniera molto più schietta... per le intenzioni.... non è l'unico uso che se ne può fare, ma lo hai scritto con l'intenzione di usarlo per p2p di opere protette, e quindi condannato....esite una versione tradotta di sto' programma?
        • Anonimo scrive:
          Re: Tribunali cinesi
          Mica vero si chiama responsabilità oggettiva c'è anche nel codice penale italiano. Per intenderci è la stessa per cui multano le squadre di calcio se i tifosi sfasciano qualcosa.
          • TPK scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: Anonimo
            Mica vero si chiama responsabilità
            oggettiva c'è anche nel codice penale
            italiano. Per intenderci è la stessa
            per cui multano le squadre di calcio se i
            tifosi sfasciano qualcosa.Multano anche le fabbriche di armi da fuoco se qualcuno uccide una persona con una pistola?
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            Se c'è responsabilità oggettiva sì.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: Anonimo
            Se c'è responsabilità
            oggettiva sì.Fra l'altro vale solo per programmi che garantiscono l'anonimato.E l'autore di questo programma aveva lasciato scritto in un forum che aveva creato il programma per colpire le grandi case. E' così che l'hanno beccato, perché prima non si sapeva chi fosse l'autore di winny, questo perché chi l'aveva creato era consapevole della sua illegalità in giappone.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi

            Fra l'altro vale solo per programmi che
            garantiscono l'anonimato.
            E l'autore di questo programma aveva
            lasciato scritto in un forum che aveva
            creato il programma per colpire le grandi
            case. E' così che l'hanno beccato,
            perché prima non si sapeva chi fosse
            l'autore di winny, questo perché chi
            l'aveva creato era consapevole della sua
            illegalità in giappone.Io, nei panni dell'autore di Winny, avrei continuato a tenere un basso profilo (leggasi anonimato totale) e avrei sfornato altre versioni del programma (magari multilanguage).
        • Anonimo scrive:
          Re: Tribunali cinesi
          - Scritto da: FAM
          Anche il Giappone è il paese
          sbagliato..... li ti mazzolano anche solo
          per le intenzioni....
          In europa vale il discorso che tu hai
          scritto il programma ma non è colpa
          tua dell'uso che se ne fa.... in giappone
          sono capaci di giudicarti in maniera molto
          più schietta... per le intenzioni....Che ne sai? Hai delle statistiche alla mano, rapporti, relazioni, informazioni di prima mano? Hai studiato il sistema giuridico giapponese?Il discorso e' un altro, facili generalizzazioni a parte. L'autore di Winny sta passando un bel po' di guai perche' il governo giapponese lo sta usando come capro espiatorio. Vuole dare l'esempio di quello che succede quando si sgarra, ma sta calcando un po' la mano in quanto i prodotti piratati da un sistema di scambio giapponese che prenda piede in Giappone, possono essere, ovviamente non solo ma in buona parte, videogiochi e cartoni giapponesi, da cui provengono notevoli introiti per questo paese. Cio' significa tasse per il governo e lavoro per le persone, capirai quindi che la cosa gli brucia, tanto che in Giappone hanno parlato di winny e del suo autore alla stregua di un creatore di terribili virus che abbiano danneggiato centinaia di computer, (d'altra parte uno che ti danneggia non lo tratti con i guanti). Ovviamente sanno benissimo che non esiste solo Winny, ma con pragmatismo agiscono contro chi e' possibile agire, in questo caso un programmatore loro concittadino.Ovviamente non fermeranno la fuoriuscita illegale di videogiochi e anime, ma contano di limitare i danni e sperano, dopo il clamore notevole di questa vicenda in Giappone, che non si aggiungano altri autori e altri programmi alla schiera del P2P. Per lo meno non altri autori giapponesi.Quindi non si tratta di "Cina o Giappone fa lo stesso, sempre paese sbagliato" (complimenti per l'analisi) ma di un caso esemplare legato a esigenze di tutela del mercato, e come tale non prettamente giapponese o europeo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: Anonimo
            Che ne sai? Hai delle statistiche alla mano,
            rapporti, relazioni, informazioni di prima
            mano? Hai studiato il sistema giuridico
            giapponese?Il giappone da questo punto di vista è un esempio, c'è un tasso di crimanlità bassissimo. E nelle carceri i detenuti hanno un trattamento eccezionale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi


            mano? Hai studiato il sistema giuridico

            giapponese?
            Il giappone da questo punto di vista
            è un esempio, c'è un tasso di
            crimanlità bassissimo. E nelle
            carceri i detenuti hanno un trattamento
            eccezionale.Tanto eccezionale che Amnesty lo definisce "disumano".Adoro quando le persone sanno quello che dicono...[In base al protocollo in uso in Giappone, criticato come disumano da Amnesty International e dal Consiglio d'Europa, il condannato nel braccio della morte...]http://www.google.com/search?q=giappone+amnesty
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: Anonimo
            [In base al protocollo in uso in Giappone,
            criticato come disumano da Amnesty
            International e dal Consiglio d'Europa, il
            condannato nel braccio della morte...]

            www.google.com/search?q=giappone+amnesty Vabbe' che c'entra, io parlavo della prigione per chi commette reati comuni. Lì il Giappone è veramente all'avanguardia.La pena di morte mica te la danno se scrivi il programma winny
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Che ne sai? Hai delle statistiche alla
            mano,

            rapporti, relazioni, informazioni di
            prima

            mano? Hai studiato il sistema giuridico

            giapponese?

            Il giappone da questo punto di vista
            è un esempio, c'è un tasso di
            crimanlità bassissimo. E nelle
            carceri i detenuti hanno un trattamento
            eccezionale.Non hai risposto. E sei a conoscenza solo di luoghi comuni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: Anonimo
            Non hai risposto. E sei a conoscenza solo di
            luoghi comuni.Non ho risposto a cosa? La domanda l'avevi fatta a un altro, lo volete capire che nei thread possono intervenire più anonimi?Comunque avevo visto un documentario sulla RAI che faceva vedere come funzionano le carceri giapponesi e non c'era niente di disumano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: Anonimo
            Non ho risposto a cosa? Alle domande in merito alla frase "... in giappone sono capaci di giudicarti in maniera molto più schietta... per le intenzioni...."
            La domanda l'avevi
            fatta a un altro, lo volete capire che nei
            thread possono intervenire più
            anonimi?E allora firmati, che ne so io.
            Comunque avevo visto un documentario sulla
            RAI che faceva vedere come funzionano le
            carceri giapponesi e non c'era niente di
            disumano.Diciamo che hanno luci e ombre. Per esempio la polizia usa molto la detenzione preventiva per ottenere confessioni. Insomma paradossalmente trattano bene il colpevole in carcere e male un innocente indiziato.Inoltre ci sono anche tanti carceri non modello come quelle da documentario, carceri malsane, dove il pasto e' ogni giorno una zuppa di riso, non si puo' parlare e si deve stare per ore in ginocchio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: Anonimo

            Il giappone da questo punto di vista
            è un esempio, c'è un tasso di
            crimanlità bassissimo.Non proprio: la microcriminalità è effettivamente bassa (non nulla ovviamente), decisamente meno in %, in rapporto alla popolazione, che in Europa o in USA.La macrocriminalità (la mafia giapponese, la Yakuza insomma) è presente come negli altri Paesi cosiddetti avanzati. Né più né meno.Sulla Yakuza, Takeshi Kitano ne ha mostrato diversi esempi in molti suoi film.Consiglio di guardare almeno Brother e Hana-Bi visto che si trovano in DVD anche in versione supereconomica (sotto i 10 euro).
          • paperinox scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: FAM


            Anche il Giappone è il paese

            sbagliato..... li ti mazzolano anche
            solo

            per le intenzioni....

            In europa vale il discorso che tu hai

            scritto il programma ma non è
            colpa

            tua dell'uso che se ne fa.... in
            giappone

            sono capaci di giudicarti in maniera
            molto

            più schietta... per le
            intenzioni....

            Che ne sai? Hai delle statistiche alla mano,
            rapporti, relazioni, informazioni di prima
            mano? Hai studiato il sistema giuridico
            giapponese?

            Il discorso e' un altro, facili
            generalizzazioni a parte. L'autore di Winny
            sta passando un bel po' di guai perche' il
            governo giapponese lo sta usando come capro
            espiatorio. Vuole dare l'esempio di quello
            che succede quando si sgarra, ma sta
            calcando un po' la mano in quanto i prodotti
            piratati da un sistema di scambio giapponese
            che prenda piede in Giappone, possono
            essere, ovviamente non solo ma in buona
            parte, videogiochi e cartoni giapponesi, da
            cui provengono notevoli introiti per questo
            paese. Cio' significa tasse per il governo e
            lavoro per le persone, capirai quindi che la
            cosa gli brucia, tanto che in Giappone hanno
            parlato di winny e del suo autore alla
            stregua di un creatore di terribili virus
            che abbiano danneggiato centinaia di
            computer, (d'altra parte uno che ti
            danneggia non lo tratti con i guanti).
            Ovviamente sanno benissimo che non esiste
            solo Winny, ma con pragmatismo agiscono
            contro chi e' possibile agire, in questo
            caso un programmatore loro concittadino.
            Ovviamente non fermeranno la fuoriuscita
            illegale di videogiochi e anime, ma contano
            di limitare i danni e sperano, dopo il
            clamore notevole di questa vicenda in
            Giappone, che non si aggiungano altri autori
            e altri programmi alla schiera del P2P. Per
            lo meno non altri autori giapponesi.ma LOL... è un pò come quando, in seguito a Chernobyl e al referendum sul nucleare, noi italiani abbiamo deciso di "denuclearizzarci" pur avendo i Superphoenix francesi a un tiro di schioppo dal confine :) l'unico risultato è stata la nostra dipendenza dall'estero per le risorse energetiche e conseguentemente i costi più alti a livello di utenze (industriali e domestiche).oltre ovviamente ad aver affossato tutto un settore industriale....
            Quindi non si tratta di "Cina o Giappone fa
            lo stesso, sempre paese sbagliato"
            (complimenti per l'analisi) beh, tanto sbagliata non pare come affermazione.... pensa se il programma fosse stato scritto da un europeo ....ma di un caso
            esemplare legato a esigenze di tutela del
            mercato, e come tale non prettamente
            giapponese o europeo.peccato che il "caso esemplare" non serva assolutamente a frenare tutto quello di cui dissertavi poco sopra.....molto più facile prendersela con uno sfigatissimo programmatore che fare interventi strutturali contro la pirateria, intesa non solo come fenomeno criminale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: paperinox
            ma LOL... è un pò come quando,
            in seguito a Chernobyl e al referendum sul
            nucleare, noi italiani abbiamo deciso di
            "denuclearizzarci" pur avendo i Superphoenix
            francesi a un tiro di schioppo dal confine
            :) Appunto si chiama paura. La polizia giapponese ha voluto mostrare i muscoli.

            Quindi non si tratta di "Cina o
            Giappone fa

            lo stesso, sempre paese sbagliato"

            (complimenti per l'analisi)
            beh, tanto sbagliata non pare come
            affermazione.... pensa se il programma fosse
            stato scritto da un europeo ....Il Giappone, pur con tuti i suoi difetti, non e' la Cina, ha ben altro sistema giuridico.
            peccato che il "caso esemplare" non serva
            assolutamente a frenare tutto quello di cui
            dissertavi poco sopra.....E infatti non ho mai affermato che sia un metodo che dia dei risultati contro il P2P (a parte per qualcuno che da oggi in avanti sara' piu' cauto). E' stata una mossa politica per mostrare agli autori di software e di anime e al grande pubblico giapponese che la polizia si occupa anche di queste cose.
            molto più facile prendersela con uno
            sfigatissimo programmatore che fare
            interventi strutturali contro la pirateria,
            intesa non solo come fenomeno criminale.Certamente :(
          • Anonimo scrive:
            Re: Tribunali cinesi
            - Scritto da: paperinox
            ma LOL... è un pò come quando,
            in seguito a Chernobyl e al referendum sul
            nucleare, noi italiani abbiamo deciso di
            "denuclearizzarci" pur avendo i Superphoenix
            francesi a un tiro di schioppo dal confineE' stata la vittoria della potentissima lobby petrolifera.
            l'unico risultato è stata la nostra
            dipendenza dall'estero per le risorse
            energetiche e conseguentemente i costi
            più alti a livello di utenze
            (industriali e domestiche).

            oltre ovviamente ad aver affossato tutto un
            settore industriale....Un danno irreparabile di cui ne pagheremo le conseguenze per decenni anche se si dovesse ritornare al nucleare da elettrogenerazione domani mattina.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tribunali cinesi
          - Scritto da: FAM

          - Scritto da: Anonimo

          Giappone, non Cina... c'è una

          bella differenza.

          Anche il Giappone è il paese
          sbagliato.....Anche gli USA se è per questo sono un Paese sbagliato (ma mi chiedo quale sia il Paese giusto... e in Europa non stiamo meglio).
          li ti mazzolano anche solo
          per le intenzioni....Non è vero... perlomeno, non è più vero che in occidente. Ancora dev'esserci una condanna, e comunque ricordiamoci che negli USA i produttori di Kazaa hanno dovuto aspettare MESI prima che i giudici confermassero che la famosa sentenza Betamax vale anche per il P2P.
          esite una versione tradotta di sto'
          programma?No, ma se non conosci il giapponese non ti perdi niente. Ha senso se sei un fansubber, uno scanlator o se comunque almeno un po' conosci il giapponese, visto che lì si trovano solo manga in giapponese, anime in giapponese, giochi in giapponese, programmi in giapponese, ecc..Se è solo per usarlo, ci sono guide in giro in inglese.Ma ricorda che devi scrivere il nome del file in giapponese e che comunque è piuttosto lento, più o meno come Freenet.E te lo dice uno Winny che l'ha usato a lungo.
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